10 novembre 2022 10:01

Paolo Manca presidente Federalberghi Sardegna
Che il governo non si muova verso i meno abbienti lo sapevano già ma la notizia di dimezzare la Naspi è di quelle che lasciano interdetti. La decisione sta sollevando una serie di polemiche e senz’altro preoccupazioni la diffusione di certe indiscrezioni secondo la quale il governo Meloni sarebbe orientato ad una ulteriore dimezzamento del sussidio di disoccupazione Naspi.
Preoccupazioni che in questi giorni stanno interessando in maniera particolare i lavoratori stagionali del turismo, che già nel 2015 vennero penalizzati dal governo Renzi che nel 2015 con il varo del famoso Job’s act dimezzò il periodo di disoccupazione invernale Aspi riducendolo a metà dei mesi lavorati durante la stagione turistica.
Chiaramente un ulteriore dimezzamento rappresenterebbe mettere sul lastrico centinaia di migliaia di famiglie di lavoratori stagionali impiegati talvolta da decenni in tale settore che inutile ribadirlo ancora una volta rappresenta il 13 percento del Pil nazionale. Dati che non sembrerebbero interessare l’attuale Esecutivo che come i precedenti non riesce a concentrarsi o quanto meno a fare una analisi obbiettiva in cosa consista il lavoro stagionale e soprattutto cosa rappresentano determinate competenze per l’immagine del turismo italiano nel mondo.
Circa tale ulteriore dimezzamento in questi giorni si è fatta sentire anche Federalberghi che mediante Paolo Manca, presidente dell’associazione in Sardegna e numero due nazionale, in una recente intervista all’Ansa, ha lasciato intendere che una eventuale riduzione della Naspi da parte del Governo sarebbe un errore che porterebbe incertezza nel settore turistico-ricettivo.
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[post_content] => Il gruppo Fs con l'ad Gianpiero Strisciuglio sotto i riflettori a Berlino, alla vigilia di InnoTrans, fiera internazionale dedicata alla tecnologia ferroviaria.
Strisciuglio ha partecipato all’European Management Committee della Uic, che ha rappresentato un momento di confronto ai massimi livelli sulle principali sfide e opportunità per il trasporto ferroviario europeo, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione, dell’interoperabilità e della competitività del settore.
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A completare la giornata è stato l’incontro bilaterale con Yuji Fukasawa, chairman di JR East e presidente mondiale della Uic. Il confronto ha offerto l’opportunità di approfondire i principali temi di interesse comune per lo sviluppo del trasporto ferroviario, rafforzando il dialogo tra il sistema ferroviario europeo e quello giapponese e la collaborazione all’interno della Uic.
Alta Velocità, trasporto pubblico locale, logistica e ingegneria sono le direttrici della strategia d’internazionalizzazione del gruppo Fs. In Europa la presenza del gruppo attraversa alcuni dei principali mercati: dalla Francia di Trenitalia France alla Spagna di iryo, dalla Grecia di Hellenic Train alla Germania, dove Fs opera nel regionale con Netinera Deutschland e nel cargo con Tx Logistik. A completare il presidio ci sono Qbuzz nei Paesi Bassi, Rom-Rail in Romania e Trenitalia Uk nel Regno Unito.
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La componente straniera registra un aumento dello 0,9%, a fronte di circa 15 milioni di pernottamenti. La domanda italiana conferma la propria tenuta, con una crescita stimata dello 0,6% e circa 12,5 milioni di pernottamenti. Le strutture alberghiere registrano una crescita stimata dello 0,7% e quelle extralberghiere un +0,8%.
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Il prezzo di acquisto, come riporta TravelWeekly, è di circa 61 milioni di dollari, «più circa 6 milioni di dollari di liquidità in bilancio e soggetto ai consueti aggiustamenti di conguaglio per capitale circolante, liquidità e indebitamento», ha dichiarato Lindblad.
Entrambi i marchi sono stati fondati da Patrick Woodhead, che rimarrà coinvolto in entrambe le aziende ricoprendo ruoli dirigenziali (presidente di White Desert e ceo di Echo Charlie). Entrerà inoltre a far parte di Lindblad Expeditions come consulente strategico per l'innovazione.
L'intesa
Le società di Woodhead opereranno come entità indipendenti e manterranno la propria identità di marchio. Lindblad ha acquisito una partecipazione del 60% in ciascun marchio con un unico accordo di acquisto. Echo Charlie era precedentemente nota come Dr. Jones Collection, e la sua nuova identità riflette la sua specializzazione nell'aviazione verso luoghi remoti.
