5 febbraio 2024 10:15
Il prodotto, inossidabile e in evoluzione, i nuovi investimenti su alberghiero e infrastrutture. Su tutto, la fiducia degli operatori e i numeri, questi ultimi in particolare, che testimoniano quanto la destinazione Egitto continui a crescere, nonostante il quadro geopolitico nella regione che rimane complesso.
“La scorsa settimana (l’ultima di gennaio per chi legge, ndr) l’Egitto ha accolto oltre 200.000 turisti internazionali provenienti da 80 paesi diversi e di questi 8.000 erano italiani – afferma Amr El Kady, chairman dell’Egyptian Tourist Authority -. Non solo: nel periodo compreso fra ottobre e dicembre, i visitatori sono stati 3 milioni: viaggiatori che sono venuti in Egitto benché ci fosse una guerra in corso. E sì, c’è ancora una guerra – e non possiamo che augurarci che termini al più presto – ma l’Egitto è un paese forte: non permetteremo che questo conflitto arrivi nella nostra terra. Vogliamo la pace e il nostro ruolo, da sempre, è stato quello di negoziare per la pace”.
Chiuso il 2023 con “ben 14,9 milioni di arrivi, oltre quindi anche i livelli record del 2010 quanto erano stati 14,7” le previsioni 2024 lasciano comunque spazio alla fiducia: “E lo vediamo dai flussi attuali e dalla programmazione di tour operator e compagnie aeree, i cui operativi sono pienamente confermati per i prossimi mesi“. Certo, il tasso di crescita inizialmente previsto per quest’anno “deve tener conto di quanto sta accadendo e la crescita del +20% rispetto al 2023 è stata ridotta, ma sarà comunque un incremento a due cifre percentuali“.
Elevate le attese dal mercato Italia che lo scorso anno è stato il “quarto mercato più importante, con 850.000 arrivi, ma vogliamo che torni presto al primo posto. L’obiettivo è quello del milione di visitatori nel 2024“. E la capacità posti offerta dalle compagnie aeree sulle rotte Italia-Egitto “è ancora più elevata e tocca scali diversi. Questo è un segnale forte, evidentemente c’è un’enorme domanda sia dagli operatori sia dai viaggiatori”.
Nuovi investimenti. Cairo destinazione da city break
Parola d’ordine migliorare ed elevare la qualità dei servizi offerti, per essere ancora più attrattivi nei confronti di “target di turisti up-level. Vogliamo diversificare ulteriormente il nostro prodotto”. Si comincia dagli aeroporti, “oltre ai nuovi operativi come lo Sphinx Airport, El Alamein, ci sarà l’ampliamento dell’aeroporto di Hurghada e una nuova gestione di quello del Cairo che punta ad un significativo up-grade dello scalo.
Numerose le iniziative per incentivare gli investimenti sulle strutture alberghiere, “per nuove aperture o ristrutturazioni, con uno stanziamento iniziale di 1,2 miliardi di dollari“. Cui si somma l’operazione che prevede il trasferimento degli uffici governativi nella nuova area della città del Cairo “già cominciata a giugno 2023, che vedrà trasformare le precedenti sedi situate in palazzi ed edifici storici in nuove realtà ricettive, boutique hotel, gallerie d’arte, ristoranti gourmet. Il tutto nel cuore della città vecchia del Cairo“. Iniziativa che mira a promuovere la capitale egiziana “come meta da city break e il primo riscontro dagli operatori è senza dubbio positivo”.
Una promozione che passa direttamente dal trade, con “co-marketing con i tour operatori, fam trip per agenti di viaggio, e-learning, press trip e incentivi alle compagnie aeree, nonché dalla partecipazione agli eventi fieristici in tutto il mondo, ben 44 quelli programmati”.
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[post_content] => Ávoris ha tracciato il percorso futuro con un'ambiziosa roadmap internazionale per i diversi marchi del gruppo: Travelplan , Special Tours, Catai e Iberojet.
