23 febbraio 2022 12:31
Forse ci siamo. A quanto riporta il sito Facebook di Astoi il ministro Speranza abroga, dal 1° marzo, le liste dei Paesi, e inoltre cancella le ordinanze sui corridoi turistici. Questo dovrebbe significare la ritrovata libertà di viaggiare.
Sul sito di Astoi si riporta che: «A decorrere dal 1° marzo 2022 cessano di applicarsi le misure previste dalle ordinanze del ministro della salute 28 settembre 2021, 22 ottobre 2021, 14 dicembre 2021 e 27 gennaio 2022».
Questo paragrafo criptico (in pieno stile burocratico), sempre secondo Astoi, comporta l’abrogazione delle Ordinanze sui Corridoi Turistici (28 settembre 2021 e 27 gennaio 2022) e delle Ordinanze relative alle liste dei Paesi (22 ottobre 2021 e 14 dicembre 2022).
Dal 1 marzo si dà quindi operatività alle indicazioni Ue in materia di abrogazione di disposizioni normative e regolamentari che ponevano il divieto di spostamento in base ai Paesi piuttosto che in base alle condizioni di salute dei singoli cittadini.
Questo è il momento che stavamo aspettando. Forse è arrivato con un certo ritardo.
La dichiarazione di Ezhaya
Dopo l’ordinanza è arrivata anche la nota di Astoi in cui il presidente Pier Ezhaya esprime la soddisfazione degli operatori italiani per questa nuova fase che si è aperta.
«Salutiamo l’ultima ordinanza del ministero della salute con soddisfazione. Pur con un gravissimo ritardo ci allineiamo agli orientamenti degli altri Paesi europei e possiamo, gradualmente, riaccendere i motori e guardare al futuro.
Indubbiamente è lecito aspettarsi dal punto di vista della domanda una graduale ripresa e non un’immediata accelerata, anche perché alcuni temi centrali, primo fra tutti quello inflattivo, restano ma, finalmente, possiamo iniziare a programmare con un minimo di visione a medio termine e tornare a quella normalità alla quale abbiamo dovuto rinunciare per due anni».
Ecco questo è il punto nodale del sistema turistico: la programmazione, senza di essa il turismo non esiste.
La crisi del 2021
«Il grande lavoro fatto con il tavolo tecnico del ministero della salute – continua la nota – con il ministero del turismo e insieme alle principali associazioni di categoria ha permesso questo risultato che, seppur tardivo, è forse il primo vero mattone posto per ricostruire un settore ferito e annichilito dalle restrizioni.
Gli operatori ora dovranno assumersi l’onere di fare impresa e di proporre alle agenzie di viaggio e ai clienti la massima offerta per soddisfare la domanda. Da questo punto di vista sono certo che tutti faranno la propria parte per rilanciare il comparto. Preso atto di questo risultato fondamentale e dopo aver espresso la nostra più ampia soddisfazione, non dobbiamo però mandare in cavalleria il 2021 che rappresenta l’anno più duro della storia del turismo, avendo fatto registrare per la prima volta perdite devastanti di ricavi e di redditività. Per questa ragione continueremo a interloquire e lottare con il governo per ristorare i danni subiti per poi tornare ad occuparci di ciò che amiamo più fare, il nostro lavoro».
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[post_content] => E' il Marocco la nuova destinazione che fa capolino nella programmazione di Alidays in questo principio di estate 2026: un progetto accarezzato "da tempo" afferma il ceo del to, Davide Catania "ma che attendeva l'arrivo della persona giusta" per curarlo. E questa persona è Sonia Cogorno, ora destination manager Marocco di Alidays, con esperienza trentennale sulla destinazione e da qualche mese in azienda.
Una meta, il Marocco, che seppure molto presente nei cataloghi dei tour operator e spesso vista anche come facilmente fruibile in formula fai-da-te, riserva in realtà "tanti aspetti affascinanti e inediti da scoprire" ed è proiettata verso un ulteriore roseo futuro grazie ai recenti e significativi investimenti del governo marocchino su territori e infrastrutture.
