18 September 2021

Al Pappagallo, a Bologna: a Natale … colazione in centro, con presepe!

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Elisabetta Valenti ed Michele Pettinicchio

Una nuova iniziativa, per avvolgere in sicurezza la clientela più affezionata, ha visto il via domenica 13 dicembre, il giorno dedicato a Santa Lucia, patrona della Luce, simbolicamente collegata a un bene augurante ritorno alla luce dopo il periodo più oscuro della recente storia.
Un segno di fiducia e speranza per un ritorno alle buone abitudini pur con tutte le accortezze da usare nei luoghi pubblici. 
Dalle 9 alle 11, nei fine settimana e nei giorni festivi Elisabetta Valenti e Michele Pettinicchio, titolari del noto ristorante felsineo, Al Pappagallo, vero tempio della gastronomia bolognese, propongono una speciale prima colazione nel segno della tradizione.

Quale miglior modo per iniziare la giornata? Un modo pensato per accogliere gli ospiti con un buongiorno colmo di profumi e sapori della tradizione, per farli riscoprire dai bolognesi e in un prossimo futuro anche ai turisti. 
Si potranno gustare, con servizio al tavolo, il classico dolce natalizio di Bologna, il Panone, la tradizionale “Brazadela” (la ciambella dura), Raviole e Pinza con la mostarda di Bologna e biscotti artigianali.
Per gli amanti della colazione salata pane fresco con i salumi pregiati selezionati dal Ristorante. Il tutto abbinato con succhi di frutta, spremute, the e caffetteria.
 

Un presepe realizzato da Ivan Dimitrov porta nuovamente l’Arte nei locali del Ristorante Al Pappagallo, che è divenuto un vero e proprio punto di riferimento della città che ospita le migliori espressioni della scena artistica di Bologna. 
L’ “Adorazione dei pastori”campeggia in una delle antiche vetrine della Torre degli Alberici e regala serenità allo sguardo delle persone che finalmente possono riassaporare il piacere di una passeggiata in centro. L’artista, noto per la grande mostra “Nativity” e per i  presepi che ha dedicato ai Grandi Maestri della storia dell’arte, in questa occasione si è ispirato a un’incisione di Rembrandt del 1654: sono infatti riconoscibili il bue e l’asinello che si affacciano dalla stalla della piccola scenografia con capanna, il gruppo della Sacra Famiglia e soprattutto il piccolo bimbo affascinato e sorpreso che si sporge per guardare l’evento, a simboleggiare la “meraviglia”, figura classica del presepe. 
  
Il presepe rimarrà esposto nella vetrina della Torre durante tutte le festività natalizie, così come le decorazioni realizzate per l’occasione da Milena Scaramelli in collaborazione con Oasi Fioreria e Mariarita Tessuti, un grande Albero di Natale all’ingresso e preziosi centrotavola che aggiungono eleganza e calore agli ambienti.




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