La Patagonia argentina di scena all’Itb
6 marzo 2014 11:51
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[post_content] => “Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026.
Al centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile.
Dopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio Unesco Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di Unar – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali.
Gli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata.
La musica nel segno femminile, comprende una serie di proposte internazionali, dai diversi stili.
Spazio anche agli incontri, dedicati a 3 libri freschi di stampa. Si comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25), legato al Suq da affettuosa amicizia, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival.
Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori); Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei.
Il Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera. Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana, sud-est asiatica, tunisina.
Molti gli spettacoli teatrali a cominciare da sabato 13 giugno, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica.
Per finire martedì 23, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21, nella Claque del Teatro della Tosse, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno.
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[post_content] => Il Sud America continua ad attrarre i viaggiatori italiani: con il "Pacchetto dei Campioni”, itinerario dedicato al fútbol sudamericano, Going intende rispondere a una richiesta emergente del nostor mercato.
Il pacchetto comprende 12 giorni e 9 notti con la visita di tre capitali mondiali del fútbol sudamericano (Rio de Janeiro, Buenos Aires e Montevideo) che prevede stadi storici, cultura locale ed esperienze street food
Le partenze sono organizzate da ottobre 2026 ad aprile 2027.
I dettagli
Il tour accompagna i viaggiatori nei luoghi simbolo del fútbol continentale, attraversando Brasile, Uruguay e Argentina. Non un semplice viaggio sportivo o nostalgico, piuttosto un percorso culturale nel cuore di una delle più potenti espressioni identitarie del Sud America.
A Rio de Janeiro ecco il dietro le quinte del Maracanã, lo stadio che ha ospitato finali di Coppe del Mondo e Giochi Olimpici. I visitatori possono accedere alla collezione storica, agli spogliatoi, alla zona mista, alla sala stampa e, soprattutto, al terreno di gioco.
A Montevideo, il tour entra nella storia del calcio uruguaiano con la visita allo Stadio Parque Central e allo Stadio Centenario, sede della prima Coppa del Mondo Fifa del 1930. Il percorso include il museo del calcio e un’esperienza gastronomica al Ristorante 1930, all’interno dello stadio, con degustazione del tradizionale “Chivito”.
Buenos Aires rappresenta invece il cuore emotivo del fútbol argentino. L’itinerario tocca l’Estudiantes de La Plata, dove esordì Diego Armando Maradona, e la Casa del D10S nel quartiere La Paternal. Il viaggio prosegue a La Boca, tra Caminito, la Vuelta de Rocha e il museo de la Pasión Boquense, alla scoperta delle radici popolari del quartiere che ha dato origine a una delle rivalità più celebri del calcio mondiale: Boca Juniors contro River Plate. Per non dimenticare una degustazione di choripán, simbolo dello street food argentino e rituale legato alla cultura degli stadi.
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Anantara Hotels & Resorts celebra il 25° anniversario con una campagna globale: "25 Years of unforgettable journeys". Da un singolo resort in Thailandia a oltre 50 hotel e resort in 24 Paesi nel mondo: un traguardo che festeggia le destinazioni, le persone e gli ospiti che hanno dato vita al brand.
Il brand è stato fondato nel 2001 da William Heinecke, chairman e founder di Minor International, con l’obiettivo di rispondere alla necessità di un marchio alberghiero di lusso capace di offrire soggiorni immersivi e basati sull’esperienza. La sua visione: un brand capace di valorizzare la scoperta culturale attraverso design ispirati alle tradizioni locali, cucina del territorio ed esperienze uniche. Il nome Anantara viene dal sanscrito e significa “senza fine“: un richiamo alla scoperta, ai nuovi orizzonti e al viaggio come esperienza di vita.
«Creare Anantara resta uno dei traguardi professionali di cui vado più fiero - spiega William Heinecke -. Costruire il brand da zero ci ha dato l’opportunità di applicare quanto appreso gestendo hotel in Thailandia per oltre 20 anni e di soddisfare la crescente domanda di viaggiatori esigenti, alla ricerca di esperienze locali memorabili e avventure autentiche, senza rinunciare a sistemazioni di lusso in cui tornare ogni sera».
