13 May 2026

Il turismo nomini un portavoce per l’emergenza per parlare col governo

Anche in questo caso, come del resto accade sempre, il nostro settore, che diciamolo francamente, soffre di una fragilità radicale, molto più di altri, si sta muovendo in modo non univoco. Non c’è un raccordo, non c’è una voce comune, alcune associazioni chiedono lo stato di crisi, ma già ieri altre avevano chiesto lo stato di crisi. Quanti stati di crisi bisogna chiedere se il settore è lo stesso?

La politica del turismo e le sue espressioni associative non riescono ad avere una voce comune. In questi casi, ci si riunisce e si nomina un portavoce. Non devono esserci piccole lotte clandestine fra un’associazione e l’altra, né antiche rivalità, nè niente di tutto ciò. La nomina del portavoce del turismo, un portavoce autorevole che sappia parlare per tutti, è fondamentale. Ma questo non è ancora stato fatto. Deve essere il portavoce delle istanze del settore a sedere al tavolo del governo. Deve avere un profilo autorevole, competente, e, soprattutto deve lavorare per tutti. 

Penso che sia arrivato il momento di farlo. Alle associazioni di categoria chiedo di fare un passo indietro, così, andando sparsi non si arriva da nessuna parte. Nessuna delle richieste fatte sarà accolta perché arriva in modo confuso e senza strategia.

Noi come giornale saremo sempre a fianco degli operatori del settore, per raccontare lo stato delle cose e continuare a mettere sotto pressione le istituzioni. 

Giuseppe Aloe

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