11 October 2026

L’Emilia Romagna accelera sul turismo congressuale

L’Emilia Romagna presenta la sua offerta congressuale a Roma (dal 5 al 6 novembre) in occasione della Borsa del turismo congressuale e a Firenze il 9 novembre con una serata-evento offerta ai mille partecipanti all’assemblea generale dell’Icca, la più grande community dell’industria degli eventi del mondo presente in 80 paesi. «Abbiamo investito in tre anni oltre un milione di euro sul turismo congressuale – dichiara l’amministratore delegato di Apt Servizi Andrea Babbi – e ci siamo affermati come regione leader». Nello stand Emilia Romagna da 144 metri quadrati alla Btc, 15 operatori congressuali (5 in più rispetto al 2008) presenteranno l’offerta regionale, dai centri congressi ai palazzi storici ai convention bureau. L’Emilia Romagna firmerà poi a Firenze, il 9 novembre, la serata Motor Valley offerta ai partecipanti all’assemblea Icca, con giochi e animazioni a tema motori. La Stazione Leopolda di Firenze sarà allestita con la presenza di una moto Ducati, del modellino del Museo Ferrari, di una Vespa da collezione, mentre collezionisti privati esporranno motociclette degli anni Sessanta-Settanta. Prima della serata si svolgerà, dal 6 all’8 novembre, una visita ai centri congressuali di Bologna e Rimini, di alcuni top buyer e associazioni medico-scientifiche internazionali, che prenderanno parte all’assemblea Icca fiorentina.

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Un’area dedicata all’insediamento e alla crescita di attività aeronautiche, produttive e logistiche, con nuovi hangar, varchi indipendenti, una nuova strada di collegamento con la tangenziale, l’integrazione con Villa Selva, A14 e Porto di Ravenna e la possibilità di estendere la pista fino a 3 km, per trasformare la posizione geografica del Ridolfi in un vantaggio operativo per il territorio.\r\n\r\n«Gli aeroporti sono una delle principali porte attraverso cui l’Emilia-Romagna si apre ai mercati e ai flussi turistici internazionali - hanno dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Irene Priolo, in occasione del convegno  “Le rotte dello sviluppo”, durante il quale è stato illustrato il piano di sviluppo -.\r\n\r\n«Rafforzare i collegamenti aerei significa quindi aumentare la capacità dei nostri territori di essere raggiunti, conosciuti e scelti, soprattutto sui mercati esteri sui quali la competizione tra destinazioni è sempre più forte. Ma la qualità di una connessione non si esaurisce con l’arrivo in aeroporto: conta anche la possibilità di proseguire il viaggio in modo semplice ed efficiente, attraverso una rete di trasporti capace di collegare gli scali con le città e le diverse destinazioni del territorio. È su questa visione che, come Regione, abbiamo scelto di investire, costruendo una politica aeroportuale regionale e mettendo in campo risorse e strumenti per rafforzare gli scali, sviluppare l’intermodalità e migliorare i collegamenti. La nuova legge regionale, con 13 milioni di euro in tre anni, dà concretezza a questa scelta e ci permette di programmare lo sviluppo del sistema aeroportuale in stretta relazione con le altre reti di trasporto e con le esigenze dei territori. L’obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più accessibile dall’Italia e dall’Europa e fare delle sue connessioni un fattore di competitività per il turismo, le imprese e l’intero territorio».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Forlì Ravenna Airport: ecco i cinque driver dello sviluppo futuro","post_date":"2026-10-07T09:30:02+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791365402000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523725","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Italian Hospitality Investment Conference 2026 di Milano ha riunito 1547 partecipanti, 170 speaker, 160 aziende partner e 70 aziende espositrici, che hanno risposto all’invito \"Accelerate your development in Italy\" e hanno fatto il punto sugli investimenti alberghieri e sul settore immobiliare dell'ospitalità.\r\n\r\n«Quest’anno Ithic si è trasferito a Milano perché è la città della finanza e del business - ha affermato Mauro Santinato, fondatore e organizzatore di Ithic e presidente di Teamwork -. Dopo essere cresciuti per 4 anni a Rimini ci siamo trasferiti a Roma, che era al centro dell’attenzione degli investitori stranieri. Oggi siamo a Milano, che rappresenta il punto di incontro tra tutti gli stakeholder e i soggetti coinvolti nella filiera dello sviluppo immobiliare alberghiero. Importante l’interesse per l'Italia e per tante destinazioni emergenti che in passato erano considerate secondarie, ma sono oggi al centro dell'attenzione dei grandi gruppi. Il segmento luxury sta trascinando la crescita e ci sono anche i resort, le piccole città d'arte e quell'Italia che ancora mancava di una dimensione internazionale in termini di domanda, trova ora grande interesse da parte di investitori provenienti, in particolare, da alcuni paesi emergenti dell'Estremo Oriente come la Thailandia e anche di fondi cinesi e indonesiani. 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