17 March 2026

Assoturismo: estate sopra le attese per l’ospitalità, ma permane la crisi dei viaggi organizzati

Risultati estivi sopra le attese, con il sistema ricettivo italiano che tra giugno e agosto ha registrato 33 milioni di arrivi complessivi, per 140 milioni di pernottamenti, in crescita del 21% sul 2020. Una vera boccata di ossigeno per il comparto, che tuttavia non ha purtroppo coinvolto il segmento dei viaggi organizzati: tour operator e agenzie di viaggio non hanno infatti beneficiato dell’effetto positivo della domanda interna, ormai quasi completamente disintermediata e orientata ai portali internazionali di prenotazione. Lo rivelano le elaborazioni del Centro studi turistici di Firenze realizzate per conto di Assoturismo Confesercenti.

A trainare le perfomance del ricettivo sono stati, come si accennava, soprattutto gli italiani: 105 milioni di pernottamenti, il 19,6% in più rispetto allo scorso anno. Ma stanno tornando anche gli stranieri: in totale si stimano 35 milioni di pernottamenti internazionali estivi, in aumento del 25% sul 2020, sebbene ancora lontani dai 100 milioni del 2019.

Ciò detto, va sottolineato come le presenze complessive degli italiani rimangono comunque ancora ben al di sotto dei livelli pre-Covid: -34% rispetto all’estate 2019. A ciò di devono inoltre aggiungere i risultati al di sotto delle aspettative registrati dalle imprese ricettive nel mese di giugno e nei primi giorni di luglio.

Nel dettaglio, le presenze crescono del 21,9% nel comparto alberghiero e del 19,9% nell’extralberghiero: essenzialmente un flusso di domanda autorganizzata che ha scelto i servizi mediante canali diretti con i fornitori. Il recupero della domanda è stato registrato in maniera uniforme in tutte le macro-aree del Paese, mentre un andamento differenziato è stato rilevato per i prodotti turistici. Le località marine e della montagna, che nell’estate 2020 avevano fatto segnare un discreto recupero dei mercati, nel trimestre appena concluso hanno beneficiato di valori di crescita più contenuti, rispettivamente +19% e +13,1%. Un incremento più sostenuto è stato dichiarato dalle imprese delle destinazioni lacuali (+29%), ma recuperano anche le terme (+27,4%), che nell’estate 2020 soffrirono particolarmente il calo della domanda. Rimbalzo pure per le città d’arte (+25,4%) che continuano tuttavia a misurarsi con le complessità del mercato: le stime indicherebbero infatti un differenziale di circa 10 milioni di pernottamenti in meo rispetto all’estate 2019.

Archiviato agosto, le aspettative delle imprese sono rivolte al prolungamento della stagione anche nel mese di settembre: il 46% del campione ha segnalato un flusso di prenotazioni sempre più consistente, che dovrebbe contribuire a migliorare i tassi di occupazione, rispetto ai dati dello scorso anno. Le previsioni sull’ultimo periodo del 2021 confermano per contro la situazione di incertezza, con il 48% del campione non ha elementi sufficienti per poter formulare delle ipotesi sui comportamenti della domanda.

“I risultati della stagione estiva sono stati positivi, anche se tre mesi di lavoro non sono sufficienti a rimediare alla lunga inattività del comparto, in crisi da ormai più di un anno – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti -. Adesso l’auspicio è che il rimbalzo estivo non sia stato una semplice boccata d’ossigeno, ma si traduca nell’inizio di una ripresa strutturale del turismo italiano. I segnali di settembre sono abbastanza positivi, ma l’incertezza per l’autunno è ancora forte, in particolare nelle città d’arte e nel turismo organizzato che ancora non sono ripartiti. Preoccupa, da questo punto di vista, il combinato disposto tra ripresa dell’invio delle cartelle esattoriali e la fine delle moratorie sul credito: bisogna quindi mantenere ancora l’attenzione alta, continuando a sostenere il più possibile la ripresa delle attività economiche e proseguendo l’accelerazione sulle vaccinazioni”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508930 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_482668" align="alignleft" width="300"] Vittorio Messina[/caption] “L’approvazione della norma sulle recensioni online rappresenta un passo importante verso un mercato turistico più trasparente e corretto. Per anni le imprese del settore hanno dovuto convivere con il fenomeno delle recensioni false o manipolate, che possono danneggiare in modo significativo la reputazione di una struttura e condizionare le scelte dei viaggiatori”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Le nuove regole introducono criteri più chiari sull’autenticità delle recensioni e vietano la compravendita di giudizi online, rafforzando così la tutela sia dei consumatori, che potranno contare su informazioni più affidabili, sia degli imprenditori che operano correttamente. È un primo passo nella giusta direzione: ora sarà fondamentale garantirne piena applicazione e un monitoraggio efficace, perché la reputazione digitale delle imprese turistiche si basi su esperienze reali e non su pratiche scorrette”. [post_title] => Messina (Assoturismo): bene la norma sulle recensioni online [post_date] => 2026-03-05T15:11:05+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772723465000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505439 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il 2025 è il nuovo anno record del turismo di Roma. A certificarlo sono i dati dell'Ente Bilaterale del Turismo del Lazio: gli arrivi da gennaio a dicembre scorso sono stati 22,9 milioni, di cui 12 milioni dall'estero, con 52,92 milioni di presenze, rispettivamente +3,42% e +2,87% sul precedente primato storico del 2024. "Siamo felici e orgogliosi di questo nuovo record, è stato un anno intenso, impegnativo ma molto positivo per la città sotto ogni punto di vista. Il turismo è un'industria che genera indotto, posti di lavoro e che concorre a trainare il rilancio della Capitale, nel segno di una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile". Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, commentando i dati sul turismo nella Capitale. Nel 2025 le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota 271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del 6,7% sull'anno precedente. La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell'economia nazionale. Questo quanto emerge dalle stime elaborate da CST - Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti. [post_title] => Roma continua a macinare record. Arrivi nel 2025 quasi 23 milioni [post_date] => 2026-01-20T15:13:27+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768922007000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505315 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_287979" align="alignleft" width="300"] Vittorio Messina, presidente Assoturismo[/caption] Turismo straniero da record. Nel 2025 le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota 271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del 6,7% sull’anno precedente. La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell’economia nazionale. È quanto emerge dalle stime elaborate da CST – Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti. Sul piano territoriale, nelle aree del Sud e Isole la domanda straniera è stimata in crescita dell’8,7%, pari a circa 3,3 milioni di presenze in più. Nel Nord Est gli stranieri aumentano del 6,7% (+7 milioni di pernottamenti) e nel Nord Ovest del 6,5% (+3 milioni di presenze). Nelle regioni del Centro la variazione stimata è del 5,7%, con un incremento delle presenze straniere di 3,7 milioni. Destinazione ambita “L’Italia si conferma una destinazione turistica ambita e uno dei brand più forti nel mercato internazionale, capace di attrarre flussi crescenti grazie al richiamo del nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, e di generare un importante valore economico”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Mantenere questa traiettoria anche per il 2026 richiederà investimenti infrastrutturali, interventi mirati per innalzare gli standard qualitativi dei servizi e per frenare le spinte inflazionistiche, in modo che il settore possa continuare a essere un motore fondamentale per la crescita economica del Paese”. Per quanto riguarda l’andamento delle diverse tipologie di prodotto turistico, la variazione complessiva dei flussi risulta abbastanza uniforme. In particolare, rispetto al trend dei mercati esteri, le città e i centri d’arte segnano una crescita del 6,4%, portando le presenze complessive degli stranieri a 84,5 milioni. Aumentano anche le presenze straniere nelle località dei laghi (+6,7%), con un totale stimato di 34,5 milioni di pernottamenti. Le aree di montagna registrano un +8,5%, per un totale stimato di 31,1 milioni di presenze straniere. Per le località marine la crescita del mercato estero è del 6,4%, con pernottamenti complessivi che arriverebbero a 72,7 milioni. Trend positivo anche per le aree rurali e di collina (+5,8%) e per il termale (+5,9%), con un totale di presenze straniere stimato rispettivamente a 12,6 e a 7,6 milioni. Infine, le aree ad altro interesse registrano una variazione del +6,9%, spingendo i pernottamenti complessivi degli stranieri a 27,8 milioni.   [post_title] => Assoturismo: presenze straniere nel 2025 a quota 271 milioni [post_date] => 2026-01-19T10:32:36+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768818756000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 497022 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Tourism digital hub del ministero del turismo supera i 35 mila operatori turistici registrati, raggiungendo in anticipo il target Pnrr fissato per dicembre 2025, e si apre anche agli operatori non iscritti al Registro Imprese, come guide turistiche, persone fisiche e strutture extra-alberghiere, consentendo di ampliare ulteriormente la platea degli aderenti. Due risultati di grande impatto per il processo di digitalizzazione dell'industria turistica italiana, fondamentale nell'ottica di disegnare un ecosistema sempre più efficiente, dinamico, intelligente e sostenibile, che ottimizzi al meglio l'incontro tra domanda e offerta. Associazioni di categoria Traguardi significativi che sono stati presentati alle principali associazioni di categoria del settore – Assoturismo, Assohotel, Cna, Confindustria Alberghi, Confguide, Confturismo, Federalberghi, Federagit, Federterme, Federturismo – in occasione del secondo tavolo interistituzionale tenutosi in settimana presso la sede del ministero del turismo. L'incontro, oltre a fornire un importante momento di confronto e condivisione sullo stato di avanzamento del programma TDH, ha acceso i riflettori sulle nuove progettualità basate sull'intelligenza artificiale, quali sistemi conversazionali avanzati a supporto degli operatori e una piattaforma proprietaria per l'elaborazione di contenuti e informazioni provenienti dal Portale Operatori e da Italia.it. Le Associazioni presenti, aggiornate sui nuovi servizi disponibili e attivati a bordo del Tdh – supporto agli operatori per accreditamento, registrazione e accesso, migrazione di Academy Italia.it nel portale operatori, dashboard predittiva – hanno espresso grande soddisfazione per la collaborazione consolidata con il Dicastero e per i risultati finora raggiunti. "Il raggiungimento di obiettivi importanti come questi, conseguiti in largo anticipo sulle scadenze, dimostra quanto la cooperazione sinergica e il gioco di squadra siano la chiave del successo – commenta il ministro del Turismo Daniela Santanchè –. Il tavolo interistituzionale, che ci consente di condividere esperienze, pratiche, idee e conoscenze, continuerà senz'altro a favorire la crescita costante dell'industria turistica italiana". [post_title] => Il Tourism digital hub del ministero va oltre i 35 mila operatori [post_date] => 2025-09-15T10:43:57+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1757933037000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 496586 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo estero porta in pareggio l’estate. Tra giugno e agosto i pernottamenti di stranieri nelle strutture ricettive italiane hanno superato i 111 milioni, una crescita del +2,8% rispetto al 2024, che riesce a compensare la frenata degli italiani e a recuperare il bilancio finale della stagione (+0,2%). L’aumento