7 febbraio 2024 10:50

Il ministro del turismo Daniela Santanchè
Davanti ad una platea sterminata di agenti di viaggio (circa 1600 o giù di lì) riunite per la grandiosa performance di Welcome Travel durante la Bit, il ministro del turismo Daniela Santanchè ha fatto un’altra gaffe.
Vediamo di cosa si tratta. Quegli agenti sono soprattutto specializzati in outgoing, che significa (per chi ancora non l’abbia capito) che cercano di mandare in viaggio gli italiani fuori dai confini nazionali. Naturalmente il ministro, che da quando lo ascolto fa sempre lo stesso discorso indifferente a chi gli stia davanti, ha ripreso la sua tiritera. E cioè: “Mi raccomando fate arrivare più stranieri così l’Italia ritornerà ad essere il primo paese al mondo”. E diceva questa cosa con un certo entusiasmo, tanto che alcuni agenti erano presi da una specie di convulsione per evitare di ridere in modo fragoroso.
Curricula
Non contenta ha continuato: “Vi abbiamo tolto il reddito di cittadinanza così vi arrivano di nuovo i curricula (si dice curriculum anche al plurale. Come si dice i quorum, i referendum, ecc ecc ndr) sulla scrivania”.
Un agente dietro di me a queste parole ha fatto il gesto tipico degli italiani, convergendo tutte le dita sul pollice e muovendo il braccio come a dire: ma che dici?
Giuseppe Aloe
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Riguardo alla crisi del carburante, Wizz Air «è strategicamente protetta grazie all'80% di copertura fino a marzo prossimo, poi al 40% garantendo un vantaggio competitivo significativo mentre altre compagnie affrontano difficoltà finanziarie».
Il manager, in occasione della sua visita presso la base di Roma Fiumicino, ha evidenziato la propria strategia di crescita nel mercato italiano, sottolineando l'impegno verso il paese mantenendo l'obiettivo di contenere i prezzi dei biglietti nonostante l'aumento dei costi del carburante, evidenziando una forte liquidità e come la flotta moderna consumi il 20% in meno di carburante rispetto agli aerei più vecchi, fornendo un vantaggio competitivo significativo.
Molto positiva anche la produttività delle operazioni aeree «in Italia possiamo fare quattro rotazioni al giorno o più anche grazie al mercato domestico che per noi è molto importante, oltre al mercato outgoing. In generale - conclude Váradi - quest'anno abbiamo 30 milioni di posti che rappresentano, in tutta Italia, che rappresentano il 40% di crescita in più rispetto al 2025».
Non manca un accenno al mondo trade: «Siamo aperti alla possibilità b2b anche se, al momento, contiamo su un piccolo frammento di mercato».
Dal debutto in Italia nel 2004, quasi 140 milioni di passeggeri hanno scelto la compagnia per viaggiare da e verso il Paese. Nel 2026, Wizz Air opera un network di 331 rotte verso 33 Paesi e può contare su 46 aeromobili basati nelle sette basi italiane di Catania, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino e Venezia.
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Le prenotazioni estive in casa di Ada Tour hanno registrato un andamento «discreto. Come Ada Tour – precisa il direttore Marcello Benevento -, stiamo lavorando soprattutto su richieste per viaggiatori individuali tailor made che provengono da adv e t.o. all'estero, ma non avendo un prodotto mare, la parte più importante del nostro lavoro si svilupperà soprattutto sui viaggi di gruppo nelle stagioni di spalla. Infatti, ci attendono mesi autunnali molto intensi».
In linea generale, Benevento prevede «un ulteriore, anche se lieve, incremento sul fatturato 2025 che è stato per noi un anno record e di grande crescita».
«Dopo aver consolidato gli Usa stiamo lavorando tanto con il Canada. Qualcosa arriva anche da Brasile, Argentina, Australia e Dubai, oltre che dalla Spagna, nostro mercato più importante in Europa. Attualmente, il nostro mercato principale di riferimento che è quello Usa & Canada con ospiti di livello medio-alto, che hanno idee e desideri molto chiari e che richiedono una fortissima customizzazione dell'esperienza di viaggio, con chicche inedite e assistenza on site che credo solo un agente appassionato e preparato possa fornire davvero. A volte, sia noi sia il cliente ci troviamo a fare uso dell'IA per consigli generali, ma credo che quello del bespoke sia un segmento in cui la penetrazione di questi nuovi strumenti possa trovare maggiore resistenza».
