28 May 2024

Ciclovia Mater dei, alla scoperte di nove Santuari Mariani in Emilia

[ 0 ]

La basilica di San uca, Bologna

Dal 30 maggio al 30 ottobre è possibile pedalare in compagnia o da soli verso i nove Santuari Mariani in Emilia  attraverso il “Circuito dei santuari dell’Appennino Bolognese”. Il cicloturismo, la salute del corpo e dell’anima, la riscoperta del territorio e della sua dimensione religiosa al centro dell’iniziativa.
Maggio e ottobre sono i mesi dedicati alla Madonna, e proprio dal 30 maggio al 30 ottobre parte la Ciclovia Mater Dei , un’iniziativa, in collaborazione con la Curia Arcivescovile di Bologna e alcune società ciclistiche bolognesi cui fine è visitare in bici i  9 Santuari Mariani, con pedalate non agonistiche per tutti, con ogni tipo di “due ruote”: corsa, mbk, e-bike.

Il raggiungimento di ogni meta, anche ripetuto e senza percorso predefinito, permette di conseguire un punteggio. che per i ciclisti registrati nella App STRAVA GPS e iscritti gratuitamente al gruppo Club dei Santuari dell’Appennino Bolognese, verrà automaticamente memorizzato. Per chi non fosse registrato nella community, basta iscriversi al gruppo Whatsapp Circuito Santuari e mandare una propria foto davanti alla meta raggiunta.Al termine saranno stilate diverse classifi he: individuali, di squadra e la speciale classifica Lui e Lei, con diversi premi, tra i quali un viaggio messo appositamente in palio da Petroniana Viaggi e turismo. Il regolamento è disponibile al sito http://circuitosantuariappenninobolognese.weebly.com/iscrizioni-regolamento.html

L’iniziativa si basa sullo sviluppo di un “Circuito cicloturistico permanente dei Santuari dell’Appennino bolognese” che comprende nove santuari: Santuario Madonna  di San Luca, Santuario Madonna  di Passo Brasa, Santuario Madonna dell’Acero (Corno alle Scale), Santuario Madonna del Faggio (Castelluccio), Santuario Madonna di Calvigi , Granaglione), Santuario Madonna del Ponte (Porretta), Santuario Madonna di Boccadirio, Santuario Madonna di Montovolo, Santuari di Montesole

Il 30 maggio, sabato mattina, appuntamento alle 8.00 a Villa Pallavicini, in via Marco Emilio Lepido, per la presentazione e un momento di raccoglimento con il Cardinale Arcivescovo Matteo Zuppi che, dopo aver ricordato i caduti per la pandemia, impartirà la benedizione ai partecipanti chiamati a scegliere fra tre itinerari che sarà possibile percorrere allegramente in compagnia a partire dalle 8.30.

 Dopo la benedizione del Cardinale Arcivescovo e il saluto dell’Assessore allo sport del comune di Bologna, Matteo Lepore, un gruppo di ciclisti si dirigerà verso il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio per un itinerario di circa 130 chilometri, un altro al Santuario della Madonna di Brasa per un giro di circa 100 chilometri ed un altro alla Madonna di San Luca percorrendo circa 50 chilometri.

Per quanto ovvio, si richiama chi volesse raggiungere le tre mete sopra indicate al rigoroso rispetto della normativa sull’attività motoria individuale, in particolare sul mantenimento della distanza minima di 2 metri, sulle limitazioni ai confini regionali degli spostamenti e sulla dotazione individuale di mascherina e guanti.

«Ci tenevamo molto ad essere presenti con un premio – ha dichiarato Andrea Babbi, presidente di Petroniana viaggi e turismo – perché l’iniziativa, oltre ad essere un invito a scoprire il territorio emiliano attraverso i santuari Mariani, coniuga un turismo intelligente ad un’attività spirituale e comune che lega sport, salute e sostenibilità. Ci fa molto piacere che addirittura quattro gruppi ciclistici abbiano aderito a questa iniziativa, con tanto entusiasmo e senso di partecipazione: dagli Avvocati e Magistrati ciclisti alla Società sportiva del Parco dei ciliegi, di Zola dal Bici club Monte San Pietro al Gruppo ciclistico Zanardi».

«Sono stato contattato, in piena pandemia, da alcune società ciclistiche – ricorda Don Massimo Vacchetti responsabile ufficio sport della diocesi – che mi hanno sottoposto un progetto che ho trovato molto corrispondente al lavoro svolto lo scorso anno per il lancio e la promozione della Via Mater Dei. Inaugurare questo Circuito alla fine del mese di maggio, mese tradizionalmente legato alla devozione mariana, mi sembra un modo straordinario per dare un segno di risveglio e affidare alla Madonna questo circuito. E’ una nuova partenza non solo per il mondo degli appassionati di ciclismo, ma anche per quello delle nostre comunità e Santuari che speriamo si possano trovare nella felice condizione di accogliere e di consegnare, al termine di una giornata di sport, la carezza della Madonna, la Mamma di Gesù e di tutti, che sentiamo come la più necessaria delle energie per affrontare discese e salite della vita».

 

 

 

