16 giugno 2023 11:56
La Croazia entra di gran carriera nel picco dell’estate con previsioni decisamente rosee sull’aumento del numero dei visitatori, grazie anche all’ingresso – il 1° gennaio scorso – nell’area Schengen.
“Finora abbiamo registrato quasi 5 milioni di arrivi e oltre 17,5 milioni di pernottamenti, con un aumento del 20% rispetto all’anno scorso”, ha dichiarato Kristijan Stanicic, direttore dell’Ente nazionale croato per il turismo, ripreso da Reuters, aggiungendo che “i pernottamenti sono aumentati dell’11% rispetto al 2019, che era stato un anno record per il numero di visitatori. Sulla base di questi risultati, possiamo aspettarci una prosecuzione positiva della stagione turistica principale e… anche dell’intero anno”.
Nel 2022 l’industria turistica croata ha registrato un fatturato record di oltre 13 miliardi di euro e le previsioni di Stanicic indicano entrate ancora maggiori per quest’anno.
La Croazia segnala anche un nuovo trend in aumento dei turisti provenienti dai Paesi limitrofi come effetto diretto dell’adesione all’area Schengen. “Non siamo mai stati così vicini ai nostri mercati principali, come Slovenia, Italia, Ungheria, Austria e Baviera, da cui è arrivato il maggior numero di visitatori nel periodo pre-stagionale”.
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[post_content] => Dopo il successo ai PA Awards 2026, i premi dedicati agli eventi di carattere turistico-culturale realizzati dalle pubbliche amministrazioni italiane, la città di Livorno e Fondazione LEM – Livorno Euro Mediterranea tornano a lavorare all’impegnativo calendario dell’estate 2026.
«Ottenere un riscontro così gratificante ai PA Awards è motivo di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità – commenta il sindaco di Livorno, Luca Salvetti - Questo successo è il coronamento di sette anni di lavoro intenso, durante i quali gli eventi hanno rappresentato il vero motore del rilancio turistico e culturale di Livorno. Un plauso speciale va alla Fondazione LEM, il cui lavoro di coordinamento e progettazione è stato fondamentale per raggiungere questi livelli qualitativi».
Il successo ai PA Awards consacra un modello organizzativo e strategico che il sindaco ha ribattezzato “L'Estate più lunga del mondo”: la grande sfilata di eventi, ideata e realizzata principalmente dalla Fondazione LEM per il comune di Livorno, che da sette anni trasforma la città in un palcoscenico di vitalità e attrazione turistica che si prolunga ben oltre i confini della stagione estiva.
A Straborgo è andato il premio per la "Miglior iniziativa di valorizzazione del territorio". L’edizione 2026, che avrà luogo dal 29 maggio al 1° giugno, sarà inaugurata dalla rock band pisana The Zen Circus, che animerà il palco di piazza Mazzini la sera del 29 maggio.
Il 31 maggio, invece sarà la volta della Coppa Risi’atori, una delle “grandi classiche” della tradizione remiera livornese.
La Notte Bianca dello Sport ha ottenuto il premio di categoria come “Miglior evento di strada”, venendo riconosciuta come la miglior kermesse di piazza.
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Il massimo riconoscimento della manifestazione, il premio “Best of the Best”, è andato a Effetto Venezia, giudicato il miglior progetto in assoluto tra tutte le categorie in concorso. Il premio celebra l’impatto innovativo sul territorio dimostrato nelle sue quarantuno edizioni, le ultime due delle quali hanno visto la direzione artistica della cantautrice Grazia Di Michele riconfermata alla guida della kermesse anche per il 2026. Giunto alla quarantunesima edizione, Effetto Venezia è oggi uno degli appuntamenti estivi di riferimento del Mediterraneo: si svolge nel caratteristico quartiere della Venezia livornese, animando canali, ponti e vicoli con musica, spettacoli e cultura per cinque giorni che hanno portato in città, nel 2025, 145.000 presenze.
Superospite dell’edizione 2026 (29 luglio - 2 agosto), il cui tema centrale sarà “Futuro Prossimo”, sarà la cantautrice Ditonellapiaga, terza classificata a Sanremo 2026 con il brano “Che Fastidio!”, nonché vincitrice della serata cover insieme a Tony Pitony con “The Lady is a Tramp”.
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L'aeroporto di Amsterdam Schiphol tramite Klm Royal Dutch Airlines annuncia ufficialmente il passaggio definitivo a un modello 100% cashless per tutti i servizi offerti presso il proprio hub.
«Il contante cede il passo a transazioni rapide e sicure - specifica la circolare della compagnia -. La nuova politica riguarda non solo i voli Klm, ma si estende anche a tutti i passeggeri delle compagnie partner assistite dal vettore, come Air France. I viaggiatori dovranno utilizzare esclusivamente metodi di pagamento digitali (Carte di credito/debito, Apple Pay, Google Wallet o Samsung Pay) per acquisto di biglietti last-minute; pagamento del bagaglio in eccesso; servizi accessori e upgrade in aeroporto».