I più richiesti
Fra i prodotti più richiesti, in primo piano la Puglia, ma anche «tanta Campania, Toscana, Sicilia, Veneto e le città iconiche, da Roma a Firenze, a Venezia. Tra le novità segnalo un certo interesse degli stranieri per Cilento, Molise, Alta Murgia, Basilicata e Abruzzo interno».
Nello svolgimento del lavoro quotidiano, le criticità si riconfermano quelle di sempre: «Sicuramente il caro prezzi generale, soprattutto legato a trasporti, ncc e pullman. Abbiamo vissuto direttamente le problematiche legate alla crisi del Medio Oriente poiché avevamo di recente aperto un importante canale commerciale con Dubai e l'area della penisola arabica. Inoltre, un altro tema è quello delle guide turistiche. I concorsi per abilitazione sono condotti in maniera dilettantisica. E' chiaro che li ha immaginati così come sono stati poi fatti, non abbia idea di cosa voglia dire fare la guida in Italia. Con un patrimonio culturale così vasto, chiedere in maniera nozionistica di conoscere tutto vuol dire non capire che la guida deve essere necessariamente specializzata in un territorio. Così facendo hanno negato il patentino e l'abilitazione a tanti professionisti capacissimi».
Ada Tour sarà presente a Ttg Travel Experience con una doppia postazione: «un desk dedicato ai match della nostra incoming dmc Ada Tour, presso lo stand della Regione Puglia e uno stand tutto nostro in cui proporremo la grande novità, un rinnovato hotel 4 stelle di 30 camere a Monopoli, Spazio Origine Studio Hotel: un'idea nuova di ospitalità nel panorama pugliese e nazionale».
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La delegazione comprende le organizzazioni Visit Chișinău, piattaforma ufficiale di promozione turistica della capitale, e Plaiul Codrilor, DMO della regione centrale dei Codrii, che riunisce cantine, pensioni, laboratori artigiani, musei e la Riserva Naturale Codrii. Riconfermata anche quest’anno la presenza di Tatrabis, DMC con oltre vent'anni di esperienza nel turismo incoming e nell'organizzazione di eventi. Della delegazione fa parte anche la cantina Cricova, una delle più note della Moldova. La visita alle cantine è una delle principali proposte enoturistiche del paese.
Partecipano per la prima volta Zen Resort & Spa, boutique resort nella zona vinicola di Purcari, nel distretto di Ștefan Vodă, e Gagauz Sofrasi, complesso etnoturistico di Congaz, dedicato alla cultura e alla cucina della Gagauzia, la regione più meridionale e meno conosciuta della Moldova.
Per gli operatori italiani, la Moldova offre l'opportunità di proporre una destinazione europea a breve raggio con proposte adatte a viaggi individuali e di gruppo con diverse opzioni di itinerari tematici. Chișinău si presta a un city break culturale ed enogastronomico e può diventare il punto di partenza per itinerari nel resto del Paese. Fuori dalla capitale, l'offerta comprende cantine e wine resort, dalle grandi aziende vitivinicole alle boutique winery, villaggi, monasteri, botteghe artigiane, aree naturali e strutture rurali di piccole dimensioni che offrono esperienze immersive.
Le Strade del vino della Moldova attraversano le tre regioni con Indicazione Geografica Protetta - Codru, Valul lui Traian e Ștefan Vodă - e collegano cantine storiche, aziende familiari, ristorazione e ospitalità. .
