Credito d’imposta e contributo a fondo perduto: arrivate 5000 domande
3 marzo 2022 10:38

Secondo gli aggiornamenti del ministero hanno superato quota 5000 – per un totale di 2.032.642.131 di euro in credito d’imposta e 226.662.211 a fondo perduto – le domande relative alle richieste di credito d’imposta e di finanziamenti a fondo perduto di cui il ministero del turismo pubblica da oggi sul sito istituzionale l’andamento.
Dal sito del ministero che viene aggiornato quotidianamente si rileva anche che i due terzi delle richieste provengono dal Centro Nord (3.277) e il restante da Mezzogiorno (1.738).
Il numero più elevato di domande è arrivato finora dalla Toscana (591) seguita da Lombardia (394) e Sicilia (390) ma per totale di incentivi sollecitati spiccano Veneto (239.038.473 euro), Lombardia (236.425.864) e Trentino Alto Adige (216.412.932).
Quanto alle attività economiche la maggior parte delle domande provengono dagli alberghi seguiti ma a grande distanza da agriturismo, imprese del settore ricreativo, fiere e congressi, strutture ricettive all’aria aperta e stabilimenti balneari.
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Si consolida l’immagine e la presenza in Italia di Grand Tours, dmc fondata una quindicina di anni fa ad Amman da Mahmoud Khasawneh con l’obiettivo di fare dell’ospitalità giordana una vera missione, basata su rispetto e relazioni autentiche.
L’operatore giordano sta intensificando contatti e relazioni puntando su workshop e incontri organizzati dal gruppo Travel, grazie ai quali sta acquisendo una visibilità sempre più ampia nel mondo del trade. «Rimini si è rivelata un banco di prova importante per incontrare agenzie di viaggio e tour operator, creare relazioni solide e presentare al meglio la Giordania come destinazione sicura, stabile e accogliente per il mercato italiano – dichiara Mahmoud Khasawneh –. Abbiamo deciso di proseguire successivamente a Bari e Napoli ed ora al Tove di Milano. Per noi non è importante promuovere solo i nostri prodotti, ma valorizzare la Giordania come Paese e destinazione turistica nel suo insieme».
Le nuove strategie commerciali
A Milano l’operatore ha lavorato su nuove strategie commerciali, promuovendo e rafforzando il posizionamento dei pacchetti su misura, pensati per valorizzare storia, cultura, tradizioni delle comunità locali e sostenibilità e «stiamo programmando altre tappe italiane».
Dalla prima partecipazione a Rimini a oggi, Grand Tours ha avviato nuove partnership con agenzie di viaggio e tour operator in tutta Italia, consolidando la rete commerciale e aprendo nuove opportunità. A un primo bilancio, la due giorni del Travel Open Village Evolution è stata produttiva: ha favorito nuovi rapporti e contribuito a trasformare i contatti dello scorso anno in richieste concrete di prenotazioni per la Giordania.
Grand Tours guarda ora ai prossimi appuntamenti del 2026. «Contiamo di partecipare ad altri Travel Open Day – conclude Khasawneh – per interfacciarci con agenti di aree d’Italia dove vogliamo far conoscere meglio il nostro prodotto e il nostro Paese. Appuntamento quindi a Roma, dove saremo presenti a fine febbraio».
(Federica De Luca)
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[post_content] => Un 2025 da record per l'Ungheria che, per la prima volta nella sua storia, sfiora i 20 milioni di turisti. L'anno scorso, nelle sole strutture ricettive sono stati accolti oltre 19,5 milioni di ospiti, il +7,3% rispetto al 2024. A questi si aggiungono più di 400.000 visitatori provenienti da strutture non turistiche, portando il totale complessivo a quota 20 milioni.
I pernottamenti hanno raggiunto i 47 milioni, in crescita del +4,3% su base annua. La crescita del numero di visitatori nelle strutture ricettive è stata quasi due volte e mezzo superiore alla media degli Stati membri dell’Unione europea, confermando la competitività della destinazione nel panorama europeo.
Il turismo domestico rimane il segmento dominante, con quasi 10 milioni di viaggiatori interni che hanno scelto di scoprire o riscoprire il proprio Paese. Ciò ha generato circa la metà del totale di ospiti e pernottamenti e segnando un incremento del +3,2% rispetto all’anno precedente.
