18 gennaio 2021 09:42
Il Regno Unito ha chiuso tutti i corridoi di viaggio precedentemente autorizzati dal governo che consentivano a chi arrivasse da alcuni Paesi di entrare senza poi osservare un periodo di quarantena. I viaggiatori che arrivano nel Regno Unito – in nave, treno o aereo – devono inoltre presentare i risultati di un test Covid-19 negativo, effettuato nelle 72 ore precedenti il viaggio (chi non ne è in possesso dovrà pagare una multa fino a 500 sterline). Per tutti i passeggeri scatterà comunque l’obbligo di quarantena, fino a 10 giorni dall’arrivo: il periodo di isolamento potrà essere interrotto effettuando un nuovo test (che certifichi la negatività al virus) dopo cinque giorni.
La chiusura dei corridoio di viaggio sarà in vigore almeno fino al 15 febbraio: sono esenti dalle nuove regole i viaggiatori che arrivano dalle Isole Falkland, Sant’Elena e Ascension Island mentre, per coloro che arrivano da alcune isole dei Caraibi, l’esenzione è valida fino a giovedì 21 gennaio.
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Venti nuove aperture messe a segno in Europa e l’obiettivo puntato sull’Italia del Sud: il 2026 di Leonardo Hotels prevede una forte espansione sul segmento leisure, con occhi puntati su Sicilia, Campania, Puglia e Sardegna.
« Nel 2025 - conferma Yoram Biton, managing director Central Europe - il gruppo ha aperto 20 hotel in Europa, raggiungendo un target ambizioso. Per il 2026 è prevista una pipeline molto significativa anche in Italia. Gli investimenti si concentreranno su una maggiore esposizione al segmento leisure, sullo sviluppo di partnership strategiche e su un rafforzamento dei rapporti con investitori e broker».
All’interno del piano di sviluppo di Leonardo Hotels, la vocazione del gruppo assume un approccio sempre più internazionale: «I nostri mercati principali sono Italia ed Europa, con un peso rilevante di Germania e Regno Unito. Per le destinazioni a vocazione leisure si confermano importanti anche Cina, Stati Uniti e Israele» aggiunge Biton. Si registra poi « un crescente interesse da mercati emergenti come Corea e India, insieme al ritorno della clientela giapponese» aggiunge la cluster Italy director of sales, Monica Stefanelli -. Quanto alla clientela italiana, nel 2025 si è distribuita in modo equilibrato: 50% business-corporate e 50% leisure».
La curva di booking
L’andamento dei prezzi non ha condizionato la curva del booking in Italia: « A Milano, il primo trimestre 2026 ha evidenziato un picco positivo – commenta Stefanelli -, mentre gli altri trimestri si mantengono in linea con il 2025. Mestre e Verona hanno registrato una crescita rispetto al primo trimestre dell’anno precedente grazie a un calendario fieristico e di eventi differente. Roma si è attestata su livelli analoghi al 2024, un risultato positivo considerando l’assenza dell’effetto Giubileo».
In generale comunque, «i prezzi risultano in linea con il 2025 – aggiunge Biton -, ad eccezione del primo trimestre nelle destinazioni coinvolte da eventi olimpici, che hanno registrato un incremento significativo».
«L’Italia - aggiunge Stefanelli - sta diventando uno dei mercati europei più attrattivi per gli investitori internazionali grazie alla solidità della domanda turistica, alla qualità dell’offerta alberghiera e a rendimenti competitivi. Si osserva un forte interesse per hotel luxury, upper upscale e destinazioni premium, con una crescita significativa delle strutture a 4 e 5 stelle. Accanto alle destinazioni classiche, cresce l’attenzione verso località secondarie ed emergenti come lago di Como, Sicilia, Dolomiti e borghi storici, che offrono opportunità interessanti per boutique hotel e strutture esperienziali. Restano tuttavia sfide operative e di competitività che richiedono strategie mirate e continua innovazione».
Riflettori sul Nyx Hotel Rome
Fra le novità di Leonardo Hotels in pipeline spicca il lancio completo del Nyx Hotel Rome, previsto in primavera. Grazie a un importante intervento di rigenerazione urbana, è stato possibile riconvertire e ottimizzare gli spazi, aumentando il numero di camere da 301 a 324, distribuite su otto piani. Al primo piano si trovano quattro sale meeting di diversa capienza e una terrazza che ospita un bar all’aperto; in una fase successiva sarà realizzata anche una piscina urbana, pensata come spazio di relax dopo una giornata trascorsa in città.