In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Javier Castillo, direttore dei tour operator dell'azienda, prevede di continuare a crescere attraverso acquisizioni strategiche, l'espansione in nuove destinazioni come Lima e Cartagena de Indias e l'esplorazione di opportunità in Asia.
«Per noi, il 2025 non è stato un anno eccezionale, ma è stato un buon anno - spiega Castillo -. Abbiamo avuto una prima metà dell'anno spettacolare e una seconda metà, soprattutto da maggio e giugno in poi, con un leggero calo della domanda. La vendita last minute ha funzionato e ci ha permesso di riempire tutto lo spazio disponibile, con un ultimo trimestre davvero positivo».
Il trend dei diversi marchi
Tutti i marchi hanno avuto successo: «Nessuno si è distinto negativamente, anzi. Travelplan è il marchio più popolare, sia in termini di volume che di notorietà, essendo un generalista. Trasporta il maggior numero di passeggeri e offre la più ampia gamma di prodotti, che spazia dai voli a lungo raggio verso Caraibi, Thailandia, Egitto, Giordania, Mauritius ed Europa centrale, ai voli a medio raggio e nazionali. Catai continua a registrare una crescita significativa e un enorme successo nel canale di distribuzione, raggiungendo anche una crescita a due cifre. Special Tours, il nostro marchio specializzato in tour, ha registrato una crescita in America Latina, sebbene l'incremento più significativo si sia verificato nel mercato spagnolo. A Disneyland Paris, abbiamo nuovamente battuto i record di passeggeri a Parigi».
Forse è merito dell'esperienza e della professionalità che abbiamo all'interno delle nostre consolidate strutture di brand. Credo che uno dei nostri maggiori punti di forza sia la garanzia di qualità e il fatto che supportiamo i nostri clienti durante tutto il loro percorso.
Castillo si esprime anche sul tema delle alleanze, come quella con Atlas Voyage in Marocco. «Il nostro business plan si basa sulla premessa che dobbiamo crescere a livello internazionale. Ci sono paesi e mercati emergenti in cui Ávoris ha investito, e il Marocco è uno di questi. Ma altrettanto importanti sono l'America Latina e qualsiasi altro paese che possa portarci affari e aiutarci a ottimizzare e migliorare sia i nostri profitti che il nostro business. Utilizzeremo l'alleanza con Atlas per sviluppare la nostra attività in Marocco, proprio come abbiamo fatto in precedenza in Portogallo e Spagna».
Sui nuovi mercati da esplorare il pensiero è chiaro: «Per noi, c'è un mercato naturale: l'America Latina. Siamo presenti lì da molti anni con il marchio Special Tours. Negli Stati Uniti, anche la Florida e il mercato ispanico rappresentano una parte importante della nostra attività, soprattutto legata a questo marchio e ai nostri tour, un prodotto molto richiesto lì. Abbiamo anche mercati emergenti, come il Sud-est asiatico, la Cina e l'India, che crediamo abbiano un potenziale enorme. E poi ci sono i mercati latini vicini, date le loro prospettive simili: Italia e Grecia, che possono integrare le nostre attività esistenti in Spagna».
Passando a Iberojet, novità in arrivo. «Stiamo cercando mercati che completino significativamente i tour operator e, soprattutto, che siano stabili durante tutto l'anno. Stiamo valutando sia Lima che Cartagena de Indias. A Cartagena, sappiamo che c'è una componente di domanda che include sia viaggi di piacere che viaggi d'affari, oltre a opzioni di solo volo, che potrebbero essere interessanti. Se dovessimo individuare opportunità di sinergia, potremmo certamente prendere in considerazione il Perù, per integrare le operazioni della nostra compagnia aerea tra Madrid e Lima, consentendoci di consolidare ulteriormente la nostra presenza e sviluppare quella parte del business. Non lo escludiamo, anzi. È un'attività che non sarebbe difficile per noi lanciare, data la nostra affinità e la nostra esperienza su quel mercato».
