30 dicembre 2021 10:45
In tempi di oandemia non si può smettere di pensare al futuro. E infatti la Malesia, ad Expo Dubai, presenta la sua offerta per rilanciare il suo settore turistico dopo la pandemia: si tratta di una offerta incentrata sull’ecoturismo, per promuovere gli ecosistemi naturali e così diversificati del suo paese.
“Per la Malesia, l’ecoturismo è sempre stato il veicolo più importante dell’industria del turismo. Abbiamo flora e fauna così diversificate, che ci rendono uno dei paesi con la più grande biodiversità del mondo. Siamo una destinazione privilegiata per l’ecoturismo”, ha detto il Ministro del Turismo, delle Arti e della Cultura della Malesia Nancy Shukri ha lanciato il programma al Padiglione della Malesia, dove lei, insieme alla sua delegazione, ha ricevuto un tour dell’edificio.
Al Padiglione della Malesia si ospita la settimana dell’ecoturismo all’Expo di Dubai che terminerà col nuovo anno, con l’obiettivo di attirare agenzie turistiche e investitori. Il tema dell’eco-turismo è uno dei principali filoni dei paesi che puntano sul rilancio del turismo in Expo. Non solo la Malesia, ma anche la Bolivia con il suo commissario Raquel Orozco Tapia aveva sottolineato come il tema dell’ecoturismo è una delle principali aree di forza del Paese, che viene promosso in Expo. Ma anche in. Europa, Romania, Albania e Bulgaria hanno ampiamente promosso questa nicchia del settore turistico facendo leva sulle importanti risorse naturali e la diversità culturale e del proprio territorio.
Tra i principali progetti promossi in Malesia c’è quello della riforestazione della costa orientale di Sabah, chiamata Regrow Borneo
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[post_content] => Il mercato sta cambiando in profondità. Ne è convinto Fabio Savelloni, direttore generale di Idee per Viaggiare, che sottolinea come il consumatore non rinunci al lungo raggio, ma scelga il prodotto «con maggiore attenzione in base alla sicurezza percepita, alla qualità dei collegamenti aerei e al valore complessivo del viaggio. In questo scenario torna centrale il valore della consulenza: i viaggi organizzati, in particolare il tour guidato, vengono percepiti come una formula capace di garantire competenza, assistenza e maggiore serenità».
Detto questo, «l'andamento delle prenotazioni per l'autunno-inverno è già superiore a quello dello scorso anno: il cliente che oggi prenota per l'inverno lo fa con consapevolezza e con la voglia di godersi in tranquillità un viaggio importante, magari rimandato nei mesi precedenti».
Focus sull'inverno
Proprio guardando all'inverno, «ci sono segnali molto interessanti su alcune destinazioni. Il Giappone è stabilmente tra le nostre top performer e continua a crescere. Il Messico, destinazione capace di offrire un ventaglio davvero ampio di esperienze, sta raccogliendo un interesse crescente, con un focus particolare sul Capodanno e su esperienze culturali come il Día de los Muertos, che stiamo valorizzando nella nostra programmazione. Crediamo molto anche nei risultati di Malesia e Thailandia. La Thailandia, ad esempio, sta riscontrando già un buon interesse per le proposte delle festività invernali. E poi c'è Mauritius, destinazione in forte ripresa, anche grazie al ritorno, da novembre, del volo diretto. Per le Maldive, come di consueto, per la stagione invernale abbiamo investito su voli in allotment in abbinamento con le nostre strutture in esclusiva, Sun Siyam Iru Veli e Lily Beach Resort & Spa, insieme ad altre soluzioni selezionate».
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[post_content] => Numa Group ha annunciato oggi la sigla di una storica joint venture con CoRe Capital – fondo di private equity specializzato in strategie di crescita e consolidamento settoriale – per l'acquisizione di Lsa (Lisbon serviced apartments). Lsa ha un portafoglio di 19 strutture strategicamente posizionate nelle aree di maggior pregio di Lisbona.
Questa acquisizione rafforza in modo significativo la presenza di Numa sul mercato portoghese e consolida ulteriormente la sua posizione di piattaforma paneuropea, leader nel settore dell’hospitality professionale supportata dalla tecnologia.