La spa e la palestra sono collocate al piano interrato; è inoltre presente un parcheggio dedicato. A completare l’offerta un Clash Bar & Restaurant fino a 160 coperti sempre aperto, oltre a un ristorante à la carte, Tullia, con ingresso indipendente per gli ospiti esterni.
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[post_content] => Moderatamente ottimista: il ceo di Alidays, Davide Catania, abbandona la tradizionale prudenza per rimarcare come il trend degli ultimi anni posizioni il viaggio quale bene irrinunciabile e non semplice occasione di svago. «Dopo la pandemia – spiega il manager – il desiderio di viaggiare per conoscere culture diverse e vivere esperienze autentiche è diventato un must. Tensioni geopolitiche e difficoltà economiche non hanno fiaccato questa tendenza».
Obiettivo Egitto
In casa Alidays si prosegue pertanto sulla via della specializzazione e dell’ampliamento dell’offerta, che vede nell’Egitto culturale l’ultima, importante novità.
«Stiamo procedendo a una razionalizzazione dello staff per dotarci di una struttura più “verticale” - prosegue Catania -: Arianna Bramini ha assunto un ruolo di coordinamento del prodotto, cedendo una parte delle destinazioni da lei seguite a una nuova risorsa». E’ questo l’ultimo atto di un importante lavoro di squadra, che ha l’obiettivo di intercettare un cliente curioso, esigente e preparato, in linea con l’orientamento del t.o.
«Questa filosofia si applica perfettamente al nostro Egitto – aggiunge il ceo -, una destinazione che abbiamo introdotto in risposta alla domanda delle agenzie di viaggio. La diversificazione dell’offerta tailor made è perfettamente in linea con le esigenze di un viaggiatore maturo e consapevole, che ricerca un approccio sartoriale alla meta prescelta».
Il top di gamma di Glance
Se questa è la filosofia che guida la programmazione, con la linea Glance lo sguardo arriva ancora più lontano: «Applicando la metodologia di Glance all’Egitto possiamo proporre un prodotto di livello altissimo – spiega Amanda Bocchiola, responsabile Medio Oriente ed Egitto -. Dal volo in business class o in prima classe, ai transfer di lusso, alle escursioni private, tutto viene studiato da un team di professionisti ad hoc, che all’interno di Alidays segue esclusivamente questa linea di prodotto».
Intanto, Alidays archivia un 2025 con un fatturato di circa 82 milioni di euro, in crescita del 6% sull’anno precedente. Ma quel che più conta, come ricorda Catania, è il fatto di aver chiuso sempre in utile a eccezione degli anni della pandemia.
Alidays on Tour
Gli obiettivi sul 2026 sono ambiziosi, sostenuti anche dal prodotto “Alidays on Tour”, lanciato già nel 2025. «Si tratta di una proposta che parte dal concetto di viaggio tailor made applicandolo ai tour per piccoli gruppi – aggiunge Arianna Bramini -. Vogliamo creare occasioni e attività uniche, personalizzando ognuno dei tour programmati, sempre a partenza garantita per minimo due persone».
All’interno del nuovo catalogo 2026 fanno capolino Indonesia e Sudafrica e nel 2027 sicuramente verranno inserite ulteriori mete.
Intanto, già a settembre si attende una novità di prodotto in Africa, che verrà lanciata dopo mesi di studio, in perfetto stile Alidays.
«A sostegno delle agenzie di viaggio nostre partner – chiude Catania - stiamo per rilasciare una nuova funzionalità di Alyda, che sfruttando anche l’IA consentirà di ottenere informazioni e quotazioni in modo ancora più veloce ed efficace».
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[post_content] => Un 2025 da record per l'Ungheria che, per la prima volta nella sua storia, sfiora i 20 milioni di turisti. L'anno scorso, nelle sole strutture ricettive sono stati accolti oltre 19,5 milioni di ospiti, il +7,3% rispetto al 2024. A questi si aggiungono più di 400.000 visitatori provenienti da strutture non turistiche, portando il totale complessivo a quota 20 milioni.
