3 April 2026

Il ministero del Turismo? Rischio scatola vuota con pochi dipendenti e risorse

Una scatola vuota con pochi dipendenti, per nulla motivati e con risorse a dir poco risibili. E’ quello che rischia di diventare il neocostituito ministero del Turismo. Stando a quanto riporta oggi Domani, al dicastero spetterebbe infatti una trentina di dipendenti, per la maggior parte prossimi alla pensione e spesso demotivati dai continui trasferimenti tra un ministero e l’altro. Non solo: anche le risorse sarebbero poche; una settantina di milioni di euro in tutto, per di più da condividere con l’Enit. I capitali necessari agli investimenti turistici risiederebbero quindi altrove passando da un altro dicastero, quello dello Sviluppo economico.

Vero è che alla guida di quest’ultimo c’è un collega di partito di Massimo Garavaglia, quel Giancarlo Giorgetti alla cui corrente appartiene peraltro lo stesso neo ministro del Turismo. Eppure il rischio è che Garavaglia si ritrovi alla fine con il cerino in mano. Lo ha avvertitonche un altro suo collega di partito: Gian Marco Centinaio, che del turismo come è noto è stato responsabile per poco più di un annetto ma che riferisce alla corrente salvinania, ha infatti paventato dalle pagine del Foglio che il ministero del Turismo possa essere una trappola per la Lega.

E poi non si può dimenticare l’annosa questione del titolo quinto della Costituzione, per cui l’industria dei viaggi è da considerarsi materia di legislazione concorrente tra Stato e regioni. Difficile non pensare a conflitti e attriti tra i vari soggetti istituzionali, tali da minacciare di paralizzare o comunque limitare fortemente l’attività del nuovo ministero. Insomma, tra questioni di correnti interne di partito, criticità costituzionali e difficile allocazione delle risorse, a rimetterci veramente rischiano di essere come sempre imprese e lavoratori di un settore tanto vitale per l’economia italiana quanto poco compreso dalle istituzioni.

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L’adempimento deve essere effettuato entro 30 giorni dall’assunzione (e non più nel momento stesso dell’assunzione).\r\n\r\nIl provvedimento è stato introdotto con due intenti: garantire una formazione migliore ai lavoratori, in particolare a quelli stagionali, esporre meno a sanzioni (che però risultano più severe).\r\n\r\nRisulta dunque una risposta efficace al fenomeno della stagionalità, trasformando un obbligo normativo in un processo sostenibile e continuo.","post_title":"Turismo e sicurezza sul lavoro: come cambia la gestione del personale stagionale","post_date":"2026-03-31T13:03:51+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["accordo-stato-regioni-2025","d-lgs-8108","e-learning-sicurezza","formazione-a-distanza-sicurezza","formazione-dipendenti-turismo","formazione-obbligatoria-lavoro","formazione-sicurezza-online","gestione-personale-stagionale","legge-198-2025","normative-sicurezza-lavoro","personale-stagionale","rischi-sul-lavoro-turismo","sicurezza-aziende-turistiche","sicurezza-lavoro-turismo","turismo-e-lavoro"],"post_tag_name":["accordo stato regioni 2025","D.Lgs 81/08","e-learning sicurezza","formazione a distanza sicurezza","formazione dipendenti turismo","formazione obbligatoria lavoro","formazione sicurezza online","gestione personale stagionale","legge 198 2025","normative sicurezza lavoro","personale stagionale","rischi sul lavoro turismo","sicurezza aziende turistiche","sicurezza lavoro turismo","turismo e lavoro"]},"sort":[1774962231000]}]}}