3 luglio 2020 13:21
Il momento è difficile, anzi probabilmente il più complicato che l’industria turistica nazionale e globale abbia mai attraversato. Una crisi che avrà influenza non solo sul lato della domanda, ma anche sui livelli dell’offerta. Forse sarebbe il caso di evitare di farsi concorrenza inopportuna tra regioni. Lo ha detto il presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci, intervenuto in occasione di un evento online dedicato alle ricette per la ripresa del turismo italiano, a cura della organizzazione non-profit Be an icon.
Il riferimento, neppure troppo velato, è allo spot ideato dal massmediologo Klaus Davi per promuovere i comuni della Locride, in Calabria, in cui si invitano esplicitamente gli italiani del Nord ad andare al Sud, perché il loro territorio è inquinato e a rischio Covid. “Dobbiamo sforzarci di rimanere tutti assieme, in modo da essere complessivamente più efficaci e soprattutto da non generare impressioni negative che possano tracimare anche all’estero”.
Palmucci ha poi raccontato i piani attuali dell’ente, che ovviamente ha dovuto cambiare in corsa le strategie promozionali per il 2020, spostando l’accento dal valore ai volumi, crollati in maniera drastica a causa della crisi sanitaria in corso: “La situazione non è ancora pienamente sotto controllo. I trend di contagio in molti Paesi stanno ancora peggiorando. Bisogna cercare di comunicare ai potenziali turisti italiani e internazionali che il nostro Paese è una destinazione sicura, dove è stato preso ogni provvedimento necessario a contenere i rischi. Il tutto evitando al contempo di presentare un soggiorno da noi come una vacanza dai toni eccessivamente ospedalieri”.
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Enrica Montanucci, presidente di Maavi, non ci sta. Nel corso di un panel organizzato da Radio Turismo, la presidente si dice «molto arrabbiata per la situazione attuale. E' molto peggio della pandemia e, a conti fatti sugli ultimi mesi di attività, il calo di maggio è il peggiore. La crisi di liquidità c'è ed è immensa - tuona Montanucci -. Le agenzie sono in affanno, sono necessari un sostegno bancario adeguato e iniziative urgenti del ministero del turismo a sostegno del settore».
Un settore troppo spesso relegato in un angolo. «Dobbiamo far sì che il nostro sia un comparto rispettato. Ma per farsi sentire bisogna sempre urlare. Smettiamo di essere diplomatici».
Informazione distorta
Basta anche alle «informazioni allarmistiche diffuse solo per fare audience. Serve un intervento deciso del governo, che faccia una campagna per rimettere ordine nella confusione imperante. E serve subito».
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[post_content] => Futura Vacanze risponde all'incertezza del momento con la campagna "comunque vado". Il claim che la sintetizza - "Comunque vada, quest'estate vado in vacanza" - non è evasione, ma una presa di posizione. La vacanza viene riaffermata come scelta di benessere, momento di disconnessione legittimo e necessario, che Futura Vacanze si impegna a proteggere con strumenti concreti, tutele contrattuali reali e massima flessibilità.
Con questa iniziativa, Futura Vacanze sceglie di farsi carico delle incertezze del momento per restituire ai viaggiatori la stabilità necessaria per guardare all'estate con fiducia e con la giusta consapevolezza. Il concept di #ComunqueVado risponde a un bisogno preciso: in un contesto di incertezza diffusa, anche chi desidera partire può sentire il peso della decisione. L'obiettivo della campagna è offrire quella "autorizzazione emotiva" che trasforma la preoccupazione in serenità, supportando il viaggiatore nel compiere una scelta di benessere consapevole. In questo scenario il ruolo dell'agenzia diventa centrale: non solo consulente di destinazione, ma garante di un patto di tranquillità che permette di prenotare oggi con la certezza di essere tutelati.
Garanzia Zero penali
Il pilastro operativo della campagna è la garanzia "Zero penali": fino a 21 giorni prima della partenza è possibile annullare o modificare la prenotazione — cambiando destinazione, aeroporto o data - senza dover fornire alcuna motivazione. Nessuna domanda, nessuna penale. Uno strumento pensato per abbattere il rischio percepito e rendere la prenotazione un atto sereno, non un impegno vincolante.
La campagna interviene anche sul fronte dei costi di trasporto, spesso il primo ostacolo per i nuclei familiari. Con "Sardegna mon amour" il passaggio nave è incluso per tutta la famiglia, eliminando una voce di spesa significativa. Con "Superbimbi" l'operatore agisce direttamente sul pacchetto, riducendo o azzerando la quota soggiorno dei più piccoli per i Futura Club e le strutture italiane e abbattendo contestualmente i costi del volo per i Futura Club all’estero.
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«Con #ComunqueVado abbiamo voluto dare una risposta concreta al clima di incertezza che stiamo attraversando. Siamo consapevoli che oggi il viaggiatore non cerca solo una destinazione, ma un porto sicuro dal punto di vista emotivo e contrattuale. Abbiamo scelto di assumerci noi il rischio, offrendo alle agenzie strumenti di flessibilità reale e garanzie tangibili, perché crediamo che la vacanza non sia un lusso sacrificabile, ma una necessità di benessere. Il nostro impegno è trasformare il 'vorrei partire' in 'parto con serenità', restituendo alla filiera la forza di una proposta solida e trasparente» dichiara Belinda Coccia, direttore commerciale Futura Vacanze.
