11 aprile 2019 09:05
La Tunisia accende i riflettori su Cartagine, il sito archeologico che più di tutti rappresenta la varietà di popoli che in epoche diverse hanno conquistato il paese. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, un tempo era conosciuta come la “città splendente”.
Fondata dai coloni fenici dalla città di Tiro, Cartagine governava altre 300 città intorno al Mediterraneo Occidentale ponendosi così alla guida del mondo fenicio-punico. Secondo la leggenda, Cartagine si sarebbe sviluppata dalla collina di Byrsa fino alla pianura costiera e sulle colline a nord con il sobborgo di La Marsa, che sembra essere cresciuto in modo quasi indipendente rispetto al resto della città. Ed è proprio sul colle di Byrsa dove oggi si possono visitare i resti delle civiltà più antiche.
Durante la sua visita si possono ammirare sia resti fenici che romani come il santuario della Dea Tanit, il quartiere delle ville romane, il teatro, la basilica cristiana e le terme di Antonino. La Tunisia è stata parte dell’Impero Romano per quasi cinque secoli. I 150 anni sotto l’Impero Romano d’Oriente, che si è imposto con la distruzione di Cartagine e la conseguente vittoria delle guerre puniche, hanno radicato una profonda tradizione bizantina di cui è rimasto uno spettacolare patrimonio architettonico.
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La presidente dell'Enit Alessandra Priante lascia la presidenza dell'Enit con una lettera che pubblichiamo.
«Ho comunicato al ministro del turismo Gianmarco Mazzi e ai componenti del mio consiglio di amministrazione la decisione di concludere il mio percorso alla presidenza di Enit, al termine di due anni che restano tra i più intensi della mia vita professionale. Lo faccio con gratitudine, con la serenità e con l’orgoglio di chi consegna un'istituzione più solida di come l'ha trovata.
In questi anni abbiamo lavorato affinché l'Italia occupasse il posto che merita nei consessi internazionali dove si decide il futuro del turismo. Ho messo a disposizione dell'agenzia vent'anni di esperienza maturata nelle grandi organizzazioni mondiali, con un solo obiettivo: che la voce dell'Italia contasse di più, ovunque si discuta di viaggi, cultura e ospitalità. Perché il turismo italiano è oggi una delle grandi storie di successo del Paese: un comparto capace di generare valore, lavoro e prestigio anche nei momenti più difficili.
Desidero rivolgere un ringraziamento alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che mi ha voluta per questo incarico nel 2024, ai ministri Daniela Santanchè e Gianmarco Mazzi, al ministero dell’economia e delle finanze e a Gianluca Caramanna, che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno, insieme a tutta la struttura e al personale del ministero del turismo.
Gratitudine
Sono inoltre profondamente grata alle associazioni di categoria, alle regioni e a tutta l’industria del turismo, con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi anni in uno spirito di collaborazione, confronto e comune impegno. Ma il grazie più vero va ai miei compagni di viaggio in cda, al management di Enit e alle donne e agli uomini che ne compongono la squadra: è a loro, alla loro resilienza, che dobbiamo buona parte del cammino percorso. Ed è grazie a tutti loro che oggi lascio un'agenzia più presente sulla scena globale, più autorevole, più consapevole del proprio ruolo strategico per il Paese.
Chi viene chiamato a guidare un'istituzione ha il dovere di servirla con dedizione assoluta, senza mai risparmiarsi, ed è quello che ho cercato di fare ogni giorno. Ora è arrivato il momento di dare un nuovo volto alla mia carriera, tornando a dedicarmi con pienezza a ciò che resta il cuore dei miei interessi: l’impegno accademico e nelle istituzioni internazionali. A chi avrà il privilegio di guidare Enit dopo di me lascio un solo auspicio: continuare a puntare sui giovani e sulla loro formazione, perché è lì che si costruisce il turismo di domani. Il mio lavoro per il turismo italiano e internazionale non si interrompe: cambia soltanto forma, e mi accompagnerà con la stessa convinzione di sempre in ogni nuovo capitolo.
