25 August 2026

Astoi durissima sull’aumento di contribuzione per il Fondo di garanzia

eden_viaggi_aprira_due_hotel_sulla_riviera_adriatica_imagelargeDurissimo atto d’accusa di Astoi nei confronti della politica «incapace di fornire risposte concrete alle esigenze delle imprese di questo settore» sostiene in una nota il presidente dell’associazione Nardo Filippetti. La materia del contendere è l’aumento di contribuzione dal 2 al 4% della quota stornata dal premio delle polizze di assicurazione obbligatoria, versato esclusivamente dai tour operator e dalle agenzie di viaggi, per il Fondo di garanzia. «La nostra associazione ha recentemente proposto un emendamento all’art. 5 dell’A.S 588 per evitare tale incremento. Sappiamo fin troppo bene – prosegue Filippetti – che il Fondo non dispone di risorse sufficienti a coprire non solo i tanto declamati ‘fallimenti dei tour operator’, ma anche tutti quegli altri casi per cui normativamente l’art. 51 del Codice del Turismo prevede il suo intervento. Casi ai quali i tour operator, da soli, hanno storicamente fatto fronte sostenendo considerevoli oneri per riproteggere i propri clienti. Il nostro emendamento“prevedeva il mantenimento del 2% e, in aggiunta, proprio per rendere il Fondo efficace e capiente, prevedeva di destinarvi altre risorse provenienti da un minimo incremento dei diritti d’imbarco aeroportuali, 0,50 centesimi, a copertura di emergenze legate anche all’attività dei vettori aerei». Secondo Filippetti il passaggio dal 2% al 4% porterà «molto probabilmente, solo un aumento del premio assicurativo a carico dei tour operator e delle agenzie di viaggi, non ovviando sicuramente all’insufficienza del Fondo medesimo. Registriamo quindi, con delusione l’ennesima occasione mancata per assicurare una reale protezione ai turisti italiani, sottolineando al contempo che ‘operazioni di facciata’ costituiscono solo un palliativo rispetto a quanto andrebbe fatto per rendere effettivamente capiente e funzionante un meccanismo come quello del Fondo».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520556 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_496748" align="alignleft" width="225"] Debora Massari[/caption] La regione Lombardia vara una nuova misura di sostegno da 300.000 euro, destinata alle Pro Loco e alle loro Unioni iscritte all'Albo regionale. L'iniziativa prevede l'erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto, senza obbligo di rendicontazione, equamente ripartito tra i soggetti ammessi fino a un importo massimo di 3.000 euro per beneficiario, con l'obiettivo di sostenere concretamente le realtà che, ogni giorno, contribuiscono alla promozione turistica, culturale e sociale dei territori lombardi. La misura è rivolta alle associazioni e alle Unioni delle Pro Loco regolarmente iscritte all'Albo regionale alla data di apertura del bando. Le domande potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi dal 1° settembre 2026 alle ore 15.00 al 30 settembre 2026 alle ore 15.00. “Le Pro Loco – commenta l’assessore al turismo, moda e marketing territoriale della regione Lombardia Debora Massari - arrivano dove spesso la promozione tradizionale non riesce ad arrivare: conoscono i luoghi, le loro storie e soprattutto le persone che li tengono vivi. Con questo contributo vogliamo dare un aiuto concreto a chi lavora tutto l’anno, spesso su base volontaria, per creare occasioni di visita e far conoscere anche la Lombardia meno nota. È un patrimonio di competenze e presenza sul territorio che per il turismo lombardo ha un valore importante”. [post_title] => La Lombardia approva un piano di 300 mila euro per le Pro loco e il territorio [post_date] => 2026-08-25T11:46:40+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => nofascione ) [post_tag_name] => Array ( [0] => nofascione ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787658400000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520551 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_518202" align="alignleft" width="300"] Il Danieli di Venezia[/caption] Il fondo londinese del miliardario britannico Christopher Hohn The Children’s Investment Fund ha investito circa 636 milioni di dollari in prestiti legati ad alcuni dei principali hotel di lusso italiani. A riportarlo è il Financial Times, che sottolinea come la posizione più rilevante riguardi il Danieli di Venezia. Sulla struttura Tci detiene una quota di un finanziamento da 392 milioni di dollari. Seguono il Caesar Augustus di Capri con 132 milioni, il Six Senses sul lago di Como con 74 milioni e il Mandarin Oriental di Milano con 38 milioni. Tutti gli alberghi fanno capo al gruppo immobiliare italiano Statuto. Come si legge sul Sole 24Ore, Tci non ha concesso direttamente i finanziamenti, ma ha rilevato quote di prestiti originati da una società di private credit nella quale possiede una partecipazione. Cresce la