3 giugno 2025 13:12
Torna dal 4 al 6 luglio 2025 a Pinzolo, nell’ambito turistico di Madonna di Campiglio, tra le dolomiti di Brenta Patrimonio Unesco e del gruppo dell’Adamello, il Dolomiti wellness festival, il più importante evento in Trentino dedicato al benessere outdoor come stile di vita. Già da lunedì 30 giugno però la Val Rendena si trasformerà in un laboratorio di benessere a cielo aperto con la wellness Wwek.
Il Dolomiti wellness Ffstival nasce proprio con l’obiettivo di promuovere abitudini salutari, offrendo un’immersione nel benessere psicofisico attraverso esperienze a contatto con la natura, in una valle ricca di boschi e acque, insieme a una community di appassionati ed esperti del settore e guidata da un personal trainer d’eccezione, per corpo e mente: la natura.
Un’offerta in linea con i nuovi trend del turismo estivo 2025, che vedono nella montagna una vera e propria terapia naturale.
La wellness week proporrà ogni giorno una vasta gamma di attività in collaborazione con Vacanza in Salute (progetto a cura di Body Village e Pro Loco di Pinzolo) tra ginnastica sensoriale, yoga dolce, risveglio muscolare e power yoga: dalle 8.00 alle 18.00, fino a giovedì. Molto ricco il programma per tutte le età, quest’anno anche per bambini, con esperienze e attività motorie condotte da esperti per una salute multidimensionale – con attenzione al livello fisico, mentale, emozionale, relazionale, ambientale e spirituale – in cui si acquisirà una nuova consapevolezza verso la scelta di sani stili di vita, funzionali alla longevità in salute, tenendo in forma muscoli e cervello.
Le esperienze previste comprendono sei aree tematiche nella pineta di Pinzolo e lungo sentieri e cascate dell’ambito Campiglio e Val Rendena: Dolomiti wellness marathon, Longevity check-up 7+, Alpine vibes, Experience & talk, Natural spa e wellness shop village.
Dal lunedì al giovedì sono previsti: Longevity check-up e le prime 4 tappe della Dolomiti wellness marathon, che verrà inaugurata lunedì con la Longevity Run e diverse attività outdoor, tra cui yoga, ginnastica sensoriale, risveglio muscolare.
Da venerdì a domenica il programma si arricchisce con nuove aree ed iniziative: Alpin Vibes, Experience & Talk, Natural SPA e Wellness Shop Village.
Per accedere alle attività del festival si indosserà un braccialetto apposito ritirabile presso l’info point del festival in pineta a Pinzolo. Sono disponibili tre tipologie di biglietto, che variano in base alle date e alle attività incluse nel ticket acquistato. Per seguire le giornate clou da venerdì 4 a domenica 6 luglio il costo è di 59 euro per l’Essential weekend o di 79 euro per il Full Experience Weekend e 94 euro per l’intera settimana del benessere, dal lunedì alla domenica (i costi aumenteranno più ci si avvicinerà alla data del Festival). L’accesso per i bambini è gratuito al di sotto dei 12 anni. Sono ammessi anche i cani alle attività, tranne alle tappe della Marathon. Le attività dell’Area Experience e le tappe della Dolomiti Wellness Marathon necessitano di iscrizione e sono comprese nel biglietto di riferimento.
Il Festival è promosso da Treventur – Trentino Eventi Turismo, l’agenzia che ha ideato il Dolomiti Wellness Festival, in collaborazione con l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio.
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[post_content] => I dati del rapporto ‘Viaggiare con la bici 2026’ elaborato da Isnart-Unioncamere certificano la rilevanza economica del comparto in Italia, che ha registrato 25 milioni di presenze e un impatto economico superiore ai 6 miliardi di euro. All’interno di questa filiera operano circa 800 imprese specializzate nel noleggio e nei servizi ancillari, con oltre 1.600 unità locali attive che intercettano un target trasversale, segmentato dai servizi di lusso fino al comparto ricettivo extralberghiero.
Per strutturare la crescita del settore, Federterziario turismo sottolinea la necessità di accelerare l’impiego delle risorse destinate alle infrastrutture. I monitoraggi della Fondazione Openpolis sul portale Pnrr evidenziano un piano di investimenti complessivo da 657 milioni di euro per 184 progetti dedicati alla mobilità ciclistica.
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L'operazione rafforza ulteriormente la presenza del gruppo nel mercato austriaco, dove è già presente con otto strutture tra Vienna, Salisburgo e Graz, aggiungendo ora una delle destinazioni più dinamiche del Paese sia per il turismo leisure sia per quello business.