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Novità in casa di Viaggialdo, impegnato su due fronti: da un lato, il prossimo lancio del nuovo sito web con l’attivazione della teleprenotazione a partire dal ° luglio. Parallelamente, il tour operator apre ufficialmente le vendite per l’Oman, con proposte esclusive per il Capodanno e un ricco calendario partenze 2026–2027 dedicato al prodotto di punta “Essenza dell’Oman”.
Il nuovo sito
Il nuovo sito Viaggialdo sarà online a breve e rappresenterà un’evoluzione significativa in termini di user experience, accessibilità e gestione delle prenotazioni. «Non si tratta solo di un restyling, ma di un vero e proprio lavoro di miglioramento digitale attorno all’identità del brand: più intuitivo, più veloce e più vicino alle esigenze delle agenzie e dei clienti finali» sottolinea Elisa Sebastianelli, amministratore di Viaggialdo.
Dal 1° luglio sarà inoltre attiva la teleprenotazione, uno strumento pensato per rendere ancora più fluido il lavoro delle agenzie partner, semplificando la gestione delle richieste e velocizzando i tempi di conferma.
Sono inoltre ufficialmente aperte le vendite per le partenze di Capodanno dedicate all’Oman Oman, con tour esclusivi e posti su voli “vuoto-pieno” operati da Oman Air da Milano Malpensa (27/12 – 05/01) e Gulf Air da Roma (30/12 – 09/01).
Viaggialdo conferma anche il calendario delle partenze garantite del tour esclusivo “Essenza dell’Oman”, uno dei prodotti di punta della programmazione. Nel 2026, sono previsti viaggi in partenza il 18 ottobre e il 15 e 29 novembre.
Nel 2027, le partenze previste sono le seguenti: 31 gennaio; 14 e 28 febbraio; 21 marzo/28 marzo, con partenze speciali per Pasqua su richiesta; 4 e 11 aprile; 2 maggio; 17 e 24 ottobre; 14 e 21 novembre.
Con queste novità, Viaggialdo consolida un percorso di crescita che unisce innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta e rafforzamento delle partnership con le agenzie di viaggio. «Stiamo costruendo un ecosistema sempre più solido, in cui prodotto e tecnologia dialogano per offrire un’esperienza di vendita e viaggio più efficace e contemporanea», conclude Sebastianelli.
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[post_content] => Il comune di Ricaldone nell’Alto Monferrato lancia nuovi pacchetti turistici per visitare “il Bosco delle Sorti” un’area boschiva protetta, che si estende per 1800 ettari.
Secondo antiche tradizioni, il Bosco delle Sorti sarebbe stato nei secoli una foresta sacra, luogo di culto e rifugio spirituale. Un luogo misterioso, attraversato dal fascino delle culture celtiche, longobarde e medievali.
Oggi questo patrimonio diventa una delle esperienze più autentiche da vivere a Ricaldone e nell’Alto Monferrato.
Anche la cultura contemporanea contribuisce a valorizzarne il fascino: il bosco è infatti al centro del romanzo storico medievale Prophetia Silvae – Il processo di Antonello Paolo Zaccone, ispirato alle leggende e alle atmosfere mistiche del territorio monferrino. Il libro sarà presentato dall’autore il 26 giugno 2026 presso il complesso conventuale di San Francesco a Cassine.
Negli ultimi anni il bosco è diventato simbolo di un nuovo turismo lento e sostenibile, capace di attirare visitatori, escursionisti e famiglie alla ricerca di esperienze autentiche e di prossimità. Eventi come la “Camminata delle Colline degli Amaretti” hanno mostrato quanto questo territorio sappia coinvolgere e sorprendere, unendo natura, cultura, tradizioni gastronomiche e accoglienza locale.
I comuni comproprietari dell’area boschiva stanno lavorando a un progetto condiviso di recupero, tutela e valorizzazione del Bosco delle Sorti, con particolare attenzione alla sentieristica, alla fruizione sostenibile e allo sviluppo culturale e turistico del territorio, nel quadro previsto dalla normativa regionale piemontese.