Lisbona, un mercato chiave
Con i suoi sette colli, la luce dell'Atlantico, una gastronomia di livello mondiale e un ecosistema tecnologico in fortissima espansione, Lisbona è considerata la "San Francisco d'Europa", capace di catturare l'interesse di viaggiatori, imprenditori e investitori istituzionali. Costantemente classificata tra le destinazioni europee più ambite – con ripetuti riconoscimenti da parte dei World Travel Awards, di The Telegraph e del New York Times –, la capitale portoghese vede in Lsa uno dei portafogli immobiliari destinati all'ospitalità più appetibili dell'Europa meridionale.
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Emirates ha raggiunto un traguardo simbolico nel suo vasto programma di modernizzazione, con 100 aeromobili già ammodernati : un'operazione considerata la più grande mai realizzata internamente da una compagnia aerea.
In meno di quattro anni, Emirates avrà completamente rinnovato 47 Airbus A380 e 53 Boeing 777, installando una cabina Premium Economy su ciascun aeromobile.
Un progetto senza precedenti
Avviato operativamente nel novembre 2022, il programma ha modernizzato 100 aeromobili a fusoliera larga in 44 mesi, con una media di circa 28 aeromobili all'anno. I team di Emirates Engineering hanno mobilitato oltre 400 ingegneri e tecnici, per un totale di 4,4 milioni di ore di lavoro, per smantellare, ristrutturare e riconfigurare le cabine prima di rimettere in servizio ciascun aeromobile. Secondo la compagnia aerea, si tratta del "più grande programma di ammodernamento al mondo, condotto interamente internamente", un imperativo strategico dato il ritardo negli ordini, in particolare per il 777X.
“Il nostro impegno a fornire prodotti di livello mondiale in ogni cabina è un processo continuo e il completamento del retrofit totale di 100 aeromobili a fusoliera larga in 44 mesi rappresenta un risultato significativo ”, ha dichiarato Sir Tim Clark, presidente di Emirates Airline. “Grazie a un investimento di 5 miliardi di dollari, questo progetto garantisce ai nostri clienti un’esperienza di volo migliore, con un livello superiore di lusso, comfort e attenzione ai dettagli in ogni cabina ”, ha aggiunto, sottolineando la pianificazione, la precisione e la competenza necessarie per realizzare questo progetto interamente a Dubai.
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Tra gennaio e maggio 2026, i viaggiatori statunitensi hanno effettuato 29,1 milioni di viaggi internazionali, con le destinazioni a lungo raggio che hanno registrato una crescita più rapida, a testimonianza della continua diversificazione delle preferenze di destinazione.
Tra gennaio e maggio 2026, i viaggi internazionali in uscita dagli Stati Uniti hanno raggiunto i 29,1 milioni, con un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2019.
I dati sono stati analizzati nell'ambito della Market Intelligence Series prodotta da Wte Miami, che ha esaminato i dati sulle partenze internazionali per individuare i cambiamenti nella domanda di viaggi e nella scelta delle destinazioni da parte degli americani.
Le aree in maggiore crescita
Come riporta TravelDailyNews, l'analisi ha rilevato che la crescita è stata particolarmente forte in Asia, Africa, America centrale e meridionale e nella regione del Pacifico. I viaggi verso queste aree sono aumentati complessivamente del 37,2%, superando la crescita generale registrata nel mercato turistico statunitense in uscita.
I dati indicano che i viaggiatori americani stanno indirizzando una quota maggiore della domanda internazionale verso destinazioni emergenti e a lungo raggio.
Il Nord America ha continuato a rappresentare quasi la metà di tutti i viaggi internazionali effettuati dai residenti statunitensi nel periodo considerato. Tuttavia, i mercati di viaggio consolidati si trovano ad affrontare una maggiore concorrenza, poiché i viaggiatori distribuiscono i loro spostamenti su una gamma più ampia di destinazioni. I risultati indicano una più ampia diversificazione dei modelli di viaggio in uscita dagli Stati Uniti, piuttosto che una crescita concentrata esclusivamente nelle destinazioni consolidate.