L'idea è quella di offrire al viaggiatore una destinazione "in linea con il nostro concetto che unisce storia, cultura e tradizione, specie in un momento abbastanza particolare dal punto di vista geopolitico. Un qualcosa in grado di far comprendere al cliente che il viaggio è anche un'apertura culturale e conoscitiva".
Nel mirino una fascia di clientela sicuramente alta "e addirittura altissima nel caso del prodotto Glance", da approcciare con un prodotto "sartoriale, fatto di percorsi inediti - che ci vedono addirittura pionieri in alcuni casi - e su misura benché i tour classici non possano certo mancare - spiega Sonia Cogorno -. Ma, anche in questo caso, saranno sempre e comunque proposte per gruppi ristretti, con partenze garantite da due e fino ad un massimo 14 partecipanti". E' quello che il to definisce proposta "pret-à-porter", cui si affianca, come in un vero e proprio atelier sartoriale, il prodotto "haute couture": parliamo di itinerari su misura, per chi desidera viaggiare in completa tranquillità".
Le possibilità sono numerose e collegate da un fil rouge che è quello della risposta tailor made per ogni singola richiesta del cliente, "esattamente come un sarto che ne prende le misure di volta in volta". Per questo "Abbiamo posto le nostre passioni e competenze a disposizione del cliente". Si spazia dal fly & drive, con percorsi attentamente studiati, valutati e assistenza h24; al viaggio con autista privato. O, ancora suggerimenti per city break e long weekend in hotel o Riad e Maison de charme selezionati, ma anche campi tendati di livello esclusivo, dove il leit motiv è sempre quello di una qualità elevata, per apprezzare appieno l'ospitalità marocchina.
Ancora, i "Viaggi inediti", che rispondono alle diverse attitudine del cliente: "Itinerari che includono siti e musei oltre i circuiti più turistici, ad esempio per gli appassionati di arte rupestre o di trekking e perché no di surf e altro ancora. Sempre e comunque con il plus di guide realmente esperte, professionali ed empatiche".
Ulteriore salto di qualità è quello che accompagna la proposta Glance, che si traduce in esperienze personalizzate e curate nel singolo dettaglio per un viaggio esclusivo, "dove l'abbinamento del servizio concierge rappresenta la vera differenza".
Non è ancora il tempo, adesso, per parlare di numeri e traguardi da raggiungere: "Crediamo che questo prodotto sia come una pianticella che deve attecchire - conclude Catania - e quindi ora è inutile ora mettere pressione su chi deve fare un lavoro di qualità. Lasciamo che la pianticella cresca e poi parleremo di numeri".
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SiVola, travel tech company italiana leader nel mercato dei viaggi di gruppo, ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi pari a 69 milioni di euro, in crescita del 40,8% rispetto all'anno precedente. L'azienda ha registrato un ebitda di circa 2,3 milioni di euro e circa 2.000 partenze per un totale di quasi 80.000 passeggeri dal primo viaggio venduto, 25.000 dei quali hanno viaggiato con l'azienda solo nel 2025.
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"Nonostante le incertezze di scenario, siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti che confermano non solo la solidità di un'azienda che cresce anno dopo anno a ritmi costanti, ma anche la fiducia dei nostri viaggiatori, della nostra community - commenta Sergio De Luca, ceo di SiVola - Stiamo raggiungendo traguardi importanti grazie al lavoro di tutta la squadra e alla cura che mettiamo nella selezione di itinerari ed esperienze, rivoluzionando i canoni del turismo tradizionale e promuovendo un modo di viaggiare sempre più consapevole".
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Attraverso una quota annuale, gli utenti possono scegliere tra due livelli di adesione: Open e Broad. Entrambe sono valide presso gli hotel del gruppo in Europa e nelle Americhe e condividono le stesse caratteristiche. Tuttavia, l’opzione Broad, di livello superiore, estende l’accesso ai brand di lusso del gruppo, Anantara e Tivoli, mentre l’opzione Open dà accesso alle strutture Premium e Select, tra cui Colbert Collection, NH Collection, nhow, Avani, NH, Oaks e iStay by NH.