I dati dell’Ufficio nazionale di statistica moldavo confermano la crescita del turismo incoming organizzato. Nel 2025 le agenzie di viaggio e i tour operator hanno registrato 90.500 visitatori stranieri, il 33,8% in più rispetto al 2024; l'Italia ha rappresentato il 24,7% del totale, seconda soltanto alla Romania. Nei primi sei mesi del 2026 i visitatori stranieri gestiti dagli intermediari sono stati 38.600, in aumento del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso semestre, le strutture ricettive hanno accolto 257.300 ospiti, con una crescita del 15,8%; 159.600 erano non residenti.
A rafforzare la visibilità della destinazione sul mercato italiano ha contribuito anche Let’s Get Lost, campagna realizzata nel settembre 2025 da Invest Moldova con Wizz Air.
La rete di voli diretti rende la Moldova accessibile per soggiorni brevi e itinerari di più giorni. Nel 2026 FlyOne collega Chișinău con Roma, Milano, Verona, Parma e Bologna; Wizz Air opera da Roma, Milano Malpensa, Venezia, Bologna e Verona; HiSky vola da Milano e Venezia. Nel corso dell'anno SkyUp ha inoltre attivato il collegamento da Rimini.
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Tutto è iniziato nel 2014, quando Francesco Martulli, dopo alcuni anni di esperienza nel settore turistico, ha deciso di avviare un’attività dedicata alle visite guidate nei Sassi di Matera e nel parco della Murgia. Con la crescita dell’offerta e l’arrivo di Matera capitale europea della Cultura 2019, è nata Martulli Viaggi ampliando i servizi a transfer, esperienze outdoor, degustazioni e cooking class. L’azienda ha progressivamente sviluppato la propria attività anche in Puglia e in parte della Campania, soprattutto nel settore dei transfer e delle esperienze turistiche.
«Oggi - spiega uno dei soci, Michele Martulli - la società è guidata dai tre fratelli Michele, Francesco e Gabriele Martulli e opera sia nell’organizzazione di esperienze turistiche sia nella gestione logistica di gruppi ed eventi. Francesco è il direttore tecnico dell’agenzia di viaggi, mentre Gabriele è il direttore tecnico del settore autobus».
Focus incoming
Inizialmente Martulli Viaggi si rivolgeva soprattutto al mercato italiano. «Negli ultimi cinque anni, però, l’azienda ha sviluppato una presenza sempre più forte sui mercati internazionali, con particolare attenzione al Nord America, soprattutto agli Stati Uniti, e al Sud America. Questa crescita è stata accompagnata dall’ampliamento dell’offerta: oltre alle visite guidate e alle esperienze turistiche, proponiamo transfer privati, servizi con conducente e assistenza logistica. Si tratta di servizi particolarmente richiesti dalla clientela internazionale, che cerca affidabilità, flessibilità e un’organizzazione completa del viaggio. Oggi ci rivolgiamo quindi sia a viaggiatori individuali e famiglie sia a gruppi, tour operator e agenzie internazionali, senza trascurare il mercato italiano, che continua a rappresentare una parte importante della nostra attività».
Il trend del 2026
Il 2026 ha segnato un cambiamento importante rispetto al 2025: «Abbiamo registrato una forte diminuzione della clientela italiana, compensata dalla crescita del mercato internazionale, aumentato di quasi il 10%. Oggi il nostro principale mercato estero è quello americano, seguito da quello europeo, all’interno del quale la clientela francese occupa il primo posto. Questi risultati confermano una crescente capacità di Martulli Viaggi di attrarre viaggiatori internazionali, particolarmente interessati a esperienze organizzate, servizi personalizzati e transfer privati. I nostri obiettivi sono ampliare l’offerta turistica in Campania, potenziare la flotta con nuovi mezzi dedicati ai transfer luxury e consolidare ulteriormente la nostra presenza in Basilicata e Puglia, che rappresentano i principali territori di riferimento dell’azienda. Un obiettivo particolarmente importante è poi sviluppare maggiormente l’offerta in Basilicata, soprattutto nelle aree del Vulture e della provincia di Potenza. Sono territori ancora poco conosciuti, ma ricchi di paesaggi, cultura, tradizioni ed esperienze autentiche che meritano di essere valorizzati e proposti al mercato nazionale e internazionale».
