30 June 2022

L’Oman investe sulle esperienze fra cultura, avventura e Mice. E punta ai 5 milioni di arrivi

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Da sinistra, Haitham Mohammed Al Ghassani e Khalid Al Zadjali

Cultura, avventura, Mice: il tutto declinato attraverso esperienze uniche e autentiche. L’Oman riparte da qui pronto a cogliere la tanto attesa domanda di viaggio sfoderando il meglio del proprio prodotto, con un occhio sempre rivolto alla Vision 2040, “che mira ai 5 milioni di arrivi internazionali, rispetto ai 3,5 milioni del 2019″ sottolinea Haitham Mohammed Al Ghassani, direttore generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dell’Oman. Le novità del Sultanato così come un rinnovato e ampliato rapporto con il trade italiano sono stati al centro del roadshow europeo che ieri, dopo Parigi, ha fatto tappa a Milano: 28 le aziende provenienti dall’Oman, tra cui 4 compagnie aeree, oltre a 11 Dmc e 13 hotel.

Numerosi progetti di sviluppo, che coinvolgono il ricettivo in primis, mentre la destagionalizzazione della destinazione, sempre più attrattiva – e attrezzata – anche per il target Mice, resta uno degli obiettivi primari per “tornare quanto prima ai numeri del 2019” a cominciare dal mercato europeo e da quello italiano in particolare. “L’Europa rappresenta un mercato strategico per i flussi turistici verso l’Oman” con l’Italia che si posiziona alle spalle di “Regno Unito, Germania e Francia”. Il mercato italiano, dove il Sultanato è rappresentato dal 2010 da Aigo, “aveva raggiunto nel 2019 quasi 52.800 arrivi e, nei soli primi quattro mesi di quest’anno, ha già registrato 5 mila 800 turisti, dato che corrisponde al doppio del periodo gennaio-aprile 2021, con prospettive più che positive per i prossimi mesi”. Il trend globale degli arrivi è addirittura più veloce, chiaramente per quei paesi che hanno allentato prima le restrizioni anti Covid: “Vediamo una ripresa consistente e rapida, che nei quattro mesi da gennaio ad aprile 2022 ha portato oltre 393 mila 645 viaggiatori“.

Ed è sempre la Vision 2040 a porre l’accento sulla varietà delle regioni turistiche del Paese, ciascuna con caratteristiche diverse in grado di rispondere ad altrettante tipologie di viaggiatori e che, quando unite da un unico itinerario, capaci di regalare un’esperienza completa. Da Muscat a Salalah, dalla penisola del Musandam passando dalle dune di Sharqyiah e Jabel Akhdar e Shams, dai siti patrimonio Unesco a vere e proprie guest house dove entrare in contatto diretto con il popolo omanita.

Ampio spazio infine allo sviluppo Mice: “Il nostro Governo ha investito per sviluppare un’offerta infrastrutturale di livello – osserva Khalid Al Zadjali, direttore dell’Oman Convention Bureau – che posizionerà l’Oman come una delle principali destinazioni turistiche Mice nell’area del Golfo. Vogliamo fornire una gamma unica di servizi con un sapore locale, enfatizzando il nostro ricco patrimonio culturale e le attrazioni naturali del Sultanato”.




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