21 May 2024

Naspi dimezzata. Grande preoccupazione fra i lavoratori e le aziende

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Paolo Manca presidente Federalberghi Sardegna

Che il governo non si muova verso i meno abbienti lo sapevano già ma la notizia di dimezzare la Naspi è di quelle che lasciano interdetti. La decisione sta sollevando una serie di polemiche e senz’altro preoccupazioni la diffusione di certe indiscrezioni secondo la quale il governo Meloni sarebbe orientato ad una ulteriore dimezzamento del sussidio di disoccupazione Naspi.

Preoccupazioni che in questi giorni stanno interessando in maniera particolare i lavoratori stagionali del turismo, che già nel 2015 vennero penalizzati dal governo Renzi che nel 2015 con il varo del famoso Job’s act dimezzò il periodo di disoccupazione invernale Aspi riducendolo a metà dei mesi lavorati durante la stagione turistica.

Chiaramente un ulteriore  dimezzamento rappresenterebbe mettere sul lastrico centinaia di migliaia di famiglie di lavoratori stagionali impiegati talvolta da decenni in tale settore che inutile ribadirlo ancora una volta rappresenta il 13 percento del Pil nazionale. Dati che non sembrerebbero interessare l’attuale Esecutivo che come i precedenti non riesce a concentrarsi o quanto meno a fare una analisi obbiettiva in  cosa consista il lavoro stagionale e soprattutto  cosa rappresentano determinate competenze per l’immagine del turismo italiano nel mondo.

Circa tale ulteriore dimezzamento in questi giorni si è fatta sentire anche Federalberghi  che mediante Paolo Manca, presidente dell’associazione in Sardegna e numero due nazionale, in una recente intervista all’Ansa, ha lasciato intendere che  una eventuale riduzione della Naspi da parte del Governo sarebbe un errore che porterebbe incertezza nel settore turistico-ricettivo.

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