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«Con Horizons Club, vogliamo offrire ai nostri membri una nuova prospettiva di vantaggi, dando loro ancora più motivi e oltre - afferma Judith Güemes, SVP CRM & Loyalty, Minor Hotels Europe & Americas - Si tratta di una naturale evoluzione del programma Minor DISCOVERY e di un modo per riconoscere e premiare ancora di più quei viaggiatori che scelgono con costanza i nostri brand».
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[post_content] => Riconquistare i viaggiatori intimoriti dal perdurare del conflitto in Iran: questo l'obiettivo primario di Emirates, messo in luce dal presidente Tim Clark in un'intervista rilasciata a Reuters. Ma come? Scommettendo sull'affidabilità e sull'assistenza ai passeggeri. Non su tariffe più basse.
La compagnia di Dubai garantirà la continuità degli operativi di volo nonostante l'aumento dei costi, sostiene Clark - alla sua prima uscita dallo scoppio della guerra in Iran - e offrirà «ogni sorta di incentivo diverso dal prezzo» per incoraggiare i passeggeri a tornare.
Il presidente spiega che «Potrebbero essere nuovi mezzi per garantire la sicurezza delle operazioni, ad esempio (...) Ci occuperemo di tutto questo, compreso il trasporto su altri vettori, se necessario, per riportarli a casa» ha detto, aggiungendo che la sicurezza dei voli rimane la priorità assoluta della compagnia aerea.
Emirates è infatti in trattativa con i governi e le autorità di regolamentazione per allentare le restrizioni sullo spazio aereo del Medio Oriente: «La condivisione di informazioni con le compagnie aeree è ampia per garantire operazioni sicure.
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[post_content] => Previsioni rosee per Etihad Airways, secondo quanto dichiarato dal ceo Antonoaldo Neves in un'intervista a Reuters, a margine dell'assemblea annuale della Iata. Il vettore di Abu Dhabi conta di ordinare ulteriori velivoli a fusoliera larga, entro il 15 giugno, in quanto stima un incremento del traffico pari a circa l'8% rispetto a un anno fa.
Il ceo ha svelato dunque futuri nuovi ingressi in flotta, senza però specificare il numero che sarà comunque a due cifre. Etihad sta ripristinando i voli dopo aver effettuato tagli a marzo, quando la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha assunto una dimensione regionale, facendo aumentare i prezzi del carburante, ha affermato Neves.
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Codeshare con Tarom
Ed è stato siglato proprio a Rio de Janeiro un nuovo accordo di codeshare tra Etihad Airways e Tarom, la compagnia aerea di bandiera della Romania: grazie a questa partnership, i passeggeri di Etihad possono prenotare un unico biglietto sui voli Tarom da Bucarest verso sei città della Romania, Baia Mare, Cluj-Napoca, Iasi, Oradea, Suceava e Timisoara. Il codeshare si estende anche a quattro capitali dell’Europa orientale: Belgrado, Budapest, Chisinau e Sofia. I passeggeri provenienti dalla Romania, a loro volta, possono raggiungere Abu Dhabi da Bucarest con il nuovo servizio di Etihad.
Il codeshare supporta il lancio del nuovo collegamento Etihad Abu Dhabi-Bucarest il 17 dicembre 2026. Una volta avviato il nuovo servizio, i passeggeri potranno viaggiare con un unico biglietto tra Bucarest e le destinazioni del network Etihad, con i bagagli registrati fino alla destinazione finale.
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Dal cibo al turismo e dal turismo al cibo. È attorno a questo filo conduttore che Fiavet Piemonte ha costruito un nuovo modello di incontro tra operatori turistici e produttori locali, favorendo una relazione diretta tra chi promuove i territori e chi ne custodisce identità, tradizioni ed eccellenze.
In controtendenza rispetto a un turismo sempre più digitalizzato, l'associazione ha scelto di riportare al centro il contatto umano e la conoscenza reciproca, organizzando a Torino, a Palazzo Barolo, un appuntamento dedicato al neonato Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio d'Ivrea.
