3 marzo 2020 11:35
Ieri davanti al Mise si sono radunati circa 1500 operatori del settore turismo, fra operatori, agenti di viaggio, piattaforme online, provider, ncc, eccetera. Insomma una buona parte produttiva del settore era presente davanti ai portoni del ministero dello sviluppo economico. Una manifestazione spontanea, nata dall’idea di una agente di viaggio, che ha cercato di fare sentire la propria voce e la voce del settore.
Chiaramente a questa manifestazione mancavano le associazioni di categoria, o se c’erano, c’erano in ordine sparso. Nei singoli componenti e non in veste ufficiale. E perchè? Semplice, perché quella manifestazione spontanea rubava alle associazioni la visibilità, il contatto diretto con le istituzioni, la possibilità di trattare direttamente con i vari ministri.
Due o tre giorni fa avevo auspicato che tutte le associazioni di categoria esprimessero un portavoce autorevole e preparato, che potesse interloquire con il governo, portando a avanti le istanze di tutti. Chiaramente non è stato fatto. Troppe rivalità interne, troppa vanità, e eccessiva difesa del proprio piccolo potere. E allora, visto che le associazioni ci vanno abbastanza caute con le istituzioni, ecco che arrivano i movimenti spontanei, che, a questo punto, non hanno niente da perdere e aggirano le rappresentanze di settore.
A me sembra che la manifestazione di ieri (al di là dei risultati che otterrà) sia una sconfitta delle sigle associative del turismo. Ora queste potranno ridicolizzare la manifestazione, potranno parlarne male, ma una cosa è certa, in quella piazza c’era il popolo del turismo, magari scomposto, non univoco nelle decisioni e forse un po’ fuori le righe, ma c’era. Le associazioni inizino a porsi qualche domanda. Non basta parlare con i ministri, bisogna avere anche unità d’intenti. E questa, nel periodo attuale, manca.
Giuseppe Aloe
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Il turismo della salute come risorsa alla stagionalità e alla gentrificazione, le terme come motore di sviluppo territoriale, un sistema nazionale del benessere da costruire su nuove basi legislative e scientifiche. Alla Bmt di Napoli Federalberghi Terme ha lanciato il modello dell'economia del benessere integrata con i territori, evento aperto dall'intervento del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè che ha richiamato anche il ruolo delle ZES come possibile strumento di valorizzazione del comparto.
Risultati positivi e incoraggianti per il settore nel 2025: il turismo termale italiano ha registrato 24 milioni di presenze per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi legati alle strutture con alloggio e ristorazione, 2 miliardi di euro ai servizi accessori e al territorio, 1 miliardo di euro allo shopping.
Riforma strutturale
Oltre 300 stabilimenti attivi in tutta la penisola, "ma il comparto auspica una riforma strutturale, all'elevata domanda non sempre corrisponde un'offerta adeguata ai nuovi modelli di turismo e benessere - ha sottolineato Emanuele Boaretto, Presidente Federalberghi Terme - le terme devono essere destinazioni integrate capaci di rispondere ai nuovi stili di vita - inoltre, è necessario far conoscere la ricerca scientifica che c'è dietro il sistema termale e andare oltre l'offerta relax, deve diventare leva strategica per la valorizzazione delle aree interne e meno frequentate dai circuiti turistici tradizionali".
Nel corso dell’incontro la consigliera nazionale di Federalberghi Terme, Stefania Capaldo, ha sottolineato la necessità di una governance più efficiente per il settore, illustrando un disegno di legge dedicato alla riorganizzazione del sistema termale.
Proposta
La proposta è stata presentata alla presenza del vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio che sta lavorando ai Distretti Termali, affrontando il rapporto tra terme, architettura e archeologia del patrimonio italiano, evidenziando come il sistema termale possa rappresentare non solo un motore economico ma anche uno strumento di valorizzazione culturale dei territori.
I panel della manifestazione hanno affrontato il tema del rilancio del comparto termale, spicca la proposta di Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco Chair on Health Education and Sustainable Development, che ha delineato l’ipotesi di un Sistema Nazionale del Turismo della Salute, fondato su una strategia integrata tra benessere, sostenibilità, sport e corretti stili di vita.
