11 giugno 2024 11:34
Anche quest’anno la Camera di Commercio Riviere di Liguria, tramite la propria Azienda Speciale Riviere di Liguria, e TPL Linea ripropongono l’ormai consolidata collaborazione nel segno della mobilità turistica sostenibile. Da inizio giugno fino al 31 ottobre è nuovamente operativa, con una veste grafica rinnovata, la Tourist Card, grazie alla quale i turisti in vacanza che alloggiano nelle strutture ricettive nei 18 comuni aderenti a Ligurian Riviera, potranno spostarsi in tutto il territorio provinciale utilizzando i bus di TPL Linea.
Basta inviare un semplice Sms oppure inquadrare il QR code di riferimento riportato sulla card per attivarla da subito. In questo modo si potrà usufruire del servizio di trasporto pubblico locale e muoversi in piena libertà alla scoperta dei luoghi più suggestivi della “Ligurian Riviera – Le Perle del Savonese”. La card sarà anche disponibile in versione “family”, per i nuclei familiari fino a un massimo di quattro componenti.
La card per la mobilità sarà gratuita e valida per tutto il giorno (per un massimo di sette giorni), permettendo agli ospiti di spostarsi nelle diverse località del Savonese, dalla costa fino all’entroterra.
La card è nominativa e sarà fornita dalla struttura ricettiva ospitante. Per illustrare agli utilizzatori le modalità di fruizione della card, verranno consegnate delle brochure con le informazioni principali in italiano e in inglese.
«La mobilità sostenibile per i turisti in vacanza nella nostra provincia vede TPL Linea giocare ancora un ruolo attivo e di indirizzo per la nostra azienda: sensibilizzare e agevolare l’utilizzo del mezzo pubblico per i nostri visitatori presenta indiscussi vantaggi per la vivibilità nei mesi estivi e la qualità di accoglienza – affermano il presidente di TPL Linea Vincenzo Franceri e il direttore generale Giampaolo Rossi – La Tourist Card qualifica l’offerta turistica e lo stesso servizio di trasporto pubblico locale grazie ai collegamenti tra le varie località».
«L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle progettualità del nostro Ente per aumentare l’appeal della Riviera ligure di Ponente, facilitando il raggiungimento e la scoperta delle destinazioni non solo costiere ma anche dell’entroterra – aggiunge presidente della Camera di Commercio, Enrico Lupi – Lo strumento della tourist card è uno dei punti di forza della strategia di Ligurian Riviera che, grazie a un consolidato partenariato pubblico e privato, ha conseguito negli anni obiettivi importanti sul versante della promozione della destinazione turistica».
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[post_content] => Un modo diverso di raccontare una destinazione: nasce con questo spirito “Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove Tendenze e Opportunità per il Turismo dall’Italia”, l’incontro ideato da Quality Group e dedicato all’Australia in programma martedì 20 gennaio presso gli uffici del gruppo.
Il format è quello di una tavola rotonda pensata come un vero laboratorio: a confronto ci saranno Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, Caterina Colombo di Qatar Airways, Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group e Roberto Boni, product mManager di Discover Australia, insieme a fornitori e corrispondenti in collegamento online dagli antipodi del mondo. Insieme a loro una selezione di giornalisti e di agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, già specialisti sulla destinazione.
Una giornata costruita per mettere in circolo informazioni, punti di vista e strumenti concreti. Durante l’incontro, l’Australia verrà osservata da vicino con uno sguardo pratico e attuale: capire come viene percepita e scelta oggi dal pubblico italiano, quali desideri stanno guidando la domanda e quali spazi di crescita si stanno delineando tra nuove abitudini di viaggio, prodotti in evoluzione e opportunità ancora poco raccontate.
La giornata di lavori
Ad aprire la giornata sarà Marco Peci, che introdurrà il programma e guiderà il senso della discussione: non una sequenza di interventi, ma un percorso che arriverà a delineare quali strategie funzionino davvero oggi per far crescere l’Australia in Italia.
Subito dopo, la parola passerà a Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, con un focus sulla promozione attuale nei mercati europei e con un approfondimento basato sui dati: arrivi, profili e segmenti dei viaggiatori italiani. L’obiettivo è partire da una base solida e misurabile e, se possibile, vedere anche come la destinazione si racconta nel mondo attraverso campagne, spot e materiali di comunicazione.
