8 June 2026

L’Amazing Thailand Roadshow ritorna a Milano. Botticelli: “Ci aspettiamo un’estate positiva”

Dopo 5 anni di assenza torna a Milano l’Amazing Thailand Roadshow organizzato dall’Ente Nazionale per il Turismo Thailandese. «È un evento che, prima del covid, programmavamo ogni due anni, per favorire l’incontro tra gli albergatori thailandesi e gli operatori turistici italiani, ospitando anche 4 delle più importanti compagnie aeree operanti dal mercato italiano. – sottolinea Sandro Botticelli, marketing manager dell’Ente – C’è davvero tanta voglia di lavorare e di tornare a fare business e lo dimostra il fatto che, quando il nostro ufficio di Bangkok ha dato la possibilità di prenotare a 25 albergatori, i posti sono andati esauriti in pochi minuti. Grande la partecipazione anche da parte italiana, perché a Milano, abbiamo avuto 28 to giunti da Napoli, Roma, Rimini, dalla Toscana e da Torino. È un grande successo. 5 anni fa avevano partecipato al nostro roadshow 31 operatori e questo dimostra che, superata la pandemia, il mercato del tour operating italiano è vivace e tutti sono tornati a lavorare».

Il trend delle presenze turistiche in Thailandia è positivo ed è rilevante il tema delle connessioni. «Ci aspettiamo un’estate 2023 con numeri superiori al 2022, grazie alla la ripresa del lungo raggio sul sud-est asiatico. – afferma infatti Andrea Tucci, v.p. Aviation business development di SEA – Ma non tutti i vettori sono ripartiti: Thai Airways lo farà il prossimo novembre e noi l’aspettiamo con ansia. La compagnia era entrata in Chapter 11, quindi l’aspetta un grande lavoro per ricostituire la flotta e i suoi asset. Ma la potenzialità c’è e il mercato è davvero enorme: il volo diretto è un plus come stimolo della domanda. Lo dicono le statistiche su Malpensa, che è un’area densamente abitata, abbastanza ricca e baricentrica su tante destinazioni, servendo anche il sud della Svizzera». Si stanno quindi aprendo numerosi gateways con collegamenti per la Thailandia e l’impegno di SEA riguarda anche la divulgazione.

«Siamo un veicolo di promozione: sia per l’outbound che per l’inbound. – prosegue Tucci – All’interno dell’Aviation business development abbiamo un settore che si occupa di destinazione e di collaborazione con chi promuove l’outbound, per fare sinergia» Per questo nelle business lounge di Malpensa e Linate verrà distribuita in forma digitale una rivista monografica sulla Thailandia: un interessante progetto che ha richiesto 7 anni di lavoro e si è realizzato grazie all’impegno di Botticelli e dell’Ente. E, ancora, grande l’entusiasmo di Teerasil Tapen, executive director Europe, Africa and Middle East Region della Tourism Authority thailandese.

«Abbiamo organizzato in due città l’Amazing Thailand Roadshow. – afferma infatti – Il primo è stato a Tel Aviv ed è andato molto bene, ma l’esperienza di Milano è stata un grande successo per l’entusiasmo e lo spirito di cooperazione dei buyers italiani. In tanti sono arrivati da lontano e siamo grati per il loro impegno. Ora ci aspettiamo molti turisti da questo mercato: per la fine dell’anno pensiamo di raggiungere i 200mila visitatori». E proprio i numeri sono interessanti, come ricorda in chiusura Botticelli: «A gennaio abbiamo raggiunto il 60% delle partenze pre-covid e a febbraio il 65%. Mancando il volo diretto, è un ottimo risultato. Contiamo di raggiungere nel 2025 il 100%, ma siamo contentissimi del dato attuale. Lavoriamo per tornare ai nostri 300mila arrivi annuali dall’Italia, secondo il dato pre-covid. Riusciremo a farlo con la ripartenza di Thai Airways: programmata il prossimo novembre a Milano e nel 2025 a Roma. Si completerà così l’offerta che c’era prima del 2020».

