21 aprile 2020 11:39
Un duro atto d’accusa verso il Governo da parte di Roberto Necci, chairman del gruppo Necci Hotels, nonché presidente del Centro studi Federalberghi Roma. Leggiamolo:
«Pur apprezzando gli sforzi del Governo nel sostegno alle imprese ed i lavoratori siamo costretti a considerare questi interventi totalmente insufficienti, considerare il sostegno delle aziende esclusivamente per il tramite di finanziamenti bancari ci dimostra che la gravità della nostra situazione non è stata compresa.
Il comparto alberghiero vive nelle città d’arte di mercato estero e nelle città balneari e costiere con turismo anche di matrice italiana che ha necessità di grandi volumi di affluenza per garantire la sostenibilità della struttura.
Allo stato attuale con il mercato estero fermo e senza una precisa data di riapertura e con la necessità del distanziamento sociale delle persone tutte le forme di accoglienza sono impossibilitate e le strutture ricettive continueranno ad essere chiuse; proporre in queste situazioni dei finanziamenti che come tali vanno rimborsati è inutile e dannoso.
In una città come Roma – continua Necci – il turismo estero pesa per il 70 per cento in termini di pernottamenti e per l’85 per cento in termini di fatturato, aprire quindi senza i nostri mercati di riferimento è una sorta di suicidio, considerando inoltre che presumibilmente le riaperture saranno in prossimità dell’estate mi sento di escludere continua Necci che le città d’arte possano essere di interesse anche per il mercato italiano visto che già quei mesi storicamente erano di bassa stagione e l’unico impulso ci veniva dato dai gruppi di stranieri.
La realtà è che tutto il 2020 è un anno perso, passerà alla storia come l’anno che non c’è stato, e senza lo strumento dei finanziamenti fondo perduto anche a salvaguardia dei livelli occupazionali e della continuità delle imprese difficilmente potremo continuare ad esistere».
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La Liguria ha approvato un rifinanziamento dell'edizione 2025 del patto per il lavoro nel turismo per ulteriori 3,5 milioni di euro a valere su risorse afferenti al Pr Fse+ 2021-2027 per l'erogazione dei bonus assunzionali rivolti alle imprese turistiche.
La proposta è stata presentata dagli assessori al turismo Luca Lombardi, al lavoro Simona Ferro e alla programmazione del fondo sociale europeo Marco Scajola. Questo rifinanziamento, che va a sommarsi alla dotazione iniziale di 5 milioni di euro, permetterà di soddisfare tutte le richieste ricevute.
«Il patto per il lavoro nel turismo dimostra di essere uno strumento fondamentale per garantire stabilità occupazionale, destagionalizzazione e servizi di alta qualità in linea con il nuovo modo di fare turismo e con le esigenze delle imprese liguri – dichiarano gli assessori Lombardi, Ferro e Scajola. - Per l’edizione di quest’anno abbiamo ricevuto circa 2.500 richieste, di cui 270 per assunzioni a tempo indeterminato, con un incremento del 21% rispetto al 2024: ciò conferma la validità di una misura capace di evolversi nel tempo dato che dal 2018 ha sostenuto oltre 17mila contratti. Grazie alle risorse del Fondo sociale europeo, anche quest’anno, arriviamo a stanziare 8,5 milioni di euro complessivi supportando così, in maniera davvero significativa, sia i datori di lavoro sia gli stessi occupati».
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L'espansione è iniziata con un'assicurazione di viaggio per privati commercializzata tramite una brokeraggio digitale con sede in Italia, che ha ricevuto un'ottima accoglienza.
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L'azienda spagnola completa la sua offerta con altri servizi come l'assistenza multilingue 24 ore su 24, 7 giorni su 7, strumenti di consulenza medica online e altre coperture relative a incidenti con voli, bagagli.
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In un'intervista a Travel Weekly, Ansar Babu, direttore della distribuzione globale e delle operazioni internazionali della Royal Commission, ha spiegato che, "tradizionalmente, si pensa ad AlUla come ad una destinazione da visitare in inverno, con cali durante il periodo del Ramadan e in estate. Ma quest'anno abbiamo lavorato duramente per offrire le nostre esperienze culturali e i nostri hotel a prezzi vantaggiosi durante il Ramadan e ha funzionato, poiché abbiamo registrato un aumento dell'80% dei visitatori".
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Esperienze come la visita notturna alle tombe nabatee di Hegra, patrimonio dell'Unesco, per evitare il caldo intenso delle ore diurne estive, sono già disponibili per la prenotazione, mentre l'ente turistico intende abbandonare l'idea di affidarsi esclusivamente al proprio calendario di eventi per attirare i viaggiatori fuori stagione.
Nel 2026 ci sarà anche una maggiore scelta di operatori b2b, oltre a strumenti di formazione potenziati per gli agenti di viaggio.
