15 luglio 2013 11:56
La Repubblica Dominicana offre un’infinita possibilità di varietà paesaggistiche. Al 34° posto nella classifica del portale Cnn Travel fra le 100 spiagge più belle del mondo, vi è Cayo Paraíso situata nell’area settentrionale, nella provincia di Puerto Plata. Questa perla naturale è l’unico atollo del Paese caratterizzato dalla presenza di una barriera corallina vergine situata nel bel mezzo dell’oceano, con un deposito di sabbia al suo centro che la rende ideale per escursioni e snorkeling. Dalle acque cristalline al verde smeraldo dei boschi di Loma Miranda, polmone naturale della Cordigliera Centrale, che si estende fra le province di La Vega e Monseñor Nouel, a 658 metri sopra il livello del mare. Caratterizzato da una ricca biodiversità di flora e fauna e abitato da differenti specie di uccelli, Loma Miranda costituisce un’importante fonte di regolamentazione del regime di piogge della regione del Cibao centrale. E ancora, tra le meraviglie naturalistiche si consiglia la Cueva Fun Fun nella provincia di Hato Mayor nella parte centro orientale dell’isola, uno de complessi di grotte più grandi del paese.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515466
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => In occasione dell’80° anniversario della Repubblica, il 2 giugno a Genova torna Palazzi svelati, l'iniziativa organizzata da Regione Liguria per aprire ai cittadini le porte di palazzi istituzionali normalmente chiusi al pubblico, tra cui il palazzo della Regione in piazza De Ferrari.
E’ possibile prenotare la propria visita attraverso il sito dedicato. Per alcuni palazzi la prenotazione è obbligatoria.
All’interno del palazzo della Regione Liguria – aperto dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17 con prenotazione obbligatoria e visite guidate – sarà possibile accedere alla Sala Giunta, all'ufficio del presidente e ad altri uffici di rappresentanza, ammirando sculture in bronzo di Francesco Messina provenienti dalla Wolfsoniana di Nervi e opere appartenenti al patrimonio dell'ente tra cui alcuni dipinti di Giuseppe Ferdinando Piana.
«Le istituzioni sono la casa di tutti - dichiara il presidente Marco Bucci - In questa giornata è un piacere particolare aprire le porte della sede di Regione Liguria e di altri palazzi storici di Genova alla visita dei cittadini, che avranno anche la possibilità di scoprire alcuni tesori dell’arte custoditi in edifici che raccontano la nostra storia. Quest’anno in particolare il palazzo della Regione renderà visitabile anche la sala Giunta appena restaurata».
Tra le novità di quest’anno, sarà aperta anche la Torre Grimaldina di Palazzo Ducale una delle strutture più antiche e significative dell’edificio, utilizzata in passato anche come carcere e recentemente riaperta dopo l’intervento recupero e ristrutturazione, realizzato con fondi pnrr. Aperta anche la terrazza, da cui si potrà ammirare una vista sulla città a 360 gradi.
Tra i palazzi aperti, Palazzo Tursi, Palazzo De Gaetani, Conservatorio Paganini, il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Palazzo Tobia Pallavicino.
L'elenco dei palazzi aperti al pubblico per l'edizione 2026 è disponibile sull'area dedicata.
https://palazzisvelati.happyticket.it/
[post_title] => Genova, torna il 2 giugno“palazzi svelati” con visite guidate a edifici istituzionali
[post_date] => 2026-05-29T11:03:33+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780052613000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515481
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La città di Livorno riapre le porte di Villa Mimbelli e della sua collezione permanente dedicata a Giovanni Fattori, uno dei pittori più influenti della pittura italiana del XIX secolo.
La grande piazza che si attraversa per raggiungere il centro storico, sorvegliata dalle marmoree statue dei Granduchi ottocenteschi e circondata da eleganti edifici neoclassici e dall’austera Fortezza Nuova, non è, tecnicamente, una piazza. La Piazza della Repubblica, infatti, è in realtà un colossale ponte, della larghezza di 220 m, sorto a metà ottocento al di sopra del Fosso Reale e definito, all’epoca, il Voltone con riferimento alla “volta” che sostiene la piazza. In un mondo dove le imprese ingegneristiche celebrano i ponti per la loro lunghezza, la città di Livorno può vantare il singolare primato del ponte più largo d’Europa.
Meno in vista di quelle marmoree di Ferdinando III e di Leopoldo II, quasi in disparte e all’ombra dei mattoni in cotto toscano del Cisternino di Città, una terza statua, bronzea, volge il proprio sguardo su questo enorme spazio ovale: è quella di Giovanni Fattori, nato il 6 settembre del 1825 a Livorno.
La collezione permanente del Museo Civico Giovanni Fattori, torna ad accogliere il pubblico a partire da luglio 2026 negli ambienti storici di Villa Mimbelli.
Il percorso si sviluppa attraverso un nucleo significativo di dipinti, disegni e acqueforti che restituiscono l’evoluzione dello sguardo di Fattori: dagli esordi ancora legati alla formazione accademica, fino alla piena maturità macchiaiola e agli anni della Maremma.
La riapertura arriva dopo la grande mostra dedicata a Fattori realizzata nel 2025, in occasione del bicentenario della nascita, che ha riportato l’attenzione nazionale sull’artista e sul suo legame con Livorno.
Le opere dialogano con gli spazi decorati di Villa Mimbelli, tra stucchi e affreschi, creando un contrasto quasi ironico: da una parte la vita vera, aspra e senza pose; dall’altra, la cornice elegante della dimora borghese. In mezzo, il visitatore — che si ritrova a leggere non solo un artista, ma un intero pezzo di ottocento italiano.
[post_title] => Livorno, riapre Villa Mimbelli e la collezione Giovanni Fattori
[post_date] => 2026-05-29T11:00:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780052405000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515474
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Festa della Repubblica rappresenta di per sé un passaggio importante per il popolo dei vacanzieri; quest’anno forse ancora di più, considerando la fortunata congiuntura che fa cadere la festività nella giornata di martedì: saranno 14,3 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per il ponte del 2 giugno.
Resteranno per la maggioranza in Italia (93%) e si orienteranno principalmente su destinazioni marine. In seconda battuta, si faranno rapire dalle bellezze naturali del Belpaese e dal patrimonio culturale e artistico che caratterizza tutto lo Stivale. Tutto ciò produrrà un giro di affari di 6,9 miliardi di euro.
