24 giugno 2016 12:34
L’isola di Mazzorbo, che assieme a Torcello e Burano rappresenta la Venezia Nativa, ospita i vigneti della Tenuta Venissa della famiglia Bisol, che fanno da sfondo al ristorante stellato, all’osteria contemporanea e alle camere del wine resort. Quest’anno il progetto compie un ulteriore passo avanti con l’inaugurazione delle nuove residenze diffuse a Burano, per far vivere all’ospite l’atmosfera del Paese e il contatto con gli abitanti locali, tra cui molti pescatori e merlettaie. L’ospite potrà soggiornare in una delle camere che si trovano all’interno della casa padronale della tenuta Venissa nell’isola di Mazzorbo, o in una delle residenze diffuse nell’isola di Burano. I pavimenti degli ingressi sono stati realizzati con gli smalti di Orsoni, l’unica fornace presente ancora oggi a Venezia, che dal 1888 produce artigianalmente mosaico di vetro a foglia d’oro e quasi 3 mila tonalità di smalti che sono impiegati nei mosaici più importanti al mondo. Salendo ai piani superiori delle case invece troviamo i legni Itlas, realizzati con le stesse tavole del Piave un tempo usate per la realizzazione della flotta navale della Serenissima. Le parti più importanti dell’arredamento sono prodotti di aziende icone del design del Triveneto come Moroso, azienda per le sedute ed i complementi di Udine che collabora con alcuni tra i più grandi designers al mondo; Arclinea, che a Vicenza produce cucine innovative con materiali naturali e tecnologie d’avanguardia. Ai suoi ospiti Venissa propone inoltre una serie di attività ed esperienze per scoprire il territorio, come il corso di voga alla veneta grazie alla collaborazione con gli istruttori della remiera di Burano, workshop con i fotografi dell’isola o uscite di pesca assieme ai pescatori della cooperativa.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520512
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => "San Leo Albergo Diffuso" è una delle iniziative che puntano a valorizzare abitazioni ed edifici esistenti del centro storico trasformandoli in un modello di accoglienza distribuita, sostenibile e integrata con il territorio.
Il progetto si sviluppa lungo diverse direttrici: circa 1.700 unità immobiliari sono state raggiunte dalla rete Ftth (Fiber to Tthe home) di Open fiber; edifici storici, musei e servizi pubblici sono stati digitalizzati per favorirne la fruizione; è stato fornito supporto allo sviluppo dell’albergo diffuso e dell’offerta turistica locale. Il tutto per favorire l'attività di smart worker e professionisti che lavorano da remoto.
I borghi del futuro
«Grazie alla fibra ottica abbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all'interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi - spiega Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo -. San Leo è diventata una piccola smart city».
«La fibra ottica Ftth attira quella clientela business che maggiormente necessita di una connessione stabile e ultraveloce. Per chi intende studiare o lavorare a distanza, San Leo diventa così una meta particolarmente attrattiva» aggiunge Francesca Berardi, imprenditrice e promotrice di San Leo Albergo Diffuso.
Grazie alla fibra ottica, un territorio ricco di storia e cultura può attrarre nuove forme di turismo, sostenere attività innovative e offrire opportunità di vita e lavoro comparabili a quelle delle grandi città. L’infrastruttura digitale non sostituisce l’identità del territorio, ma la rafforza, rendendola più accessibile, competitiva e sostenibile nel tempo.
Secondo le analisi richiamate dal Piano strategico nazionale delle aree interne, oltre l'80% dei comuni delle aree interne potrebbe continuare a perdere popolazione nei prossimi decenni. La carenza di servizi, le minori opportunità occupazionali e il divario infrastrutturale spingono soprattutto i giovani a trasferirsi verso le aree urbane più sviluppate. Per contrastare questa tendenza, le istituzioni hanno messo in campo interventi mirati a rafforzare l'accessibilità ai servizi, sostenere l'occupazione locale e specialmente incentivare il turismo sostenibile e favorire nuovi modelli di residenzialità e lavoro. In questo quadro, la dotazione tecnologica e la diffusione della banda ultralarga sono considerate fattori determinanti per la competitività e l'attrattività dei territori.
L'evoluzione della copertura Ftth nei borghi italiani testimonia i progressi compiuti nella riduzione del digital divide. Secondo uno studio Deloitte realizzato con l'associazione "I Borghi più belli d'Italia", nel 2025 il 92% dei Borghi più belli d'Italia risultava coperto da reti Ftth, rispetto al 64% del 2022 e al 46% del 2021. Un'accelerazione che ha consentito di ridurre significativamente il divario tra aree urbane e rurali e di rendere molti piccoli centri competitivi nell'attrarre turisti oltre che residenti, lavoratori da remoto e nuove iniziative economiche.
[post_title] => "San Leo Albergo Diffuso": la digitalizzazione chiave di sviluppo dei borghi
[post_date] => 2026-08-25T09:40:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787650805000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520338
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
[gallery ids="520344,520343,520340"]
[post_title] => Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni
[post_date] => 2026-08-06T07:26:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1786001215000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520325
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_287979" align="alignleft" width="300"] Vittorio Messina, presidente Assoturismo[/caption]
Gli ultimi dati sul sistema produttivo culturale e creativo della provincia di Agrigento evidenziano la necessità di consolidare gli effetti dell’esperienza di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025, trasformando il patrimonio culturale in un fattore strutturale di sviluppo economico e turistico. È quanto sostiene il presidente nazionale di Assoturismo, Vittorio Messina, commentando gli indicatori diffusi da Unioncamere e dal Centro Studi Tagliacarne.