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[post_content] => Partiamo dalla fine: Luca Battifora, managing director di Naar Bespoke Travel, al termine della mattinata di incontri organizzata per festeggiare i 30 anni di attività del t.o., ringrazia il ceo e founder Frederic Naar per aver negli anni dimostrato di essere «una brava persona». Un ringraziamento diverso, fuori dal coro, che dà lo spunto per analizzare l’attività imprenditoriale dell’operatore da una diversa angolazione.
Prende così forma l’analisi di 30 anni di cambiamenti epocali che hanno interessato il turismo e non solo, resi più stringenti dalla velocità e dall’irreversibilità dei processi che hanno coinvolto i diversi ambiti del viaggio. Tren’anni carichi di promesse e di scommesse per «rimettersi in viaggio nei prossimi 30».
Generazioni a confronto
Frederic Naar voleva fare l’astrofisico. «Non sei tagliato per un ruolo da imprenditore, sei troppo buono» aveva sentenziato il padre, in un’epoca in cui fare turismo era sinonimo di competizione e aggressività. La storia ha deciso diversamente e nel 1995 comincia un’avventura imprenditoriale che ha saputo superare tante criticità. «Da allora, il mercato ha mantenuto i medesimi attori della filiera, che si sono però trasformati. Tutto è cambiato – commenta il manager – ma in verità nulla è cambiato».
Internet e IA sono strumenti nuovi che consentono di interpretare i bisogni di sempre legati al viaggio. Per questo, Naar profetizza un futuro in cui «Cambierà tutto e nulla. L’impulso dell’IA avrà un impatto notevolmente maggiore rispetto a quello di internet. Ma il contatto umano resterà determinante. L’intelligenza artificiale permetterà di offrire un servizio sempre migliore, il potenziamento della tecnologia aiuterà a migliorare tante attività, ma il valore del capitale umano, della formazione, della squadra fatta di persone resterà intatto».
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Perché, se nel 2026 il fatturato previsto intorno ai 100 milioni verrà prodotto al 20% dalla componente internazionale, l’obiettivo è quello di portarsi al 50% entro i cinque anni successivi.
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Per albergatori, gruppi, catene e operatori della filiera travel, la maturazione di Booking Designer significa poter contare su una piattaforma unica, snella e integrata, in grado di semplificare la gestione operativa e ridurre la frammentazione digitale; aumentare l’efficienza dei processi commerciali e operativi; garantire scalabilità su strutture singole o multi-property; offrire stabilità tecnologica e supporto specializzato.
Verso il futuro
«Con un ecosistema stabile, completo e performante per l'intera filiera, dal villaggio di 400 camere all'hotel di 20, guardiamo al 2026 come all’anno dell’accelerazione commerciale» aggiunge Marco Briganti, head of sales manager.
Booking Designer si prepara infatti a strutturare in modo più solido la propria presenza sul mercato attraverso una rete commerciale potenziata e distribuita; partnership strategiche con operatori del settore, agenzie, integratori e provider complementari; un modello di scaling sostenibile, supportato da una crescita organica che finora non ha richiesto capitali esterni, pur restando aperta a operazioni di investimento finalizzate alla fase di espansione.
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[post_content] => Una diminuzione di circa 200 milioni di dollari dei profitti ante imposte: Delta Air Lines stima un impatto milionario sugli utili del quarto trimestre come conseguenza diretta dello shutdown che si è concluso lo scorso mese.
Un impatto che, come riferisce Reuters citando la stessa compagnia aerea, si traduce in circa 25 centesimi per azione. A ottobre, Delta aveva previsto un utile rettificato compreso tra 1,60 e 1,90 dollari per azione per il trimestre fino a dicembre.
Il blocco del governo degli Stati Uniti, che i è protratto per ben 43 giorni, ha influito sulle operazioni di volo e ha costretto migliaia di controllori del traffico aereo e altro personale a lavorare senza retribuzione. La Federal Aviation Administration ha inoltre imposto tagli ai voli in 40 aeroporti principali a causa della carenza di controllori del traffico.
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Ed Bastian, ceo del vettore di Atlanta, ha dichiarato che la compagnia aerea ha registrato un calo delle prenotazioni dal 5% al 10% subito dopo i tagli ai voli imposti dalla Faa, ma ha affermato che l'impatto è stato di breve durata. “Ci aspettiamo un dicembre forte, una chiusura dell'anno positiva (...) Quindi, penso che il peggio sia passato”.
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Il rapporto con il cliente
Il coach e formatore Vincenzo Gengaro ha guidato gli agenti in un percorso fondato su psicologia, pnl e strategie persuasive, con l’obiettivo di rafforzare la loro capacità di instaurare un rapporto di fiducia con il cliente, comprendere i suoi bisogni e rispondere in modo efficace. Nella seconda giornata, l’intervento si è focalizzato sugli approcci di vendita — sia in filiale che online — aiutando ogni agente a definire il proprio schema di vendita personale, adattabile ai diversi profili di clientela.