Interessante rilevare che la quota principale della spesa sarà destinata ai pasti (ovvero il 29,2% del totale), seguita dalla parte relativa al viaggio (23,4%). Per ciò che riguarda la spesa del pernottamento, essa incide solo per un 17,9%. In merito alla scelta dell’alloggio, quella del ponte del 2 giugno sembra essere un’occasione perfetta per dare precedenza alla struttura alberghiera e al villaggio turistico: questa opzione avrebbe infatti raccolto il 27,7% della domanda.
Si tratta di una prima sintesi dall’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi in riferimento al movimento turistico degli italiani per il “primo ponte” che apre all’estate.
“I dati ci regalano una visione abbastanza rassicurante riguardo l’atteggiamento degli italiani che si trovano di fronte ad una possibilità di vacanza – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine –. I nostri connazionali mostrano ancora una volta di non voler rinunciare al viaggio, peraltro privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia, evidentemente, il luogo maggiormente attrattivo rispetto all’estero.
Tuttavia – ha aggiunto Bocca – non possiamo negare che siamo stati senz’altro favoriti dal calendario di quest’anno. Una festività che cade di martedì rappresenta un’occasione ghiotta per costruire un progetto di viaggio in anticipo sulla prossima estate”.
“L’indagine – ha proseguito Bocca - illustra altre due evidenze: che le partenze si concentreranno nelle giornate di fuoco di venerdì 29 e sabato 30 maggio e che 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria auto per recarsi presso il luogo della vacanza. Verrebbe spontaneo, a questo proposito, considerare seriamente la possibilità di optare per le cosiddette “partenze intelligenti”, un sistema in grado di tutelare i viaggiatori da file interminabili e da pesanti ritardi sulla tabella di marcia”.
Scenario
“Al momento ciò che si percepisce sembra davvero positivo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – Tuttavia, a condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come sempre diciamo, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto.
Se consideriamo il 2 giugno come il ponte che apre all’estate, non possiamo a nostra volta fare azzardi su previsioni che sarebbero inevitabilmente sommarie. A incidere sulla nostra prudenza è l’incognita relativa alla durata dei conflitti: va da sé che, tanto più brevemente tutto si risolverà, quanto più la prospettiva si farà nitida. Per questo restiamo cauti, pur constatando che, ad oggi, nonostante tutto, il comparto non tradisce le aspettative”.
[post_title] => Federalberghi, 14 milioni di italiani in viaggio per il pronte del 2 giugno
[post_date] => 2026-05-29T10:25:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780050324000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515450
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Paolo Costantini, presidente di Lands of Urbino, racconta la nascita e gli obiettivi dell’associazione fondata nel 2020 con l’obiettivo di promuovere la provincia di Pesaro e Urbino attraverso progetti culturali, itinerari esperienziali e una rete integrata di operatori turistici. «Abbiamo sentito la necessità di creare una vera filiera del turismo – spiega Costantini – perché oggi per essere attrattivi è fondamentale offrire servizi coordinati e un’offerta organizzata».
L’area rappresenta una delle destinazioni più autentiche dell’Italia centrale, ricca di borghi storici, paesaggi collinari, eccellenze enogastronomiche e percorsi culturali ancora poco conosciuti dal turismo internazionale. Tra i principali punti di interesse spiccano Urbino (nella foto), città patrimonio Unesco e culla del Rinascimento, il territorio del Montefeltro, i borghi medievali delle aree interne, i percorsi naturalistici immersi nelle colline marchigiane e le numerose esperienze legate ad artigianato, tradizioni locali ed enogastronomia. Un patrimonio che consente di sviluppare un turismo slow ed esperienziale sempre più richiesto dai mercati internazionali.
Grande attenzione viene riservata anche all’offerta enogastronomica, uno dei principali punti di forza della destinazione, con produzioni tipiche, aziende agricole, cantine, tartufo, cucina tradizionale marchigiana e percorsi dedicati ai sapori del territorio. «Vogliamo raccontare non solo i luoghi più conosciuti, ma anche le piccole realtà che custodiscono l’identità autentica delle nostre aree interne», sottolinea Costantini.
L'associazione
«Lands of Urbino è nata grazie all’iniziativa di circa quaranta operatori del comparto turistico, dagli hotel agli affittacamere, dai bed & breakfast agli artigiani, fino ai fornitori di servizi. L’obiettivo è sempre stato quello di costruire una rete concreta capace di sostenere e far crescere le attività del territorio». Da questo percorso sono nati diversi progetti, tra cui una serie di podcast realizzati sulla piattaforma Loquis, app specializzata in racconti audio geolocalizzati dedicati ai viaggi e al turismo esperienziale. I contenuti raccontano borghi, tradizioni e identità locali nei 29 comuni coinvolti, dal Montefeltro alle aree interne della provincia.
L’associazione lavora a stretto contatto con i propri associati, sviluppando iniziative concrete capaci di sostenere e far crescere le attività aderenti. L’obiettivo è costruire un modello di destination management sempre più strutturato, in grado di coordinare promozione turistica e servizi su un’area ampia e articolata.
Oggi la rete conta circa 46 associati distribuiti nei comuni delle aree interne: produttori locali, aziende agroalimentari, artigiani, botteghe e operatori dell’ospitalità, tutti accomunati dalla volontà di creare un’offerta turistica integrata e autentica. Guardando al futuro, Lands of Urbino punta a rafforzare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per sviluppare prodotti turistici condivisi e più competitivi sui mercati. «Le nostre aree – conclude Costantini – sono ricche di identità e peculiarità locali: per questo è importante creare una visione comune capace di raccontarle in modo unitario e riconoscibile».
(Quirino Falessi)
[post_title] => Lands of Urbino: il modello di rete che valorizza il turismo autentico nelle Marche
[post_date] => 2026-05-29T09:57:47+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780048667000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515444
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Laura Sabbatini, consigliere comunale di Acqualagna con delega al turismo, racconta l’identità e la crescita di uno dei territori simbolo del tartufo italiano. «Acqualagna è una realtà profondamente legata al tartufo e alla sua cultura. Grazie anche alla mia esperienza professionale nel settore turistico, seguo da vicino la promozione del territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza. Dallo scorso anno la nostra manifestazione è ufficialmente diventata la Fiera internazionale del tartufo bianco di Acqualagna: un riconoscimento prestigioso che ci accomuna ad Alba e Norcia, le uniche località italiane autorizzate a utilizzare il nome del territorio associato al prodotto.
