25 August 2026

Brambilla: ora dobbiamo imparare la lezione

«L’industria turistica italiana opera in stato di sofferenza e bisogna correre ai ripari al più presto». Il sottosegretario Michela Vittoria Brambilla di fronte ai dati resi noti dall’Osservatorio nazionale del turismo ha espresso forte preoccupazione per la performance estiva del settore che, oltre ai prevedibili fattori congiunturali ha mostrato di soffrire anche di pecche strutturali che ne impediscono il ruolo di volano per l’economia italiana. Oltre al calo dei turisti provenienti dagli Usa e gli effetti dello scandalo dei rifiuti nel napoletano si sono verificati infatti altri fenomeni inattesi come la diminuzione di alcuni flussi turistici consolidati per il nostro paese – tedesco, austriaco e svizzero – e la defezione dei viaggiatori provenienti dal Sud Est asiatico. «Lo stato di sofferenza del settore è dovuto a problemi strutturali quali la mancanza di programmazione, che si estende anche al settore delle infrastrutture e dei trasporti e impedisce una efficace individuazione degli assets su cui puntare – ha spiegato il sottosegretario -. Poi ci sono ostacoli di ordine burocratico come paletti fiscali e leggi che impediscono l’afflusso di capitali utili per una riqualificazione dell’offerta e, non ultima, c’è una mancanza di professionalità che non ci fa essere competitivi».

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