domanda in Italia La crescita della domanda alberghiera in Italia ha aumentato anche la competizione tra gli investitori per un numero limitato di immobili di alto profilo, dai palazzi storici di Roma, Milano e Venezia alle strutture sul lago di Como e sulla Costiera Amalfitana. Il Danieli, per esempio, è interessato da un’importante ristrutturazione dopo il passaggio della gestione da Marriott a Four Seasons, con il completamento dei lavori previsto il prossimo anno. Secondo le rilevazioni di Jll Italia sugli ultimi dati di investimenti immobiliari in Italia, nel primo semestre di quest’anno, il comparto Hotels & Hospitality ha registrato circa 860 milioni di euro di investimenti diretti a cui si aggiungono ulteriori 260 milioni di euro derivanti da operazioni di riconversione. Il mercato urban è dinamico, coprendo circa il 50% dei volumi, di cui il 30% su Milano e circa il 20% su Roma. Si consolida l’attenzione su Venezia e Firenze, oltre che sulle destinazioni leisure, soprattutto laghi e Sicilia. Non manca interesse per città secondarie come Torino, Bologna e Padova.   [post_title] => Fondo Tci: investiti 600 milioni di dollari negli hotel di lusso italiani [post_date] => 2026-08-25T11:37:44+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787657864000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520544 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Israele mette in pista un progetto per lo sviluppo alberghiero nel Paese. Il progetto beneficerebbe di una garanzia statale e agevolerebbe il finanziamento di nuovi hotel, nonché l'ampliamento delle strutture esistenti. Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari. Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano. Un periodo difficile Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione. Il ministero sta inoltre lavorando a riforme della pianificazione urbanistica, tra cui la zonizzazione a uso misto, per migliorare la redditività economica dei progetti alberghieri. Fornisce anche incentivi agli investimenti a sostegno della costruzione di migliaia di nuove camere d'albergo. L'iniziativa rientra nell'ambito dell'obiettivo fissato dal ministro del turismo: accogliere 7 milioni di turisti all'anno entro il 2030. Secondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati ​​su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».   [post_title] => Israele: in arrivo un piano per agevolare la costruzione di nuovi hotel [post_date] => 2026-08-25T11:06:37+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787655997000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520401 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => EasyJet, la seconda compagnia aerea low-cost più grande d'Europa, ha accettato la vendita ad Apollo, un fondo di investimento americano. Il prezzo sarà di 5,7 miliardi di sterline, cifra che potrebbe variare a seconda del tasso di cambio. EasyJet in realtà non ha scelto tra le due offerte; Castlelake, il primo fondo a tentare di acquisire la compagnia aerea, si è ritirato all'ultimo minuto. Apollo ha dichiarato che la sua intenzione è quella di far crescere l'azienda e che non intende tagliare posti di lavoro almeno per i primi dodici mesi successivi all'acquisizione. Dettagli e divieti Prima della finalizzazione dell'accordo, restano da completare diverse procedure normative, ma la transazione è considerata conclusa. In teoria, è vietato a un fondo americano acquisire una compagnia aerea europea (la sua filiale austriaca rientra in questa categoria), ma è risaputo che in questo ambito esistono ampie possibilità di elusione, e i finanzieri troveranno sempre un modo per aggirare una norma che appare inutile in un contesto di flussi di capitali così fluidi tra i mercati. La compagnia aerea arancione si trova ad affrontare i tipici problemi del settore aeronautico: è redditizia, ma non quanto vorrebbe un investitore. Gli investitori, ovvero il mercato azionario, confrontano i rendimenti con i tassi di interesse o i titoli di stato, rispetto ai quali EasyJet, come la maggior parte delle compagnie aeree, non se la cava molto bene. [post_title] => EasyJet è stata venduta a Apollo per 5,7 miliardi di sterline [post_date] => 2026-08-07T06:43:26+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786085006000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520376 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_504418" align="alignleft" width="450"] Roma Fiumicino[/caption] Roma Fiumicino conquista il sesto posto nella classifica  stilata da AirAdvisor dei migliori aeroporti per i viaggiatori in vacanza ed è l’unico tra i 23 scali analizzati ad aver ottenuto una valutazione Skytrax di 5 stelle. L’aeroporto romano si posiziona inoltre al primo posto ex aequo con Londra Heathrow per l’esperienza di shopping, mentre Venezia Marco Polo si colloca all’undicesimo posto a pari merito. Lo studio vede al