Una meta da scoprire
Piccolo centro nel cuore delle Marche, in provincia di Pesaro Urbino, Acqualagna è conosciuta nel mondo come una delle capitali del tartufo ed è anche la città natale di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni. Situata lungo l’antica Via Flaminia e a pochi chilometri dalla spettacolare gola del Furlo, custodisce una lunga tradizione legata alla cerca e alla commercializzazione del tartufo. «Il nostro territorio offre tartufo durante tutto l’anno grazie alla presenza delle principali varietà: il bianco pregiato, il nero invernale, il nero estivo e il bianchetto o marzuolo. Ad Acqualagna è inoltre possibile visitare il museo del Tartufo, partecipare ad esperienze di cerca del tartufo, scoprire aziende specializzate e vivere percorsi naturalistici nella riserva della gola del Furlo. Quest’anno abbiamo avviato anche la prima tartufaia sperimentale di tartufo bianco su un terreno comunale, un progetto che testimonia la volontà di far crescere l’intera filiera. Acqualagna fa parte dell’associazione nazionale Città del Tartufo e stiamo lavorando a iniziative condivise per valorizzare il settore e promuovere il territorio anche sui mercati internazionali».
Negli ultimi anni il tartufo ha registrato una forte crescita in termini di notorietà e interesse turistico, diventando un prodotto capace di generare economia e attrattività. «Per questo stiamo incentivando nuovi impianti di tartufaie e progetti di coltivazione sostenibile, fondamentali anche per la tutela della risorsa naturale, sempre più rara allo stato spontaneo».
Sempre più operatori scelgono quindi di investire nella coltivazione del tartufo e l’interesse arriva anche dall’estero: recentemente un investitore belga ha avviato nei pressi di Acqualagna una nuova tartufaia dedicata sia al tartufo bianco sia al tartufo nero. «Un segnale concreto delle grandi potenzialità internazionali di questo settore».
(Quirino Falessi)
[post_title] => Acqualagna, la capitale del tartufo si rivela ai visitatori internazionali
[post_date] => 2026-05-29T09:46:36+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780047996000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515435
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Messico è una destinazione di primo piano in casa Viva Resorts by Wyndham, pari a circa un terzo dell’offerta complessiva della catena. Con le due strutture Viva Maya by Wyndham e Viva Azteca by Wyndham, a pochi minuti a piedi di distanza l’una dall’altra, la catena consolida la presenza in una destinazione long haul di riferimento per il mercato italiano, soprattutto sul target family.
L’avvio del 2026, dal punto di vista delle prenotazioni, si colloca in una traiettoria positiva in continuità con i risultati del 2025. A sostenere la domanda concorrono il richiamo dell’area caraibica, anche in considerazione dell’attuale scenario internazionale, la presenza di collegamenti diretti e il valore della posizione fronte mare, a 4 chilometri da Playa del Carmen.
Giuliana Carniel, vp sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham, spiega: «Il mercato italiano continua a rappresentare un bacino di primaria importanza per Viva Resorts by Wyndham, posizionandosi tra i primi tre di riferimento. I dati confermano la solidità del nostro posizionamento e la capacità della proposta di mantenere attrattività e rilevanza commerciale nel tempo. In un comparto sempre più proiettato all’inseguimento delle cinque stelle, Viva Resorts by Wyndham continua a presidiare con coerenza il segmento 4 stelle e 4 stelle plus, facendo leva su un valore percepito elevato e su un rapporto qualità-prezzo molto competitivo. Anche sotto il profilo commerciale, il binomio Viva Resorts by Wyndham e Bravo esprime una formula efficace, perché coniuga la forza di un prodotto consolidato, il valore di un presidio italiano e una proposta accessibile, chiara e rassicurante sia per la distribuzione sia per il cliente finale».
A rafforzarne la presenza delle strutture messicane sul mercato italiano contribuiscono asset ben riconoscibili: la presenza di staff e direzione italiana, l’attenzione alla cucina, alla qualità del servizio e alla relazione con l’ospite, oltre a una dimensione delle strutture ancora equilibrata, a misura di persona. Anche l’entertainment, attraverso format dedicati e i party tematici Viva Vibe, arricchisce ulteriormente l’esperienza di soggiorno.
I plus del prodotto
Sul fronte della distribuzione, la proposta della Riviera Maya firmata Viva Resorts by Wyndham continua a rappresentare un prodotto riconoscibile e competitivo dal punto di vista commerciale. Negli ultimi anni le aspettative delle famiglie si sono evolute: Viva Maya e Viva Azteca rispondono con una proposta che unisce soggiorno mare, servizi inclusi e una componente esperienziale sempre più rilevante. Proprio sul fronte delle escursioni la destinazione esprime uno dei suoi punti di forza, grazie alla possibilità di affiancare alla vacanza balneare esperienze culturali e naturalistiche tra siti archeologici come Tulum, Cobá e Chichén Itzá, cenote, riserve naturali e parchi della penisola dello Yucatán.
Quest'anno Viva Maya by Wyndham raggiunge il traguardo dei 30 anni, confermando la continuità di una presenza storica nella destinazione e il valore di un posizionamento costruito nel tempo.
[post_title] => Viva Resorts by Wyndham, il Messico per famiglie al centro dell'offerta
[post_date] => 2026-05-29T09:29:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780046990000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515374
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => I dati dell'Ipw in Florida confermano la Louisiana destinazione emergente del Sud degli Stati Uniti per il mercato italiano, capace di evolvere da storica patria del jazz a meta esperienziale a 360 gradi. Per il 2026 il focus promozionale della destinazione si concentra sull'Anno dell'Outdoor.
«La vita all’aria aperta non è solo qualcosa che si vede, qui è qualcosa che si vive. Lanciare l’amo all’alba, osservare le aquile librarsi sopra le paludi di cipressi e passeggiare in un giardino d’arte all’aperto. La Louisiana si è guadagnata il titolo di “Paradiso degli sportivi” perché nessun altro luogo offre una varietà di esperienze all’aria aperta pari alla nostra», ha dichiarato il vice governatore Billy Nungesser.
La nuova proposta turistica si articola su tre direttrici ad alto valore aggiunto, studiate su misura per il viaggiatore alla ricerca di autenticità.
Il pilastro outdoor e l'esperienza wild
La natura della Louisiana non si osserva passivamente, si vive in prima persona attraverso attività ad alto tasso di adrenalina e coinvolgimento dedicate a chi cerca l'avventura vera. Swamp tour in airboat con navigazione a tutta velocità nelle paludi, sfrecciando tra foreste sommerse e il suggestivo muschio spagnolo. Safari palustre tramite itinerari guidati che garantiscono incontri ravvicinati con alligatori, procioni e cuccioli di cinghiale selvatico. Fly & Drive naturalistico sfruttando una fitta rete di parchi statali e byways panoramiche, una formula perfetta per esplorare il territorio in totale libertà
Cultura, cinema e borghi storici
Il viaggiatore italiano cerca storie, atmosfere cinematografiche e radici profonde. La Louisiana risponde con un grosso patrimonio visivo. Le Grandi Piantagioni con strutture iconiche come la Oak Alley Plantation, celebre per il suo maestoso e fotogenico viale di querce secolari. Oltre New Orleans, il viaggio nel cuore delle culture creole e cajun, scoprendo l'autenticità di Baton Rouge, Lafayette e dei piccoli borghi storici. Set a cielo aperto tra scenari leggendari che hanno fatto la storia del cinema e delle serie Tv mondiale.
