25 August 2026

L’Italia viaggia a +6,3% di Pil, mentre il turismo crolla

Il Governo conferma per l’Italia una crescita del Pil per il 2021 al +6,3%, anzi. ” I dati potrebbero portarci in dono qualche ulteriore decimale. Magari potremmo registrare una crescita della nostra economia al +6,4/6,5%. La linea fin qui seguita dal Governo ha consentito il massimo livello di apertura delle attività economiche, sociali e culturali con il massimo livello di sicurezza sanitaria. Questa strategia si sta rivelando sempre di più il key driver dell’ottima performance economica del nostro Paese”. Queste le parole del ministro Renato Brunetta.

Per carità siamo contenti che l’Italia sia impegnata in una crescita economica straordinaria. C’è da dire soltanto che se il Paese cresce c’è un settore che sta scivolando nel baratro e che ancora non ha alcuna sicurezza che saranno previsti aiuti come la proroga della cassa integrazione o lo studio di indennizzi. Il turismo. Il Governo dovrebbe iniziare a fare un passo decisivo verso il nostro settore per arrestare il crollo.

Prime chiusure

Anche gli alberghi stanno iniziando a licenziare e a chiudere. Secondo dati sicuri almeno il 50% delle agenzie di viaggio non riuscirà a sopravvivere all’ennesima ondata di Covid. E questo perché da parte delle istituzioni non c’è stata la minima attenzione verso l’industria del turismo. Siamo alle solite. La voce del turismo è sempre flebile, poco ascoltata. Il ministro Garavaglia, al di là di dichiarazioni ottimistiche, almeno per ora, ha portato a casa pochi risultati e nello specifico in questo inizio anno, nessuno. I tempi si restringono sempre più, anzi sono quasi finiti.

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