28 novembre 2022 11:57
Per i Giardini di Castel Trauttmansdorff l’anno trascorso è stato ricco di successi, con un’affluenza di quasi 400.000 ospiti (386.800 per la precisione), il 28% in più rispetto al 2021, provenienti da più di 68 paesi diversi, con una media di circa 1700 persone al giorno. Il mese più importante della stagione è stato agosto con 63.410 ospiti, seguito da aprile con 55.500. Il fine settimana di Ognissanti 2022 è stato il più frequentato dall’apertura dei Giardini: 5.700 persone in 3 giorni. Anche il numero di famiglie che ha visitato i Giardini è aumentato significativamente.
«Con questi numeri – afferma la direttrice dei Giardini Gabriele Pircher – stiamo consolidando i successi ottenuti prima della pandemia. Anche nei mesi estivi molti ospiti sono venuti in visita ai Giardini nonostante il grande caldo; abbiamo così di nuovo sfiorato la soglia dei 400.000 visitatori».
Il tema centrale della stagione 2022 è stato “Regalati del tempo – Il giardino come luogo di benessere”. Un percorso interattivo ha accompagnato i visitatori nei luoghi più particolari e nascosti dei Giardini dove poter entrare in armonia con la natura e scoprire il benessere che questa regala.
La stagione 2023 per Giardini e Touriseum avrà inizio sabato 1° aprile. Per i Giardini saranno protagoniste le piante neofite invasive: grazie a un percorso di approfondimento ne verranno illustrate le caratteristiche e gli impatti che producono sull’ambiente in cui crescono.
Il Touriseum, invece, inaugurerà una nuova mostra dal titolo “We need you – La mancanza di personale nel settore alberghiero” che si concentrerà sull’industria del turismo e sulle difficoltà degli operatori a trovare lavoratori qualificati. Verranno analizzate le principali cause di questa carenza di personale, le strategie per contrastarla e gli sviluppi che negli anni hanno trasformato e attraversato questo settore.
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[post_content] => Airidea chiude una stagione in positivo e procede verso la quotazione in Borsa che fa parte di un progetto più ampio di crescita e sviluppo.
Trieste è la tratta di punta della compagnia nata a Genova. La Sardegna che, pur rappresentando per il vettore un mercato prevalentemente b2c, ha dato risultati molto positivi, con riempimenti medi intorno all’80%.
Uno dei punti di forza di Airidea è la possibilità di costruire le rotte su misura: si parte dalle esigenze delle aziende e si costruisce costruiamo la rotta attorno a quella domanda.
«Siamo flessibili e snelli nelle decisioni - spiega Gian Marco Vivado, ceo Airidea - ma soprattutto cerchiamo di costruire il servizio attorno a quello che consideriamo il vero valore per chi viaggia per lavoro: il tempo. Per un’azienda o per un professionista, riuscire a trasformare una trasferta di due giorni in una trasferta di poche ore può fare una grande differenza. A questo si aggiunge l’attenzione al servizio. Vogliamo mantenere un rapporto diretto sia con le aziende sia con i passeggeri, con interlocutori reali che possano ascoltare una necessità e cercare una soluzione».
Dal 28 settembre la compagnia ripartirà con i nuovi orari della Genova-Trieste, con tre rotazioni settimanali: due il lunedì, una al mattino e una alla sera, e una il venerdì sera.
Nonostante la vocazione della compagnia sia rendere la Liguria più accessibile e meglio collegata, tra gli obiettivi c’è anche quello di ampliare progressivamente i collegamenti in Italia.
«In quest’ottica rientra anche il progetto di riattivare alcune delle rotte che avevamo lanciato nella fase iniziale – sottolinea il ceo - riproponendole sulla base della domanda e delle nuove condizioni operative. Allo stesso tempo, se emerge una richiesta concreta tra due nuove destinazioni, vogliamo avere la flessibilità per valutarla anche quando il collegamento non coinvolge direttamente la Liguria».
Durante l’estate Airidea ha collaborato con operatori turistici e realtà dell’hospitality per costruire proposte legate alle diverse destinazioni. Il mercato del trade offre grandi possibilità e l’obiettivo è quello di ampliare i contatti.