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Il cuore dell’incontro sarà dedicato all’appeal dell’Australia per il viaggiatore italiano, con l’intervento di Roberto Boni. Qui si entrerà nel merito delle richieste che oggi arrivano alle agenzie: il fascino dei grandi itinerari on the road, la ricerca di esperienze culturali e naturalistiche ad alto tasso di autenticità, le differenze tra generazioni e stili di viaggio – dai millennial ai senior traveler – e le esperienze che, più di altre, fanno scattare la decisione di partire. Ma, soprattutto, si affronterà senza filtri il tema delle barriere percepite: budget, distanza e durata del volo, stagionalità, e tutto ciò che può trasformare un sogno in un “magari più avanti”. L’obiettivo non è elencare ostacoli, ma individuare le strategie che aiutano a superarli: come rendere la destinazione più accessibile nella narrazione e nella proposta, come semplificare la scelta, come facilitare la vendita.
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Il tema delle estensioni mare aprirà poi un capitolo che, negli ultimi anni, ha smesso di essere un dettaglio e spesso diventa la chiave del racconto. Con Roberto Boni, si parlerà del perché integrare l’Australia con il mare abbia sia una scelta di equilibrio, una modalità per rendere il viaggio più armonioso e completo.
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Sarzana (La Spezia) ha presentato la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028. Una candidatura costruita attraverso un percorso lungo, condiviso e strutturato, con l’obiettivo di competere al massimo livello nazionale e offrire al paese un progetto culturale solido, credibile e immediatamente realizzabile.
«Una candidatura che è il risultato di un percorso avviato da tempo e fortemente partecipato - spiegano il presidente della regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla cultura Simona Ferro -. Un grande gioco di squadra che coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta istituzioni e grandi realtà culturali, cinque università, tra cui l'università di Genova, e circa duecento realtà culturali e associative. Questo lavoro condiviso ha portato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, già strutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto di università, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vasta rete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanza istituzionale e territoriale, che mette al centro la cultura ma anche la rigenerazione e la coesione sociale. I grandi investimenti infrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la ciclovia tirrenica e le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questa visione condivisa che lega Sarzana alla Liguria, guardando alla cultura come a un vero motore di sviluppo».
Dopo le precedenti candidature del Tigullio e delle città della Spezia e Savona, Sarzana è oggi la candidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere per la prima volta una capitale italiana della cultura anche per il nord-ovest del paese, rafforzando il ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta in modo compatto da Regione Liguria, Anci Liguria e da una vasta rete di alleanze territoriali che coinvolge la Val di Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti, con il supporto del comune di Ventimiglia, in un ideale abbraccio che unisce la regione da Levante a Ponente. Il progetto assume inoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni e amministrazioni francesi, tra cui il comune di Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell’euroregione Alpi-Mediterraneo.
«La candidatura di Sarzana 2028 si inserisce in un quadro di investimenti già programmati che supera i settanta milioni di euro, destinati alla rigenerazione urbana e al potenziamento delle infrastrutture culturali – spiega il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli –. In questo contesto si collocano anche le risorse stanziate dal ministero della cultura per la riqualificazione delle Fortezze Firmafede e Sarzanello, cuore del futuro parco urbano delle Fortezze, progetto simbolo di una strategia che integra patrimonio storico, paesaggio e natura. Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma un acceleratore di processi già in corso, pensati per produrre un’eredità duratura, misurabile in termini sociali, economici e ambientali, a beneficio dell’intero territorio. Un progetto che è insieme naturale conseguenza del percorso avviato e punto di partenza per il futuro».
La candidatura di Sarzana, diretta da Umberto Croppi, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare. Tra i membri figurano il sarzanese Egidio Banti, il direttore del museo di Capodimonte Eike Schmidt, la direttrice dei musei nazionali Liguria Alessandra Guerrini, che gestisce a Genova Palazzo Reale, Palazzo Spinola e numerosi siti in Liguria, da Ventimiglia a Luni, comprese le Fortezze di Sarzana. Fanno inoltre parte del comitato l’urbanista Elena Granata, il direttore del Censis Massimiliano Valerii, la direttrice del Festival della mente Benedetta Marietti, il presidente Agis Liguria Andrea Cerri, il critico Luca Nannipieri.
A supportare concretamente il progetto sono anche le maggiori istituzioni culturali liguri, da Palazzo Ducale al Teatro Nazionale di Genova, dalla Genova Liguria film commission al Teatro Carlo Felice, insieme a molte altre.