La storia
Il primo resort, Anantara Hua Hin Resort, ha aperto le sue porte il 4 marzo 2001 nella località balneare di Hua Hin, a tre ore da Bangkok. Da Hua Hin, il brand si è espanso in tutta la Thailandia con Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort nel nord del Paese e Anantara Bophut Koh Samui Resort nel sud, entrambe strutture firmate dal paesaggista Bill Bensley. L’espansione internazionale è iniziata nel 2006 con Anantara Dhigu Maldives Resort, primo progetto del marchio al di fuori della Thailandia e vera prova del suo potenziale globale, aprendo la strada allo sviluppo in Medio Oriente, Africa, Asia e, negli anni successivi, Europa. Nel 2015, il rebranding di una storica proprietà di Bangkok come Anantara Siam Bangkok Hotel ha rappresentato un traguardo personale per William Heinecke e un passaggio strategico per il brand, segnando la sua evoluzione da brand legato ai resort a realtà dell’hospitality presente anche nelle grandi metropoli internazionali.
Negli ultimi anni, Minor Hotels ha ampliato la presenza di Anantara Hotels & Resorts nelle più iconiche destinazioni europee, aggiungendo nuove proprietà ad Amalfi, Amsterdam, Budapest, Dublino, Nizza, Roma e Vienna. L’espansione proseguirà con nuove aperture previste in Australia, Giappone, Egitto, Argentina, Croazia, Turks e Caicos e Stati Uniti. Nel 2026 il brand lancerà inoltre i Tented Camps, a partire da Anantara Tented Camp Kafue River, situato accanto al Kafue National Park, la più grande e antica riserva naturale del Paese.
«Anantara ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo del portfolio luxury di Minor Hotels negli ultimi 25 anni - ha dichiarato Dillip Rajakarier, group ceo di Minor International -. Il nostro obiettivo resta una crescita attenta e disciplinata, fedele ai valori fondanti di Anantara, dove esperienze immersive, forte senso del luogo e autentica connessione culturale guidano il modo e i luoghi in cui il brand evolve».
Al centro delle celebrazioni per l’anniversario del brand c’è la serie People Who Inspire, che racconta le storie di 25 collaboratori il cui talento e la cui passione definiscono l’esperienza degli ospiti nelle diverse proprietà del gruppo. Ogni profilo darà voce ad artigiani, esperti di conservazione, guide spirituali e figure storiche dell’ospitalità — persone che rendono unici gli hotel Anantara nel mondo e ci ricordano che il cuore dell’hospitality è la connessione umana.
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[post_content] => Si è chiusa al Litta Palace Hotel di Lainate l'edizione 2026 di Skill Up! With Naar, il format ideato dal tour operator b2b per consolidare il dialogo con il trade.
Quattro tappe che hanno coinvolto 40 partner tra compagnie aeree, hotel, enti del turismo, assicurazioni e fornitori di servizi, e 300 agenti di viaggio da tutta Italia. Il feedback delle agenzie, come ha sottolineato il managing director Luca Battifora, è più che positivo e dimostra quanto i momenti di relazione e confronto umano tra agenti, to e fornitori siano importanti: «La conferma di quanto oggi il trade abbia bisogno non solo di formazione ma anche di confronto diretto e relazioni solide, valori in cui noi crediamo molto». Una visione che si appoggia su una storia solida: 30 anni di attività, oltre 95 destinazioni in portafoglio e più di 350mila viaggiatori serviti nei tre decenni di programmazione.
Lo confermano i numeri: nel primo semestre Naar ha realizzato 14 eventi tematici con i partner, 11 momenti formativi in presenza e oltre 30 webinar di prodotto, per un totale di 900 agenti coinvolti. Sommando tutte le iniziative – tra Skill Up, lanci di nuove strutture, incontri di prodotto e di destinazione – si arriva a circa 30 attività nel primo semestre, con un target di 50 entro fine anno e 80 webinar complessivi nell'arco dei dodici mesi; le sessioni online sulle mete più richieste, come il Canada, stanno raccogliendo fino a un centinaio di partecipanti ciascuna. «Investiamo nelle relazioni, nella formazione e nella presenza sul territorio – ha aggiunto Battifora –, per supportare sempre più da vicino le agenzie». E sull'AI: «Siamo un'azienda tecnologica che vive con l'intelligenza artificiale integrata in diversi comparti, ma la differenza la farà sempre la persona. Il cliente si rivolge a un consulente perché si aspetta un servizio che l'AI non potrà mai dare».