Gli investimenti programmati «riguardano principalmente il potenziamento della flotta, con l’acquisto di nuovi mezzi di fascia alta destinati ai transfer luxury e ai servizi personalizzati per clienti individuali, gruppi e tour operator. Sul fronte dei prodotti, stiamo lavorando alla creazione di nuove esperienze e itinerari in Campania e all’ampliamento dell’offerta in Basilicata, con particolare attenzione al Vulture e alla provincia di Potenza. L’obiettivo è costruire proposte complete che uniscano visite, attività autentiche e trasporto, valorizzando anche territori meno conosciuti e rendendoli facilmente accessibili alla clientela italiana e internazionale. Parallelamente, continueremo a migliorare e consolidare i prodotti già attivi in Basilicata e Puglia, puntando sempre di più sulla qualità, sulla personalizzazione e sull’integrazione tra esperienze turistiche e mobilità».
Fra i progetti in via di sviluppo anche quello di concludere accordi mirati con operatori locali, strutture ricettive e partner specializzati, «con l’obiettivo di ampliare l’offerta e garantire servizi sempre più completi e di qualità. Il nostro principale punto di forza è la capacità di gestire direttamente l’intera esperienza di viaggio. Disponiamo di una flotta di proprietà composta da van da 8 posti e autobus da 24 e 54 posti, che ci consente di organizzare transfer, escursioni e servizi per gruppi con elevati standard di affidabilità, flessibilità e controllo».
Anche molte delle esperienze, a partire dai tour guidati «sono ideate, organizzate e gestite direttamente da Martulli Viaggi. Non essere semplici intermediari ci permette di controllare ogni fase del servizio, ridurre gli imprevisti e offrire al cliente un unico referente, dalla prenotazione fino alla conclusione del viaggio. Operiamo principalmente in Basilicata, Puglia e Campania, collegando destinazioni come Matera, il parco della Murgia, il Vulture, Bari, Alberobello, la Valle d’Itria, il Salento, Napoli e la Costiera Amalfitana. La conoscenza diretta di questi territori, unita all’integrazione tra mobilità ed esperienze, ci consente di costruire itinerari completi e personalizzati per viaggiatori individuali, gruppi, agenzie e tour operator internazionali. È proprio questa combinazione tra mezzi propri, prodotti turistici diretti e presenza concreta sul territorio a distinguere Martulli Viaggi: non offriamo soltanto singoli servizi, ma un’organizzazione completa, coordinata e affidabile del viaggio».
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[post_content] => Al termine dell’estate più calda di sempre percepita in gran parte d’Italia, la Fiavet Toscana lancia l’allarme: lo shock termico rischia di penalizzare pesantemente l’incoming nella regione per il prossimo anno.
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L’emergenza climatica e la sua incidenza sul turismo è infatti suffragata da studi e ricerche di mercato: tra le più attendibili c’è la recente analisi basata sui dati di uno studio pubblicato sul Journal of Sustainable Tourism, infatti, il “dividendo climatico” del Mediterraneo si sta esaurendo, poiché oltre i 33 gradi la probabilità di un ritorno turistico crolla drasticamente.
La letteratura scientifica, infatti, pone come temperatura ottimale percepita dai turisti i 33 gradi centigradi; superata questa soglia, la probabilità di ritornare nella stessa località l’anno successivo cala sensibilmente.
Lo studio ha tracciato i pagamenti elettronici effettuati dalle carte straniere nel paese preso a campione, la Spagna, nell’estate 2022, l’estate più calda nel paese, prima di quella del 2026, incrociandoli con quelli metereologici. È stato così possibile dimostrare la presenza o l’assenza di una stessa carta bancaria nel Paese l’anno successivo. Il risultato è stato fin troppo esplicito: la probabilità di tornare è inversamente proporzionale alla temperatura massima percepita.