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[post_content] => Alpitour World scende in campo per comunicare vicinanza al pubblico in questo momento di incertezza. Per questo l'operatore ha messo a punto una campagna, realizzata in collaborazione con Triplesense Reply, che punta su una comunicazione umana e trasparente, che faccia sentire le persone supportate esprimendo la protezione offerta da Alpitour World. Questa promessa di affidabilità si articola intorno a benefici concreti: la libertà di cambiare meta e data fino a 10 giorni prima della partenza, il prezzo bloccato, la protezione negli imprevisti e il rientro assicurato.
La campagna
Protagonista, un rito semplice e universale per chi viaggia: l’invio del classico messaggio tranquillizzante a genitori e amici, all’arrivo in destinazione. Il claim sottolinea come dietro a quel “tutto bene” ci sia la dedizione e la cura di uno staff globale, che offre presenza e soluzioni concrete e non risposte automatiche. Perché tra una vacanza prenotata e una vacanza protetta, c’è un mondo di persone. Lo spot tv è firmato da tutti i brand del marchio Alpitour World: Alpitour, Bravo, Francorosso, Eden Viaggi, Turisanda1924 e la compagnia aerea Neos. La campagna è on-air anche in radio e online, con declinazioni digital e social per Eden Viaggi a Alpitour, sempre a cura di Triplesense Reply.
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[post_content] => Air Canada ottimizza il network internazionale per l'estate, in un contesto caratterizzato da una domanda fluttuante, dell’aumento dei costi e di persistenti vincoli operativi. La compagnia canadese cancella o sospende 13 collegamenti, ma mantiene inalterata la propria espansione in alcuni mercati strategici, in particolare in Europa.
Tra le motivazioni che hanno spinto a individuare queste 13 rotte, Air Canada evidenzia - oltre i costi aumentati del jet fuel - soprattutto l'insufficiente domanda, la concorrenza, la redditività delle linee e, per Cuba, la carenza locale di carburante.
Il vettore ha quindi deciso di tagliare definitivamente sette rotte internazionali, già operate in modo parziale nel 2025 ma ritenute non sufficientemente redditizie. Si tratta dei voli da Ottawa verso Tampa, Tulum, da Québec verso Tulum, da Montréal verso Algeri, Bermuda, Seattle e da Vancouver verso Tampa. Il collegamento Montréal-Algeri, precedentemente operato con Airbus A330-300, sarebbe dovuto riprendere nel 2026, ma è infine scomparso dai sistemi di prenotazione, segno di una cancellazione confermata.
Air Canada ha anche temporaneamente sospeso sei rotte verso Cuba, operate da Air Canada e dalla sua filiale low cost Air Canada Rouge. Le destinazioni interessate includono Cayo Coco, Varadero, Holguín e Santa Clara. Questi collegamenti partono da Montréal e Toronto. A differenza delle cancellazioni definitive, queste sospensioni sono legate a problemi di approvvigionamento di carburante sull’isola, in un contesto internazionale teso. Una ripresa delle operazioni è previstadalla fine di ottobre 2026, a fronte di un miglioramento della situazione energetica locale.
Nonostante questa revisione, Air Canada non modifica i piani di espansione globale: la compagnia prevede una crescita di circa il 6% della propria offerta verso l’Europa per l'estate 2026. Questa dinamica è sostenuta in particolare dall’introduzione graduale dell’Airbus A321Xlr, un aereo a corridoio singolo a lungo raggio particolarmente adatto ai mercati transatlantici secondari, che consente di aprire o potenziare rotte con costi contenuti.
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[post_content] => Il 17 dicembre 2026 comincerà la nuova era di Korean Air come compagnia di bandiera integrata, a conclusione del percorso di acquisizione con Asiana Airlines che, al contempo, cesserà di esistere.
Oggi, dopo un iter di oltre cinque anni, i consigli di amministrazione di Korean Air e Asiana Airlines hanno infatti approvato l'accordo di fusione, mentre la firma formale del contratto è prevista per domani, 14 maggio.
L'intesa è successiva all'accordo iniziale di sottoscrizione delle azioni firmato nel novembre 2020: Korean Air assorbirà tutte le attività, le passività, i diritti, gli obblighi e il personale di Asiana Airlines.
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Dopo la firma, Korean Air presenterà una richiesta di fusione al Ministero del Territorio, delle Infrastrutture e dei Trasporti: a giugno la compagnia richiederà una modifica delle specifiche operative (OpSpecs) per uniformare la flotta e i sistemi di sicurezza di Asiana Airlines al Coa già in possesso di Korean Air.
Una volta ottenute le approvazioni nazionali, Korean Air procederà con le successive richieste di autorizzazione presso le autorità aeronautiche internazionali per allineare i sistemi di gestione della sicurezza e i protocolli operativi in tutta la rete globale ampliata.