I nuovi pacchetti turistici saranno un viaggio nel silenzio rigenerante del Bosco delle Sorti, un'area protetta dove querce secolari raccontano storie antiche e sentieri ombreggiati invitano al lento cammino. Lasciata la fitta vegetazione, l'orizzonte si apre sui vigneti geometrici di Ricaldone, il paese della musica che ha cullato l'anima di Luigi Tenco e che oggi accoglie i viaggiatori con i profumi intensi del Moscato e del Brachetto. Fino alle atmosfere medievali di Cassine, dove chiese gotiche, chiostri silenziosi e antichi palazzi nobiliari custodiscono un patrimonio artistico di straordinario fascino.
In più sarà possibile visitare il Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco: edificato tra il 1291 e il 1327 dai Frati Francescani Conventuali Minori, questo straordinario tempio in mattoni a vista rappresenta uno dei più rari e significativi esempi di architettura gotica lombarda con influenze cistercensi presenti in Piemonte.
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«Le vendite, partite in modo estremamente incoraggiante con un trend di crescita a due cifre rispetto al 2025, procedono ora in linea con le performance della scorsa stagione dopo una fase di stabilizzazione legata al noto stop di fine febbraio che si è protratto per oltre un mese. In questo quadro, il Mare Italia si conferma il vero motore dell'estate, con i prodotti a marchio Nicolaus Club e Valtur che continuano a essere fortemente apprezzati dal trade grazie a un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante. Nelle ultime settimane, inoltre, stiamo rilevando una felice ripresa di interesse anche per la destinazione Egitto». Isabella Candeloori, direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus-Valtur, racconta a Travel Quotidiano l’andamento di una stagione estiva complessa ma nel complesso soddisfacente.
Prezzi in crescita del 5%
Innanzitutto, la dinamica dei prezzi. «Per l'estate 2026 registriamo un incremento medio delle tariffe pari al 5%. Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula "Blocca prezzo", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. Nelle passate stagioni, grazie a importanti operazioni di advance booking, eravamo riusciti a calmierare questa attitudine; purtroppo, l'attuale periodo di forte incertezza geopolitica ed economica ha rialimentato nel cliente finale la tendenza a posticipare la prenotazione».
«Il ricorso al last minute - prosegue la manager - è una dinamica strutturale del mercato turistico con cui il settore convive da sempre. È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la "meta di casa" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».
In questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».
Come cambia la domanda
La parola chiave è "libertà": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto "Smart", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».
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Maggio e giugno all'insegna della formazione per Futura Vacanze, che ha organizzato un articolato programma di fam trip che ha coinvolto oltre 100 agenti di viaggio sulle destinazioni Egitto e arcipelago di Madeira. L'iniziativa, che si inserisce nel più ampio investimento dedicato dal tour operator al rapporto con la distribuzione e alle attività di trade marketing, ha permesso ai partecipanti di sperimentare il prodotto esattamente come lo vivrebbe il cliente finale.
«La programmazione internazionale rappresenta per Futura Vacanze un'area di sviluppo sempre più importante e strategica. Per questo riteniamo fondamentale investire non solo sul prodotto, ma anche sulla sua conoscenza da parte delle agenzie di viaggio, che restano il nostro principale interlocutore commerciale. In particolare, questo calendario di fam trip è nato proprio con l'obiettivo di consentire alla distribuzione di vivere in prima persona le strutture, i servizi e le esperienze che proponiamo, trasformando la conoscenza della nostra offerta in uno strumento concreto di vendita. Per dare l’idea dell’impostazione del nostro prodotto abbiamo voluto far sperimentare loro sia come proponiamo due classici come il mar Rosso e la crociera sul Nilo sia come si articola la nostra formula di offerta in una meta esclusiva e poco nota come Porto Santo. In evidenza, oltre a strutture, servizi ed esperienze, anche il capillare piano voli charter con partenza dai principali aeroporti italiani. Il riscontro che stiamo registrando conferma l'interesse verso la nostra offerta estero e rafforza ulteriormente il legame con la distribuzione» dichiara Belinda Coccia, direttore commerciale Futura Vacanze.