I pernottamenti hanno raggiunto i 47 milioni, in crescita del +4,3% su base annua. La crescita del numero di visitatori nelle strutture ricettive è stata quasi due volte e mezzo superiore alla media degli Stati membri dell’Unione europea, confermando la competitività della destinazione nel panorama europeo.
Il turismo domestico rimane il segmento dominante, con quasi 10 milioni di viaggiatori interni che hanno scelto di scoprire o riscoprire il proprio Paese. Ciò ha generato circa la metà del totale di ospiti e pernottamenti e segnando un incremento del +3,2% rispetto all’anno precedente.
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L’Italia, tra i bacini di primaria importanza per l’Ungheria, si posiziona al sesto posto tra i Paesi di provenienza internazionale e si distingue per una delle crescite più significative tra i principali mercati europei. Nel 2025 sono arrivati 552.500 visitatori italiani, +18,4% rispetto al 2024.
I pernottamenti hanno raggiunto 1,34 milioni, segnando un aumento del +12,1% su base annua e confermando una permanenza stabile e strutturata.
Budapest si conferma la prima meta di interesse per gli ospiti italiani, seguita dalla regione del Balaton. Tra le altre destinazioni più apprezzate figurano Győr–Pannonhalma, Pécs–Villány, Szeged, Mátra–Bükk, Debrecen, Bük-Sárvár, Tokaj–Nyíregyháza, Sopron-Fertő e Gyula.
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[post_content] => Km Malta prepara il decollo dell'operativo estivo più ampio di sempre: la summer 2026 prevede infatti un totale di oltre 1.340.000 posti disponibili, 19 rotte in Europa e nel Mediterraneo - tra cui quella nuova per Tel Aviv, che debutterà il 27 maggio prossimo, con due voli settimanali, il mercoledì e la domenica - operati da una flotta composta da 8 aeromobili.
Sempre durante l'estate è previsto anche il ripristino dei collegamenti tra Malta e Catania, che offriranno maggiore flessibilità ai viaggiatori nel Mediterraneo centrale.
L’ampliamento dell’operativo rafforzerà la connettività di Malta con i principali mercati europei, tra cui Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Austria, Spagna, Svizzera, Repubblica Ceca, Belgio e Turchia, oltre a consolidare i collegamenti con Israele grazie al nuovo servizio per Tel Aviv.
Il servizio aggiuntivo per Bruxelles opererà il martedì mattina, mentre il volo supplementare del giovedì pomeriggio verso Londra Gatwick porterà a 23 le frequenze settimanali sulla capitale britannica.
Durante l’estate 2026, Km Malta Airlines manterrà frequenze solide nei suoi mercati principali, garantendo un accesso agevole ai maggiori hub europei e una connettività globale tramite le compagnie partner verso Nord America, Medio Oriente, Africa e Asia.
Londra, Monaco, Parigi e Roma avranno due voli al giorno da e per Malta, a supporto delle crescenti connessioni con i partner in codeshare.
«Il nostro operativo per la summer 2026 rappresenta un passo significativo nel rafforzare la connettività aerea di Malta. Con quasi 8.000 voli, 1,34 milioni di posti e 19 rotte, non stiamo solo ampliando la capacità, ma stiamo investendo strategicamente nei mercati più importanti per il turismo, il business e le comunità maltesi all’estero. Combinando servizi diretti point‑to‑point con accesso ai principali hub europei, offriamo un numero importante di posti in connessione”, ha affermato David Curmi, executive chairman di Km Malta Airlines.
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[post_content] => Naar inserisce la Corea del Sud fra le destinazioni in programmazione. Il programma dedicato al Paese si articola in tre principali tipologie di prodotto, pensate per intercettare esigenze e stili di viaggio differenti
I viaggi su misura sono completamente personalizzabili in base agli interessi del viaggiatore. Realizzati in collaborazione con partner locali selezionati, offrono garanzia di affidabilità, competenza e profonda conoscenza del territorio.
I viaggi “Fly and rail”, garantiscono la massima flessibilità grazie a un’ampia scelta di hotel, servizi ferroviari, visite ed escursioni.
