26 September 2021

Avataneo (Aiav) scrive a Garavaglia: «Molti problemi ancora irrisolti»

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Fulvio Avataneo, presidente di Aiav, scrive una lettera aperta al ministro del turismo, Massimo Garavaglia. La riportiamo integralmente.

«Egregio ministro,

scrivo in qualità di presidente dell’Aiav, Associazione italiana degli agenti di viaggio, proseguendo quel dialogo aperto e costruttivo che abbiamo da qualche tempo iniziato, nell’interesse di tutto il comparto turistico. Vorrei innanzitutto sottolineare gli effetti positivi di alcune manovre, adottate dai due Governi che si sono succeduti, nella gestione degli effetti della crisi pandemica sul nostro comparto.

Come associazione, riconosciamo al Governo il merito di aver istituito uno stanziamento a fondo perduto importante e dedicato esclusivamente al comparto degli agenti di viaggio e tour operator, così come altre tutele per le imprese e i lavoratori, quali la cassa integrazione ed il blocco dei licenziamenti, la detrazione sugli affitti, il bonus vacanze.

Condividiamo il superamento della politica dei codici Ateco, che ci ha permesso di essere inseriti nei decreti Sostegni e Sostegni Bis. Concordiamo con la decisione di fissare il limite di fatturato nei dieci milioni di euro, un massimale equo per la tutela delle specificità del nostro comparto, che è costituito, in massima parte, da piccole e microimprese, come agenzie di viaggio, tour operator di modeste dimensioni, guide turistiche e accompagnatori.

D’altro canto, vorremmo però evidenziare, con fermezza e forte preoccupazione, che sono state prese in questo contesto altre decisioni, che hanno messo in grave difficoltà gli operatori turistici, già piegati dalla crisi e dall’impossibilità di lavorare. Non solo. Ritardi e lentezze nell’erogazione dei vitali aiuti economici per le nostre imprese, hanno già causato – e ancora in futuro causeranno – danni irreparabili.

 
Molte aziende devono ancora ricevere la seconda tranche di ristori del periodo febbraio – luglio 2020: questa dilazione è inaccettabile e mette in pericolo la sopravvivenza di migliaia di famiglie e imprese, creando una ingiusta distorsione nella concorrenza, tra le aziende già liquidate e quelle che ancora attendono.
Il fondo a copertura del periodo agosto – dicembre 2020, seppure basato su un sistema di calcolo meno sperequativo del precedente, deve essere incrementato in quanto troppo esiguo.

È necessario ed urgente che il Governo italiano stipuli accordi bilaterali con i Paesi extra-Schengen di maggior attrattiva, non solo per i flussi turistici in uscita, come Egitto, Tunisia e Maldive, ma anche per i flussi in entrata, come Emirati Arabi e soprattutto Stati Uniti: questo permetterebbe di incentivare gli arrivi e, parallelamente, fungerebbe da volano per la ripresa dell’intero comparto dell’outgoing, il più penalizzato dalla crisi pandemica (con migliaia di addetti impiegati).

Infine, riteniamo indifferibile il rifinanziamento del fondo statale, a copertura dei voucher che agenzie e tour operator non abbiano pagato ai propri clienti, in quanto a loro volta non rimborsati da compagnie aeree o da fornitori stranieri. Solo con questa misura di sostegno ad agenzie e T.O. sarebbe possibile garantire la piena soddisfazione dei consumatori e scongiurare un danno d’immagine per gli operatori ed una forte perdita di fiducia nel nostro settore.

Aiav riconosce che il Governo ha fatto molto in poco tempo, ma crede che quanto realizzato non sia ancora abbastanza. Solo con azioni più decise e coraggiose si potrà consentire al mondo del turismo – e a tutti i professionisti che vi lavorano – di sopravvivere agli effetti di questa crisi senza precedenti».




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