I fam trip
I fam trip hanno interessato alcune delle principali destinazioni della programmazione estero di Futura Vacanze, che oggi può contare su sette Futura Club distribuiti tra Egitto, Tunisia, Porto Santo e Kenya.
A Sharm el Sheikh, gli agenti hanno avuto l'opportunità di conoscere in prima persona il Futura Club Invidia Coral Beach Tiran e il Futura Club Albatros Palace, prendendo parte ad alcune delle esperienze più rappresentative della destinazione, tra cui il parco marino di Ras Mohamed, le attività nel deserto e il city tour della località.
Particolarmente significativa anche l'attività di formazione dedicata a Porto Santo, meta al largo delle coste atlantiche del Marocco, caratterizzata tutto l’anno da un piacevole clima primaverile e da una spiaggia di nove chilometri di sabbia. Proposta in esclusiva da Futura, unico tour operator italiano ad averla in programmazione, è collegata all’Italia da un volo charter diretto da Bergamo. Oltre al soggiorno presso il Futura Club Vila Baleira, gli agenti hanno visitato anche le altre strutture proposte sull'isola da Futura Vacanze— Vila Baleira Suites, Vila Baleira Village e il nuovo Legacy Ithos — approfondendo così la conoscenza di un'offerta che rappresenta uno dei prodotti più distintivi del tour operator. A completare l'esperienza, il jeep safari.
Futura Vacanze ha dedicato una parte del programma di formazione anche alle crociere sul Nilo, segmento che sta registrando risultati particolarmente positivi e che rappresenta un tassello importante dell'offerta legata all'Egitto. Proposta al centro dell’attenzione, la crociera Nefertiti, a bordo della motonave Tower Prestige di categoria cinque stelle: un’esperienza pensata per trasferire alla distribuzione una conoscenza approfondita di un prodotto che continua a suscitare un forte interesse sul mercato. L’itinerario, seguendo il programma offerto dall’operatore alla clientela, ha combinato navigazione sul Nilo e soggiorno a Il Cairo, includendo la visita dei principali siti archeologici del Paese. Tra i punti di forza in evidenza della proposta: l’escursione ad Abu Simbel inclusa nel prezzo.
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[post_content] => Taglio del nastro all’aeroporto internazionale di Palermo per la nuova sala riservata alle famiglie con bambini, uno spazio attrezzato per offrire un ambiente accogliente e riservato.
La sala, si trova nei pressi del gate A11 ed è sempre aperta: l’accesso è gratuito, nell’area è compresa una nursery e le family toilets; nei due bagni sono presenti i fasciatoi per il cambio e la cura dei bimbi piccoli, così come nei bagni dell’aeroporto. Un bagno è dedicato ai viaggiatori con disabilità, per garantire agevolmente l’accessibilità.
Inoltre, l’antibagno è stato trasformato in una mini lounge, arredata con un piccolo divano e un tavolino per rendere più comodo l’allattamento e l’attesa.
La nursey- family lounge è soltanto l’ultima novità in fatto di servizi ai passeggeri. Nell’ultimo anno sono state installati 25 nuovi punti di ricarica per telefoni, pc e tablet; due work area attrezzate di prese, luci e impianti senza fili per la ricarica veloce dei telefoni; il wi-fi gratuito in tutta l’aerostazione; sette nuove fontanelle d’acqua refrigerata gratuita e distributori d’acqua gratuiti per refill in zona partenze; nuove sedute; nuovi parcheggi e un’area pet tra le più grandi in Italia.
«Il nostro obiettivo è fare dell’aeroporto di Palermo non solo una moderna infrastruttura di trasporto, ma un luogo capace di accogliere le persone con attenzione, qualità e sensibilità verso le diverse esigenze dei viaggiatori - dichiara Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione del Falcone Borsellino -. La nuova family lounge rappresenta un ulteriore passo in questa direzione e conferma la volontà di Gesap di investire costantemente nel miglioramento dell’esperienza aeroportuale. Abbiamo realizzato uno spazio dedicato alle famiglie con bambini, pensato per offrire comfort, privacy e funzionalità durante tutte le fasi del viaggio.