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[post_content] => Boscolo apre il 2026 con il roadshow Testimonianze che, nelle sue 15 tappe italiane, raggiungerà quasi 2000 adv sviluppando un nuovo concept. «Vogliamo raccontare le nostre destinazioni da un punto di vista diverso e originale. - afferma Salvatore Sicuso, direttore commerciale di Boscolo -. Abbiamo cercato delle persone che potessero donare una chiave di lettura unica di un luogo. Dopo aver incontrato l’attrice Kasia Smutniak a Torino per parlare dell’India, dello Sri Lanka e del Nepal - dove Smutniak ha avviato con il marito Pietro Taricone un progetto per la protezione della cultura locale - a Milano abbiamo fatto un viaggio attraverso i luoghi misteriosi del mondo insieme allo scrittore e divulgatore scientifico Massimo Polidoro. L’autore dell’Atlante dei luoghi misteriosi ci ha parlato con entusiasmo di alcune mete in Cina, in Giappone e anche in Scozia, evidenziando come spesso mito, dragoni ed extraterrestri vengano usati per spiegare eventi che misteriosi non sono. Nelle prossime tappe del roadshow racconteremo del Nord del mondo, affrontando la questione della Groenlandia; indagheremo la condizione della donna nella cultura giapponese; ci confronteremo con giornalisti sportivi sul tema del calcio in Brasile. Abbiamo compiuto uno studio approfondito per raccogliere delle testimonianze che potessero sorprendere ed entusiasmare gli agenti di viaggio».
Esperienze da condividere
La vocazione al turismo del Gruppo Boscolo è ben definita dalle parole del presidente Giorgio Boscolo: «Per me viaggiare è sempre stata un'esperienza da condividere; condividere emozioni, scoperte, storie e avventure. L'ospitalità per noi è rendere felici gli altri. Boscolo è u'azienda familiare che ha alla base valori quali la fiducia, l'onestà, il senso di condivisione e la tradizione. Lavoriamo insieme per assicurarci che i nostri viaggi siano delle esperienze uniche, collaudate e verificate. Sappiamo esattamente cosa offriamo. I nostri ospiti non sono solamente clienti, ma prima di tutto persone dinamiche e curiose, veri cittadini del mondo che amano scoprire ed essere contaminati dalle altre culture».
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La forza di questo impegno ha fatto sì che per il gruppo Boscolo il 2025 si sia chiuso bene. «Confermiamo una crescita a doppia cifra e siamo soddisfatti - sottolinea Sicuso -. Tra le novità per i nostri viaggiatori abbiamo l'Oriente - vendiamo molto bene sia la Cina che il Giappone - e poi ci sono le destinazioni su cui abbiamo un’importante leadership, come tutta l'Europa continentale con la Francia, la Spagna e anche il Nord Europa, dove ci consolidiamo come uno dei maggiori t.o. Per il 2026 abbiamo preparato 18 cataloghi monografici e stiamo distribuendo alle adv tre cataloghi speciali: il primo è dedicato alle partenze di Pasqua con i ponti, quindi ci sono le due novità del 2025 che implementeremo in questo 2026, ovvero il catalogo degli “Active Tours” e la proposta di “In viaggio con il Wwf”, con un numero sempre maggiore di percorsi avventurosi alla scoperta di specie animali rare in luoghi come la Spagna (lince), le Azzorre (balene), la Romania (orso bruno), il Brasile (giaguaro), l’Alaska (orso) e la Cina (panda). Quest’anno apriamo anche l’Africa con il safari in Tanzania, il deserto della Namibia e poi lo Zambia».
Boscolo intende così arricchire la proposta rivolta i clienti fidelizzati e allargare la base dei propri clienti, coinvolgendo persone che partecipano per la prima volta a un viaggio organizzato. «Il nostro claim è “accompagnati e in compagnia” - conclude Sicuso -. Quindi il viaggio è sempre accompagnato da un esperto, che può essere una guida naturalistica del Wwf, uno sportivo o un amante del trekking. La risposta dei nostri clienti è molto buona. Sono viaggiatori che amano raggiungere nuove destinazioni, sono maturi e colti. Con noi hanno scoperto l’Europa, dove siamo leader da tanti anni, quindi hanno scelto il medio raggio arrivando in Marocco, Turchia, Giordania, Tunisia e Uzbekistan. Adesso scopriranno con Boscolo anche il Giappone, la Cina o l'Africa».