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468143 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Deliziosa è approdata nuovamente a Bari venerdì scorso, dopo quattro mesi di navigazione intorno al mondo, inaugurando in questo modo la stagione Costa nel capoluogo pugliese.  In totale, nel 2024, la nave effettuerà 27 scali a Bari, in linea con quelli dello scorso anno. Dopo l'attracco inaugurale di venerdì, la Deliziosa proporrà quattro diversi itinerari nel Mediterraneo orientale, con partenza da Bari tutte le domeniche sino a inizio dicembre, che andranno alla scoperta di alcune delle più belle destinazioni di Italia, Grecia, Croazia e Montenegro. La crociera principale della primavera e dell’estate sarà dedicata a Mykonos e Santorini, oltre che a Katakolon, dove sarà possibile visitare il sito archeologico di Olimpia, nonché a Venezia. Da giugno queste crociere si arricchiranno inoltre della novità Sea Destinations: esperienze inedite da godersi a bordo durante la navigazione, per vivere al meglio luoghi iconici compresi nella rotta della nave. Per esempio, dopo la visita a Mykonos, tutta l’energia della notte di quest'isola salirà in nave per un sea party a bordo piscina: tra luci e colori che richiamano le spiagge dorate e le case bianche di Mykonos, i dj con la musica dei club più glamour del posto faranno ballare gli ospiti sino a tarda notte. Oppure, mentre la Deliziosa si muoverà nel buio più profondo del mar Ionio, guidati da un ufficiale gli ospiti potranno ammirare pianeti e costellazioni. Una volta salpati da Venezia, poi, gli ospiti si potranno godere il tramonto sul Lido con un aperitivo in stile veneziano, tra i manifesti dei più bei film italiani e una colonna sonora da Oscar. Il secondo itinerario in programma nel corso dell’estate, sempre di una settimana, va invece alla scoperta delle isole Ionie della Grecia, con Corfù, Zacinto e Cefalonia, nonché di Kotor, in Montenegro, di Zara, in Croazia, e ancora una volta di Venezia. Durante l’autunno, infine, la Deliziosa offrirà altri due tour dedicati al mar Adriatico: un viaggio di una settimana a Dubrovnik, Corfù, Katakolon, Kotor, Spalato e Trieste, nonché un itinerario di tre o quattro giorni diretto in Croazia e a Trieste.   [post_title] => E' iniziata la stagione Costa da Bari: 27 gli scali totali nel 2024 [post_date] => 2024-05-27T10:40:32+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716806432000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468131 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Venti agenti di viaggio provenienti da tutta Italia e una giovane influencer alla scoperta delle antichità della Giordania, un Paese ricco di storia e tradizioni. Si è concluso da pochi giorni  l’educational nella destinazione mediorientale organizzato da Sand Tour in collaborazione con il Jordan Tourism Board. Il tour è partito da Amman, passando da Petra e il deserto del Wadi Rum, arrivando fino ad Aqaba e terminando la settimana sul mar Morto: visite ai più famosi siti archeologi si sono alternate a momenti di formazione. "Dopo la presentazione ufficiale del prodotto Sand, gli agenti di viaggio hanno così avuto modo di vivere in prima persona la qualità dei servizi che proponiamo ai nostri clienti - spiega Cinzia Cisarò, dell’ufficio marketing di Sand -. Uno dei focus dell'iniziativa è stato infatti quello di far conoscere il nostro mondo e i nostro servizi. Perché acquisire la fiducia degli agenti è uno dei nostri obiettivi principali. Riteniamo infatti che sia fondamentale per rafforzare i rapporti commerciali". Il programma ha quindi previsto visite a hotel 4 e 5 stelle ad Amman, Petra, Aqaba e Mar Morto e ai campi tendati nel deserto del Wadi Rum. "Anche la collaborazione con la compagnia aerea Royal Jordarnian è  stata sicuramente un plus, grazie ai numerosi comfort e servizi a bordo, incluse le app di intrattenimento, il servizio catering, i sedili spaziosi e comodi. Il tutto senza dimenticare la gentilezza del personale. Siamo molti contenti del feedback positivo degli agenti nei confronti dei nostri servizi, del nostro personale e della ampia offerta. E' stata un’esperienza unica che lascia tutti con il desiderio di tornarci ancora una volta". (q.f.) [post_title] => Sand Tour in Giordania con 20 agenti per scoprire le meraviglie di questa destinazione [post_date] => 2024-05-27T10:27:13+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716805633000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468103 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_468105" align="aligncenter" width="498"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption] Il 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale. [caption id="attachment_468111" align="aligncenter" width="509"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption] A 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja.  [caption id="attachment_468115" align="aligncenter" width="510"] Spiaggia Malvarrosa [/caption] E se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.       Gli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.       Oppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna. Per una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design. Quest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                 Sul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix. Alla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile. [caption id="attachment_468107" align="aligncenter" width="504"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]   Oviedo - Gastronomia  Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.          E’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.            [caption id="attachment_468113" align="aligncenter" width="408"] formaggi asturiani[/caption] Qui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.             Insomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare. [caption id="attachment_468108" align="aligncenter" width="509"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption] Oviedo destinazione turistica: Sin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere. Si tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe. [caption id="attachment_468109" align="aligncenter" width="501"] Oviedo[/caption] Un centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie. [caption id="attachment_468114" align="aligncenter" width="501"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption] Nei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche. L’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO. La città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele). L’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate. A partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona. Bisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista. In qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle... Oviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes. La costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale. Gli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini. L’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana. FORMAZIONE: La formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. Spain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello: Spain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare. Spain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata. Spain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo. Inoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.     [post_title] => Valencia: sostenibilità e altre novità  [post_date] => 2024-05-27T08:00:05+00:00 [category] => Array ( [0] => estero [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Estero [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716796805000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467999 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Tuscia continua a emergere come destinazione turistica virtuosa grazie alle iniziative della DMO Expo Tuscia, che recentemente ha organizzato un press tour per mettere in luce le ricchezze culturali, naturali ed enogastronomiche della regione. La manifestazione si è aperta al Palazzo dei Papi di Viterbo per l'inaugurazione di Assaggi, il salone che celebra l'enogastronomia laziale e ospita alcune delle più virtuose realtà produttive del territorio. La mattina si è svolta tra visite agli stand gastronomici e incontri con le autorità locali, offrendo un'immersione diretta nelle tradizioni culinarie della Tuscia e un preludio perfetto alla due giorni di press tour. Successivamente, un tour del centro storico di Viterbo ha permesso di apprezzare il patrimonio culturale e architettonico della Città dei Papi. Il pomeriggio è stato dedicato alla presentazione del libro "I Sapori della Tuscia – Viaggio Enogastronomico attraverso le Sagre e Feste di paese" di Antonio Castello, un vademecum alla scoperta delle manifestazioni enogastronomiche che i Comuni, le Associazioni e le Pro Loco promuovono nel corso dell’anno, arricchito da informazioni sulle attività economiche prevalenti, sulla gastronomia, sulla storia e sulle attrattive turistiche dei vari territori raccontati. [gallery ids="468001,468002,468003,468004,468005,468006"] Successivamente, il gruppo si è trasferito a Montefiascone, accolti da Alessandra Di Tommaso, presidente della rete di impresa Montefiascone in Vetrina, e da Giulia De Santis, sindaco della città, che ha espresso il suo apprezzamento per le iniziative capaci di valorizzare il territorio con autenticità, permettendo anche alle persone, alle aziende, alle imprese e agli artigiani di potersi raccontare. «Vogliamo che le eccellenze di Montefiascone possano essere conosciute sempre di più e anche esportate. Non abbiamo meno di altri territori, dobbiamo solo avere il coraggio di osare». Nel ristorante dell'hotel La Carrozza d’Oro, sulle affascinanti rive del Lago di Bolsena, sono stati serviti prodotti di eccellenza come il vino “Est! Est!! Est!!!”, la mozzarella di bufala, formaggi e salumi dell’antica tradizione. «Unendo le forze possiamo aiutare a intercettare un turismo di qualità, alla ricerca delle eccellenze - ha detto Alessandra Di Tommaso -, valorizzando il lavoro di quanti ancora insistono e credono nel nostro territorio, come artigiani, produttori, coltivatori». [gallery columns="5" ids="468009,468008,468011,468007,468010"] Il giorno dopo, la guida turistica Marcello Forgia ha condotto i partecipanti attraverso i monumenti storici della città, inclusa la cattedrale di Santa Margherita, celebre per la sua maestosa cupola, terza per grandezza in Italia. Il tour è proseguito verso Bolsena, dove Riccardo Peparello e Patrizia Crosta di Visit Bolsena hanno illustrato l'importanza della collaborazione tra le reti d'impresa per il sostegno allo sviluppo economico e culturale. La visita ha toccato la Basilica di Santa Cristina con le sue catacombe e l'affascinante centro storico, dove è stato enfatizzato il Miracolo Eucaristico del 1263, un evento che continua a influenzare profondamente il patrimonio spirituale del luogo. [gallery columns="5" ids="468012,468016,468015,468014,468013"] In ogni tappa, "sono state presentate realtà produttive virtuose del territorio - spiega il presidente di Expo Tuscia Vincenzo Peparello - e l'integrazione tra il settore pubblico e quello privato è stata evidenziata come elemento fondamentale per sostenere l'industria turistica". Questa sinergia è la chiave individuata dalla Dmo per il rilancio della Tuscia "non solo come meta di viaggio - conclude Peparello - ma come esperienza da vivere intensamente, tra storia, arte, gastronomia, tradizioni e vivida autenticità".   [post_title] => L'impegno della dmo Expo Tuscia per la valorizzazione del territorio [post_date] => 2024-05-24T11:30:40+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716550240000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467913 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ottimi risultati per l'Argentina di Latitud Patagonia nel primo trimestre dell'anno: l'operatore di casa Quality Group mette infatti a segno sulla destinazione un +20% rispetto allo stesso periodo del 2023. A trainare la meta, il Gran Tour della Patagonia: itinerario di 15 giorni fra Argentina e Cile per un minimo di due e un massimo di 16 partecipanti (+30%). Ma risultati eccellenti arrivano anche dalle soluzioni di soggiorno ecochic Pristine Camps, esclusiva Latitud Patagonia per l’Italia. Al di là del successo dei prodotti luxury, l’offerta Latitud Patagonia resta comunque attenta alla delicata situazione economica internazionale. Se il costo dei voli domestici risente dei crescenti effetti dell’inflazione, le esperienze di viaggio self drive guadagnano sempre più consensi: sia i programmi Patagonia Nord & Ruta 40, sia Patagonia Nord & Sud, ma soprattutto i due Best of Patagonia riescono oggi a garantire maggior libertà di movimento ed economicità. Altro fattore di successo per il brand di Quality Group è il ricorso a soli due voli interni per raggiungere l’estremo Sud e tornare alla capitale, come avviene proprio nel caso del Gran Tour della Patagonia (contro una media di sei voli per un itinerario classico in Argentina). D'altronde grazie alla notevole esposizione mediatica del cinquecentesimo anniversario della prima circumnavigazione del globo terrestre da parte di Magellano (1519-1522), la Patagonia sta vivendo un vero e proprio boom turistico. A esso contribuisce il concomitante cinquantesimo anniversario dall’uscita del più importante film della storia argentina: Patagonia Rebelde, premiato a Berlino nel 1974 con l’Orso d’argento, dopo la censura e il sequestro dell’omonimo saggio scritto da Osvaldo Bayer. La maggior parte delle località toccate dal Gran Tour della Patagonia sono tra l'altro scenario dell’eroica resistenza dei peones, dei gauchos e dei sindacalisti anarchici che nel 1921 si rivoltarono contro il governo dei grandi capitali sotto la guida di due leggendari emigrati italiani: Alfredo Fonte, detto El Toscano, e il suo compare piemontese José Aicardi, noto come El 68, per via del numero assegnatogli in carcere. “Nonostante tutti i tour classici della nostra programmazione siano disponibili sul sito di Quality Group - spiega il titolare e responsabile del prodotto di Latitud Patagonia, Francesco Vitali -, e benché continuino a rappresentare i viaggi più venduti per coloro che desiderino andare alla scoperta della Patagonia, questo fantastico itinerario si è decisamente affermato come uno dei nostri best seller: permette infatti di conoscere la Patagonia argentina e cilena seguendo le orme di esploratori intramontabili come Ferdinando Magellano e Antonio Pigafetta. Confido dunque che il Gran Tour della Patagonia continui a guadagnare mercato tra i viaggiatori affascinati dalle terre della Fine del Mondo”. “Il collegamento da Roma con volo Ita Airways su Buenos Aires e avvicinamento da ogni aeroporto servito dalla compagnia è uno dei plus di questo viaggio - conclude ancora Vitali -, anche in virtù del fatto che la compagnia italiana opera su questa rotta con nuovissimi A350: veicoli configurati in modo tale da permettere ai nostri passeggeri di scegliere fra le classi economy, premium economy o business”. [post_title] => Boom dell'Argentina griffata Latitud Patagonia: +20% nel primo trimestre [post_date] => 2024-05-23T11:29:13+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716463753000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467812 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La cena con vista ed il luogo sono fattori importanti, una sorte di cornice della vacanza, soprattutto se la vista è emozionante.  