Si tratta di un servizio gratuito, sempre disponibile e facilmente accessibile, che si aggiunge agli altri interventi realizzati negli ultimi mesi per rendere l’aeroporto sempre più accogliente, inclusivo e orientato al benessere dei passeggeri. La qualità di un aeroporto oggi si misura non soltanto attraverso l’efficienza operativa - conclude l’ad di Gesap - ma anche dalla capacità di offrire servizi che migliorano concretamente l’esperienza di viaggio. Vogliamo che chi arriva o parte da Palermo percepisca immediatamente attenzione, ospitalità e qualità, elementi che rappresentano al meglio l’immagine della Sicilia e del nostro territorio».
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[post_content] => La notizia è questa: Airbnb annuncia la donazione di 1,5 milioni di euro in tre anni all'Associazione nazionale comuni italiani. Leggendo un po' di rassegna stampa si rimane stupiti che nessun collega abbia sollevato un dubbio, abbia fatto un ragionamento su questa notizia.
Come? Airbnb ha un giro d'affari miliardario con i piccoli e i grandi comuni e fa una donazione agli stessi comuni? Noi ci vediamo un palese conflitto d'interesse. La motivazione recita: valorizzazione del patrimonio rurale dei piccoli e medi comuni. Ma i comuni hanno già i soldi per questo visto che incamerano le tasse (cospicue) dei cittadini.
Naturalmente Airbnb può fare donazioni a chiunque, sono i comuni che devono rifiutare. Avrebbero dovuto farlo. Avrebbero dovuto dire: noi le risorse per lo sviluppo ce le abbiamo già. Invece incamera i soldi e li inserisce in un fondo dedicato.
Speriamo che qualche Authority s'informi sui fatti e apra una pratica.
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Il recente press tour "Visit Salerno & Cilento: Essenza Mediterranea", sviluppato dalla Camera di Commercio di Salerno in sinergia con Aeroitalia, ha tracciato la nuova rotta strategica del Destination Management Plan. L’itinerario non è una semplice successione di tappe, ma un modello di valorizzazione integrata che trasforma l'autenticità del territorio in un prodotto d'eccellenza competitivo.
L'esperienza del viaggiatore comincia da Salerno, hub urbano capace di fondere la storicità millenaria dei vicoli del centro e del Duomo con la modernità della Stazione Marittima, celebre opera a forma di conchiglia, di Zaha Hadid. Il Giardino della Minerva, antico orto della Scuola Medica Salernitana, introduce il tema del benessere e della botanica medica, collegandosi idealmente alla tappa successiva.
Il viaggio prosegue nella Piana del Sele, dove le eccellenze agroalimentari come la mozzarella di Bufala Campana Dop diventano leve di turismo esperienziale attraverso la narrazione delle filiere come alla San Salvatore. Da Agropoli, borgo marinaro, porta del Parco Nazionale del Cilento, l'itinerario si sposta via mare verso Acciaroli, piccolo comune di 400 anime, 5 Vele Legambiente, e custode della pesca delle alici di Menaica. A Pioppi, la visita al Museo Vivente della Dieta Mediterranea, patrimonio Unesco, offre ai visitatori la chiave di lettura dell'intero territorio: uno stile di vita millenario focalizzato sulla longevità e sul benessere.
L'itinerario bilancia la costa con l'entroterra del Vallo di Diano, toccando la maestosa Certosa di San Lorenzo a Padula e l'artigianalità della Ficheria Santomiele a Prignano Cilento, esempio virtuoso di agroalimentare d'élite. Il tour culmina nel Parco Archeologico di Paestum, dove la magnificenza dei templi dorici e i tesori del Museo Nazionale, come la Tomba del Tuffatore, chiudono un cerchio perfetto tra archeologia, cultura e paesaggi.
Il successo del programma sta nella sua rete. L'itinerario dimostra come l'accessibilità dello scalo di Salerno-Costa d'Amalfi e del Cilento permetta di strutturare un'offerta turistica organica e destagionalizzata capace di intercettare flussi internazionali alto-spendenti e valorizzando l'autenticità locale. Un approccio strategico che mette in moto lo sviluppo dell'intero territorio.