Gastronomia identitaria, una cucina d'autore
Niente fast food. In Louisiana la cucina è una religione, un pilastro culturale che da solo vale il viaggio e che conquista il palato italiano al primo assaggio. Il Gumbo, leggendario piatto nazionale a base di roux, carne o pesce, così sacro da avere una sua giornata celebrativa ufficiale. La Jambalaya, un trionfo ricco e speziato di carne e pesce che reinterpreta in chiave locale la paella spagnola. L'oro del Golfo di eccellenze ittiche freschissime, gamberi di palude, granchi rossi, ostriche locali.
In quest'ottica, la Louisiana smette di essere una semplice estensione musicale e diventa un viaggio completo, perfetto anche per i repeaters: autenticità, natura incontaminata e cultura culinaria d'eccellenza. L'inserimento di New Orleans come tappa all'interno di itinerari nell'entroterra, interamente incentrati sulla natura selvaggia e sulle culture locali, rappresenta un format ideale per conquistare un target alla ricerca del volto autentico e inaspettato del grande Sud americano.
(Anna Morrone)
[gallery columns="4" ids="515385,515386,515387,515388"]
[post_title] => La Louisiana oltre New Orleans: un viaggio wild nel cuore del Sud più vero
[post_date] => 2026-05-28T12:58:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => louisiana
[1] => outdoor
[2] => sud-americano
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Louisiana
[1] => outdoor
[2] => Sud americano
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779973100000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515321
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Saranno circa 22 milioni turisti e vacanzieri che si muoveranno in occasione del 2 giugno per un giro d'affari che sfiora i 9 miliardi di euro. Numeri in lieve crescita rispetto allo scorso anno secondo le stime di Cna turismo e commercio pubblicati dall'Ansa.
Un anticipo di vacanze estive grazie anche al meteo favorevole. Circa il 50% sceglierà mare e laghi: dalla Riviera ligure e romagnola alle coste pugliesi e siciliane, dai laghi di Garda, Como e Maggiore - con località come Desenzano, Sirmione, Stresa e Verbania - fino alle spiagge della Sardegna.
Oltre il 25% invece farà tappa su città e borghi d'arte come Firenze, Roma, Venezia, Napoli e Palermo; circa il 20% preferisce montagna e aree verdi, dalle Dolomiti all'Appennino fino ai parchi del Centro-Sud e alle isole. In crescita anche il turismo lacuale, con le principali destinazioni della Lombardia e del Piemonte - dai laghi di Garda, Como, Iseo e Maggiore fino alle sponde piemontesi con Stresa, Verbania e il Lago d'Orta - e quello termale con mete come Abano e Montegrotto, Sirmione, Chianciano, Saturnia e Ischia.
Saranno oltre 15 milioni con almeno un pernottamento tra strutture ricettive e seconde case grazie anche al flusso di stranieri stimato in circa 6 milioni di arrivi.
Secondo Cna turismo e commercio si rafforza il modello del "turismo tutto l'anno", che integra balneare, cultura, outdoor e benessere in un'offerta diffusa lungo tutto il Paese. Cresce la domanda di esperienze: escursioni tra mare e montagna, percorsi naturalistici, terme, musei, itinerari del gusto e del turismo enogastronomico.
[post_title] => Cna: 22 milioni di turisti in Italia per il ponte del 2 giugno
[post_date] => 2026-05-28T10:13:08+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779963188000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515164
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Civitatis e TurEspaña insieme per raccontare la fisionomia dell'estate 2026.
La piattaforma punto di riferimento mondiale per le esperienze di viaggio in lingua italiana e spagnola e l’Ente Spagnolo del Turismo hanno tracciato insieme il bilancio delle principali tendenze di viaggio, restituendo un ritratto del viaggiatore italiano: profondamente legato alla Spagna, come conferma la crescita record del +18,4% di prenotazioni nel primo trimestre verso la destinazione, ma sempre più orientato verso storie nuove da vivere e luoghi in cui respirare.
La vera tendenza dell'anno è il Coolcationing, quella fuga consapevole dalle alte temperature verso mete che offrono clima mite e paesaggi spettacolari. Civitatis e TurEspaña hanno tracciato un itinerario inedito nella "Spagna Verde", lontano dai flussi più battuti. Un viaggio che inizia dall’eleganza di San Sebastián e dall'energia di Bilbao, dove l’avanguardia del design incontra la cultura gastronomica più celebrata al mondo, per poi perdersi nella natura della Cantabria. Qui, tra i palazzi nobiliari di Santander e i picchi montuosi che guardano l'oceano, l'estate ritrova la sua dimensione più chic e rigenerante. Per chi cerca il silenzio assoluto, lo sguardo si sposta sulla Spagna "verticale" dei Pirenei in Aragona, una terra di borghi medievali e canyon che sembrano sospesi nel tempo.
«Viaggiare nel 2026 significa cercare una connessione reale con il territorio, senza lo stress della barriera linguistica - ha commentato Sofia Visinoni, responsabile di comunicazione con il mercato italiano di Civitatis - Vogliamo che ogni tour sia un patrimonio di ricordi personali. La collaborazione con TurEspaña nasce proprio da questa visione: offrire una Spagna autentica, sicura e sorprendente, dove ogni guida racconta non solo una storia, ma l'anima di un luogo».
Orizzonti di libertà: i nuovi rifugi dell’estate
Ma il 2026 non si ferma alla penisola iberica. La visione strategica condivisa oggi racconta un’estate fatta di "porti sicuri" e mete di disconnessione totale. Il Mediterraneo resta la bussola, ma si declina nell’anima autentica e speziata di Palermo, nella luce lunare delle scogliere greche di Milos o nel lusso della sostenibilità pura a Minorca, l’isola che più di ogni altra ha saputo proteggere il proprio spirito selvaggio. Per chi invece vuole spingere l'orizzonte oltre, il trend premia i paradisi atlantici del Portogallo: l'eterna primavera di Madeira e l'avventura naturale delle Azzorre, regno del whale watching. Infine, il grande sogno esotico si conferma la Riviera Maya, dove il blu dei Caraibi si fonde con il misticismo delle rovine Maya e dei cenotes.