Un corridoio naturale che dal confine con la Val d'Aosta scende a lambire l'hinterland torinese, ricco di storia, arte e attrattive in gran parte da scoprire. L'iniziativa riprende il percorso avviato durante il Covid per valorizzare le aree meno conosciute del Piemonte, riproponendolo oggi in una formula rinnovata.
«Per certi aspetti la situazione del turismo oggi è simile a quella del periodo post-Covid», osserva Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte. «Per questo il turismo di prossimità è un segmento che ci interessa particolarmente. In un momento geopolitico delicato e soggetto a continui cambiamenti, anche chi è tradizionalmente orientato all'outgoing deve saper cogliere le opportunità offerte dai territori vicini».
L'obiettivo è mettere a disposizione il know-how del turismo organizzato per creare connessioni concrete tra operatori, produttori e destinazioni. In questo contesto il cibo diventa uno strumento privilegiato di narrazione del territorio: attraverso sapori, profumi, tradizioni e storie è possibile entrare in contatto con l'identità più autentica di un luogo e trasformare una visita in un'esperienza.
Protagonisti dell'incontro, organizzato in collaborazione con Verticalife, tour operator specializzato nel turismo outdoor, sono stati i vertici del Distretto, a cominciare dal presidente Franco Cominetto e seguiti da imprenditori e aziende delle filiere agroalimentari che valorizzano le eccellenze del Canavese. Dietro ogni prodotto sono emerse storie familiari, tradizioni tramandate da generazioni, ma anche nuove intuizioni imprenditoriali che contribuiscono a costruire un'offerta turistica originale e distintiva. Un'occasione anche per comprendere meglio le esigenze del turismo organizzato e sviluppare nuove forme di collaborazione tra gli attori del territorio.
Concepito come il numero zero di un format destinato a svilupparsi in altre tappe, l'evento si è concluso con la firma del protocollo d'intesa e del disciplinare del progetto Cresco, che punta a trasformare il potenziale ancora inespresso del territorio in opportunità di crescita economica attraverso l'integrazione tra agricoltura, turismo ed enogastronomia.
Federica De Luca
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Come si legge su TraveWeekly, il tour operator, fondato a Londra nel 1758 e ora di proprietà di Abercrombie & Kent Travel Group, riemerge con una rinnovata attenzion all'esplorazione culturale.
Il nuovo logo
Il logo rinnovato rende omaggio alla storia di Cox & Kings, pur vantando un design contemporaneo. L'emblema del cavallo si ispira alle origini settecentesche dell'azienda.
Aktg ha acquisito il marchio Cox & Kings nel 2019 dopo che la società aveva sospeso le proprie attività. Cox & Kings si è recentemente espansa dal mercato britannico a quello australiano. Prevede di avviare le operazioni negli Stati Uniti a settembre, concentrandosi su viaggi per piccoli gruppi e tour privati su misura.
Peter Chipchase, responsabile del marchio Aktg, ha guidato la campagna di branding, che comprende un sito web riprogettato, una strategia aggiornata per i social media e attività di marketing rivolte sia al settore commerciale che ai consumatori.
«Riportare in auge un marchio storico come Cox & Kings è al tempo stesso un privilegio e una responsabilità - ha affermato Chipchase -. Pioniera dei viaggi culturalmente avventurosi, Cox & Kings è sempre stata animata da uno spirito di esplorazione e scoperta».
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E' tempo di "Best Holiday Ever". Parte da qui la strategia di Msc per spingere sul booking estivo riportando i clienti in agenzia. «Oggi ricorre la Giornata mondiale degli oceani e non c'è modo migliore per rilanciare l'attività di chi il mare, come Msc, lo ha ne cuore. Il nuovo spot televisivo realizzato nell'ambito di una campagna di marketing e comunicazione milionaria mira proprio a riportare il cliente in agenzia invogliandolo a prenotare - spiega Leonardo Massa, vice president Sud Europa di Msc Crociere -. Inutile negare che quello attuale sia un periodo molto complesso: il 2026 era iniziato sotto i migliori auspici, ma dalla fine di febbraio ha subito un forte rallentamento. Siamo stati coinvolti in prima persona nello scenario del conflitto con Msc Euribia, che al momento dello scoppio della guerra si trovava a Dubai, una destinazione per noi molto importante (quasi mille italiani trasportati ogni settimana, ndr). Rimpatriati tutti i passeggeri nel giro di poco tempo, la nave è rimasta bloccata per 60 giorni riuscendo infine a ripartire per il Nord Europa, dove era attesa per la stagione estiva».