Profumano di mare le cene al ristorante à la carte Aquadulci a Chia (CA), nel sud della Sardegna, dalle grandi vetrate cielo terra che aprono la vista sul rigoglioso giardino che confina con la spiaggia di Su Giudeu, tra le più belle dell’isola. Qui l’inquinamento luminoso è totalmente assente, a incorniciare la serata solo le stelle che trapuntano il cielo e il parco con la bellissima piscina. Il ristorante propone le eccellenze isolane: dall’aragosta di Sant’Antioco al prosciutto di Villagrande, dalla bottarga di Cabras ai pomodori Camona di Pula, e ancora le paste fresche tradizionali e la pasticceria, rigorosamente fatte a mano e il pescato del giorno. Res, il ristorante di Laghi Nabi, con le sue architetture dominate da materiali naturali che lasciano spazio a grandi vetrate che si affacciano sul lago, è lo scrigno di gusto della prima Oasi Naturale della Campania, nata da ex cave di sabbia un tempo in stato di abbandono sul Litorale Domizio (CE) e oggi eclettico resort in cui tende luxury e lodge ecosostenibili sono sospesi tra le acque e la vegetazione. Le ricette sono un connubio di alta gastronomia, materie prime coltivate sul territorio e nuove creative sperimentazioni in linea con la stagionalità. La bellezza dello scenario naturale è parte integrante dell’esperienza enogastronomica. Gli amanti del mare non possono che rimanere estasiati di fronte al panorama che si gode dal ristorante dello storico Hotel Nettuno di Villamarina (FC) - Ricci Hotels, dove la spiaggia si srotola davanti agli occhi mentre si gusta un’esperienza gastronomica sorprendente alla scoperta delle specialità del territorio, con prodotti sempre freschissimi delle campagne vicine e del podere La Fattoria, cascinale di fine Ottocento della famiglia Ricci, dove vengono coltivate le uve che danno un vino genuino e le olive dal quale viene ricavato l’olio extravergine. ALTO, sofisticato rooftop restaurant dell’Executive Spa Hotel di Fiorano Modenese (MO), regno del talentuoso Chef Mattia Trabetti, grazie al soffitto a moduli basculanti, mostra il firmamento in tutto il suo splendore, e dalle sue vetrate apre la vista sulle colline appenniniche e sulla suggestiva Basilica della Beata Vergine del Castello di Fiorano. Il territorio è il punto di partenza di un peculiare concetto enogastronomico che dialoga costantemente con i produttori della zona, in un’ottica di comprensione e valorizzazione concepita come presupposto per un’articolazione del gusto di stampo esperienziale. L'Excelsior Dolomites Life Resort di San Viglio di Marebbe (BZ), votato alla più genuina vita di montagna e immerso nel Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies offre uno spettacolo naturale unico attraverso le immense vetrate del ristorante.  A tavola vengono serviti piatti che nascono da materie prime di alta qualità dei piccoli produttori locali e dell’Alto Adige, coi menu ispirati alle antiche ricette altoatesine e arricchiti da influenze dell'alta cucina mediterranea e internazionale.     [post_title] => Dalla Sardegna alle Dolomiti, quando la cena con vista è il punto forte della proposta di vacanza [post_date] => 2024-05-22T10:33:54+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716374034000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467772 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aperte le vendite Costa per le crociere dell'inverno 2025.26, che includono la novità dell'itinerario alle Canarie. I viaggi in partenza da dicembre 2025 a marzo 2026 proporranno anche una vasta scelta di vacanze nel Mediterraneo, ai Caraibi e negli Emirati Arabi, oltre alla nuova edizione del Giro del Mondo. A incrociare al largo delle Canarie sarà in particolare la Fortuna, con imbarco da Las Palmas o Santa Cruz de Tenerife, raggiungibili con le offerte volo+crociera della compagnia. In una settimana di vacanza gli ospiti potranno visitare ben sei isole, tra cui Madeira e ben cinque Canarie: Tenerife, La Gomera, La Palma, Lanzarote, Gran Canaria. Per andare alla scoperta dei luoghi più iconici di Italia, Francia e Spagna, la Smeralda offrirà invece crociere di una settimana con visite a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Palermo e Civitavecchia/Roma. Per iniziare la propria crociera si può partire da ognuno di questi porti. Sui Caraibi la formula proposta è quella del pacchetto volo+crociera, con imbarchi da Point-à-Pitre (Guadalupa) o Fort-de-France (Martinica) per la Fascinosa, e da La Romana (Repubblica Dominicana) per la Pacifica. Il primo dei tre itinerari della Fascinosa va alla scoperta delle Antille Olandesi, con Aruba, Bonaire e Curaçao. Il secondo consente di esplorare le diverse sfumature dei Caraibi, tra le antiche tradizioni di Santa Lucia e Barbados e la natura di Antigua e Barbuda. L’ultimo itinerario della Fascinosa è dedicato a sei isole, tra cui Trinidad e Tobago, con la sua colorata barriera corallina, Barbados e Grenada. Il primo tour caraibico della Pacifica è invece una full immersion nella Repubblica Dominicana, tra le foreste di mangrovie di Samanà, le piantagioni di caffè di Amber Cove e una giornata intera a Catalina, l’isola esclusiva di Costa. Il secondo va alla scoperta di sei tra le più belle isole dei Caraibi, per nuotare nelle piscine naturali di Tortola e conoscere le tradizioni rurali di Santa Lucia. Un’altra destinazione per vivere l’inverno al caldo, ma più vicina a casa, raggiungibile sempre grazie alla formula volo+crociera, sono gli Emirati Arabi, dove opererà la Toscana. Le crociere, di una settimana, visiteranno Dubai (Emirati Arabi), con una sosta di due giorni, Muscat (Oman), Doha (Qatar) e Abu Dhabi (Emirati Arabi), portando gli ospiti a conoscere le antiche tradizioni, la natura ma anche le città di quest’area. Imbarchi disponibili da ognuno dei porti compresi nell’itinerario. Infine, l’edizione 2026 del Giro del Mondo, con la Deliziosa, in partenza il 21 novembre 2025 da Trieste, circumnavigherà il globo, muovendosi sempre verso ovest: 128 giorni, esplorando quattro continenti, alla scoperta dei paesaggi del Sud America, della natura primordiale delle isole del Pacifico, dalla Polinesia Francese alla nuova Caledonia, spingendosi sino a Tokyo e all’India. [post_title] => Costa: al via le vendite inverno 2025/26. Arriva il nuovo itinerario alle Canarie [post_date] => 2024-05-21T12:57:09+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716296229000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467758 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nei week-end dal 14 al 29 settembre 2024 torna l’edizione “Autunno” di “Ville Aperte in Brianza”, per esplorare 200 capolavori architettonici, spesso inaccessibili al pubblico, in 5 province della Lombardia, tra itinerari speciali, visite guidate ed eventi a tema. La manifestazione, giunta alla 22° edizione e proposta nel doppio appuntamento “Primavera” e “Autunno”, apre le porte delle “ville di delizia”, le splendide dimore costruite a partire dal XVI al XIX secolo dalle famiglie nobiliari milanesi che sceglievano la Brianza per trascorrervi lunghi periodi di vacanza e riposo e dove dedicarsi ad attività di svago. L’edizione Primavera ha visto l’apertura di 33 ville, registrando un grande successo con 25mila presenze, in attesa dell’edizione Autunno: in programma nei week end dal 14 al 29 settembre 2024 sarà ancora più ricca di proposte, sorprese, nuove esperienze artistiche, coinvolgendo oltre 200 beni, 80 partner (tra pubblici e privati) e 5 province. Protagoniste non solo le “ville di delizia” ma anche tutto quanto le circonda: musei, edifici religiosi, vie d’acqua, parchi, luoghi di architettura industriale, piccoli borghi, itinerari storici e naturalistici e tanti altri siti culturali. Molteplici saranno gli eventi collaterali, come visite e laboratori per bambini ispirati al tema della scoperta e conoscenza e del “nuovo” in occasione dei 700 anni dalla morte di Marco Polo.   In programma Itinerari tra storia, natura e arte tra le ville di delizia a cura delle associazioni di guide turistiche Art-U e Guidarte, come pure Itinerari a piedi o in bicicletta insieme all’Associazione Cammino di Sant’Agostino, tra paesaggi e luoghi di cultura. “Ville aperte in Brianza” è anche Ville Accessibili e sarà riproposto il progetto Senso Comune dove a fare da guide saranno alcune persone diversamente abili, che illustreranno le bellezze di ville e palazzi. E non mancheranno tante altre novità e soprese.     [post_title] => Ville aperte Brianza, dal 14 al 29 settembre l'edizione autunnale con visite guidate ed eventi [post_date] => 2024-05-21T12:12:34+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716293554000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467601 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Colorato, ibrido, eclettico e ricco di esperienze da vivere. Mama Shelter, l'hotel nato nel 2021 alle porte del Vaticano, presenta le Mama Roma Experiences: master cocktail class, master coffee class, cooking class e molto altro. Si tratta di attività di gruppo che hanno l'obiettivo di avvicinare le aziende al lifestyle e di innovare il concetto di meeting aziendale. «Nelle sempre più popolari cooking class - spiega il direttore  Hasan Saad - si mettono letteralmente le mani in pasta. Le mixology class permettono ai nostri ospiti di immergersi nel mondo dei cocktail che ispirano le nostre drink list stagionali». Le esperienze sono pensate tanto per il team building quanto per l'arricchimento personale degli ospiti e vengono arricchite da un intrattenimento dedicato, musicale e non solo: DJ, performer, giochi di luce e maghi. Inclusività, accessibilità e un pizzico di irriverenza sono le direttrici su cui il progetto Mama Shelter si sviluppa. L'atmosfera è informale, rilassata, accogliente, particolare, "grazie ad allestimenti creativi - continua il direttore -, alle proposte F&B a tema e alle attività da svolgere tra una sessione di meeting e una pausa caffè, dove ci si sfida a biliardino o su un campo da bocce". [gallery columns="4" ids="467607,467608,467609,467610"] Design e socializzazione Le 217 camere, suddivise nelle categorie M, L e XL, sono vivacemente decorate e offrono specchi personalizzabili con messaggi a scelta degli ospiti. La lobby è decorata con elementi che evocano il patrimonio romano, come le arcate che ricordano il Colosseo e dettagli ispirati alla cupola di San Pietro. Oltre a rappresentare un luogo di accoglienza glamour e di design, il Mama Shelter si propone come spazio dinamico per la socializzazione e il divertimento. Il ristorante Giardino d’Inverno, circondato da una vegetazione tropicale, si collega al Giardino d’Estate, che offre un'atmosfera più rilassata e informale. Il Mama Pizzeria e il rooftop con bar completano l'offerta gastronomica, arricchendo l'esperienza culinaria con una vista notevole sulla città.   Le iniziative di fidelizzazione Mama Shelter Roma aderisce al programma Accor All e Accor All Meeting Planner, che permette sia ai viaggiatori individuali, che agli organizzatori di eventi, di accumulare punti in molti degli hotel del gruppo Accor sparsi in tutto il mondo. Questo è un tool per noi importante, che ci permette di incentivare le prenotazioni dirette, offrendo loro al tempo stesso la vasta scelta che un gruppo come Accor può dare. Espansione del marchio Con l'apertura imminente del Mama Shelter Nice sulla Costa Azzurra, il marchio prosegue la sua espansione, portando avanti la sua visione di ospitalità combinata con servizi di alto livello e un design distintivo. Questo rafforza l'impegno del brand a offrire esperienze alberghiere che mescolano praticità per i viaggiatori d'affari e piacere per i turisti.   [post_title] => Esperienze e business travel a Roma: la proposta di Mama Shelter [post_date] => 2024-05-17T15:03:48+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1715958228000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "ciclovia mater dei alla scoperte nove santuari mariani emilia" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":61,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":493,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468143","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Deliziosa è approdata nuovamente a Bari venerdì scorso, dopo quattro mesi di navigazione intorno al mondo, inaugurando in questo modo la stagione Costa nel capoluogo pugliese.  In totale, nel 2024, la nave effettuerà 27 scali a Bari, in linea con quelli dello scorso anno. Dopo l'attracco inaugurale di venerdì, la Deliziosa proporrà quattro diversi itinerari nel Mediterraneo orientale, con partenza da Bari tutte le domeniche sino a inizio dicembre, che andranno alla scoperta di alcune delle più belle destinazioni di Italia, Grecia, Croazia e Montenegro.\r\n\r\nLa crociera principale della primavera e dell’estate sarà dedicata a Mykonos e Santorini, oltre che a Katakolon, dove sarà possibile visitare il sito archeologico di Olimpia, nonché a Venezia. Da giugno queste crociere si arricchiranno inoltre della novità Sea Destinations: esperienze inedite da godersi a bordo durante la navigazione, per vivere al meglio luoghi iconici compresi nella rotta della nave. Per esempio, dopo la visita a Mykonos, tutta l’energia della notte di quest'isola salirà in nave per un sea party a bordo piscina: tra luci e colori che richiamano le spiagge dorate e le case bianche di Mykonos, i dj con la musica dei club più glamour del posto faranno ballare gli ospiti sino a tarda notte. Oppure, mentre la Deliziosa si muoverà nel buio più profondo del mar Ionio, guidati da un ufficiale gli ospiti potranno ammirare pianeti e costellazioni. Una volta salpati da Venezia, poi, gli ospiti si potranno godere il tramonto sul Lido con un aperitivo in stile veneziano, tra i manifesti dei più bei film italiani e una colonna sonora da Oscar.\r\n\r\nIl secondo itinerario in programma nel corso dell’estate, sempre di una settimana, va invece alla scoperta delle isole Ionie della Grecia, con Corfù, Zacinto e Cefalonia, nonché di Kotor, in Montenegro, di Zara, in Croazia, e ancora una volta di Venezia. Durante l’autunno, infine, la Deliziosa offrirà altri due tour dedicati al mar Adriatico: un viaggio di una settimana a Dubrovnik, Corfù, Katakolon, Kotor, Spalato e Trieste, nonché un itinerario di tre o quattro giorni diretto in Croazia e a Trieste.\r\n\r\n ","post_title":"E' iniziata la stagione Costa da Bari: 27 gli scali totali nel 2024","post_date":"2024-05-27T10:40:32+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1716806432000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468131","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Venti agenti di viaggio provenienti da tutta Italia e una giovane influencer alla scoperta delle antichità della Giordania, un Paese ricco di storia e tradizioni. Si è concluso da pochi giorni  l’educational nella destinazione mediorientale organizzato da Sand Tour in collaborazione con il Jordan Tourism Board. Il tour è partito da Amman, passando da Petra e il deserto del Wadi Rum, arrivando fino ad Aqaba e terminando la settimana sul mar Morto: visite ai più famosi siti archeologi si sono alternate a momenti di formazione.\r\n\r\n\"Dopo la presentazione ufficiale del prodotto Sand, gli agenti di viaggio hanno così avuto modo di vivere in prima persona la qualità dei servizi che proponiamo ai nostri clienti - spiega Cinzia Cisarò, dell’ufficio marketing di Sand -. Uno dei focus dell'iniziativa è stato infatti quello di far conoscere il nostro mondo e i nostro servizi. Perché acquisire la fiducia degli agenti è uno dei nostri obiettivi principali. Riteniamo infatti che sia fondamentale per rafforzare i rapporti commerciali\".\r\n\r\nIl programma ha quindi previsto visite a hotel 4 e 5 stelle ad Amman, Petra, Aqaba e Mar Morto e ai campi tendati nel deserto del Wadi Rum. \"Anche la collaborazione con la compagnia aerea Royal Jordarnian è  stata sicuramente un plus, grazie ai numerosi comfort e servizi a bordo, incluse le app di intrattenimento, il servizio catering, i sedili spaziosi e comodi. Il tutto senza dimenticare la gentilezza del personale. Siamo molti contenti del feedback positivo degli agenti nei confronti dei nostri servizi, del nostro personale e della ampia offerta. E' stata un’esperienza unica che lascia tutti con il desiderio di tornarci ancora una volta\".