L'evento è stato l'occasione per fare il punto su un anno complicato ma importante. Sul piano commerciale, dopo le tensioni in Medio Oriente – che hanno richiesto al tour operator un investimento di 150.000 euro in 9 giorni per il rientro dei passeggeri «maggio si chiuderà leggermente sopra al 2025 – precisa Battifora –, per agosto è ancora presto, ma abbiamo un buon portafoglio». Lo scontrino medio di pratica si attesta sui 10.000 euro, con la fascia europea più contenuta tra i 7 e gli 8mila. A confermare la solidità operativa, anche il dato sull'1,3% di problemi registrati sul totale dei passeggeri movimentati. Stati Uniti, Giappone e Polinesia restano gli asset principali per volumi; crescono a doppia cifra Australia e Nuova Zelanda, Canada, Sud America (Perù, Argentina, Cile, Colombia e debutto sul Brasile) e Caraibi. «La Cina sarà protagonista dei prossimi 3 anni – sottolinea il manager –: la offriamo su base individuale con logiche simili al Giappone».
I mercati esteri
Buone notizie anche sul fronte dei mercati esteri, dove Naar opera con uffici a Parigi, Bruxelles, Francoforte e Zurigo, affiancati all’headquarter milanese e alle filiali di Roma e Napoli. La Svizzera, mercato recentemente attivato, sta dando i primi riscontri positivi in uno scenario che si sta ridisegnando dopo l'acquisizione di Hotelplan da parte di Dertour. In Germania, mercato complesso che ha richiesto una revisione dell'organizzazione interna, è stato inserito un nuovo country manager e si sta lavorando ai primi passi sul territorio. Il Belgio – che lo scorso anno ha registrato un ottimo risultato d'esordio, esteso anche al Lussemburgo – consolida la crescita e si sta espandendo sull'Olanda, seguita sempre dall'ufficio di Bruxelles. Prosegue infine il lavoro in Francia, alle prese con un anno complicato a livello di mercato locale ma in crescita, seppure a velocità più ridotta.
In arrivo una nuova versione della piattaforma proprietaria, che profilerà le idee di viaggio per targetizzazione e interessi e che si aggiunge ai 64 collegamenti Api già attivi su catene alberghiere, bed bank e grandi portali, con un focus crescente sull'esperienzialità curato dal chief operations officer e head of product Corrado Locatelli.
Il calendario del secondo semestre prevede inoltre quattro eventi dedicati alle mete icona (Usa, Giappone e Polinesia), fam trip e l'avvio della prima delle due iniziative solidali annuali del tour operator, dedicata alla realizzazione del refettorio dell'orfanotrofio di un partner thailandese. Confermata la presenza a Iftm Top Resa di Parigi a settembre e a Ttg Travel Experience di Rimini in ottobre, dopo il roadshow autunnale con 12 tappe in tutta Italia.
(Alessandra Favaro)
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A una settimana dall’apertura, il Salone nautico di Venezia 2026 si prepara a riportare l’Arsenale al centro della scena nautica internazionale. Da mercoledì 27 a domenica 31 maggio, la città accoglierà la settima edizione della manifestazione promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela spa in collaborazione con la Marina Militare, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi del Mediterraneo.
Quest’anno il Salone presenta circa 300 imbarcazioni e 270 espositori provenienti da Italia, Europa e Mediterraneo orientale: un panorama completo che spazia dalla grande cantieristica agli yacht di ultima generazione, dai catamarani alle imbarcazioni tradizionali, dai gommoni alle soluzioni per la navigazione elettrica e ibrida. Cuore dell’evento sarà ancora una volta l’Arsenale, simbolo della tradizione marittima veneziana, che si prepara ad accogliere operatori del settore, cantieri, designer e appassionati provenienti da tutto il mondo.
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Grande attenzione alla banchina principale, la “Riviera”, che ospiterà i grandi yacht e le novità dei cantieri internazionali: tra questi, il Gruppo Ferretti porta sette barche tra cui l’anteprima mondiale Ferretti 580 e il Pershing 6X, con le sue forme tese e agili e la tecnologia all’avanguardia; Next Group arriva con l’AB 80 veloce flybridge con propulsione a idrogetto, e poi il catamarano a vela con propulsione elettrica Sunreef 70 di Sunreef Yachts, capolavoro di design e innovazione, uno yacht di 70 piedi.
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[post_content] => Nuovo appuntamento a Gardaland con il K-Pop Festival. Per la prima volta in Italia, il parco ospiterà un format originale e integrato che unisce intrattenimento, cultura e lifestyle K-pop tra musica, performance, food e momenti di partecipazione diretta del pubblico.
