L’Argentina si promuove al Top Resa di Parigi
26 settembre 2014 15:42
La Patagonia Argentina si promuove sul mercato francese partecipando al Top Resa di Parigi. La Patagonia sta presentando le proposte più interessanti per il mercato europeo, dove il Paese ben si posiziona in quanto meta ambita per la sua natura selvaggia. La delegazione argentina è guidata dal ministro del Turismo della Nazione, Enrique Meyer, mentre per la regione della Patagonia partecipa il ministro dello Sviluppo territoriale della Provincia di Neuquén, Leandro Bertoya. Il Segretario della politica estera Infuetur Matias Sket partecipa per conto della provincia della Terra del Fuoco, mentre il delegato in Europa per l’Ente Patagonia Argentina è Vanesa di Martino.
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First Atlantic Real Estate e Signal hanno acquisito il Lindenhof, hotel 5 stelle di primo piano per il turismo luxury nella zona di Merano. L'operazione è stata resa possibile grazie all'assistenza di Scouting Capital & Family Advisors, advisor finanziario esclusivo del fondo Euregio+ Turismo.
L'operazione si inserisce in una fase di notevole dinamismo per il settore dell'ospitalità di alto livello in montagna e coniuga il radicamento territoriale con una futura valorizzazione su scala globale.
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L'hotel
Immerso in un'area verde con un ampio giardino a Naturno, l'hotel Lindenhof è un wellness resort con 80 camere che combina ospitalità, benessere e attività outdoor, con un'offerta pensata sia per adulti sia per famiglie. Dispone di un'ampia area spa & wellness con 7 saune e 8 piscine oltre a spazi dedicati alle famiglie, programmi di intrattenimento e attività sportive, fra cui una palestra di arrampicata. Completano l'offerta le attività outdoor e una proposta gastronomica orientata alla valorizzazione di ingredienti regionali e produzioni artigianali locali.
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[post_content] => In merito all'argomento sviluppato nell'ultimo numero di Travel Quotidiano, cioè l'incredibile preferenza verso le compagnie aeree da parte dell'Ue, rispetto a adv e to che devono presentare una montagna di garanzie. Per i vettori garanzie niente, come al solito.
Dicevo in merito a questo argomento abbiamo ricevuto una lettera da Leandro Santini, general manager dell'agenzia Viaggi Santini srl, che vogliamo riportare per dare un'idea seppure sintetica di cosa succede in un'agenzia nei rapporti con Iata e vettori.
Eccola:
«Gent.mo Direttore Dott. Aloe,
Ha toccato un tema che nei miei lunghi anni (oltre 50 di adv) ho sempre puntualizzato nelle circostanze che mi sono capitate, comprese critiche dirette verso la stessa Iata. Chiaramente senza successo.
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Da parte sua la Iata chiede dimostrazioni della nostra solidità, oltre che giustificarla con le fidejussioni
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Poi però gli stessi vettori che a noi riconoscono lo 0,1% ‘’staccano’’ le nostre carte di credito perché non gli va bene che prendiamo operazioni commerciali che ci comportano commissioni a nostro favore da parte dei gestori delle carte di credito.
Cordiali saluti»
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[post_content] => Quando MSC Crociere lanciò MSC Fantasia nel 2008, il mercato europeo delle crociere era dominato dalle grandi navi pensate per il turismo di massa. Fu in quel momento che la compagnia capitanata dall’armatore sorrentino Gianluigi Aponte - oggi uno dei protagonisti dell’industria crocieristica mondiale - decise di rompere gli schemi introducendo un prodotto allora quasi inedito per il settore: l’MSC Yacht Club.
L’idea era tanto semplice quanto efficace: creare una “ship within a ship”, una nave nella nave capace di offrire privacy, servizi personalizzati e ambienti esclusivi all’interno di unità da migliaia di passeggeri. Non si sarebbe dovuto trattare di un marchio separato né una compagnia luxury autonoma - che, per la cronaca, è poi arrivata: Explora Journeys - ma di un’area premium integrata nelle ammiraglie MSC, un’enclave pensata per intercettare quella clientela con a disposizione un budget più basso di quello indispensabile per salire a bordo di navi di lusso ma più generoso di quello richiesto per prenotare una cabina vista mare su una grande nave.