«Agrigento – afferma Messina – dispone di un patrimonio storico, archeologico e paesaggistico tra i più importanti al mondo, ma gli indicatori dimostrano che esiste ancora un significativo potenziale inespresso. L’anno di Capitale italiana della Cultura ha offerto una straordinaria occasione di visibilità internazionale che adesso deve tradursi in risultati duraturi, sostenendo le imprese culturali e creative e rafforzando l’intero sistema turistico.»
Secondo il presidente di Assoturismo, il turismo moderno richiede un’offerta integrata che metta al centro cultura, identità, esperienze e qualità dell’accoglienza.
Non bastano gli eventi
«Non basta organizzare eventi – prosegue Messina –. Occorre costruire una strategia permanente capace di creare valore aggiunto, occupazione qualificata e nuove opportunità per i giovani. Cultura e turismo rappresentano un binomio inscindibile e possono diventare uno dei principali motori dello sviluppo economico della provincia.»
Messina sottolinea infine la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e imprese. «L’eredità del 2025 non deve disperdersi. Serve una governance condivisa che metta in rete amministrazioni, operatori turistici, imprese culturali e sistema economico. Solo così Agrigento potrà migliorare i propri indicatori, aumentare la competitività sui mercati nazionali e internazionali e trasformare la cultura in un’infrastruttura stabile di crescita e sviluppo.Le superiori considerazioni valgono, a maggior ragione, alla luce del significativo calo di presenze che si sta registrando negli ultimi due mesi».
[post_title] => Messina (Assoturismo): Il patrimonio culturale di Agrigento deve diventare sviluppo turistico
[post_date] => 2026-08-05T13:00:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785934809000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520195
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Il fatto che Napoli non sia più una città esclusivamente primaverile non è più una previsione, è una condizione acquisita, e va trattata come tale»,
[caption id="attachment_520196" align="alignleft" width="294"] Amedeo Conte[/caption]
dichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro».
Secondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda.
È su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce».
I dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze.
«Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove»
[post_title] => Napoli è una città con una stagione turistica di dieci mesi
[post_date] => 2026-08-03T09:32:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785749534000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520132
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dopo qualche mese di chiusura per ultimare i lavori di ristrutturazione riapre i battenti lo storico hotel Danieli in Riva degli Schiavoni, a due passi da San Marco a Venezia, con la nuova gestione Four Seasons.
«Con la riapertura dell’iconico Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel, la nostra quarta proprietà della spettacolare collezione in Italia, inauguriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre Palazzo - afferma in un intervento riportato da Venezia Today Rainer Stampfer, Four Seasons president, global operations, hotels and resorts -. In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».
L'hotel, la cui storia inizia nel 1822, comprende tre diversi edifici. Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia Dandolo; Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia; Palazzo Danieli Excelsior. L’hotel riapre con 120 camere e suite; il totale delle sistemazioni arriverà a 168 una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027.
Le novità
«La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno degli indirizzi più iconici di Venezia, dove lo straordinario patrimonio dell’hotel viene reimmaginato attraverso la leggendaria ospitalità di Four Seasons».
Il restauro ha portato ad offrire camere più spaziose e una collezione ampliata di Junior Suite e Suite One-Bedroom. La tecnologia è discretamente integrata negli interni per migliorare il comfort. La parete in camera integra la televisione in una composizione curata di opere d’arte e oggetti decorativi. Tende automatizzate, luci personalizzabili e un sistema intuitivo di controllo climatico personalizzano ulteriormente l’esperienza dell’ospite.
Il rinnovamento ha anche trasformato la terrazza Danieli, il celebre ristorante sul rooftop, con vista sulla laguna. Nel rispetto dell’ambientazione storica del ristorante, la ristrutturazione trasforma l’atmosfera senza alterarne l’identità architettonica.
La trasformazione dell'Hotel Danieli proseguirà nella seconda metà del 2026 con l’apertura della nuova spa che disporrà di tre sale trattamenti, di cui una dedicata alle esperienze di coppia, oltre a sauna e hammam.
[post_title] => L'hotel Danieli riapre sotto le insegne di Four Seasons. Le novità
[post_date] => 2026-07-31T11:19:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785496781000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520050
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Boutique Art Stresa è il marchio che identifica l'anima artistica e culturale del Boutique Hotel Stresa, una struttura a 5 stelle sulle sponde del lago Maggiore, dove ospitalità, design, creatività e valorizzazione del territorio si fondono in un'esperienza unica che dialoga con l’arte contemporanea italiana, trasformando gli ambienti interni ed esterni in una vera e propria galleria diffusa.
Nel corso di un vernissage che ha coinvolto anche un progetto di Sound Design, a cura di Dado Funky Poetz, sono state presentate le opere di Gianfranco Meggiato, Akelo, Eugenio Galli, Vittorio Menditto, Giancarlo Signoretto e Lele Vianello, che ora arricchiscono gli spazi dell boutique hotel creando un dialogo armonioso tra estetica, cultura e creatività.