Dopo i primi nomi annunciati, Gardaland Resort ha svelato il cast completo atteso in Italia il 13 e 14 giugno per il Gardaland K-Pop Festival.
Nel dettaglio, Rocky e Kisu si esibiranno sabato 13 giugno, mentre Lightsum e Hyuny saranno protagonisti domenica 14 giugno.
Si aggiunge alla line up di artisti musicali, in entrambe le giornate Yeong Dee, primo dj K-pop in Italia, già opening act del concerto degli Stray Kids a Milano nel 2022 e dj resident di KPopItalia.
Realizzato in collaborazione con K-Pop Italia e Kinetic Vibe, il Gardaland K-Pop Festival porterà in Italia anche attori protagonisti del mondo K-drama, le serie coreane che negli ultimi anni hanno conquistato un pubblico sempre più ampio anche in Italia. Un format a 360 gradi interamente dedicato alla cultura K-pop e all’universo dell’intrattenimento coreano contemporaneo.
Il programma
Per l’occasione, in entrambi i giorni, il parco prolungherà in via del tutto esclusiva l’apertura fino alle 23, con un programma di attività già dalle 12.
Fra le prime attività del mattino la danza: elemento centrale del K-pop intesa come linguaggio condiviso che unisce performance, identità e partecipazione del pubblico, trasformandosi in un’esperienza immersiva e riconoscibile a livello globale. Le Masterclass di danza prevederanno sessioni di circa due ore dedicate allo studio delle coreografie, con insegnamento step by step adatto a tutti i livelli. Le coreografie apprese verranno poi valorizzate nel Dance Show, che porterà in scena un flash-mob con esibizioni a cura di crew di rilevanza nazionale con mashup e le hit più attuali interpretate da ballerini professionisti.
Accanto ai momenti di performance artistiche, il Play Random Dance offrirà un’esperienza partecipativa in cui estratti delle coreografie verranno proiettati invitando tutti i presenti a replicarne le parti iconiche, dando vita a un momento collettivo tipico della cultura K-pop.
Sul sito gardaland.it sono disponibili maggiori informazioni e i biglietti di ingresso, anche con formule combinate valide per entrambe le giornate. Entrambe le date sono incluse negli abbonamenti di Gardaland Resort.
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[post_content] => Detroit debutta nella nuova Michelin Guide American Great Lakes edition e, mentre gli ispettori della guida sono già al lavoro nella regione per individuare le migliori esperienze gastronomiche locali, la selezione completa dei ristoranti sarà presentata nel 2027 durante la Michelin Guide American Great Lakes Ceremony.
L’inclusione nella prestigiosa guida rappresenta un momento significativo per Detroit, che negli ultimi anni ha visto crescere rapidamente la propria scena culinaria grazie a un intreccio unico di multiculturalità, creatività, nuove generazioni di chef e valorizzazione delle tradizioni locali.
Oggi la città si distingue infatti come una delle destinazioni gastronomiche più dinamiche e sorprendenti degli Stati Uniti, capace di riflettere, attraverso la cucina, la ricca identità culturale della città.
La gastronomia locale racconta la storia delle diverse comunità che hanno contribuito a plasmare la città nel corso dei decenni. La scena culinaria è infatti profondamente influenzata dalle numerose culture presenti nella regione, che hanno trasformato Detroit in un vero mosaico gastronomico dove convivono tradizioni mediorientali, africane, latinoamericane, asiatiche ed europee.
Tra le aree più rappresentative spicca Dearborn, sede di una delle più importanti comunità arabe degli Stati Uniti, dove ristoranti come Al Ameer, Sheeba, Malek Al Kabob e la storica Shatila Bakery offrono alcune delle esperienze di cucina mediorientale più celebrate del Paese.
Anche Southwest Detroit rappresenta uno dei quartieri gastronomici più vivaci della città, celebre per la sua autentica cucina messicana e latina grazie a indirizzi iconici come Taqueria Mi Pueblo e Tacos Wuey Detroit.
Accanto alle realtà storiche, Detroit continua ad attrarre una nuova generazione di chef e imprenditori che stanno contribuendo a ridefinire l’identità culinaria della città attraverso progetti innovativi e contemporanei.
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[post_content] => L'Armenia attrae un sempre maggiore numero di visitatori italiani, che nel 2025 hanno raggiunto quota 22.669, un aumento del 40,7% rispetto al 2024.