Il futuro del viaggio è digitale: «Una scelta strategica tra efficienza e sicurezza - sottolinea ancora la circolare -. La transizione culminerà alla fine di maggio 2026 con la chiusura definitiva della sede centrale per la gestione del contante di Klm ad Amsterdam. Non si tratta solo di una scelta tecnologica, ma di un impegno verso l'ottimizzazione dell'esperienza del cliente».
Anche per le linee guida della Iata (International Air Transport Association), nel suo White Paper sulla trasformazione dei pagamenti, la digitalizzazione è il motore per «ridurre la complessità operativa e migliorare la sicurezza del passeggero e del personale». Klm si allinea perfettamente a questa visione, promettendo una drastica riduzione dei tempi di attesa ai banchi.
La mossa riflette inoltre le raccomandazioni del Regolamento (Ue) 2021/1230 sui pagamenti transfrontalieri, che spinge verso infrastrutture digitali integrate per facilitare la mobilità all'interno dell'Unione. Segue sulla circolare il consiglio agli operatori del turismo: «E' fondamentale informare i clienti già in fase di booking ad avere pronta una carta di credito valida o un un metodo di pagamento digitale per qualsiasi transazione presso l'aeroporto di Amsterdam Schiphol».
(Anna Morrone)
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Ad un mese dalla prima rilevazione, il mercato del turismo organizzato italiano registra un deciso peggioramento, con un passaggio da fase di difficoltà a fase di contrazione diffusa e strutturata.
È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato il 21 aprile 2026 su un campione di 336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale. Ricordiamo che le agenzia in Italia sono 8000, quindi 336 sono un campione abbastanza residuale sul quale fare dichiarazioni così forti.
I dati evidenziano deterioramento rapido e generalizzato rispetto alla precedente rilevazione: il 94,3% degli operatori segnala un calo del business (era l’83,5%); il 70,3% registra un calo marcato, contro l’11,5% rilevato poche settimane prima nessun operatore (0%) prevede una crescita nel 2026
Un’evoluzione che, come evidenziato nell’analisi dell’Osservatorio, segna il passaggio da una fase di incertezza a una condizione di difficoltà consolidata del mercato .
Oltre alle vendite in contrazione, all’aumento di richieste di sicurezza e garanzie (26,4%), emerge il fenomeno del rallentamento delle decisioni da parte dei clienti. Il posticipo delle decisioni di acquisto è stato riscontrato dal ben il 61% delle agenzie. Non si tratta quindi di una crisi della domanda, ma di una crisi di fiducia, che coinvolge il 67,5% dei clienti.
Il cliente continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio.
Uno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore.
Il 53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in se (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%).
Nel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%).
L'informazione
Il 100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite), il 93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte.
Si evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto.
Relativamente alla nuova geografia turistica, oltre all’annullamento pressoché totla del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione USA resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano.
Pur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto: Italia (57,7%), Europa - short break – 18,1%, crociere 12,9%.
Si consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita. In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione
«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale - dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria - In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.»
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[post_content] => Previsioni di utile 2026 ridimensionate per United Airlines che, malgrado abbia registrato una solida crescita del fatturato nel primo trimestre, rivede al ribasso le stime a causa dell’aumento dei prezzi del carburante innescato dalla guerra in Iran.
La compagnia aerea ha centrato il fatturato trimestrale più alto di sempre, 14,6 miliardi di dollari, sostenuta da un incremento del 14% della domanda di viaggi in classe premium e business. Il fatturato è risultato superiore del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Per contro, le previsioni di utile per azione per l'intero anno passano da 12-14 dollari a 7-11 dollari: la fascia più bassa viene imputata ai miliardi di dollari in più che il vettore stima di spendere per i costi legati al carburante.
United ha inoltre dichiarato che prevede di ridurre la propria capacità del 5% rispetto a quanto originariamente programmato per il 2026. Il ceo, Scott Kirby, ha spiegato che la compagnia aerea sta apportando “adeguamenti tattici all'aumento dei prezzi del carburante, pur mantenendo la nostra attenzione a lungo termine”.
Kirby ha però sottolineato che “i momenti di incertezza possono anche creare opportunità per United”.
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[post_content] => Viaggi su misura per chi desidera esplorare il mondo con consapevolezza, stile e un pizzico di meraviglia. L’Accademia dei Viaggi di Erika Garbarini nasce nel 2023 per offrire itinerari costruiti attorno alla persona e alla destinazione.