Al centro della serata la presentazione del volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022” di Andrea Lazzarini, che narra la storia del Boutique Hotel Stresa attraverso memorie d’archivio, ripercorrendo le origini della struttura, il suo percorso di crescita, la narrazione dalla proprietà e la visione che oggi ne fa un punto di riferimento dell'ospitalità sul lago Maggiore.
Una storia antica
«Sono un’appassionata di storia e ho studiato a fondo la villa che oggi ospita il Boutique Hotel Stresa: volevo ritrovare e trasmettere agli ospiti l’anima di questo luogo, che racconta 250 anni di accoglienza - afferma Svetlana Fisun, proprietaria del Boutique Hotels Stresa -. Fu la prima dimora costruita sul lungolago di Stresa nel 1772 dal sarto Giacomo Filippo Bolongaro che fece fortuna all’estero e poi tornò per impegnarsi nel sociale e nell’accoglienza. La storica Villa Ostini, nota come “Casa d’Oro”, divenne quindi dimora dei Padri Rosminiani, che la cedettero ai Savoia, che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova, madre di Margherita, che sarà poi la prima regina d’Italia. La dimora visse un periodo mondano ospitando Rosmini, Manzoni, Cavour e altri intellettuali ... La nostra mission è salvare le tracce della cultura, i segni del passato - conclude Fisun -. Volevo che il Boutique Hotel continuasse a portare l’arte e l’eleganza a Stresa, che fosse ancora un luogo dove “albergare” significasse offrire ospitalità ed accoglienza».
Affiliato a Preferred Hotels & Resorts, il Boutique Hotel Stresa è nato dalla volontà di valorizzare un luogo di grande fascino storico e architettonico. Incarna una filosofia di ospitalità autentica, attenta ai dettagli e orientata a un servizio d’eccellenza con le sue ventotto suite, ampie e curate nei dettagli, le quattro private Spa Suite e un’offerta gastronomica d’eccellenza.
(Chiara Ambrosioni)
[gallery ids="520058,520059,520060"]
[post_title] => Il Boutique Hotel Stresa lancia il brand artistico Boutique Art Stresa
[post_date] => 2026-07-31T09:14:36+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785489276000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520021
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => I giochi sull’estate 2026, ormai, sono fatti. Non usa mezzi termini Andrea Mele, ceo di Mappamondo, e con la consueta lucidità traccia il bilancio di un’annata che, una volta di più, sta mettendo a dura prova gli operatori turistici.
«Quello che si è perso questa estate ormai non è più recuperabile – spiega il manager a Travel Quotidiano -. Non abbiamo assistito alla ripresa delle prenotazioni su vasta scala e anche il last minute sulle destinazioni a lungo raggio che programmiamo è molto limitato».
Trend imprevedibile
Il trend è il frutto di un insieme di fattori, già fin troppo noti e studiati dai tour operator: «L’incertezza sulla situazione è l'elemento che sta pesando di più nelle decisioni dei viaggiatori. Più che di paura, si tratta proprio di incognita sul futuro, incapacità di prevedere, al di là dei proclami, la reale evoluzione della situazione geopolitica internazionale. I potenziali viaggiatori non credono più alle dichiarazioni diffuse dai media e a questa incertezza si aggiunge anche il lato economico. Se si escludono le compagnie che fanno scalo in Medio Oriente, l’offerta dei voli diretti dall’Europa verso l’Asia è necessariamente più limitata, e i prezzi salgono».
Con il grosso del booking estivo ormai alle spalle - «a fine febbraio, fortunatamente, avevamo già registrato un buon volume di prenotazioni, che non sono poi state annullate» - si guarda all’inverno.
«La flessione estiva sul lungo raggio può quantificarsi in un 20% - precisa Mele –, anche se le difficoltà registrate sul fronte dell’Estremo Oriente sono state mitigate dalla positiva performance di altre destinazioni come Africa, Brasile e Sudamerica in generale».
Parzialmente diverso il discorso di Shiruq, marchio dedicato ai viaggi tailor made per individuali e piccoli gruppi. «In questo caso stiamo registrando prenotazioni anticipate anche su ottobre e novembre, ma si tratta di piccoli numeri su viaggi che, per loro vocazione, sono indirizzati a una cerchia particolare di viaggiatori».
Importante sarà il bilancio da tracciare a fine agosto, che delineerà anche i primi riscontri sull’inverno. «Restiamo con il fiato sospeso. Attendiamo l’evoluzione della situazione internazionale per capire come muoverci. Comunque, già una buona parte della nostra offerta per Capodanno è disponibile sul sito e credo che nelle prossime settimane scioglieremo le riserve inserendo anche il Capodanno a Dubai».
Per ora, si viaggia a freno tirato, sperando però che la situazione si sblocchi anche perché le destinazioni mediorientali, fra le quali Emirati Arabi e Arabia Saudita, hanno il loro periodo di punta proprio nel periodo invernale. Una stagione che non bisogna assolutamente perdere.
[post_title] => Mappamondo, Mele: «I giochi sull'estate sono fatti. Speriamo nell'inverno»
[post_date] => 2026-07-30T11:46:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785412012000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519945
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Cresce l'interesse dei viaggiatori per la Costa Rossa, tratto costiero del Nord Sardegna compreso tra Castelsardo e Santa Teresa Gallura. A confermarlo il trend di prenotazioni degli hotel Marinedda 5 stelle e hotel Relax Torreruja 4 stelle superior a Isola Rossa del gruppo alberghiero sardo Delphina Hotels & Resorts. Si registra, in particolare, una domanda crescente da parte di viaggiatori alla ricerca di mete lontane dall’overtourism.