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I numeri della crescita turistica
Sul piano turistico, il Paese sta registrando una significativa ripresa dei flussi internazionali. Nel 2025 ha superato i 18,5 milioni di arrivi internazionali, stabilendo un nuovo record storico. Nel solo mese di luglio 2025 è stato registrato un incremento del 23% negli arrivi dall’estero, con oltre 1,7 milioni di turisti — evidenza di una domanda internazionale in rapida e costante crescita. Dal punto di vista normativo, i cittadini dell’Unione europea e della Svizzera possono entrare in Corea del Sud senza visto per soggiorni fino a 90 giorni e, fino al 31 dicembre 2026, non è più richiesta l’autorizzazione elettronica di viaggio (K-Eta).
La crescente popolarità della Corea del Sud è trainata non solo dal turismo tradizionale, ma anche dal fenomeno globale della “K-culture” – K-pop, cucina, moda e beauty care, cinema e serie TV – che sta conquistando un pubblico sempre più ampio, in particolare tra le nuove generazioni e i repetear.
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[post_content] => Emirates ha inserito un quarto volo giornaliero per London Gatwick, che diventa così il primo scalo londinese della compagnia a essere servito dal nuovo Airbus A350, dotato anche di cabina Premium Economy. Il nuovo collegamento giornaliero si aggiunge ai tre voli quotidiani già operati con l’Airbus A380 sulla rotta Dubai-Gatwick.
Con l'aggiunta di questo volo la compagnia di Dubai opera ogni settimana 87 voli verso Londra, distribuiti negli aeroporti di Heathrow, Stansted e Gatwick. complessivamente Emirates opera ora un record di 146 voli settimanali verso il Regno Uniti, di cui 90 per Londra, offrendo ai passeggeri una maggiore varietà di orari e una maggiore flessibilità.
Il volo EK069 di Emirates parte da Dubai alle 17:05 e arriva a Londra Gatwick alle 20:50; il volo di ritorno, EK070, parte da Londra Gatwick alle 23:55 e atterra a Dubai alle 11:00. L’introduzione di una partenza serale aggiunge una nuova opzione complementare all’orario Dubai-Gatwick, ottimizzando sia i viaggi d’affari sia quelli leisure tra le due città.
L’introduzione dell’A350 a Gatwick segna la seconda destinazione nel Regno Unito a ricevere il più recente modello di aeromobile della compagnia, dopo che Edimburgo è diventata la prima destinazione dell’intero network globale di Emirates a essere servita dal nuovo A350, con l’avvio di un collegamento giornaliero nel gennaio 2025.
Londra si aggiunge al crescente elenco di città globali servite dal nuovo aeromobile di Emirates, tra cui Adelaide, Montreal, Oslo, Lione, Bologna, Dammam, Mumbai, Edimburgo, Bahrain, Colombo, Baghdad, Hangzhou, Ho Chi Minh, Kuwait, Muscat, Tunisi, Amman, Istanbul e Ahmedabad. Nel 2026, altre sei città riceveranno l’A350: Roma, Copenaghen, Taipei, Phuket, Città del Capo e Helsinki, che sarà servita con A350 fin dal lancio nell’ottobre 2026.
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[post_content] => Negli ultimi anni l’interesse dei viaggiatori europei per la Corea del Sud è aumentato costantemente. Questo anche grazie all’Hallyu, l’onda coreana che sta contribuendo alla diffusione della K culture a livello globale.
Nelle scorse settimane, in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina, Kto - Korea Tourism Organization in Italy - ha organizzato presso Casa Korea attività ed esperienze immersive rivolte ad agenti di viaggio e visitatori italiani desiderosi di entrare in contatto con la cultura e lo stile di vita coreano.
La Kto gioca dunque un ruolo centrale nel mostrare la diversità delle destinazioni coreane — dalle città metropolitane vivaci ai paesaggi naturali, dalle regioni storiche alle esperienze culturali immersive.
Con la direttrice Kto dell'Ufficio di Parigi, Jung Sun Hw, abbiamo approfondito questo fenomeno di mercato.
Come sta evolvendo il mercato italiano verso la Corea in termini di volumi, stagionalità e tipologia di clientela, e quali spazi vede oggi per tour operator, adv e Mice?
Negli ultimi anni stiamo registrando una crescita costante dell’interesse italiano verso la Corea del Sud: tra gennaio e novembre 2025 abbiamo accolto 74.514 visitatori italiani, con un incremento del 25% rispetto al 2024. Si tratta di un pubblico sempre più curioso e informato, attratto non solo dalle grandi città ma anche da cultura, paesaggi naturali ed esperienze autentiche. Anche l’offerta food è una leva di viaggio molto forte, soprattutto per un mercato come quello italiano, con una tradizione gastronomica decisamente importante.