primo posto Londra Heathrow, che nel 2025 ha registrato un tasso di puntualità del 79,1% su 84,5 milioni di passeggeri. Dublino si è classificata seconda, davanti agli aeroporti internazionali di Los Angeles, Roma Fiumicino e Amsterdam Schiphol: un risultato destinato a sorprendere chi pensava che i nomi più importanti avrebbero dominato la classifica. I primi tre Il primo posto di Heathrow è frutto della sua costanza, nonostante le dimensioni. Nel 2025 l'aeroporto ha gestito 84,5 milioni di passeggeri, il volume più alto dello studio con un ampio margine, mantenendo comunque un tasso di puntualità delle partenze del 79,1%, il terzo migliore tra tutti i 23 aeroporti analizzati. Raggiungere un simile livello di affidabilità con un traffico di queste proporzioni è più difficile di quanto possa sembrare. Dublino e Tenerife Sud entrano nella top tre grazie a una formula diversa: terminal compatti, un traffico gestibile e collegamenti economici con il centro città. L'autobus che collega Dublino al centro costa 2,60 euro. Tenerife Sud ha mantenuto un tasso di puntualità del 75% durante il picco estivo, caratterizzato quasi interamente da voli charter e turistici. Nessuno dei due è un hub riconosciuto a livello globale. Eppure, entrambi superano Los Angeles, Roma e Amsterdam.   Puntualità La puntualità incide per il 40% sul punteggio totale, il peso maggiore attribuito a un singolo criterio, perché è l'unica variabile sulla quale i passeggeri non possono intervenire una volta effettuata la prenotazione. Il risultato migliore dello studio appartiene a Bordeaux-Mérignac, con l'83,5%: oltre cinque voli su sei partono in orario. Bordeaux si colloca al decimo posto nella classifica generale, penalizzato dai punteggi più bassi ottenuti per lo shopping e il costo del trasferimento, ma guida tutti e 23 gli aeroporti nel parametro che provoca i maggiori disagi ai passeggeri. Segue l'aeroporto internazionale di Los Angeles con l'81,7%, il risultato migliore tra i tre scali statunitensi inclusi nell'analisi. Londra Heathrow è terzo con il 79,1%: circa quattro partenze su cinque avvengono secondo l'orario previsto. All'estremo opposto si trova Parigi Charles de Gaulle, con appena il 61,1% dei voli in orario. Solo poco più di tre partenze su cinque rispettano l'orario previsto. La media dei 23 aeroporti è del 74%. Il divario di 22 punti percentuali tra il risultato migliore e quello peggiore non è un semplice dato statistico: per i passeggeri con coincidenze in giornata, check-in anticipati in hotel o attività prenotate a ridosso dell'arrivo, trovarsi nell'aeroporto in fondo alla classifica significa partire svantaggiati ancora prima di raggiungere il gate. [post_title] => Fiumicino sesto fra i migliori aeroporti per i viaggiatori in vacanza [post_date] => 2026-08-06T11:31:29+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786015889000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520333 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il 4 agosto Riyadh Air ha inaugurato il suo primo volo di linea verso l'India, tra Riyadh e Mumbai. Operata quotidianamente con un Boeing 787-9, questa nuova rotta testimonia la rapida crescita della giovane compagnia aerea saudita, che mira a rendere la capitale del Regno un importante hub intercontinentale sia per i passeggeri che per le merci. Mercato strategico Il mercato indiano è altamente strategico. La compagnia aerea, controllata dal fondo sovrano saudita PIF, impiega su questa rotta il suo Boeing 787-9 Dreamliner, un aeromobile destinato a costituire la spina dorsale delle sue operazioni a medio e lungo raggio. Il programma prevede un volo giornaliero, con una durata di circa quattro ore per raggiungere l'India. Nell'annuncio del lancio, la compagnia aerea ha sottolineato l'obiettivo di unire "l'energia di Riyadh e il ritmo vibrante di Mumbai", presentando la metropoli indiana come una "porta d'accesso all'Asia meridionale " . Questo servizio segna il debutto della compagnia in India. L'ingresso avviene in un momento di rapida espansione: la rete di Riyadh Air comprende già Londra-Heathrow, Gedda, Malaga, Kuala Lumpur, Dacca, Madrid, Dubai, Il Cairo e Manchester, e Mumbai diventa la decima destinazione annunciata. [post_title] => Riyadh Air lancia il volo di linea verso l'India. Il Riyadh-Mumbai. [post_date] => 2026-08-05T14:40:45+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785940845000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520315 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => C’è tempo fino alle ore 17.00 del 15 settembre per presentare domanda online e accedere a GreenTour, l’incentivo promosso dal ministero del turismo e gestito da Invitalia per sostenere la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche, con una dotazione di 109 milioni di euro. A darne notizia è la stessa Agenzia, con una nota pubblicata sul proprio portale, in