La Costa Rossa sta beneficiando anche dell’importante ritorno d’immagine generato dalle grandi produzioni cinematografiche internazionali. Dopo il remake Disney de “La Sirenetta”, il territorio è stato scelto anche per le riprese di “Star Wars: Starfighter”, il nuovo film della celebre saga cinematografica, in uscita nel 2027.
Un nuovo marchio
Per raccontare e valorizzare l’identità del territorio è nato il marchio Costa Rossa, espressione del Comune di Trinità d’Agultu e Vignola. Ne fanno parte alcune delle spiagge più rappresentative della zona, La Marinedda, Cala Sarraina e la Sspiaggia Longa di Isola Rossa che hanno riconfermato anche nel 2026 la Bandiera Blu. Al centro di questo territorio, il piccolo borgo di pescatori di Isola Rossa affacciato sul golfo dell’Asinara. La torre aragonese, il porticciolo turistico e il lungomare invitano a vivere il paese senza fretta, tra scorci sul mare e tramonti tra i più suggestivi della costa.
A Isola Rossa, l’hotel Marinedda Thalasso & Spa 5 stelle, unico hotel 5 stelle della Costa Rossa, è recentemente entrato a far parte di Serandipians by Traveller Made. La struttura è stata inoltre inserita tra le Best Destination Spas in Europe 2025 dai lettori di Condé Nast Traveller. Specializzato nella talassoterapia, il centro Thalasso & Spa“L’Elicriso” dedica al benessere 2.500 metri quadrati, con piscine di acqua di mare riscaldata a differenti temperature, programmi thalasso e trattamenti della linea Sardinia Signature, che valorizza ingredienti mediterranei provenienti dalla natura dell’isola.
Inserita da The Telegraph nella selezione delle 50 migliori ville in Europa per le vacanze estive, la collezione di 14 ville dell’hotel Relax Torreruja Thalasso & Spa 4 stelle superior combina autonomia abitativa e servizi alberghieri di qualità. Tra le proposte spicca Villa Lentischio, con piscina privata e vista panoramica sul Golfo dell’Asinara. Ispirata alla pianta aromatica tipica della macchia mediterranea, presenta ambienti contemporanei, ampi spazi living, verande coperte e terrazze affacciate sul paesaggio. A disposizione degli ospiti anche il centro thalasso & pa “Venere”, ristoranti panoramici, solarium tra le rocce rosse e l’area fitness all’aperto.
[post_title] => Delphina Hotels & Resorts, in Costa Rossa lontani dall'overtourism
[post_date] => 2026-07-29T12:54:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785329653000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519906
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Club del Sole avvia una collaborazione con Comacchio Experience, startup con sede a Lido di Pomposa nata con l’obiettivo di promuovere il territorio del parco del delta del Po attraverso attività outdoor sostenibili, inclusive e accessibili. Grazie a questa collaborazione, chi alloggia allo Spina Family Collection può accedere a un ricco calendario settimanale di escursioni guidate pensate per vivere il territorio in modo autentico e trasformare il proprio soggiorno in un’esperienza ancora più immersiva.
«Crediamo che una vacanza memorabile non si esaurisca all'interno del villaggio, ma continui nella scoperta del territorio che lo circonda. Per questo lavoriamo costantemente per creare connessioni autentiche tra i nostri ospiti e le destinazioni che li accolgono. La collaborazione con Comacchio Experience si inserisce perfettamente nel nostro modello di vacanza Full Life Holidays: un format che unisce il comfort delle nostre strutture al contatto autentico con la natura e alla qualità delle esperienze, offrendo agli ospiti strumenti concreti per vivere e conoscere il territorio con la stessa cura e attenzione che dedichiamo a ogni servizio all'interno dei nostri villaggi» spiega Angelo E. Cartelli, direttore generale di Club del Sole.
Il programma
Il programma di Comacchio Experience propone attività dedicate a famiglie, coppie, sportivi, amanti della natura e ospiti che viaggiano con il proprio amico a quattro zampe. La settimana si apre con l’”Escursione & risveglioenergetico alle vene di Bellocchio”, un trekking ad anello di circa 2,5 ore accompagnati da una guida ambientale completato con attività dedicate al benessere fisico e mentale. Il martedì spazio alle esperienze pet friendly con “6 zampe in natura” oppure alle escursioni in bicicletta tra le Valli di Comacchio.
Il mercoledì gli ospiti possono esplorare il territorio a bordo di una storica Fiat Campagnola 4x4, attraversando il centro storico di Comacchio e i paesaggi lagunari del delta del Po. Giovedì, sabato e domenica sono invece dedicati alla navigazione nelle Valli di Comacchio, dove scoprire tradizione locale e storia della pesca, fare birdwatching e osservare la biodiversità locale.
Tra le esperienze più iconiche figura, inoltre, l’escursione cicloturistica lungo l’argine degli Angeli, uno dei percorsi naturalistici più affascinanti d’Europa, in programma il giovedì. Una strada bianca sospesa tra acqua e cielo che attraversa il cuore del parco del delta del Po.