A quasi vent’anni dal debutto quell’intuizione si è consolidata, trasformandosi in uno dei prodotti più redditizi e strategici non solo per la compagnia italo-svizzera ma anche per Ticketcrociere - la più cliccata piattaforma italiana di vendita crociere, primo seller nazionale di biglietti per lo Yacht Club.
Dove è disponibile l’MSC Yacht Club e che servizi offre
Lo Yacht Club rappresenta dunque uno dei segmenti su cui MSC Crociere sta investendo maggiormente, soprattutto con l’arrivo delle nuove navi World Class. Il format è al momento disponibile su 19 delle 23 navi che compongono la flotta; gli esemplari di punta che ospitano il prodotto sono MSC World Europa, MSC World America, MSC Euribia, MSC Seashore e MSC Seascape, che offrono circa 670 posti Yacht Club complessivi, circa il 2 percento della capienza passeggeri totale di queste navi.
In particolare, MSC World Europa - l’attuale ammiraglia del gruppo, entrata in servizio nel 2025 - ospita l’evoluzione più moderna, spaziosa e scenografica del concept Yacht Club. L’area esclusiva si sviluppa sui sette ponti superiori di prua e comprende 152 suite, oltre a lounge privata, ristorante gourmet dedicato, piscina riservata e solarium panoramico. Anche la futura MSC World Asia, il cui battesimo d’acqua avverrà entro la fine dell’anno, offrirà una versione “elevata” dello Yacht Club, con una novità: la Royal Duplex Suite su due livelli e con jacuzzi privata sul balcone.
Al contempo, MSC Crociere ha introdotto il format Yacht Club su navi “pre-smart”. La prima è stata MSC Magnifica, esemplare operativo dal 2010, sottoposta nel 2025 a un importante refit che l’ha dotata di un’enclave dotata di 63 suite. Quest’anno è stato il turno di MSC Poesia, rinnovata in vista del debutto della compagnia in Alaska, lo scorso maggio. La nave, uno dei cavalli di battaglia storici di MSC Crociere, dispone ora di una nuova sezione con suite dedicate, lounge privata e servizio maggiordomo, segnando l’ingresso del format premium su una delle rotte più redditizie del mercato crocieristico nordamericano.
Secondo le anticipazioni circolate nel settore e confermate dalle prenotazioni già aperte, MSC Crociere introdurrà lo Yacht Club anche su MSC Musica e MSC Orchestra: con questa iniziativa, tutte e quattro le navi della classe Musica saranno dotate entro il 2027 della propria “nave nella nave”. L’obiettivo resta il medesimo: intercettare la domanda luxury senza rinunciare al mercato contemporaneo, estendendo il format anche sulle unità impegnate in itinerari lunghi e destinate al giro del mondo.
A prescindere dalle classi su cui è operativo, il successo dello Yacht Club si basa - come già accennato - sui servizi inclusi. Gli ospiti hanno accesso prioritario all’imbarco e allo sbarco, concierge disponibile 24 ore su 24, pacchetto bevande premium, Wi‑Fi e aree riservate lontane dalle zone più affollate della nave. A bordo sono presenti un ristorante dedicato, la Top Sail Lounge e un solarium privato con piscina e servizio bar.
Le suite rappresentano uno degli elementi centrali dell’esperienza Yacht Club. Alla base della gerarchia ci sono le Interior o Deluxe Suite; seguono le Deluxe Balcony, con balcone privato. Top di gamma sono le Royal Suite - con terrazza ampia e jacuzzi - e le Owner’s Suite, su due livelli e con servizi e spazi da vero appartamento.
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Dove acquistare i biglietti per l’MSC Yacht Club
I biglietti per salire a bordo degli MSC Yacht Club sono acquistabili su Ticketcrociere. La piattaforma, di proprietà del gruppo genovese Taoticket, offre supporto costante e assistenza personalizzata in tutte le fasi della prenotazione, dalla scelta della crociera più adatta fino alla gestione delle richieste a bordo. Grazie a un team specializzato e a un’ampia disponibilità di itinerari e partenze, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera organizzare una vacanza in crociera con servizi premium e un’esperienza su misura.
