3 marzo 2025 10:33
Le associazioni Aiav, Assoviaggi Confesercenti, Fiavet Confcommercio e Maavi hanno scritto all’Autorità garante delle concorrenza e del mercato per segnalare pratiche scorrette dei vettori Air France e KLM.
Le due compagnie aeree hanno escluso le agenzie di viaggio dall’acquisto di biglietteria aerea con carte di credito aziendali, per conto dei propri clienti. Sostengono, infatti, come legittima la loro policy di autorizzare, in modo unilaterale, l’acquisto con carte a loro “gradite”. Questa scelta rappresenta una condotta sleale che penalizza il mondo dell’intermediazione, ma anche il consumatore che sceglie di farsi rappresentare da un’agente di viaggio per le proprie scelte di acquisto.
La scelta delle compagnie aeree appare ancora di più scorretta se si considera che non vi sono, invece, limitazioni per l’acquisto di biglietti aerei con carte di credito personali.
Questa misura limita anche la capacità di spesa del passeggero perché questi ha di solito un plafond di acquisto meno elevato dell’agenzia di viaggio. Si pensi ai viaggi di gruppo, o agli acquisti familiari dove la spesa è molto elevata.
Disparità
Dichiarano Aiav, Assoviaggi Confesercenti, Fiavet Confcommercio e Maavi: “Comprendiamo che i vettori debbano uniformare le procedure di vendita della biglietteria con le Reso Iata, ma non riteniamo facciano un favore a loro ed al mercato tutto, imponendo regole contrarie agli interessi dei partner e della clientela. La Reso 890 va cambiata. Speriamo che tutti sposino la nostra battaglia e non si creino invece soluzioni di business a costo per le agenzie di viaggio per aggirare il problema, rinunciando a far valere i nostri diritti. Lanciamo questa iniziativa e ci aspettiamo anche l’intervento a nostro fianco delle Associazioni dei consumatori e dell’ABI”.
Infine questa operazione crea una disparità tra carte di credito “gradite” e “sgradite” e, considerando il volume delle transazioni interessate, penalizza alcune società emittenti carte di credito a favore di altre, violando il Codice del consumo.
Le associazioni chiedono di intervenire immediatamente perché le agenzie di viaggio, per la biglietteria già emessa, si vedono richiedere dalle compagnie, per la pretesa violazione della Reso 890, una penale pari al 5% del prezzo del biglietto, del tutto sproporzionate ed eccessiva, considerando che è 50 volte maggiore della commissione loro riconosciuta che è dello 0,01%.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507231
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Abbiamo organizzato una serata speciale per ringraziare Milano e gli agenti di viaggio, il cui supporto è indispensabile per lo sviluppo dell’azienda, e per ritrovare i tanti amici che abbiamo sul territorio» afferma Leonardo Massa, vice president Southern Europe della Divisione Crociere del gruppo Msc, incontrando gli operatori presso la location per eventi Philing.
«Crediamo sia importante essere vicini alle adv e questo può avvenire con una serata speciale, così come con una fiera: quest’anno abbiamo scelto una modalità nuova e vedremo cosa ci aspetta nel futuro» aggiunge Luca Valentini, direttore commerciale Italia di Msc. “The Best Holiday ever”: è il claim lanciato da Msc Crociere.
«Per la prima volta un nuovo posizionamento del brand viene affiancato da una campagna pubblicitaria e da una promozione per le adv e il mercato intero. - prosegue Valentini - Chi prenota adesso la propria crociera ha la possibilità di vivere una vacanza con uno sconto fino al 30% sulle singole partenze e verso tutte le destinazioni. Ci sono grandissime novità, già a partire dalla stagione Summer 2026. - prosegue - Dalla primavera si arricchiranno le proposte sulla Grecia - con località dove prenderanno vita nuove crociere, oltre alle riconfermate Mikonos e Santorini - sulla Turchia - con il porto di Marmaris - e poi ci sono gli itinerari a noi sempre cari come quelli verso la Sicilia. Partiremo con l’Alaska: una grandissima novità per cui abbiamo aperto le vendite già l’anno scorso e che ci sta dando ottimi risultati.