“I primi consuntivi della stagione estiva – osserva la presidente di Fiavet Toscana, Cinzia Chiaramonti – confermano purtroppo che da giugno e agosto gli arrivi sono diminuiti del -1%, passando da circa 1,36 a 1,35 milioni, anche se è aumentata la permanenza media. Ma il vero allarme scatta per le ricadute che il caldo record di questi ultimi mesi potranno esserci in termini di flussi per il prossimo anno. Occorre, pensare e pianificare azioni di destagionalizzazione che possano garantire la decongestione nei periodi di picco e al tempo stesso la fruizione dei nostri territori in mesi di spalla comunque appetibili per il turista straniero.”
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[post_content] => Polonia ancora una volta tra i protagonisti del Ttg Travel Experience a Rimini, dove l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo sarà presente insieme a 13 co-espositori, una rappresentanza che riunisce tre città – Cracovia, Varsavia e Poznan – e tre regioni – Bassa Slesia, con Breslavia, Slesia e Podlaskie – accanto a tour operator, realtà incoming e Lot Polish Airlines.
L'obiettivo è raccontare una destinazione nella quale trasformazione e patrimonio slow non sono due elementi contrapposti, ma due espressioni della stessa modernità.
Da una parte, le città della trasformazione, appunto, dove innovazione urbana, architettura contemporanea, design, cultura, gastronomia ed eventi raccontano l’evoluzione di un paese sostenuto da un’economia dinamica e ormai matura. Dall’altra, il patrimonio e i territori da vivere con maggiore lentezza, attraverso natura, tradizioni, gastronomia, artigianato e incontro con le comunità locali.
«La Polonia sta vivendo una fase di grande trasformazione e crediamo che sia importante raccontarla agli operatori italiani in tutta la sua complessità - commenta Barbara Minczewa, Direttrice dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo in Italia - Le nostre città sono sempre più dinamiche e contemporanee, ma allo stesso tempo il Paese conserva un patrimonio di territori, tradizioni e paesaggi che invita a rallentare. Sono due dimensioni che non si escludono: insieme raccontano una Polonia moderna, ma capace di offrire ancora spazio, tempo e autenticità».
Nei primi due trimestri del 2026, i viaggiatori italiani in Polonia hanno raggiunto quota 395.000, per una spesa complessiva di 232 milioni di euro e 2,928 milioni di pernottamenti.
Nel 2024 i viaggiatori italiani erano stati 734.000 sull’intero anno, saliti a 811.000 nel 2025, con una spesa passata rispettivamente da 446 a 462 milioni di euro.
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[post_content] => L’edizione 2026 dell’Italian Monitor dello Shopping Tourism è stata presentata a Parma nell’ambito della giornata annuale di studio e confronto, un formato inaugurato nel 2016 da Risposte Turismo per analizzare le dinamiche dello shopping tourism: in Italia e nel mondo.
Un momento di incontro e dialogo per gli operatori appartenenti tanto al mondo del turismo quanto a quello del retail. Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, ha presentato l’edizione di quest’anno di Shopping Tourism Italian Monitor. Negli scorsi anni il rapporto di ricerca ha approfondito i mercati statunitense, francese e tedesco, quest’anno l’analisi della domanda si è concentrata, oltre che sull’Italia, sul Regno Unito e sulla Spagna, mercati particolarmente rilevanti per l’incoming nazionale. Il Regno Unito è il terzo Paese europeo per arrivi in Italia e il terzo in assoluto per spesa turistica, mentre la Spagna è il settimo mercato europeo per arrivi e il quinto per spesa.
«I risultati dell’indagine confermano che Spagna e Regno Unito sono due mercati ai quali l’Italia deve guardare con particolare attenzione. - ha affermato di Cesare - Già rilevanti per il nostro incoming e per la spesa turistica, mostrano una forte familiarità con i viaggi motivati dallo shopping e un interesse molto elevato verso il nostro Paese. Il fatto che, tra gli shopping tourist intervistati, quasi tutti gli spagnoli e circa nove britannici su dieci abbiano già viaggiato in Italia per fare acquisti o desiderino farlo, testimonia la forza della nostra offerta ma anche un potenziale ancora da trasformare pienamente in valore. L’indagine ci dice che la capacità attrattiva dell’Italia non dipende soltanto dalla convenienza o dalla presenza dei grandi marchi: entrano in gioco la qualità e il design, il fascino dei luoghi, le produzioni tipiche e le botteghe artigiane. La sfida per destinazioni e operatori è dunque passare da un’attrattività in parte spontanea a una proposta di shopping tourism più riconoscibile, organizzata e integrata con l’esperienza complessiva del viaggio».