Da queste difficoltà tuttavia sono stati tratti elementi positivi, necessari per ripartire nel migliore dei modi: «Abbiamo riconfermato al mercato di la certezza di poter contare su un prodotto affidabile e sicuro - 4500 passeggeri sono stati riportati a casa nel giro di 5 giorni - e abbiamo al nostro arco frecce importanti da scoccare anche in momenti come questo».
Massa fa riferimento ad alcuni elementi chiave che contraddistinguono il prodotto crociera: «Innanzitutto la raggiungibilità: abbiamo 13 navi in partenza da 14 porti di imbarco in tutta Italia. Inoltre, garantiamo una tutela a 360 gradi, con tanti voli in partenza per tute le destinazioni servite. Infine, stiamo sostenendo il mercato con promozioni ad hoc perchè anche la variabile prezzo, insieme alle altre, continua a rappresentare un elemento in grado di indirizzare le scelte di alcuni clienti».
Prossimità e "take care": questa è dunque la risposta della compagnia alla situazione attuale, quella che consente di «Viaggiare lontano partendo da vicino» come sottolineato dal direttore marketing, Andrea Guanci.
Le novità
Accanto alla rassicurazione dei clienti, Msc fa perno sulle novità di prodotto. «Da due settimane stiamo assistendo a una buona crescita della domanda e del booking - aggiunge Massa -. Stiamo ancora lavorando sull'estate 2026, spingendo su Mediterraneo, Nord Europa e Stati Uniti. Gli Usa in particolare stanno funzionando bene, anche perché il prodotto Msc viene recepito come qualcosa di differente rispetto al viaggio tradizionale».
Per la stagione invernale 2026-27 «avremo l'ingresso in flotta di Msc World Asia, che dal 4 dicembre entrerà in servizio sul Mediterraneo. A questa new entry si aggiunge una nuova destinazione ai Caraibi, con Msc Opera che partirà da La Romana. In programma anche le Antille, raggiunte da Msc World Europa, e grande debutto dello Yacht Club nelle crociere alle Canarie». Per arrivare a novembre 2027, quando farà il suo ingresso in flotta Msc World Atlantic.
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In un universo in cui l'algoritmo pretende di risolvere tutto, Civitatis fa la scelta opposta: la sua piattaforma B2B, già adottata da oltre 46.500 agenzie di viaggio in tutto il mondo, fa del fattore umano il suo primo punto di forza. Analisi di un modello in cui la tecnologia è al servizio dell'agente, e non viceversa.
Il viaggio, questo grande racconto umano
Un tramonto condiviso sul Tago. La risata di una guida che racconta un aneddoto inaspettato tra i vicoli di Roma. L'orgoglio di un cliente che torna entusiasta di un'escursione che gli abbiamo consigliato guardandolo negli occhi. Il viaggio è questo: una successione di emozioni, incontri, ricordi che si affidano a qualcuno di cui ci si fida. E questa fiducia inizia in agenzia.
È proprio questa la convinzione che anima Civitatis, piattaforma di prenotazione di attività, visite guidate ed escursioni in italiano, diventata in pochi anni uno dei partner B2B più richiesti dell'ecosistema turistico. Il suo leitmotiv: rimettere l'essere umano al centro della catena di distribuzione, dalla prima ricerca fino al sorriso del viaggiatore al ritorno a casa.
L'agente di viaggio, un insostituibile trait d'union
L'IA generativa si sta diffondendo ovunque. I comparatori proliferano. I chatbot rispondono in diverse lingue. Eppure, il ruolo dell'agente di viaggio non è mai stato così determinante. Perché nessuna macchina saprà chiedere a una coppia in luna di miele se preferiscono una cena gastronomica o un giro in gondola privata. Perché nessun algoritmo risponderà al telefono alle 23:00 per rassicurare un cliente bloccato in aeroporto.