Un forte appeal quello della destinazione, che fa perno sulla combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi naturali ed esperienze di viaggio coinvolgenti.
Anche il miglioramento dell’accessibilità sta contribuendo alla crescita degli arrivi: i collegamenti diretti per Yerevan operati da Wizz Air (da Milano, Venezia, Roma, Napoli e Bari) e FlyOne Armenia (da Milano Bergamo e Roma) rendono l’Armenia una destinazione sempre più facile e comoda da raggiungere, favorendo sia il turismo leisure sia i viaggi short break.
La performance positiva del mercato italiano riflette un più ampio trend di crescita: nel primo trimestre del 2026, l’Armenia ha registrato un incremento complessivo del 18,2% negli arrivi turistici internazionali rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando il continuo slancio del Paese nel panorama turistico globale.
“Questa forte crescita del mercato italiano evidenzia la crescente notorietà dell’Armenia come destinazione capace di offrire opportunità di viaggio coinvolgenti, genuine e diversificate - ha dichiarato Lusine Gevorgyan, presidente del Tourism Committee della Repubblica di Armenia -. Registriamo una domanda sempre maggiore di esperienze di viaggio ricche di contenuto, e l’Armenia è nella posizione ideale per rispondere a questa esigenza grazie al suo ricco patrimonio culturale, alla varietà dei paesaggi naturali e alla sua accogliente ospitalità.”
Il Paese propone un’offerta turistica diversificata e sempre più attrattiva: dagli antichi monasteri, come l’imponente monastero di Tatev arroccato sopra la gola del Vorotan, ai siti Unesco, come il monastero di Geghard e l’alta valle dell’Azat, fino ai sentieri di montagna e agli estesi itinerari escursionistici che attraversano l’Armenia, come il Transcaucasian Trail, passando per le attività outdoor e una vivace scena enogastronomica radicata in una delle più antiche tradizioni vinicole del mondo.
La capitale Yerevan svolge un ruolo chiave in questa crescita, conquistando i visitatori con la sua atmosfera vivace, gli eventi culturali, la gastronomia contemporanea e il dinamismo urbano, rappresentando il punto di partenza ideale per esplorare il Paese.
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[post_content] => L’Austria investe sul turismo culturale e punta a rafforzare ulteriormente il legame con il mercato italiano, sempre più in crescita. Tra le destinazioni su cui si sta puntando maggiormente, figura la Stiria. Anche conosciuta come la “Toscana dell’Austria” per i suoi paesaggi collinari, i vigneti, la produzione vinicola e la qualità dell’offerta enogastronomica, la regione - situata nell’area centrorientale del Paese, al confine con la Slovenia - è oggi ancora più facilmente raggiungibile dal nord Italia grazie alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità Koralm, inaugurata a dicembre.
Anche Klagenfurt, in Carinzia, e Salisburgo rafforzano il legame con l’Italia attraverso l’introduzione, a partire da giugno, del nuovo volo diretto SkyAlps da Roma. Un potenziamento dei collegamenti che si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell’offerta culturale e territoriale austriaca.
In questo contesto, l’Eurovision Song Contest rappresenta per il Paese una vetrina strategica a livello internazionale. «L’evento offrirà infatti l’opportunità di rafforzare l’immagine dell’Austria come destinazione capace di ospitare grandi appuntamenti internazionali e di valorizzare la propria identità musicale, che non si limita alla tradizione classica ma include anche una vivace scena musicale contemporanea fatta di iniziative come il Festival di Salisburgo, il Bregenzer Festival, e tutta la programmazione culturale di Vienna». dichiara Herwig Kolzer, direttore di Austria Turismo Italia e Spagna (nella foto).
Nonostante il perdurare del conflitto in Medio Oriente e il contesto internazionale incerto, l’impatto sul turismo austriaco rimane contenuto. «Molti dei nostri turisti provengono da Paesi confinanti come Germania, Svizzera e anche Italia - spiega il direttore -. Per questi paesi siamo una destinazione molto sicura, il che è un fattore rilevante in una situazione come quella attuale».
Per quanto riguarda l’aumento dei prezzi, questo ha avuto effetto sul turismo austriaco ma nonostante ciò «Non registriamo diminuzioni nel numero di turisti. Anzi, ritengo che questa quota rimarrà invariata o possa persino aumentare, anche se è probabile che la spesa media risulti leggermente più contenuta».
(Elisa Biagioli)
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