26 June 2026

Vinitaly 2023 chiude con quasi 100 mila presenze (+5,7%)

La 55esima edizione di Vinitaly chiude con 93 mila presenze complessive, in aumento del 5,7% rispetto alle 88mila dell’edizione 2022, con l’arrivo di 29.600 buyer dall’estero, in aumento del 20% rispetto ai 25mila dello scorso anno.

L’aumento delle presenze straniere, provenienti da 143 Paesi e pari ad un terzo degli operatori accreditati complessivi, attesta il carattere sempre più internazionale di questa manifestazione ed il successo la strategia del gruppo Veronafiere, che ha investito più di 3,5 milioni di euro per la promozione all’estero dell’evento.

Stati Uniti e Germania

Nella top five delle provenienze, gli Stati Uniti staccano nettamente la Germania. Terzo rimane il Regno Unito mentre la Cina torna in quarta posizione, scavalcando il Canada. Ferma restando la crescita generale del mercato europeo, si segnala il grande ritorno degli operatori da tutti i mercati extra-Ue: l’Asia, più che raddoppiata (+116%) trainata dal rientro dei cinesi che superano le 1000 presenze, e il Giappone (+143%). Le Americhe segnano un +38% con exploit degli USA (+45%) e del Brasile (+46%), oltre a un ulteriore consolidamento del Canada (+19%). Anche l’Australia in tripla cifra, a +130%.

Il successo di questa edizione in realtà era stato annunciato già prima dell’inizio della fiera, grazie agli oltre 1.000 top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere e da Ice-Agenzia ed ai circa 11mila appuntamenti b2b in agenda nei quattro giorni di manifestazione.

Considerando anche gli altri due saloni professionali ospitati in contemporanea presso la superficie espositiva di Veronafiere – Enolitech con Vinitaly Design e Sol&Agrifood con B/Open e Xcellent Beers – sono intervenute più di 4.400 aziende provenienti da 30 nazioni.

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