Il venerdì, infine, il tour in Fiat Campagnola si arricchisce di una degustazione presso una cantina del Bosco Eliceo, e diventa "Fiat Campagnola 4×4 Experience: nature, heritage & wine tasting". Un’esperienza di birdwatching in laguna unita a una degustazione di alcuni tra i sapori più autentici del territorio ferrarese.
[post_title] => Club del Sole e Comacchio Experience alla scoperta del delta del Po
[post_date] => 2026-07-29T11:09:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1785323353000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "albergo diffuso burano pescatori della laguna"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":44,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":624,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520512","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\"San Leo Albergo Diffuso\" è una delle iniziative che puntano a valorizzare abitazioni ed edifici esistenti del centro storico trasformandoli in un modello di accoglienza distribuita, sostenibile e integrata con il territorio.\r\n\r\nIl progetto si sviluppa lungo diverse direttrici: circa 1.700 unità immobiliari sono state raggiunte dalla rete Ftth (Fiber to Tthe home) di Open fiber; edifici storici, musei e servizi pubblici sono stati digitalizzati per favorirne la fruizione; è stato fornito supporto allo sviluppo dell’albergo diffuso e dell’offerta turistica locale. Il tutto per favorire l'attività di smart worker e professionisti che lavorano da remoto.\r\nI borghi del futuro\r\n«Grazie alla fibra ottica abbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all'interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi - spiega Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo -. San Leo è diventata una piccola smart city».\r\n\r\n«La fibra ottica Ftth attira quella clientela business che maggiormente necessita di una connessione stabile e ultraveloce. Per chi intende studiare o lavorare a distanza, San Leo diventa così una meta particolarmente attrattiva» aggiunge Francesca Berardi, imprenditrice e promotrice di San Leo Albergo Diffuso.\r\n\r\nGrazie alla fibra ottica, un territorio ricco di storia e cultura può attrarre nuove forme di turismo, sostenere attività innovative e offrire opportunità di vita e lavoro comparabili a quelle delle grandi città. L’infrastruttura digitale non sostituisce l’identità del territorio, ma la rafforza, rendendola più accessibile, competitiva e sostenibile nel tempo.\r\n\r\nSecondo le analisi richiamate dal Piano strategico nazionale delle aree interne, oltre l'80% dei comuni delle aree interne potrebbe continuare a perdere popolazione nei prossimi decenni. La carenza di servizi, le minori opportunità occupazionali e il divario infrastrutturale spingono soprattutto i giovani a trasferirsi verso le aree urbane più sviluppate. Per contrastare questa tendenza, le istituzioni hanno messo in campo interventi mirati a rafforzare l'accessibilità ai servizi, sostenere l'occupazione locale e specialmente incentivare il turismo sostenibile e favorire nuovi modelli di residenzialità e lavoro. In questo quadro, la dotazione tecnologica e la diffusione della banda ultralarga sono considerate fattori determinanti per la competitività e l'attrattività dei territori.\r\n\r\nL'evoluzione della copertura Ftth nei borghi italiani testimonia i progressi compiuti nella riduzione del digital divide. Secondo uno studio Deloitte realizzato con l'associazione \"I Borghi più belli d'Italia\", nel 2025 il 92% dei Borghi più belli d'Italia risultava coperto da reti Ftth, rispetto al 64% del 2022 e al 46% del 2021. Un'accelerazione che ha consentito di ridurre significativamente il divario tra aree urbane e rurali e di rendere molti piccoli centri competitivi nell'attrarre turisti oltre che residenti, lavoratori da remoto e nuove iniziative economiche.","post_title":"\"San Leo Albergo Diffuso\": la digitalizzazione chiave di sviluppo dei borghi","post_date":"2026-08-25T09:40:05+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787650805000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520338","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.\r\n\r\nIl Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T\r\n\r\nornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.\r\n\r\n“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour. \r\n\r\nLa proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.\r\n\r\nIl progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"520344,520343,520340\"]","post_title":"Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni","post_date":"2026-08-06T07:26:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1786001215000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520325","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_287979\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vittorio Messina, presidente Assoturismo[/caption]\r\nGli ultimi dati sul sistema produttivo culturale e creativo della provincia di Agrigento evidenziano la necessità di consolidare gli effetti dell’esperienza di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025, trasformando il patrimonio culturale in un fattore strutturale di sviluppo economico e turistico. È quanto sostiene il presidente nazionale di Assoturismo, Vittorio Messina, commentando gli indicatori diffusi da Unioncamere e dal Centro Studi Tagliacarne.\r\n«Agrigento – afferma Messina – dispone di un patrimonio storico, archeologico e paesaggistico tra i più importanti al mondo, ma gli indicatori dimostrano che esiste ancora un significativo potenziale inespresso. L’anno di Capitale italiana della Cultura ha offerto una straordinaria occasione di visibilità internazionale che adesso deve tradursi in risultati duraturi, sostenendo le imprese culturali e creative e rafforzando l’intero sistema turistico.»