«Vorremmo portare la stessa logica anche nel business travel - conclude Vivado - dove vediamo la possibilità di lavorare su una gestione sempre più completa della trasferta. Anche qui torniamo al tema del tempo: semplificare una trasferta significa togliere al viaggiatore una serie di problemi e di passaggi che non dovrebbero occupare la sua giornata».
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[post_content] => Norse Atlantic Airways ha eliminato dall'operativo invernale i voli previsti per New York, riducendo il network dei collegamenti con gli Stati Uniti durante la winter season a una sola rotta, la Londra Gatwick-Orlando.
Secondo quanto riferisce Aviation Week, citando i dati Oag, per l'inverno 2026-27 la compagnia aerea aveva previsto di offrire circa 41.600 posti di andata e ritorno sulle rotte verso il Jfk di New York, sia da Londra Gatwick che da Roma Fiumicino: ciascuna rotta avrebbe dovuto essere operata fino a 3 volte a settimana con aeromobili Boeing 787-9.
Gli ultimi aggiornamenti dello scheule indicano che, sebbene le rotte saranno mantenute fino alle ultime settimane della stagione estiva, il servizio regolare su entrambe le coppie di aeroporti terminerà a partire dalla fine di ottobre. Questo taglio lascia Norse senza collegamenti per New York durante l’inverno e fa sì che la rotta Londra Gatwick-Orlando rimanga l’unica rotta transatlantica attiva per l'inverno.
Nel complesso, la capacità del network invernale Norse si è ridotta da circa 552.000 a 446.500 posti, con le due rotte per New York che rappresentano circa 83.200 dei posti eliminati.
Il modello di business originario di Norse era incentrato sui voli transatlantici low cost. Durante la stagione di lancio nell’estate del 2022, sette delle otto rotte del vettore servivano gli Stati Uniti, compresi i voli da Oslo a New York Jfk, Fort Lauderdale, Orlando e Los Angeles, nonché i collegamenti da Berlino a New York e Los Angeles e da Londra Gatwick a New York.
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[post_content] => In casa Msc Crociere spazio allo sport e alle competizioni agonistiche. La compagnia ha annunciato che nel 2027 sarà title sponsor di tre Gran Premi del Fia Formula 1 World Championship in Belgio, Turchia e Portogallo.
Per il secondo anno consecutivo, Msc Crociere legherà il proprio nome a tre appuntamenti del calendario di Formula 1, consolidando ulteriormente la partnership con il principale campionato automobilistico mondiale. Una collaborazione fondata su valori condivisi quali lavoro di squadra, precisione e innovazione.
Le tre title sponsorship si affiancano alle attività di visibilità a bordo pista e alle iniziative di hospitality già previste nell’ambito della partnership globale avviata nel 2022 e destinata a proseguire fino al 2030.
Nel corso della stagione 2027, Msc Crociere ed Explora Journeys saranno presenti in occasione di una selezione di Gran Premi, rafforzando la propria visibilità presso il pubblico internazionale della Formula 1.
Le competizioni
In programma dal 23 al 25 luglio 2027, il Formula 1 Msc Cruises Belgian Grand Prix 2027 porterà la Formula 1 nel cuore delle foreste delle Ardenne belghe. Con i suoi 7,004 chilometri, il circuito di Spa-Francorchamps è uno dei tracciati più lunghi e impegnativi del calendario di Formula 1.
In programma dal 18 al 20 giugno 2027, il Formula 1 Msc Cruises Grande Premio De Portugal 2027 segnerà il ritorno della Formula 1 in Portogallo. L’Autódromo Internacional do Algarve, situato nell’omonima regione portoghese, è caratterizzato da significativi dislivelli e da un tracciato particolarmente tecnico, capace di mettere alla prova piloti e monoposto.
Infine, il Fornula 1 Msc Cruises Turkish Grand Prix 2027 tornerà nel calendario di Formula 1 dall’1 al 3 ottobre, nell’ambito di un nuovo accordo quinquennale a partire dal 2027. Situato a circa 45 chilometri da Istanbul, l’Istanbul Park ha ospitato per la prima volta la Formula 1 nel 2005. Il circuito, lungo 5,33 chilometri e percorso in senso antiorario, ha ospitato complessivamente nove Gran Premi ed è noto per le sue caratteristiche tecniche.