L'integrazione rafforzerà la presenza di Korean Air sul mercato globale e consoliderà l'aeroporto di Incheon come hub di primo piano, grazie a una connettività di rete ottimizzata e a una maggiore efficienza dei collegamenti in transito. Korean Air sta inoltre completando il processo di consolidamento del programma fedeltà, in coordinamento con la Commissione coreana per la concorrenza e le autorità competenti, al fine di garantire una transizione fluida per i passeggeri.
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Aeroitalia in allungo sull'estate con una nuova rotta da Lamezia Terme per Cagliari, e con la ripresa dei collegamenti diretti per Perugia.
Entrambe le rotte saranno operative dal prossimo giugno con unAtr 72-600 da 68 posti.
«Con la nuova rotta per Cagliari e il ripristino dei voli per Perugia da Lamezia Terme, confermiamo la volontà di Aeroitalia di rafforzare la connettività delle regioni italiane, offrendo soluzioni di viaggio comode, rapide e pensate per le esigenze dei nostri passeggeri - afferma Massimo Di Perna, chief commercial officer della compagnia -. La Calabria è una terra meravigliosa da scoprire e con questi collegamenti estivi, vogliamo sostenere ulteriormente sia il turismo incoming nella regione che la mobilità dei calabresi verso la Sardegna e l’Umbria. Il nostro impegno è facilitare il turismo e generare nuove opportunità economiche, grazie a una rete di trasporti sempre più capillare. In tal senso, continueremo a investire in nuove rotte per creare valore aggiunto alle comunità locali e a tutti i viaggiatori».
Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, aggiunge: «Il nuovo collegamento diretto con Cagliari rappresenta una novità di assoluto rilievo: per la prima volta il nostro scalo collegherà direttamente Calabria e Sardegna, creando nuove opportunità di mobilità, scambio e crescita tra due territori accomunati da una forte vocazione turistica e culturale. Questo collegamento va oltre il semplice servizio ai passeggeri, configurandosi come una concreta leva di sviluppo per il turismo, gli scambi e la mobilità interregionale. Guardiamo con grande favore anche al collegamento con Perugia, che torna a connettere due territori legati non solo dalla mobilità di una significativa comunità calabrese residente in Umbria, ma anche da interessanti prospettive di sviluppo turistico. Ci auguriamo che questa ripartenza stagionale possa presto trasformarsi in un collegamento annuale stabile».
Crescita a doppia cifra nel 2025
Intanto Aeroitalia ha chiuso il 2025 con 2,9 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +23,7% rispetto al 2024: la compagnia evidenzia i dati emersi dal rapporto Enac, sui dati di traffico dello scorso anno.
«Questa performance - spiega una nota del vettore - rappresenta la crescita relativa più elevata tra tutti i principali vettori tradizionali operanti in Italia e consente alla compagnia di consolidare la sua posizione tra i primi cinque vettori nel mercato nazionale. Le compagnie più vicine per incremento percentuale sono Air France e British Airways, entrambe con +9,4% e +9,3% rispettivamente».
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[post_content] => L’ Umbria non vuole più raccontarsi "solo" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.
Il messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».
La strategia
Tra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.
A questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.
Un'Umbria meno ovvia
Cammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.
Il 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.
Accanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.
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(Alessandra Favaro)
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[post_content] => “Luxury Reloaded”, il forum voluto da Deloitte per indagare i temi di innovazione, sostenibilità e capacità di generare valore nel lungo periodo, ha portato a Milano importanti figure di riferimento del settore dell’accoglienza. Tra queste Aldo Melpignano, co-founder di Egnazia Ospitalità Italiana: un’attività nata in Puglia, che sta oggi crescendo in tutta Italia «creando un soggetto che permette agli alberghi indipendenti italiani di competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali».
La strategia
«L'obiettivo è quello di creare un soggetto per competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali che stanno entrando con sempre maggior decisione sul nostro mercato. Sono convinto che in Italia ci sia spazio per una formula indipendente di hotel di qualità, ma occorre creare un modello di collaborazione aggregativo, altrimenti si rischia di soccombere in un mercato sempre più difficile, interessato da una concorrenza ampia e forte che impone una strategia per lavorare al meglio insieme. Proprio da questi presupposti nasce Egnazia Ospitalità Italiana».
La situazione internazionale
Quanto alla situazione internazionale, «A livello di quadro geopolitico e macroeconomico possiamo fare ben poco. Si tratta di variabili che sono al di fuori del controllo di qualsiasi imprenditore. Possiamo controllare e monitorare costantemente la situazione, ma purtroppo siamo in balia degli eventi. Dobbiamo augurarci che non succedano "pazzie". Noi imprenditori facciamo il nostro nel micro, ma nel macro non possiamo itnerventire».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Tra il 2019 e il 2025 i settori del commercio e del turismo hanno perso oltre 177.000 addetti autonomi, un calo del 14,1%: in media circa 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno.
E' quanto emerge da una ricerca della Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica - alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio. È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.
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