È questa constatazione che ha spinto Civitatis a condurre una vasta consultazione presso oltre 1.000 agenzie partner sulle 46.500 con cui collaboriamo. Il verdetto è inappellabile: la tecnologia resta indispensabile, ma sono la semplicità d'uso e la vicinanza umana a creare fedeltà. Oltre il 60% degli agenti intervistati cita la facilità di utilizzo come primo criterio di partnership. Traduzione: meno clic, meno burocrazia, più tempo per ciò che conta davvero, la consulenza.
Una piattaforma progettata da e per i professionisti
Concretamente, cosa significa? Un'interfaccia B2B intuitiva che offre l'accesso, in due clic, a un ampio catalogo di attività accuratamente selezionate in tutto il mondo. Disponibilità in tempo reale, conferma immediata, monitoraggio delle prenotazioni, gestione dei pagamenti, statistiche dettagliate delle performance: la piattaforma centralizza tutto ciò di cui un'agenzia ha bisogno per vendere in modo rapido ed efficace.
E poiché la liquidità resta il punto cruciale, Civitatis ha implementato un sistema di pagamento «Buy Now, Pay Later»: le agenzie possono garantire il posto al loro cliente fino a dieci giorni prima dell'inizio dell'escursione, senza anticipare un euro al momento della prenotazione. Una boccata d'ossigeno per le strutture che vogliono garantire le proprie vendite senza gravare sul proprio flusso di cassa.
Un team dedicato, accessibile e disponibile 24/7
Questa è senza dubbio la firma più distintiva di Civitatis: dietro la piattaforma, ci sono persone in carne ed ossa. Un team commerciale dedicato, consulenti che si possono chiamare per nome, un servizio clienti B2B disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Nel 2025, questo servizio ha registrato un tasso di soddisfazione del 91,4%, segno che la promessa viene mantenuta, anche quando un volo viene cancellato la domenica sera o un cliente sbaglia orario dall'altra parte del mondo.
Questa presenza umana significa anche sessioni di formazione regolare attraverso webinar per aiutare le agenzie a sfruttare appieno le funzionalità del back-office, e consigli di vendita personalizzati per cogliere le opportunità stagionali (ponti di maggio, vacanze scolastiche, mercatini di Natale, eventi sportivi o culturali).
La qualità prima della quantità
Laddove altre piattaforme moltiplicano i fornitori concorrenti per la stessa attività, Civitatis ha fatto una scelta radicale: una sola attività dello stesso genere selezionata in ogni destinazione. Niente duplicati, niente sovrapprezzi opachi, niente brutte sorprese. Ogni esperienza è verificata, ottimizzata e arricchita da recensioni autentiche dei clienti. Oggi, il catalogo conta oltre 5 milioni di recensioni verificate, con una valutazione media di 9,1 su 10. È possibile proporre con serenità e difendere la propria consulenza di fronte a un cliente sempre più informato.
L'essere umano, condizione della performance
Viaggiare è umano, lavorare con Civitatis lo è ancora di piu. Dietro la formula c'è una convinzione: la tecnologia è utile solo a condizione di liberare tempo per la relazione. È questa la sfida di una partnership B2B di successo nel 2026, in un settore in cui i viaggiatori cercano tanto l'esperienza di un consulente quanto l'esperienza promessa dalla destinazione.
Con oltre 46.500 agenzie già affiliate in tutto il mondo, Civitatis non si limita a fornire un catalogo: la piattaforma accompagna, forma, ascolta, corregge. Una meccanica di ecosistema in cui ogni ingranaggio – umano e digitale – è pensato affinché, dall'altra parte della catena, un viaggiatore riparta con una storia in più da raccontare.
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Finchè c’è il green pass a molti passerà la voglia di viaggiare!
Le regole cambiano in continuazione e comunque sempre a danno degli italiani!