Il progetto valorizza le reti territoriali della Val di Magra, della Val di Vara e del Golfo dei Poeti ed è aperto ai territori di connessione come la Lunigiana, la Versilia, le Cinque Terre e la Riviera ligure, oltre a una dimensione nazionale ed europea attraverso la Via della Costa, che attraversa tutta la Liguria fino al Cammino di Santiago di Compostela e si incrocia proprio a Sarzana con la Via Francigena.
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Glamour rafforza il team commerciale con l’ingresso di due nuove risorse strategiche. L'operazione si inserisce in un percorso strutturato di potenziamento della rete vendita. La nuova fase di sviluppo conferma l’impegno di Glamour nell’incrementare l’efficacia delle relazioni commerciali e nel garantire un presidio mirato e capillare sui mercati chiave.
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Stefano Voliani assume il ruolo di responsabile vendite per la Liguria (province di Genova e La Spezia) e per parte della Toscana, inserendosi come rafforzamento dell’attività commerciale in una regione dove è già operativa la sales Manuela Iarussi. Porta con sé un solido background nel settore travel, una profonda conoscenza delle dinamiche di mercato e una grande passione per l’ospitalità di qualità. La sua esperienza nella gestione commerciale e nella costruzione di relazioni strategiche con agenzie e partner rappresenta un elemento chiave per consolidare ulteriormente la presenza di Glamour sul territorio e garantire un approccio sempre più personalizzato ai clienti.
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Francesca Alladio entra nel team come responsabile vendite del Piemonte e della Liguria (province di Savona e Imperia), contribuendo a rafforzare l’approccio di Glamour verso il Nord Italia. Grazie alle sue competenze consolidate nello sviluppo commerciale e nella gestione di relazioni Bb2b, Francesca Alladio avrà un ruolo strategico nel presidio dei mercati di riferimento.
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L’Aire è attivamente impegnata in numerosi settori dell’industria aeronautica, in particolare nella sostenibilità, nell’efficienza operativa e nei diritti dei passeggeri.
Özlem Özyön, svp International Relations and Alliances di Turkish Airlines, è stata eletta vice president dell’Aire, rafforzando ulteriormente il ruolo della compagnia di bandiera nell'ecosistema dell’aviazione europea.
Con oltre 25 anni di esperienza professionale nel settore dell’aviazione, Özlem Özyön, nel suo nuovo ruolo in Aire contribuirà alla governance e allo sviluppo istituzionale dell’organizzazione, rappresentando al contempo gli interessi del settore dell’aviazione nei rapporti con le istituzioni dell’Unione Europea e rafforzando il dialogo tra le compagnie aeree e gli organismi di regolamentazione.
"Questa responsabilità offre un’importante opportunità per promuovere un dialogo costruttivo, definire politiche progressiste e amplificare la voce delle compagnie aeree nel panorama normativo” commenta Özlem Özyön.
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[post_content] => Mirabilandia riconferma anche nel 2026 la collaborazione con Club Family Hotel. Grazie a questa partnership, gli ospiti che sceglieranno un soggiorno presso una delle 14 strutture ricettive tra Milano Marittima, Riccione, Rimini, Cesenatico o Cervia del Club Family Hotel potranno usufruire di ingressi inclusi a Mirabilandia e Mirabeach.
Una proposta ad hoc per le famiglie
«Mirabilandia offre da sempre un’esperienza di divertimento completa adatta a tutta la famiglia - spiega Francesco Bertozzi, direttore sales & marketing di Mirabilandia -. L’accordo rafforza l’offerta turistica della Riviera romagnola, unendo l’eccellenza dell’ospitalità family-friendly all’emozione delle nostre attrazioni. Grazie anche alla nuova area Nickelodeon Land puntiamo ancora di più al target famiglie con bambini ed è per questo che l’accordo con Club Family Hotel rappresenta una scelta strategica».
Andrea Falzaresi, titolare di Club Family Hotel, esprime soddisfazione per l’accordo: «Confermare questa intesa per noi è importante. Club Family Hotel ogni anno cerca di regalare vacanze più ricche ed emozionanti e, per raggiungere questo obiettivo, puntiamo ad alzare la qualità dei servizi. Con Mirabilandia da diversi anni abbiamo ottimi rapporti e la firma del nuovo accordo per l’estate 2026 ci consente di rafforzare ulteriormente un legame in cui crediamo molto, perché sia noi che Mirabilandia abbiamo l’obiettivo comune di proporre esperienze indimenticabili a coloro che ci scelgono. Avere nei nostri pacchetti l’ingresso a Mirabilandia e Mirabilandia Beach è strategico reciprocamente, perché entrambe le realtà maturano ogni stagione milioni di contatti, ai quali possiamo comunicare proposte di vacanze uniche».