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La Cina approcciata da ogni prospettiva. Parte da questa certezza l’attività di Celeste Tours, giovane e dinamica società che lavora dal quartier generale di Capri per ampliare progressivamente la propria attività turistica. La scelta della Cina, programmata sia sul fronte incoming sia su quello outgoing, non è casuale: «La società è di proprietà al 50% cinese e al 50% italiana – spiega Davide Cannata, socio fondatore insieme alla compagna, Xun Liu -. La specializzazione e la profonda conoscenza del mercato cinese è una naturale conseguenza dell’esperienza di Liu. Insieme abbiamo unito le forze con l’obiettivo di proporre una Cina di qualità, con itinerari tailor made che si prestano particolarmente alla creazione di esperienze di lusso. L’obiettivo è quello di posizionarci su una fascia alta di mercato, fatta di viaggiatori curiosi, vivaci dal punto di vista culturale, interessati a compiere un viaggio immersivo per entrare in contatto con la vera essenza della Cina».
L'esperienza sull'incoming
L’esperienza di Celeste Tours comincia però con l’incoming. «Nel 2022 siamo partiti da Capri, nostro quartier generale e base operativa oltre che “sentimentale”, per proporre ai turisti cinesi una tipologia di viaggio tailor made, basata sul lusso esperienziale e su idee di viaggio in grado di regalare momenti unici. Il nostro target è quello del viaggiatore up level – cinese in primis ma anche di altre nazionalità – interessato a scoprire un volto dell’Italia inedito. Partiamo da Capri allargandoci al resto del Paese proprio perché pensiamo che su questa località manchi un’offerta come la nostra».
Fra le altre iniziative messe a punto da questo piccolo ma vulcanico, t.o. anche i viaggi di taglio culturale realizzati in collaborazione con i content creator. «Grazie a partnership strette con alcuni di questi professionisti, diamo vita a viaggi in Italia e non solo. Il content creator mette a punto l’idea di itinerario e viaggia con i nostri clienti, noi studiamo la logistica e predisponiamo i servizi necessari». Questo modo di operare consente di vivere esperienze immersive guidate da un preciso filo narrativo, ad esempio sfruttando le opportunità offerte dai rievocatori storici. «Nel 2027 – aggiunge Cannata – stiamo mettendo a punto un itinerario dedicato alla storia dell’arte “vissuta dal vivo” tra Firenze e Milano, un percorso sulle orme della storia dei papi e un viaggio in Georgia. I repeater sono sempre più numerosi, in quanto si tratta di un filone che sta crescendo esponenzialmente e che ci procura anche un buon numero di repeater».
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[post_content] => a&o Hostels conferma il successo della sua struttura di Firenze. L'a&o Firenze Campo di Marte ha infatti totalizzato circa 100.000 pernottamenti e 50.000 ospiti nei primi dodici mesi di attività, con un tasso medio di occupazione del 70%.
A caratterizzare il primo anno è soprattutto il peso della clientela di gruppo, che ha rappresentato il 48% degli ospiti, a fronte del 52% di individuali. Con una permanenza media di due notti, la struttura ha registrato un’occupazione media annua del 70%, mantenendo una buona tenuta della domanda anche nei mesi tradizionalmente meno dinamici, come novembre e dicembre.
«Il bilancio è decisamente positivo. Aprire una struttura di queste dimensioni a Firenze è stata una sfida importante, ma questo primo anno ci ha permesso di consolidare la nostra presenza sul mercato e di far conoscere il marchio a&o anche al pubblico italiano, che fino ad allora ci associava principalmente a Venezi - commenta Flavio Volpi, direttore di a&o Firenze Campo di Marte -. Tra gli elementi più significativi ci sono la rapida crescita dell’occupazione, l’inserimento della struttura nei principali flussi turistici della città e la capacità di accogliere una clientela molto eterogenea».
La clientela è stata fortemente internazionale, con i principali flussi da Europa, Stati Uniti e Asia e, nei mesi estivi, una crescita delle presenze da Australia, Oceania e America Latina. Gli italiani hanno rappresentato circa il 30% delle prenotazioni, una quota leggermente inferiore alle attese e che lascia quindi spazio a un ulteriore sviluppo del mercato domestico. Tra i trend emersi nel primo anno figura anche la crescita delle “viaggiatrici sole”, un segmento che secondo a&o riflette una più ampia evoluzione verso modalità di viaggio autonome, sociali e accessibili.