I passeggeri italiani potranno comodamente volare da Roma e da Milano, per poi imbarcarsi e scoprire le bellezze di un territorio poco conosciuto. Ci sono tante novità anche sul Nord Europa: abbiamo aumentato i voli diretti dal Nord Italia - da Verona, Malpensa, Linate - e poi da Roma e, da circa 2 anni, è in catalogo quello da Bari. Presentiamo anche il Winter con il ritorno nel Mediterraneo di Msc Euribia e, soprattutto, l'arrivo a dicembre della nuova nave ammiraglia: Msc World Asia. Andremo a presidiare sempre di più il Mediterraneo.
Oggi abbiamo otto porti di imbarco nel Mediterraneo occidentale e, 13 in Italia; presidiamo tutti i continenti 12 mesi all'anno. Siamo leader in Sud Africa e in Sud America, abbiamo navi 12 mesi nei Caraibi e 12 mesi nel Nord Europa. Sul lungo raggio raddoppiamo poi il nostro impegno nelle Antille e apriamo il porto di Santo Domingo con Msc Opera - con voli diretti da Malpensa e Fumicino. Siamo felici di annunciare che queste crociere settimanali che non saranno soltanto nel Winter, ma proseguiranno poi tutto l’anno!
Per la stagione invernale abbiamo oggi una nave che parte settimanalmente da Fort-de-France in Martinica, ma Msc Opera farà non solo l'inverno 26-27, ma anche il summer 27. Prosegue quindi una destagionalizzazione completa di Santo Domingo e delle Antille del Sud».
Msc Crociere ha in corso un grande piano industriale con l’arrivo di 12 nuove unità fino al 2035 e ha l’obiettivo di essere presente sul mercato italiano, presidiando tutte le adv e guardando al futuro con nuove navi e nuove iniziative; con una particolare attenzione alle esigenze dei clienti e anche all’accessibilità al prodotto.
«Proprio per migliorare l’esperienza del consumatore nel 2008 è nato l’Msc Yacht Club, un servizio del tutto esclusivo già disponibile sulle nuove navi; grazie a un progetto in corso anche alcune navi già varate precedentemente verranno dotate del servizio, tra queste Msc Poesia e anche Msc Magnifica, che ospiterà l’Msc Yacht Club questa primavera nel suo itinerario in Alaska e poi nella World Cruise del 2027.
È un’esperienza di bordo molto richiesta dai nostri crocieristi e da chi voglia approcciarsi al mondo della vacanza sul mare. Credo che l'ascolto sia fondamentale e quando si vedono navi come Msc World Europa o la prossima Msc World Asia si può capire quanto l'attenzione per i clienti venga poi concretizzata con le esperienze di bordo, da quelle culinarie, a quelle di intrattenimento, fino alle escursioni, che prevedono ogni anno oltre 100 itinerari. - conclude Vicentini - In questo è fondamentale il ruolo delle adv, che raccontano al meglio l’offerta a bordo di una nave Msc, facendo vivere l'esperienza della crociera al viaggiatore ancora prima che la nave parta.
Quanto all’accessibilità ai nostri prodotti grande è la collaborazione con Italo e il mondo delle ferrovie e con molte compagnie aeree».
Chiara Ambrosioni
[post_title] => Msc Crociere: una serata a Milano per incontrare le adv e raccontare proposte e promozioni
[post_date] => 2026-02-12T11:34:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770896077000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507227
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Air Canada ha ufficializzato un ordine per otto Airbus A350-1000, rafforzando la propria strategia di rinnovo della flotta a lungo raggio. L’ordine conferma l’impegno della compagnia verso i widebody di Airbus.
Con un’autonomia fino a 9.000 miglia nautiche, l’A350-1000 consentirà nuovi collegamenti diretti dal Canada verso mercati destinati a crescere, tra Asia e Australia. Il velivolo garantisce minori costi operativi e una riduzione di consumi ed emissioni del 25% rispetto alla precedente generazione.
Dotato della cabina Airspace e di motori Rolls-Royce di ultima generazione, l’A350-1000 offre standard elevati di comfort ed efficienza. Come tutti gli aeromobili Airbus, è già certificato per operare con una miscela fino al 50% di carburante sostenibile.