(Anna Morrone)
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Una coolcation è una vacanza in una destinazione dal clima fresco. Il termine nasce dall’unione delle parole inglesi "cool" e "vacation". I viaggiatori lo usano per indicare viaggi in luoghi dove le temperature rimangono miti anche nei mesi di luglio e agosto.
Nel 2025, le ricerche online relative ai viaggi in località dal clima fresco sono aumentate di oltre il 200%. Le persone sono stanche di trascorrere le vacanze soffrendo il caldo. Vogliono passeggiare, fare escursioni ed esplorare senza essere sopraffatte dalle alte temperature.
La Norvegia è in cima alla lista delle destinazioni coolcation per il 2026. I suoi fiordi offrono aria fresca, panorami spettacolari e acque cristalline. Questo articolo spiega perché sempre più viaggiatori scelgono la Norvegia invece delle tradizionali mete dell’Europa meridionale.
Perché i Viaggiatori Stanno Lasciando il Mediterraneo
Per oltre 50 anni, il Mediterraneo è stato il punto di riferimento per le vacanze estive. Oggi, però, le cose stanno cambiando rapidamente.
Il caldo è la ragione principale. Negli ultimi anni, città come Atene, Roma e Siviglia hanno raggiunto temperature di 43°C durante l’estate. I turisti svengono durante le visite guidate, i ristoranti chiudono nelle ore più calde del pomeriggio e persino le spiagge risultano troppo calde per essere godute appieno.
La seconda ragione è l’eccessivo affollamento. Barcellona, Venezia e Santorini registrano numeri record di visitatori. I residenti hanno iniziato a protestare contro l’overtourism e alcune città hanno introdotto tariffe d’ingresso semplicemente per accedervi.
La terza ragione riguarda gli incendi boschivi e la scarsità d’acqua. Alcune isole greche sono state chiuse per motivi di sicurezza, la Spagna ha limitato il consumo d’acqua nelle aree turistiche e l’Italia ha vietato la balneazione in alcune zone costiere durante le ondate di calore.
Questi problemi stanno spingendo i viaggiatori più attenti a guardare verso nord.
Cosa Rende la Norvegia Diversa nel 2026
La Norvegia offre qualcosa che il Mediterraneo non può garantire: un clima estivo fresco e stabile. Le temperature diurne oscillano generalmente tra i 15 e i 21°C, mentre le notti rimangono piacevoli. Le piogge sono brevi e intermittenti, non intense ondate di calore.
Il Paese regala inoltre ai visitatori più ore di luce rispetto a quasi qualsiasi altra destinazione al mondo. A giugno e luglio, il sole tramonta appena nelle regioni settentrionali. Gli escursionisti possono affrontare i sentieri anche alle 23:00 con il cielo ancora luminoso. Questo fenomeno è conosciuto come il Sole di Mezzanotte.
La Norvegia protegge il proprio territorio con regolamenti rigorosi. I parchi nazionali limitano il numero di veicoli e molti sentieri prevedono un numero massimo giornaliero di visitatori. Queste misure preservano i paesaggi e mantengono l’aria pulita.
I Fiordi Più Famosi da Conoscere
Un fiordo è una lunga e stretta insenatura marina scavata dai ghiacciai. La Norvegia ne possiede più di 1.000, ma alcuni sono particolarmente celebri.
Geirangerfjord
È il fiordo più famoso del Paese. Ripide scogliere si innalzano direttamente dall’acqua e la cascata delle Sette Sorelle precipita per oltre 240 metri lungo la parete rocciosa. Ogni estate viene visitato da navi provenienti da tutto il mondo.
Nærøyfjord
È il fiordo più stretto della Norvegia. In alcuni punti le pareti rocciose distano appena 240 metri l’una dall’altra. L’UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità per la sua straordinaria bellezza naturale.
Sognefjord
È il fiordo più lungo della Norvegia. Si estende per circa 204 chilometri nell’entroterra a partire dal mare. Piccoli villaggi costeggiano le sue rive, ognuno con il proprio fascino unico.