Firenze ha rappresentato la seconda apertura italiana di a&o Hostels dopo Venezia, dove il gruppo è presente dal 2017.
La struttura
a&o Firenze Campo di Marte dispone di 119 camere e 466 posti letto e si trova di fronte alla stazione ferroviaria di Campo di Marte, collegata con Santa Maria Novella. La struttura combina camere private e condivise, adattando l’offerta a diversi profili di ospite e alla domanda stagionale. Completano l’offerta spazi comuni, cucina condivisa, lavanderia e bar. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati nel primo anno figurano il rapporto qualità-prezzo, la professionalità dello staff, le camere moderne e climatizzate e gli spazi comuni. Sul fronte della digitalizzazione, a&o Firenze dispone di sette terminali di self check-in in 13 lingue, mobile key tramite app e sistemi automatizzati per alcune attività operative e di pulizia.
Le prospettive per l’ultimo trimestre del 2026 sono positive: a oggi, i ricavi già registrati per il quarto trimestre risultano superiori di oltre il 20% rispetto allo stesso momento dello scorso anno. A sorprendere è soprattutto novembre, che si sta distinguendo anche per la durata dei soggiorni: con circa tre notti di permanenza media, è attualmente il mese con la permanenza media più lunga.
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[post_content] => Rilancio Itabus sulla Germania dove, a ridosso dell'avvio dei servizi annunciati in estate, che da Torino e Milano collegano Monaco di Baviera (passando per Lugano e Coira), l'offerta già viene raddoppiata.
Ai due viaggi giornalieri lungo questa direttrice, la società di trasporto su gomma a lunga percorrenza, lancia anche la linea che dal Sud e Centro Italia raggiunge la Germania. Sono così collegate Napoli, Caserta, Roma, Firenze, Bologna, Mantova, Verona, Trento, Bolzano, Bressanone, Vipiteno e Innsbruck, per arrivare poi a Monaco.
Entrano nel network Itabus nuove nazioni, come l’Austria con Innsbruck, e nuova località che fino ad oggi non erano servite, come appunto Trento, Bolzano, Bressanone e Vipiteno.
Due nuovi servizi quotidiani introdotti dalla forte domanda già espressa nelle prime settimane di attività verso la Germania. Da Napoli e Roma bus notturni (partenza 19:40 da Napoli e 22:50 da Roma) che arrivano a prima mattina a Trento e Bolzano (ideali perciò anche per coloro che scelgono queste mete) per poi terminare la corsa a Monaco alle 12:25. Per chi, invece, parte da Monaco è disponibile un Itabus alle 17:40 che già in serata è a Trento e Bolzano, terminando poi il viaggio a Napoli. Un’occasione per connettere tutta Italia alla città bavarese, dopo il primo successo dei servizi che passano da Milano e Torino.
A poche settimane dal debutto, «stiamo riscontrando grande favore dai viaggiatori - commenta Francesco Fiore, amministratore delegato Itabus -. Il successo dei viaggi tra Milano, Torino e Monaco conferma l’interesse per un’offerta che rende sempre più accessibili le principali destinazioni europee. Con la nuova direttrice internazionale, Itabus amplia ulteriormente la propria offerta collegando Monaco e Innsbruck a tutte le principali città del network italiano, da nord a sud».
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Dalla varietà del prodotto, in tutte le sue accezioni, alle opportunità offerte dalla stagione di spalla. Nel mezzo un ruolo sempre più di primo piano per il mercato Italia, «che in linea con gli altri mercati europei, mantiene da anni un trend di crescita positivo»: Vaihere Lissant, ceo di Tahiti Tourisme, in carica da maggio 2025 e al suo primo viaggio in Italia, sintetizza il messaggio centrale della strategia promozionale 2027, oltre a delineare i contorni dell’andamento della destinazione regina del Sud Pacifico.
A livello globale «registriamo tre anni consecutivi di crescita in termini di arrivi, con i mercati europei che trainano questa performance. In questo quadro il mercato Italia segna un andamento nettamente positivo e dopo un 2025 da record, nei primi sei mesi 2026 vede un’ulteriore crescita del 9%».