(Chiara Ambrosioni)
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Giuseppe Gerevini, destination manager Stati Uniti di Alidays, ha spiegato:«La scelta di Luppolo Station non è stata casuale: questo locale, noto per la sua atmosfera informale e la selezione di birre artigianali, rispecchia al meglio lo spirito di Denver. Il mercato italiano mostra segnali molto incoraggianti. Abbiamo registrato un incremento significativo delle richieste di preventivo, indicativo di una stagione più equilibrata e meno concentrata sul last minute. Rispetto ad altri mercati europei, l’Italia si conferma resiliente».
Cento anni di Route 66
Tra i prodotti più apprezzati dai clienti italiani, spicca la Route 66, disponibile sia come itinerario completo sia come segmento all’interno di viaggi più ampi tra California e Arizona. Da ricordare che quest'anno si celebra il suo 100° anniversario. Confermato anche il format Alidays On Tour, con gruppi piccoli e minimo garantito, pensato per offrire esperienze di qualità e facilmente gestibili dalle agenzie.
«Oltre ai prodotti iconici, l’attenzione si concentra sui grandi eventi - aggiunge Gerevini -. Per la Fifa World Cup 2026 la domanda è ancora contenuta, ma seguiamo attentamente le prenotazioni. Parallelamente, stiamo sviluppando pacchetti per America 250, il 250° anniversario degli Stati Uniti, con eventi diffusi di richiamo, come l’arrivo dei grandi velieri storici lungo la costa Est, da New Orleans a Boston».
«Un’altra tendenza in forte crescita è il viaggio in camper. Il 2024 ha segnato un punto di svolta, con un incremento costante della domanda. Per rispondere a questo trend, abbiamo rafforzato le collaborazioni con i principali fornitori americani, garantendo offerte competitive e programmi già strutturati per la stagione in corso».
«Infine, puntiamo su servizi distintivi - conclude Gerevini -. Offriamo assistenza 24/7 e, su richiesta, un assistente personale che segue ogni fase del viaggio: prenotazioni, escursioni, trasferimenti e conferme dei servizi. Il nuovo catalogo 2026 include anche coperture assicurative modulabili per garantire la massima tranquillità».
(Quirino Falessi)
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Minor Hotels lascia Cuba e cessa la gestione dei due hotel che gestiva a L'Avana con il marchio Nh, come ha confermato il gruppo thailandese a Efe.
La decisione, come riporta Hosteltur, avviene in un contesto di deterioramento del clima economico e di forte calo del turismo internazionale sull'isola, con livelli di occupazione alberghiera al di sotto di quelli considerati sostenibili per il settore.
Gli hotel coinvolti
Le due strutture che il gruppo cesserà di gestire sono l'hotel Capri, con 200 camere, e l'Nh Collection Victoria, con 31 camere, entrambi situati nel quartiere El Vedado.
La decisione sarebbe legata al complesso contesto imprenditoriale di Cuba, una situazione che si riflette direttamente sull'evoluzione del turismo. Negli ultimi anni l'attività turistica ha registrato un calo sostenuto, accompagnato da tassi di occupazione alberghiera che superano di poco il 20%, ben lontani dal 70-75% che il settore considera livelli sani.
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[post_content] => Relais & Châteaux presenta quattro iniziative congiunte con l’Unesco a livello internazionale per promuovere la sostenibilità nell’ospitalità e nelle pratiche culinarie, in armonia con il pianeta.