cui precisa che la misura si rivolge alle imprese italiane e a quelle estere con sede in Italia, di ogni dimensione, che svolgono attività turistica. Possono accedere anche le imprese attive da almeno tre anni che abbiano realizzato oltre il 50% del fatturato nel settore, nonché i proprietari delle strutture costituiti in forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori. Ammessi anche i programmi realizzati con contratto di rete. Inoltre, sono finanziabili investimenti da uno a 15 milioni di euro, destinati per almeno il 51% all’efficienza energetica delle strutture e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Gli altri interventi possono comprendere anche digitalizzazione, sistemi di automazione e misurazione intelligente, investimenti per il rispetto dei criteri ESG, riduzione dei consumi e, a determinate condizioni, servizi di consulenza. Le agevolazioni – precisa Invitalia - consistono per il 54% in un contributo a fondo perduto e per il 46% in un finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime previste dalla disciplina europea sugli aiuti di Statoo anche in forma de minimis. [post_title] => Programma GreenTour, c'è tempo fino al 15 settembre per presentare la domanda [post_date] => 2026-08-05T11:34:11+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785929651000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520299 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si arricchisce ulteriormente l’offerta commerciale dei treni storici della Fondazione FS con due nuovi itinerari d’autore dedicati al Piemonte, alla Lombardia e alle grandi eccellenze enogastronomiche dell’autunno: il Milano-Alba, tra tartufi e vino nel cuore delle Langhe, e il Torino-Canelli, sulla Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato. Il primo appuntamento è con il treno storico Milano-Alba, in programma le domeniche 11, 18 e 25 ottobre 2026. Partirà da Milano Centrale alle 9:05 e arriverà ad Alba alle 12:35, via Pavia, Alessandria e Asti, con rientro da Alba alle 18:20 e arrivo a Milano Centrale alle 22:00. Un viaggio in giornata verso le Langhe, nel periodo in cui il territorio esprime al meglio paesaggio, cultura e gusto. A novembre sarà la volta del treno storico Torino-Canelli, in programma le domeniche 1, 8, 15 e 22 novembre 2026. Il convoglio collegherà Torino Porta Nuova a Canelli, con fermate a Torino Lingotto, Bra e Alba, attraversando colline, vigneti e borghi del Monferrato. Il viaggio si svolgerà a bordo delle carrozze anni 20’ Centoporte. A bordo sono previste degustazioni e masterclass dedicate ai vini, ai prodotti tipici e alla cultura spumantistica dell’Alta Langa e del Monferrato. La circolazione inaugurale del 1° novembre avrà un valore particolare: il treno sarà trainato da una locomotiva a vapore, un elemento di indiscusso fascino in un periodo in cui il foliage lo fa da padrone. In questa occasione il servizio seguirà orari dedicati, con partenza da Torino Porta Nuova alle 8:55, arrivo a Canelli alle 11:29, ripartenza alle 18:12 e rientro a Torino Porta Nuova alle 21:15. Nelle altre domeniche il programma prevede partenza da Torino Porta Nuova alle 8:55, arrivo a Canelli alle 10:43 con ripartenza alle 18:15 e arrivo anel capoluogo piemontese alle 20:20. [post_title] => Due nuovi itinerari in Piemonte e Lombardia per i treni storici della Fondazione Fs [post_date] => 2026-08-05T07:51:36+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785916296000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520244 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_496748" align="alignleft" width="225"] Debora Massari[/caption] La Regione Lombardia continua a investire nella valorizzazione del patrimonio storico-industriale e imprenditoriale del territorio. La Giunta regionale, su iniziativa dall’assessore Guido Guidesi (sviluppo economico) e di concerto con gli assessori Francesca Caruso (cultura) e Debora Massari (turismo, marketing territoriale e moda), ha approvato la delibera di rifinanziamento del bando ‘Musei di Impresa 2026’, con la quale, attraverso risorse pari a circa 2,5 milioni di euro, viene garantito il sostegno a tutti i 49 progetti ammessi in graduatoria. Il provvedimento incrementa dunque la dotazione finanziaria iniziale, che ammontava a 1.392.000 milioni di euro. La misura consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto alle aziende che intendono realizzare o riqualificare il proprio museo di impresa, sostenendo dunque sia la creazione di nuovi allestimenti, anche digitali, sia la valorizzazione dei siti esistenti, comprese le aree visitabili degli stabilimenti. L’agevolazione copre il 100% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 50.000 euro a fronte di un investimento minimo di 10.000 euro per imprese singole o in aggregazione. Nel caso di un progetto presentato da una filiera produttiva riconosciuta da