In attesa dei dati dell’alta stagione, le stime sono altrettanto positive e, per il 2027 l’attesa cresce ancora, «considerando che Air Tahiti Nui opererà annualmente la rotta per Tokyo Narita, e aprirà i voli per Sydney dal prossimo dicembre: due alternative interessanti per gli italiani che intendono raggiungere Tahiti, che si sommano ai classici voli via Los Angeles o San Francisco».
Mercati, quello europeo e italiano in particolare, «che rappresentano oggi il nostro target perfetto: parliamo di visitatori che provengono da lontano e dunque si fermano piuttosto a lungo, apprezzando ciò che trovano e prendendosi il tempo di scoprirlo. Combinano diverse isole e altrettante sistemazioni, passando da una guest house all’hotel di lusso, con un impatto economico positivo per tutta la destinazione».
Parola chiave, quindi, varietà: «Di paesaggi, di isole, di esperienze non solo per gli honeymooners, ma per una platea diversificata di viaggiatori, «per chi cerca avventura, per chi ama lo sport, per le famiglie e i gruppi di amici. C’è davvero un’isola di Tahiti per tutti. Tante destinazioni all’interno della stessa destinazione: insomma 118 isole, 5 arcipelaghi sparsi in una porzione di oceano vasta quanto l’Europa occidentale».
E il viaggiatore italiano sempre più spesso guarda anche oltre le classiche mete di Bora Bora o Moorea: ad esempio, «Rangiroa oppure Tikehau, nelle Tuamotu» osserva Matteo Prato, ceo di Tourisme Hub, rappresentano l’immagine ideale del sogno polinesiano, quindi sabbia borotalco, acque turchesi, e palme che lambiscono le lagune. «Ma anche Raiatea, che all’esperienza balneare abbina quella naturalistica e culturale. In crescita poi l’interesse verso le Marchesi, per l’aspetto culturale che le rende un luogo estremamente suggestivo: distano ben 4 ore di voli da Tahiti, ma una volta arrivato a destinazione il viaggiatore si sente privilegiato di essere in un luogo che consente di entrare in contatto con l’anima stessa del Pacifico».
Una diversità che si estende a tutti i mesi dell’anno: «L’alta stagione raccoglie inevitabilmente un maggior numero di visitatori, ma teniamo molto a promuovere la ‘bassa’» prosegue Vaihere Lissant, sottolineando che non ha nulla da invidiare ai mesi di luglio e agosto: «In realtà, dal punto di vista culturale e anche per altri aspetti sarebbe la stagione migliore quella che va da novembre fino a marzo. Per i polinesiani culturalmente rappresenta il periodo dell’abbondanza: di tempo libero, di cibi tropicali, di eventi culturali e sportivi».
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[post_content] => Milano Malpensa cresce ancora con il progetto T1 Xl: l’ampliamento del Terminal 1 dedicato ai passeggeri che devono imbarcare sui voli extra-Schengen. «Sono in corso i lavori di riqualificazione di una vasta area dello scalo - afferma Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports -.
«Abbiamo aggiunto 15.000 mq ai già esistenti 30.000 del Terminal 1. Raddoppieremo la zona di processamento dei passaporti poiché le nuove regole europee rendono più lunghi i controlli, quindi ci sarà più spazio per l’accodamento e per la polizia. Saranno poi allestiti nuovi nastri per la riconsegna dei bagagli e si amplieranno le aree di attesa per i passeggeri con punti di ristoro e commerciali.
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Negli spazi del Terminal 1 si è parlato di “Malpensa, porta d’Italia. Milano e la Lombardia viste dal mondo”; alla presenza di Michaela Castelli, presidente Sea Milan Airports, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, di Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano Giuseppe Sala e di ospiti illustri, Luca Ferlaino, presidente della digital community SocialCom, ha presentato un’interessante ricerca sulla presenza dello scalo sui social evidenziando una grande attenzione per Malpensa, per la Lombardia e per Milano. I numeri delle conversazioni sono importanti: raggiungono 1,4 mln in Italia e 17,3 mln nel mondo, mentre le interazioni sono 42 mln in Italia e 1,1mld nel mondo. Tanti gli aspetti indagati, che riguardano anche gli interessi degli utenti e rivelano un dato significativo: nelle conversazioni in Italia e nel mondo Malpensa è il secondo tra gli aeroporti europei dopo London Heathrow e prima di Paris CDG.