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[post_content] => Gnv Virgo ha ricevuto il primo rifornimento a gnl effettuato su un traghetto passeggeri. L’attività, svolta nel porto di Genova insieme ad Axpo Italia e con il supporto dell’autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e della Ccapitaneria di porto di Genova, ha visto la presenza delle principali autorità: Edoardo Rixi, viceministro delle infrastrutture e dei trasporti; Marco Bucci, presidente della Regione Liguria; Emilio Robotti, assessore alla mobilità sostenibile Comune di Genova; Matteo Paroli, presidente autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale; Antonio Ranieri, direttore marittimo della Liguria e comandante del porto di Genova.
«Questo momento rappresenta per Gnv una svolta nel percorso di riduzione dell’impatto ambientale della nostra flotta. L’introduzione del gnl nella nostra operatività quotidiana non solo riduce le emissioni inquinanti, ma ci permette anche di maturare esperienza concreta con le tecnologie che guideranno il futuro del trasporto marittimo europeo» ha commentato l’amministratore delegato di Gnv, Matteo Catani.
Il bio-gnl utilizzato è gestito attraverso un sistema di bilancio di massa riconosciuto dalla direttiva europea sulle energie rinnovabili e certificato dall’International Sustainability & Carbon Certification.
Grazie a questo rifornimento, l’unità potrà effettuare il primo viaggio Genova–Palermo andata e ritorno con emissioni nette di gas serra pari a zero. Sebbene l’impiego di questo carburante dipenda ancora dalla sua disponibilità sul mercato, l’iniziativa si colloca nel percorso europeo di decarbonizzazione e anticipa gli standard previsti per il 2050.
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Il successo dell’operazione è stato reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra istituzioni, operatori portuali e partner energetici, confermando la capacità del porto di Genova di supportare innovazioni tecnologiche complesse e di alto valore ambientale. Questo bunkeraggio costituisce il primo passo di una serie di operazioni che accompagneranno l’entrata in servizio della nave, mentre Gnv continua a sviluppare soluzioni sostenibili e a lungo termine per l’intera flotta.
Gnv Virgo
Gnv Virgo, progettata per operare a gnl, servirà la rotta Genova-Palermo, riducendo l’impatto ambientale nelle aree portuali e nelle città costiere. La compagnia proseguirà inoltre il suo percorso di investimenti nel gnl con altre cinque nuove unità il cui ingresso in flotta è previsto entro il 2030. La nave dispone di oltre 420 cabine, può accogliere 1.785 passeggeri e offre una capacità di carico di 2.770 metri lineari.
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[post_content] => Affinare, ulteriormente, il rapporto con le agenzie di viaggio, che nel corso degli anni sono state "al centro della strategia che ha portato alla crescita di Italo": Fabrizio Bona e Marco De Angelis, rispettivamente direttore commerciale e direttore vendite della società, rimarcano l'investimento fatto sulla distribuzione in occasione del tradizionale roadshow invernale, che quest'anno è cominciato con le tappe di Bologna e Milano, per poi proseguire verso Roma e Napoli.
In attesa di novità che "certamente arriveranno nei prossimi mesi", oggi è tempo di "consolidamento" con un focus sul percorso sinora compiuto.
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Sul fronte trade "la formazione, gli strumenti e modalità di vendita - sottolinea De Angelis - sempre più strumenti user friendly, un portale smart affiancato da presidi territoriali, brandizzazioni ad hoc e personalizzate dei punti fisici, la politica commerciale aggressiva che ha supportato la creazione di un rapporto di meritocrazia, a beneficio delle agenzie che oggi rappresentano un punto di riferimento per clientela di alto valore, sia business sia leisure".
Proprio il cliente di valore è quello sul quale si concentrano i maggiori sforzi: "Quello che sceglie servizi e tariffe premium e le agenzie che investono in tecnologia riescono a intercettare questo segmento e a crescere con noi. Il nostro modello valorizza chi dimostra impegno e performance e questo approccio ha creato relazioni solide, da vera squadra”.
"Oggi sono circa 250 le agenzie Top, numero quasi raddoppiato rispetto al pre-Covid" a conferma di una relazione win-win che è avanzata in parallelo allo sviluppo di Italo: "Nell'arco di dieci anni siamo riusciti a creare un'eccellenza, partendo da una sfida che inizialmente sembrava fosse persa in partenza" osserva Bona, ricordando come oggi Italo movimenti "circa 25 milioni di passeggeri all'anno, rispetto ai 9 milioni del 2015, quasi 70.000 passeggeri al giorno".
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Con i piani di sviluppo di più ampio respiro confermati, oltre i confini nazionali con il potenziale ingresso in Germania "stiamo studiando i progetti, ma ci vogliono anni e treni a disposizione" l'andamento in Italia evidenzia "la scomparsa della marcata stagionalità di un tempo dei flussi internazionali - evidenzia De Angelis -: la domanda non si esaurisce tra aprile e ottobre, oggi gli stranieri viaggiano tutto l'anno, e i nostri treni registrano flussi internazionali continui".
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