Determinante anche il contributo dei mercati internazionali, che complessivamente hanno generato quasi 10 milioni di arrivi. Germania, Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca e Romania si sono confermati i principali Paesi di provenienza, dimostrando una crescita solida, con un aumento del +12% nel numero di ospiti stranieri.
L’Italia, tra i bacini di primaria importanza per l’Ungheria, si posiziona al sesto posto tra i Paesi di provenienza internazionale e si distingue per una delle crescite più significative tra i principali mercati europei. Nel 2025 sono arrivati 552.500 visitatori italiani, +18,4% rispetto al 2024.
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Budapest si conferma la prima meta di interesse per gli ospiti italiani, seguita dalla regione del Balaton. Tra le altre destinazioni più apprezzate figurano Győr–Pannonhalma, Pécs–Villány, Szeged, Mátra–Bükk, Debrecen, Bük-Sárvár, Tokaj–Nyíregyháza, Sopron-Fertő e Gyula.
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[post_content] => L'aeroporto di Treviso dà il benvenuto al prototipo del veicolo elettrico a guida autonoma sviluppato nell’ambito del Progetto Rapido - robot destinato all’assistenza a passeggeri con ridotta mobilità all’interno del terminal.
Il progetto, avviato a giugno 2023 con termine previsto a fine aprile 2026, è promosso da un partenariato composto da Klaxon Mobility Gmbh (Lead Partner, Arnoldstein, Austria), Intercom Solutions Srl (Udine, Italia) e Aer Tre, società di gestione dell’aeroporto di Treviso controllata dal Gruppo Save.
L’approccio multidisciplinare e all'avanguardia ha portato alla realizzazione di un veicolo elettrico che consente spostamenti sicuri e in autonomia tra le principali aree dell’aerostazione. Un risultato ottenuto attraverso soluzioni di movimentazione avanzate ed ergonomiche per le quali il veicolo è sempre connesso alla struttura It dell’aeroporto, con la quale scambia dati come il proprio status e la propria posizione, sincronizzando in automatico informazioni come il numero del gate e l’orario del volo.
Utilizzando telecamere e sensori per navigare ambienti mappati in precedenza, il Sistema Rapido è in grado di auto-localizzarsi all’interno di ambienti conosciuti e di navigare in modo sicuro, evitando automaticamente gli ostacoli.
Tutto ciò porta ad un miglioramento della qualità del servizio rispetto alla tradizionale assistenza Prm, che prevede l’intervento di un operatore aeroportuale, affidando autonomia al passeggero, che nel suo percorso fino al gate d’imbarco può anche scegliere di sostare ai negozi e ai punti di ristoro presenti nel del terminal.
Con un budget di 834.127,90 euro, Rapido ha beneficiato di un sostegno finanziario significativo dal Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) di € 581.188,28 ed € 86.114,04 di contributi nazionali. Il progetto non solo rispetta, ma anticipa gli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Ue, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture resilienti e sostenibili (Obiettivi 9 e 11).
Il passaggio conclusivo consiste nella validazione tecnica e funzionale del prototipo di veicolo elettrico prevista entro marzo. Una volta ottenuta, il veicolo automatizzato potrà essere immesso sul mercato e adottato nei più diversi contesti quali, oltre agli aeroporti, ospedali, stazioni ferroviarie, hotel e altri spazi pubblici, migliorando in modo significativo la qualità del servizio assistenziale.
«Siamo molto soddisfatti per il lavoro svolto con il gruppo di lavoro dedicato ad un progetto per il quale l’aeroporto di Treviso è stato individuato come contesto adeguato in termini di rapporto tra spazi e flussi di traffico - afferma Federico Scanferlini, direttore Aeroporto di Treviso Gruppo Save -. Con un volume di 3 milioni di passeggeri, il Canova dà annualmente assistenza a oltre 15.000 passeggeri con difficoltà di deambulazione o disabilità. Il veicolo Rapido, destinato a persone con necessità di supporto per percorrere lunghe distanze all’interno del terminal, si inserisce nella nostra missione di continuo miglioramento della qualità dei servizi rivolti alla nostra utenza, in una prospettiva di ricadute positive anche in termini di ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro».