[post_title] => Civitatis e Turespaña insieme per raccontare la Spagna autentica
[post_date] => 2026-05-26T15:19:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779808744000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "repubblica dominicana paradiso naturalistico"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":46,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":573,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515466","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"In occasione dell’80° anniversario della Repubblica, il 2 giugno a Genova torna Palazzi svelati, l'iniziativa organizzata da Regione Liguria per aprire ai cittadini le porte di palazzi istituzionali normalmente chiusi al pubblico, tra cui il palazzo della Regione in piazza De Ferrari.\r\n\r\nE’ possibile prenotare la propria visita attraverso il sito dedicato. Per alcuni palazzi la prenotazione è obbligatoria.\r\n\r\nAll’interno del palazzo della Regione Liguria – aperto dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17 con prenotazione obbligatoria e visite guidate – sarà possibile accedere alla Sala Giunta, all'ufficio del presidente e ad altri uffici di rappresentanza, ammirando sculture in bronzo di Francesco Messina provenienti dalla Wolfsoniana di Nervi e opere appartenenti al patrimonio dell'ente tra cui alcuni dipinti di Giuseppe Ferdinando Piana.\r\n\r\n«Le istituzioni sono la casa di tutti - dichiara il presidente Marco Bucci - In questa giornata è un piacere particolare aprire le porte della sede di Regione Liguria e di altri palazzi storici di Genova alla visita dei cittadini, che avranno anche la possibilità di scoprire alcuni tesori dell’arte custoditi in edifici che raccontano la nostra storia. Quest’anno in particolare il palazzo della Regione renderà visitabile anche la sala Giunta appena restaurata».\r\n\r\nTra le novità di quest’anno, sarà aperta anche la Torre Grimaldina di Palazzo Ducale una delle strutture più antiche e significative dell’edificio, utilizzata in passato anche come carcere e recentemente riaperta dopo l’intervento recupero e ristrutturazione, realizzato con fondi pnrr. Aperta anche la terrazza, da cui si potrà ammirare una vista sulla città a 360 gradi.\r\n\r\nTra i palazzi aperti, Palazzo Tursi, Palazzo De Gaetani, Conservatorio Paganini, il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Palazzo Tobia Pallavicino.\r\n\r\nL'elenco dei palazzi aperti al pubblico per l'edizione 2026 è disponibile sull'area dedicata.\r\n\r\nhttps://palazzisvelati.happyticket.it/","post_title":"Genova, torna il 2 giugno“palazzi svelati” con visite guidate a edifici istituzionali","post_date":"2026-05-29T11:03:33+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780052613000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515481","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La città di Livorno riapre le porte di Villa Mimbelli e della sua collezione permanente dedicata a Giovanni Fattori, uno dei pittori più influenti della pittura italiana del XIX secolo.\r\n\r\nLa grande piazza che si attraversa per raggiungere il centro storico, sorvegliata dalle marmoree statue dei Granduchi ottocenteschi e circondata da eleganti edifici neoclassici e dall’austera Fortezza Nuova, non è, tecnicamente, una piazza. La Piazza della Repubblica, infatti, è in realtà un colossale ponte, della larghezza di 220 m, sorto a metà ottocento al di sopra del Fosso Reale e definito, all’epoca, il Voltone con riferimento alla “volta” che sostiene la piazza. In un mondo dove le imprese ingegneristiche celebrano i ponti per la loro lunghezza, la città di Livorno può vantare il singolare primato del ponte più largo d’Europa.\r\n\r\nMeno in vista di quelle marmoree di Ferdinando III e di Leopoldo II, quasi in disparte e all’ombra dei mattoni in cotto toscano del Cisternino di Città, una terza statua, bronzea, volge il proprio sguardo su questo enorme spazio ovale: è quella di Giovanni Fattori, nato il 6 settembre del 1825 a Livorno.\r\n\r\nLa collezione permanente del Museo Civico Giovanni Fattori, torna ad accogliere il pubblico a partire da luglio 2026 negli ambienti storici di Villa Mimbelli.\r\n\r\nIl percorso si sviluppa attraverso un nucleo significativo di dipinti, disegni e acqueforti che restituiscono l’evoluzione dello sguardo di Fattori: dagli esordi ancora legati alla formazione accademica, fino alla piena maturità macchiaiola e agli anni della Maremma.\r\n\r\nLa riapertura arriva dopo la grande mostra dedicata a Fattori realizzata nel 2025, in occasione del bicentenario della nascita, che ha riportato l’attenzione nazionale sull’artista e sul suo legame con Livorno.\r\n\r\nLe opere dialogano con gli spazi decorati di Villa Mimbelli, tra stucchi e affreschi, creando un contrasto quasi ironico: da una parte la vita vera, aspra e senza pose; dall’altra, la cornice elegante della dimora borghese. In mezzo, il visitatore — che si ritrova a leggere non solo un artista, ma un intero pezzo di ottocento italiano.","post_title":"Livorno, riapre Villa Mimbelli e la collezione Giovanni Fattori","post_date":"2026-05-29T11:00:05+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780052405000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515474","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Festa della Repubblica rappresenta di per sé un passaggio importante per il popolo dei vacanzieri; quest’anno forse ancora di più, considerando la fortunata congiuntura che fa cadere la festività nella giornata di martedì: saranno 14,3 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per il ponte del 2 giugno.\r\n\r\nResteranno per la maggioranza in Italia (93%) e si orienteranno principalmente su destinazioni marine. In seconda battuta, si faranno rapire dalle bellezze naturali del Belpaese e dal patrimonio culturale e artistico che caratterizza tutto lo Stivale. Tutto ciò produrrà un giro di affari di 6,9 miliardi di euro.\r\n\r\nInteressante rilevare che la quota principale della spesa sarà destinata ai pasti (ovvero il 29,2% del totale), seguita dalla parte relativa al viaggio (23,4%). Per ciò che riguarda la spesa del pernottamento, essa incide solo per un 17,9%. In merito alla scelta dell’alloggio, quella del ponte del 2 giugno sembra essere un’occasione perfetta per dare precedenza alla struttura alberghiera e al villaggio turistico: questa opzione avrebbe infatti raccolto il 27,7% della domanda.\r\n\r\nSi tratta di una prima sintesi dall’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi in riferimento al movimento turistico degli italiani per il “primo ponte” che apre all’estate.\r\n\r\n“I dati ci regalano una visione abbastanza rassicurante riguardo l’atteggiamento degli italiani che si trovano di fronte ad una possibilità di vacanza – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine –. I nostri connazionali mostrano ancora una volta di non voler rinunciare al viaggio, peraltro privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia, evidentemente, il luogo maggiormente attrattivo rispetto all’estero.