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Sommando tutte le iniziative – tra Skill Up, lanci di nuove strutture, incontri di prodotto e di destinazione – si arriva a circa 30 attività nel primo semestre, con un target di 50 entro fine anno e 80 webinar complessivi nell'arco dei dodici mesi; le sessioni online sulle mete più richieste, come il Canada, stanno raccogliendo fino a un centinaio di partecipanti ciascuna. «Investiamo nelle relazioni, nella formazione e nella presenza sul territorio – ha aggiunto Battifora –, per supportare sempre più da vicino le agenzie». E sull'AI: «Siamo un'azienda tecnologica che vive con l'intelligenza artificiale integrata in diversi comparti, ma la differenza la farà sempre la persona. Il cliente si rivolge a un consulente perché si aspetta un servizio che l'AI non potrà mai dare».\r\nL'evento è stato l'occasione per fare il punto su un anno complicato ma importante. 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Stati Uniti, Giappone e Polinesia restano gli asset principali per volumi; crescono a doppia cifra Australia e Nuova Zelanda, Canada, Sud America (Perù, Argentina, Cile, Colombia e debutto sul Brasile) e Caraibi. «La Cina sarà protagonista dei prossimi 3 anni – sottolinea il manager –: la offriamo su base individuale con logiche simili al Giappone».\r\n\r\nI mercati esteri\r\nBuone notizie anche sul fronte dei mercati esteri, dove Naar opera con uffici a Parigi, Bruxelles, Francoforte e Zurigo, affiancati all’headquarter milanese e alle filiali di Roma e Napoli. La Svizzera, mercato recentemente attivato, sta dando i primi riscontri positivi in uno scenario che si sta ridisegnando dopo l'acquisizione di Hotelplan da parte di Dertour. In Germania, mercato complesso che ha richiesto una revisione dell'organizzazione interna, è stato inserito un nuovo country manager e si sta lavorando ai primi passi sul territorio. Il Belgio – che lo scorso anno ha registrato un ottimo risultato d'esordio, esteso anche al Lussemburgo – consolida la crescita e si sta espandendo sull'Olanda, seguita sempre dall'ufficio di Bruxelles. Prosegue infine il lavoro in Francia, alle prese con un anno complicato a livello di mercato locale ma in crescita, seppure a velocità più ridotta.\r\nIn arrivo una nuova versione della piattaforma proprietaria, che profilerà le idee di viaggio per targetizzazione e interessi e che si aggiunge ai 64 collegamenti Api già attivi su catene alberghiere, bed bank e grandi portali, con un focus crescente sull'esperienzialità curato dal chief operations officer e head of product Corrado Locatelli.\r\nIl calendario del secondo semestre prevede inoltre quattro eventi dedicati alle mete icona (Usa, Giappone e Polinesia), fam trip e l'avvio della prima delle due iniziative solidali annuali del tour operator, dedicata alla realizzazione del refettorio dell'orfanotrofio di un partner thailandese. Confermata la presenza a Iftm Top Resa di Parigi a settembre e a Ttg Travel Experience di Rimini in ottobre, dopo il roadshow autunnale con 12 tappe in tutta Italia.\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Naar chiude Skill Up 2026: formazione e relazioni in un anno di sfide e nuove rotte","post_date":"2026-05-22T13:50:17+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779457817000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514750","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Thailandia si appresta a ridurre da 60 a 30 giorni, nella maggior parte dei casi, la durata del soggiorno senza visto per i turisti provenienti da oltre 90 Paesi, nel quadro degli sforzi per contrastare la criminalità. «L'attuale sistema presenta dei vantaggi, in particolare per l'economia, ma ha anche consentito ad alcune persone di abusarne», ha dichiarato in conferenza stampa la portavoce del governo, Rachada Dhnadirek, ripresa dall'Agi.\r\n\r\nOggi questi visitatori - inclusi quelli dell'area Schengen, degli Stati Uniti, di Israele e della Russia - possono soggiornare nel Paese fino a 60 giorni senza visto. La durata era stata estesa nel luglio 2024 per favorire la ripresa del turismo dopo il Covid-19.\r\nIl periodo sarà ora ridotto a 30 giorni per la maggior parte dei Paesi e a 15 giorni per altri Stati, che saranno individuati caso per caso in consultazione con le rispettive ambasciate.\r\nIl ministro degli Esteri Sihasak Phuangketkeow aveva spiegato la scorsa settimana che la misura rientra negli sforzi del governo per contrastare la criminalità transnazionale. 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