dei flussi esteri, però, si concentra solo in alcuni territori e tipologie di destinazioni, lasciando diverse località con risultati sotto le attese. È quanto evidenzia l’indagine di Assoturismo Confesercenti realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, presso un campione di 1.412 imprenditori della ricettività sull’andamento dell’estate 2025. Una stagione caratterizzata da forti disomogeneità. Nel periodo clou dell’estate il turismo è stato al centro dell’attenzione, soprattutto dopo le notizie allarmanti sul calo delle presenze lungo le riviere italiane. In realtà, la percezione degli imprenditori della ricettività descrive una dinamica del mercato turistico leggermente diversa: il trimestre estivo 2025 chiude con una sostanziale stabilità dei risultati (+0,2%), portando i pernottamenti complessivi del periodo a oltre 215 milioni. A pareggiare il bilancio è però come detto l’aumento delle presenze dall’estero, mentre la domanda interna si è fermata a poco più di 104 milioni di pernottamenti, segnando una flessione del -2,5%. Italiani  La sensazione delle imprese è di un rallentamento del turismo interno soprattutto nei due mesi centrali della stagione. Oltre ad una minore propensione di spesa, gli italiani sembrano anche star riscrivendo le abitudini estive di vacanza: un numero crescente guarda all’estero e si distribuiscono pure sempre di più le ferie durante tutta l’estate, grazie alle condizioni meteo che spesso favoriscono l’anticipo o l’allungamento della stagione estiva. La flessione degli italiani riguarda tutte le aree e le tipologie di prodotto, con variazioni positive solo per località montane (+1,7%) e laghi (+0,8%). Stranieri Meno uniforme appare il contributo degli stranieri. L’aumento riguarda soprattutto nord ovest (+4,5%) e Sud e Isole (+3,7%), e in misura minore le regioni del Centro (+1,6%). Giocano a favore del nord la posizione geografica più agevole per gli arrivi dai paesi stranieri limitrofi e i buoni risultati di montagna e laghi. Rispetto al 2024 infatti, gli stranieri hanno scelto di più località di campagna/collina (+5,5%) e montane (+5,2%), seguite da quelle termali (+4,1%) e dei laghi (+3,6%), mentre la crescita si è fermata per le città d’arte (+0,3%), con risultati migliori nei centri minori. “L’estate 2025 ha confermato quanto il turismo italiano sia profondamente legato non solo alla domanda domestica, ma anche all’andamento dei mercati internazionali ed inevitabilmente condizionato dai fattori macroeconomici e geopolitici globali. commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti -. Le tensioni in corso hanno avuto, infatti, un impatto diretto sui flussi dall’estero, in particolare quelli americani e tedeschi. Allo stesso tempo, abbiamo assistito ad una maggiore flessibilità del movimento turistico interno e ad alcuni cambiamenti significativi nelle abitudini di vacanza degli italiani. Per affrontare queste sfide, dobbiamo costruire un’offerta capace di intercettare i mutamenti in atto su entrambi i segmenti, valorizzando al meglio le opportunità del nostro sistema turistico e riducendo i rischi connessi a un contesto internazionale sempre più complesso”.   [post_title] => Assoturismo: gli stranieri fanno recuperare la stagione estiva [post_date] => 2025-09-08T10:01:15+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1757325675000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 495086 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_482668" align="alignleft" width="300"] Vittorio Messina[/caption] L’ultimo weekend di luglio segna l’inizio della grande partenza verso le vacanze, con oltre 6,4 milioni di presenze attese nelle strutture ricettive italiane tra il 25 e il 27 luglio. Le prenotazioni raccolte sulle principali piattaforme online indicano un tasso di saturazione medio del 79%, quasi otto camere occupate su dieci. Un dato positivo, ma leggermente inferiore al 2024, quando nello stesso periodo era stato rilevato l’82%. In termini assoluti, la differenza corrisponde a circa 150mila pernottamenti. A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un’indagine condotta da Cst – Centro studi turistici di Firenze analizzando la disponibilità ricettiva sui principali portali delle ota per il periodo 25-27 luglio 2025 (2 notti). Attrattività L’analisi conferma la forte attrattività delle località dei laghi e marine, che registrano rispettivamente l’89% e l’88% di occupazione. Restano indietro le città d’arte, al 72%, in frenata rispetto allo scorso anno, mentre le località termali si fermano al 71%. Le destinazioni montane segnano un 76% di saturazione e quelle rurali e collinari il 75%. Anche per le macroaree geografiche la tendenza è differenziata. Il Nord Ovest guida la classifica con un tasso di occupazione dell’81%, trainato dalle buone performance della Liguria. Segue il Nord Est, con il 79%, soprattutto grazie alla buona performance delle strutture del Trentino-Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia. Sotto la media, invece, il Centro (76%) e il Sud con le Isole (75%), nonostante i buoni risultati di Sardegna e Puglia. “Dopo un avvio di stagione più lento del previsto, tra le imprese c’è attesa per l’accelerazione d’agosto”, dichiara Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Finora è stata un’estate anomala, con andamenti altalenanti e un ritorno del turismo ‘mordi e fuggi’ del weekend. Cresce la componente straniera, mentre la domanda interna procede con maggiore cautela. L’ultimo weekend di luglio rappresenta il primo vero banco di prova per il clou dell’estate, che soprattutto per il comparto balneare coincide con agosto: confidiamo che possa dare slancio alla stagione”.   [post_title] => Assoturismo: prime prove di esodo nell'ultimo weekend di luglio [post_date] => 2025-07-25T09:51:37+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1753437097000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 494498 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La ‘Riserva Ecoturistica della Spagna Verde' è il più recente dei prodotti lanciati dall'omonimo territorio che include le regioni spagnole di Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi, che diventa così un punto di riferimento europeo per il turismo sostenibile. Il nuovo prodotto turistico riunisce 25 spazi naturali protetti – molti dei quali riconosciuti dall’Unesco come Riserve della Biosfera – in un’offerta strutturata che propone oltre 100 esperienze autentiche: escursioni guidate, osservazione della fauna selvatica, astroturismo, turismo rurale e attività culturali e gastronomiche pensate per chi viaggia con consapevolezza ambientale. La Riserva Ecoturistica è anche un progetto di sviluppo territoriale sostenuto da una rete di oltre 380 protagonisti pubblici e privati: enti locali, gestori di aree protette, piccole e medie imprese turistiche, agenzie di sviluppo e le quattro amministrazioni regionali, coordinate da Turespaña. Il progetto, finanziato con fondi europei Next Generation, punta alla destagionalizzazione, al rafforzamento dell’economia rurale e all’attrazione di nuovi mercati internazionali. A supporto dei visitatori è stato creato un ecosistema digitale moderno e accessibile: un sito web in diverse lingue, tra cui l’italiano, disponibile all’indirizzo https://ingreenspain.es/it/reserva-ecoturista/ consente di esplorare le 25 aree protette con mappe, informazioni ecologiche e culturali, suggerimenti per l’osservazione di flora e fauna, itinerari geolocalizzati, alloggi e contatti con operatori locali certificati.  È disponibile anche un’app mobile per iOS e Android, arricchita da contenuti in realtà aumentata, per un’esperienza interattiva prima, durante e dopo il viaggio. Il progetto si inserisce nella più ampia strategia della Spagna Verde per posizionarsi come destinazione di ‘slow travel’ d’eccellenza, alternativa ai circuiti turistici tradizionali; coinvolge un territorio che già nel 2024 ha attratto oltre 17,8 milioni di visitatori, con 8 aeroporti internazionali, 40 spazi protetti, tra cui 2 parchi nazionali e 15 Riserve della Biosfera, 56 ristoranti stellati e più di 30 Vías Verdes che attraversano paesaggi intatti. E’ una realtà turistica che offre vari itinerari, come il Cammino di Santiago e la Gran Ruta della Spagna Verde, per esplorare la sua bellezza naturale e culturale con il surf e l'enogastronomia come elementi chiave.     [post_title] => Nasce la 'Riserva Ecoturistica della Spagna Verde': prodotto green per eccellenza, con 25 spazi naturali protetti [post_date] => 2025-07-15T10:28:06+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1752575286000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 493251 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_493253" align="alignleft" width="300"] Vincenzo Schiavo[/caption] Spiagge e riviere si confermano motore dell'estate italiana e campana. Tra giugno e agosto, secondo lo studio condotto da CST - Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti Nazionale, nei comuni balneari di tutta Italia sono attesi 20,7 milioni di arrivi e 110,1 milioni di presenze turistiche, in crescita rispettivamente del +2% e del +1,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In questo contesto la Campania recita un ruolo da protagonista, specie per l'arrivo degli stranieri, dal momento che la 'nostra' costiera Sorrentina è quella che vanta la maggiore incidenza di turisti non italiani. "Da questo studio - commenta Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno - si evince quanto il sistema balneare sia fondamentale per il turismo italiano. Le coste della nostra penisola, specialmente quelle del Sud, sono come delle "miniere d'oro" per l'economia del Mezzogiorno. La straordinaria organizzazione dei nostri lidi è un segno di riconoscibilità per il turismo internazionale. Chi viene al mare in Italia sa di poter contare sull'efficienza dei nostri stabilimenti balneari, magnificamente attrezzati, che svolgono da sempre un ruolo di primissimo piano nell'accoglienza turistica". Lo studio del CTS mette in rilievo che in Italia si possono contare almeno 50 riviere ma quelle a forte vocazione turistica sono circa 20. La Campania si attesta tra le prime cinque in assoluto, dopo Riviera Emiliano-Romagnola, che intercetta il 15,2% di domanda degli arrivi del turismo balneare in Italia e il 15,8% delle presenze. Al secondo posto si colloca il Veneto con il 12,8% di arrivi e il 15,9% di presenze, seguito dalla Toscana, dalla Liguria e, appunto, dalla Campania. Come detto, la riviera con la maggiore incidenza (relativa) di stranieri è la Costa Sorrentina, dove la domanda estera vale l'86,4% del totale. Bolkstein Non è però tutto 'rose e fiori', dal momento che grava sugli operatori balneari, anche della Campania, l'applicazione controversa e molto dibattuta della direttiva Bolkstein che promuove la libera circolazione dei servizi e la concorrenza tra gli operatori.  "Credo che tale direttiva - commenta Schiavo - Bolkestein stia mettendo in grande difficoltà il sistema economico dei balneari e conseguentemente l'identità di certi luoghi. È innegabile che certi lidi, gestiti per generazioni dalle stesse famiglie, abbiano a che fare con la riconoscibilità e con il senso di appartenenza di alcuni tratti di costa. Persone che anno dopo anno si sono impegnate per assicurare un futuro alle loro spiagge. Famiglie che hanno investito per garantire pulizia e decoro agli spazi durante l'inverno. Forse nessuno se ne rende conto, ma anche quando la bella stagione è lontana c'è sempre qualcuno che lavora per preservare queste aree. Solo d'estate ci si ricorda dei gestori degli stabilimenti balneari, facendo loro i conti in tasca, verificando quanto spazio occupano, a quanto vendono un lettino, di quanto hanno aumentato il prezzo di un ombrellone. La direttiva Bolkenstein sta mettendo in grave pericolo generazioni intere di operatori di questo particolare settore".   [post_title] => Il turismo balneare fondamentale per l'Italia e per la Campania [post_date] => 2025-06-24T13:05:02+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1750770302000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 493182 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_435500" align="alignleft" width="300"] Il ministro del turismo Daniela Santanchè[/caption] "E' approdata in Consiglio dei ministri una misura molto importante, quella dell'housing sociale a prezzi calmierati per i lavoratori del turismo, un provvedimento importante che aiuta principalmente i lavoratori ma anche gli imprenditori''. Lo dice il ministro del turismo Daniela Santanchè al temine del Consiglio dei ministri. ''Abbiamo messo a disposizione 120 milioni di euro, in parte corrente e in parte capitale. Continuiamo nella strada di agevolare e migliorare le condizioni dei lavoratori del settore turistico, perché crediamo che questo comparto offra molte opportunità lavorative'', ha aggiunto Santanchè. "Bene l'intervento per lo staff housing: finalmente si interviene su un problema cruciale per tutto il comparto turistico, dalla ricettività alla ristorazione. La carenza di alloggi per i lavoratori stagionali frena il pieno sviluppo del settore e del suo potenziale occupazionale". Così Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, commenta l'intervista del ministro Daniela Santanchè al Sole 24 Ore.   "Accogliamo con favore lo stanziamento e siamo pronti a collaborare per il successo della misura. Ma per attivare un vero circolo virtuoso servirà anche il contributo dei comuni. È positivo, comunque, che si ribadisca che il turismo è un'opportunità di crescita, e che occorre concentrarsi di più sull'undertourism e meno sull'overtourism. Senza i 20 miliardi di euro spesi con carta di credito dai turisti stranieri, oggi, molte città italiane sarebbero più povere. Un fatto che non può essere sottovalutato".   [post_title] => Staff housing: 120 milioni per i nuovi alloggi dei lavoratori del turismo [post_date] => 2025-06-23T14:34:14+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1750689254000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "assoturismo" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":11,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":24,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508930","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_482668\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vittorio Messina[/caption]\r\n\r\n“L’approvazione della norma sulle recensioni online rappresenta un passo importante verso un mercato turistico più trasparente e corretto. Per anni le imprese del settore hanno dovuto convivere con il fenomeno delle recensioni false o manipolate, che possono danneggiare in modo significativo la reputazione di una struttura e condizionare le scelte dei viaggiatori”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti.\r\n“Le nuove regole introducono criteri più chiari sull’autenticità delle recensioni e vietano la compravendita di giudizi online, rafforzando così la tutela sia dei consumatori, che potranno contare su informazioni più affidabili, sia degli imprenditori che operano correttamente. È un primo passo nella giusta direzione: ora sarà fondamentale garantirne piena applicazione e un monitoraggio efficace, perché la reputazione digitale delle imprese turistiche si basi su esperienze reali e non su pratiche scorrette”.","post_title":"Messina (Assoturismo): bene la norma sulle recensioni online","post_date":"2026-03-05T15:11:05+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1772723465000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505439","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il 2025 è il nuovo anno record del turismo di Roma. A certificarlo sono i dati dell'Ente Bilaterale del Turismo del Lazio: gli arrivi da gennaio a dicembre scorso sono stati 22,9 milioni, di cui 12 milioni dall'estero, con 52,92 milioni di presenze, rispettivamente +3,42% e +2,87% sul precedente primato storico del 2024.\r\n\r\n\"Siamo felici e orgogliosi di questo nuovo record, è stato un anno intenso, impegnativo ma molto positivo per la città sotto ogni punto di vista. Il turismo è un'industria che genera indotto, posti di lavoro e che concorre a trainare il rilancio della Capitale, nel segno di una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile\". Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, commentando i dati sul turismo nella Capitale.\r\n\r\nNel 2025 le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota 271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del 6,7% sull'anno precedente. La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell'economia nazionale. Questo quanto emerge dalle stime elaborate da CST - Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti.","post_title":"Roma continua a macinare record. Arrivi nel 2025 quasi 23 milioni","post_date":"2026-01-20T15:13:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1768922007000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505315","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_287979\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vittorio Messina, presidente Assoturismo[/caption]\r\n\r\nTurismo straniero da record. Nel 2025 le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota 271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del 6,7% sull’anno precedente. La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell’economia nazionale.\r\n\r\nÈ quanto emerge dalle stime elaborate da CST – Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti.\r\n\r\nSul piano territoriale, nelle aree del Sud e Isole la domanda straniera è stimata in crescita dell’8,7%, pari a circa 3,3 milioni di presenze in più. Nel Nord Est gli stranieri aumentano del 6,7% (+7 milioni di pernottamenti) e nel Nord Ovest del 6,5% (+3 milioni di presenze). Nelle regioni del Centro la variazione stimata è del 5,7%, con un incremento delle presenze straniere di 3,7 milioni.\r\nDestinazione ambita\r\n“L’Italia si conferma una destinazione turistica ambita e uno dei brand più forti nel mercato internazionale, capace di attrarre flussi crescenti grazie al richiamo del nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, e di generare un importante valore economico”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Mantenere questa traiettoria anche per il 2026 richiederà investimenti infrastrutturali, interventi mirati per innalzare gli standard qualitativi dei servizi e per frenare le spinte inflazionistiche, in modo che il settore possa continuare a essere un motore fondamentale per la crescita economica del Paese”.