15 dicembre 2020 11:18

Elisabetta Valenti ed Michele Pettinicchio
Una nuova iniziativa, per avvolgere in sicurezza la clientela più affezionata, ha visto il via domenica 13 dicembre, il giorno dedicato a Santa Lucia, patrona della Luce, simbolicamente collegata a un bene augurante ritorno alla luce dopo il periodo più oscuro della recente storia.
Un segno di fiducia e speranza per un ritorno alle buone abitudini pur con tutte le accortezze da usare nei luoghi pubblici.
Dalle 9 alle 11, nei fine settimana e nei giorni festivi Elisabetta Valenti e Michele Pettinicchio, titolari del noto ristorante felsineo, Al Pappagallo, vero tempio della gastronomia bolognese, propongono una speciale prima colazione nel segno della tradizione.

Quale miglior modo per iniziare la giornata? Un modo pensato per accogliere gli ospiti con un buongiorno colmo di profumi e sapori della tradizione, per farli riscoprire dai bolognesi e in un prossimo futuro anche ai turisti.
Si potranno gustare, con servizio al tavolo, il classico dolce natalizio di Bologna, il Panone, la tradizionale “Brazadela” (la ciambella dura), Raviole e Pinza con la mostarda di Bologna e biscotti artigianali.
Per gli amanti della colazione salata pane fresco con i salumi pregiati selezionati dal Ristorante. Il tutto abbinato con succhi di frutta, spremute, the e caffetteria.
Un presepe realizzato da Ivan Dimitrov porta nuovamente l’Arte nei locali del Ristorante Al Pappagallo, che è divenuto un vero e proprio punto di riferimento della città che ospita le migliori espressioni della scena artistica di Bologna.
L’ “Adorazione dei pastori”campeggia in una delle antiche vetrine della Torre degli Alberici e regala serenità allo sguardo delle persone che finalmente possono riassaporare il piacere di una passeggiata in centro. L’artista, noto per la grande mostra “Nativity” e per i presepi che ha dedicato ai Grandi Maestri della storia dell’arte, in questa occasione si è ispirato a un’incisione di Rembrandt del 1654: sono infatti riconoscibili il bue e l’asinello che si affacciano dalla stalla della piccola scenografia con capanna, il gruppo della Sacra Famiglia e soprattutto il piccolo bimbo affascinato e sorpreso che si sporge per guardare l’evento, a simboleggiare la “meraviglia”, figura classica del presepe.
Il presepe rimarrà esposto nella vetrina della Torre durante tutte le festività natalizie, così come le decorazioni realizzate per l’occasione da Milena Scaramelli in collaborazione con Oasi Fioreria e Mariarita Tessuti, un grande Albero di Natale all’ingresso e preziosi centrotavola che aggiungono eleganza e calore agli ambienti.
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Meliá Hotels International apre alle Maldive. La prima struttura della catena nell'arcipelago è il Meliá Whale Lagoon Maldives, un resort all-inclusive a 5 stelle per famiglie situato nell'atollo di Ari Sud. Il gruppo prevede inoltre di aprire una seconda struttura nel Paese, situata nel cuore dell'atollo di Baa.
«Le Maldive rappresentano l'essenza del nostro obiettivo: crescere nelle destinazioni più esclusive del mondo e creare momenti speciali in contesti unici con l'ospitalità che definisce Meliá» ha affermato Gabriel Escarrer, presidente e ceo del gruppo.
Il resort, come riporta Hosteltur, si trova a circa 30 minuti di idrovolante dall'aeroporto e dispone di 100 ville private fronte oceano. Tra queste, le Water Villa, sospese sulle acque dell'oceano Indiano; le Sunset Suite Villa, con piscina privata per chi cerca un'esclusività ancora maggiore; le Beach Villa, situate direttamente sulla spiaggia. L'offerta del resort è completata da quattro ristoranti e bar che combinano cucina mediterranea e internazionale, due piscine a sfioro e una spa con un programma benessere attentamente curato.
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[post_content] => Tap Air Portugal rilancia nel Nord del Portogallo, dove per la stagione invernale mette a disposizione 135 voli diretti settimanali da Porto verso destinazioni internazionali, inclusi 13 voli settimanali verso quattro destinazioni di lungo raggio: Rio de Janeiro, San Paolo, New York e Luanda.
Dal 1° luglio debutteranno invece le nuove rotte Porto-Terceira e Porto-Praia (Capo Verde), con tre frequenze settimanali. Dal prossimo inverno, inoltre, il collegamento Porto–Boston diventerà annuale, e non più stagionale. È previsto poi l’avvio di voli diretti Porto-Tel Aviv, con quattro frequenze settimanali.
Nell’ambito del piano strategico per i prossimi tre anni, la compagnia aerea prevede anche il lancio di ulteriori rotte intercontinentali e l’aumento delle frequenze su rotte già attive.
