17 December 2025

Ministero del turismo: uso smodato del futuro semplice. Meglio il passato prossimo

Ministero del turismo. Allora: non voglio essere polemico e quindi non è mia intenzione criticare le azioni del ministro, ma prendere in esame il linguaggio. Daniela Santanché usa spesso se non sempre il futuro semplice: faremo, daremo, arriveranno. Ecco, a me questo futuro semplice non piace (ma forse è una mia idiosincrasia).

A me piacciono quei ministri e in generale quelle istituzioni che prima fanno le cose e poi convocano una conferenza stampa. Allora il verbo utilizzato è il passato prossimo: abbiamo fatto, sono arrivati ecc ecc.

In questo modo si dà sicurezza a chi ascolta. Alle popolazioni in difficoltà, ai segmenti economici in crisi. Se invece si usa sempre il futuro semplice questa sicurezza scompare.

Un consiglio

Ero presente quando all’assemblea Fto il ministro disse a gennaio arriveranno i 39 milioni per il turismo organizzato. Era novembre, siamo a maggio, a fine maggio, e per avere quei soldi bisogna ancora penare. Allora, caro ministro le consiglio, anche per non ingenerare sfiducia in chi la ascolta, di fare prima le cose e poi di comunicarle. Che lei dica con un post sul sito Mitur di Facebook: “Arriveranno 10 milioni alle imprese turistiche emiliano romagnole colpite dal maltempo” è poco importante. Ci deve dire quando arriveranno: domani, dopodomani, fra cinque giorni.

Perché nella vaghezza del futuro semplice le persone non possono fare che aspettare e sperare. E io credo che a quelle popolazioni colpite dall’alluvione devono invece sapere nei minimi dettagli cosa il governo intende fare per loro.

Giuseppe Aloe

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Il salto di offerta, e di qualità, nei servizi portuali e nel turismo è quanto prevede il Piano regionale della rete della portualità turistica, presentato oggi a Sassari dalla presidente della regione, Alessandra Todde, e dall'assessore regionale ailLavori pubblici, Antonio Piu.\r\n\r\n\"I numeri parlano chiaro - evidenzia Todde - la Sardegna ha 1.897 km di costa, ma solo 13,2 posti barca per km, contro una media nazionale di 20,5. Un divario che limita lo sviluppo economico e concentra le opportunità in poche aree. Il cuore del Piano è la rete. 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La nuova sede consentirà a Transfeero di coordinare in modo ancora più efficiente i servizi nell’area alpina e nei principali hub del Nord Italia.\r\n\r\n«Con Bolzano rafforziamo il nostro ruolo di ponte tra il Mediterraneo e l’Europa centrale - afferma Andrea Platania, operations manager di Transfeero -. Da Catania abbiamo iniziato un percorso che ci ha portato a costruire una rete globale. Con questa nuova sede, siamo ancora più vicini ai nostri partner del Nord Italia e a un turismo che chiede mobilità fluida, integrata e digital».\r\n\r\nLa nuova sede operativa di Bolzano nasce con l’obiettivo di rafforzare l’organizzazione interna di Transfeero, con particolare attenzione a due aree strategiche: la gestione dei partner e il supporto ai servizi informatici, dedicati al customer service.\r\n\r\nIl nuovo centro operativo lavorerà in costante collegamento con gli uffici di Catania, integrandosi con le attività già esistenti e contribuendo a rendere l’organizzazione più efficiente, connessa e vicina sia ai partner sia ai clienti finali.\r\n\r\n«Scegliere Bolzano significa posizionarsi nel punto d’incontro tra turismo leisure e business, tra Italia, Austria e Germania. 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