17 February 2026

Le ambizioni di Abu Dhabi: destinazione cool che scommette sulla destagionalizzazione

Una destinazione giovane, in grado di preservare la sua identità da un lato ma con potenzialità tutte da esplorare dall’altro. Abu Dhabi riallaccia la relazione con il mercato italiano – seppur mai interrotta virtualmente – grazie ad un workshop che dopo la tappa milanese odierna si sposterà a Roma, con la partecipazione di Husain Ali AlHashmi, acting director, travel trade and market development Dct Abu Dhabi accompagnato da Mia Hezi, country manager Italy.

Se il punto di riferimento resta quello “della Vision 2030 che prevede il raddoppio degli arrivi per incrementare in maniera decisa il contributo del settore turismo all’economia nazionale” afferma AlHashmi, va ribadito “che Abu Dhabi non è una destinazione da turismo di massa e non lo diventerà. Ma abbiamo un prodotto estremamente vario e indicato per diversi target di viaggiatori che merita di essere capitalizzato al meglio, da tutti e in tutte le stagioni”.

Tradotto in numeri, i 13,3 milioni di visitatori leisure del 2019, cui si sommano 1,4 milioni di visite Mice, potrebbero raggiungere nel 203o quota 23 milioni totali. E in questo scenario si inserisce il mercato italiano, “che auspichiamo torni presto ai livelli pre-Covid in termini di arrivi. L’Italia è nella top ten dei bacini di riferimento internazionali, ma con un potenziale ancora da scoprire, per questo continuiamo ad essere presenti e investire”.

Un lavoro che coinvolge direttamente il trade, ma anche il viaggiatore: “Sicuramente non c’è un problema di brand awareness – osserva Mia Hezi – visto che Abu Dhabi è ormai ben conosciuta in Italia, ma forse è ancora una destinazione poco capita ed è quindi utile far comprendere quali viaggiatori vuole attrarre, quando e come. Per creare una vera domanda di mercato”. Ecco quindi l’obiettivo di posizionare l’emirato quale meta “cool e trendy e, fondamentale, destinazione ideale da visitare anche in estate“. Proprio la destagionalizzazione è protagonista per la prima volta in assoluto di una campagna promozionale “L’estate che desideri“, oltre che dell’iniziativa specifica “Abu Dhabi Summer Pass” che fino al 31 agosto prevede sconti fino al 30% sui soggiorni alberghieri e promozioni per fruire di esperienze, attività e attrazioni di intrattenimento per le famiglie”.

 

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Ne parliamo con Ester Tamasi, Direttore Italia di VisitMalta.\r\nMalta è una destinazione molto concentrata: la destagionalizzazione è ormai una necessità strutturale?\r\nI numeri confermano una crescita anche nei mesi oltre l’estate, rafforzando la vocazione di Malta come destinazione ideale per tutto l’anno. In soli 316 km² l’arcipelago concentra una varietà di prodotto rara: clima mite, logistica semplice, strutture alberghiere di alto livello, un calendario eventi molto ricco e un’offerta MICE in forte espansione. Questa ricchezza compatta rende la destagionalizzazione concreta e praticabile, perché in ogni periodo dell’anno Malta offre diverse motivazioni di viaggio.\r\nA questo si aggiunge un patrimonio storico e culturale che copre oltre 8.000 anni di civiltà, dai templi megalitici ai Cavalieri di Malta fino all’età contemporanea. Un intreccio di identità, paesaggio e comunità che incide profondamente sulle scelte del viaggiatore. Più che una risposta contingente, la destagionalizzazione rappresenta quindi la naturale evoluzione dell’identità turistica maltese.\r\nQuali esperienze stanno trainando i flussi nei mesi primaverili e autunnali?\r\nNegli ultimi vent’anni Malta ha costruito una nuova narrazione del proprio prodotto turistico, ampliando le opportunità e valorizzando ciò che la rende unica. Questo percorso ha favorito l’emergere di nicchie capaci di attrarre flussi anche fuori stagione. Oggi il turismo maltese è multitarget e multiesperienziale.\r\nTra i segmenti in crescita figurano il diving, grazie ad alcuni dei migliori spot del Mediterraneo; i percorsi di lingua inglese professionale, particolarmente richiesti fuori dall’estate; il wellness, sostenuto dal clima e dagli scenari naturali; Gozo, sempre più apprezzata per autenticità e ritmo lento; e il MICE internazionale, supportato da infrastrutture moderne, hotel di fascia alta e una logistica efficiente.\r\nCosa indicano i dati 2025 e quali trend prevedete per il 2026?\r\nIl 2025 si è chiuso con una stima di circa 4 milioni di turisti, con l’Italia stabile tra i mercati principali. Il turismo rappresenta oggi circa il 30% del PIL maltese, considerando l’impatto diretto e indiretto. La crescita è stata sostenuta da una connettività aerea capillare, investimenti infrastrutturali e un’offerta di servizi di alto livello.\r\nGuardando al 2026, la parola chiave sarà equilibrio. Le priorità riguardano il rafforzamento delle nicchie a maggior valore aggiunto, una migliore distribuzione dei flussi anche su aree meno note – come Comino, nell’ambito del Progetto Natura 2000 – e un posizionamento sempre più orientato alla sostenibilità. In questo contesto si inserisce anche l’organizzazione, nel 2026, del Global Summit del WTTC, che rafforzerà ulteriormente il profilo internazionale di Malta come destinazione responsabile e di qualità.","post_title":"Malta, una destinazione compatta che punta sull’equilibrio dei flussi","post_date":"2026-02-11T09:45:55+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["2026","malta","nofascione"],"post_tag_name":["2026","Malta","nofascione"]},"sort":[1770803155000]}]}}