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[post_content] => La Val Casies (Gsiesertal), laterale della Val Pusteria e compresa tra Monguelfo e il confine con l’Austria, è una destinazione particolarmente adatta a chi cerca una vacanza invernale caratterizzata da tranquillità, paesaggi aperti e un rapporto diretto con la natura.
La valle, meno affollata rispetto alle località dolomitiche più note, conserva un carattere rurale fatto di masi in legno, piccoli nuclei abitati e ampi prati che in inverno si trasformano in distese bianche ideali per attività all’aria aperta.
Il contesto della Val Casies è quindi particolarmente indicato per lo sci di fondo, per ciaspolate e le escursioni invernali lungo percorsi battuti.
Anche durante l’alta stagione si respira un’atmosfera meno frenetica rispetto a quella che si avverte nei grandi comprensori.
La scelta della struttura di soggiorno
Anche se la Val Casies non è particolarmente estesa (circa 22 km) non mancano le strutture ricettive di qualità. Per esempio, in questo hotel in Val di Casies a Santa Maddalena, il Magdalenahof, gli ospiti hanno a disposizione una piscina panoramica interna riscaldata con vasca idromassaggio e zona nuoto controcorrente integrate, una piscina esterna riscaldata tutto l’anno, un giardino con vista sul paesaggio della valle, un’area saune, una zona relax e un’area per il fitness. A richiesta sono disponibili trattamenti benessere. Per quanto riguarda l’offerta gastronomica, il Magdalenahof, gestito dalla famiglia Burger, propone una cucina gourmet con prodotti regionali e di stagione.
Lo sci di fondo in Val Casies e la Granfondo
Come accennato, la Val Casies è una destinazione ideale per chi pratica lo sci di fondo. Qui gli appassionati hanno a disposizione circa 42 km di piste perfettamente preparate, dove si possono praticare sia la tecnica classica che lo skating.
I percorsi attraversano boschi e prati innevati, passando per antichi masi e offrendo panorami davvero unici.
Su queste piste, dal 28 febbraio al 1° marzo 2026, si terrà l’ormai tradizionale Granfondo Val Casies, la granfondo più nota del Sudtirolo. Gli iscritti alla gara potranno scegliere tra due distanze: 30 e 42 km. Il sabato è prevista anche la Mini Val Casies, un evento dedicato ai bambini.
Gli sport invernali in Val Casies
In Val Casies ci sono impianti sciistici non troppo grandi, a misura di famiglia. Lo skilift di Colle ha una pista dedicata ai più piccoli, una pista facile (blu), una pista per gli sciatori esperti (nera) e un piccolo snowpark.
Lo skilift di Santa Maddalena si trova in fondo alla valle e mette a disposizione due piste, una scuola di sci e un servizio di noleggio attrezzature.
C’è anche lo skilift Guggenberg di Tesido, dotato di due piste e di una scuola di sci. Una volta a settimana si può praticare lo sci in notturna.
Se si cerca un’alternativa più grande, a circa un’ora d’auto dall’Hotel Magdalenahof si trova il comprensorio sciistico del Plan de Corones (Kronplatz), che dispone di circa 120 km di piste.
Ci sono ottime opportunità anche per chi pratica lo scialpinismo: sul Monte Alto, sul Monte Lavinarossa, sulla Cima Ochsenfelderspitze, sul Monte Croce, sul Monte Regola ecc.
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In sintesi, la Val Casies è una meta adatta a chi desidera una vacanza invernale attiva, ma allo stesso tempo tranquilla: sci di fondo, piccoli impianti a misura di famiglia, escursioni nella natura e strutture accoglienti con servizi wellness. Una soluzione equilibrata per chi cerca sport, relax e ritmi più lenti, lontano dai grandi flussi turistici.
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[post_content] => Km Malta prepara il decollo dell'operativo estivo più ampio di sempre: la summer 2026 prevede infatti un totale di oltre 1.340.000 posti disponibili, 19 rotte in Europa e nel Mediterraneo - tra cui quella nuova per Tel Aviv, che debutterà il 27 maggio prossimo, con due voli settimanali, il mercoledì e la domenica - operati da una flotta composta da 8 aeromobili.
Sempre durante l'estate è previsto anche il ripristino dei collegamenti tra Malta e Catania, che offriranno maggiore flessibilità ai viaggiatori nel Mediterraneo centrale.