Rrgione, l'importo massimo sale a 80.000 euro a fronte di un investimento minimo di 20.000 euro. L’obiettivo è salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale, diffondere la conoscenza della storia industriale e della cultura del lavoro lombarda, dare valore alle storie imprenditoriali di eccellenza e promuovere l’attrattività delle imprese e dei territori. “I musei di impresa – evidenzia l’assessore Massari - rappresentano un importante fattore di attrattività per i territori, perché arricchiscono l'offerta turistica con esperienze autentiche capaci di raccontare l'identità produttiva delle nostre comunità. [post_title] => In Lombardia contributi della regione per i musei d'impresa [post_date] => 2026-08-04T07:51:26+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785829886000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "astoi durissima sullaumento di contribuzione per il fondo di garanzia" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":67,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":646,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520556","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_496748\" align=\"alignleft\" width=\"225\"] Debora Massari[/caption]\r\n\r\nLa regione Lombardia vara una nuova misura di sostegno da 300.000 euro, destinata alle Pro Loco e alle loro Unioni iscritte all'Albo regionale.\r\n\r\nL'iniziativa prevede l'erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto, senza obbligo di rendicontazione, equamente ripartito tra i soggetti ammessi fino a un importo massimo di 3.000 euro per beneficiario, con l'obiettivo di sostenere concretamente le realtà che, ogni giorno, contribuiscono alla promozione turistica, culturale e sociale dei territori lombardi.\r\n\r\nLa misura è rivolta alle associazioni e alle Unioni delle Pro Loco regolarmente iscritte all'Albo regionale alla data di apertura del bando. Le domande potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi dal 1° settembre 2026 alle ore 15.00 al 30 settembre 2026 alle ore 15.00.\r\n\r\n“Le Pro Loco – commenta l’assessore al turismo, moda e marketing territoriale della regione Lombardia Debora Massari - arrivano dove spesso la promozione tradizionale non riesce ad arrivare: conoscono i luoghi, le loro storie e soprattutto le persone che li tengono vivi. Con questo contributo vogliamo dare un aiuto concreto a chi lavora tutto l’anno, spesso su base volontaria, per creare occasioni di visita e far conoscere anche la Lombardia meno nota. È un patrimonio di competenze e presenza sul territorio che per il turismo lombardo ha un valore importante”.","post_title":"La Lombardia approva un piano di 300 mila euro per le Pro loco e il territorio","post_date":"2026-08-25T11:46:40+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1787658400000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520551","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_518202\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il Danieli di Venezia[/caption]\r\n\r\nIl fondo londinese del miliardario britannico Christopher Hohn The Children’s Investment Fund ha investito circa 636 milioni di dollari in prestiti legati ad alcuni dei principali hotel di lusso italiani. A riportarlo è il Financial Times, che sottolinea come la posizione più rilevante riguardi il Danieli di Venezia. Sulla struttura Tci detiene una quota di un finanziamento da 392 milioni di dollari. Seguono il Caesar Augustus di Capri con 132 milioni, il Six Senses sul lago di Como con 74 milioni e il Mandarin Oriental di Milano con 38 milioni. Tutti gli alberghi fanno capo al gruppo immobiliare italiano Statuto.\r\nCome si legge sul Sole 24Ore, Tci non ha concesso direttamente i finanziamenti, ma ha rilevato quote di prestiti originati da una società di private credit nella quale possiede una partecipazione.\r\nCresce la domanda in Italia\r\nLa crescita della domanda alberghiera in Italia ha aumentato anche la competizione tra gli investitori per un numero limitato di immobili di alto profilo, dai palazzi storici di Roma, Milano e Venezia alle strutture sul lago di Como e sulla Costiera Amalfitana. Il Danieli, per esempio, è interessato da un’importante ristrutturazione dopo il passaggio della gestione da Marriott a Four Seasons, con il completamento dei lavori previsto il prossimo anno.\r\n\r\nSecondo le rilevazioni di Jll Italia sugli ultimi dati di investimenti immobiliari in Italia, nel primo semestre di quest’anno, il comparto Hotels & Hospitality ha registrato circa 860 milioni di euro di investimenti diretti a cui si aggiungono ulteriori 260 milioni di euro derivanti da operazioni di riconversione. Il mercato urban è dinamico, coprendo circa il 50% dei volumi, di cui il 30% su Milano e circa il 20% su Roma. Si consolida l’attenzione su Venezia e Firenze, oltre che sulle destinazioni leisure, soprattutto laghi e Sicilia. Non manca interesse per città secondarie come Torino, Bologna e Padova.