«In realtà ho aperto un’agenzia nel 2018, in franchising – spiega Erika Garbarini titolare dell’Accademia dei Viaggi –. Durante il periodo Covid mi sono concentrata molto sulla formazione: sono diventata direttore tecnico ed accompagnatrice turistica. Nel 2022 ho lasciato il franchising e nel 2023 ho lanciato la mia Accademia dei Viaggi. Mi piace definirmi una “travel designer” per evidenziare il mio approccio sartoriale che include ascolto, progetto e consiglio».
L’Accademia dei Viaggi è specializzata sui paesi dell’Africa australe e dell’oceano Indiano. «L’agenzia deve puntare sulla personalizzare della consulenza e dell’esperienza di viaggio – aggiunge Garbarini –. E’ necessario formarsi costantemente partecipando a fiere e programmi di aggiornamento. Credo che l’esperienza diretta, unita alla competenza tecnica, sia ciò che permette di offrire un servizio davvero personalizzato e curato in ogni dettaglio. Scelgo con molta attenzione le occasioni per acquisire nuove competenze. Per questo ho seguito nel 2025 la seconda edizione della Luxury Travel Academy, nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ed attualmente sto frequentando la terza edizione dell’Academy».
Valorizzare il brand
«Sto imparando a valorizzare il brand – continua Garbarini – eliminando tutte quelle iniziative che in realtà mi facevano perdere molto tempo. La Luxury Travel Academy mi ha fornito molti spunti che mi hanno consentito di avere molta più visibilità e di puntare su scelte più strategiche. Per esempio, ora ricevo solo su appuntamento, in modo da dedicarmi totalmente al cliente. La terza edizione invece mi sta fornendo informazioni pratiche che mi consentiranno di acquisire basi ancora più solide: ci stiamo misurando su argomenti diversi, da linkedin fino alla costruzione dei viaggi di lusso».
Dopo tre anni dal lancio dell’Accademia dei Viaggi, il bilancio è positivo. «Avevo già una clientela affezionata, che mi seguiva dalla mia prima esperienza. Il lavoro però è molto faticoso e richiede molta dedizione: la soddisfazione più grande è legata al successo del viaggio, quando il cliente torna contento e ti ringrazia per l’organizzazione e il supporto a 360 gradi. Attualmente, a causa della situazione internazionale, ilmercato ha rallentato un po’: da una parte c’è chi vuole aspettare e dall’altra chi invece preferisce pianificare ora per evitare un aumento dei prezzi».
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Allianz Partners annuncia due nomine strategiche all'interno del proprio board of management. Dopo quasi vent'anni di carriera all'interno del Gruppo Allianz, Phil Hoffman è stato nominato chief officer travel e membro del board of management di Allianz Partners, con effetto dal 15 aprile 2026. Nel suo nuovo ruolo, riporterà direttamente a Tomas Kunzmann, ceo di Allianz Partners, e guiderà lo sviluppo e l'espansione del business Travel.
Phil Hoffman succede ad Anna Kofoed, nominata chief officer global strategic partnerships e membro del board of management di Allianz Partners nel gennaio 2026, riportando anch'essa a Tomas Kunzmann.
Anna Kofoed succede a Jean‑Marc Pailhol, che ha assunto un nuovo incarico dedicato allo sviluppo di un'offerta assicurativa e di assistenza specializzata per individui ad alto patrimonio netto.
Tomas Kunzmann, ceo di Allianz Partners, ha commentato: "Sono entusiasta di dare il benvenuto a Phil nel nostro Board of Management. Sono altrettanto entusiasta che Anna abbia assunto la guida della funzione global strategic partnerships. Anna è una leader ispiratrice e visionaria, con una straordinaria capacità di anticipare i trend di settore e trasformarli in soluzioni di grande impatto per i nostri clienti".
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[post_content] => Inizio 2026 in accelerata per il turismo in Grecia, che riporta entrate superiori al miliardo di euro. I più recenti dati elaborati dalla Back of Greece evidenziano introiti turistici per 1,006 miliardi di euro nel periodo gennaio-febbraio, pari ad un incremento del 70,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
I ricavi derivanti dai residenti dei 27 paesi dell'Ue sono aumentati del 74,3% a 477,5 milioni di euro, mentre quelli provenienti dai paesi extra-Ue sono cresciuti del 70% a 516,3 milioni di euro. All'interno dell'eurozona, gli introiti sono saliti del 68,6% a 407,9 milioni di euro, mentre i visitatori provenienti dai paesi dell'Ue al di fuori dell'eurozona hanno contribuito con 69,5 milioni di euro.
I dati specifici per paese hanno mostrato andamenti contrastanti. Gli introiti dalla Germania sono diminuiti leggermente dello 0,8% a 66,6 milioni di euro, mentre quelli dalla Francia sono aumentati del 76,8% a 29,4 milioni di euro. I ricavi dall'Italia sono aumentati del 41,5% a 55,6 milioni di euro. Al di fuori dell'Ue, gli introiti dal Regno Unito hanno raggiunto i 173,4 milioni di euro, mentre quelli dagli Stati Uniti sono diminuiti del 13,3% a 92,5 milioni di euro.