\r\n\r\n(q.f.)","post_title":"Sand Tour in Giordania con 20 agenti per scoprire le meraviglie di questa destinazione","post_date":"2024-05-27T10:27:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1716805633000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468103","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_468105\" align=\"aligncenter\" width=\"498\"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption]\r\n\r\nIl 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468111\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption]\r\n\r\nA 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja. \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468115\" align=\"aligncenter\" width=\"510\"] Spiaggia Malvarrosa [/caption]\r\n\r\nE se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.      \r\nGli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.      \r\nOppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna.\r\n\r\nPer una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design.\r\n\r\nQuest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                \r\nSul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix.\r\n\r\nAlla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468107\" align=\"aligncenter\" width=\"504\"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]\r\n\r\n \r\n\r\nOviedo - Gastronomia\r\n\r\n Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.         \r\nE’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.           \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468113\" align=\"aligncenter\" width=\"408\"] formaggi asturiani[/caption]\r\n\r\nQui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.            \r\nInsomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468108\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption]\r\n\r\nOviedo destinazione turistica:\r\n\r\nSin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere.\r\n\r\nSi tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468109\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] Oviedo[/caption]\r\n\r\nUn centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468114\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption]\r\n\r\nNei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche.\r\n\r\nL’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO.\r\n\r\nLa città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele).\r\n\r\nL’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate.\r\n\r\nA partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona.\r\n\r\nBisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista.\r\n\r\nIn qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle...\r\n\r\nOviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes.\r\n\r\nLa costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale.\r\n\r\nGli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini.\r\n\r\n\r\n\r\nL’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana.\r\n\r\nFORMAZIONE:\r\n\r\nLa formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. \r\n\r\nSpain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello:\r\n\r\nSpain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare.\r\n\r\nSpain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata.\r\n\r\nSpain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo.\r\n\r\nInoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Valencia: sostenibilità e altre novità ","post_date":"2024-05-27T08:00:05+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1716796805000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467999","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Tuscia continua a emergere come destinazione turistica virtuosa grazie alle iniziative della DMO Expo Tuscia, che recentemente ha organizzato un press tour per mettere in luce le ricchezze culturali, naturali ed enogastronomiche della regione.\r\n\r\nLa manifestazione si è aperta al Palazzo dei Papi di Viterbo per l'inaugurazione di Assaggi, il salone che celebra l'enogastronomia laziale e ospita alcune delle più virtuose realtà produttive del territorio. La mattina si è svolta tra visite agli stand gastronomici e incontri con le autorità locali, offrendo un'immersione diretta nelle tradizioni culinarie della Tuscia e un preludio perfetto alla due giorni di press tour. Successivamente, un tour del centro storico di Viterbo ha permesso di apprezzare il patrimonio culturale e architettonico della Città dei Papi.\r\n\r\nIl pomeriggio è stato dedicato alla presentazione del libro \"I Sapori della Tuscia – Viaggio Enogastronomico attraverso le Sagre e Feste di paese\" di Antonio Castello, un vademecum alla scoperta delle manifestazioni enogastronomiche che i Comuni, le Associazioni e le Pro Loco promuovono nel corso dell’anno, arricchito da informazioni sulle attività economiche prevalenti, sulla gastronomia, sulla storia e sulle attrattive turistiche dei vari territori raccontati.\r\n\r\n[gallery ids=\"468001,468002,468003,468004,468005,468006\"]\r\n\r\n\r\nSuccessivamente, il gruppo si è trasferito a Montefiascone, accolti da Alessandra Di Tommaso, presidente della rete di impresa Montefiascone in Vetrina, e da Giulia De Santis, sindaco della città, che ha espresso il suo apprezzamento per le iniziative capaci di valorizzare il territorio con autenticità, permettendo anche alle persone, alle aziende, alle imprese e agli artigiani di potersi raccontare. «Vogliamo che le eccellenze di Montefiascone possano essere conosciute sempre di più e anche esportate. Non abbiamo meno di altri territori, dobbiamo solo avere il coraggio di osare».\r\n\r\nNel ristorante dell'hotel La Carrozza d’Oro, sulle affascinanti rive del Lago di Bolsena, sono stati serviti prodotti di eccellenza come il vino “Est! Est!! Est!!!”, la mozzarella di bufala, formaggi e salumi dell’antica tradizione. «Unendo le forze possiamo aiutare a intercettare un turismo di qualità, alla ricerca delle eccellenze - ha detto Alessandra Di Tommaso -, valorizzando il lavoro di quanti ancora insistono e credono nel nostro territorio, come artigiani, produttori, coltivatori».\r\n\r\n[gallery columns=\"5\" ids=\"468009,468008,468011,468007,468010\"]\r\n\r\nIl giorno dopo, la guida turistica Marcello Forgia ha condotto i partecipanti attraverso i monumenti storici della città, inclusa la cattedrale di Santa Margherita, celebre per la sua maestosa cupola, terza per grandezza in Italia.\r\n\r\nIl tour è proseguito verso Bolsena, dove Riccardo Peparello e Patrizia Crosta di Visit Bolsena hanno illustrato l'importanza della collaborazione tra le reti d'impresa per il sostegno allo sviluppo economico e culturale. La visita ha toccato la Basilica di Santa Cristina con le sue catacombe e l'affascinante centro storico, dove è stato enfatizzato il Miracolo Eucaristico del 1263, un evento che continua a influenzare profondamente il patrimonio spirituale del luogo.\r\n\r\n[gallery columns=\"5\" ids=\"468012,468016,468015,468014,468013\"]\r\n\r\nIn ogni tappa, \"sono state presentate realtà produttive virtuose del territorio - spiega il presidente di Expo Tuscia Vincenzo Peparello - e l'integrazione tra il settore pubblico e quello privato è stata evidenziata come elemento fondamentale per sostenere l'industria turistica\". Questa sinergia è la chiave individuata dalla Dmo per il rilancio della Tuscia \"non solo come meta di viaggio - conclude Peparello - ma come esperienza da vivere intensamente, tra storia, arte, gastronomia, tradizioni e vivida autenticità\".