Nel dibattito sono intervenuti anche il vicepresidente dell’Ancot – Associazione Nazionale Comuni Termali e sindaco di Latronico, Alberto Di Maria, l’assessore regionale al turismo della Campania, Enzo Maraio, e l’assessora al turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, che ha citato come esempio di rilancio le Terme di Agnano.
(Manuela Ippolito)
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[post_content] => Ita Airways ha confermato il prolungamento dell'interruzione dei principali collegamenti verso il Medio Oriente: in una nota sul proprio sito web la compagnia aerea spiega che «Alla luce dell'attuale situazione in Medio Oriente, è stata estesa la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 2 aprile (incluso il volo AZ809 del 3 aprile).
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La campagna nasce da un insight universale: una vacanza si vive quattro volte: quando la sogni, quando la scegli, quando la vivi e quando la ricordi. Il viaggio non è un momento isolato, ma un arco emotivo: prende forma nel desiderio, si concretizza nella scelta, si compie nell’esperienza e continua nella memoria.
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La firma narrativa del “quattro volte” diventa il filo conduttore della comunicazione, scandendo il racconto e trasformandolo in uno storytelling emozionale capace di accompagnare lo spettatore lungo tutte le fasi dell’esperienza. Il film traduce questa struttura in una narrazione fluida e immersiva, in cui scene di persone in vacanza si intrecciano in un racconto coinvolgente e armonico. Il claim “La vacanza che vuoi è Voi” nasce dal gioco linguistico tra vuoi e Voi, trasformando il desiderio individuale in una risposta concreta e immediata, creando una connessione diretta con il target.
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[post_content] => La Spagna del turismo non perde tempo e affronta le conseguenze della crisi mediorientale con richieste specifiche al governo. Sono le associazioni di categoria Uniòn de agencias de viajes (Unav) e Federaciòn Empresarial de Asociaciones territoriales de agencias de viajes espanolas (Fetave) a chiedere ai ministeri del turismo e dell'economia un piano di salvataggio da 400 milioni di euro per proteggere le agenzie di viaggio dalla crisi in Medio Oriente .
La proposta, come riporta Hosteltur, mira a far fronte alle perdite dovute a cancellazioni inevitabili, rimborsi non rimborsabili da parte dei fornitori internazionali e all'aumento dei costi delle rotte verso l'Asia e l'Africa che prevedono scali nel Golfo . Il settore richiede un programma di prestiti dell'Istituto Ufficiale di Credito da 250 milioni di euro a tasso zero e un fondo di compensazione da 120 milioni di euro per evitare che le aziende debbano sopportare da sole i costi di una crisi al di fuori del loro controllo.
Il conflitto armato in Medio Oriente ha cessato di essere un problema localizzato ed è diventato una minaccia per la sopravvivenza delle agenzie di viaggio in Spagna. In risposta, Unav e Fetave hanno elaborato una tabella di marcia con otto azioni chiave. La necessità di questo aiuto è giustificata dall'effetto domino che sta avendo un impatto sulla connettività aerea globale. L'impatto della crisi non si limita alle zone di conflitto; le interruzioni delle rotte stanno gravemente compromettendo i voli verso Asia, Africa e Oceania.
La proposta al governo
Il pilastro economico della proposta si concentra sull'alleviamento delle pressioni sulla liquidità. Le associazioni propongono la creazione di una linea di credito straordinaria di 250 milioni di euro da parte dell'Istituto Ufficiale di Credito, con un tasso di interesse agevolato dello 0% e garantita dallo Stato. Questa misura consentirebbe alle agenzie di gestire rimborsi immediati ai clienti e riprenotazioni dei viaggiatori senza compromettere il loro flusso di cassa. Le adv chiedono inoltre un fondo di compensazione di 120 milioni di euro. Questo capitale verrebbe utilizzato per coprire le spese dei viaggiatori bloccati (alloggio e pasti) e, soprattutto, i servizi prenotati a destinazione, come hotel o tour operator, i cui costi non possono essere recuperati dall'agenzia dopo la cancellazione.
Nell'ambito della tutela dell'occupazione, il settore chiede l'istituzione di uno specifico regime di cassa integrazione temporanea (Erte) per le imprese la cui attività è stata significativamente ridotta dal conflitto. Tale misura sarebbe accompagnata da agevolazioni fiscali, come adeguamenti all'imposta sul reddito delle società e la possibilità di dedurre i costi derivanti da cancellazioni eccezionali.