[post_title] => Air Canada ordina otto Airbus A350-1000
[post_date] => 2026-02-12T10:52:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770893535000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507228
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_405376" align="alignleft" width="300"] Cesare Foà, presidente di Advunite[/caption]
Nell’indifferenza più totale a 20 giorni dall’interruzione arriva un nuovo adempimento per le agenzie di viaggi che mette a rischio la sopravvivenza soprattutto delle piccole realtà
Da una settimana abbiamo richiesto al ministro Santanchè di intervenire sul ministero dell’economia per l’interruzione della la ritenuta d’acconto sulle provvigioni corrisposte alle agenzie di viaggio e turismo.
E’ vero che il tutto è stato introdotto da una la Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), ai commi 140-142 e che parte il 1 marzo 2026 , ma ci aspettavamo uno slittamento e soprattutto un intervento di tutte le associazioni di categoria.
Cosa prevede questa norma ? Che le agenzie di viaggi avranno un minore importo commissionale dai loro fornitori, che diventeranno sostituti di imposta, e quindi svolgeranno una nuova attività per lo Stato per la quale dovrebbero anche essere ricompensati. La ritenuta prevista è del 23% sul 50% dell’imponibile.
Ma quale piccola realtà agenziale paga tante imposte in maniera cosi anticipata? E soprattutto in un momento di ripresa del settore, con l’abbandono del sostegno bancario per le piccole realtà, andare a eliminare liquidità è un problema.
E poi dovrà essere fatta ogni anno comportando sia alle agenzie di viaggi che ai tour operator nuovi adempimenti in maniera gratuita?
In conclusione la nostra associazione chiede al governo di far slittare tale adempimento, che era bloccato dagli anni 70, di parlarne con le associazioni di categoria e trovare una soluzione. L’onorevole Gianluca Caramanna già è intervenuto con un emendamento e lo ringraziamo
[post_title] => Advunite giustamente contro la ritenuta d'acconto delle agenzie
[post_date] => 2026-02-12T10:51:16+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770893476000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507214
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Air Transat, rappresentata in Italia da Rephouse® gsa, presenta l’offerta dedicata ai gruppi che voleranno su Canada, Perù e Messico, a partire da aprile fino ad ottobre 2026 da Roma e Venezia.
A disposizione delle adv un ventaglio di tariffe competitive, condizioni flessibili e diversi vantaggi, tra i quali voli diretti da Roma e Venezia per Toronto e voli diretti da Roma per Montreal; Voli in Connessione da Roma e Venezia per Lima in Perù e da Roma per Cancun; risposte in 48 ore per gruppi di minimo 10 persone; Miglior tariffa e condizioni di gruppo vantaggiose; Combinabilità di aeroporti; Bagaglio in stiva da 23 Kg e bagaglio a mano inclusi nella tariffa ; Pasti inclusi.
Molti i vantaggi anche per i viaggi studio con Air Transat. Toronto infatti si conferma meta privilegiata per i viaggi studio all'estero, offrendo agli studenti un ambiente sicuro, accogliente e multiculturale. Toronto combina istituzioni educative di alto livello con una qualità della vita, rendendo l'esperienza formativa indimenticabile. Grazie ai voli diretti Air Transat da Roma (giornalieri) e Venezia (3 volte a settimana) l’organizzazione di gruppi viaggi studio risulta semplice e conveniente.
Per i viaggi di piacere, Air Transat propone la possibilità di creare itinerari flessibili con arrivo in una città e partenza dall'altra. Questa formula permette di massimizzare l'esperienza canadese, scoprendo il fascino cosmopolita di Toronto e l'anima europea di Montreal e anche la natura del Québec in un unico viaggio.
Air Transat offre dall’Italia connessioni ottimali via Toronto o Montréal per destinazioni soleggiate latino-americane da maggio ad ottobre 2026. Da Roma e Venezia è possibile raggiungere Lima, porta d’accesso al patrimonio Inca; da Roma si può raggiungere Cancun.