Situato di fronte alla stazione centrale e a pochi passi dal centro storico, il Grand Hotel Europa rappresenta uno degli edifici simbolo di Innsbruck. Costruito nel 1869 come primo hotel di lusso della città, ha ospitato nel corso della sua storia personalità del calibro della regina Elisabetta II, del principe Alberto II di Monaco e dei Rolling Stones.
Riapertura nel 2029
La riapertura è prevista nel 2029, al termine di un ampio progetto di ristrutturazione che porterà la struttura a disporre di circa 120 camere, un rooftop bar, ristorante e bar aperti anche agli ospiti esterni, aree wellness con piscine indoor e outdoor, spazi per meeting ed eventi e il recupero dello storico Salone Barocco, destinato a tornare protagonista della vita sociale e congressuale cittadina.
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(Enzo Scudieri)
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Modello vincente
Quel che è certo è che il modello, praticamente unico sul mercato italiano, del consorzio fra diversi tour operator, ognuno gestito dal proprio product manager che ne è anche il proprietario, si è rivelato vincente anche nei momenti di crisi.
“Il fatto di centralizzare le attività di marketing, comunicazione e amministrazione, lasciando ai singoli l'operatività sul singolo brand, ci ha consentito di sfruttare al meglio le economie di scala. Abbinato alla passione dei pm, questo fattore ci ha permesso di guadagnare una posizione solida sul mercato, che ci consente di affrontare con serenità anche i momenti di difficoltà come quello attuale insieme a uno staff che oggi è più numeroso anche rispetto al pre pandemia».
Peci segnala poi come ci sia stato un cambio nella dinamica dei consumi dei viaggiatori: «Accanto a destinazioni che stanno realizzando performance importanti, penso ad esempio al Brasile o alla Cina, ci sono mete inspiegabilmente ferme come l'India. Dal canto loro, gli Emirati Arabi sono invece in ripresa».
Sul fronte Stati Uniti, i numeri stentano a riprendersi per quell'"effetto antipatia" che l'amministrazione Trump ha suscitato in parecchi viaggiatori. «Il ruolo giocato dal Nord America negli scorsi anni è stato per certi versi, fatti i dovuti distinguo, rimpiazzato dalla Cina. Un Paese "nuovo", da scoprire, dagli ampi spazi, caratterizzato da scenari naturali diversi e da culture differenti fra loro».
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Legend of the Seas di Royal Caribbean ha completato la sua prima traversata da Malaga a Civitavecchia, rivelando un’esperienza di bordo d’eccezione che racconta un segmento turistico in continua crescita.
«Il mondo delle crociere oggi rappresenta una piccola quota del turismo leisure, un po' più grande in paesi più maturi come Germania, Inghilterra e Italia - sottolinea Gianni Rotondo, associated vice president international rapresentatives offices Emea region -. Oggi l'Italia è il quarto mercato al mondo per produzione di croceristi, preceduta da America, Germania e Inghilterra, poi c’è la Cina. L’Italia ha, per tradizione, una leadership nel mondo delle crociere. La diversificazione della capacità del settore, volta ad assicurare qualità per tutti i segmenti di clientela, ha portato a una crescita organica dei crocieristi e ha coinvolto utenti di altri bacini, come quello dei villaggi turistici. Il nostro è infatti un mondo competitivo dal punto di vista del pricing: non abbiamo mai perseguito una campagna aggressiva nel prezzo, però è importante capire che questo prezzo comprende davvero tanto. La Legend of the Seas ha 28 soluzioni di ristorazione, con 20 ristoranti veri e propri e 6 punti di ristorazione etnici - cucina italiana, mediterranea, coreana, giapponese; 10 ristoranti sono compresi nel prezzo. Guardando all’intrattenimento, su questa nave abbiamo 3 diverse soluzioni: il teatro tradizionale, lo spettacolo sul ghiaccio e lo spettacolo acquatico. La Legends of the Seas offre molto e molto è compreso. Oggi il cliente è attento soprattutto al valore di ciò che compra e tende a ritornare sulle crociere».