L’Italian Monitor dello Shopping Tourism 2026 fornisce molti dati interessanti; tra questi evidenzia che del campione intervistato, composto da britannici e spagnoli, il 71% dei turisti spagnoli e il 67% di quelli dal Regno Unito hanno già viaggiato per fare shopping. Si muovono per fare acquisti soprattutto viaggiatori tra i 18 e i 29 anni che sono il 72% nel Regno Unito e l’81% in Spagna.
I turisti britannici sono quelli che hanno scelto meno il nostro Paese per una vacanza all’insegna dello shopping (41%) ma che sono maggiormente interessati a farlo in futuro (48%). Tra gli shopping tourist spagnoli, invece, il 70% ha già viaggiato in Italia per shopping e il 29% vorrebbe farlo. Lo shopping tourist britannico e spagnolo sceglie soprattutto mercatini, bancarelle di prodotti tipici e piccole botteghe di artigiani locali. «L'appuntamento di quest'anno di Shopping Tourism è stato particolarmente ricco di contenuti. - ha concluso di Cesare - Si è parlato dell’Italia come destinazione di shopping, di cibo e di vini in quanto prodotti della gastronomia locale che i turisti chiedono e vogliono portare a casa, di Parma, la città che ci ha ospitati, di GenZ e di tanto altro. Il nostro Monitor, edizione 2026, rivela che l'Italia continua ad essere una destinazione di shopping perché mette a disposizione degli shopping tourist outlet, department store, centri commerciali e negozi nel centro delle città.
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => La nona edizione del forum itinerante Shopping Tourism, organizzato a Parma da Risposte Turismo, è un evento che aiuta a leggere la realtà socioeconomica italiana in modo trasversale. Significative in questo senso le parole di Dina Ravera, presidente e ceo di Destination Italia, che ha affermato: «In Italia sta diventando sempre più rilevante il turismo che raggiunge non le grandi città, ma le aree interne. Ed è un bene, perché c’è bisogno di ripopolare, inoltre nelle metropoli l’Ai sta togliendo lavoro a tanti giovani capaci. I borghi diventano allora un'opportunità e lo shopping acquista un ruolo importante, perché si possono acquistare oggetti di artigianato, di produzione locale, di enogastronomia …
Credo sia un'evoluzione del concetto stesso di shopping. Non si tratta più di un acquisto che puoi fare nel mall vicino a casa, ma anche a Dubai o in altre parti del mondo: è uno shopping sempre più autentico, decentrato e con un portafoglio più ampio. È uno shopping che cerca l’autentico, ci distingue dalla concorrenza e restituisce al territorio dal punto di vista economico, riavviando un ecosistema che si stava spegnendo. Oggi abbiamo 4.500 Comuni minori dove l'età media è molto alta, ma finalmente i giovani comprendono che, invece di mendicare un posto di lavoro in una grande metropoli dove sono allontanati dall'arrivo dell’Ai, è possibile diventare uno splendido imprenditore nel proprio paese d'origine, avere più libertà e anche più soddisfazione: sia economica che di qualità della vita».
Nel corso del forum si è parlato di potenziare le produzioni locali, con un focus sul Parmigiano Reggiano - che con la sua eccellenza e versatilità diventa destinazione - per poi prendere coscienza dei cambiamenti. «Tutto sta accadendo molto rapidamente: in un solo anno l’Ai ha ridisegnato pesantemente la nostra economia e nel giro di due anni la stravolgerà. - prosegue Ravera - I territori minori non sono più un peso ma stanno diventando un'opportunità per i nostri giovani e per l'economia del paese. Prima assistevamo a un'aggregazione nelle grandi metropoli, mentre si spegneva il 60% del territorio con le sue caratteristiche e le sue tradizioni.