[post_title] => Air Transat, offerta e servizi dedicati ai gruppi su Toronto, Montréal, Lima e Cancun
[post_date] => 2026-02-12T09:53:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770890004000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507137
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Grande focus sull'Italia per Tap Air Portugal che da fine marzo, quando entrerà in vigore l'orario estivo, tornerà "a effettuare 103 voli a settimana dall'Italia per il Portogallo, dagli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bologna, Firenze e Venezia - afferma Davide Calicchia, market manager della compagnia nel nostro Paese -, tutti operati con macchine tendenzialmente medio-grandi. Abbiamo ancora, gioco forza, qualche Embraer che arriva su Firenze e dovremmo riuscire a toglierli da Napoli, dove dovremmo volare con aeromobili più grandi, ma tutto è soggetto a quello che è ovviamente la disponibilità macchine».
Proprio il rinnovo della flotta è uno dei punti chiave del percorso di sviluppo Tap: «Entro il 2029 entreranno 20 nuovi aeromobili Airbus A320neo e A321neo (alcuni dei quali già consegnati) dotati di cabine Airspace, con cappelliere XL che garantiscono un +37% di capacità: elemento che credo agevoli parecchio le operazioni di imbarco. Questi velivoli sostituiranno progressivamente tutti i ceo, rendendo la flotta Tap una delle più giovani».
A proposito di flotta, è previsto per il prossimo giugno «il debutto della nuova cabina di Premium economy che sarà disponibile sui velivoli di lungo raggio, su A330 e A321Lr: le vendite saranno aperte da fine marzo».
Tornando all'Italia, il nostro Paese si conferma un bacino strategico non solo sul p2p ma soprattutto sulle prosecuzioni oltre Lisbona: «Circa il 67% dei passeggeri vola oltre il nostro hub, e di questi la maggior parte ha come destinazione finale il Brasile, dove Tap opera su 15 città (inclusa la new entry di Sao Luis, che sarà operativa dal prossimo 26 ottobre, ndr). E gli italiani non si limitano a raggiungere Rio o San Paolo, ma sempre più spesso guardano con interesse alle destinazioni 'minori', in particolare con una richiesta crescente sull'Amazzonia: questo anche grazie alle iniziative che lo scorso anno abbiamo realizzato in collaborazione con Embratur per promuovere questi territori, e che probabilmente ripeteremo in futuro con un focus su altri stati».
Spazio anche al Nord America nell'offerta Tap oltre Lisbona, con lo schedule estivo che conferma un totale di 101 frequenze settimanali, operate principalmente da Lisbona, verso Boston (14), Chicago (5), Los Angeles (4), Miami (10), New York Jfk (7), New York Newark (14), San Francisco (5), Washington (14), Toronto (12) e Montreal (5). A queste si aggiungono 11 frequenze settimanali da Porto, con 4 voli per Boston e 7 per Newark, «ci sarà anche una San Francisco, a conferma del crescente ruolo dello scalo portoghese nel network di lungo raggio della compagnia».
Infine, non si arresta il trend positivo legato al contributo del trade alle vendite di Tap in Italia: «Nel 2025 abbiamo registrato un incremento del 5%in termini di ricavi dalle sole agenzie offline. Il trade resta estremamente strategico per noi, anche in ambito corporate un segmento di traffico che oggi è arrivato a rappresentare circa il 30%: quota significativa se pensiamo che Tap nasce come vettore prettamente leisure».
[post_title] => Tap Air Portugal: Italia sempre più strategica sulle rotte beyond Lisbona
[post_date] => 2026-02-12T09:35:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770888915000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507120
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il turismo internazionale entra in una nuova fase di riequilibrio geografico e competitivo, con il Mediterraneo sempre più centrale nella costruzione dei flussi globali. È quanto emerso durante l’incontro “Europa e Mediterraneo: la nuova mappa del turismo internazionale”, andato in scena alla Bit di Milano.
Non si tratta di un semplice ritorno ai livelli del 2019, ma di una ridefinizione delle gerarchie tra destinazioni, dove sicurezza percepita, accessibilità e varietà di esperienze stanno favorendo in particolare il Sud Europa.
«I nostri clienti percepiscono i singoli Paesi in modo diverso, ma la percezione dell’Europa come mercato unitario è molto forte» ha spiegato Tom Jenkins, ceo di Etoa – European Tourism Association. «E la crescita del turismo crocieristico è un dato da tenere attentamente sotto osservazione».
L’Europa come itinerario, non come destinazione
Il cambiamento principale riguarda la modalità di consumo: il viaggio europeo diventa sempre più multidestinazione, soprattutto per i mercati long haul.