Il vettore ha inoltre annunciato un investimento per la costruzione di un nuovo maintenance & engineering hub presso l’Aeroporto di Porto, con capacità per due aeromobili A321 (o equivalenti) che sarà operativo nel 2028.
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[post_content] => Ryanair ridurrà il traffico nei due principali scali del Belgio di oltre due milioni di posti tra il 2026 e il 2027. La decisione è legata all’aumento delle tasse sui passeggeri deciso dalle autorità belghe. Lo ha confermato la stessa compagnia low cost, dando seguito al primo annuncio del ceo Michael O’Leary risalente al 9 dicembre scorso. Nel dettaglio, Ryanair prevede un taglio di 1,1 milioni di posti all’aeroporto di Charleroi nel 2026 e un’ulteriore riduzione di 1,1 milioni nel 2027.
“Aumentare le tasse significherà ridurre il numero di voli, passeggeri e turismo e costerà migliaia di posti di lavoro sia negli aeroporti di Zaventem che di Charleroi. La soluzione a questa sfida è semplice: eliminare queste dannose tasse sull’aviazione”, ha attaccato ‘O’Leary.
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[post_content] => Novità e consolidamento: questo il duplice binario sul quale si sviluppa l'attività 2026 di Guiness Travel. Il t.o. registra segnali di mercato positivi già nei primi mesi dell’anno: una crescita sostenuta da una strategia strutturata, che combina ampliamento operativo, forte presenza sul territorio e una politica commerciale orientata alla tutela del viaggiatore e alla semplificazione del lavoro delle agenzie.
Le novità
Uno degli elementi centrali della nuova programmazione è l’estensione delle partenze con accompagnatore da un numero sempre maggiore di aeroporti italiani: Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Bari, Catania, Palermo e Cagliari. Una scelta che risponde a un’esigenza concreta del mercato: rendere l’esperienza di viaggio più accessibile e comoda fin dalla fase di partenza, riducendo la necessità di lunghi trasferimenti verso i principali hub. L’accompagnatore dall’Italia, elemento distintivo del prodotto Guiness Travel, viene così garantito anche su aeroporti alternativi, mantenendo invariati gli standard di assistenza e qualità che caratterizzano l’offerta del tour operator.
Parallelamente, nel 2026 riprende a pieno ritmo il roadshow “Ci vediamo da te”, iniziativa che negli ultimi mesi ha raccolto un riscontro molto positivo da parte del trade. Il format, pensato per favorire un contatto diretto e continuativo con le agenzie di viaggio, prevede oltre 100 tappe su tutto il territorio nazionale. Un progetto che va oltre la semplice presentazione del prodotto e diventa occasione di confronto, ascolto e condivisione delle strategie, rafforzando un modello di collaborazione basato sulla prossimità e sulla relazione personale.
Evoluzione lungo tre direttrici
Accanto allo sviluppo commerciale e distributivo, Guiness Travel introduce nel 2026 un ulteriore step strategico focalizzato su una maggiore garanzia per il passeggero e su una semplificazione operativa concreta per le agenzie di viaggio. Un’evoluzione fondata su tre pilastri chiave. Il primo riguarda l’implementazione della polizza assicurativa, che si configura come una delle più complete attualmente disponibili sul mercato. La copertura, già caratterizzata da un massimale fino a 100.000 euro e da una franchigia al 15%, viene ulteriormente rafforzata integrando nel prezzo base del pacchetto l’annullamento e l’interruzione del viaggio per qualsiasi motivo, inclusi eventi di forza maggiore. Il secondo pilastro è rappresentato dalla gestione operativa online h24, che vede l’accompagnatore sempre presente sul campo costantemente supportato da remoto dallo staff Guiness Travel. Questo modello consente di affrontare e risolvere eventuali problematiche direttamente in loco, in modo tempestivo e senza intoppi, garantendo continuità nell’esperienza di viaggio e un presidio costante della qualità del servizio. Il terzo elemento riguarda la gestione delle controversie post-tour, con un approccio fortemente orientato alla prevenzione. L’obiettivo è ridurre al minimo le problematiche successive al rientro, intervenendo già durante il viaggio ogni qualvolta sia possibile. Qualora emergano, in via eccezionale, reali criticità documentate e condivise, Guiness Travel prevede un trattamento immediato in chiave conciliativa, sollevando l’agenzia da qualsiasi incombenza operativa o gestionale.
Ultra Prenota Prima
Sul fronte commerciale, i primi mesi dell’anno evidenziano una forte accelerazione delle prenotazioni nel primo trimestre, trainata in particolare dalle formule di prenotazione anticipata. La proposta Ultra Prenota Prima si conferma uno strumento efficace sia per incentivare le vendite sia per offrire reali vantaggi ai viaggiatori. Prenotando entro il 28 febbraio, per i viaggi in partenza ad aprile è possibile bloccare il prezzo senza alcun rischio di adeguamenti valutari o aumenti delle tasse aeroportuali, beneficiando inoltre di riduzioni crescenti in base al valore del viaggio. Per le partenze da maggio in poi, agli stessi vantaggi si aggiunge un extra bonus a persona.