\r\n\r\nPer quanto riguarda l’andamento delle diverse tipologie di prodotto turistico, la variazione complessiva dei flussi risulta abbastanza uniforme. In particolare, rispetto al trend dei mercati esteri, le città e i centri d’arte segnano una crescita del 6,4%, portando le presenze complessive degli stranieri a 84,5 milioni. Aumentano anche le presenze straniere nelle località dei laghi (+6,7%), con un totale stimato di 34,5 milioni di pernottamenti. Le aree di montagna registrano un +8,5%, per un totale stimato di 31,1 milioni di presenze straniere. Per le località marine la crescita del mercato estero è del 6,4%, con pernottamenti complessivi che arriverebbero a 72,7 milioni.\r\n\r\nTrend positivo anche per le aree rurali e di collina (+5,8%) e per il termale (+5,9%), con un totale di presenze straniere stimato rispettivamente a 12,6 e a 7,6 milioni. Infine, le aree ad altro interesse registrano una variazione del +6,9%, spingendo i pernottamenti complessivi degli stranieri a 27,8 milioni.\r\n ","post_title":"Assoturismo: presenze straniere nel 2025 a quota 271 milioni","post_date":"2026-01-19T10:32:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1768818756000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"497022","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Tourism digital hub del ministero del turismo supera i 35 mila operatori turistici registrati, raggiungendo in anticipo il target Pnrr fissato per dicembre 2025, e si apre anche agli operatori non iscritti al Registro Imprese, come guide turistiche, persone fisiche e strutture extra-alberghiere, consentendo di ampliare ulteriormente la platea degli aderenti.\r\n\r\nDue risultati di grande impatto per il processo di digitalizzazione dell'industria turistica italiana, fondamentale nell'ottica di disegnare un ecosistema sempre più efficiente, dinamico, intelligente e sostenibile, che ottimizzi al meglio l'incontro tra domanda e offerta.\r\n\r\nAssociazioni di categoria\r\nTraguardi significativi che sono stati presentati alle principali associazioni di categoria del settore – Assoturismo, Assohotel, Cna, Confindustria Alberghi, Confguide, Confturismo, Federalberghi, Federagit, Federterme, Federturismo – in occasione del secondo tavolo interistituzionale tenutosi in settimana presso la sede del ministero del turismo.\r\n\r\nL'incontro, oltre a fornire un importante momento di confronto e condivisione sullo stato di avanzamento del programma TDH, ha acceso i riflettori sulle nuove progettualità basate sull'intelligenza artificiale, quali sistemi conversazionali avanzati a supporto degli operatori e una piattaforma proprietaria per l'elaborazione di contenuti e informazioni provenienti dal Portale Operatori e da Italia.it.\r\n\r\nLe Associazioni presenti, aggiornate sui nuovi servizi disponibili e attivati a bordo del Tdh – supporto agli operatori per accreditamento, registrazione e accesso, migrazione di Academy Italia.it nel portale operatori, dashboard predittiva – hanno espresso grande soddisfazione per la collaborazione consolidata con il Dicastero e per i risultati finora raggiunti.\r\n\r\n\"Il raggiungimento di obiettivi importanti come questi, conseguiti in largo anticipo sulle scadenze, dimostra quanto la cooperazione sinergica e il gioco di squadra siano la chiave del successo – commenta il ministro del Turismo Daniela Santanchè –. Il tavolo interistituzionale, che ci consente di condividere esperienze, pratiche, idee e conoscenze, continuerà senz'altro a favorire la crescita costante dell'industria turistica italiana\".","post_title":"Il Tourism digital hub del ministero va oltre i 35 mila operatori","post_date":"2025-09-15T10:43:57+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1757933037000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"496586","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo estero porta in pareggio l’estate. Tra giugno e agosto i pernottamenti di stranieri nelle strutture ricettive italiane hanno superato i 111 milioni, una crescita del +2,8% rispetto al 2024, che riesce a compensare la frenata degli italiani e a recuperare il bilancio finale della stagione (+0,2%). L’aumento dei flussi esteri, però, si concentra solo in alcuni territori e tipologie di destinazioni, lasciando diverse località con risultati sotto le attese.\r\n\r\nÈ quanto evidenzia l’indagine di Assoturismo Confesercenti realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, presso un campione di 1.412 imprenditori della ricettività sull’andamento dell’estate 2025.\r\n\r\nUna stagione caratterizzata da forti disomogeneità. Nel periodo clou dell’estate il turismo è stato al centro dell’attenzione, soprattutto dopo le notizie allarmanti sul calo delle presenze lungo le riviere italiane. In realtà, la percezione degli imprenditori della ricettività descrive una dinamica del mercato turistico leggermente diversa: il trimestre estivo 2025 chiude con una sostanziale stabilità dei risultati (+0,2%), portando i pernottamenti complessivi del periodo a oltre 215 milioni. A pareggiare il bilancio è però come detto l’aumento delle presenze dall’estero, mentre la domanda interna si è fermata a poco più di 104 milioni di pernottamenti, segnando una flessione del -2,5%.\r\nItaliani \r\nLa sensazione delle imprese è di un rallentamento del turismo interno soprattutto nei due mesi centrali della stagione. Oltre ad una minore propensione di spesa, gli italiani sembrano anche star riscrivendo le abitudini estive di vacanza: un numero crescente guarda all’estero e si distribuiscono pure sempre di più le ferie durante tutta l’estate, grazie alle condizioni meteo che spesso favoriscono l’anticipo o l’allungamento della stagione estiva. La flessione degli italiani riguarda tutte le aree e le tipologie di prodotto, con variazioni positive solo per località montane (+1,7%) e laghi (+0,8%).