Dal mercato argentino emerge una forte selezione geografica. «Il nostro turista è orientato verso Spagna, Francia e Italia anche per le origini comuni — e grazie alla connettività sceglie spesso queste mete» ha spiegato il buyer Juan Carlos Scartascini. «Chi torna è disposto a restare più a lungo perché conosce già la qualità del prodotto europeo».
Anche l’India conferma il trend: «Molti giovani indiani arrivano per cultura, food e shopping. Crescono le richieste di itinerari combinati Italia-Grecia-Spagna» ha sottolineato il buyer Sanjay Chinai.
Dagli Stati Uniti il comportamento è simile: dopo un primo viaggio iconico, il cliente torna e scopre nuove aree. «Dall’America i clienti iniziano a considerare destinazioni meno note, come la Sardegna. Si aspettano però uno standard qualitativo molto alto» ha osservato Maria Khury, presidente Alta Travel NYC.
Shopping, ospitalità e territorio: nasce il prodotto ibrido
La costruzione del prodotto si sposta verso esperienze integrate tra retail, ospitalità ed enogastronomia.
«Lavoriamo con oltre 200 nazionalità e lo shopping tourism continua a crescere, ma dobbiamo ragionare sulle esperienze che il cliente si aspetta» ha spiegato Daniele Rutigliano, senior manager tourism McArthurGlen Group.
Il segmento lusso conferma la trasformazione: «Il lusso oggi è ricerca di esperienze legate al territorio. Il cliente combina soggiorno, shopping ed enogastronomia» ha aggiunto Barbara Rohner, general manager Magna Pars – L’Hotel à Parfum di Milano. «Spesso Milano diventa una tappa iniziale prima di proseguire verso mare o montagna».
La centralità della relazione B2B
In questo contesto, la promozione non è più sufficiente senza contatto diretto tra operatori.
«Gli incontri b2b sono fondamentali perché permettono di conoscere ciò che poi venderemo» ha dichiarato Ann Lewis, presidente Asta Usa Northeast. «Abbiamo toccato con mano in questi giorno in Italia cosa proporremo ai clienti nelle prossime settimane».
Rutigliano sottolinea lo stesso concetto: «Non bastano campagne digitali o media: serve recuperare la relazione umana. Solo incontrandoci possiamo trasmettere l’essenza delle destinazioni».
Per il trade la direzione appare chiara: meno promozione generalista e più progettazione di itinerari, con l’Europa proposta come sistema integrato di esperienze connesse — e il Mediterraneo come suo principale baricentro operativo.
[post_title] => Mediterraneo baricentro dei flussi globali: l’Europa riposiziona il prodotto tra long haul e multidestinazione
[post_date] => 2026-02-11T13:18:17+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
[0] => europa
[1] => incoming
[2] => nofascione
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => europa
[1] => Incoming
[2] => nofascione
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770815897000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507077
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Abbiamo voluto parlare delle Olimpiadi per arricchire il programma della Bit con appuntamenti legati al mercato mondiale del turismo e per capire quale sarà l'eredità di quanto sta succedendo non solo a Milano, a Cortina e nelle regioni limitrofe, ma anche in tutta Italia». Esordisce così Paolo Verri, presidente della Fondazione Mondadori e advisory board della Bit, che ha presentato con entusiasmo il panel: “Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. Milano - Parigi – Barcellona”. Nell’indagare un tema tanto significativo hanno preso la parola Enric Turñó, assessore allo sport del Comune di Barcellona, Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano e Domenico De Maio Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Sono con noi due città amiche: Barcellona (che è gemellata con Milano) e Parigi (sede dell’ultima Olimpiade) che tanto ha avuto in comune con Milano: dalla cerimonia d’apertura all’impegno della sindaca Anne Hidalgo nel farla diventare una città totalmente sostenibile. - prosegue Verri - Un impegno che, nel corso di 24 mesi, ha dimostrato di essere un forte traino per una nuova Parigi e una nuova Francia. Per arrivare a questo abbiamo tutti imparato di Barcellona, dove le Olimpiadi hanno dato aiuto alle periferie, e hanno fatto un importante lavoro per l’inclusione sociale e per