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Regione Liguria, in collaborazione con Trenitalia, ha riattivato, fino a novembre, il servizio ferroviario 5 Terre express e introdotto il nuovo potenziamento Savona - Sestri Levante per i giorni festivi e prefestivi.
«Già a fine 2025 ci eravamo impegnati per arrivare a mettere sui binari questi importanti potenziamenti - spiega l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola -. Rivolti sia ai cittadini, ma anche ai tantissimi turisti che ci aspettiamo sia nelle Cinque Terre sia nelle riviere. Il servizio dedicato alle mete spezzine rappresenta un elemento centrale della strategia regionale per una mobilità sempre più efficiente e sostenibile. Rafforzare i collegamenti ferroviari, 46 quelli che verranno aggiunti quotidianamente, significa migliorare la qualità degli spostamenti dell’utenza e allo stesso tempo gestire in modo più ordinato i flussi verso le nostre località. Rendendo strutturale il prolungamento di 9 di questi servizi su Sestri Levante, diamo continuità a una richiesta dei sindaci del territorio garantendo maggiori possibilità di spostamento agli abitanti. A questo maxi piano aggiungiamo, da quest’anno e per quelli a venire, il potenziamento tra Savona e Sestri Levante con 12 treni in più nei prefestivi e 14 nei festivi. In generale, parliamo dunque di un incremento di treni in circolazione che non ha precedenti storici e che va a sommarsi a quanto già messo in pratica da dicembre sulla Genova-Milano e a quanto faremo sulla riviera di ponente a partire dal prossimo inverno».
Nel dettaglio, il servizio 5 Terre express sarà composto da 46 collegamenti giornalieri tra Levanto e La Spezia Centrale, La Spezia Migliarina e Sarzana. Il primo treno partirà alle 7:39 da La Spezia Migliarina, mentre l’ultimo collegamento della giornata partirà da Levanto alle 19:35. Complessivamente, insieme agli altri servizi regionali già attivi sulla tratta, l’offerta ferroviaria tra Levanto e La Spezia arriverà a 102 collegamenti giornalieri, garantendo un sistema di trasporto capillare e continuo. Tra le principali novità di quest’anno vi è, inoltre, l’estensione di parte dei collegamenti fino alla stazione di Sestri Levante. Sette treni saranno prolungati già dal 14 marzo, mentre altri due collegamenti verranno estesi a partire dal 1° maggio 2026. Il provvedimento, nato temporaneamente nel 2025 per far fronte all’emergenza mobilità determinata dalla chiusura al traffico veicolare delle gallerie tra Sestri Levante, Moneglia e Deiva Marina diventa strutturale e verrà confermato anche negli anni successivi nello stesso arco temporale, da marzo a novembre. Contestualmente sarà avviato, novità assoluta a partire dal 2026, il potenziamento della linea Savona–Sestri Levante nei giorni di sabato e festivi, con 12 treni aggiuntivi nei prefestivi e 14 nei festivi sempre nel periodo compreso tra il 14 marzo e il 1° novembre 2026.
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Il cantiere sarà operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, ma lo scalo di Malpensa resterà regolarmente operativo grazie all’utilizzo della seconda pista, ma con una riduzione della capacità complessiva dello scalo. E una parte dei collegamenti, nel periodo dei lavori, è stata traasferita su Linate: di fatto, chi ha acquistato biglietti nei mesi scorsi ha già trovato il volo dal City Airport anziché da Malpensa.
«I lavori programmati su una delle piste di Milano Malpensa rientrano in un piano di investimenti strutturato per garantire nel tempo solidità infrastrutturale, sicurezza e affidabilità operativa dello scalo, rafforzandone la competitività» ha dichiarato Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports, ripreso da Varese News «La pianificazione anticipata degli interventi permette di contenere al minimo l’impatto sull’utenza e di assicurare continuità operativa e qualità del servizio per i passeggeri del sistema aeroportuale milanese».
