24 June 2026

Le ambizioni dell’Arabia Saudita: turismo al 10% del Pil entro il 2030

L’Arabia Saudita punta dritta allo sviluppo del turismo, con obiettivi ambiziosi che mirano a portare il contributo al Pil del settore dall’attuale 3,6% al 10%, entro il 2030.  Un target realistico secondo quanto annunciato da Mahmoud Abdulhadi, deputy minister, investment attraction, Ministry of Tourism del Paese.

Come riportato dall’Arabian Business, la strategia del regno, che costituirà una parte fondamentale della Vision 2030 del principe ereditario Mohammed bin Salman, mira a far sì che il turismo sia il secondo maggior contributore al Pil, dopo l’industria legata alle forniture di petrolio e gas entro il 2030.

Altri due punti chiave del piano di sviluppo sono quelli che mirano a fare del Paese una delle prime cinque destinazioni al mondo con 100 milioni di visite annuali e alla creazione di un milione di posti di lavoro extra nel settore del turismo.

“Non si tratta di un obiettivo fuori portata – ha precisato Abdulhadi – e date le dimensioni del regno, siamo grandi quanto l’Europa, siamo otto destinazioni e dobbiamo vederla in questa luce. Non è semplicemente un numero che stiamo cercando di raggiungere per una sola destinazione. Se ci pensate, sono più di otto destinazioni, probabilmente sono 13 se si includono i giga-progetti”. Il ministro fa riferimento agli oltre 500 miliardi di dollari stanziati per mega progetti come il Red Sea Development, Qiddiya, Diriyah, AlUla e Neom, che sono destinati a rivoluzionare l’offerta turistica del regno al pubblico domestico e internazionale.

Ha aggiunto: “Lo stesso vale per gli altri obiettivi. Se avremo successo – e lo avremo – nello sviluppo di tutte queste destinazioni, arriverà l’occupazione; quando arriva l’occupazione, arriva la spesa; quando arriva la spesa, il contributo al Pil sale”.

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