«Questa ricerca ha dimostrato che Malpensa è tutt'uno con Milano e con la Lombardia, noi dobbiamo rispondere a questa chiamata. - sottolinea Brunini - Malpensa è uno degli aeroporti che negli ultimi anni è cresciuto di più nella sua categoria dimensionale in Europa. Adesso stiamo investendo ingenti somme per rimodernarlo e per adeguarlo per poter ospitare sempre più passeggeri e sempre più voli intercontinentali.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => I viaggi per il 2027 sono già in vendita, ma una parte significativa dei costi dei biglietti aerei non è ancora stata definita. Tui si è assicurata il 63% del carburante per l'inverno 2026/27 , ma solo il 39% per l'estate successiva; Jet2 ha assicurato il 90% del suo fabbisogno di carburante fino alla fine dell'anno fiscale, il 31 marzo. Con l'avanzare dell'anno, i principali gruppi aggiungeranno nuove coperture, ma gran parte del costo dell'estate 2027 rimane legato all'andamento del mercato petrolifero.
Come riporta Hosteltur, la differenza tra le stagioni è chiaramente evidente in Tui. Secondo l'aggiornamento del terzo trimestre, con dati al 2 agosto, il gruppo aveva coperto il 63% del carburante previsto per l'inverno 2026/27 , rispetto al 39% per l'estate 2027. Pertanto, il 61% della stagione estiva è rimasto senza copertura. Il gruppo stesso afferma che questa politica offre maggiore certezza nella pianificazione della capacità e dei prezzi.
easyJet mostra praticamente lo stesso andamento. Nell'aggiornamento del 23 luglio , aveva coperto il 62% del suo fabbisogno di carburante tra ottobre 2026 e marzo 2027. Per il periodo aprile-settembre 2027, questa copertura è scesa al 37%. In altre parole, quasi due terzi del fabbisogno di carburante previsto per quei sei mesi sono rimasti senza copertura. Questi dati sono ancora più significativi considerando la crescita di easyJet Holidays, che ora conta oltre tre milioni di clienti all'anno.
Inizialmente Jet2 aveva riportato una cifra molto più alta, dichiarando di aver coperto il 90% del proprio fabbisogno di carburante tramite hedging. Tuttavia, il suo esercizio fiscale termina il 31 marzo 2027. Questa percentuale offre un'elevata visibilità sui costi fino a quella data, ma non rivela quale parte del carburante per l'estate 2027 sia già coperta tramite hedging. La questione sta suscitando interesse perché la stagione è già al completo. Jet2 e Jet2holidays mantengono un programma di voli molto esteso verso la Spagna e hanno annunciato migliaia di posti aggiuntivi, incluse destinazioni come Maiorca, Minorca, Girona e Almería.
La situazione in Germania
In Germania, ottenere un quadro comparabile è più difficile. Condor non pubblica la quantità di carburante specificamente coperta per l'estate del 2027. I suoi ultimi bilanci spiegano che la copertura è stata progressivamente aumentata nei 12 mesi precedenti e che può garantire fino all'80% del fabbisogno previsto. Questo si aggiunge alla nuova fase di Condor Holidays , che sta già vendendo pacchetti per il 2027 verso destinazioni spagnole come le isole Baleari e le isole Canarie .
Anche Eurowings non fornisce una cifra propria. Il riferimento disponibile proviene dal gruppo Lufthansa, che al 31 dicembre aveva coperto circa il 29% del suo fabbisogno di carburante previsto per il 2027. Questa cifra rappresenta il gruppo nel suo complesso ed è precedente a quelle di Tui ed easyJet, quindi non è direttamente confrontabile. Eurowings possiede anche Eurowings Holidays, che opera anch'essa voli per la Spagna.
La fotografia mostra una netta differenza tra le stagioni. L'inverno 2026/27 si presenta con una quota significativa di carburante già assicurata, soprattutto per Tui, easyJet e Jet2. L'estate è molto più incerta: Tui deve ancora coprire il 61% del suo fabbisogno di carburante ed easyJet il 63%, mentre manca ancora una cifra comparabile per Jet2 e non esiste una ripartizione equivalente per Condor o Eurowings.