\r\nSecondo il presidente di Assoturismo, il turismo moderno richiede un’offerta integrata che metta al centro cultura, identità, esperienze e qualità dell’accoglienza.\r\n\r\nNon bastano gli eventi\r\n«Non basta organizzare eventi – prosegue Messina –. Occorre costruire una strategia permanente capace di creare valore aggiunto, occupazione qualificata e nuove opportunità per i giovani. Cultura e turismo rappresentano un binomio inscindibile e possono diventare uno dei principali motori dello sviluppo economico della provincia.»\r\nMessina sottolinea infine la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e imprese. «L’eredità del 2025 non deve disperdersi. Serve una governance condivisa che metta in rete amministrazioni, operatori turistici, imprese culturali e sistema economico. Solo così Agrigento potrà migliorare i propri indicatori, aumentare la competitività sui mercati nazionali e internazionali e trasformare la cultura in un’infrastruttura stabile di crescita e sviluppo.Le superiori considerazioni valgono, a maggior ragione, alla luce del significativo calo di presenze che si sta registrando negli ultimi due mesi».","post_title":"Messina (Assoturismo): Il patrimonio culturale di Agrigento deve diventare sviluppo turistico","post_date":"2026-08-05T13:00:09+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785934809000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520195","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il fatto che Napoli non sia più una città esclusivamente primaverile non è più una previsione, è una condizione acquisita, e va trattata come tale»,\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_520196\" align=\"alignleft\" width=\"294\"] Amedeo Conte[/caption]\r\ndichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro».\r\nSecondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda.\r\nÈ su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce».\r\nI dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze.\r\n«Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove»","post_title":"Napoli è una città con una stagione turistica di dieci mesi","post_date":"2026-08-03T09:32:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785749534000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520132","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dopo qualche mese di chiusura per ultimare i lavori di ristrutturazione riapre i battenti lo storico hotel Danieli in Riva degli Schiavoni, a due passi da San Marco a Venezia, con la nuova gestione Four Seasons.\r\n\r\n«Con la riapertura dell’iconico Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel, la nostra quarta proprietà della spettacolare collezione in Italia, inauguriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre Palazzo - afferma in un intervento riportato da Venezia Today Rainer Stampfer, Four Seasons president, global operations, hotels and resorts -. In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».\r\n\r\nL'hotel, la cui storia inizia nel 1822, comprende tre diversi edifici. Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia Dandolo; Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia; Palazzo Danieli Excelsior. L’hotel riapre con 120 camere e suite; il totale delle sistemazioni arriverà a 168 una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027.\r\nLe novità\r\n«La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno degli indirizzi più iconici di Venezia, dove lo straordinario patrimonio dell’hotel viene reimmaginato attraverso la leggendaria ospitalità di Four Seasons».\r\n\r\nIl restauro ha portato ad offrire camere più spaziose e una collezione ampliata di Junior Suite e Suite One-Bedroom. La tecnologia è discretamente integrata negli interni per migliorare il comfort. La parete in camera integra la televisione in una composizione curata di opere d’arte e oggetti decorativi. Tende automatizzate, luci personalizzabili e un sistema intuitivo di controllo climatico personalizzano ulteriormente l’esperienza dell’ospite.\r\n\r\nIl rinnovamento ha anche trasformato la terrazza Danieli, il celebre ristorante sul rooftop, con vista sulla laguna. Nel rispetto dell’ambientazione storica del ristorante, la ristrutturazione trasforma l’atmosfera senza alterarne l’identità architettonica.\r\n\r\nLa trasformazione dell'Hotel Danieli proseguirà nella seconda metà del 2026 con l’apertura della nuova spa che disporrà di tre sale trattamenti, di cui una dedicata alle esperienze di coppia, oltre a sauna e hammam.\r\n\r\n ","post_title":"L'hotel Danieli riapre sotto le insegne di Four Seasons. Le novità","post_date":"2026-07-31T11:19:41+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1785496781000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520050","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Boutique Art Stresa è il marchio che identifica l'anima artistica e culturale del Boutique Hotel Stresa, una struttura a 5 stelle sulle sponde del lago Maggiore, dove ospitalità, design, creatività e valorizzazione del territorio si fondono in un'esperienza unica che dialoga con l’arte contemporanea italiana, trasformando gli ambienti interni ed esterni in una vera e propria galleria diffusa.\r\n\r\nNel corso di un vernissage che ha coinvolto anche un progetto di Sound Design, a cura di Dado Funky Poetz, sono state presentate le opere di Gianfranco Meggiato, Akelo, Eugenio Galli, Vittorio Menditto, Giancarlo Signoretto e Lele Vianello, che ora arricchiscono gli spazi dell boutique hotel creando un dialogo armonioso tra estetica, cultura e creatività.