Lo spostamento ha invece richieste un complesso lavoro di programmazione dei movimenti a Linate: Enac, su proposta del gestore, in via esclusivamente temporanea e limitatamente al periodo di chiusura della pista 35L di Malpensa, ha incrementato la capacità operativa dell’aeroporto di Milano Linate, che rispetto ai 18 movimenti orari, è stata elevata fino a un massimo di 8 movimenti aggiuntivi/ora, solo per i voli da/per destinazioni Schengen, operati con aeromobili narrow-body.
I lavori prevedono il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici adibite al rullaggio degli aeromobili, nonché l’ammodernamento degli impianti tecnologici (Avl), previsti nel ciclo di vita delle infrastrutture e finalizzati a garantire nel tempo elevati standard di sicurezza e affidabilità operativa. È inoltre prevista la completa sostituzione dell’impianto di illuminazione, attraverso l’impiego di innovative lampade a Led e l’installazione di un nuovo sistema di monitoraggio delle luci. Gli interventi interesseranno anche parte delle vie di rullaggio, rendendo necessarie alcune modifiche alle consuete modalità di gestione della movimentazione a terra degli aeromobili.
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[post_content] => Il governo si mobilita a seguito della crisi che sta interessando il Medio Oriente e non solo. Il ministro del turismo, Daniela Santanché, ha convocato un tavolo di confronto per giovedì 19 marzo alle 11, in risposta alle criticità che l'attuale situazione di conflitto in Medio Oriente sta generando nel comparto del turismo organizzato.
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[post_content] => Iberia propone l'uscita volontaria di 996 dipendenti attraverso un piano di riduzione della forza lavoro la cui negoziazione è appena iniziata. La cifra proposta rappresenta il 9,3% della forza lavoro totale dell'azienda, pari a 10.700 unità.
Come riporta Preferente, la compagnia ha informato i rappresentanti di ogni gruppo (equipaggio di cabina, piloti e personale di terra) che si tratterà di un licenziamento per motivi organizzativi e produttivi.
I tagli
I tagli più consistenti riguarderanno il personale di terra, dove la compagnia aerea ha un surplus di 753 dipendenti. Si prevede anche di ridurre il personale pilota di 106 unità, mentre il personale di cabina salirà a 137.
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[post_content] => Google Maps cambia pelle. Il brand ha infatti annunciato il suo più grande aggiornamento da oltre un decennio, lanciando una nuova esperienza di guida, la "navigazione immersiva", e un nuovo look.
Il nuovo design si distingue perché gli utenti visualizzeranno una mappa 3D che utilizza le informazioni di street view per creare una rappresentazione più realistica dell’ambiente circostante. La nuove mappe, come si legge sul Sole 24Ore, un aspetto migliore rispetto alle precedenti, evidenziando elementi significativi come corsie, attraversamenti pedonali, semafori e segnali di stop.
I dettagli dell'aggiornamento
La guida vocale sarà più naturale e saranno predisposti zoom intelligenti oltre ad edifici trasparenti che consentiranno di visualizzare, in anteprima, il percorso successivo, incluse svolte complesse e cambi di corsia.
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Egregio direttore, caro Peppe,
ho letto ieri sera il tuo articolo e questa mattina, dopo averlo metabolizzato, mi accingo a rispondere alle tue riflessioni (elucubrazioni mentali piuttosto) dicendoti, da amico, immediatamente che questa volta hai “toppato”.
Ti prego voler scusare la lunghezza ma mi è sembrato utile e necessario per evitare incomprensioni.
“Chiaramente a questa manifestazione mancavano le associazioni di categoria, o se c’erano, c’erano in ordine sparso.” evidentemente la tua non presenza sul posto e/o alla non corretta informazione ricevuta ti hanno portato a scrivere una inesattezza (sciocchezza?). Le Associazioni c’erano ed in modo particolare c’era la FIAVET LAZIO e non “Nei singoli componenti e non in veste ufficiale.”. Era presente il CD dell’ associazione nella quasi totalità e, solo per correttezza nei confronti delle colleghe dalle quali l’iniziatita era partita, pur avendo, dietro loro richiesta, collaborato (credo attivamente e fattivamente) alla diffusione ed al successo dell’evento, siamo rimasti in disparte. Non volevamo “metter il cappello” sulla manifestazione ma solo farla diventare una manifestazione degli agenti di viaggio. Questo ritenevamo corretto e questo abbiamo fatto.