Questo traguardo si fonda sulla collaborazione strategica avviata nel 2024 tra Relais & Châteaux e l’Unesco. I progetti riuniscono chef di fama mondiale e siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale, riserve della biosfera, geoparchi globali e patrimonio culturale immateriale. Ciascuna delle quattro dimore Relais & Châteaux (il Fyn Restaurant in Sudafrica, Maison Pic in Francia, Eleven Madison Park negli Stati Uniti e L’Effervescence in Giappone) si impegna a rafforzare il proprio contributo nella tutela della biodiversità e nell’azione per il clima, supportando le comunità locali e coinvolgendo un ampio pubblico nell’adozione di pratiche e comportamenti sostenibili, in linea con i 12 impegni di Relais & Châteaux e il mandato dell’Unesco.
Un progetto in divenire
All’origine di questa iniziativa c’è Mauro Colagreco, vicepresidente, chef di Relais & Châteaux e proprietario del ristorante Mirazur a Mentone. Nominato ambasciatore di buona volontà dall’Unesco per il suo impegno a favore della biodiversità nel 2022, Mauro Colagreco ha infuso nelle sue creazioni culinarie una profonda consapevolezza ambientale, che orienta e guida il suo lavoro.
«In qualità di ambasciatore di buona volontà per la biodiversità dell’Unesco, negli ultimi tre anni mi sono dedicato a promuovere la biodiversità e a ispirare il maggior numero possibile di persone a unirsi a questa missione collettiva. Nel mio ruolo di vicepresidente chef di Relais & Châteaux, ho l’onore di collaborare con una rete di chef di oltre 800 ristoranti in 580 dimore e 65 Paesi per plasmare il futuro della gastronomia e il suo legame fondamentale con la natura. Credo che la cucina abbia il potere di trasformare il mondo. Non solo creando sapori, ma vivendo insieme: passando il tempo con gli altri, cucinando l’uno accanto all’altro e dando vita a momenti memorabili. Significa creare ricordi, tramandare ricette, conoscenze e savoir-faire di generazione in generazione. Ma, soprattutto, significa ripensare i sistemi alimentari per promuovere la vita e l’armonia. Tale visione prende vita grazie ai quattro progetti pilota: dalla tutela delle specie autoctone in Africa e la pesca sostenibile in Asia, alla salvaguardia del savoir-faire culinario in Europa e all’educazione alimentare incentrata sulla comunità in Nord America. Ciascuno dimostra come la gastronomia possa proteggere attivamente gli ecosistemi» afferma Mauro Colagreco.
«Questi quattro progetti rappresentano la prima espressione concreta della nostra collaborazione con l'Unesco. Onorando ingredienti autoctoni e dimenticati, preservando il patrimonio culturale e il savoir-faire, promuovendo l’educazione alimentare e sostenendo l’approvvigionamento sostenibile, questi chef rinomati di Relais & Châteaux incarnano i nostri impegni per una sostenibilità in armonia con il pianeta» aggiunge Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux.
«Questi progetti dimostrano come la gastronomia possa diventare una forza da cui le persone possono attingere per tutelare la biodiversità, mantenere vivo il patrimonio culturale e promuovere stili di vita più sostenibili. Collaborando con Relais & Châteaux e le sue dimore, l’Unesco contribuisce a trasformare il rispetto per ogni forma di vita sul pianeta in azioni concrete, radicate nel know-how delle comunità locali e condivise a livello globale» chiude Khaled El-Enany, direttore generale dell’Unesco.
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[post_content] => L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha applicato una sanzione complessiva di 9 milioni di euro alle società Vacaciones eDreams S.L., eDreams International Network S.L. ed eDreams S.r.l. per due distinte pratiche commerciali scorrette che causano persuasione visiva ed emotiva in ambiente digitale, tramite i cosìddetti dark patterns.
L’Autorità ha accertato che le società, nell’offrire voli e soggiorni tramite sito web e app, hanno fatto ricorso a prospettazioni ingannevoli e a tecniche di indebito condizionamento, incluse strategie manipolative, per indurre i consumatori ad aderire all’abbonamento Prime, talvolta inconsapevolmente.