\r\n\r\nTuttavia – ha aggiunto Bocca – non possiamo negare che siamo stati senz’altro favoriti dal calendario di quest’anno. Una festività che cade di martedì rappresenta un’occasione ghiotta per costruire un progetto di viaggio in anticipo sulla prossima estate”.\r\n\r\n“L’indagine – ha proseguito Bocca - illustra altre due evidenze: che le partenze si concentreranno nelle giornate di fuoco di venerdì 29 e sabato 30 maggio e che 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria auto per recarsi presso il luogo della vacanza. Verrebbe spontaneo, a questo proposito, considerare seriamente la possibilità di optare per le cosiddette “partenze intelligenti”, un sistema in grado di tutelare i viaggiatori da file interminabili e da pesanti ritardi sulla tabella di marcia”.\r\nScenario\r\n“Al momento ciò che si percepisce sembra davvero positivo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – Tuttavia, a condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come sempre diciamo, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto.\r\n\r\nSe consideriamo il 2 giugno come il ponte che apre all’estate, non possiamo a nostra volta fare azzardi su previsioni che sarebbero inevitabilmente sommarie. A incidere sulla nostra prudenza è l’incognita relativa alla durata dei conflitti: va da sé che, tanto più brevemente tutto si risolverà, quanto più la prospettiva si farà nitida. Per questo restiamo cauti, pur constatando che, ad oggi, nonostante tutto, il comparto non tradisce le aspettative”.","post_title":"Federalberghi, 14 milioni di italiani in viaggio per il pronte del 2 giugno","post_date":"2026-05-29T10:25:24+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780050324000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515450","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Paolo Costantini, presidente di Lands of Urbino, racconta la nascita e gli obiettivi dell’associazione fondata nel 2020 con l’obiettivo di promuovere la provincia di Pesaro e Urbino attraverso progetti culturali, itinerari esperienziali e una rete integrata di operatori turistici. «Abbiamo sentito la necessità di creare una vera filiera del turismo – spiega Costantini – perché oggi per essere attrattivi è fondamentale offrire servizi coordinati e un’offerta organizzata».\r\nL’area rappresenta una delle destinazioni più autentiche dell’Italia centrale, ricca di borghi storici, paesaggi collinari, eccellenze enogastronomiche e percorsi culturali ancora poco conosciuti dal turismo internazionale. Tra i principali punti di interesse spiccano Urbino (nella foto), città patrimonio Unesco e culla del Rinascimento, il territorio del Montefeltro, i borghi medievali delle aree interne, i percorsi naturalistici immersi nelle colline marchigiane e le numerose esperienze legate ad artigianato, tradizioni locali ed enogastronomia. Un patrimonio che consente di sviluppare un turismo slow ed esperienziale sempre più richiesto dai mercati internazionali.\r\nGrande attenzione viene riservata anche all’offerta enogastronomica, uno dei principali punti di forza della destinazione, con produzioni tipiche, aziende agricole, cantine, tartufo, cucina tradizionale marchigiana e percorsi dedicati ai sapori del territorio. «Vogliamo raccontare non solo i luoghi più conosciuti, ma anche le piccole realtà che custodiscono l’identità autentica delle nostre aree interne», sottolinea Costantini.\r\n\r\nL'associazione\r\n«Lands of Urbino è nata grazie all’iniziativa di circa quaranta operatori del comparto turistico, dagli hotel agli affittacamere, dai bed & breakfast agli artigiani, fino ai fornitori di servizi. L’obiettivo è sempre stato quello di costruire una rete concreta capace di sostenere e far crescere le attività del territorio». Da questo percorso sono nati diversi progetti, tra cui una serie di podcast realizzati sulla piattaforma Loquis, app specializzata in racconti audio geolocalizzati dedicati ai viaggi e al turismo esperienziale. I contenuti raccontano borghi, tradizioni e identità locali nei 29 comuni coinvolti, dal Montefeltro alle aree interne della provincia.\r\nL’associazione lavora a stretto contatto con i propri associati, sviluppando iniziative concrete capaci di sostenere e far crescere le attività aderenti. L’obiettivo è costruire un modello di destination management sempre più strutturato, in grado di coordinare promozione turistica e servizi su un’area ampia e articolata.\r\nOggi la rete conta circa 46 associati distribuiti nei comuni delle aree interne: produttori locali, aziende agroalimentari, artigiani, botteghe e operatori dell’ospitalità, tutti accomunati dalla volontà di creare un’offerta turistica integrata e autentica. Guardando al futuro, Lands of Urbino punta a rafforzare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per sviluppare prodotti turistici condivisi e più competitivi sui mercati. «Le nostre aree – conclude Costantini – sono ricche di identità e peculiarità locali: per questo è importante creare una visione comune capace di raccontarle in modo unitario e riconoscibile».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Lands of Urbino: il modello di rete che valorizza il turismo autentico nelle Marche","post_date":"2026-05-29T09:57:47+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1780048667000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515444","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Laura Sabbatini, consigliere comunale di Acqualagna con delega al turismo, racconta l’identità e la crescita di uno dei territori simbolo del tartufo italiano. «Acqualagna è una realtà profondamente legata al tartufo e alla sua cultura. Grazie anche alla mia esperienza professionale nel settore turistico, seguo da vicino la promozione del territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza. Dallo scorso anno la nostra manifestazione è ufficialmente diventata la Fiera internazionale del tartufo bianco di Acqualagna: un riconoscimento prestigioso che ci accomuna ad Alba e Norcia, le uniche località italiane autorizzate a utilizzare il nome del territorio associato al prodotto.