Oggi nella complessità della rivoluzione portata dall’Ai c’è un aspetto positivo: chi lo desidera avrà l’opportunità di fare un lavoro bello a contatto con le persone e non glielo porteranno via né i robot, né i social. Vivremo questo contatto nei luoghi più autentici e meno copiabili». Il forum Shopping Tourism evidenzia che i viaggiatori «vogliono provare, comprare, assaggiare un prodotto enogastronomico, scoprire la produzione della pelletteria e vivere un’esperienza d’acquisto. In quasi tutte le regioni italiane c'è oggi una forte consapevolezza. Si parla di turismo perché il viaggio è l'occasione per conoscere e da questa conoscenza deriva un nuovo fenomeno: quello dei nomadi digitali. - conclude Ravera -Vado a conoscere un luogo, magari il Parmigiano Reggiano. Mi piace, allora mi fermo 6 mesi o un anno. Poi scelgo un altro territorio italiano e mi sposto: è un fenomeno che farà bene al settore del turismo e, di conseguenza, all’Italia».
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Chiara Ambrosioni
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La Cina approcciata da ogni prospettiva. Parte da questa certezza l’attività di Celeste Tours, giovane e dinamica società che lavora dal quartier generale di Capri per ampliare progressivamente la propria attività turistica. La scelta della Cina, programmata sia sul fronte incoming sia su quello outgoing, non è casuale: «La società è di proprietà al 50% cinese e al 50% italiana – spiega Davide Cannata, socio fondatore insieme alla compagna, Xun Liu -. La specializzazione e la profonda conoscenza del mercato cinese è una naturale conseguenza dell’esperienza di Liu. Insieme abbiamo unito le forze con l’obiettivo di proporre una Cina di qualità, con itinerari tailor made che si prestano particolarmente alla creazione di esperienze di lusso. L’obiettivo è quello di posizionarci su una fascia alta di mercato, fatta di viaggiatori curiosi, vivaci dal punto di vista culturale, interessati a compiere un viaggio immersivo per entrare in contatto con la vera essenza della Cina».
L'esperienza sull'incoming
L’esperienza di Celeste Tours comincia però con l’incoming. «Nel 2022 siamo partiti da Capri, nostro quartier generale e base operativa oltre che “sentimentale”, per proporre ai turisti cinesi una tipologia di viaggio tailor made, basata sul lusso esperienziale e su idee di viaggio in grado di regalare momenti unici. Il nostro target è quello del viaggiatore up level – cinese in primis ma anche di altre nazionalità – interessato a scoprire un volto dell’Italia inedito. Partiamo da Capri allargandoci al resto del Paese proprio perché pensiamo che su questa località manchi un’offerta come la nostra».
Fra le altre iniziative messe a punto da questo piccolo ma vulcanico, t.o. anche i viaggi di taglio culturale realizzati in collaborazione con i content creator. «Grazie a partnership strette con alcuni di questi professionisti, diamo vita a viaggi in Italia e non solo. Il content creator mette a punto l’idea di itinerario e viaggia con i nostri clienti, noi studiamo la logistica e predisponiamo i servizi necessari». Questo modo di operare consente di vivere esperienze immersive guidate da un preciso filo narrativo, ad esempio sfruttando le opportunità offerte dai rievocatori storici. «Nel 2027 – aggiunge Cannata – stiamo mettendo a punto un itinerario dedicato alla storia dell’arte “vissuta dal vivo” tra Firenze e Milano, un percorso sulle orme della storia dei papi e un viaggio in Georgia. I repeater sono sempre più numerosi, in quanto si tratta di un filone che sta crescendo esponenzialmente e che ci procura anche un buon numero di repeater».
Infine, la collaborazione con il trade è uno degli elementi chiave nel futuro di Celeste Tours. A curane lo sviluppo è il direttore tecnico Francesco Conta. «Miriamo a stringere rapporti con le agenzie che condividano la nostra filosofia e il nostro target di riferimento» chiude Cannata.
