17 March 2026

Turespaña, testimonial Vip per la nuova campagna pubblicitaria

Personalità del mondo della cultura, del cinema e dello sport invitano gli italiani a innamorarsi della Spagna in 10 secondi: è la nuova campagna pubblicitaria di Turespaña, organismo appartenente al Ministero per l’energia, il turismo e l’agenda digitale del governo spagnolo: Rafa Nadal, Elsa Pataky e Ágatha Ruiz de la Prada parlano delle loro esperienze e dei loro luoghi preferiti in Spagna attraverso brevi video in formato selfie, invitando anche i viaggiatori a partecipare all’iniziativa #spainin10sec. 

È possibile innamorarsi di una persona, di un paesaggio, di una città o di un paese in soli 10 secondi? Il famoso psichiatra spagnolo Luis Rojas Marcos sostiene di sì. Questa è la premessa da cui prende spunto la campagna: uno dei primi a partecipare è stato il tennista Rafa Nadal, che ha invitato tutti a condividere i propri 10 secondi. Quindi è stata la volta dell’attrice Elsa Pataky che, da una delle terrazze con le viste più spettacolari su Madrid, ha parlato nel video di due delle sue passioni: fare shopping nello stimolante quartiere del Borne a Barcellona e condividere con gli amici il divertimento della famosa vita notturna madrilena. La stilista Ágatha Ruiz de la Prada si è fatta invece ambasciatrice dell’arte e della cultura del paese dalla Pedrera, il magnifico edificio modernista di Barcellona ispirato alla natura e progettato da Antonio Gaudí. L’attrice Paz Vega ha invece condiviso il suo amore per la sua città natale, Siviglia, mostrando con orgoglio la Giralda, l’imponente torre della cattedrale. Il campione del Master di golf di Augusta, Sergio García, invita ad approfittare del clima magnifico della Spagna per giocare a golf in qualsiasi periodo dell’anno e lo fa proprio dal Valderrama Golf Club di San Roque (Cadice), ma esorta anche a scoprire la deliziosa località litoranea di Peñíscola, a Castellón, sua terra natale, e il castello del Papa Luna, uno dei più belli della Spagna e location della serie Trono di Spade. 

E l’elenco non si ferma qui ma cresce di giorno in giorno con le testimonianze di altri personaggi come Tamara Rojo, direttrice artistica dell’English National Ballet di Londra, che mostra immagini dello spettacolare Teatro Real di Madrid. Juan María Arzak, uno degli chef spagnoli che vantano ben tre stelle Michelin, dal suo laboratorio e ristorante di alta cucina di San Sebastián risalta il ruolo di primo piano della Spagna nell’avanguardia gastronomica. Non si è tirata indietro neanche Carolina Marín, campionessa olimpionica di badminton a Río de Janeiro 2016, che racconta del piacere del running a Madrid con l’iconica Puerta de Alcalá sullo fondo. E infine Javier Fernández, campione del mondo di pattinaggio artistico, che mostra la sabbia dorata della Playa de Papagayo di Lanzarote, dalle Isole Canarie. I personaggi che hanno accettato la sfida stanno condividendo i video sui propri account personali dei social network.

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L’evento impatta in modo significativo sull’offerta turistica della città, che ha in serbo tante sorprese per il suo visitatore. Bayreuth, 75.000 abitanti di cui 13.000 studenti, ha un ampio respiro culturale, ma è a misura d’uomo. Kilian von Chamier, tm Bayreuth, inizia la sua presentazione proprio da Richard Wagner e dal suo festival: «Il Festival di Bayreuth è uno degli eventi più influenti della storia del teatro musicale internazionale ed è interessante scoprire come è iniziato tutto. Bisogna seguire Wagner quando, alla fine del 1849, dovette lasciare Dresda per le sue idee radicali e si rifugiò in Svizzera con la moglie Cosima. A Zurigo e, poi, a Lucerna iniziò a comporre la tetralogia de L’anello del nibelungo. Pensò anche a dove eseguirla: Wagner non cercava un semplice teatro, ma un luogo adatto a realizzare la sua visione artistica. Non voleva semplicemente mettere in scena l'opera, voleva creare un'esperienza totale. Cosima capitò per caso a Bayreuth e vide una città ricca di cultura, che aveva un'importante traduzione culturale e teatrale anche grazie a Wilhelmine, la figlia di Federico Guglielmo I che, nata nel 1709, sposò il principe ereditario Federico di Bayreuth e plasmò la città secondo la sua visione personale, facendone un centro culturale barocco internazionale.\r\n\r\nWilhelmine risvegliò la predisposizione della città realizzando palazzi, giardini, castelli, musei e teatri e ideò la costruzione dell’Opera dei Margravi, il più grande teatro di corte del XIX secolo. Fu proprio la presenza del fastoso teatro, patrimonio Unesco dal 2012, a mostrare a Wagner che Bayreuth era il posto giusto per realizzare il proprio Festival. Ma il teatro doveva avere delle precise caratteristiche: venne costruito su una collina, in legno e senza decorazioni, e la musica era protagonista. Era una perfetta cassa armonica dall’acustica eccezionale. Wagner l’aveva pensato provvisorio, invece il Festspielhaus di Bayreuth è ancora in uso e l’esperienza di ascolto è unica, sembra di essere nel cuore di uno strumento musicale. Queste caratteristiche vengono preservate grazie a delle regole precise: il Festival si tiene solo in estate e non c’è il riscaldamento, che potrebbe alterare il legno.\r\n\r\nQuest’anno il Festival di Bayreuth si aprirà sabato 25 luglio con l’esecuzione della IX Sinfonia di Beethoven - l’opera che lo stesso Wagner diresse nel 1872 per celebrare la posa della prima pietra - quindi il 26 luglio, per la prima volta nella storia, si potrà ascoltare il Rienzi oltre alle 10 principali opere del compositore. Le esecuzioni musicali proseguiranno fino al 26 agosto. In questo 2026 le 6 settimane del festival si ampliano in un anno di celebrazioni: concerti, conferenze, performance e workshop. Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.\r\n\r\nQuest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. Il museo è collegato alla Festspielhaus dalla Walk of Wagner: un percorso scandito da 20 sculture dorate realizzate dall'artista Ottman Hörl. La storia della presenza di Wagner collega i luoghi più importanti del centro storico di una destinazione dove si intrecciano storia, arte e cultura. L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"509065,509061,509066\"]","post_title":"Germania: Bayreuth e le tre 'W' che indicano musica, cultura e tradizione","post_date":"2026-03-09T11:31:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773055873000]}]}}