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[post_content] => Il Sud America continua ad attrarre i viaggiatori italiani: con il "Pacchetto dei Campioni”, itinerario dedicato al fútbol sudamericano, Going intende rispondere a una richiesta emergente del nostor mercato.
Il pacchetto comprende 12 giorni e 9 notti con la visita di tre capitali mondiali del fútbol sudamericano (Rio de Janeiro, Buenos Aires e Montevideo) che prevede stadi storici, cultura locale ed esperienze street food
Le partenze sono organizzate da ottobre 2026 ad aprile 2027.
I dettagli
Il tour accompagna i viaggiatori nei luoghi simbolo del fútbol continentale, attraversando Brasile, Uruguay e Argentina. Non un semplice viaggio sportivo o nostalgico, piuttosto un percorso culturale nel cuore di una delle più potenti espressioni identitarie del Sud America.
A Rio de Janeiro ecco il dietro le quinte del Maracanã, lo stadio che ha ospitato finali di Coppe del Mondo e Giochi Olimpici. I visitatori possono accedere alla collezione storica, agli spogliatoi, alla zona mista, alla sala stampa e, soprattutto, al terreno di gioco.
A Montevideo, il tour entra nella storia del calcio uruguaiano con la visita allo Stadio Parque Central e allo Stadio Centenario, sede della prima Coppa del Mondo Fifa del 1930. Il percorso include il museo del calcio e un’esperienza gastronomica al Ristorante 1930, all’interno dello stadio, con degustazione del tradizionale “Chivito”.
Buenos Aires rappresenta invece il cuore emotivo del fútbol argentino. L’itinerario tocca l’Estudiantes de La Plata, dove esordì Diego Armando Maradona, e la Casa del D10S nel quartiere La Paternal. Il viaggio prosegue a La Boca, tra Caminito, la Vuelta de Rocha e il museo de la Pasión Boquense, alla scoperta delle radici popolari del quartiere che ha dato origine a una delle rivalità più celebri del calcio mondiale: Boca Juniors contro River Plate. Per non dimenticare una degustazione di choripán, simbolo dello street food argentino e rituale legato alla cultura degli stadi.
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[post_content] => Itabus compie 5 anni dal suo debutto nei viaggi su gomma di lunga percorrenza: dal 2021 ad oggi ha trasportato 8 milioni di passeggeri (ogni bus ha massimo 73 posti), ha percorso oltre 100 milioni di bus chilometri, registrando di anno in anno una crescita della produzione pari al 20%.
Oggi Itabus offre oltre 4.000 tratte servite con più di 120 destinazioni (quasi raddoppiate dall’avvio del servizio), garantendo una copertura capillare del territorio e offrendo una frequenza costante sulle principali tratte: 52 viaggi al giorno tra Roma e Napoli, 30 tra Roma e Firenze, 22 tra la Puglia e Napoli/Roma, 20 sulla Roma – Milano.
Un network che si estende dalla Sicilia al Piemonte, toccando grandi città e piccoli centri urbani con grande domanda di trasporto, che a partire dal 2024 ha varcato i confini nazionali. Oggi Itabus connette dall’Italia numerose località estere tra cui Parigi, Lione, Grenoble, Montpellier, Perpignan, Barcellona, Zurigo e Lubiana.
Grazie ad una flotta di proprietà, con 100 mezzi Man - tutti alimentati con il diesel HVOlution di Enilive, un biocarburante al 100% da materie prime rinnovabili - Itabus negli anni ha costruito un ventaglio di servizi ancillari per i viaggiatori, fino a lanciare di recente il proprio programma fedeltà.
Per il futuro l’obiettivo è continuare a crescere, a partire già dalla prossima stagione estiva: nuovi collegamenti in direzione delle principali destinazioni balneari italiane ed integrazione delle mete turistiche stagionali con le direttrici nazionali ad alta domanda.
