Il ministro no
29 gennaio 2016 12:57
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Allora ci siamo. Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del turismo. Come spesso accade, di turismo non sa nulla. A meno di non considerare i viaggi che sicuramente in questi annoi ha fatto. Dalla scheda Wikipedia si legge che ha lavorato nel campo della produzione televisiva, lavorando con Adriano Celentano, i Pooh, Gianni Morandi, Tony Renis, Riccardo Cocciante e altri.
Un'altra bella scelta per un sistema complesso come il turismo. Naturalmente qui non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi, però le prerogative e le attività svolte non hanno niente a che fare con il turismo.
Di solito i politici rispondono: ma mica uno deve fare il medico per essere ministro della sanità, o il poliziotto se deve ricoprire il ministero dell'interno. Possiamo dire che è una posizione di comodo. Perché poi al ministero dell'economia mettono sempre uno specializzato nella materia? Potrei fare un lungo elenco di ministri dell'economia che erano economisti, tecnici, presidenti della Banca d'Italia, ecc. ecc. Solo negli altri ministeri la conoscenza non vale.
Va bene andiamo avanti. Vedremo e considereremo le attività del ministro. Come si muoverà in questo momento complesso per il turismo organizzato e poi potremo trarre un giudizio più corposo.
Giuseppe Aloe
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Satispay, lancia Satispay Plus, la formula di abbonamento, mensile o annuale, che moltiplica i vantaggi per gli oltre 6 milioni di utenti, consentendo di risparmiare a chi utilizza con frequenza i sempre più numerosi servizi disponibili in app.
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Sono passati sette giorni dalle sofferte dimissioni di Daniela Santanchè da ministro del turismo. Nel frattempo il presidente del Consiglio ha preso l'interim. Cioè si occuperà di guidare il governo e di lavorare come ministro del turismo. La cui cosa è del tutto impossibile. Se uno fa il premier è naturale che metta tutte le altre attività (come il ministero del turismo) in secondo se non in terzo piano.
Quindi il turismo per ora non ha ancora un nome di riferimento. E ripeto, sono passati sette giorni. E sette giorni sono abbastanza per nominare un ministro che abbia delle conoscenze e delle abilità. Ma perché perdono tempo? Il motivo è chiaro: perché al governo meloni del turismo non importa nulla. Nonostante i grandi proclami di inizio legislatura. "Il turismo è fondamentale, ecc ecc". Evidentemente erano solo locuzioni messe lì senza pensarci troppo.
Numeri
Se a Meloni il turismo stesse sul serio a cuore avrebbe già dato una svolta, nominando un nuovo ministro, che avrebbe come primo passo del suo mandato, di supportare il turismo organizzato che dall’inizio ha registrato 7.100 prenotazioni cancellate, riprogrammate o dirottate verso altre destinazioni, con un impatto economico complessivo che, nelle prime settimane, raggiunge già quasi 100 milioni di euro.
100 milioni di euro. Ma può un settore in questa difficoltà non avere un punto di riferimento stabile per poter almeno discutere della faccenda?
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La Turchia ha varato un programma governativo su scala nazionale per la tutela del patrimonio culturale nell'era dell'intelligenza artificiale: si tratta di una prima mondiale, che ha fornito ad oltre 600.000 manufatti custoditi nelle collezioni statali un'identità digitale unica, invisibile e inviolabile, basata su un metodo di marcatura chimica specializzata che si comporta esattamente come il dna di un organismo vivente, identificando ogni oggetto in modo assoluto e irripetibile.
Il Ministero della Cultura e del Turismo evidenzia come nessun altro governo ha mai applicato questo sistema su base nazionale, integrandolo con una piattaforma di intelligenza artificiale centralizzata e un registro statale che abbraccia musei pubblici, privati e collezionisti autorizzati.