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[post_content] => La Francia sta esaminando i primi risultati della tariffazione differenziata per i visitatori extraeuropei in alcune delle principali attrazioni culturali, a sei mesi dall'entrata in vigore della politica nel gennaio 2026. La sperimentazione riguarda cinque dei siti culturali più visitati del Paese: il museo del Louvre, la Sainte-Chapelle, il Palais Garnier, la reggia di Versailles e il castello di Chambord.
Come riporta TravelDailyNews, il provvedimento è stato annunciato nel 2024 dall'ex ministro della Cultura francese Rachida Dati . È stato introdotto per generare finanziamenti aggiuntivi per progetti di restauro, sicurezza e modernizzazione, in un momento in cui i sussidi pubblici per le istituzioni culturali sono sottoposti a crescenti pressioni.
Sebbene la politica venga spesso descritta come una tariffazione differenziata per i visitatori extraeuropei, le norme ufficiali sui biglietti generalmente distinguono tra cittadini o residenti dello Spazio economico europeo e visitatori provenienti da altri mercati.
I prezzi medi dei biglietti
Al Louvre, il biglietto d'ingresso per i cittadini e i residenti dello Spazio economico europeo rimane di 22 euro. I visitatori provenienti da fuori dello Spazio economico europeo pagano 32 euro, con un aumento del 45% rispetto al prezzo standard precedente. La tariffa maggiorata si applica ai visitatori individuali, mentre i gruppi guidati provenienti da fuori dello Spazio economico europeo pagano 28 euro a persona. Il museo ha . Rimangono in vigore le categorie di ingresso gratuito, inclusi i visitatori di età inferiore ai 18 anni.
A Versailles, il biglietto Passport costa 35 euro per i visitatori che non hanno diritto alla tariffa agevolata per i residenti dello Spazio economico europeo, rispetto ai 32 euro previsti per i cittadini e i residenti aventi diritto. Tariffe diverse si applicano anche ad altri prodotti, tra cui l'ingresso alla tenuta di Trianon e i biglietti cumulativi che includono giardini e tenuta.
La Sainte-Chapelle ha aumentato la tariffa d'ingresso standard per i visitatori provenienti da fuori dello spazio europeo ammissibile a 22 euro, rispetto ai 16 euro previsti per i cittadini e i residenti europei aventi diritto.
Secondo quanto riportato dai media internazionali, l'aumento dei prezzi non ha suscitato una significativa resistenza tra i visitatori provenienti da lungo raggio. I primi sei mesi della sperimentazione non hanno evidenziato che i soli costi aggiuntivi scoraggino i viaggiatori internazionali dal visitare i siti partecipanti.
Il ministero della cultura francese aveva precedentemente stimato che la politica avrebbe potuto generare circa 20 milioni di euro di entrate aggiuntive nel corso del 2026. Tuttavia, le istituzioni partecipanti non hanno ancora prodotto una valutazione consolidata del risultato finanziario complessivo.
I risultati risentono anche delle condizioni generali del settore turistico e di quelle operative. La Sainte-Chapelle e Versailles hanno registrato cali di presenze primaverili rispettivamente del 6% e del 7%, mentre le prenotazioni aeree per Parigi sono diminuite del 7,5% a maggio.
Le alte temperature hanno causato ulteriori disagi operativi. Il Louvre ha introdotto chiusure anticipate durante i periodi di caldo estremo, riducendo gli orari di visita e gli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti.
Il modello di prezzi differenziati ha incontrato anche l'opposizione dei sindacati francesi. Essi sostengono che i diversi prezzi d'ingresso basati sulla nazionalità o sulla residenza creano un accesso ineguale al patrimonio culturale nazionale e sono in contrasto con il ruolo universale dei musei pubblici.
Nessuna delle istituzioni partecipanti ha annunciato, infine, ulteriori aumenti di prezzo. Il Centre des Monuments Nationaux, che gestisce la Sainte-Chapelle e circa altri 100 siti del patrimonio culturale, non ha indicato piani per estendere il modello ad altri monumenti.