“quella manifestazione spontanea rubava alle associazioni la visibilità, il contatto diretto con le istituzioni, la possibilità di trattare direttamente con i vari ministri” nulla di più errato. A mio avviso la manifestazione ha raggiunto lo scopo che noi della FIAVET LAZIO ci eravamo prefissati. Far capire e vedere alle istituzioni che noi, ADV e TO, siamo tanti, arrabbiati, preoccupati ed importanti per il Paese. Nulla di più in quella circostanza. Adesso che sembra lo abbiano percepito (non scrivo capito perchè questo lo potremo sostenere solo dopo aver ottenuto qualche prova concreta) la palla passa alle associazioni che hanno avuto già incontri con le varie istituzioni locali e nazionali e vedremo se e cosa riusciranno e riusciremo ad ottenere.
“Due o tre giorni fa avevo auspicato che tutte le associazioni di categoria esprimessero un portavoce autorevole e preparato, che potesse interloquire con il governo, portando a avanti le istanze di tutti.”
Tu sai benissimo che questa è anche una mia fissa (anche se non saprei indicare qualche nome per questo ruolo), ma sai anche che non è facile, per il protagonismo che regna sovrano, ottenerlo. Sai anche, da amico, che cerco da anni di farla prevalere sia in seno alla Federazione di cui faccio partet (bada bene ho scritto Federazione e non Associazione. E sai, altrettanto bene, a chi ed a cosa mi riferisco) che in generale nell’ambito della categoria. Ma probabilllmente sono un illuso. Quasi quanto te, ma io non demordo.
“visto che le associazioni ci vanno abbastanza caute con le istituzioni, ecco che arrivano i movimenti spontanei, che, a questo punto, non hanno niente da perdere e aggirano le rappresentanze di settore.”
Non so, ma posso immaginarlo, a quali federazioni e/o associazioni tu possa far riferimento, ma ti posso assicurare, che da questo novero puoi tranquillamente escludere la FIAVET LAZIO. Noi non siamo cauti ne ossequiosi con le istituzioni ma decisi e fermi, perchè difendiamo sempre gli interessi della nostra categoria e dei colleghi che ci hanno dato il mandato di rappresentarli, e come i movimenti spontanei non abbiamo nulla da perdere. Non abbiamo potere alcuno ma solo probabilmente ancora tanta voglia di fare qualcosa per tutti noi. Dedichiamo tanto tempo all’associazione perchè crediamo nell’assoiativismo. Siamo, probabilmente delle mosche bianche ma è così. Altri non so (anzi lo so benissimo ma non mi interesa adesso parlarne).
“A me sembra che la manifestazione di ieri (al di là dei risultati che otterrà) sia una sconfitta delle sigle associative del turismo.”
NO. Almeno per quanto riguarda la FIAVET LAZIO. Come ho scritto sopra il ns. scopo è stato raggiunto. Il resto lo vedremo.
“Ora queste potranno ridicolizzare la manifestazione, potranno parlarne male,”
Altro NO. Sempre per quanto riguarda noi della FIAVET LAZIO. Altri non so. Anzi lo so e lo sappiamo ma non mi sembra il caso polemizzare. Spero solo in cambi di rotta. D’altro canto si dice che solo i cretini non cambiano idea (e atteggiamenti)
“Le associazioni inizino a porsi qualche domanda.”
Ti assicuro che noi della FIAVET LAZIO, le altre associazioni e/o Federazioni non so, le domande ce le siamo poste e ce le poniamo di continuo. E , caro Peppe,ti assicuro che spesso ci diamo anche le risposte. E si può (chi vuole) vedere e constatare nelle azioni. Azioni concrete e non apparizioni (comparsate?), chiacchiere, e ..distintivi di vario genere.
Non basta parlare con i ministri, bisogna avere anche unità d’intenti. E questa, nel periodo attuale, manca”
Certo che manca ma non sempre e non ovunque. E su questo potrei scriverti altre cose ma non mi sembra opportuno adesso.
Rimanendo a tua disposizione per ogni eventuale chiarimento ti saluto amichevolmente ma, ovviamente, a distanza per evitare contagi pericolosi visto che tu bazzichi zone “infette” e pericolose per la salute pubblica (povera Italia…).
Ciao Ezio