\r\n\r\n ","post_title":"L'impegno della dmo Expo Tuscia per la valorizzazione del territorio","post_date":"2024-05-24T11:30:40+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1716550240000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467913","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ottimi risultati per l'Argentina di Latitud Patagonia nel primo trimestre dell'anno: l'operatore di casa Quality Group mette infatti a segno sulla destinazione un +20% rispetto allo stesso periodo del 2023. A trainare la meta, il Gran Tour della Patagonia: itinerario di 15 giorni fra Argentina e Cile per un minimo di due e un massimo di 16 partecipanti (+30%). Ma risultati eccellenti arrivano anche dalle soluzioni di soggiorno ecochic Pristine Camps, esclusiva Latitud Patagonia per l’Italia.\r\n\r\nAl di là del successo dei prodotti luxury, l’offerta Latitud Patagonia resta comunque attenta alla delicata situazione economica internazionale. Se il costo dei voli domestici risente dei crescenti effetti dell’inflazione, le esperienze di viaggio self drive guadagnano sempre più consensi: sia i programmi Patagonia Nord & Ruta 40, sia Patagonia Nord & Sud, ma soprattutto i due Best of Patagonia riescono oggi a garantire maggior libertà di movimento ed economicità. Altro fattore di successo per il brand di Quality Group è il ricorso a soli due voli interni per raggiungere l’estremo Sud e tornare alla capitale, come avviene proprio nel caso del Gran Tour della Patagonia (contro una media di sei voli per un itinerario classico in Argentina).\r\n\r\nD'altronde grazie alla notevole esposizione mediatica del cinquecentesimo anniversario della prima circumnavigazione del globo terrestre da parte di Magellano (1519-1522), la Patagonia sta vivendo un vero e proprio boom turistico. A esso contribuisce il concomitante cinquantesimo anniversario dall’uscita del più importante film della storia argentina: Patagonia Rebelde, premiato a Berlino nel 1974 con l’Orso d’argento, dopo la censura e il sequestro dell’omonimo saggio scritto da Osvaldo Bayer. La maggior parte delle località toccate dal Gran Tour della Patagonia sono tra l'altro scenario dell’eroica resistenza dei peones, dei gauchos e dei sindacalisti anarchici che nel 1921 si rivoltarono contro il governo dei grandi capitali sotto la guida di due leggendari emigrati italiani: Alfredo Fonte, detto El Toscano, e il suo compare piemontese José Aicardi, noto come El 68, per via del numero assegnatogli in carcere.\r\n\r\n“Nonostante tutti i tour classici della nostra programmazione siano disponibili sul sito di Quality Group - spiega il titolare e responsabile del prodotto di Latitud Patagonia, Francesco Vitali -, e benché continuino a rappresentare i viaggi più venduti per coloro che desiderino andare alla scoperta della Patagonia, questo fantastico itinerario si è decisamente affermato come uno dei nostri best seller: permette infatti di conoscere la Patagonia argentina e cilena seguendo le orme di esploratori intramontabili come Ferdinando Magellano e Antonio Pigafetta. Confido dunque che il Gran Tour della Patagonia continui a guadagnare mercato tra i viaggiatori affascinati dalle terre della Fine del Mondo”.\r\n\r\n“Il collegamento da Roma con volo Ita Airways su Buenos Aires e avvicinamento da ogni aeroporto servito dalla compagnia è uno dei plus di questo viaggio - conclude ancora Vitali -, anche in virtù del fatto che la compagnia italiana opera su questa rotta con nuovissimi A350: veicoli configurati in modo tale da permettere ai nostri passeggeri di scegliere fra le classi economy, premium economy o business”.","post_title":"Boom dell'Argentina griffata Latitud Patagonia: +20% nel primo trimestre","post_date":"2024-05-23T11:29:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1716463753000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467812","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La cena con vista ed il luogo sono fattori importanti, una sorte di cornice della vacanza, soprattutto se la vista è emozionante. \r\n\r\nProfumano di mare le cene al ristorante à la carte Aquadulci a Chia (CA), nel sud della Sardegna, dalle grandi vetrate cielo terra che aprono la vista sul rigoglioso giardino che confina con la spiaggia di Su Giudeu, tra le più belle dell’isola. Qui l’inquinamento luminoso è totalmente assente, a incorniciare la serata solo le stelle che trapuntano il cielo e il parco con la bellissima piscina. Il ristorante propone le eccellenze isolane: dall’aragosta di Sant’Antioco al prosciutto di Villagrande, dalla bottarga di Cabras ai pomodori Camona di Pula, e ancora le paste fresche tradizionali e la pasticceria, rigorosamente fatte a mano e il pescato del giorno.\r\n\r\nRes, il ristorante di Laghi Nabi, con le sue architetture dominate da materiali naturali che lasciano spazio a grandi vetrate che si affacciano sul lago, è lo scrigno di gusto della prima Oasi Naturale della Campania, nata da ex cave di sabbia un tempo in stato di abbandono sul Litorale Domizio (CE) e oggi eclettico resort in cui tende luxury e lodge ecosostenibili sono sospesi tra le acque e la vegetazione. Le ricette sono un connubio di alta gastronomia, materie prime coltivate sul territorio e nuove creative sperimentazioni in linea con la stagionalità. La bellezza dello scenario naturale è parte integrante dell’esperienza enogastronomica.\r\n\r\nGli amanti del mare non possono che rimanere estasiati di fronte al panorama che si gode dal ristorante dello storico Hotel Nettuno di Villamarina (FC) - Ricci Hotels, dove la spiaggia si srotola davanti agli occhi mentre si gusta un’esperienza gastronomica sorprendente alla scoperta delle specialità del territorio, con prodotti sempre freschissimi delle campagne vicine e del podere La Fattoria, cascinale di fine Ottocento della famiglia Ricci, dove vengono coltivate le uve che danno un vino genuino e le olive dal quale viene ricavato l’olio extravergine.\r\n\r\nALTO, sofisticato rooftop restaurant dell’Executive Spa Hotel di Fiorano Modenese (MO), regno del talentuoso Chef Mattia Trabetti, grazie al soffitto a moduli basculanti, mostra il firmamento in tutto il suo splendore, e dalle sue vetrate apre la vista sulle colline appenniniche e sulla suggestiva Basilica della Beata Vergine del Castello di Fiorano. Il territorio è il punto di partenza di un peculiare concetto enogastronomico che dialoga costantemente con i produttori della zona, in un’ottica di comprensione e valorizzazione concepita come presupposto per un’articolazione del gusto di stampo esperienziale.\r\n\r\nL'Excelsior Dolomites Life Resort di San Viglio di Marebbe (BZ), votato alla più genuina vita di montagna e immerso nel Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies offre uno spettacolo naturale unico attraverso le immense vetrate del ristorante.  A tavola vengono serviti piatti che nascono da materie prime di alta qualità dei piccoli produttori locali e dell’Alto Adige, coi menu ispirati alle antiche ricette altoatesine e arricchiti da influenze dell'alta cucina mediterranea e internazionale.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Dalla Sardegna alle Dolomiti, quando la cena con vista è il punto forte della proposta di vacanza","post_date":"2024-05-22T10:33:54+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1716374034000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467772","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aperte le vendite Costa per le crociere dell'inverno 2025.26, che includono la novità dell'itinerario alle Canarie. I viaggi in partenza da dicembre 2025 a marzo 2026 proporranno anche una vasta scelta di vacanze nel Mediterraneo, ai Caraibi e negli Emirati Arabi, oltre alla nuova edizione del Giro del Mondo.\r\n\r\nA incrociare al largo delle Canarie sarà in particolare la Fortuna, con imbarco da Las Palmas o Santa Cruz de Tenerife, raggiungibili con le offerte volo+crociera della compagnia. In una settimana di vacanza gli ospiti potranno visitare ben sei isole, tra cui Madeira e ben cinque Canarie: Tenerife, La Gomera, La Palma, Lanzarote, Gran Canaria. Per andare alla scoperta dei luoghi più iconici di Italia, Francia e Spagna, la Smeralda offrirà invece crociere di una settimana con visite a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Palermo e Civitavecchia/Roma. Per iniziare la propria crociera si può partire da ognuno di questi porti.