\r\n\r\n ","post_title":"Fondo Tci: investiti 600 milioni di dollari negli hotel di lusso italiani","post_date":"2026-08-25T11:37:44+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787657864000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520544","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Israele mette in pista un progetto per lo sviluppo alberghiero nel Paese. Il progetto beneficerebbe di una garanzia statale e agevolerebbe il finanziamento di nuovi hotel, nonché l'ampliamento delle strutture esistenti.\r\n\r\n\r\nCome riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.\r\n\r\nMichael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.\r\nUn periodo difficile\r\nMichael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.\r\n\r\nIl ministero sta inoltre lavorando a riforme della pianificazione urbanistica, tra cui la zonizzazione a uso misto, per migliorare la redditività economica dei progetti alberghieri. Fornisce anche incentivi agli investimenti a sostegno della costruzione di migliaia di nuove camere d'albergo. L'iniziativa rientra nell'ambito dell'obiettivo fissato dal ministro del turismo: accogliere 7 milioni di turisti all'anno entro il 2030.\r\n\r\nSecondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati ​​su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Israele: in arrivo un piano per agevolare la costruzione di nuovi hotel","post_date":"2026-08-25T11:06:37+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787655997000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520401","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"EasyJet, la seconda compagnia aerea low-cost più grande d'Europa, ha accettato la vendita ad Apollo, un fondo di investimento americano.\r\n\r\nIl prezzo sarà di 5,7 miliardi di sterline, cifra che potrebbe variare a seconda del tasso di cambio. EasyJet in realtà non ha scelto tra le due offerte; Castlelake, il primo fondo a tentare di acquisire la compagnia aerea, si è ritirato all'ultimo minuto.\r\n\r\nApollo ha dichiarato che la sua intenzione è quella di far crescere l'azienda e che non intende tagliare posti di lavoro almeno per i primi dodici mesi successivi all'acquisizione.\r\nDettagli e divieti\r\nPrima della finalizzazione dell'accordo, restano da completare diverse procedure normative, ma la transazione è considerata conclusa. In teoria, è vietato a un fondo americano acquisire una compagnia aerea europea (la sua filiale austriaca rientra in questa categoria), ma è risaputo che in questo ambito esistono ampie possibilità di elusione, e i finanzieri troveranno sempre un modo per aggirare una norma che appare inutile in un contesto di flussi di capitali così fluidi tra i mercati.\r\n\r\nLa compagnia aerea arancione si trova ad affrontare i tipici problemi del settore aeronautico: è redditizia, ma non quanto vorrebbe un investitore. Gli investitori, ovvero il mercato azionario, confrontano i rendimenti con i tassi di interesse o i titoli di stato, rispetto ai quali EasyJet, come la maggior parte delle compagnie aeree, non se la cava molto bene.","post_title":"EasyJet è stata venduta a Apollo per 5,7 miliardi di sterline","post_date":"2026-08-07T06:43:26+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1786085006000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520376","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_504418\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Roma Fiumicino[/caption]\r\nRoma Fiumicino conquista il sesto posto nella classifica  stilata da AirAdvisor dei migliori aeroporti per i viaggiatori in vacanza ed è l’unico tra i 23 scali analizzati ad aver ottenuto una valutazione Skytrax di 5 stelle. L’aeroporto romano si posiziona inoltre al primo posto ex aequo con Londra Heathrow per l’esperienza di shopping, mentre Venezia Marco Polo si colloca all’undicesimo posto a pari merito.\r\nLo studio vede al primo posto Londra Heathrow, che nel 2025 ha registrato un tasso di puntualità del 79,1% su 84,5 milioni di passeggeri. Dublino si è classificata seconda, davanti agli aeroporti internazionali di Los Angeles, Roma Fiumicino e Amsterdam Schiphol: un risultato destinato a sorprendere chi pensava che i nomi più importanti avrebbero dominato la classifica.\r\n\r\nI primi tre\r\nIl primo posto di Heathrow è frutto della sua costanza, nonostante le dimensioni. Nel 2025 l'aeroporto ha gestito 84,5 milioni di passeggeri, il volume più alto dello studio con un ampio margine, mantenendo comunque un tasso di puntualità delle partenze del 79,1%, il terzo migliore tra tutti i 23 aeroporti analizzati. Raggiungere un simile livello di affidabilità con un traffico di queste proporzioni è più difficile di quanto possa sembrare.