Informazioni ambigue
A tal fine, eDreams ha presentato l’offerta di Prime fornendo informazioni ambigue sulle caratteristiche e sui vantaggi dell’abbonamento, sfruttando tecniche di time pressure e di artificial scarsity, in modo da far affrettare la scelta d’acquisto e guidare il consumatore nell’adesione a Prime. Inoltre è stata prospettata in modo ingannevole l’effettiva entità degli sconti derivanti dalla sottoscrizione ed è stata presentata in modo poco trasparente l’esistenza di differenziazioni di prezzo, in funzione del percorso di atterraggio (diretto o tramite siti metasearch) ad eDreams, ovvero dello stato di adesione a Prime.
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Replica di eDreams
Per dovere di cronaca pubblichiamo la posizione di eDreams riguardo alla multa di 9 milioni di euro. Si tratta di una dichiarazione neutra, nel senso che non si sa chi fa la dichiarazione. Comunque la risposta è questa.
Un portavoce di eDreams Odigeo ha dichiarato: "Respingiamo con fermezza la decisione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), in quanto non riflette la nostra attuale offerta. Come pionieri nel settore degli abbonamenti di viaggio a livello globale, Prime è oggetto di costanti evoluzioni per rispondere alle esigenze dei viaggiatori; questo approccio è confermato dal livello record di soddisfazione dei nostri iscritti italiani, che valutano la propria esperienza in modo significativamente superiore rispetto ai non abbonati.
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[post_content] => Il 2026 si apre sicuramente con un segnale chiaro: la polarizzazione della domanda. «Dopo un 2025 caratterizzato da un'alta stagione "a due velocità" – conferma il direttore commerciale del gruppo Fruit InViaggi, Raffaele Sigillo -, quest'anno assistiamo a un ritorno convinto dell'early booking. I viaggiatori italiani, memori dei rincari dell'ultimo minuto, stanno prenotando con 4-5 mesi di anticipo per garantirsi tariffe competitive. Prevediamo quindi un’estate all'insegna della stabilità per i volumi, con una crescita nelle presenze».
L'andamento dei prezzi
I prezzi seppur in lieve aumento, spinti dai costi operativi e di approvvigionamento, «hanno una curva più dolce, con una crescita più contenuta rispetto agli ultimi anni. La dinamica principale sarà una maggiore flessibilità tariffaria, soprattutto fuori dai picchi di altissima stagione. Per competere con le destinazioni balneari estere - prosegue il manager - puntiamo su qualità dell’offerta, valorizzazione del territorio, facilità di accesso e formule flessibili. Il mare Italia resta competitivo su soggiorni medio-brevi e vacanze family, soprattutto se supportato da politiche di prezzo mirate. Inoltre puntiamo sulla possibilità di offrire un’esperienza integrata, con pacchetti che includono enogastronomia locale, wellness e cultura. La strategia per il 2026 passa dalla fidelizzazione delle agenzie tramite una politica commerciale ad hoc e servizi ancillari quali transfer dedicati e assicurazioni viaggio inclusi nel prezzo».
Il 2026 riconferma anche la volontà di allargare e migliorare costantemente l’offerta. «Abbiamo lavorato per ampliare il portafoglio con quattro nuovi Fruit Village in Italia e uno all’estero; molte strutture sono state inoltre interessate da interventi strutturali e di restyling ,in modo tale da poter proporre un’offerta più selettiva e sostenibile».
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Celestyal ha annunciato due nuove crociere di riposizionamento da Atene a Jeddah, in Arabia Saudita, come parte del suo programma 2026.
La prima crociera vedrà Celestyal Journey partire da Atene il 14 novembre 2026 per un viaggio di sette notti. L'itinerario include scali a Port Said e Safaga in Egitto, un transito del canale di Suez, Aqaba in Giordania e Jeddah in Arabia Saudita.