L'espansione della flotta
«Royal Caribbean ha avuto una forte crescita dopo il Covid, quindi la pipeline di nuove navi importante. È entrata in flotta la Legend of the Seas, l'anno prossimo arriverà Hero of the Seas, la quarta Icon Class 4; nel 2028 addirittura arriveranno l'Icon 5 e la Oasis 7: la nave più grande al mondo e la seconda per capacità. Seguiamo lo stesso percorso di crescita anche in quella che possiamo definire “la parte a terra”: la strategia di Royal Caribbean è quella di diventare un partner turistico per mare, ma anche per terra. Lo dimostrano la nostra isola privata Perfect Day at CocoCay alle Bahamas e i Royal Beach Club: ne abbiamo aperto uno qualche mese fa alle Bahamas e un secondo il 25 aprile a Santorini. Stanno funzionando bene, con un grande coinvolgimento della comunità locale, che è importante per Royal Caribbean, così come l’attenzione all'ambiente. Le destinazioni private sono una delle risposte del mondo delle crociere alla sua crescita e al bisogno di porti, con l’impegno di non sovraccaricare le comunità locali - prosegue Rotondo -. Interessante l’esempio di Santorini, una piccola isola di 30.000 abitanti e con due piccoli centri dove si concentrano i turisti. La nostra destinazione privata vuole creare un'esperienza “controllata”: la capienza della spiaggia è di 300-350 persone, quindi nella giornata di sosta a Santorini vengono offerte 3 escursioni, 3 esperienze di circa 3 ore. Il primo gruppo visita la città di Fira, il secondo Oia e il terzo si ferma sulla spiaggia privata e poi si fanno due rotazioni, evitando l’affollamento contestuale di tutti i passeggeri. Lo stesso avviene sulle isole private, dove sia l’ambiente che l’attracco delle navi sono controllati. Le destinazioni private si stanno sviluppando sia per poter garantire la stessa qualità che noi garantiamo a bordo, sia per tutelare chi ruota attorno alle vacanze: dagli ospiti alle comunità locali».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Air China ha aperto la nuova rotta da Pechino a Venezia, con un volo inaugurale operato da un Airbus 330-220, con a bordo 200 passeggeri, festeggiato con il tradizionale water salute organizzato dai Vigili del Fuoco dello scalo.
“Il collegamento con la capitale cinese, mèta di grande fascino dove passato e futuro si relazionano in un costante dialogo, porta con sé il valore aggiunto di una rete di voli in prosecuzione che dal grande hub, base della compagnia, permettono di raggiungere destinazioni in Estremo Oriente, oltre che all’interno della Cina - ha dichiarato Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save -. Per Venezia, per il Veneto, e per il nostro Paese, significa rafforzare ulteriormente, attraverso un secondo volo diretto tra il Marco Polo e la Cina, un legame che si riconduce a relazioni storiche e che oggi si traduce in nuove opportunità di scambi culturali ed economici”.
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«La nuova offerta dedicata alle partenze di agosto, sviluppata in collaborazione con Emirates, punta a riportare la fiducia del mercato nel volare via Dubai, dopo uno stop di quattro mesi che purtroppo ha minato la confidenza dei viaggiatori nei confronti dei vettori del Golfo e dei transiti negli Emirati - ha dichiarato Andrea Mele, ceo di Viaggi del Mappamondo -. Con questi last minute cerchiamo inoltre di dare una risposta concreta e immediata ai viaggiatori che avevano messo magari in stand by l’idea di un viaggio a Bali nel mese di agosto e che ora sono invece nuovamente intenzionati a prenotarlo».
I pacchetti speciali
C’è il pacchetto per rilassarsi 10 notti al mare (partenze dall'1 al 16 agosto) con pernottamento a Sanur, Nusa Dua o Seminyak, e 3 escursioni esclusive con guida in italiano: “Eat, Pray, Love” per assistere alla cerimonia hindu Dharma Bali; un’intera giornata dedicata al Kintamani, alle sorgenti sacre di Sebatu e alle risaie di Tegallalang, patrimonio dell’Umanità; una giornata alla scoperta del Tanah Lot, della foresta delle scimmie di Alas Kedaton o Sangeh, e del Taman Ayun Temple.
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Ponte di Legno è pronta a ospitare il primo hotel extra luxury, grazie al progetto di riqualificazione dell'intera area, che entro il 2030 dovrebbe portare alla realizzazione di una nuova struttura ricettiva di alta gamma e di tre ulteriori costruzioni residenziali.
La proprietà, rilevata dall’imprenditore bresciano Alessandro Pietta, con la consulenza di Harry Mills Sciò, ceo della boutique firm Fortvny, dovrebbe secondo le nostre fonti essere gestita da Ag Group e associata a uno dei brand internazionali con cui il gruppo italiano ha già avviato partnership in Italia.
Fase di trasformazione
L’intervento si inserisce in una fase di trasformazione più ampia della località, oggi interessata da nuovi investimenti legati al wellness, alla montagna estiva, agli impianti di risalita e alla qualità dell’offerta in quota. In questo scenario, il nuovo hotel 5 stelle lusso dovrebbe introdurre una proposta luxury oggi ancora non presidiata e proporsi come leva di riposizionamento per Ponte di Legno, intercettando una domanda nazionale e internazionale di alto profilo.
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[post_content] => Naar Bespoke Travel continua con le attività di Naar Ethical Projects, la divisione nata con l'obiettivo di individuare e sostenere progetti solidali per generare un valore concreto per migliorare le condizioni di vita nelle destinazioni visitate.