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[post_content] => Tap Air Portugal rilancia nel Nord del Portogallo, dove per la stagione invernale mette a disposizione 135 voli diretti settimanali da Porto verso destinazioni internazionali, inclusi 13 voli settimanali verso quattro destinazioni di lungo raggio: Rio de Janeiro, San Paolo, New York e Luanda.
Dal 1° luglio debutteranno invece le nuove rotte Porto-Terceira e Porto-Praia (Capo Verde), con tre frequenze settimanali. Dal prossimo inverno, inoltre, il collegamento Porto–Boston diventerà annuale, e non più stagionale. È previsto poi l’avvio di voli diretti Porto-Tel Aviv, con quattro frequenze settimanali.
Nell’ambito del piano strategico per i prossimi tre anni, la compagnia aerea prevede anche il lancio di ulteriori rotte intercontinentali e l’aumento delle frequenze su rotte già attive.
Il vettore ha inoltre annunciato un investimento per la costruzione di un nuovo maintenance & engineering hub presso l’Aeroporto di Porto, con capacità per due aeromobili A321 (o equivalenti) che sarà operativo nel 2028.
«Questo è un nuovo momento per Tap e per il Nord del Portogallo - ha commentato il ceo di Tap Air Portugal, Luís Rodrigues -. Stiamo rafforzando le nostre operazioni intercontinentali e investendo in infrastrutture strategiche, offrendo più opzioni ai nostri clienti e maggiori opportunità all’economia regionale. Tap è impegnata nel Nord come mai prima d’ora».
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[post_content] => La Giordania ha ospitato la convention di Sand, che ha invitato tutto il suo team a scoprire il Paese fra Amman, Wadi Rum e Petra.
La convention ha rappresentato un’importante occasione di incontro, formazione e allineamento sui principali obiettivi aziendali, integrando momenti di approfondimento e confronto con attività esperienziali sul territorio.
Tra queste, il jeep safari nel deserto del Wadi Rum, il trekking a Petra e la visita serale al sito archeologico per l’emozionante “Petra by Night”. L’obiettivo della convention era promuovere il superamento dei propri limiti, valore che rappresenta un pilastro della visione strategica dell’azienda per il 2026.
Gli obiettivi sul Paese
La Giordania è stata scelta come location dal tour operator a simbolo degli investimenti per il 2026. Da sempre destinazione chiave nel catalogo Sand, quest'anno l'asticella è stata alzata fino ai 5000 passeggeri, per tornare a produrre i numeri del 2023. Grazie a partner importanti, tra cui Royal Jordanian, la destinazione sembra tornata a crescere in modo importante.
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Falkensteiner Hotels & Residences comincia il nuovo anno con il Bonus prenotazioni anticipate, una promozione speciale dedicata alle vacanze estive prenotabile fino al 14 febbraio, che consente di ottenere uno sconto fino al 25%. In alternativa, per chi desidera maggiore flessibilità, è possibile prenotare con l’offerta Bonus prenotazioni anticipate flex, anch’essa valida fino al 14 febbraio, che consente un risparmio fino al 20% e la cancellazione gratuita fino a 28 giorni prima dell’arrivo.
Le novità
Tra le novità della stagione estiva spiccano il 5 stelle Falkensteiner Resort Lake Garda: la struttura offrirà un’ospitalità dall’anima for all, con esperienze active, proposte gastronomiche innovative e trattamenti benessere presso l’Acquapura Botanic Spa. Il resort vanta inoltre un parco botanico con specie vegetali, ispirato alla storia della riviera di Salò.
A Licata, in Sicilia, invece, aprirà le porte il 5 stelle Falkensteiner Family Resort Sicily. L’hotel, affacciato sulla costa meridionale dell’isola, incarna lo spirito autentico della Sicilia, tra le spiagge e la Valle dei Templi. Grandi e piccoli possono rilassarsi nella Acquapura Spa, divertirsi negli 800 metri quadrati di Falkyland e ritrovarsi a tavola per un’esperienza gastronomica che celebra i sapori locali e la tradizione italiana.
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Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.
Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.
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Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.
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