6 February 2026

Cinque Terre: protocollo d’intesa tra regione e territorio su razionalizzazione flussi turistici

E’ stato avviato un tavolo di monitoraggio tra regione Liguria e le Cinque Terre per razionalizzare i flussi turistici. Tra i principali temi affrontati, le agevolazioni per i lavoratori stagionali non residenti in Liguria, la valutazione delle fasce orarie notturne e l’inserimento di specifiche categorie qualificate di turisti. Si è parlato inoltre della valenza sociale che l’adeguamento tariffario condiviso con Trenitalia porterà a livello regionale: offrire nel 2024 la gratuità degli abbonamenti mensili e annuali agli studenti under 19 e sconti under 26 sulla tratta tra la residenza e la sede scolastica o universitaria.

«Abbiamo illustrato nel dettaglio le motivazioni e gli obiettivi della variazione tariffaria del Cinque Terre Express. – commenta il presidente della regione, Giovanni Toti -.  Con un aumento di quasi l’11%, La Spezia è la provincia ligure che è cresciuta di più nel 2023 in termini turistici. Il provvedimento di rimodulazione delle tariffe giornaliere intende quindi incrementare il trend positivo, e non certo invertirlo, aumentare i servizi del terziario e consolidare il pil. Le modalità di attuazione sono state oggetto di attenta valutazione: proiezioni dimostrano che non sono attese riduzioni di traffico ma, al contrario, grazie alla migliore distribuzione dei turisti nell’arco dell’anno, ci saranno benefici tangibili sia per i turisti, sia per i cittadini».

«L’obiettivo di questa manovra è potenziare il turismo  – prosegue Toti – gestendo e razionalizzando i flussi in quei giorni di overtourism segnalati con preoccupazione dagli stessi operatori giusto qualche mese fa. Rammentiamo inoltre che il nuovo piano tariffario è previsto essere adottato in via sperimentale e pertanto anche le associazioni di categoria saranno chiamate al tavolo di monitoraggio con gli enti locali per valutarne gli effetti. Ribadiamo, infine, la piena disponibilità di regione Liguria nel portare avanti il dialogo con associazioni di categoria, sindaci e imprenditori».

«Una misura di tutela del turismo e del territorio. Ci sono comunque i margini per rivedere insieme alcuni aspetti delle nuove tariffe – conclude l’assessore regionale al Turismo, Augusto Sartori -. Capisco i dubbi e le problematiche dei commercianti specialmente in merito a quei turisti che soggiorneranno pochi giorni alle Cinque Terre, oppure alla necessità di favorire anche chi intenda usare il treno in orario notturno. Abbiamo il tempo per valutare le richieste e mettere a punto il servizio grazie al tavolo di monitoraggio previsto dalla regione».

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È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.\r\n\r\nUn appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.\r\n\r\nUn approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».\r\n\r\nAl centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]}]}}