Per il trade tutto questo significa ampi margini di sviluppo: la destinazione infatti permette di costruire itinerari diversificati — culturali, esperienziali e tematici — e si presta anche al segmento incentive grazie alla varietà di location e attività immersive.
Il nostro obiettivo come Korea Tourism Organization è proprio supportare gli operatori italiani nel trasformare questa domanda crescente in una programmazione stabile.
Quali strumenti concreti mettete a disposizione del trade italiano per costruire e vendere la destinazione?
Nel 2026 abbiamo scelto Milano come hub operativo durante le Olimpiadi, organizzando momenti dedicati sia al pubblico sia agli operatori. La K-Travel Week, ospitata presso Villa Necchi Campiglio, ha offerto esperienze dirette sulla destinazione: cultura, lifestyle, turismo regionale e nuovi concept come il “dailycation”, che ha permesso agli agenti di comprendere meglio il prodotto, in modo da poterlo poi raccontare.
In parallelo siamo stati presenti alla Bit insieme ad operatori coreani, compagnie aeree e enti regionali. Qui il trade ha potuto incontrare direttamente i fornitori, acquisire materiali e informazioni pratiche per costruire pacchetti più facilmente vendibili.
Su cosa puntate nel 2026 per rafforzare la presenza nei cataloghi e quindi incrementare l’arrivo di turisti italiani?
Il rafforzamento della filiera commerciale è al centro della nostra strategia 2026. Parteciperemo alle principali fiere professionali, porteremo in Italia partner coreani — dmc, enti regionali e vettori — per facilitare accordi diretti e attività di co-marketing. Inoltre vorremmo organizzare educational e press tour, per far conoscere meglio alla stampa italiana e agli operatori del trade la nostra destinazione.
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[post_content] => BeOnd ha firmato una lettera di intenti con la Civil Aviation Affairs, l'autorità aeronautica del Bahrein, per valutare la possibilità di ottenere un nuovo Coa nel Paese.
Nel mirino della compagnia aerea premium ci sarebbe il posizionamento di 10 dei suoi aeromobili in Bahrein entro il 2030, con la creazione di più di 1.200 posti di lavoro diretti altamente qualificati e di altri 6.000 indiretti nel Paese, contribuendo con circa 1,2-1,5 miliardi di dollari al Pil del Regno.
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Dal debutto dall'hub delle Maldive, beOnd prosegue rapidamente la sua espansione internazionale: lo scorso dicembre il vettore ha lanciato una divisione in Arabia Saudita.
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Lo sciopero del trasporto aereo inizialmente previsto per il 16 febbraio e per il quale Salvini aveva invocato la precettazione è stato rinviato al 26 febbraio. Lo hanno comunicato le sigle di categoria in serata. Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Uglta, Anpac, Anp, si legge in una nota, "in ottemperanza all'ordinanza di oggi del ministero dei Trasporti, hanno differito gli scioperi di 24 ore di tutto il personale previsti per il giorno 16 febbraio alla giornata del 26 febbraio, sempre per la durata di 24 ore".
L'incontro con i sindacati al ministero dei trasporti per scongiurare le agitazioni del 16 febbraio e del 7 marzo prossimi si era chiuso in mattinata con un nulla di fatto. Così il vicepremier e ministro dei trasporti, che non era presente al tavolo, ha deciso di passare dalle parole ai fatti, dopo aver minacciato la precettazione nei giorni scorsi, quando le sigle sindacali avevano già confermato gli scioperi nonostante la richiesta del Garante di rinviarli.
La svolta in serata
Lo sciopero del 16 febbraio riguardava Ita Airways, EasyJet e Vueling, mentre quello del 7 marzo coinvolgeva l'Enav di Roma. "E' stato proclamato a dicembre. Il governo se avesse voluto aveva tutto il tempo di risolvere la situazione, perché la ragione dello sciopero riguarda i contratti, le condizioni di lavoro", spiega Landini.
"Abbiamo confermato gli scioperi perché le aziende non hanno posto condizioni per ritirarli", scandisce il coordinatore nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, invitando, poi, Salvini ad "utilizzare la stessa forza e gli stessi muscoli nei confronti delle aziende che non rinnovano i contratti, scaduti da oltre un anno".
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