L’ampliamento dell’operativo rafforzerà la connettività di Malta con i principali mercati europei, tra cui Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Austria, Spagna, Svizzera, Repubblica Ceca, Belgio e Turchia, oltre a consolidare i collegamenti con Israele grazie al nuovo servizio per Tel Aviv.
Il servizio aggiuntivo per Bruxelles opererà il martedì mattina, mentre il volo supplementare del giovedì pomeriggio verso Londra Gatwick porterà a 23 le frequenze settimanali sulla capitale britannica.
Durante l’estate 2026, Km Malta Airlines manterrà frequenze solide nei suoi mercati principali, garantendo un accesso agevole ai maggiori hub europei e una connettività globale tramite le compagnie partner verso Nord America, Medio Oriente, Africa e Asia.
Londra, Monaco, Parigi e Roma avranno due voli al giorno da e per Malta, a supporto delle crescenti connessioni con i partner in codeshare.
«Il nostro operativo per la summer 2026 rappresenta un passo significativo nel rafforzare la connettività aerea di Malta. Con quasi 8.000 voli, 1,34 milioni di posti e 19 rotte, non stiamo solo ampliando la capacità, ma stiamo investendo strategicamente nei mercati più importanti per il turismo, il business e le comunità maltesi all’estero. Combinando servizi diretti point‑to‑point con accesso ai principali hub europei, offriamo un numero importante di posti in connessione”, ha affermato David Curmi, executive chairman di Km Malta Airlines.
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Confindustria Alberghi accoglie con favore l’approvazione, da parte delle Commissioni I Affari costituzionali e V Bilancio della Camera, dell’emendamento che proroga al 30 giugno 2026 il termine di fine lavori previsto per il Fri Tur (fondo che sostiene le imprese e gli investimenti per lo sviluppo del turismo).
La proroga, richiesta da tempo dall'Associazione, rappresenta un intervento atteso e necessario per consentire alle imprese del settore di completare gli investimenti programmati, in un contesto caratterizzato da ritardi amministrativi, complessità procedurali e difficoltà operative che hanno inciso sui tempi di realizzazione degli interventi.
“Dopo i ritardi cronici nelle istruttorie, si tratta di un segnale importante di attenzione verso le imprese turistiche, che potranno ora contare su un margine temporale più adeguato per portare a termine investimenti strategici per la competitività e la qualità dell’offerta ricettiva. Auspichiamo che le procedure di controllo ed erogazione procedano ora più celermente e conformemente a quanto previsto negli avvisi – dichiara Elisabetta Fabri, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.”
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La campagna, intitolata “M’illumino di Meno. M’illumino di Scienza”, per questa XXII edizione pone al centro il contributo della ricerca scientifica nella transizione energetica e nella lotta ai cambiamenti climatici, valorizzando il ruolo di università, enti di ricerca e comunità scientifica nel promuovere soluzioni innovative e sostenibili.
Per sensibilizzare passeggeri e comunità aeroportuale sul tema del risparmio energetico e dell’uso responsabile delle risorse, Adr ha realizzato una riduzione parziale e temporanea dell’illuminazione della Fontana del Terminal 3 e della “Piazza” del Terminal 1 del “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino, oltre all’insegna del G.B. Pastine di Ciampino. Nel corso dell’iniziativa, che durerà alcuni minuti, resteranno comunque pienamente operativi e illuminati i sistemi e i presidi indispensabili per la sicurezza, la gestione dei flussi e l’informazione ai passeggeri, garantendo la continuità del servizio e la piena fruibilità degli spazi.
L’adesione all’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso verso il Net Zero al 2030 intrapreso da Adr, che prevede investimenti mirati all’efficientamento energetico delle infrastrutture, all’adozione di fonti rinnovabili e alla progressiva decarbonizzazione delle attività aeroportuali. È in questo quadro che si colloca anche la Solar Farm del “Leonardo da Vinci” di Fiumicino – il più grande impianto fotovoltaico aeroportuale in autoconsumo in Europa – che contribuisce a rafforzare l’autoproduzione di energia green a supporto delle attività dello scalo, in coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei di sviluppo sostenibile.