Quasi tutti i pezzi esposti nei musei e conservati nei depositi sono già stati trattati, e il suo impatto ridisegna le regole del gioco per l'intero mercato internazionale dell'arte e dell'archeologia
Il sistema di sicurezza ruota attorno a TraceArt, una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata per monitorare in tempo reale case d'asta, marketplace online e social media a livello globale, scandagliando ogni giorno milioni di immagini e annunci alla ricerca di oggetti di presunta origine turca che non dovrebbero trovarsi sul mercato. Il sistema non si limita a cercare corrispondenze esatte, ma sfrutta algoritmi di computer vision capaci di riconoscere pattern stilistici, microfratture e texture dei materiali, confrontandoli istantaneamente con i modelli digitali archiviati nel Mues, il sistema nazionale di inventario museale che rappresenta la spina dorsale dell'intera infrastruttura.
Mehmet Nuri Ersoy, ministro della Cultura e del Turismo della Turchia, ha dichiarato che queste applicazioni hanno elevato la sicurezza dei manufatti conservati nei musei turchi al più alto livello mondiale, segnando al contempo progressi decisivi nella lotta alla contraffazione. L'obiettivo dichiarato è quello di allargare il sistema all'intero patrimonio nazionale, composto da oltre 2,8 milioni di manufatti, entro il 2028, trasformando definitivamente la Turchia nel primo benchmark governativo globale per la sicurezza culturale nell'era digitale, in un momento storico in cui arte, scienza e intelligenza artificiale smettono di essere mondi separati e diventano, insieme, i custodi della memoria collettiva dell'umanità.
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[post_content] => Contributo a fondo perduto. Dalle ore 12:00 di giovedì 2 aprile, le imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle di somministrazione di alimenti e bevande, potranno presentare sul sito di Invitalia la domanda per accedere al fondo “Staff House Titolo II”, da 54 milioni di euro, per l’ammodernamento degli alloggi da destinare ai propri lavoratori.
Il contributo, promosso dal ministero del turismo e gestito da Invitalia, è a fondo perduto in conto capitale per le spese di: riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti che comportano un miglioramento della prestazione energetica. Acquisto di impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie per la loro installazione. Consulenze per le Pmi strettamente connesse agli interventi ammissibili e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia.
Ciascuna domanda di agevolazione, da inviarsi entro le ore 17:00 del 5 maggio 2026, deve prevedere spese comprese tra 500 mila euro e 5 milioni di euro (Iva esclusa) e garantire almeno dieci posti letto destinati ai lavoratori.
Dal 24 marzo, è possibile precompilare la sezione “Anagrafica e deleghe” della domanda. Le domande saranno valutate in base all’ordine cronologico di invio. Previsto oggi, alle 15.30, un webinar tecnico per fornire informazioni operative sulla compilazione della domanda di partecipazione e illustrare i criteri per il calcolo delle agevolazioni, come stabilito dalla normativa di riferimento.
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[post_content] => La quinta edizione della Fiera del Cicloturismo ha chiuso i battenti con oltre 27.000 visitatori registrati, 210 giornalisti accreditati, 268 tra espositori e co-espositori, 12 regioni italiane, 20 paesi stranieri rappresentati, 1.112 incontri tra operatori, avvenuti nel primo giorno dedicato al B2B, oltre 60 talks con 120 relatori.
«La quinta edizione ha riscosso un buon risultato in termini di pubblico ed espositori e siamo contenti di aver avvicinato sempre più persone al magico mondo delle vacanze in bicicletta. Abbiamo visto prodotti sempre più maturi e un pubblico sempre più interessato. Particolare soddisfazione è stato il coinvolgimento di operatori internazionali - dichiara Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo – Assistiamo alla crescita organica e continuativa del cicloturismo che non rappresenta più un fenomeno di nicchia, come confermato dagli studi presentati in questi giorni. Tra gli altri, il Cycle Tourism Index (sviluppato da Bikenomist in collaborazione con Komoot), il primo indice internazionale comparativo che monitora e analizza le regioni d’Europa più visitate in bicicletta e le scelte stagionali, creando un vero e proprio strumento di benchmark per gli operatori. Tra le proposte più originali, la gettonata bacheca dedicata alla ricerca dei compagni di viaggio con cui condividere l’esperienza su due ruote».
Le regioni italiane che credono nel cicloturismo
Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia. Queste sono le regioni italiane che hanno partecipato alla Fiera del Cicloturismo di Padova e hanno portato all’attenzione del pubblico percorsi, servizi, attrezzature e tecnologie adatte a tutti i tipi di cicloturisti. Tra le proposte, i tracciati iconici come la Treviso Ostiglia, prima ciclovia al mondo a ricevere la certificazione internazionale GSTC (Global Sustainable Tourism Council) per la sostenibilità, o nuove proposte come la Ciclovia meridiana in Basilicata, che collega Potenza al Parco del Pollino attraversando il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano. Ha riscosso molto interesse anche la Ciclovia Ape Adria, che vanta un attrezzato servizio bici + bus, le Marche con il 24 percorsi ad anello georeferenziati e la Toscana che offre 20.000 km di itinerari, tra cui Strade Bianche e l'Eroica.
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[post_content] => Poco più di due anni di “tregua” e il mondo del turismo ripiomba in una nuova crisi. «Anche questa volta, si tratta di una situazione nuova, mai avvenuta in precedenza. Per certi versi potrebbe richiamare la Guerra del Golfo, ma lo scenario è differente». Andrea Mele, ceo di Mappamondo, riassume tutta la fatica e la resilienza di un settore che vede avvicinarsi l’estate senza avere la possibilità di formulare una previsione.
«Al momento, il mercato non è completamente fermo, qualcosa si muove verso l’area Australia- Polinesia e Sudamerica, con Argentina, Perù e Messico in primo piano. In parte si tratta però di riprotezioni di quanti hanno subito la cancellazione del volo diretto verso una meta orientale».
In effetti, quello delle riprotezioni resta uno scoglio attualissimo: «Dal momento in cui abbiamo terminato i rimpatri, si è aperto il problema di gestire al meglio le diverse policy di rimborso messe in campo dai vettori combinandole con le richieste provenienti dai clienti».
Il nodo riprotezioni
Un vero rompicapo, visto che molti clienti vorrebbero cambiare meta ma al momento i voli non sono ancora stati annullati. «Le compagnie aeree tendono a cancellare all’ultimo minuto i collegamenti. Se i voli risultano confermati, non è possibile chiedere il rimborso dai fornitori di servizi né riproteggere in modo adeguato i clienti. Anche perché eventuali soluzioni risultano troppo costose, con prezzi schizzati alle stelle anche a causa della ridotta capacità aerea».
Mele rileva anche come il sistema dei warning della Farnesina sia peggiorato negli ultimi giorni. Per i tour operator che, come Mappamondo, producono buona parte del fatturato globale con clienti che transitano o volano sugli aeroporti mediorientali, la perdita appare evidente.
In un quadro così complesso, la differenza la faranno anche i rapporti con le dmc locali. «Mappamondo mantiene relazioni consolidate con i fornitori in loco; per questo possiamo contare su un trattamento privilegiato e su un rapporto di fattiva collaborazione per affrontare la crisi nel migliore dei modi».
Discorso parzialmente diverso per Shiruq, operatore tailor made parte del gruppo che propone viaggi in diverse parti nel mondo sfruttando gli aeroporti non coinvolti nella crisi mediorientale. «Abbiamo ad esempio partenze per i Paesi Baltici, per la Mauritania, per l’Uzbekistan. Tutte mete di nicchia che continuano ad attirare i viaggiatori».
Intanto, Astoi è al lavoro per trovare strategie e punti di incontro con la Farnesina e con i vettori. Con l’ulteriore difficoltà di un ministero del turismo ricoperto ad interim dal presidente del consiglio. E l’estate è ormai alle porte.