Lysefjord
Ospita due dei luoghi più fotografati della Norvegia. Preikestolen (Pulpit Rock) è una piattaforma rocciosa che si protende sopra il fiordo. Kjerag è invece un enorme masso incastrato tra due pareti rocciose a oltre 900 metri sopra l’acqua.
Le Migliori Attività nei Fiordi
La Norvegia offre molto più che semplici panorami.
L’escursionismo è l’attività principale. Il sentiero che conduce a Trolltunga, una formazione rocciosa a forma di lingua, richiede circa 10 ore tra andata e ritorno. L’escursione a Preikestolen è più breve e dura circa 4 ore.
Anche il kayak nei fiordi è molto popolare. Le acque rimangono calme grazie alle alte scogliere che bloccano il vento. Anche i principianti possono pagaiare accanto a cascate e piccoli isolotti accompagnati da una guida.
Molte città costiere organizzano tour naturalistici. Durante l’estate, le pulcinelle di mare nidificano sulle scogliere, le foche riposano sugli scogli vicino alla costa e le megattere nuotano nei pressi delle Isole Lofoten.
Le escursioni sui ghiacciai si svolgono sul Jostedalsbreen, la più grande massa glaciale dell’Europa continentale. Le guide forniscono ramponi e corde per camminare in sicurezza sul ghiaccio azzurro.
Cibo e Cultura da Scoprire
Negli ultimi vent’anni la cucina norvegese ha fatto enormi progressi. Oggi il Paese è considerato una delle migliori destinazioni gastronomiche d’Europa.
I frutti di mare dominano il menù. Merluzzo, salmone e granchio reale arrivano freschi dalle fredde acque del nord. Molti ristoranti servono pesce pescato la stessa mattina.
Bergen e Ålesund ospitano diversi ristoranti premiati dalla Guida Michelin che si dedicano alla cucina New Nordic. Questo stile culinario valorizza bacche, erbe aromatiche e radici locali che crescono esclusivamente nelle regioni settentrionali.
Anche la cultura è profondamente radicata nel territorio. Le chiese in legno costruite oltre 800 anni fa sono ancora visibili in località come Borgund e Urnes. Il popolo Sami, che vive nell’estremo nord, condivide con i visitatori interessati le proprie tradizioni legate all’allevamento delle renne.
Come Raggiungere i Fiordi
Tre aeroporti principali servono la regione dei fiordi. Oslo è il più grande. Bergen si trova più vicino ai fiordi occidentali, mentre Ålesund offre un accesso comodo a Geiranger.
Il modo più popolare per visitare i fiordi è il percorso Norway in a Nutshell. Questo itinerario combina treni, traghetti e autobus attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il viaggio dura generalmente uno o due giorni.
Chi preferisce guidare può percorrere la celebre Atlantic Ocean Road. Questo tratto di circa 8 chilometri attraversa piccole isole collegate da ponti curvi. Molti giornalisti di viaggio la considerano uno dei migliori itinerari panoramici al mondo.
Anche il turismo crocieristico è cresciuto rapidamente in questa regione. La Norvegia è oggi la destinazione where european cruises stanno spostando i loro principali itinerari estivi, sostituendo molte rotte tradizionalmente dedicate all'Italia e alla Grecia. Compagnie come Hurtigruten e Havila operano tutto l'anno lungo la costa, mentre grandi navi di Royal Caribbean e Princess navigano nei fiordi da maggio a settembre.
Quanto Costa un Viaggio in Norvegia
La Norvegia non è una destinazione economica. È bene prevedere costi più elevati rispetto a quelli di Spagna o Grecia.
Un hotel di fascia media costa generalmente tra 180 e 250 dollari a notte. Una cena semplice in un ristorante locale può costare tra 40 e 60 dollari a persona. Una birra al bar può arrivare a circa 12 dollari.
La maggior parte dei viaggiatori spende tra 200 e 300 dollari al giorno per persona. Questa cifra include alloggio, pasti e alcune attività.