Inaugurato nel gennaio 2025, nel primo anno di attività ha generato oltre 30.000 MWh di energia pulita, coprendo circa il 20% del fabbisogno elettrico complessivo dell’aeroporto e consentendo di evitare 14.000 tonnellate di emissioni di CO₂, pari a circa 192.000 viaggi Roma-Milano effettuati in auto diesel.
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Nel 2025 il mercato nazionale degli investimenti alberghieri ha registrato un’accelerazione significativa, almeno in base ai risultati dell’Ey Italy Hotel investment report 2025.
Il volume complessivo di investimenti è stato pari a 2,5 miliardi di euro, marcando un incremento del 19% rispetto all'anno precedente e valore del 35% superiore alla media dell’ultimo decennio, segnando il livello più elevato dall’inizio degli anni 2020.
Fabio Braidotti, head of hospitality di Ey in Italia, ha spiegato: «Il mercato nazionale degli investimenti alberghieri continua a mostrare una dinamica positiva, sostenuta da performance complessivamente solide e da una crescente capacità del settore di adattarsi allo scenario economico mondiale. Nel 2025 le operazioni a profilo value‑add hanno rappresentato il 62% del totale, in aumento rispetto al 51% del 2024 e pari a un +72% rispetto alla media dell’ultimo decennio; un dato che riflette l’interesse da parte degli investitori verso lo sviluppo, la conversione e il riposizionamento dello stock alberghiero esistente. Guardando al 2026, secondo le previsioni, ci aspettiamo un ulteriore incremento dell’attività di investimento, con il contributo sia di operatori italiani sia internazionali, in un mercato che continua a offrire opportunità diversificate e coerenti con una prospettiva di medio‑lungo periodo».
Le quattro principali città italiane, ovvero Roma, Milano, Venezia e Firenze, concentrano il 55% degli investimenti complessivi nel 2025. In particolare, la capitale ha guidato il mercato con 630 milioni di euro, pari al 25% dei volumi totali, sostenuta da operazioni di rilievo che continuano a catalizzare l’interesse degli investitori per prodotti luxury e trophy asset nei principali hub turistici e finanziari del Paese.
Le città di Milano e Venezia hanno confermato una forte attrattività, rispettivamente con una quota del 16% e del 10%. Parallelamente, il comparto resort si è attestato su 822 milioni di euro, equivalenti al 33% del totale, similarmente al 2024 ma con una forte concentrazione in destinazioni di élite quali Capri, il lago di Como e Forte dei Marmi.
Investimenti internazionali
Il mercato continua, inoltre, ad attirare capitale internazionale: nel 2025 gli investitori cross‑border hanno rappresentato il 53% dei volumi complessivi, mantenendo la stessa incidenza dell’anno precedente e confermando un interesse stabile da parte di player internazionali, in particolare europei e statunitensi. La composizione degli investitori riflette un mercato equilibrato e ben diversificato: gli operatori alberghieri si confermano la prima categoria con il 30%, seguiti dai family office, che consolidano la loro presenza al 22% grazie a un incremento del 18% rispetto al 2024, mentre gli investitori istituzionali registrano una crescita significativa passando al 21%, in aumento del 77% rispetto all’anno precedente.
Guardando al 2026, il mercato si presenta su basi ancora più solide. Una maggiore prevedibilità delle condizioni di finanziamento, la disponibilità di capitale orientato a progetti di conversione e miglioramento nell’ambito esg e la prospettiva dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina come catalizzatore di investimenti e visibilità internazionale contribuiranno a sostenere ulteriormente la crescita del settore. L’interesse rimarrà particolarmente elevato per asset prime, luxury e conversion‑ready nelle principali città e nelle destinazioni leisure di fascia alta.
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Sempre più spesso le agenzie di viaggi si trovano a rispondere a richieste di soggiorni molto brevi: un weekend lungo, tre giorni intensi, magari in una capitale europea che meriterebbe una settimana intera. Parigi è uno degli esempi più classici. Il rischio, in questi casi, è proporre programmi frettolosi o poco equilibrati. Con Civitatis, però, anche un viaggio extra corto può trasformarsi in un’esperienza completa, ben strutturata e soprattutto facile da vendere.