\r\n\r\nSui Caraibi la formula proposta è quella del pacchetto volo+crociera, con imbarchi da Point-à-Pitre (Guadalupa) o Fort-de-France (Martinica) per la Fascinosa, e da La Romana (Repubblica Dominicana) per la Pacifica. Il primo dei tre itinerari della Fascinosa va alla scoperta delle Antille Olandesi, con Aruba, Bonaire e Curaçao. Il secondo consente di esplorare le diverse sfumature dei Caraibi, tra le antiche tradizioni di Santa Lucia e Barbados e la natura di Antigua e Barbuda. L’ultimo itinerario della Fascinosa è dedicato a sei isole, tra cui Trinidad e Tobago, con la sua colorata barriera corallina, Barbados e Grenada.\r\n\r\nIl primo tour caraibico della Pacifica è invece una full immersion nella Repubblica Dominicana, tra le foreste di mangrovie di Samanà, le piantagioni di caffè di Amber Cove e una giornata intera a Catalina, l’isola esclusiva di Costa. Il secondo va alla scoperta di sei tra le più belle isole dei Caraibi, per nuotare nelle piscine naturali di Tortola e conoscere le tradizioni rurali di Santa Lucia.\r\n\r\nUn’altra destinazione per vivere l’inverno al caldo, ma più vicina a casa, raggiungibile sempre grazie alla formula volo+crociera, sono gli Emirati Arabi, dove opererà la Toscana. Le crociere, di una settimana, visiteranno Dubai (Emirati Arabi), con una sosta di due giorni, Muscat (Oman), Doha (Qatar) e Abu Dhabi (Emirati Arabi), portando gli ospiti a conoscere le antiche tradizioni, la natura ma anche le città di quest’area. Imbarchi disponibili da ognuno dei porti compresi nell’itinerario.\r\n\r\nInfine, l’edizione 2026 del Giro del Mondo, con la Deliziosa, in partenza il 21 novembre 2025 da Trieste, circumnavigherà il globo, muovendosi sempre verso ovest: 128 giorni, esplorando quattro continenti, alla scoperta dei paesaggi del Sud America, della natura primordiale delle isole del Pacifico, dalla Polinesia Francese alla nuova Caledonia, spingendosi sino a Tokyo e all’India.","post_title":"Costa: al via le vendite inverno 2025/26. Arriva il nuovo itinerario alle Canarie","post_date":"2024-05-21T12:57:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1716296229000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467758","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nei week-end dal 14 al 29 settembre 2024 torna l’edizione “Autunno” di “Ville Aperte in Brianza”, per esplorare 200 capolavori architettonici, spesso inaccessibili al pubblico, in 5 province della Lombardia, tra itinerari speciali, visite guidate ed eventi a tema.\r\n\r\nLa manifestazione, giunta alla 22° edizione e proposta nel doppio appuntamento “Primavera” e “Autunno”, apre le porte delle “ville di delizia”, le splendide dimore costruite a partire dal XVI al XIX secolo dalle famiglie nobiliari milanesi che sceglievano la Brianza per trascorrervi lunghi periodi di vacanza e riposo e dove dedicarsi ad attività di svago.\r\n\r\nL’edizione Primavera ha visto l’apertura di 33 ville, registrando un grande successo con 25mila presenze, in attesa dell’edizione Autunno: in programma nei week end dal 14 al 29 settembre 2024 sarà ancora più ricca di proposte, sorprese, nuove esperienze artistiche, coinvolgendo oltre 200 beni, 80 partner (tra pubblici e privati) e 5 province. Protagoniste non solo le “ville di delizia” ma anche tutto quanto le circonda: musei, edifici religiosi, vie d’acqua, parchi, luoghi di architettura industriale, piccoli borghi, itinerari storici e naturalistici e tanti altri siti culturali.\r\n\r\nMolteplici saranno gli eventi collaterali, come visite e laboratori per bambini ispirati al tema della scoperta e conoscenza e del “nuovo” in occasione dei 700 anni dalla morte di Marco Polo.   In programma Itinerari tra storia, natura e arte tra le ville di delizia a cura delle associazioni di guide turistiche Art-U e Guidarte, come pure Itinerari a piedi o in bicicletta insieme all’Associazione Cammino di Sant’Agostino, tra paesaggi e luoghi di cultura. “Ville aperte in Brianza” è anche Ville Accessibili e sarà riproposto il progetto Senso Comune dove a fare da guide saranno alcune persone diversamente abili, che illustreranno le bellezze di ville e palazzi. E non mancheranno tante altre novità e soprese.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Ville aperte Brianza, dal 14 al 29 settembre l'edizione autunnale con visite guidate ed eventi","post_date":"2024-05-21T12:12:34+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1716293554000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467601","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Colorato, ibrido, eclettico e ricco di esperienze da vivere. Mama Shelter, l'hotel nato nel 2021 alle porte del Vaticano, presenta le Mama Roma Experiences: master cocktail class, master coffee class, cooking class e molto altro.\r\n\r\nSi tratta di attività di gruppo che hanno l'obiettivo di avvicinare le aziende al lifestyle e di innovare il concetto di meeting aziendale.\r\n\r\n«Nelle sempre più popolari cooking class - spiega il direttore  Hasan Saad - si mettono letteralmente le mani in pasta. Le mixology class permettono ai nostri ospiti di immergersi nel mondo dei cocktail che ispirano le nostre drink list stagionali».\r\n\r\nLe esperienze sono pensate tanto per il team building quanto per l'arricchimento personale degli ospiti e vengono arricchite da un intrattenimento dedicato, musicale e non solo: DJ, performer, giochi di luce e maghi.\r\n\r\nInclusività, accessibilità e un pizzico di irriverenza sono le direttrici su cui il progetto Mama Shelter si sviluppa. L'atmosfera è informale, rilassata, accogliente, particolare, \"grazie ad allestimenti creativi - continua il direttore -, alle proposte F&B a tema e alle attività da svolgere tra una sessione di meeting e una pausa caffè, dove ci si sfida a biliardino o su un campo da bocce\".\r\n\r\n[gallery columns=\"4\" ids=\"467607,467608,467609,467610\"]\r\n\r\nDesign e socializzazione\r\n\r\nLe 217 camere, suddivise nelle categorie M, L e XL, sono vivacemente decorate e offrono specchi personalizzabili con messaggi a scelta degli ospiti. La lobby è decorata con elementi che evocano il patrimonio romano, come le arcate che ricordano il Colosseo e dettagli ispirati alla cupola di San Pietro.\r\n\r\nOltre a rappresentare un luogo di accoglienza glamour e di design, il Mama Shelter si propone come spazio dinamico per la socializzazione e il divertimento. Il ristorante Giardino d’Inverno, circondato da una vegetazione tropicale, si collega al Giardino d’Estate, che offre un'atmosfera più rilassata e informale. Il Mama Pizzeria e il rooftop con bar completano l'offerta gastronomica, arricchendo l'esperienza culinaria con una vista notevole sulla città.\r\n\r\n \r\n\r\nLe iniziative di fidelizzazione\r\n\r\nMama Shelter Roma aderisce al programma Accor All e Accor All Meeting Planner, che permette sia ai viaggiatori individuali, che agli organizzatori di eventi, di accumulare punti in molti degli hotel del gruppo Accor sparsi in tutto il mondo. Questo è un tool per noi importante, che ci permette di incentivare le prenotazioni dirette, offrendo loro al tempo stesso la vasta scelta che un gruppo come Accor può dare.\r\n\r\nEspansione del marchio\r\n\r\nCon l'apertura imminente del Mama Shelter Nice sulla Costa Azzurra, il marchio prosegue la sua espansione, portando avanti la sua visione di ospitalità combinata con servizi di alto livello e un design distintivo. Questo rafforza l'impegno del brand a offrire esperienze alberghiere che mescolano praticità per i viaggiatori d'affari e piacere per i turisti.\r\n\r\n ","post_title":"Esperienze e business travel a Roma: la proposta di Mama Shelter","post_date":"2024-05-17T15:03:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1715958228000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti