3 April 2026

Visit Usa Italia, Hezi: «Il mercato italiano è diventato più esigente e consapevole»

visit usa italy«Come Visit Usa Italia vogliamo essere un punto di riferimento costante per il trade, offrendo letture chiare del mercato, strumenti concreti e occasioni di confronto. Iniziative come la Bit, il Forum VUsa e i nuovi programmi dedicati alle agenzie VUsa Pro vanno esattamente in questa direzione»: Mia Hezi, presidente di Visit Usa Italia, commenta così la partecipazione dell’associazione all’edizione 2026 di Bit.

Partecipazione particolarmente significativa, considerando il ‘particolare’ momento storico vissuto dalla destinazione Stati Uniti: secondo diversi dati, nel 2025 gli arrivi internazionali negli Usa sarebbero diminuiti di circa il 6-7%, in controtendenza rispetto al trend mondiale, dove la maggior parte delle grandi destinazioni ha recuperato o addirittura superato i livelli di affluenza pre-Covid. Il numero totale di turisti internazionali dovrebbe avvicinarsi ai 70 milioni, contro i 77 milioni inizialmente previsti. Secondo il National Travel and Tourism Office, il numero di visitatori nel dicembre 2025, periodo delle festività natalizie, ha raggiunto solo i 3,2 milioni, con un calo dell’8% rispetto ai livelli degli anni precedenti, già considerati modesti.

Secondo Visit Usa Italia gli Stati Uniti si confermano una destinazione capace di generare interesse e desiderio, con il mercato italiano che continua a esprimere curiosità e forte potenziale. Un interesse che si è trasformato, diventando più selettivo, informato e guidato dal valore dell’esperienza. «Il mercato italiano non ha perso interesse verso gli Stati Uniti: è diventato più esigente e consapevole. Oggi il nostro compito non è rendere gli Usa “di moda”, ma renderli rilevanti, raccontandoli in modo autentico, aggiornato e vicino alle aspettative reali dei viaggiatori», afferma Hezi.

L’associazione spiega che oggi non è il momento di difendere la destinazione, ma di raccontarla meglio, con contenuti aggiornati, strumenti concreti per il trade e una visione condivisa con i partner.

Il sentiment del mercato italiano verso i viaggi negli Stati Uniti è oggi caratterizzato da una maggiore maturità decisionale. Gli Stati Uniti pur dovendo condividere lo status di destinazione outgoing principale con altre mete estremamente forti , rimangono una scelta desiderata quando il prodotto è ben costruito, autentico e coerente con le aspettative del viaggiatore contemporaneo.

I principali segnali che emergono dal confronto con operatori e agenzie di viaggio parlano chiaro: maggiore attenzione al rapporto valore/esperienza; interesse crescente per itinerari tematici (musica, cinema, sport, outdoor, gastronomia); ricerca di destinazioni meno conosciute, accanto alle grandi icone; centralità dell’esperienza rispetto al semplice spostamento.

In questo scenario, la percezione di una destinazione “meno sexy” può diventare un’opportunità: quella di costruire un racconto più profondo, credibile e vicino alle reali aspettative del pubblico italiano.

In Bit lo spazio espositivo di Visit Usa Italia (Stand B14–B16, Pad. 9P) sarà animato da una squadra pronta a raccontare il “Sogno Americano” attraverso servizi esclusivi e nuove rotte.

Desk Espositivi: Ncl, America World, Creo to, Tap Air Portugal, Going, Yescode, XploreAmerica e Hertz.

Meeting Immersive Area: uno spazio dedicato al business e agli approfondimenti dove saranno presenti colossi del volo come American Airlines, British Airways, Iberia, United Airlines, Air France, Delta, Klm, il partner tecnologico RateHawk e le spettacolari destinazioni di California, Detroit, Philadelphia e Countryside of Philadelphia.

Accanto alla Bit, un appuntamento centrale sarà il Forum Visit Usa Italia , in programma il 27 febbraio a Milano in parallelo a ShowCase 2026 organizzato dallo US Commercial Service.

Grande attenzione sarà dedicata anche alle agenzie di viaggio VUsa Pro, attraverso nuove iniziative pensate per rafforzarne competenze, motivazione e capacità di racconto. Tra queste, un ruolo centrale sarà svolto da un programma di formazione dedicato e ispirazionale, alimentato dal contributo dei soci onorari di Visit Usa Italia.

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