8 October 2026

Mandarin Oriental: a Jeddah la nuova apertura prevista nel 2030

arabia sauditaMandarin Oriental aprirà a Jeddah nel 2030. L’hotel e le residenze del marchio saranno situati in una posizione unica nel cuore di Jeddah Central, una destinazione che accoglie 6 milioni di visitatori l’anno.

Lo studio di design internazionale Kpf è stato selezionato per ideare una struttura unica e sostenibile per il futuro, con un progetto a bassa densità e altezza. Bruce Fisher, principal di Kpf, ha commentato: «L’hotel e le residenze del brand fondono la tradizione architettonica locale con un’esperienza waterfront contemporanea che cattura l’energia e la calma del mar Rosso».

La struttura

L’hotel comprenderà 140 camere e suite on viste spettacolari sul mar Rosso, a cui si aggiungono 115 appartamenti dotati di varie tipologie di camere e strutture per la ristorazione privata, progettati per accogliere ospiti per soggiorni prolungati. Saranno inoltre disponibili 187 residenze, da due a quattro camere da letto, di proprietà privata, con accesso a servizi dedicati tra cui lounge, spazi per intrattenimento, biblioteca, cinema, sala giochi, simulatore di golf, club per bambini, piscina e centro fitness.

Gli ospiti e i proprietari delle residenze potranno scegliere tra cinque ristoranti distribuiti in tutta la proprietà. La struttura offrirà inoltre ampi spazi per riunioni, inclusa una spaziosa sala da ballo. Gli ospiti avranno accesso a strutture per il tempo libero e il benessere, inclusa The Spa at Mandarin Oriental, che offrirà un’ampia gamma di esperienze signature del Gruppo dedicate al benessere olistico, alla bellezza e al relax. Per gli ospiti più giovani, l’hotel disporrà di un ampio e attrezzato kids club e di un asilo con attività specifiche per la relativa fascia d’età.

Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental, ha dichiarato: «Siamo lieti di ampliare la nostra presenza in Medio Oriente collaborando con Jeddah Central Development Company e Kpf per portare il nostro brand nel cuore dell’avanguardia. Dopo il successo di Mandarin Oriental, Riyadh, questo nuovo sviluppo riflette la fiducia nel crescente appeal dell’Arabia Saudita come destinazione per l’ospitalità di livello. Mandarin Oriental, Jeddah sarà un centro distintivo ispirato alla cultura e al patrimonio della città, offrendo esperienze immersive in un ambiente raffinato e contemporaneo».

Ahmed Al Sulaim, chief executive officer di Jeddah Central Development Company, ha aggiunto: «Siamo lieti di collaborare con Mandarin Oriental per creare uno degli hotel flagship all’interno di Jeddah Central, una destinazione che riflette la nostra visione di ridefinire la vita urbana e l’ospitalità sulla costa del mar Rosso. Questa partnership supporta il nostro impegno a posizionare Jeddah come una destinazione globale di primo piano per affari, tempo libero e cultura, offrendo esperienze distintive per le generazioni future».

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Un polo dedicato all’aviazione privata e business, con nuovo terminal General Aviation, nuovo piazzale aeromobili, fast-track, controlli dedicati, aree per business jet, vip lounge, ristorazione, concierge e trasferimenti door-to-door, per offrire rapidità, riservatezza e qualità del servizio.\r\n\r\nManutenzione aeronautica. È prevista la realizzazione di un polo Mro per manutenzione, riparazione e revisione degli aeromobili: un nuovo hangar da 7.000 mq, alto 22 metri, con piazzale da 38.000 mq e capacità fino a quattro Airbus A321 o quattro Boeing 737, con possibilità di sviluppo modulare fino a 28.000 mq di superfici manutentive e ulteriori aree di espansione. Entro la fine del 2026 è prevista l’installazione del primo Hangar “pneumatico” in Italia. Un polo modulare e scalabile, capace di attrarre operatori, investimenti, competenze e nuova occupazione.\r\n\r\nFormazione aeronautica. Il piano consolida il Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale, che riunisce Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, Istituto Tecnico Aeronautico, scuola di volo ed EnacTraining Centre, con l’ampliamento e la riqualificazione delle strutture formative e lo sviluppo di una nuova torre di controllo digitale: un sistema formativo integrato, nel quale le competenze vengono sviluppate nello stesso luogo in cui l’aviazione viene studiata, praticata e trasformata in lavoro.\r\n\r\nAttività aeronautiche e logistiche. Un’area dedicata all’insediamento e alla crescita di attività aeronautiche, produttive e logistiche, con nuovi hangar, varchi indipendenti, una nuova strada di collegamento con la tangenziale, l’integrazione con Villa Selva, A14 e Porto di Ravenna e la possibilità di estendere la pista fino a 3 km, per trasformare la posizione geografica del Ridolfi in un vantaggio operativo per il territorio.\r\n\r\n«Gli aeroporti sono una delle principali porte attraverso cui l’Emilia-Romagna si apre ai mercati e ai flussi turistici internazionali - hanno dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Irene Priolo, in occasione del convegno  “Le rotte dello sviluppo”, durante il quale è stato illustrato il piano di sviluppo -.\r\n\r\n«Rafforzare i collegamenti aerei significa quindi aumentare la capacità dei nostri territori di essere raggiunti, conosciuti e scelti, soprattutto sui mercati esteri sui quali la competizione tra destinazioni è sempre più forte. Ma la qualità di una connessione non si esaurisce con l’arrivo in aeroporto: conta anche la possibilità di proseguire il viaggio in modo semplice ed efficiente, attraverso una rete di trasporti capace di collegare gli scali con le città e le diverse destinazioni del territorio. È su questa visione che, come Regione, abbiamo scelto di investire, costruendo una politica aeroportuale regionale e mettendo in campo risorse e strumenti per rafforzare gli scali, sviluppare l’intermodalità e migliorare i collegamenti. La nuova legge regionale, con 13 milioni di euro in tre anni, dà concretezza a questa scelta e ci permette di programmare lo sviluppo del sistema aeroportuale in stretta relazione con le altre reti di trasporto e con le esigenze dei territori. L’obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più accessibile dall’Italia e dall’Europa e fare delle sue connessioni un fattore di competitività per il turismo, le imprese e l’intero territorio».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Forlì Ravenna Airport: ecco i cinque driver dello sviluppo futuro","post_date":"2026-10-07T09:30:02+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791365402000]}]}}