Ciò non significa che le compagnie aeree aspetteranno l'estate per soddisfare tali esigenze. La copertura viene implementata gradualmente e le percentuali cambieranno nei prossimi mesi. Ma mentre i gruppi continuano a definire la capacità, le prenotazioni alberghiere e i prezzi per il 2027, una parte significativa dei costi dei viaggi aerei rimane dipendente dall'andamento del mercato petrolifero. Inoltre, un aumento del prezzo del carburante non può essere semplicemente trasferito sul prezzo di un pacchetto turistico già venduto. La normativa europea sui viaggi organizzati consente aumenti di prezzo dovuti a maggiori costi di trasporto derivanti dall'aumento del prezzo del carburante solo se tale possibilità è espressamente prevista nel contratto.
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Questi dati sono ancora più significativi considerando la crescita di easyJet Holidays, che ora conta oltre tre milioni di clienti all'anno.\r\nInizialmente Jet2 aveva riportato una cifra molto più alta, dichiarando di aver coperto il 90% del proprio fabbisogno di carburante tramite hedging. Tuttavia, il suo esercizio fiscale termina il 31 marzo 2027. Questa percentuale offre un'elevata visibilità sui costi fino a quella data, ma non rivela quale parte del carburante per l'estate 2027 sia già coperta tramite hedging. La questione sta suscitando interesse perché la stagione è già al completo. Jet2 e Jet2holidays mantengono un programma di voli molto esteso verso la Spagna e hanno annunciato migliaia di posti aggiuntivi, incluse destinazioni come Maiorca, Minorca, Girona e Almería.\r\n\r\nLa situazione in Germania\r\nIn Germania, ottenere un quadro comparabile è più difficile. Condor non pubblica la quantità di carburante specificamente coperta per l'estate del 2027. I suoi ultimi bilanci spiegano che la copertura è stata progressivamente aumentata nei 12 mesi precedenti e che può garantire fino all'80% del fabbisogno previsto. Questo si aggiunge alla nuova fase di Condor Holidays , che sta già vendendo pacchetti per il 2027 verso destinazioni spagnole come le isole Baleari e le isole Canarie .\r\nAnche Eurowings non fornisce una cifra propria. Il riferimento disponibile proviene dal gruppo Lufthansa, che al 31 dicembre aveva coperto circa il 29% del suo fabbisogno di carburante previsto per il 2027. Questa cifra rappresenta il gruppo nel suo complesso ed è precedente a quelle di Tui ed easyJet, quindi non è direttamente confrontabile. Eurowings possiede anche Eurowings Holidays, che opera anch'essa voli per la Spagna.\r\n\r\n\r\n\r\n \r\nLa fotografia mostra una netta differenza tra le stagioni. L'inverno 2026/27 si presenta con una quota significativa di carburante già assicurata, soprattutto per Tui, easyJet e Jet2. L'estate è molto più incerta: Tui deve ancora coprire il 61% del suo fabbisogno di carburante ed easyJet il 63%, mentre manca ancora una cifra comparabile per Jet2 e non esiste una ripartizione equivalente per Condor o Eurowings.\r\nCiò non significa che le compagnie aeree aspetteranno l'estate per soddisfare tali esigenze. La copertura viene implementata gradualmente e le percentuali cambieranno nei prossimi mesi. Ma mentre i gruppi continuano a definire la capacità, le prenotazioni alberghiere e i prezzi per il 2027, una parte significativa dei costi dei viaggi aerei rimane dipendente dall'andamento del mercato petrolifero. Inoltre, un aumento del prezzo del carburante non può essere semplicemente trasferito sul prezzo di un pacchetto turistico già venduto. La normativa europea sui viaggi organizzati consente aumenti di prezzo dovuti a maggiori costi di trasporto derivanti dall'aumento del prezzo del carburante solo se tale possibilità è espressamente prevista nel contratto. \r\n \r\n\r\n","post_title":"I grossi gruppi internazionali alle prese con i rischi legati al carburante","post_date":"2026-09-21T08:14:20+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789978460000]}]}}