Natalya Leahy, ceo di Lindblad Expeditions, ha affermato che l'acquisizione è la più grande nella storia dell'azienda e «una solida partnership tra due imprese che da decenni spingono i confini di ciò che il viaggio esperienziale può essere».
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L'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha celebrato ieri il suo 40esimo compleanno. Era infatti il 15 settembre 1986, ricorda la società di gestione Toscana Aeroporti, quando alle 7:10 decollava per Milano Linate il volo BM963 di Ati, vettore regionale di Alitalia.
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Primi collegamenti internazionali nel marzo 1987, con il Firenze-Parigi operato da Air France tramite la Europe Air/Brit Air con turboelica Saab 340, segnando l'inizio di una rotta consolidatasi negli anni come la direttrice più trafficata dello scalo fiorentino e della Toscana, quindi nello stesso anno si aggiunsero le rotte per Bastia, Monaco, Lugano e il primo volo per la Sardegna (Olbia).
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All'evoluzione di voli e vettori ha fatto riscontro la crescita costante dei passeggeri, con gli alti e bassi per le svariate vicende internazionali che negli anni hanno influenzato anche questo settore: dopo i 21.034 passeggeri trasportati sui tre voli nazionali tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena operatività, nel 1987, furono raggiunti i 71.208 passeggeri, quindi furono superati i 500.000 passeggeri nel 1994, il primo milione nel 1997, i due milioni nel 2014, i tre milioni nel 2023, fino all'obiettivo previsto nel 2026 dei 4 milioni.
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[post_content] => Il periodo di flessibilità previsto per il Sistema di ingresso/uscita (EES) dell'UE è terminato ufficialmente il 6 settembre. Tuttavia, a nove paesi è stato concesso di continuare ad allentare i controlli biometrici, mentre Bruxelles cerca di evitare che il nuovo sistema di controllo delle frontiere causi ulteriore caos nei viaggi.
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Non è una proroga (o forse sì)
Non si tratta di una proroga formale del periodo di tolleranza dell'EES a livello dell'Ue. Il meccanismo precedente, che consentiva ai paesi di sospendere temporaneamente la registrazione dei dati biometrici in caso di code eccessive, è scaduto ufficialmente il 6 settembre.
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Questa distinzione è importante per i viaggiatori.
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L'operativo estivo 2027 di Transavia si muoverà attraverso un network di 87 destinazioni e include lo spostamento su Amsterdam-Schiphol del collegamento precedentemente operato su Rotterdam, già operativo dal 2025.
"Siamo orgogliosi di poter annunciare la scelta di Transavia che, per la prima volta in assoluto, opererà un collegamento diretto con Amsterdam dall'aeroporto della regione Friuli Venezia Giulia - ha commentato Fabio Gallo, ad dell'Aeroporto di Trieste - grazie a un lavoro sinergico con PromoturismoFvg, che ha promosso e tutt'ora sta promuovendo in modo eccellente la nostra destinazione nei Paesi Bassi, il vettore aereo ha scelto di attivare un collegamento con la capitale olandese, a testimonianza della crescente domanda per questa destinazione; un collegamento diretto con una tra le più importanti capitali europee rappresenta un importante valore aggiunto sia per il nostro scalo che per l'intera comunità del nostro territorio".
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[post_content] => Debutto ufficiale ieri, 9 settembre, per European Sleeper sulla nuova linea notturna che collega Milano (stazione Garibaldi) con Bruxelles: tre partenze alla settimana, mercoledì, venerdì e domenica, e un viaggio senza cambio alcuno che, dal 14 dicembre - con l'avvio dell'orario invernale - si allungherà fino ai Paesi Bassi (Breda e Eindhoven).
"Inauguriamo un nuovo treno, ma soprattutto inauguriamo nuove opportunità, nuova connessioni e nuovi incontri. Da oggi Milano e Bruxelles sono più vicine" ha dichiarato uno dei due co-fondatori, Elmer van Buuren, ricordando come il treno (che nella parte di percorso italiano si avvarrà della collaborazione di Arenaways per la trazione del treno) attraversa il Ticino e la Svizzera centrale (Aarau), per poi toccare Colonia e infine Bruxelles.