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[post_content] => Nelle riunioni fra le associazioni del turismo e l'ex ministro del turismo Daniela Santanchè si era deciso di sondare l'Europa per capire se si riuscivano a trovare fondi a supporto del turismo organizzato devastato dalla crisi del Golfo.
Si era arrivato a questo punto nel momento in cui il ministero aveva proposto alle associazioni dei voucher per cercare di tamponare il momento difficile. Naturalmente alle associazioni questa proposta non era andata giù. Dopo questa presa di posizione della associazioni, il ministro aveva proposto di andare in Europa.
Poi ci sono state le dimissioni del ministro Santanchè. E quindi la questione naturalmente è passata in secondo piano. Ma la domanda che si fanno le associazioni è questa: qualcuno del ministero è andato in Europa a perorare le richieste delle associazioni del turismo organizzato italiano o no? Sarebbe utile saperlo.
Perché se la cosa si è fatta vorremmo sapere il risultato del viaggio a Bruxelles. Se non si è fatto vorremmo chiederne i motivi.
Giuseppe Aloe
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Vogliamo una Fiavet attiva, unita e forte come rappresentanza autorevole, lontano dalle opposizioni di bassa qualità che abbiamo visto negli ultimi tempi. Siamo pronti a dare spazio a teste pensanti che sono state messe in disparte". Parte da qui il programma di Pier Carlo Testa, presidente Fiavet Toscana e candidato alla presidenza Fiavet Nazionale che ha presentato a Roma il suo programma "Progettiamo il Futuro della Fiavet" al trade che porterà avanti per 2026-2031.
Tra i punti salienti, nella nuova Fiavet sarà fondamentale rafforzare le regionali una peculiarità di Fiavet, che è l'unica associazione di categoria che è articolata su 17 federazioni locali, emergerà la figura del segretario/direttore generale che assumerà un ruolo strategico; saranno saranno attivati i gruppi di lavoro sulle tematiche: rinnovo del CCNL; semplificazione normativa delle agenzie di viaggio; focus sui giovani agenti di viaggio.
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Un altro aspetto fondamentale è il rapporto con le istituzioni, in primis i Ministeri del Turismo, Cultura, e Farnesina "proprio perché noi siamo il pilastro, la chiave di volta dell'industria, noi maneggiamo tutti i tipi di servizi. Fondamentale è anche la ripresa dei rapporti con i vettori aerei, che oggi hanno troppo potere, la Fiavet ha assolutamente tra le sue priorità quello di rientrare nei canali attraverso ECTA per proteggere i nostri interessi penalizza tutta la filiera" - ha commentato Testa.
Verrà istituita la Giornata nazionale dell'agente di Vvaggio e ogni due anni verrà organizzata la Conferenza di sistema Fiavet, ampio spazio che sarà riservato ai giovani e alle donne, il candidato ha evidenziato "l'ottimo lavoro svolto al momento dalle due vicepresidenti Luana De Angelis e Annalisa De Luca, perché vogliamo uno stile di lavoro concreto, pacato e meno urlato".
"Il ruolo delle agenzie è cambiato dobbiamo essere riconosciute sempre di più a livello istituzionale - ha spiegato ancora Testa - inoltre dobbiamo essere sempre un passo avanti ai nostri clienti quindi è essenziale la formazione che deve essere costante, con un ruolo anche più attivo nei confronti dell'utente. Vanno fatte molte più proposte, vanno scoperte nuove destinazioni. Anche adesso in questo contesto geopolitico complesso, l'intermediazione e le agenzie stanno giocando un ruolo fondamentale a vantaggio del cliente - l'industria cresce in tempo reale con l'evoluzione della domanda di conseguenza il mondo degli imprenditori quelli più grandi, quelli medi, quelli più piccoli e ahimè un esercito di abusivi si organizzano e riempiono i vuoti che sono dati da spesso un'offerta stanca, ripetitiva che va cancellata".
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(M.I)
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Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del turismo. Speriamo bene
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