Come riporta TravelDailyNews, Celestyal Discovery partirà il 20 novembre 2026 per un viaggio di otto notti, con scali nelle stesse destinazioni e in aggiunta a Kuşadası, in Turchia. Sarà disponibile anche un segmento di sette notti di questo itinerario, con imbarco da Kuşadası. Dopo l'arrivo a Jeddah, entrambe le navi proseguiranno il loro riposizionamento verso il Golfo Persico, dove potranno iniziare le rispettive stagioni invernali.
Lee Haslett , chief commercial officer di Celestyal, ha dichiarato: «La forte domanda per le nostre crociere da Atene a Jeddah lo scorso anno ha confermato la crescente attrattiva di viaggi più lunghi e mirati, che collegano porti iconici e meno conosciuti in queste regioni. Forti di questo successo, queste nuove crociere ci consentono di offrire agli ospiti un viaggio imperdibile, garantendo al contempo una transizione fluida verso la nostra terza stagione consecutiva nel golfo Persicot».
Celestyal Journey continuerà le sue operazioni nel Golfo Persico con un itinerario rivisto di sette notti, denominato "Desert Days", fino a marzo 2027. Queste crociere saranno effettuate con andata e ritorno da Doha, con scali a Dubai, incluso un pernottamento, Abu Dhabi, Sir Bani Yas Island e Bahrein. Celestyal Discovery opererà anche nel Golfo Persico fino a marzo 2027, offrendo itinerari "Iconic Arabia" di tre, quattro e sette notti. Queste crociere salperanno da Abu Dhabi, con partenze di andata e ritorno, con scali a Doha, Khasab, Dubai, Sir Bani Yas Island e Ras Al Khaimah.
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Mayfair Jets parteciperà a Bit 2026 (pad 9- stand B22 C19), in collaborazione con la Egyptian Tourism Authority, a testimonianza del forte impegno sui collegamenti verso l’Egitto.
A rappresentare Mayfair Jets in fiera saranno Ramon Parisi, business development per Italia e Spagna, e Mohamed Ahmed, co-founder della compagnia. Con loro anche Dania Marone, recentemente nominata sales executive per il Sud Italia, figura che conferma l’attenzione strategica dell’operatore verso lo sviluppo commerciale sul territorio nazionale.
Durante la manifestazione milanese, il team Mayfair incontrerà tour operator, agenzie di viaggio e partner strategici per presentare soluzioni tailor made dedicate al traffico charter e condividere le prossime novità. Tra queste, il management annuncia il lancio, entro pochi mesi, di una nuova piattaforma tecnologica avanzata, completamente integrata con i sistemi gds, progettata per rendere ancora più efficienti e immediati i processi di prenotazione e gestione operativa dei voli.
«La partecipazione alla Bit rappresenta quindi un momento chiave per consolidare il dialogo con il trade, rafforzare le partnership esistenti e sostenere ulteriormente la crescita di Mayfair Jets nel settore dell’aviazione charter» dichiara Parisi.
Mayfair Jets, specializzata in voli charter commerciali, trasporto cargo e servizi Acmi, oltre a jet privati e supporto operativo. Ad oggi la compagnia ha effettuato 7.900 voli, servendo 330 destinazioni e trasportando più di 1,2 milioni di passeggeri, consolidando il proprio posizionamento nel segmento charter internazionale. Dati che confermano la solidità operativa e la crescente presenza nel panorama dell’aviazione charter internazionale.
In Italia la compagnia è fortemente impegnata nello sviluppo dei collegamenti charter leisure e incoming, con un focus particolare sulle destinazioni egiziane più richieste dal mercato, tra cui Sharm el Sheikh, Hurghada, Luxor, Il Cairo ed El Alamein, aree considerate strategiche per la prossima stagione.
Mayfair Jets collega destinazioni in tutto il mondo e coordina le proprie attività attraverso una rete internazionale di sedi operative. Oltre al quartier generale di Dubai, dove opera un team attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, la compagnia è presente nei mercati di Egitto, Germania, Regno Unito, Arabia Saudita, Indonesia, Spagna e Italia. garantendo supporto continuo ai partner.
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