Lungo lavoro
"Non è stato facile inserire questo treno in uno degli snodi ferroviari più trafficati d’Europa, ma ce l’abbiamo fatta grazie a Rfi” nonché al "lungo lavoro di coordinamento con i gestori dell’infrastruttura ferroviaria di quattro paesi e rappresenta un passo importante nella crescita della rete europea dei treni notturni” conferma l'altro co-fondatore, Chris Engelsman.
"Quello che cerchiamo sempre di fare è combinare diversi itinerari in un unico treno per avere una domanda sufficiente. In questo caso, si va in Germania (dove magari da Colonia si possono raggiungere con altri mezzi Amburgo o Berlino), nei Paesi Bassi e in Belgio con un unico treno, ma si va anche in Svizzera dal Benelux e dalla Germania, e naturalmente fino a qui (Milano). Creiamo sempre questo tipo di combinazioni e penso che anche in questo caso avrà molto successo".
Una performance positiva che la società belga-olandese (nata nel 2021 e operativa dal 2023) auspica diventi "un successo commerciale duraturo" sottolinea, "dove i costi devono essere interamente coperti per ricavi". In questo senso si inserisce l'utilizzo di un'unica locomotiva da Bruxelles a Milano, evitando in tal modo il cambio motrice a Chiasso e risparmiando costi e tempo prezioso. E anche la lunghezza del treno, che può passare da 10 a 13 o addirittura 14 carrozze, ci permetterà di aumentare i ricavi e di soddisfare picchi di domanda dell'alta stagione".
La sfida ai collegamenti aerei di corto raggio
Osserva ancora Engelsman: "Offriamo viaggi notturni ai passeggeri che attraversano i confini mentre i passeggeri dormono, garantendo loro un viaggio piacevole ed efficiente. Non è semplice mettere in piedi un’azienda del genere e l’abbiamo fatto partendo da zero.
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Per l'anno in corso European Sleeper punta a "ricavi complessivi per circa 25 milioni di euro, il che è positivo - chiosa Engelsman -. I passeggeri trasportati saranno circa 200.000".
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[post_content] => Otto mesi in crescita per il turismo in Marocco: secondo i dati del Ministero del Turismo il Paese ha accolto 14,1 milioni di turisti tra gennaio e agosto 2026, in aumento rispetto ai circa 13,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2025: si tratta di un incremento del 4,5%, che si traduce in quasi 608.000 arrivi in più.
Il mese di agosto ha contribuito in larga misura a questo risultato: per la prima volta, la destinazione ha registrato più di 2 milioni di turisti in un solo mese, il 3% in più rispetto ad agosto 2025.
I risultati estivi seguono il trend positivo che si era delineato già all’inizio dell’anno: alla fine di giugno, il Marocco aveva già accolto quasi 9,4 milioni di visitatori, +6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati della Direzione degli Studi e delle Previsioni Finanziarie.
Diversi mercati di provenienza strategici hanno alimentato la crescita: sino alla fine di giugno, gli arrivi dalla Francia sono cresciuti del 9%, dalla Germania del 14%, dal Belgio del 9% e dai Paesi Bassi del 10%. La Polonia ha registrato l’incremento più marcato, pari al 32%, davanti agli Stati Uniti con il 9%, all’Italia con il 6% e al Regno Unito con il 4%.
La ministra del turismo, Fatim-Zahra Ammor ha attribuito questa performance positiva alla Roadmap per il turismo 2023-2026 del governo. La dinamica del turismo marocchino «si basa in modo duraturo su fondamenta solide», ha affermato, sottolineando che la roadmap ha dimostrato che «quando gli investimenti sono mirati a leve chiave, i risultati non tardano ad arrivare», sia in termini di arrivi turistici che di impatto socioeconomico.
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Il Marocco si è posto l’obiettivo ufficiale di raggiungere i 26 milioni di turisti all’anno entro il 2030, un target che il ministero definisce come un modo per collocare il Paese tra le prime 15 destinazioni turistiche al mondo, aumentando al contempo il contributo del settore alla crescita e all’occupazione.
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Con una frequenza fino a cinque voli settimanali, la nuova rotta collegherà New York con la regione Reno-Ruhr, uno dei più importanti centri economici d'Europa.
L'aeroporto di Düsseldorf combina un solido mercato locale con ottimi collegamenti, efficienza e un'esperienza aeroportuale di alto livello. La sua posizione strategica, vicina ai Paesi Bassi e al Belgio, rende inoltre la nuova rotta un'opzione interessante per i viaggiatori delle regioni limitrofe, offrendo un comodo accesso anche da diverse aree d'Europa.
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