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Poi scelgo un altro territorio italiano e mi sposto: è un fenomeno che farà bene al settore del turismo e, di conseguenza, all’Italia».\r\n\r\n\r\n\r\n \r\n \r\n \r\n \r\n\r\nVisualizza questo post su Instagram\r\n\r\n \r\n \r\n \r\n \r\nUn post condiviso da Travel Quotidiano | Rivista b2b sul turismo (@travel_quotidiano)\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nChiara Ambrosioni","post_title":"Destination Italia: lo Shopping Tourism per parlare dei giovani e del futuro","post_date":"2026-09-25T10:11:46+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1790331106000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522472","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_522473\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Davide Cannata e Xun Liu[/caption]\r\n\r\nLa Cina approcciata da ogni prospettiva. 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L’obiettivo è quello di posizionarci su una fascia alta di mercato, fatta di viaggiatori curiosi, vivaci dal punto di vista culturale, interessati a compiere un viaggio immersivo per entrare in contatto con la vera essenza della Cina».\r\nL'esperienza sull'incoming\r\nL’esperienza di Celeste Tours comincia però con l’incoming. «Nel 2022 siamo partiti da Capri, nostro quartier generale e base operativa oltre che “sentimentale”, per proporre ai turisti cinesi una tipologia di viaggio tailor made, basata sul lusso esperienziale e su idee di viaggio in grado di regalare momenti unici. Il nostro target è quello del viaggiatore up level – cinese in primis ma anche di altre nazionalità – interessato a scoprire un volto dell’Italia inedito. Partiamo da Capri allargandoci al resto del Paese proprio perché pensiamo che su questa località manchi un’offerta come la nostra».\r\n\r\nFra le altre iniziative messe a punto da questo piccolo ma vulcanico, t.o. anche i viaggi di taglio culturale realizzati in collaborazione con i content creator. «Grazie a partnership strette con alcuni di questi professionisti, diamo vita a viaggi in Italia e non solo. Il content creator mette a punto l’idea di itinerario e viaggia con i nostri clienti, noi studiamo la logistica e predisponiamo i servizi necessari». Questo modo di operare consente di vivere esperienze immersive guidate da un preciso filo narrativo, ad esempio sfruttando le opportunità offerte dai rievocatori storici. «Nel 2027 – aggiunge Cannata – stiamo mettendo a punto un itinerario dedicato alla storia dell’arte “vissuta dal vivo” tra Firenze e Milano, un percorso sulle orme della storia dei papi e un viaggio in Georgia. 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Ma non c’era nessun rappresentante delle Associazioni di categoria o dei giornali specializzati nel turismo a farle presente l’incongruenza fra quanto stava dicendo e il tipo di platea che aveva davanti?
Tutte Agenzie di viaggio Outgoing presumo.
Ma non aveva anche lei una agenzia di viaggio prima di fare la minestra, cioè ministra (scusate)
Sarebbe interessante avere un elenco di Agenzie di viaggio prettamente Incoming (divise per tipo di attività: Incoming Zonale, Provinciale, Regionale, Nazionale o Internazionale). Giusto per vedere quanti sono quei benemeriti che si danno da fare per portare turisti stranieri in Italia o attraverso l’Italia e quindi valuta pregiata a beneficio dell’economia nazionale.
Da circa 45 anni fa, checchè se ne dicesse, l’ENIT organizzava Workshop in varie città degli USA per esempio, a cui partecipavano (a loro spese e senza alcun contributo regionale o statale) vari operatori Incoming da tutta Italia. Oggi i tempi sono cambiati e con Internet gli operatori che operano dall’Italia sono penalizzati dalla becera ed inutile burocrazia creata da funzionari ministeriali che sembra lavorino per il nemico. La ministra dovrebbe cercare, assieme al ministero delle Finanze di fare qualcosa di utile e non girare il mondo a fare “la gaffista”.
Il plurale di curriculum è senza dubbio curricula, ma questa forma viene usata con qualche resistenza perché, se la forma singolare è talmente diffusa che si suppone sia conosciuta da tutti, il plurale del neutro latino con la tipica terminazione in -a è più lontano dal sistema morfologico dell’italiano e presuppone la conoscenza almeno delle nozioni elementari del latino.
appunto…