\r\n\r\nAl centro della serata la presentazione del volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022” di Andrea Lazzarini, che narra la storia del Boutique Hotel Stresa attraverso memorie d’archivio, ripercorrendo le origini della struttura, il suo percorso di crescita, la narrazione dalla proprietà e la visione che oggi ne fa un punto di riferimento dell'ospitalità sul lago Maggiore.\r\nUna storia antica\r\n«Sono un’appassionata di storia e ho studiato a fondo la villa che oggi ospita il Boutique Hotel Stresa: volevo ritrovare e trasmettere agli ospiti l’anima di questo luogo, che racconta 250 anni di accoglienza - afferma Svetlana Fisun, proprietaria del Boutique Hotels Stresa -. Fu la prima dimora costruita sul lungolago di Stresa nel 1772 dal sarto Giacomo Filippo Bolongaro che fece fortuna all’estero e poi tornò per impegnarsi nel sociale e nell’accoglienza. La storica Villa Ostini, nota come “Casa d’Oro”, divenne quindi dimora dei Padri Rosminiani, che la cedettero ai Savoia, che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova, madre di Margherita, che sarà poi la prima regina d’Italia. La dimora visse un periodo mondano ospitando Rosmini, Manzoni, Cavour e altri intellettuali ... La nostra mission è salvare le tracce della cultura, i segni del passato - conclude Fisun -. Volevo che il Boutique Hotel continuasse a portare l’arte e l’eleganza a Stresa, che fosse ancora un luogo dove “albergare” significasse offrire ospitalità ed accoglienza».\r\n\r\nAffiliato a Preferred Hotels & Resorts, il Boutique Hotel Stresa è nato dalla volontà di valorizzare un luogo di grande fascino storico e architettonico. Incarna una filosofia di ospitalità autentica, attenta ai dettagli e orientata a un servizio d’eccellenza con le sue ventotto suite, ampie e curate nei dettagli, le quattro private Spa Suite e un’offerta gastronomica d’eccellenza.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"520058,520059,520060\"]","post_title":"Il Boutique Hotel Stresa lancia il brand artistico Boutique Art Stresa","post_date":"2026-07-31T09:14:36+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785489276000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520021","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I giochi sull’estate 2026, ormai, sono fatti. Non usa mezzi termini Andrea Mele, ceo di Mappamondo, e con la consueta lucidità traccia il bilancio di un’annata che, una volta di più, sta mettendo a dura prova gli operatori turistici.\r\n\r\n«Quello che si è perso questa estate ormai non è più recuperabile – spiega il manager a Travel Quotidiano -. Non abbiamo assistito alla ripresa delle prenotazioni su vasta scala e anche il last minute sulle destinazioni a lungo raggio che programmiamo è molto limitato».\r\nTrend imprevedibile\r\nIl trend è il frutto di un insieme di fattori, già fin troppo noti e studiati dai tour operator: «L’incertezza sulla situazione è l'elemento che sta pesando di più nelle decisioni dei viaggiatori. Più che di paura, si tratta proprio di incognita sul futuro, incapacità di prevedere, al di là dei proclami, la reale evoluzione della situazione geopolitica internazionale. I potenziali viaggiatori non credono più alle dichiarazioni diffuse dai media e a questa incertezza si aggiunge anche il lato economico. Se si escludono le compagnie che fanno scalo in Medio Oriente, l’offerta dei voli diretti dall’Europa verso l’Asia è necessariamente più limitata, e i prezzi salgono».\r\n\r\nCon il grosso del booking estivo ormai alle spalle - «a fine febbraio, fortunatamente, avevamo già registrato un buon volume di prenotazioni, che non sono poi state annullate» - si guarda all’inverno.\r\n\r\n«La flessione estiva sul lungo raggio può quantificarsi in un 20% - precisa Mele –, anche se le difficoltà registrate sul fronte dell’Estremo Oriente sono state mitigate dalla positiva performance di altre destinazioni come Africa, Brasile e Sudamerica in generale».\r\n\r\nParzialmente diverso il discorso di Shiruq, marchio dedicato ai viaggi tailor made per individuali e piccoli gruppi. «In questo caso stiamo registrando prenotazioni anticipate anche su ottobre e novembre, ma si tratta di piccoli numeri su viaggi che, per loro vocazione, sono indirizzati a una cerchia particolare di viaggiatori».\r\n\r\nImportante sarà il bilancio da tracciare a fine agosto, che delineerà anche i primi riscontri sull’inverno. «Restiamo con il fiato sospeso. Attendiamo l’evoluzione della situazione internazionale per capire come muoverci. Comunque, già una buona parte della nostra offerta per Capodanno è disponibile sul sito e credo che nelle prossime settimane scioglieremo le riserve inserendo anche il Capodanno a Dubai».\r\n\r\nPer ora, si viaggia a freno tirato, sperando però che la situazione si sblocchi anche perché le destinazioni mediorientali, fra le quali Emirati Arabi e Arabia Saudita, hanno il loro periodo di punta proprio nel periodo invernale. Una stagione che non bisogna assolutamente perdere.\r\n\r\n ","post_title":"Mappamondo, Mele: «I giochi sull'estate sono fatti. Speriamo nell'inverno»","post_date":"2026-07-30T11:46:52+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1785412012000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519945","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cresce l'interesse dei viaggiatori per la Costa Rossa, tratto costiero del Nord Sardegna compreso tra Castelsardo e Santa Teresa Gallura. A confermarlo il trend di prenotazioni degli hotel Marinedda 5 stelle e hotel Relax Torreruja 4 stelle superior a Isola Rossa del gruppo alberghiero sardo Delphina Hotels & Resorts. Si registra, in particolare, una domanda crescente da parte di viaggiatori alla ricerca di mete lontane dall’overtourism.