26 April 2026

Intitolare Linate a Berlusconi? Cambiamo nome di Milano, è più semplice

L'ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi (Foto da facebook)

L’ultima in ordine di tempo è la proposta dall’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, ora al vaglio del ministero delle infrastrutture e dei trasporti: quella di intitolare l’aeroporto di Milano Linate a Silvio Berlusconi. Il ministro del turismo Santanché si dice d’accordo.

Prima c’era stata un’altra proposta, quella di intitolare lo stadio di Milano, a Silvio Berlusconi, e poi a seguire altre: vie, viali alberati, parchi, piazze, slarghi, grattacieli, tratti di tangenziali, autostrade, grandi magazzini. Tutti intitolati all’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

Ora per fare una sintesi, proprio perché le proposte sono effettivamente molte e uno potrebbe anche non raccapezzarcisi, e non solo gli osservatori ma anche i consiglieri, i dirigenti che poi devono praticamente compiere i passi formali, facciamo un’altra proposta. Cambiamo il nome a Milano e chiamiamola Berlusconia. Così ingloba tutto e la cosa diventa più semplice.

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Mi piace definirmi una “travel designer” per evidenziare il mio approccio sartoriale che include ascolto, progetto e consiglio».\r\n\r\nL’Accademia dei Viaggi è specializzata sui paesi dell’Africa australe e dell’oceano Indiano. «L’agenzia deve puntare sulla personalizzare della consulenza e dell’esperienza di viaggio – aggiunge Garbarini –. E’ necessario formarsi  costantemente partecipando a fiere e programmi di aggiornamento. Credo che l’esperienza diretta, unita alla competenza tecnica, sia ciò che permette di offrire un servizio davvero personalizzato e curato in ogni dettaglio. Scelgo con molta attenzione le occasioni per acquisire nuove competenze. Per questo ho seguito nel 2025 la seconda edizione della Luxury Travel Academy,  nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ed attualmente sto frequentando la terza edizione dell’Academy».\r\nValorizzare il brand\r\n«Sto imparando a valorizzare il brand – continua Garbarini – eliminando tutte quelle iniziative che in realtà mi facevano perdere molto tempo. La Luxury Travel Academy mi ha fornito molti spunti che mi hanno consentito di avere molta più visibilità e di puntare su scelte più strategiche. Per esempio, ora ricevo solo su appuntamento, in modo da dedicarmi totalmente al cliente. La terza edizione invece  mi sta fornendo informazioni pratiche che mi consentiranno di acquisire basi ancora più solide: ci stiamo misurando su argomenti diversi, da linkedin fino alla costruzione dei viaggi di lusso».\r\n\r\nDopo tre anni dal lancio dell’Accademia dei Viaggi, il bilancio è positivo. «Avevo già una clientela affezionata, che mi seguiva dalla mia prima esperienza. Il lavoro però è molto faticoso e richiede molta dedizione: la soddisfazione più grande è legata al successo del viaggio, quando il cliente torna contento e ti ringrazia per l’organizzazione e il supporto a 360 gradi. Attualmente, a causa della situazione internazionale, ilmercato ha rallentato un po’: da una parte c’è chi vuole aspettare e dall’altra chi invece preferisce pianificare ora per evitare un aumento dei prezzi».\r\n\r\n ","post_title":"Accademia dei Viaggi, itinerari su misura tra l'Africa australe e l'oceano Indiano","post_date":"2026-04-22T12:04:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776859453000]}]}}