18 August 2026

VisiTuscia Expo: tre giorni alla scoperta del turismo delle origini in Tuscia

Si è chiusa ieri la tre giorni di VisiTuscia Expo, l’iniziativa che ha visto le realtà istituzionali e private del territorio della Tuscia protagoniste di un programma di attività alla scoperta del territorio per i rappresentanti della stampa di settore e non.

Il tema di quest’anno è stato il “Turismo di Ritorno – Alla scoperta delle Origini”, un approfondimento pensato nel quadro dei progetti sostenuti anche dal Governo e dalla Regione Lazio.

Il programma ha previsto la visita di Capodimonte con visita ai Giardini pensili della Rocca Farnese e del  Museo della navigazione nelle acque interne, la visita di Marta e del Borgo dei Pescatori, con pranzo a base di prodotti tipici della tradizione locale, illustrati dallo chef Danilo Ciavattini.

A seguire, visita del Museo del Vino a Castiglione in Teverina e collegamento con le rappresentanze delle Associazioni degli italiani all’estero, con cena a base di ingredienti tipici e vini del territorio, accompagnati dai prodotti dell’Antica Norcineria Morelli.
L’ultima giornata ha visto gli ospiti in visita a Viterbo, la Città dei Papi, dove sono stati guidati tra gli stand della manifestazione “Assaggi” per poi fermarsi a pranzo presso l’Azienda Agricola Monte Jugo Bistrot di Campagna, tra le prime per la produzione di formaggi e prodotti caprini.

 

Expo Tuscia

Valorizzare il territorio della Tuscia, cuore dell’Italia dall’importante patrimonio artistico, storico, culturale, esperienziale e gastronomico. È questa la missione di Expo Tuscia, DMO nata con il contributo della Regione Lazio che rappresenta un innovativo progetto tematico e territoriale. “L’iniziativa nasce da un’importante considerazione – spiega Vincenzo Peparello, presidente della DMO -: oggi è in atto un profondo cambiamento del mercato distributivo che ha portato all’affermazione di nuovi bisogni e di stili di vita in una società mutata dalla pandemia. Un’evoluzione che ha coinvolto profondamente il segmento dei viaggi e della scoperta dei territori da parte di un turista nuovo. Si è reso così necessario interpretare e affrontare questo cambiamento – continua Peparello -: da questa consapevolezza è nata la DMO, che si pone come strumento per innescare processi virtuosi in grado di coniugare marketing territoriale e imprenditoriale mediante azioni mirate, con una rinnovata convergenza tra attori pubblici e privati”.

La DMO in questo scenario diventa un efficace strumento attuativo per gli obiettivi strategici inseriti anche nei piani di sviluppo del turismo della Regione Lazio, come la ridistribuzione dei flussi, la destagionalizzazione e l’aumento della durata del soggiorno sul territorio.

 

 

Claudiana Di Cesare

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