\r\nDublino e Tenerife Sud entrano nella top tre grazie a una formula diversa: terminal compatti, un traffico gestibile e collegamenti economici con il centro città. L'autobus che collega Dublino al centro costa 2,60 euro. Tenerife Sud ha mantenuto un tasso di puntualità del 75% durante il picco estivo, caratterizzato quasi interamente da voli charter e turistici. Nessuno dei due è un hub riconosciuto a livello globale. Eppure, entrambi superano Los Angeles, Roma e Amsterdam.\r\n \r\n\r\nPuntualità\r\nLa puntualità incide per il 40% sul punteggio totale, il peso maggiore attribuito a un singolo criterio, perché è l'unica variabile sulla quale i passeggeri non possono intervenire una volta effettuata la prenotazione.\r\nIl risultato migliore dello studio appartiene a Bordeaux-Mérignac, con l'83,5%: oltre cinque voli su sei partono in orario. Bordeaux si colloca al decimo posto nella classifica generale, penalizzato dai punteggi più bassi ottenuti per lo shopping e il costo del trasferimento, ma guida tutti e 23 gli aeroporti nel parametro che provoca i maggiori disagi ai passeggeri.\r\nSegue l'aeroporto internazionale di Los Angeles con l'81,7%, il risultato migliore tra i tre scali statunitensi inclusi nell'analisi. Londra Heathrow è terzo con il 79,1%: circa quattro partenze su cinque avvengono secondo l'orario previsto.\r\nAll'estremo opposto si trova Parigi Charles de Gaulle, con appena il 61,1% dei voli in orario. Solo poco più di tre partenze su cinque rispettano l'orario previsto. La media dei 23 aeroporti è del 74%.\r\nIl divario di 22 punti percentuali tra il risultato migliore e quello peggiore non è un semplice dato statistico: per i passeggeri con coincidenze in giornata, check-in anticipati in hotel o attività prenotate a ridosso dell'arrivo, trovarsi nell'aeroporto in fondo alla classifica significa partire svantaggiati ancora prima di raggiungere il gate.","post_title":"Fiumicino sesto fra i migliori aeroporti per i viaggiatori in vacanza","post_date":"2026-08-06T11:31:29+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1786015889000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520333","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il 4 agosto Riyadh Air ha inaugurato il suo primo volo di linea verso l'India, tra Riyadh e Mumbai. Operata quotidianamente con un Boeing 787-9, questa nuova rotta testimonia la rapida crescita della giovane compagnia aerea saudita, che mira a rendere la capitale del Regno un importante hub intercontinentale sia per i passeggeri che per le merci.\r\n\r\nMercato strategico\r\nIl mercato indiano è altamente strategico. La compagnia aerea, controllata dal fondo sovrano saudita PIF, impiega su questa rotta il suo Boeing 787-9 Dreamliner, un aeromobile destinato a costituire la spina dorsale delle sue operazioni a medio e lungo raggio. Il programma prevede un volo giornaliero, con una durata di circa quattro ore per raggiungere l'India. Nell'annuncio del lancio, la compagnia aerea ha sottolineato l'obiettivo di unire \"l'energia di Riyadh e il ritmo vibrante di Mumbai\", presentando la metropoli indiana come una \"porta d'accesso all'Asia meridionale \" .\r\n\r\nQuesto servizio segna il debutto della compagnia in India. L'ingresso avviene in un momento di rapida espansione: la rete di Riyadh Air comprende già Londra-Heathrow, Gedda, Malaga, Kuala Lumpur, Dacca, Madrid, Dubai, Il Cairo e Manchester, e Mumbai diventa la decima destinazione annunciata.","post_title":"Riyadh Air lancia il volo di linea verso l'India. Il Riyadh-Mumbai.","post_date":"2026-08-05T14:40:45+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785940845000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520315","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"C’è tempo fino alle ore 17.00 del 15 settembre per presentare domanda online e accedere a GreenTour, l’incentivo promosso dal ministero del turismo e gestito da Invitalia per sostenere la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche, con una dotazione di 109 milioni di euro.\r\n\r\nA darne notizia è la stessa Agenzia, con una nota pubblicata sul proprio portale, in cui precisa che la misura si rivolge alle imprese italiane e a quelle estere con sede in Italia, di ogni dimensione, che svolgono attività turistica. Possono accedere anche le imprese attive da almeno tre anni che abbiano realizzato oltre il 50% del fatturato nel settore, nonché i proprietari delle strutture costituiti in forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori.\r\n\r\nAmmessi anche i programmi realizzati con contratto di rete. Inoltre, sono finanziabili investimenti da uno a 15 milioni di euro, destinati per almeno il 51% all’efficienza energetica delle strutture e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Gli altri interventi possono comprendere anche digitalizzazione, sistemi di automazione e misurazione intelligente, investimenti per il rispetto dei criteri ESG, riduzione dei consumi e, a determinate condizioni, servizi di consulenza.