I progetti
Con la fine del mese di giugno si è concluso il primo progetto sostenuto da Naar Ethical Projects, attivo dal 1° gennaio a favore della Ban Mae Mae School, scuola-orfanotrofio situata nella comunità montana di Mae Mae, nel distretto di Chiang Dao, provincia di Chiang Mai, in Thailandia. La struttura accoglie oltre 200 bambini provenienti da famiglie vulnerabili delle aree rurali del nord del Paese e svolge un ruolo fondamentale nell'accesso all'istruzione e nella tutela dell'infanzia in una delle zone più remote della regione. Grazie alle quote accantonate per ogni pratica Thailandia conclusa nel periodo gennaio-giugno 2026, sarà possibile finanziare il rinnovo della cucina e del refettorio scolastico, un intervento importante per migliorare la qualità degli spazi dedicati alla preparazione e alla somministrazione dei pasti ai bambini. I lavori interesseranno l'attuale edificio di circa 160 metri quadrati e prenderanno il via nel mese di ottobre 2026, nel corso dei prossimi mesi seguiranno sui social aggiornamenti sugli sviluppi e risultati del progetto.
A partire dal 1° luglio 2026, Naar Ethical Projects ha avviato un nuovo progetto solidale a sostegno del Sunshine Early Childhood Development Center Aris, una realtà educativa e sociale situata a circa 25 chilometri a sud di Windhoek, lungo la strada che conduce verso il sud della Namibia e il Sudafrica.
«Con il sostegno al Sunshine Ecd Center Aris vogliamo contribuire non soltanto a migliorare la struttura, ma ad agevolare le opportunità di crescita, apprendimento e sviluppo personale per bambini che affrontano condizioni di vita particolarmente difficili. Crediamo che il viaggio possa generare valore non solo per chi lo vive, ma anche diventare uno strumento concreto di sostegno alle comunità locali, perché ogni destinazione merita di ricevere qualcosa in cambio dell'accoglienza che offre ai nostri viaggiatori» commenta Frederic Naar, ceo & founder di Naar Bespoke Travel.
Fondato nel 2003, il centro nasce dalla convinzione che l'istruzione rappresenti il più potente strumento di uguaglianza sociale e che ogni bambino debba avere la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l'educazione. Il Sunshine Ecd Center Aris accoglie circa trenta bambini dai 4 ai 6 anni provenienti dalle aree rurali circostanti. Molti di loro sono orfani o vivono in condizioni di particolare vulnerabilità sociale, avendo perso uno o entrambi i genitori. Per questi bambini il centro rappresenta non solo una scuola, ma una vera e propria casa, dove trascorrono gran parte dell'anno scolastico in un ambiente sicuro, protetto e stimolante. La missione è quella di offrire un'educazione di qualità attraverso un approccio centrato sul bambino, basato sul gioco, sulla creatività, sull'interazione sociale e sullo sviluppo armonico delle competenze cognitive, emotive e relazionali. Il centro svolge inoltre un'importante funzione di supporto alla comunità locale, fornendo materiale scolastico, abbigliamento, prodotti per l'igiene personale e altri beni di prima necessità anche ai bambini più bisognosi che frequentano una scuola vicina.
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[post_content] => Tutto pronto in Malesia per l'apertura di uno degli eventi culturali più attesi dell’anno: Citrawarna 2026 - Colours of Malaysia, in calendario dal 24 al 26 luglio nella storica Merdeka Square di Kuala Lumpur.
Organizzato nell’ambito di Visit Malaysia 2026, l’evento (aperto gratuitamente al pubblico) porterà nel cuore della capitale il meglio delle tradizioni, delle arti e delle culture che rendono la Malesia una delle destinazioni più affascinanti e multiculturali dell’Asia. Il tema di quest’anno, “The Rhythm. The Soul. The Nation.”, celebra l’identità del Paese attraverso musica, danza, gastronomia e creatività.
Per tre giorni Merdeka Square si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto grazie a quattro esperienze principali: Colours of Parade, la grande parata culturale con musica, costumi tradizionali e spettacoli provenienti da tutto il Paese; Colours of Flavour, un viaggio tra i sapori e le specialità della cucina malese; Colours of Culture, con esibizioni, attività interattive e tradizioni delle diverse comunità; Colours of Art, dedicato all’artigianato locale e alle dimostrazioni dal vivo degli artisti.
Il momento clou sarà la Colours of Parade, in programma il 25 luglio, che vedrà centinaia di performer provenienti da tutta la Malesia esibirsi in uno straordinario spettacolo di musica, danza e storytelling.
Nata nel 1999, Citrawarna (nota anche come Colours of Malaysia) è diventata negli anni uno degli eventi simbolo del turismo culturale malese, contribuendo a valorizzare il patrimonio, le tradizioni e la ricchezza multiculturale del Paese.
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