\r\n\r\nUna meta da scoprire\r\nPiccolo centro nel cuore delle Marche, in provincia di Pesaro Urbino, Acqualagna è conosciuta nel mondo come una delle capitali del tartufo ed è anche la città natale di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni. Situata lungo l’antica Via Flaminia e a pochi chilometri dalla spettacolare gola del Furlo, custodisce una lunga tradizione legata alla cerca e alla commercializzazione del tartufo. «Il nostro territorio offre tartufo durante tutto l’anno grazie alla presenza delle principali varietà: il bianco pregiato, il nero invernale, il nero estivo e il bianchetto o marzuolo. Ad Acqualagna è inoltre possibile visitare il museo del Tartufo, partecipare ad esperienze di cerca del tartufo, scoprire aziende specializzate e vivere percorsi naturalistici nella riserva della gola del Furlo. Quest’anno abbiamo avviato anche la prima tartufaia sperimentale di tartufo bianco su un terreno comunale, un progetto che testimonia la volontà di far crescere l’intera filiera. Acqualagna fa parte dell’associazione nazionale Città del Tartufo e stiamo lavorando a iniziative condivise per valorizzare il settore e promuovere il territorio anche sui mercati internazionali».\r\nNegli ultimi anni il tartufo ha registrato una forte crescita in termini di notorietà e interesse turistico, diventando un prodotto capace di generare economia e attrattività. «Per questo stiamo incentivando nuovi impianti di tartufaie e progetti di coltivazione sostenibile, fondamentali anche per la tutela della risorsa naturale, sempre più rara allo stato spontaneo».\r\nSempre più operatori scelgono quindi di investire nella coltivazione del tartufo e l’interesse arriva anche dall’estero: recentemente un investitore belga ha avviato nei pressi di Acqualagna una nuova tartufaia dedicata sia al tartufo bianco sia al tartufo nero. «Un segnale concreto delle grandi potenzialità internazionali di questo settore».\r\n\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Acqualagna, la capitale del tartufo si rivela ai visitatori internazionali","post_date":"2026-05-29T09:46:36+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1780047996000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515435","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Messico è una destinazione di primo piano in casa Viva Resorts by Wyndham, pari a circa un terzo dell’offerta complessiva della catena. Con le due strutture Viva Maya by Wyndham e Viva Azteca by Wyndham, a pochi minuti a piedi di distanza l’una dall’altra, la catena consolida la presenza in una destinazione long haul di riferimento per il mercato italiano, soprattutto sul target family.\r\nL’avvio del 2026, dal punto di vista delle prenotazioni, si colloca in una traiettoria positiva in continuità con i risultati del 2025. A sostenere la domanda concorrono il richiamo dell’area caraibica, anche in considerazione dell’attuale scenario internazionale, la presenza di collegamenti diretti e il valore della posizione fronte mare, a 4 chilometri da Playa del Carmen.\r\nGiuliana Carniel, vp sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham, spiega: «Il mercato italiano continua a rappresentare un bacino di primaria importanza per Viva Resorts by Wyndham, posizionandosi tra i primi tre di riferimento. I dati confermano la solidità del nostro posizionamento e la capacità della proposta di mantenere attrattività e rilevanza commerciale nel tempo. In un comparto sempre più proiettato all’inseguimento delle cinque stelle, Viva Resorts by Wyndham continua a presidiare con coerenza il segmento 4 stelle e 4 stelle plus, facendo leva su un valore percepito elevato e su un rapporto qualità-prezzo molto competitivo. Anche sotto il profilo commerciale, il binomio Viva Resorts by Wyndham e Bravo esprime una formula efficace, perché coniuga la forza di un prodotto consolidato, il valore di un presidio italiano e una proposta accessibile, chiara e rassicurante sia per la distribuzione sia per il cliente finale».\r\nA rafforzarne la presenza delle strutture messicane sul mercato italiano contribuiscono asset ben riconoscibili: la presenza di staff e direzione italiana, l’attenzione alla cucina, alla qualità del servizio e alla relazione con l’ospite, oltre a una dimensione delle strutture ancora equilibrata, a misura di persona. Anche l’entertainment, attraverso format dedicati e i party tematici Viva Vibe, arricchisce ulteriormente l’esperienza di soggiorno.\r\n\r\nI plus del prodotto\r\nSul fronte della distribuzione, la proposta della Riviera Maya firmata Viva Resorts by Wyndham continua a rappresentare un prodotto riconoscibile e competitivo dal punto di vista commerciale. Negli ultimi anni le aspettative delle famiglie si sono evolute: Viva Maya e Viva Azteca rispondono con una proposta che unisce soggiorno mare, servizi inclusi e una componente esperienziale sempre più rilevante. Proprio sul fronte delle escursioni la destinazione esprime uno dei suoi punti di forza, grazie alla possibilità di affiancare alla vacanza balneare esperienze culturali e naturalistiche tra siti archeologici come Tulum, Cobá e Chichén Itzá, cenote, riserve naturali e parchi della penisola dello Yucatán.\r\nQuest'anno Viva Maya by Wyndham raggiunge il traguardo dei 30 anni, confermando la continuità di una presenza storica nella destinazione e il valore di un posizionamento costruito nel tempo.","post_title":"Viva Resorts by Wyndham, il Messico per famiglie al centro dell'offerta","post_date":"2026-05-29T09:29:50+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1780046990000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515374","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I dati dell'Ipw in Florida confermano la Louisiana destinazione emergente del Sud degli Stati Uniti per il mercato italiano, capace di evolvere da storica patria del jazz a meta esperienziale a 360 gradi. Per il 2026 il focus promozionale della destinazione si concentra sull'Anno dell'Outdoor.\r\n\r\n«La vita all’aria aperta non è solo qualcosa che si vede, qui è qualcosa che si vive. Lanciare l’amo all’alba, osservare le aquile librarsi sopra le paludi di cipressi e passeggiare in un giardino d’arte all’aperto. La Louisiana si è guadagnata il titolo di “Paradiso degli sportivi” perché nessun altro luogo offre una varietà di esperienze all’aria aperta pari alla nostra», ha dichiarato il vice governatore Billy Nungesser.\r\n\r\nLa nuova proposta turistica si articola su tre direttrici ad alto valore aggiunto, studiate su misura per il viaggiatore alla ricerca di autenticità.\r\n\r\nIl pilastro outdoor e l'esperienza wild\r\n\r\nLa natura della Louisiana non si osserva passivamente, si vive in prima persona attraverso attività ad alto tasso di adrenalina e coinvolgimento dedicate a chi cerca l'avventura vera. Swamp tour in airboat con navigazione a tutta velocità nelle paludi, sfrecciando tra foreste sommerse e il suggestivo muschio spagnolo. Safari palustre tramite itinerari guidati che garantiscono incontri ravvicinati con alligatori, procioni e cuccioli di cinghiale selvatico. Fly & Drive naturalistico sfruttando una fitta rete di parchi statali e byways panoramiche, una formula perfetta per esplorare il territorio in totale libertà\r\n\r\nCultura, cinema e borghi storici\r\n\r\nIl viaggiatore italiano cerca storie, atmosfere cinematografiche e radici profonde. La Louisiana risponde con un grosso patrimonio visivo. Le Grandi Piantagioni con strutture iconiche come la Oak Alley Plantation, celebre per il suo maestoso e fotogenico viale di querce secolari. Oltre New Orleans, il viaggio nel cuore delle culture creole e cajun, scoprendo l'autenticità di Baton Rouge, Lafayette e dei piccoli borghi storici. Set a cielo aperto tra scenari leggendari che hanno fatto la storia del cinema e delle serie Tv mondiale.