7 February 2026

Basta con le analisi dei dati che arrivano da aziende private. E’ marketing

Basta con le statistiche, i numeri e le percentuali comunicati da aziende private. L’ho già detto una volte ma lo ripeto. Le redazioni sono invase da report di tour operator, vettori, aziende di turismo onlie, ota, carte di credito che ci mandano la loro parzialissima “analisi dei dati”, che non può che essere limitata. Nel senso che loro si rivolgono ai loro punti di osservazione e poi lanciano  questi numeri come se fossero prospetti generali di movimenti turistici.

Ebbene non possono esserlo strutturalmente. Ogni azienda guarda al suo bacino e quindi se se paragoniamo i dati ad un’altra azienda i numeri non coincidono. Non è che inseriscano numeri non veri. I numeri sono quelli reali, ma ognuno ha la sua ottica e quindi è l’ottica che produce risultati differenti.

Super partes

Solo chi è super partes può fare queste analisi. Associazioni dotate di un ufficio studi, organizzazioni che fanno questo di lavoro (cito l’Istat per raccoglierle tutte). Allora sì, considernado il margine di errore che è comune a tutte le analisi del dato, che si può parlare di analisi super partes.

Un ultima cosa. Queste aziende che inviano raccolte di dati, lo fanno solo per marketing. A loro interessa solo che si parli del marchio, del brend in un’accezione positiva. Che poi la raccolta dei dati preventiva venga considerata positiva, questo per me rimane un mistero. I conti si fanno alla fine. E’ come uno che va al ristorante e il cameriere gli porta subito ciò che dovrà pagare. Non funziona così.

Le somme sono il risultato delle cose. Le previsioni specialmente di parte non sono niente.

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