Guardando all'andamento degli arrivi, il quadro rimane decisamente positivo: il numero di visitatori è salito del 38,5% a 2,12 milioni, rispetto a 1,5 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente.
Tra i mercati chiave, gli arrivi dalla Germania sono aumentati dell'8,2% a 174.400 viaggiatori, mentre i visitatori dalla Francia sono aumentati del 41,5% a 54.800. I viaggi dall'Italia sono aumentati del 3,6% a 83.700 visitatori. Tra i paesi extra-Ue, gli arrivi dal Regno Unito sono aumentati del 56,7% a 164.200, mentre quelli dagli Stati Uniti sono diminuiti del 9,8% a 98.100.
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[post_content] => A 15 mesi dall’inaugurazione di Viva Miches by Wyndham, la catena alberghiera traccia un bilancio positivo. Il resort, situato a circa 90 minuti dall’aeroporto di Punta Cana, si è progressivamente affermato nei principali mercati di riferimento di Viva Resorts by Wyndham. In Europa la domanda proviene soprattutto da Germania, Francia, Italia e Regno Unito; in Sud America da Argentina, Cile e Brasile; a questi si aggiungono Canada e Stati Uniti, che contribuiscono in modo significativo ai risultati della struttura.
Numeri confortanti
I numeri registrati nei primi mesi dell’anno confermano un avvio incoraggiante. Tra gennaio e aprile 2026 l’occupazione media ha superato il 94%, dato che riflette una risposta positiva del mercato nel periodo di maggiore richiesta per la destinazione. Anche l’estate, sulla base dell’attuale ritmo delle prenotazioni, presenta prospettive favorevoli.
Dal punto di vista della stagionalità, il periodo compreso tra novembre e aprile si conferma il più richiesto, ma anche i mesi estivi stanno registrando un andamento superiore alle attese. In questa fase, Canada e Argentina risultano tra i mercati più dinamici per il resort, contribuendo in modo significativo alle prospettive di crescita per l’anno in corso.
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Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham, ha spiegato: «Sulla base dell’andamento registrato finora, puntiamo a chiudere il 2026 con una crescita dell’8% rispetto al 2025, sostenuta in particolare dai mercati canadese e argentino. Dopo poco più di un anno di operatività, Viva Miches by Wyndham si è posizionato nei nostri principali mercati internazionali e le performance di occupazione, con una media superiore al 94% tra gennaio e aprile, confermano la solidità della proposta. Anche l’estate mostra segnali incoraggianti, a conferma dell’interesse crescente verso Miches».
Una destinazione vincente
A sostenere la domanda è innanzitutto il posizionamento della destinazione. Miches si distingue infatti per essere una zona ancora in via di sviluppo, con poche strutture ricettive e distanti tra loro: una caratteristica che ne rafforza l’appeal per chi cerca un contesto più riservato e rappresenta, allo stesso tempo, un argomento commerciale rilevante per il trade.
Il profilo della clientela che sceglie Viva Miches by Wyndham è quello di un viaggiatore interessato a una vacanza a contatto con la natura, in un ambiente rilassato, con ampi spazi, una lunga spiaggia e la proposta di svariate attività sportive. In termini di target e posizionamento, il resort si rivolge a un pubblico alla ricerca di una proposta nuova e informale, con caratteristiche che lo avvicinano, per stile di soggiorno e sensibilità del cliente, a Viva V Samaná by Wyndham, una struttura adults only a Samanà.
Per il mercato italiano e per i partner trade, Viva Miches by Wyndham presenta punti di forza commerciali: la novità della destinazione, la presenza in un contesto ancora poco affollato, la formula all inclusive e un’offerta capace di combinare comfort, natura e accessibilità.
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Con un gettito dell’imposta di soggiorno che nel 2025 ha segnato il record di oltre 1 miliardo 150 milioni di euro, con un incremento del +12,8% rispetto all'anno precedente , il dato dell'Osservatorio nazionale JFC 2026 conferma l'assoluta centralità e la forza trainante del turismo per l'economia del nostro Paese. Secondo Confindustria Alberghi, questa crescita impone una profonda riflessione sugli adempimenti e gli oneri amministrativi che gravano quotidianamente sulle strutture ricettive.
L’Associazione ribadisce con forza che il gettito della tassa di soggiorno deve essere rigorosamente destinato al turismo, alimentando investimenti che tornino a beneficio del settore e della competitività delle destinazioni. In questo scenario, Confindustria Alberghi chiede con urgenza l’istituzione di un tavolo tecnico sulla tassa di soggiorno, volto a condividere criteri chiari di utilizzo delle risorse e modalità applicative uniformi.
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