Il ministero della cultura starebbe comunque valutando la possibilità di estendere la tariffazione differenziata dei biglietti ad altri musei a partire dal 2027. Un'eventuale implementazione su scala più ampia dipenderà dai risultati finanziari della sperimentazione in corso, dalla domanda dei visitatori e dalle esigenze operative legate alla verifica dei requisiti di ammissibilità.
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Nato dal sogno condiviso dei proprietari Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti, Borgo Monchiero rappresenta la seconda proprietà storica del sub-brand “Heritage by Atmosphere” di Atmosphere Core, gruppo alberghiero internazionale già affermato alle Maldive.
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«Il progetto Borgo Monchiero incarna perfettamente la filosofia dell’ospitalità Joy of Giving, che accomuna tutte le strutture di Atmosphere Core, e al tempo stesso la promessa del sub-brand Heritage by Atmosphere: dare nuova vita a luoghi straordinari, rispettandone l’identità e trasformandoli in autentiche esperienze di ospitalità di alto livello - aggiunge Salil Panigrahi, co-founder & managing director di Atmosphere Core - La nostra consolidata esperienza nell’ospitalità internazionale, unita alla strategia di espansione globale del gruppo, ci ha portati a sviluppare importanti collaborazioni con aziende europee e prestigiosi brand italiani, culminando oggi con l’apertura della nostra prima destinazione in Europa e della seconda struttura firmata Heritage by Atmosphere.»
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Fiore all'occhiello è il ristorante gourmet Eira, aperto anche agli ospiti esterni e guidato dall'executive chef Giorgio Servetto. Al suo fianco opera il Resident chef Alessandro Di Giacomo.
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Il soggiorno a Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere prosegue nel segno del benessere, con un percorso dedicato alla rigenerazione di corpo e mente. Al centro si trova Eva, l’area piscina.
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[post_content] => Tutti pazzi per easyJet: a quanto pare sì. Questa volta è il fondo Apollo a entrare nella partita per l'acquisizione del vettore, con un'offerta di 7,15 sterline per azione, rispetto alle 6,9 precedentemente messe sul piatto dall’investitore americano Castlelake.
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[post_content] => Emirates porterà l'Airbus A380 sulla rotta per Delhi dal prossimo 25 ottobre: la città diverrà così la terza destinazione indiana servita dall'aereo a due piani.
L'A380 opererà sui voli EK512/513 con una configurazione a quattro classi, affiancando i Boeing 777 rinnovati, anch'essi configurati a quattro classi e dotati della cabina Premium Economy, già impiegati sugli altri tre voli giornalieri della compagnia verso Delhi.
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“L'impegno di lunga data di Emirates nei confronti dell'India si riflette nella continua introduzione dei nostri prodotti più innovativi, pensati per migliorare l'esperienza di viaggio - ha dichiarato Adnan Kazim, deputy president e cco di Emirates -. Alla luce della forte domanda di viaggi da e per l'India, siamo orgogliosi di ampliare ulteriormente la presenza dell'A380 nel Paese, con Delhi che si aggiunge a Mumbai e Bengaluru come nostra terza destinazione servita da questo aeromobile. Stiamo inoltre ampliando la disponibilità della nostra Premium Economy in India, che da ottobre sarà presente su sei destinazioni e su quasi la metà dei nostri voli settimanali programmati nel Paese”.
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[post_content] => Emirates opererà dall'8 agosto un secondo volo giornaliero tra Dubai e Colombo: sulla rotta verrà inoltre impiegato un Airbus 350 (invece del B777 finora utilizzato) che offrirà ai passeggeri anche la disponibilità della cabina Premium Economy.
Con l'impiego dell’A350 anche sul volo EK648/649 sarà raddoppiato il numero di collegamenti giornalieri sulla rotta dotati di cabina Premium Economy, confermando l'impegno di Emirates nel garantire ai viaggiatori da e per lo Sri Lanka ancora più comfort, maggiore flessibilità e una connettività sempre più efficiente. Attualmente Emirates opera quattro voli giornalieri per Colombo con una combinazione di A350 e Boeing 777.
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