«Siamo solo agli inizi di questa avventura - dichiara l'amministratore delegato Francesco Fiore -. Dopo soli 5 anni di viaggio abbiamo raggiunto già risultati soddisfacenti. Ad oggi viaggiamo in tutte le fasce della giornata, notte compresa, e raggiungiamo centri strategici in Italia e all’estero. Abbiamo introdotto nel corso del tempo sinergie con treni e navi. Negli anni abbiamo costruito un network in grado di rispondere alle esigenze di viaggio dei passeggeri, offrendo un ventaglio di offerte accessorie. Per il futuro gli obiettivi principali sono: continuare ad espandere il network e la frequenza in Italia, dove ormai abbiamo un’ottima capillarità, ed incrementare le rotte internazionali, servendo sempre più nazioni, accrescendo il numero di servizi, destinazioni e viaggiatori».
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Anantara Hotels & Resorts celebra il 25° anniversario con una campagna globale: "25 Years of unforgettable journeys". Da un singolo resort in Thailandia a oltre 50 hotel e resort in 24 Paesi nel mondo: un traguardo che festeggia le destinazioni, le persone e gli ospiti che hanno dato vita al brand.
Il brand è stato fondato nel 2001 da William Heinecke, chairman e founder di Minor International, con l’obiettivo di rispondere alla necessità di un marchio alberghiero di lusso capace di offrire soggiorni immersivi e basati sull’esperienza. La sua visione: un brand capace di valorizzare la scoperta culturale attraverso design ispirati alle tradizioni locali, cucina del territorio ed esperienze uniche. Il nome Anantara viene dal sanscrito e significa “senza fine“: un richiamo alla scoperta, ai nuovi orizzonti e al viaggio come esperienza di vita.
«Creare Anantara resta uno dei traguardi professionali di cui vado più fiero - spiega William Heinecke -. Costruire il brand da zero ci ha dato l’opportunità di applicare quanto appreso gestendo hotel in Thailandia per oltre 20 anni e di soddisfare la crescente domanda di viaggiatori esigenti, alla ricerca di esperienze locali memorabili e avventure autentiche, senza rinunciare a sistemazioni di lusso in cui tornare ogni sera».
La storia
Il primo resort, Anantara Hua Hin Resort, ha aperto le sue porte il 4 marzo 2001 nella località balneare di Hua Hin, a tre ore da Bangkok. Da Hua Hin, il brand si è espanso in tutta la Thailandia con Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort nel nord del Paese e Anantara Bophut Koh Samui Resort nel sud, entrambe strutture firmate dal paesaggista Bill Bensley. L’espansione internazionale è iniziata nel 2006 con Anantara Dhigu Maldives Resort, primo progetto del marchio al di fuori della Thailandia e vera prova del suo potenziale globale, aprendo la strada allo sviluppo in Medio Oriente, Africa, Asia e, negli anni successivi, Europa. Nel 2015, il rebranding di una storica proprietà di Bangkok come Anantara Siam Bangkok Hotel ha rappresentato un traguardo personale per William Heinecke e un passaggio strategico per il brand, segnando la sua evoluzione da brand legato ai resort a realtà dell’hospitality presente anche nelle grandi metropoli internazionali.
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«Anantara ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo del portfolio luxury di Minor Hotels negli ultimi 25 anni - ha dichiarato Dillip Rajakarier, group ceo di Minor International -. Il nostro obiettivo resta una crescita attenta e disciplinata, fedele ai valori fondanti di Anantara, dove esperienze immersive, forte senso del luogo e autentica connessione culturale guidano il modo e i luoghi in cui il brand evolve».
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Consolidamento del network, spinta tecnologica mirata e valorizzazione delle risorse umane. Sono questi i pilastri emersi dalla convention del Gruppo Uvet, tenutasi nella cornice dell'Hotel Palumbalza a Porto Rotondo (uno degli 11 alberghi della Uvet Hotels), con la partecipazione di un centinaio di ospiti tra agenti di viaggio e fornitori. Un evento focalizzato sulla formazione e sull'aggiornamento commerciale, che ha tracciato le linee guida per i prossimi mesi.
Il presidente Luca Patanè ha delineato la rotta del Gruppo, indicando una politica aziendale che rifiuta le risposte standardizzate per un modello ad alto valore aggiunto. Il mantra è strategico: consolidare e non perdere. «In un mercato che ha dimostrato tassi di crescita imprevedibili, come lo straordinario +32% del segmento corporate registrato nel mese di aprile, la priorità di Uvet si concentra sulla fidelizzazione dei clienti. Per un grande player del business travel e del leisure, la vera crescita parte dalla stabilità e dal consolidare la propria posizione», ha dichiarato Patanè.
