Assoturismo, quasi 7 milioni di italiani in viaggio per il primo maggio
30 aprile 2026 09:22
Attese quasi 7 milioni di presenze. I vacanzieri italiani trainano la domanda con il turismo a corto raggio, ma resta significativa la presenza degli stranieri. Ottima performance per il Centro Italia: l’occupazione media delle strutture raggiungerà l’83%.Il turismo italiano è ormai ai nastri di partenza della stagione estiva: per il ponte del primo maggio – il periodo compreso tra oggi, 30 aprile, e il 3 maggio – sono previste circa 6,9 milioni di presenze nelle strutture ricettive ufficiali, con il tasso medio di saturazione dell’offerta ricettiva disponibile sui portali online che ha raggiunto il 78%, con quasi 8 camere prenotate su 10. Un dato che potrebbe ulteriormente crescere grazie alle prenotazioni last minute, favorite da condizioni meteo generalmente positive.
Questi i dati che emergono dal consueto monitoraggio del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, analizzando la disponibilità di camere e altre sistemazioni sui principali portali delle Online Travel Agency.
Vivacità della domanda
“I dati evidenziano una domanda turistica vivace anche in presenza di un calendario meno favorevole rispetto allo scorso anno – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti –. Il ponte del Primo maggio rappresenta un banco di prova importante per il settore, che si è confermato resiliente nonostante un contesto difficile, dovuto alle tensioni geopolitiche e alle spinte inflazionistiche dovute alla crisi energetica che possono incidere sui comportamenti dei viaggiatori e condizionare la stagione estiva alle porte. Le prospettive restano dunque influenzate dal quadro internazionale, ma si sta delineando il trend del turismo di prossimità, sostenuto dalla flessibilità negli spostamenti e da una gestione più diretta del budget da parte dei viaggiatori.”
A trainare la domanda saranno soprattutto i turisti italiani, che privilegiano destinazioni di prossimità per ottimizzare i tempi di viaggio e soggiorno. Resta comunque significativa la presenza di visitatori stranieri, in particolare europei.
Città d’arte
Ancora una volta, a spingere il mercato saranno le città d’arte con un tasso medio di occupazione delle camere pari al 90%, sostenuto in larga parte dalla domanda internazionale. Buone anche le performance rilevate per le località rurali e collinari (81%) e per quelle lacuali (80%). Seguono le destinazioni marine (76%), le località termali (75%) ed infine le aree montane (68%).
Dal punto di vista territoriale, il Centro Italia registra quest’anno i risultati migliori, con un tasso medio di occupazione dell’83%, distinguendosi come l’area più dinamica del periodo. Seguono il Nord Est (78%) ed il Nord Ovest (74%), mentre il Sud e le Isole si attestano su livelli più contenuti, con una saturazione media del 66%.
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[post_content] => Nei primi sei mesi del 2026, la Spagna ha accolto 46,56 milioni di visitatori stranieri, segnando un incremento del +4,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ancor più marcata la crescita della spesa turistica complessiva, che tocca il nuovo picco storico di 63,84 miliardi di euro (+7%), secondo i dati delle rilevazioni Frontur ed Egatur dell’Istituto Nazionale di Statistica (Ine).
La spesa media per turista è salita a 1.393 euro (+1,1%), con un esborso medio giornaliero di 211 euro (+0,7%), evidenziando un andamento orientato a un maggiore valore aggiunto per i territori. Nel solo mese di giugno 2026, gli arrivi hanno toccato quota 9,7 milioni (+2,9%) con un impatto economico di 13,58 miliardi di euro.
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"Il governo sospendendo l'area Schengen ha soltanto danneggiato il turismo in Italia in pieno agosto, creando paura e confusione tra gli spagnoli che vengono in Italia o avrebbero voluto visitare il nostro Paese". Lo afferma Matteo Ricci, europarlamentare Pd e vicepresidente della commissione trasporti e turismo al Parlamento europeo.
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Al 30 giugno 2026, la compagnia aveva incrementato la propria flotta del 14% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 552 aeromobili, mentre i ricavi complessivi del secondo trimestre 2026 sono cresciuti del 20,5% su base annua, attestandosi a 7,2 miliardi dollari Usa, sostenuti da una pianificazione della capacità in grado di adattarsi a un contesto operativo in rapida evoluzione.