\r\n\r\nLa Costa Rossa sta beneficiando anche dell’importante ritorno d’immagine generato dalle grandi produzioni cinematografiche internazionali. Dopo il remake Disney de “La Sirenetta”, il territorio è stato scelto anche per le riprese di “Star Wars: Starfighter”, il nuovo film della celebre saga cinematografica, in uscita nel 2027.\r\nUn nuovo marchio\r\nPer raccontare e valorizzare l’identità del territorio è nato il marchio Costa Rossa, espressione del Comune di Trinità d’Agultu e Vignola. Ne fanno parte alcune delle spiagge più rappresentative della zona, La Marinedda, Cala Sarraina e la Sspiaggia Longa di Isola Rossa che hanno riconfermato anche nel 2026 la Bandiera Blu. Al centro di questo territorio, il piccolo borgo di pescatori di Isola Rossa affacciato sul golfo dell’Asinara. La torre aragonese, il porticciolo turistico e il lungomare invitano a vivere il paese senza fretta, tra scorci sul mare e tramonti tra i più suggestivi della costa.\r\n\r\nA Isola Rossa, l’hotel Marinedda Thalasso & Spa 5 stelle, unico hotel 5 stelle della Costa Rossa, è recentemente entrato a far parte di Serandipians by Traveller Made. La struttura è stata inoltre inserita tra le Best Destination Spas in Europe 2025 dai lettori di Condé Nast Traveller. Specializzato nella talassoterapia, il centro Thalasso & Spa“L’Elicriso” dedica al benessere 2.500 metri quadrati, con piscine di acqua di mare riscaldata a differenti temperature, programmi thalasso e trattamenti della linea Sardinia Signature, che valorizza ingredienti mediterranei provenienti dalla natura dell’isola.\r\n\r\nInserita da The Telegraph nella selezione delle 50 migliori ville in Europa per le vacanze estive, la collezione di 14 ville dell’hotel Relax Torreruja Thalasso & Spa 4 stelle superior combina autonomia abitativa e servizi alberghieri di qualità. Tra le proposte spicca Villa Lentischio, con piscina privata e vista panoramica sul Golfo dell’Asinara. Ispirata alla pianta aromatica tipica della macchia mediterranea, presenta ambienti contemporanei, ampi spazi living, verande coperte e terrazze affacciate sul paesaggio. A disposizione degli ospiti anche il centro thalasso & pa “Venere”, ristoranti panoramici, solarium tra le rocce rosse e l’area fitness all’aperto.","post_title":"Delphina Hotels & Resorts, in Costa Rossa lontani dall'overtourism","post_date":"2026-07-29T12:54:13+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785329653000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519906","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Club del Sole avvia una collaborazione con Comacchio Experience, startup con sede a Lido di Pomposa nata con l’obiettivo di promuovere il territorio del parco del delta del Po attraverso attività outdoor sostenibili, inclusive e accessibili. Grazie a questa collaborazione, chi alloggia allo Spina Family Collection può accedere a un ricco calendario settimanale di escursioni guidate pensate per vivere il territorio in modo autentico e trasformare il proprio soggiorno in un’esperienza ancora più immersiva.\r\n«Crediamo che una vacanza memorabile non si esaurisca all'interno del villaggio, ma continui nella scoperta del territorio che lo circonda. Per questo lavoriamo costantemente per creare connessioni autentiche tra i nostri ospiti e le destinazioni che li accolgono. La collaborazione con Comacchio Experience si inserisce perfettamente nel nostro modello di vacanza Full Life Holidays: un format che unisce il comfort delle nostre strutture al contatto autentico con la natura e alla qualità delle esperienze, offrendo agli ospiti strumenti concreti per vivere e conoscere il territorio con la stessa cura e attenzione che dedichiamo a ogni servizio all'interno dei nostri villaggi» spiega Angelo E. Cartelli, direttore generale di Club del Sole.\r\n\r\nIl programma\r\nIl programma di Comacchio Experience propone attività dedicate a famiglie, coppie, sportivi, amanti della natura e ospiti che viaggiano con il proprio amico a quattro zampe. La settimana si apre con l’”Escursione & risveglioenergetico alle vene di Bellocchio”, un trekking ad anello di circa 2,5 ore accompagnati da una guida ambientale completato con attività dedicate al benessere fisico e mentale. Il martedì spazio alle esperienze pet friendly con “6 zampe in natura” oppure alle escursioni in bicicletta tra le Valli di Comacchio.\r\nIl mercoledì gli ospiti possono esplorare il territorio a bordo di una storica Fiat Campagnola 4x4, attraversando il centro storico di Comacchio e i paesaggi lagunari del delta del Po. Giovedì, sabato e domenica sono invece dedicati alla navigazione nelle Valli di Comacchio, dove scoprire tradizione locale e storia della pesca, fare birdwatching e osservare la biodiversità locale.\r\nTra le esperienze più iconiche figura, inoltre, l’escursione cicloturistica lungo l’argine degli Angeli, uno dei percorsi naturalistici più affascinanti d’Europa, in programma il giovedì. Una strada bianca sospesa tra acqua e cielo che attraversa il cuore del parco del delta del Po.\r\nIl venerdì, infine, il tour in Fiat Campagnola si arricchisce di una degustazione presso una cantina del Bosco Eliceo, e diventa \"Fiat Campagnola 4×4 Experience: nature, heritage & wine tasting\". Un’esperienza di birdwatching in laguna unita a una degustazione di alcuni tra i sapori più autentici del territorio ferrarese.\r\n","post_title":"Club del Sole e Comacchio Experience alla scoperta del delta del Po","post_date":"2026-07-29T11:09:13+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785323353000]}]}}