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Il previsto ampliamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci consentirà tra l'altro di passare dagli attuali 375.000 a 500.000 movimenti e da 50 a 100 milioni di passeggeri annui entro il 2046.
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[post_content] => Un investimento da 5 miliardi di euro da qui al 2030 per raggiungere l'obiettivo di passare dagli attuali 40 milioni di passeggeri annuali a 60 milioni entro il 2035.
Questo il target principale di “Rumbo 2035”, la nuova roadmap strategica di Vueling per i prossimi 10 anni.
L'amministratore delegato della compagnia aerea del gruppo Iag basata a Barcellona, Carolina Martinoli, ha illustrato ieri gli step di questo nuovo percorso, tra i quali spicca il radicale piano di rinnovo della flotta che prevede il passaggio ai Boeing 737 Max, rispetto all'attuale composizione di soli Airbus.
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Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
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Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.
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E' ancora un segno meno quello che caratterizza l'andamento dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti: dicembre 2025, secondo i dati diffusi dal National Travel and Tourism Office, è stato l'ottavo mese consecutivo di flessione, con un calo delle visite dall'estero dell'1,3% a 3,2 milioni.
Ciò ha segnato un modesto miglioramento rispetto a ottobre e novembre, quando le visite sono diminuite rispettivamente del 3,1% e del 3,5%. Ma i flussi in entrata continuano a rimanere al di sotto dei livelli pre-pandemia, con gli arrivi di dicembre che hanno raggiunto solo il 92% del volume del 2019.
Secondo l'Ntto, nel corso dell'anno le visite dall'estero sono diminuite del 2,5% rispetto al 2024.
In prospettiva, il 2026 è foriero di nuovi spunti di attrazione per i potenziali viaggiatori, a cominciare dai grandi eventi, Mondiali di calcio in primis (condivisi con Messico e Canada)
Tuttavia, il settore ha anche dovuto affrontare nuovi ostacoli, tra cui l'estensione da parte dell'amministrazione Trump della politica sui visti che presto richiederà ai viaggiatori provenienti da 38 paesi, tra cui quattro qualificati per i Mondiali, di versare una cauzione fino a 15.000 dollari per entrare nel paese.
Inoltre, il Dipartimento della Sicurezza Interna ha aumentato i controlli sui visitatori e sta procedendo per richiedere ai viaggiatori che entrano nel Paese con il Programma di Esenzione dal Visto di presentare cinque anni di cronologia dei social media.
Anche l'innalzamento dei costi potrebbe infine risultare un deterrente alla scelta della destinazione.
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FITUR, fiera internazionale del turismo organizzata da IFEMA MADRID, quest'anno si svolgerà dal 21 al 25 gennaio 2026 ospitando 10 mila aziende di 161 Paesi, di cui 111 con rappresentanza ufficiale ( 10 in più rispetto alla scorsa edizione) e 967 espositori titolari in 9 padiglioni, annunciando una crescita dell'11% in termini di partecipazione internazionale; sono infatti previsti oltre 150 mila professionisti e quasi 100 mila presenze non professionali durante il fine settimana. A FITUR si sono aggiunti 18 nuovi Paesi, principalmente appartenenti ad Africa e Asia-Pacifico, che hanno aumentato la loro presenza rispettivamente del 34% e del 22% in termini di superficie occupata. Le nuove destinazioni che partecipano a questa edizione includono Abu Dhabi, Dubai, Zanzibar e regioni di Germania e Regno Unito.Per questa 46ª edizione il Padiglione della Conoscenza sarà un centro strategico del pensiero turistico, con 8 auditorium, 10 programmi di conferenze, oltre 200 appuntamenti e più di 250 relatori di alto livello. Ospiterà FITUR Experience, incentrato sul turismo esperienziale come una delle dinamiche più trasformative del settore, e il 1° Summit Internazionale su Comunicazione e Turismo, che affronterà le sfide della comunicazione turistica insieme a esperti e rappresentanti del settore pubblico e privato. Inoltre, l'area Travel Technology raddoppia il suo spazio e comprenderà più di 190 aziende leader nell'innovazione.
FITUR continua a essere un importante motore economico per Madrid, con un impatto che ha raggiunto i 487 milioni di euro nella precedente edizione.
Il Messico sarà il Paese partner di FITUR 2026, con un'esposizione eccezionale in fiera, in un contesto di crescita turistica tra gennaio e settembre 2025 del 13,9%, secondo Sectur, e con l'obiettivo di consolidare la sua posizione come quinto Paese più visitato al mondo.
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