Sebbene gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente abbiano esercitato una forte pressione sulla capacità del trasporto aereo cargo a livello globale nel corso del secondo trimestre del 2026, Turkish Cargo ha risposto efficacemente alla domanda grazie alla solidità della propria infrastruttura e alla posizione geografica strategica del suo hub. Di conseguenza, i volumi di merce trasportata sono aumentati dell’11,3%, mentre i ricavi cargo hanno registrato una crescita del 58%, raggiungendo quasi 1,3 miliardi dollari Usa.
Conflitto in Medio Oriente
L’impatto del conflitto in Medio Oriente si è riflesso in modo significativo sui risultati finanziari del secondo trimestre, principalmente a causa dell’effetto ritardato del forte incremento dei prezzi del carburante per l’aviazione sui costi operativi.
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Problemi economici
A pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia. Seguono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L'11,2% ha dovuto fare i conti con l'aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizionato da impegni lavorativi. C'è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell'anno.
La ricerca, realizzata da Tecnè per Federalberghi, conferma quindi che la mancata vacanza è prima di tutto una questione sociale. Quello che per decenni è stato un appuntamento fisso del calendario, torna a essere percepito da molti come una spesa su cui si è costretti a fare economia.
Colpisce inoltre il divario generazionale: i primi a rinunciare alla vacanza sono le persone più anziane (over 65) e i pensionati, categorie in cui la percentuale di chi resta a casa per tutta l’estate sale fino al 67%.
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È quanto emerge dall’analisi di Ferryhopper, piattaforma europea per la prenotazione di traghetti sulle prenotazioni attive al 5 agosto, relative alle partenze in traghetto previste tra l’8 e il 17 agosto 2026.
L’area Napoli–Costiera Amalfitana concentra il 66,5% dei biglietti passeggeri inclusi nell’analisi, ma soltanto il 9% è associato a prenotazioni con un passeggero principale italiano.
A guidare i flussi verso l’area sono invece gli statunitensi, con il 20,5%, seguiti da italiani e britannici, entrambi al 9%, spagnoli all’8% e francesi al 7%.
Mappe diversificate
Le preferenze degli italiani disegnano una mappa più diversificata, che comprende Sicilia e Isole Eolie, Sardegna, Elba, Tremiti e Corsica, oltre all’area campana. Le Isole Tremiti presentano il profilo più marcatamente nazionale: circa l’80% dei biglietti per l’arcipelago è legato a prenotazioni con un passeggero principale italiano.
Tra i dati più interessanti emerge anche il ruolo dell’Albania. La tratta Brindisi–Valona è la seconda più prenotata dagli italiani, preceduta soltanto dalla Beverello–Capri, mentre Bari–Durazzo si posiziona all’ottavo posto. I collegamenti attraverso l’Adriatico entrano così nella mappa delle principali rotte di Ferragosto, accanto alle tradizionali destinazioni balneari italiane.
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[post_content] => L’enoturismo entra sempre più nella vacanza estiva degli italiani, anche quando il viaggio non nasce esclusivamente per scoprire il vino. All’avvio della campagna vendemmiale 2026, quest’anno fortemente anticipata per ragioni climatiche, e mentre Calici di Stelle, in programma fino al 16 agosto con il clou degli eventi nel corso dell’ultima settimana, porta degustazioni, incontri con i produttori, passeggiate nei vigneti ed eventi culturali nelle cantine, nei borghi e nelle piazze italiane, il nuovo Rapporto “Gli italiani e le esperienze enoturistiche”, a cura di Roberta Garibaldi e in collaborazione con Ascovilo-Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi e con The Data Appeal Company , fotografa una domanda che si amplia e si integra con il mare, il paesaggio, la gastronomia e la scoperta dei territori.
