27 May 2024

Conte: “Come andrà la prossima estate? Non sono un chiromante”

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Poche speranze per la prossima estate. Almeno a sentire il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte nella conferenza stampa di fine anno. Rispondendo ad una precisa domanda sulla prossima estate e quindi sulla possibilità di una ripresa del turismo, Conte ha risposto: “Non sono un chiromante. Non posso sapere se in estate le cose andranno bene o male. Posso dire che ad aprile saranno vaccinati almeno 15 milioni di cittadini e che, come abbiamo visto lo scorso anno, durante l’estate la curva dei contagi si abbassa. Detto questo non posso dire altro. Noi continueremo con il monitoraggio e con la divisione dei territori in zone gialle o arancioni o se del caso rosse. In questo modo cercheremo di restringere i margini di rischio. Chiaramente auspico che fra i vaccini e il monitoraggio si possa fare in modo di non comprimere l’economia”.

Continuando nella conferenza, il premier ha poi ripreso il discorso sul turismo, affermando che saranno previste ulteriori risorse per il turismo. “Metteremo risorse sulle varie eccellenze turistiche italiane, perché questo è uno dei settori più colpiti dalla crisi e se ha anche mostrato forti doti di resistenza, deve essere ancora aiutato, poiché se non ha risorse ulteriori non potrà riespandersi nel momento della fine della pandemia”

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Letteralmente significa “a richiesta fatta”, oppure a “prima richiesta” ed è un termine usato per individuare la clausola di estensione della garanzia assicurativa.\r\n\r\nLa norma di riferimento è chiaramente la Legge Gelli Bianco (ex art. 11) la quale prevede che le polizze in questione debbano prevedere un’operatività temporale anche per gli eventi accaduti nei dieci anni antecedenti la conclusione del contratto assicurativo, purché denunciati all’impresa di assicurazione durante la vigenza delle polizze. Se si vuole approfondire l’argomento, è possibile leggere qui maggiori informazioni sulla clausola claims made delle polizze professionali e capire qual è la loro reale importanza\r\nCos’è la polizza Rc Professionale?\r\nCome anticipato, determinati professionisti sono tenuti per legge a sottoscrivere la polizza RC per poter svolgere correttamente la propria attività. Più precisamente, lo scopo della suddetta polizza è quella di coprire eventuali danni che derivano dall’attività professionale causati da negligenza, omissioni, distrazioni o intenzionalmente da collaboratori poco fedeli.\r\n\r\nTale assicurazione, dunque, permette di tutelarsi da possibili responsabilità civili e richieste di risarcimento danni derivate da disattenzioni o errori propri o altrui.\r\n\r\nChiaramente va sottoscritta non appena il professionista entra a far parte di un albo professionale e da allora andrà sempre rinnovata. \r\nCosa copre una polizza Rc professionale?\r\nLa polizza in esame copre, entro un preciso massimale, tutte le responsabilità professionali che sono previste dalla legge. Ad esempio, copre i danni materiali e patrimoniali, garantendo la sicurezza finanziaria del professionista, ancora, protegge in caso di dolo dei propri dipendenti oppure dei propri collaboratori, in modo da ridurre le preoccupazioni.\r\n\r\nLa polizza in esame copre sia la colpa lieve che grave, poiché nessuno è immune da errori, pertanto, è necessario mettere in conto che qualche piccolo errore potrebbe verificarsi ed è proprio in questi casi che la polizza Rc torna molto utile.\r\n\r\nInfine, offre sicurezza contro le interruzioni dell’attività, perdita accidentale di documenti importanti per la propria attività e persino in caso di violazione della privacy dei clienti.\r\nQuanto costa l’assicurazione professionale?\r\nIl costo di un’assicurazione professionale dipende da molteplici fattori. In genere, varia principalmente a seconda dell’attività svolta dall’assicurato e dal suo fatturato.\r\n\r\nInfatti, attività ad alto rischio possono comportare premi più elevati, mentre aziende con un alto fatturato potrebbero pagare di più per coperture più estese. Inoltre, bisogna considerare il massimale e la franchigia.\r\n\r\nIl primo termine indica la somma massima per la quale la polizza fornisce la copertura all’assicurato. Più è alto questo valore, maggiore è il premio da corrispondere. La franchigia, invece, è l’importo fisso che in caso di sinistro l’assicurato deve pagare. La compagnia assicurativa paga solo le somme eccedenti la franchigia. In questo caso, più è alta la franchigia minore è il premio assicurativo. Ovviamente, bisogna considerare che ogni compagnia assicurativa pratica un prezzo differente.","post_title":"Polizza professionale RC: cos’è e come funziona","post_date":"2024-05-23T08:00:49+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["assicurazione-auto","clausole-claims-made","estensione-della-garanzia-assicurativa","legge-gelli-bianco","polizza-auto","polizza-rc","polizze-rc-professionali"],"post_tag_name":["assicurazione auto","clausole claims made","estensione della garanzia assicurativa","Legge Gelli Bianco","polizza auto","polizza RC","polizze Rc professionali"]},"sort":[1716451249000]}]}}

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