\r\n\r\nGastronomia identitaria, una cucina d'autore\r\n\r\nNiente fast food. In Louisiana la cucina è una religione, un pilastro culturale che da solo vale il viaggio e che conquista il palato italiano al primo assaggio. Il Gumbo, leggendario piatto nazionale a base di roux, carne o pesce, così sacro da avere una sua giornata celebrativa ufficiale. La Jambalaya, un trionfo ricco e speziato di carne e pesce che reinterpreta in chiave locale la paella spagnola. L'oro del Golfo di eccellenze ittiche freschissime, gamberi di palude, granchi rossi, ostriche locali.\r\n\r\nIn quest'ottica, la Louisiana smette di essere una semplice estensione musicale e diventa un viaggio completo, perfetto anche per i repeaters: autenticità, natura incontaminata e cultura culinaria d'eccellenza. L'inserimento di New Orleans come tappa all'interno di itinerari nell'entroterra, interamente incentrati sulla natura selvaggia e sulle culture locali, rappresenta un format ideale per conquistare un target alla ricerca del volto autentico e inaspettato del grande Sud americano.\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n[gallery columns=\"4\" ids=\"515385,515386,515387,515388\"]","post_title":"La Louisiana oltre New Orleans: un viaggio wild nel cuore del Sud più vero","post_date":"2026-05-28T12:58:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["louisiana","outdoor","sud-americano"],"post_tag_name":["Louisiana","outdoor","Sud americano"]},"sort":[1779973100000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515321","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Saranno circa 22 milioni turisti e vacanzieri che si muoveranno in occasione del 2 giugno per un giro d'affari che sfiora i 9 miliardi di euro. Numeri in lieve crescita rispetto allo scorso anno secondo le stime di Cna turismo e commercio pubblicati dall'Ansa.\r\n\r\nUn anticipo di vacanze estive grazie anche al meteo favorevole. Circa il 50% sceglierà mare e laghi: dalla Riviera ligure e romagnola alle coste pugliesi e siciliane, dai laghi di Garda, Como e Maggiore - con località come Desenzano, Sirmione, Stresa e Verbania - fino alle spiagge della Sardegna.\r\n\r\nOltre il 25% invece farà tappa su città e borghi d'arte come Firenze, Roma, Venezia, Napoli e Palermo; circa il 20% preferisce montagna e aree verdi, dalle Dolomiti all'Appennino fino ai parchi del Centro-Sud e alle isole. In crescita anche il turismo lacuale, con le principali destinazioni della Lombardia e del Piemonte - dai laghi di Garda, Como, Iseo e Maggiore fino alle sponde piemontesi con Stresa, Verbania e il Lago d'Orta - e quello termale con mete come Abano e Montegrotto, Sirmione, Chianciano, Saturnia e Ischia.\r\n\r\nSaranno oltre 15 milioni con almeno un pernottamento tra strutture ricettive e seconde case grazie anche al flusso di stranieri stimato in circa 6 milioni di arrivi.\r\n\r\nSecondo Cna turismo e commercio si rafforza il modello del \"turismo tutto l'anno\", che integra balneare, cultura, outdoor e benessere in un'offerta diffusa lungo tutto il Paese. Cresce la domanda di esperienze: escursioni tra mare e montagna, percorsi naturalistici, terme, musei, itinerari del gusto e del turismo enogastronomico.","post_title":"Cna: 22 milioni di turisti in Italia per il ponte del 2 giugno","post_date":"2026-05-28T10:13:08+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779963188000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515164","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Civitatis e TurEspaña insieme per raccontare la fisionomia dell'estate 2026.\r\n\r\nLa piattaforma punto di riferimento mondiale per le esperienze di viaggio in lingua italiana e spagnola e l’Ente Spagnolo del Turismo hanno tracciato insieme il bilancio delle principali tendenze di viaggio, restituendo un ritratto del viaggiatore italiano: profondamente legato alla Spagna, come conferma la crescita record del +18,4% di prenotazioni nel primo trimestre verso la destinazione, ma sempre più orientato verso storie nuove da vivere e luoghi in cui respirare.\r\n\r\nLa vera tendenza dell'anno è il Coolcationing, quella fuga consapevole dalle alte temperature verso mete che offrono clima mite e paesaggi spettacolari. Civitatis e TurEspaña hanno tracciato un itinerario inedito nella \"Spagna Verde\", lontano dai flussi più battuti. Un viaggio che inizia dall’eleganza di San Sebastián e dall'energia di Bilbao, dove l’avanguardia del design incontra la cultura gastronomica più celebrata al mondo, per poi perdersi nella natura della Cantabria. Qui, tra i palazzi nobiliari di Santander e i picchi montuosi che guardano l'oceano, l'estate ritrova la sua dimensione più chic e rigenerante. Per chi cerca il silenzio assoluto, lo sguardo si sposta sulla Spagna \"verticale\" dei Pirenei in Aragona, una terra di borghi medievali e canyon che sembrano sospesi nel tempo.\r\n\r\n«Viaggiare nel 2026 significa cercare una connessione reale con il territorio, senza lo stress della barriera linguistica - ha commentato Sofia Visinoni, responsabile di comunicazione con il mercato italiano di Civitatis - Vogliamo che ogni tour sia un patrimonio di ricordi personali. La collaborazione con TurEspaña nasce proprio da questa visione: offrire una Spagna autentica, sicura e sorprendente, dove ogni guida racconta non solo una storia, ma l'anima di un luogo».\r\n\r\nOrizzonti di libertà: i nuovi rifugi dell’estate \r\n\r\nMa il 2026 non si ferma alla penisola iberica. La visione strategica condivisa oggi racconta un’estate fatta di \"porti sicuri\" e mete di disconnessione totale. Il Mediterraneo resta la bussola, ma si declina nell’anima autentica e speziata di Palermo, nella luce lunare delle scogliere greche di Milos o nel lusso della sostenibilità pura a Minorca, l’isola che più di ogni altra ha saputo proteggere il proprio spirito selvaggio. Per chi invece vuole spingere l'orizzonte oltre, il trend premia i paradisi atlantici del Portogallo: l'eterna primavera di Madeira e l'avventura naturale delle Azzorre, regno del whale watching. Infine, il grande sogno esotico si conferma la Riviera Maya, dove il blu dei Caraibi si fonde con il misticismo delle rovine Maya e dei cenotes.","post_title":"Civitatis e Turespaña insieme per raccontare la Spagna autentica","post_date":"2026-05-26T15:19:04+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779808744000]}]}}