\r\nStranieri\r\nMeno uniforme appare il contributo degli stranieri. L’aumento riguarda soprattutto nord ovest (+4,5%) e Sud e Isole (+3,7%), e in misura minore le regioni del Centro (+1,6%). Giocano a favore del nord la posizione geografica più agevole per gli arrivi dai paesi stranieri limitrofi e i buoni risultati di montagna e laghi. Rispetto al 2024 infatti, gli stranieri hanno scelto di più località di campagna/collina (+5,5%) e montane (+5,2%), seguite da quelle termali (+4,1%) e dei laghi (+3,6%), mentre la crescita si è fermata per le città d’arte (+0,3%), con risultati migliori nei centri minori.\r\n\r\n“L’estate 2025 ha confermato quanto il turismo italiano sia profondamente legato non solo alla domanda domestica, ma anche all’andamento dei mercati internazionali ed inevitabilmente condizionato dai fattori macroeconomici e geopolitici globali. commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti -. Le tensioni in corso hanno avuto, infatti, un impatto diretto sui flussi dall’estero, in particolare quelli americani e tedeschi. Allo stesso tempo, abbiamo assistito ad una maggiore flessibilità del movimento turistico interno e ad alcuni cambiamenti significativi nelle abitudini di vacanza degli italiani. Per affrontare queste sfide, dobbiamo costruire un’offerta capace di intercettare i mutamenti in atto su entrambi i segmenti, valorizzando al meglio le opportunità del nostro sistema turistico e riducendo i rischi connessi a un contesto internazionale sempre più complesso”.\r\n\r\n ","post_title":"Assoturismo: gli stranieri fanno recuperare la stagione estiva","post_date":"2025-09-08T10:01:15+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1757325675000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"495086","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_482668\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vittorio Messina[/caption]\r\n\r\nL’ultimo weekend di luglio segna l’inizio della grande partenza verso le vacanze, con oltre 6,4 milioni di presenze attese nelle strutture ricettive italiane tra il 25 e il 27 luglio. Le prenotazioni raccolte sulle principali piattaforme online indicano un tasso di saturazione medio del 79%, quasi otto camere occupate su dieci. Un dato positivo, ma leggermente inferiore al 2024, quando nello stesso periodo era stato rilevato l’82%. In termini assoluti, la differenza corrisponde a circa 150mila pernottamenti.\r\n\r\nA stimarlo è Confesercenti, sulla base di un’indagine condotta da Cst – Centro studi turistici di Firenze analizzando la disponibilità ricettiva sui principali portali delle ota per il periodo 25-27 luglio 2025 (2 notti).\r\nAttrattività\r\nL’analisi conferma la forte attrattività delle località dei laghi e marine, che registrano rispettivamente l’89% e l’88% di occupazione. Restano indietro le città d’arte, al 72%, in frenata rispetto allo scorso anno, mentre le località termali si fermano al 71%. Le destinazioni montane segnano un 76% di saturazione e quelle rurali e collinari il 75%.\r\n\r\nAnche per le macroaree geografiche la tendenza è differenziata. Il Nord Ovest guida la classifica con un tasso di occupazione dell’81%, trainato dalle buone performance della Liguria. Segue il Nord Est, con il 79%, soprattutto grazie alla buona performance delle strutture del Trentino-Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia. Sotto la media, invece, il Centro (76%) e il Sud con le Isole (75%), nonostante i buoni risultati di Sardegna e Puglia.\r\n\r\n“Dopo un avvio di stagione più lento del previsto, tra le imprese c’è attesa per l’accelerazione d’agosto”, dichiara Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Finora è stata un’estate anomala, con andamenti altalenanti e un ritorno del turismo ‘mordi e fuggi’ del weekend. Cresce la componente straniera, mentre la domanda interna procede con maggiore cautela. L’ultimo weekend di luglio rappresenta il primo vero banco di prova per il clou dell’estate, che soprattutto per il comparto balneare coincide con agosto: confidiamo che possa dare slancio alla stagione”.\r\n\r\n ","post_title":"Assoturismo: prime prove di esodo nell'ultimo weekend di luglio","post_date":"2025-07-25T09:51:37+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1753437097000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"494498","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La ‘Riserva Ecoturistica della Spagna Verde' è il più recente dei prodotti lanciati dall'omonimo territorio che include le regioni spagnole di Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi, che diventa così un punto di riferimento europeo per il turismo sostenibile.\r\nIl nuovo prodotto turistico riunisce 25 spazi naturali protetti – molti dei quali riconosciuti dall’Unesco come Riserve della Biosfera – in un’offerta strutturata che propone oltre 100 esperienze autentiche: escursioni guidate, osservazione della fauna selvatica, astroturismo, turismo rurale e attività culturali e gastronomiche pensate per chi viaggia con consapevolezza ambientale.\r\nLa Riserva Ecoturistica è anche un progetto di sviluppo territoriale sostenuto da una rete di oltre 380 protagonisti pubblici e privati: enti locali, gestori di aree protette, piccole e medie imprese turistiche, agenzie di sviluppo e le quattro amministrazioni regionali, coordinate da Turespaña. Il progetto, finanziato con fondi europei Next Generation, punta alla destagionalizzazione, al rafforzamento dell’economia rurale e all’attrazione di nuovi mercati internazionali.\r\nA supporto dei visitatori è stato creato un ecosistema digitale moderno e accessibile: un sito web in diverse lingue, tra cui l’italiano, disponibile all’indirizzo https://ingreenspain.es/it/reserva-ecoturista/ consente di esplorare le 25 aree protette con mappe, informazioni ecologiche e culturali, suggerimenti per l’osservazione di flora e fauna, itinerari geolocalizzati, alloggi e contatti con operatori locali certificati. \r\nÈ disponibile anche un’app mobile per iOS e Android, arricchita da contenuti in realtà aumentata, per un’esperienza interattiva prima, durante e dopo il viaggio.\r\nIl progetto si inserisce nella più ampia strategia della Spagna Verde per posizionarsi come destinazione di ‘slow travel’ d’eccellenza, alternativa ai circuiti turistici tradizionali; coinvolge un territorio che già nel 2024 ha attratto oltre 17,8 milioni di visitatori, con 8 aeroporti internazionali, 40 spazi protetti, tra cui 2 parchi nazionali e 15 Riserve della Biosfera, 56 ristoranti stellati e più di 30 Vías Verdes che attraversano paesaggi intatti.