30 June 2022

Federalberghi lancia una petizione su change.org con 14 richieste urgenti al nuovo governo

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Attualmente la quasi totalità dei lavoratori stagionali è privo di occupazione e circa il 50% dei lavoratori a tempo indeterminato è in cassa integrazione. In altri termini, il 75% dei dipendenti delle imprese turistico ricettive e termali è senza lavoro. E’ il grido d’allarme lanciato Federalberghi in una petizione lanciata su change.org, con la quale l’associazione degli albergatori intende richiamare l’attenzione del nuovo governo e di tutte le forze politiche sulle priorità del settore, richiedendo l’adozione di misure adeguate all’entità dell’emergenza. Un elenco piuttosto corposo che include 14 interventi ritenuti necessarie al fine di aiutare le imprese del turismo a sopravvivere in attesa del ritorno alla normalità, salvaguardare i posti di lavoro ed evitare che l’Italia si ritrovi svantaggiata al termine della pandemia.

  1. La liquidazione di ristori efficaci e adeguati, con erogazioni mensili che accompagnino le imprese turistico ricettive sino alla fine della crisi e un’erogazione iniziale che corregga le sperequazioni che si sono verificate a causa del meccanismo utilizzato nel 2020;
  2. La proroga sino al 31 dicembre 2022 dei termini di pagamento delle rate relative a prestiti, mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale;
  3. L’elevazione sino a 20 anni della durata dei finanziamenti “garantiti” dallo Stato ai sensi del decreto liquidità;
  4. L’esonero dal pagamento della seconda rata Imu per l’anno 2021, da riconoscersi anche nel caso in cui ci sia coincidenza sostanziale tra il soggetto passivo dell’imposta e il soggetto gestore dell’impresa;
  5. La proroga del credito d’imposta sui canoni di locazione sino al 31 dicembre 2021 e l’elevazione della misura all’80%;
  6. La cancellazione della Tari e del canone Rai per gli anni 2020 e 2021 e, per il futuro, la commisurazione della tariffa all’effettiva produzione dei rifiuti;
  7. La proroga dell’esonero dal pagamento dei contributi per l’assunzione del personale stagionale, affinché possa essere applicata alle assunzioni che avverranno nel corso del 2021;
  8. La revisione delle modalità di esonero contributivo in favore delle imprese che richiamano in servizio i dipendenti che si trovano in cassa integrazione, al fine di riconoscere il beneficio anche nel caso in cui il rientro in servizio riguardi solo una parte del personale;
  9. Il rinvio sino a fine 2021 delle scadenze per il pagamento di imposte;
  10. L’introduzione di un credito d’imposta del 110% per la riqualificazione delle strutture turistico ricettive;
  11. La riduzione al 5% dell’aliquota Iva sulle prestazioni alberghiere, così come è stato fatto in altri Paesi europei;
  12. La proroga della cassa integrazione per gli assunti a tempo indeterminato;
  13. L’istituzione di misure di soccorso efficaci e rapide per i lavoratori stagionali del turismo, che – a seguito della mancata ripresa della stagione invernale – si ritrovano privi di reddito, indennità di disoccupazione e copertura previdenziale e vengono per tal via costretti ad abbandonare il settore, che si ritroverà ancora più fragile nel momento della tanto attesa ripresa economica;
  14. L’aggiornamento del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia, al fine di elevare la misura degli aiuti che è possibile erogare a ciascuna impresa e di ampliare il periodo di applicabilità.



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