\r\n\r\nLe agevolazioni – precisa Invitalia - consistono per il 54% in un contributo a fondo perduto e per il 46% in un finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime previste dalla disciplina europea sugli aiuti di Statoo anche in forma de minimis.","post_title":"Programma GreenTour, c'è tempo fino al 15 settembre per presentare la domanda","post_date":"2026-08-05T11:34:11+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785929651000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520299","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si arricchisce ulteriormente l’offerta commerciale dei treni storici della Fondazione FS con due nuovi itinerari d’autore dedicati al Piemonte, alla Lombardia e alle grandi eccellenze enogastronomiche dell’autunno: il Milano-Alba, tra tartufi e vino nel cuore delle Langhe, e il Torino-Canelli, sulla Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato.\r\nIl primo appuntamento è con il treno storico Milano-Alba, in programma le domeniche 11, 18 e 25 ottobre 2026. Partirà da Milano Centrale alle 9:05 e arriverà ad Alba alle 12:35, via Pavia, Alessandria e Asti, con rientro da Alba alle 18:20 e arrivo a Milano Centrale alle 22:00. Un viaggio in giornata verso le Langhe, nel periodo in cui il territorio esprime al meglio paesaggio, cultura e gusto.\r\nA novembre sarà la volta del treno storico Torino-Canelli, in programma le domeniche 1, 8, 15 e 22 novembre 2026. Il convoglio collegherà Torino Porta Nuova a Canelli, con fermate a Torino Lingotto, Bra e Alba, attraversando colline, vigneti e borghi del Monferrato. Il viaggio si svolgerà a bordo delle carrozze anni 20’ Centoporte. A bordo sono previste degustazioni e masterclass dedicate ai vini, ai prodotti tipici e alla cultura spumantistica dell’Alta Langa e del Monferrato.\r\nLa circolazione inaugurale del 1° novembre avrà un valore particolare: il treno sarà trainato da una locomotiva a vapore, un elemento di indiscusso fascino in un periodo in cui il foliage lo fa da padrone. In questa occasione il servizio seguirà orari dedicati, con partenza da Torino Porta Nuova alle 8:55, arrivo a Canelli alle 11:29, ripartenza alle 18:12 e rientro a Torino Porta Nuova alle 21:15. Nelle altre domeniche il programma prevede partenza da Torino Porta Nuova alle 8:55, arrivo a Canelli alle 10:43 con ripartenza alle 18:15 e arrivo anel capoluogo piemontese alle 20:20.","post_title":"Due nuovi itinerari in Piemonte e Lombardia per i treni storici della Fondazione Fs","post_date":"2026-08-05T07:51:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785916296000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520244","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_496748\" align=\"alignleft\" width=\"225\"] Debora Massari[/caption]\r\n\r\nLa Regione Lombardia continua a investire nella valorizzazione del patrimonio storico-industriale e imprenditoriale del territorio. La Giunta regionale, su iniziativa dall’assessore Guido Guidesi (sviluppo economico) e di concerto con gli assessori Francesca Caruso (cultura) e Debora Massari (turismo, marketing territoriale e moda), ha approvato la delibera di rifinanziamento del bando ‘Musei di Impresa 2026’, con la quale, attraverso risorse pari a circa 2,5 milioni di euro, viene garantito il sostegno a tutti i 49 progetti ammessi in graduatoria. Il provvedimento incrementa dunque la dotazione finanziaria iniziale, che ammontava a 1.392.000 milioni di euro.\r\n\r\nLa misura consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto alle aziende che intendono realizzare o riqualificare il proprio museo di impresa, sostenendo dunque sia la creazione di nuovi allestimenti, anche digitali, sia la valorizzazione dei siti esistenti, comprese le aree visitabili degli stabilimenti.\r\n\r\nL’agevolazione copre il 100% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 50.000 euro a fronte di un investimento minimo di 10.000 euro per imprese singole o in aggregazione. Nel caso di un progetto presentato da una filiera produttiva riconosciuta da Rrgione, l'importo massimo sale a 80.000 euro a fronte di un investimento minimo di 20.000 euro.\r\n\r\nL’obiettivo è salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale, diffondere la conoscenza della storia industriale e della cultura del lavoro lombarda, dare valore alle storie imprenditoriali di eccellenza e promuovere l’attrattività delle imprese e dei territori.\r\n\r\n“I musei di impresa – evidenzia l’assessore Massari - rappresentano un importante fattore di attrattività per i territori, perché arricchiscono l'offerta turistica con esperienze autentiche capaci di raccontare l'identità produttiva delle nostre comunità.","post_title":"In Lombardia contributi della regione per i musei d'impresa","post_date":"2026-08-04T07:51:26+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785829886000]}]}}