21 January 2022

Istat: Italia prima in Europa per presenze. Ma è un dato ingannevole

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Italia prima in Europa per numero di presenze turistiche. E’ quanto emerge da un report dell’Istat sul movimento turistico in Italia nei primi nove mesi del 2021, secondo il quale l’Italia supera la Spagna. Certo se vediamo ai numeri le cose sono andate più o meno così. Ma la qualità dei numeri non viene considerata. Se le cose fossero andate così bene gli alberghi non sarebbero chiusi, le adv e i tour operator non sarebbero a limite del collasso.

Il punto è che presentati in questo i modo i numeri, non certo per volere intenzionale, presentano un panorama che nella realtà dei fatti invece non è reale. Fanno bene quindi le associazioni di categoria a puntare i piedi. Le cose non stanno così. Abbiamo superato la Spagna, bene, e quindi? Cosa ci importa se sia in Spagna che in Italia si lavora a scartamento ridottissimo e le imprese del turismo chiudono. Il 2021 è stato sul serio l’anno peggiore della storia del turismo, per cui essere primi in  questo anno di m… non ci dovrebbe fare né caldo né freddo.

Comunque per completezza di informazione continuiamo con i dati dell’Istat. Nel 2021 i flussi turistici di tutti i Paesi europei sono ancora profondamente segnati dalla pandemia da Covid-19, che ha fortemente limitato la mobilità delle persone. Eurostat stima, infatti, che il numero delle notti trascorse (presenze) nelle strutture ricettive nell’Unione europea (Ue 27) sia pari a circa 1,1 miliardi nei primi otto mesi del 2021, valore analogo a quello dello stesso periodo del 2020, ma inferiore di circa il 50% rispetto al 2019, anno precedente la pandemia.

Tra i Paesi che mostrano il maggiore decremento di presenze rispetto allo stesso periodo del 2019 risultano: Malta (-65,4%), Lettonia (-58,7%), Ungheria (-57,8%) e Portogallo (-56,2%). A seguire la Spagna che, con un calo del 54,6%, perde la prima posizione nella graduatoria europea per numero di presenze e cede il passo all’Italia, in prima posizione nel 2021, e alla Germania, in seconda posizione.

Relativamente ai primi nove mesi del 2021, infatti, i dati provvisori del nostro Paese mostrano un trend meno negativo della media europea rispetto al 2019, con le presenze negli esercizi ricettivi che diminuiscono del 38,4% (145 milioni di presenze in meno) e gli arrivi del 46,5%.




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