i giovani. Le Olimpiadi del 1992 hanno cambiato la storia di Barcellona e la storia del Movimento Olimpico». Nel 1992 Enric Turñó era l'assessore ai giovani, allo sport e alle Olimpiadi del Comune di Barcellona e racconta quale effetto duraturo i Giochi abbiano avuto sul turismo e sull'orgoglio locale. «Allora era in corso una transizione politica, c’era una crisi economica e la città tentava, faticosamente, di riprendersi da una dittatura lunga 40 anni. - afferma Turñó - Juan Antonio Samaranch venne nominato presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1980 al 2001; era cittadino di Barcellona e decise di proporre la candidatura olimpica come motore di sviluppo della città, avviando importanti opere di recupero. Le organizzazioni governative e il comitato olimpico lavorarono insieme con le istituzioni turistiche e avviarono un piano alberghiero per favorire l’accoglienza degli ospiti, aprendo 15 grandi alberghi di catene internazionali. Alla fine dei giochi olimpici Samaranch disse che erano stati i migliori della storia e hanno accompagnato Barcellona e la Spagna nell’età moderna». «Barcellona è stata quindi la prima delle “nuove Olimpiadi”, perché ha capito che, per una città, la decisione di attrarre talenti, investimenti e turisti passa attraverso i giochi olimpici. Anche Parigi ha saputo cogliere questa opportunità» ha aggiunto Verri, dando la parola a Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France che prosegue: «Parigi si è candidata pensando a delle Olimpiadi diffuse che includessero tutta la Francia e anche la Polinesia Francese per le gare di surf. Abbiamo così messo in risalto un patrimonio del passato che conduce verso il futuro, con la digitalizzazione della Francia: grazie all’Ai abbiamo messo a punto strumenti per migliorare la mobilità dei passeggeri e che oggi restano come lascito dei Giochi. Abbiamo anche sviluppato una narrazione intorno alle competizioni invitando gli ospiti a sfruttare al meglio il loro tempo al di fuori delle gare visitando l’intera Francia, oltre a Parigi. Il paese intero ha così tratto beneficio dalle competizioni. È stata anche un’opportunità per la sostenibilità: i giochi dovevano avere il minor impatto in termini di emissioni di carbonio, quindi abbiamo costruito una sola struttura - una piscina e arena acquatica oggi utilizzata dalla città - mentre il Villaggio Olimpico, costruito con finanziamenti privati, ospita ora diverse attività. Per noi era fondamentale che i giochi andassero a beneficio della popolazione, in un progetto che proseguirà con i giochi nelle Alpi Francesi del 2030. Con il nostro Ministro dello Sport e il Comitato Olimpico abbiamo seguito la strada aperta da Barcellona1992, abbiamo imparato da Parigi2024 e stiamo osservando e studiando l’operato di Milano-Cortina2026: poi useremo tutto questo per organizzare nel modo migliore i Giochi Invernali del 2030 in termini di sostenibilità, nel rispetto degli abitanti locali e dell'ambiente». Le Olimpiadi coinvolgono anche la cultura: importante l’apporto di Domenico De Maio, education&culture director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Costruendo i programmi educativi e culturali per queste Olimpiadi conoscevamo l'off-city contract firmato da regioni e città nel 2019, secondo il quale i programmi educativi e culturali non sono attività a corredo dei Giochi ma, allo stesso modo di un impianto, sono parte dell'impegno di comunicazione e di responsabilità sociale di portare i valori olimpici a 8 milioni di ragazzi. Abbiamo voluto creare una comunità, che è quello che resta una volta finito il grande evento. Il nostro team è cresciuto da 3 a 15 persone e oggi produce un fatturato di 35mln di euro. Ci siamo confrontati con i territori con grande umiltà per sostenere il percorso di città che avevano ciascuna una propria identità e storia. È stata una sfida avvincente tenere insieme una metropoli come Milano con piccoli centri della Valtellina, delle aree montane di Bolzano, o città come Trento, che ha messo in campo una programmazione culturale potente. Tra i temi importanti quello dell’empowerment femminile, oppure la possibilità di vivere le aree montane usando la cultura. L’Olimpiade Culturale, i cui progetti sono stati visitati da 7mln di persone, ci