I viaggiatori più attenti al budget risparmiano in tre modi principali. Prenotano posti letto negli ostelli, che costano tra 40 e 60 dollari a notte. Affittano gli hytter, piccole baite in legno spesso più economiche degli hotel. Inoltre, acquistano generi alimentari e preparano pasti semplici per ridurre le spese nei ristoranti.
Il Periodo Migliore per Visitare i Fiordi nel 2026
La stagione dei fiordi va da fine maggio ai primi di settembre.
Giugno è il mese del Sole di Mezzanotte. Le giornate sembrano non finire mai, offrendo agli escursionisti più tempo per esplorare i sentieri. I fiori selvatici sbocciano e le cascate scorrono con forza grazie allo scioglimento delle nevi.
Agosto offre le condizioni migliori per le escursioni. Le temperature sono più miti e l'acqua dei fiordi raggiunge il suo massimo annuale, anche se per molti bagnanti rimane comunque fredda. In questo periodo maturano anche le cloudberries, preziose bacche artiche dal colore dorato.
Settembre è considerato il periodo segreto dagli esperti di viaggio. Le folle diminuiscono, i prezzi degli hotel si abbassano e le prime aurore boreali dell'anno iniziano ad apparire nei cieli sopra il Circolo Polare Artico. Alcuni sentieri, tuttavia, chiudono verso la fine del mese a causa delle prime nevicate.
Luglio è il mese più affollato. In questo periodo è consigliabile prenotare hotel e traghetti con almeno quattro mesi di anticipo.
Consigli per Pianificare il Viaggio
Alcuni semplici accorgimenti possono rendere il viaggio molto più piacevole.
Prenota in anticipo traghetti ed escursioni famose. I posti per il sentiero di Trolltunga e per la celebre Ferrovia di Flåm vengono spesso esauriti mesi prima durante l'alta stagione.
Porta sempre con te abbigliamento impermeabile, anche in estate. In Norvegia la pioggia può arrivare all'improvviso e il tempo può cambiare completamente nel giro di un'ora. Una buona giacca antipioggia e pantaloni impermeabili fanno davvero la differenza.
Impara qualche parola in norvegese. La maggior parte delle persone parla un ottimo inglese, ma i residenti apprezzano quando i visitatori conoscono espressioni semplici come hei (ciao), takk (grazie) e ha det (arrivederci).
Acquista un pass per i parchi nazionali se prevedi di visitarne diversi. Ti permetterà di risparmiare rispetto all'acquisto di singoli biglietti d'ingresso.
Conclusione
La tendenza della coolcation nel 2026 rappresenta un vero cambiamento nel modo di viaggiare in Europa. Il caldo estremo, il sovraffollamento turistico e i cambiamenti climatici stanno spingendo sempre più persone a cercare nuove alternative. La Norvegia si è affermata come una delle risposte più interessanti a questa esigenza.
I fiordi offrono tutto ciò che la vecchia Riviera prometteva, ma in un ambiente più fresco, tranquillo e incontaminato. La maggior parte degli esperti del settore ritiene che la Norvegia manterrà questa posizione di leadership anche nel 2027 e negli anni successivi.
Per iniziare a pianificare il viaggio basta seguire una semplice lista: scegli il fiordo che desideri visitare, prenota il volo per Oslo o Bergen, riserva il pass per i traghetti e prepara l'abbigliamento adatto al clima fresco. Una volta arrivato, tutto il resto verrà naturale.
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Abbiamo realizzato uno spazio dedicato alle famiglie con bambini, pensato per offrire comfort, privacy e funzionalità durante tutte le fasi del viaggio.\r\n\r\nSi tratta di un servizio gratuito, sempre disponibile e facilmente accessibile, che si aggiunge agli altri interventi realizzati negli ultimi mesi per rendere l’aeroporto sempre più accogliente, inclusivo e orientato al benessere dei passeggeri. La qualità di un aeroporto oggi si misura non soltanto attraverso l’efficienza operativa - conclude l’ad di Gesap - ma anche dalla capacità di offrire servizi che migliorano concretamente l’esperienza di viaggio. 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