L'innovazione secondo Uvet non cancella il fattore umano, ma lo libera e lo aiuta a lavorare meglio: «Per i professionisti del turismo, la vera frontiera del servizio oggi si chiama safety e gestione dello stress. Tra tensioni geopolitiche e continui disservizi nei trasporti, il viaggiatore, sia corporate sia leisure, non cerca un semplice fornitore, ma un porto sicuro. Rispondere alle difficoltà diventa l'elemento essenziale con cui un'azienda può fare la reale differenza sul mercato». Il concetto chiave emerso a Porto Rotondo è quello di una "grande famiglia" di oltre 700 professionisti in Italia, in cui l'isolamento è bandito e la collaborazione con i top partner diventa simbiotica.
«Crescere significa coltivare relazioni autentiche tra clienti, fornitori e dipendenti», ha aggiunto il presidente, lanciando un appello finale alla platea per stringere un'alleanza industriale e strategica. «La tecnologia non va subita, va governata. E in un mercato che corre veloce, Uvet sceglie di accelerare puntando su ciò che nessun algoritmo potrà mai replicare: l'affidabilità, la fiducia e l'insostituibile talento del consulente di viaggio».
(Anna Morrone)
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[post_content] => Eva si fa portavoce della nuova campagna promossa dall'Amministrazione del turismo di Taiwan “Enter Taiwan, Enjoy a Gift” dedicata ai viaggiatori che hanno voli in coincidenza tra Europa e Asia.
Valida fino al 31 ottobre 2026, l'iniziativa è aperta infatti ai passeggeri in possesso di passaporti non taiwanesi che abbiano biglietti aerei internazionali e uno scalo fino a 24 ore nell'aeroporto internazionale di Taipei Taoyuan.
I passeggeri idonei, in possesso di passaporto e carta d’imbarco per il volo in coincidenza, possono recarsi allo sportello del Servizio Turistico presso lo scalo e, dopo aver compilato il modulo di registrazione disponibile sul sito web ufficiale, riceveranno un buono del valore di 600 NT$ (circa 16 euro), spendibile presso i ristoranti, i negozi duty-free e i punti vendita aderenti all’iniziativa all’interno dell’aeroporto. L’elenco completo dei negozi partner è disponibile sul sito web.
Inoltre, per i passeggeri che volano con Eva Air in business class, è disponibile anche la lounge “The Infinity” di proprietà della stessa compagnia aerea all'interno dell’aeroporto di Taipei, completamente attrezzata con servizi, bar, ristorante e docce, perfetta per riposarsi, leggere e lavorare.
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[post_content] => ACI blueteam vince il premio “Top Growth Business Class”, per il mercato italiano, in occasione dei TAP Awards 2026, un importante riconoscimento internazionale che premia i Travel agent partner che meglio hanno promosso TAP Air Portugal. L'evento si è tenuto presso il Cruise Terminal del porto di Leixões, a Matosinhos, un comune nel distretto di Porto famoso per il suo bellissimo litorale.
Il riconoscimento rappresenta un notevole traguardo per ACI blueteam, premiata per i risultati ottenuti nella promozione e nella vendita della business class di TAP, sul mercato italiano, nel corso del 2025, distinguendosi per performance, impegno e qualità del servizio. Il riconoscimento conferma il posizionamento della travel management company come punto di riferimento nel segmento Corporate e dei viaggi d’affari di alto livello, un ambito strategico su cui TAP Air Portugal continua a investire attraverso il rinnovo della flotta e il potenziamento dei servizi di bordo.
A ricevere il riconoscimento per ACI blueteam è stata Elisa Fidanza, supplier relations & trade manager, che ha rappresentato l’azienda e l’impegno dei team grazie ai quali è stato possibile conseguire questo importante traguardo.
“Questo premio rappresenta il risultato della collaborazione e della fiducia che i nostri clienti continuano ad accordarci – ha dichiarato Elisa Fidanza –. Ottenere un riconoscimento internazionale da parte di un partner autorevole come TAP Air Portugal ci riempie di orgoglio e ci incoraggia a proseguire nel nostro percorso di continuo miglioramento”.
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