Il turismo enogastronomico coinvolge ormai una platea stimata di circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Ma è soprattutto la geografia a mostrare un cambiamento significativo: Cinque Terre e Salento sono le destinazioni enoturistiche più desiderate, entrambe indicate dal 20% dei turisti italiani, seguite dal Chianti, al 19%, dalla Costiera Amalfitana e dall’Etna, entrambe al 18%. Quattro delle prime cinque mete sono quindi costiere o situate in prossimità del mare . Seguono Montepulciano, al 16%, Montalcino, al 15%, Langhe-Barolo e Gallura – anche quest’ultima in prossimità del mare –, entrambe al 14%.
La graduatoria evidenzia come il vino non rappresenti più soltanto la motivazione di una vacanza specialistica, ma diventi una componente qualificante di soggiorni più ampi: una visita in cantina, una degustazione o una cena tra i vigneti possono arricchire
La preferenza per le destinazioni costiere non appare casuale. Nella scelta di una meta enoturistica, i primi fattori considerati dagli italiani sono il rapporto qualità-prezzo, indicato dal 76%, la bellezza del paesaggio rurale, al 75%, e la prossimità geografica, al 65%.
Ancora più significativo è ciò che accade nella scelta della singola cantina: la bellezza del paesaggio rurale è il primo criterio, con il 73%, seguita dal rapporto qualità-prezzo, al 72%, e dalla prossimità, al 63%. La qualità e la notorietà dei vini si fermano al 60%. In altri termini, per il turista contemporaneo non basta più la forza dell’etichetta: la cantina viene scelta come parte di un paesaggio e di un’esperienza territoriale complessiva.
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la fine della storia
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È il cuore della campagna di Svizzera Turismo in Italia con Michelle Hunziker e Yann Sommer, girato nella regione di Interlaken, tra il Lago di Brienz e il museo all’aperto di Ballenberg.
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Interlaken è il punto di partenza di questo racconto. Situata tra i laghi di Thun e di Brienz e affacciata sulla triade Eiger, Mönch e Jungfrau, la cittadina è uno snodo strategico per esplorare l’Oberland Bernese. Dal Lago di Brienz, navigabile anche a bordo dello storico battello a vapore Lötschberg, si raggiungono borghi e attrazioni come la ferrovia a cremagliera del Rothorn, le cascate del Giessbach e il percorso panoramico tra Bönigen, Iseltwald e Giessbach.
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Questa narrazione si inserisce nella strategia 2026 di Svizzera Turismo, sintetizzata nel concetto di Travel Better. L’obiettivo non è aumentare indiscriminatamente i flussi, ma distribuirli meglio nel tempo e nello spazio, favorendo soggiorni più lunghi, viaggi durante tutto l’anno e la scoperta di itinerari meno conosciuti. Un approccio coerente con Swisstainable, il programma lanciato nel 2021 per promuovere un turismo capace di generare benefici economici, sociali e ambientali.
I dati
La Svizzera vede il 2026 confermare la solidità della domanda turistica. Dopo il record raggiunto nel 2025, nei primi mesi dell’anno il comparto alberghiero ha registrato 6,7 milioni di pernottamenti, in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Positivo anche il contributo del mercato italiano, che a febbraio ha segnato una crescita dell’1,3%. Un andamento che rafforza il ruolo dell’Italia tra i bacini di prossimità più strategici per la destinazione e conferma l’attrattività di un’offerta fondata su accessibilità, trasporto pubblico, città, montagna ed esperienze da vivere durante tutto l’anno.
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Nel triennio 2023-2025 la regione Calabria ha investito 47 milioni in destination marketing, cifra che ha generato un impatto economico totale di 5,8 miliardi di euro, corrispondente al 14,1% del Pil calabrese nel periodo considerato. Il giro d'affari complessivo ha visto una crescita costante: 1,6 miliardi del 2023, 1,8 miliardi nel 2024, 2,4 miliardi nel 2025.
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Spagna, 46,56 milioni di stranieri nel primo semestre (+4,6%)
Ricci (PD): Il turismo italiano sarà danneggiato dalla sospensione area Schengen
Turkish Airlines: utile netto di 197 milioni, dollari Usa. Flotta aumentata
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Londra Gatwick, finalmente il via libera per la seconda pista
La Svizzera consolida il mercato italiano e rilancia il turismo di qualità