La piattaforma delle Agenzie di Civitatis consente alle agenzie di prenotare tour, visite guidate, ingressi salta-fila e trasferimenti in tutto il mondo, con attività disponibili anche in italiano. Un vantaggio concreto quando il tempo è poco e l’obiettivo è offrire valore al cliente finale senza complicare l’operatività.
Di seguito, un esempio di itinerario di 3 giorni a Parigi, pensato per clienti italiani e completamente personalizzabile.
Trasferimenti e mobilità: la base di un viaggio fluido
Prima di entrare nel dettaglio delle giornate, un punto chiave: i trasferimenti. Con Civitatis è possibile organizzare transfer privati da e per gli aeroporti parigini, evitando attese e stress all’arrivo. Per gli spostamenti in città, il servizio Big Bus, sempre prenotabile tramite Civitatis, è una soluzione pratica per ottimizzare i tempi e avere una prima panoramica della città, soprattutto nei soggiorni brevi.
Giorno 1 – Parigi, capitale dell’arte
Il primo giorno è dedicato all’arte, in tutte le sue forme. Dopo l’arrivo e il check-in, il programma può iniziare con una visita guidata al Museo del Louvre in italiano. In poche ore, una guida esperta accompagna i clienti tra i capolavori imprescindibili, dalla Gioconda alla Venere di Milo, aiutandoli a orientarsi in uno dei musei più grandi al mondo.
Nel pomeriggio, l’itinerario prosegue con le entrate al Museo d’Orsay e al Museo de l’Orangerie, perfette per approfondire l’Impressionismo e il Post-Impressionismo. La flessibilità degli ingressi consente ai clienti di gestire i tempi in autonomia, un aspetto molto apprezzato nei city break.
La giornata si conclude con la visita guidata della Cattedrale di Notre-Dame per piccoli gruppi. Anche dopo l’incendio, la storia e l’architettura della cattedrale restano un simbolo imprescindibile di Parigi, raccontato in modo chiaro e coinvolgente da guide in lingua italiana.
Giorno 2 – Il lato più romantico della città
Il secondo giorno è pensato per mostrare il volto più elegante e romantico di Parigi. Si inizia con le entrate all’Opéra Garnier, uno degli edifici più iconici della città, ideale anche per chi non è appassionato di opera ma ama l’arte e l’architettura.
A seguire, la visita guidata della Torre Eiffel con salita a piedi offre un’esperienza diversa dal solito: meno code, più coinvolgimento e una narrazione che rende la salita parte integrante della visita.
La sera è riservata a uno dei momenti più memorabili del viaggio: il crucero sulla Senna con cena gourmet. Navigare tra i monumenti illuminati, mentre si gusta una cena di qualità, è il modo perfetto per chiudere la giornata più romantica del soggiorno.
Giorno 3 – La “torta” di Maria Antonietta: Versailles
Nessun viaggio a Parigi è completo senza una visita fuori città. Il terzo giorno è dedicato all’escursione alla Reggia di Versailles con guida in italiano. Un’esperienza che permette di scoprire la vita di corte, le storie di Luigi XIV e Maria Antonietta e di passeggiare nei celebri giardini, veri protagonisti del complesso reale.
Un itinerario facile da vendere, semplice da gestire
Questo esempio dimostra come, anche in soli tre giorni, sia possibile costruire un programma equilibrato e di alto livello. Grazie a Civitatis, le agenzie di viaggi possono proporre attività in italiano, affidabili e prenotabili in pochi clic, riducendo i tempi di organizzazione e aumentando la soddisfazione dei clienti. Un alleato concreto per trasformare anche i viaggi più brevi in grandi esperienze.
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Grand Tours: prosegue il piano di promozione sul mercato trade italiano
Ungheria: gli arrivi sfiorano per la prima volta i 20 mln. Visitatori italiani a +18,4%
Treviso: verso il debutto del robot Rapido per l'assistenza i passeggeri con ridotta mobilità
Val Casies: una vacanza invernale all’insegna dello sport
Km Malta decolla sull'estate 2026 con 19 rotte e oltre 1,34 mln di posti
Confindustria Alberghi, bene la proroga al 30 giugno del Fri Tur
Aeroporti di Roma aderisce anche quest'anno all'iniziativa 'M’illumino di Meno'
Investimenti alberghieri: il mercato accelera, trainato dagli asset luxury