\r\nE’ una realtà turistica che offre vari itinerari, come il Cammino di Santiago e la Gran Ruta della Spagna Verde, per esplorare la sua bellezza naturale e culturale con il surf e l'enogastronomia come elementi chiave.\r\n \r\n ","post_title":"Nasce la 'Riserva Ecoturistica della Spagna Verde': prodotto green per eccellenza, con 25 spazi naturali protetti","post_date":"2025-07-15T10:28:06+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1752575286000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"493251","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_493253\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vincenzo Schiavo[/caption]\r\n\r\nSpiagge e riviere si confermano motore dell'estate italiana e campana. Tra giugno e agosto, secondo lo studio condotto da CST - Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti Nazionale, nei comuni balneari di tutta Italia sono attesi 20,7 milioni di arrivi e 110,1 milioni di presenze turistiche, in crescita rispettivamente del +2% e del +1,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.\r\n\r\nIn questo contesto la Campania recita un ruolo da protagonista, specie per l'arrivo degli stranieri, dal momento che la 'nostra' costiera Sorrentina è quella che vanta la maggiore incidenza di turisti non italiani.\r\n\r\n\"Da questo studio - commenta Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno - si evince quanto il sistema balneare sia fondamentale per il turismo italiano. Le coste della nostra penisola, specialmente quelle del Sud, sono come delle \"miniere d'oro\" per l'economia del Mezzogiorno. La straordinaria organizzazione dei nostri lidi è un segno di riconoscibilità per il turismo internazionale. Chi viene al mare in Italia sa di poter contare sull'efficienza dei nostri stabilimenti balneari, magnificamente attrezzati, che svolgono da sempre un ruolo di primissimo piano nell'accoglienza turistica\".\r\n\r\nLo studio del CTS mette in rilievo che in Italia si possono contare almeno 50 riviere ma quelle a forte vocazione turistica sono circa 20. La Campania si attesta tra le prime cinque in assoluto, dopo Riviera Emiliano-Romagnola, che intercetta il 15,2% di domanda degli arrivi del turismo balneare in Italia e il 15,8% delle presenze. Al secondo posto si colloca il Veneto con il 12,8% di arrivi e il 15,9% di presenze, seguito dalla Toscana, dalla Liguria e, appunto, dalla Campania. Come detto, la riviera con la maggiore incidenza (relativa) di stranieri è la Costa Sorrentina, dove la domanda estera vale l'86,4% del totale.\r\nBolkstein\r\nNon è però tutto 'rose e fiori', dal momento che grava sugli operatori balneari, anche della Campania, l'applicazione controversa e molto dibattuta della direttiva Bolkstein che promuove la libera circolazione dei servizi e la concorrenza tra gli operatori.\r\n\r\n \"Credo che tale direttiva - commenta Schiavo - Bolkestein stia mettendo in grande difficoltà il sistema economico dei balneari e conseguentemente l'identità di certi luoghi. È innegabile che certi lidi, gestiti per generazioni dalle stesse famiglie, abbiano a che fare con la riconoscibilità e con il senso di appartenenza di alcuni tratti di costa. Persone che anno dopo anno si sono impegnate per assicurare un futuro alle loro spiagge. Famiglie che hanno investito per garantire pulizia e decoro agli spazi durante l'inverno. Forse nessuno se ne rende conto, ma anche quando la bella stagione è lontana c'è sempre qualcuno che lavora per preservare queste aree. Solo d'estate ci si ricorda dei gestori degli stabilimenti balneari, facendo loro i conti in tasca, verificando quanto spazio occupano, a quanto vendono un lettino, di quanto hanno aumentato il prezzo di un ombrellone. La direttiva Bolkenstein sta mettendo in grave pericolo generazioni intere di operatori di questo particolare settore\".\r\n\r\n ","post_title":"Il turismo balneare fondamentale per l'Italia e per la Campania","post_date":"2025-06-24T13:05:02+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1750770302000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"493182","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_435500\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il ministro del turismo Daniela Santanchè[/caption]\r\n\r\n\"E' approdata in Consiglio dei ministri una misura molto importante, quella dell'housing sociale a prezzi calmierati per i lavoratori del turismo, un provvedimento importante che aiuta principalmente i lavoratori ma anche gli imprenditori''. Lo dice il ministro del turismo Daniela Santanchè al temine del Consiglio dei ministri. ''Abbiamo messo a disposizione 120 milioni di euro, in parte corrente e in parte capitale. Continuiamo nella strada di agevolare e migliorare le condizioni dei lavoratori del settore turistico, perché crediamo che questo comparto offra molte opportunità lavorative'', ha aggiunto Santanchè.\r\n\"Bene l'intervento per lo staff housing: finalmente si interviene su un problema cruciale per tutto il comparto turistico, dalla ricettività alla ristorazione. La carenza di alloggi per i lavoratori stagionali frena il pieno sviluppo del settore e del suo potenziale occupazionale\".\r\nCosì Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, commenta l'intervista del ministro Daniela Santanchè al Sole 24 Ore.\r\n \r\n\"Accogliamo con favore lo stanziamento e siamo pronti a collaborare per il successo della misura. Ma per attivare un vero circolo virtuoso servirà anche il contributo dei comuni. È positivo, comunque, che si ribadisca che il turismo è un'opportunità di crescita, e che occorre concentrarsi di più sull'undertourism e meno sull'overtourism. Senza i 20 miliardi di euro spesi con carta di credito dai turisti stranieri, oggi, molte città italiane sarebbero più povere. Un fatto che non può essere sottovalutato\".\r\n ","post_title":"Staff housing: 120 milioni per i nuovi alloggi dei lavoratori del turismo","post_date":"2025-06-23T14:34:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1750689254000]}]}}