ha dato la possibilità di includere città che non erano venue di gara: in Lombardia da Como a Monza, in Veneto con Venezia che in questi giorni celebra un Carnevale ispirato al gioco. È un programma che continuerà nel tempo: la comunità che è nata deve continuare a mantenersi coesa ed essere parte del fil-rouge che collega tutte le Olimpiadi. Quelle delle Alpi Francesi potrebbero infatti coinvolgere anche il Piemonte, seguendo un modello transnazionale che è il presente e il futuro delle Olimpiadi». Sono di Tommaso Bianchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, le interessanti parole conclusive del panel sul lascito dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. «Grandi sono la forza e il lascito dei momenti internazionali e centralizzati. - afferma - Penso all’Expo 1889 di Parigi con la costruzione della Tour Eiffel: un monumento che doveva essere temporaneo ed è invece diventato il simbolo di Parigi. Penso a quanto abbiamo appreso dall'esperienza pilota di Barcellona e da Parigi. Quello che rimane sono il soft-power - il potere diffuso della produzione culturale, un lavoro che, a partire dal capoluogo, va a tessere una tela estesa a tante comunità minori della Lombardia e del Veneto - e le strutture come quel Villaggio Olimpico, visitato anche dal Capo dello Stato Mattarella, che sta vincendo la sua sfida grazie a una visione lungimirante nella destinazione degli edifici. Ogni evento guidato da Fondazione, dal Cio e ai soggetti titolati ha portato vantaggi di comunità. Le Olimpiadi avranno poi un impatto nell’accelerazione di progetti culturali della città, come è avvenuto per il restauro della Volta Leonardesca conservata al Castello Sforzesco nella Sala delle Asse (opera mirabile, il cui cantiere era aperto da 18 anni e che rimarrà come futura eredità per tutti gli amanti dell’arte). Abbiamo poi riallestito la Pinacoteca del Castello e realizzato tante altre migliorie, portando anche la mostra di Anselm Kiefer alla sala delle Cariatidi. Le Olimpiadi avranno quindi un impatto anche in termini di collaborazione e di capacità di un network di lavorare insieme».
Chiara Ambrosioni
[post_title] => Il lascito delle Olimpiadi alla Bit: ricordando Barcellona, passando da Milano e guardando a Parigi
[post_date] => 2026-02-11T12:33:23+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770813203000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507095
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_507112" align="alignleft" width="298"] Fulvio Avataneo al TOVE[/caption]
Aiav, associazione italiana agenti di viaggio, ha scelto il Tove di Travel Quotidiano per festeggiare insieme ai professionisti del settore i suoi primi 25 anni di attività, confermando il proprio ruolo da protagonista nella rappresentanza della filiera del turismo organizzato nazionale.
Fondata nel 2001 da due agenti di viaggio siciliani, Sandro Profumi e Dario Landolina – che le avevano dato il nome di Autotutela – Aiav è stata formalmente costituita nel 2004 dall’attuale presidente Fulvio Avataneo, insieme ai primi due soci, Marco Carnieri e Kenneth Nicola Mazza.
Oggi l'associazione comprende 2.376 agenzie associate che si avvalgono quotidianamente dei suoi servizi. In particolare, si contraddistingue per la consulenza in ambito legale e fiscale, con un team di 4 avvocati e 2 fiscalisti dedicati a tempo pieno alla soluzione delle problematiche e delle richieste degli associati.
Storicamente impegnata in prima linea nella lotta all’abusivismo, in 25 anni Aiav ha contribuito a bloccare oltre 400 attività irregolari e ha denunciato 150 truffe a danno dei viaggiatori.
Nel 2026 Aiav festeggia anche i primi 10 anni de Il Salvagente, fondo di garanzia contro fallimenti e insolvenze, istituito nel 2016 in seguito all’abolizione del Fondo Nazionale di Garanzia, a cui hanno già aderito oltre 1.600 operatori.
«Negli ultimi anni abbiamo compiuto passi significativi, consolidando la struttura con nuovi ingressi in organico e sviluppando servizi ad alto valore aggiunto sul fronte del prodotto, della tecnologia e della sicurezza, che sono i 3 fattori chiave per migliorare la competitività delle agenzie – dichiara Fulvio Avataneo, presidente AIAV – nell’epoca dell’AI e dei big player digitali, gli agenti di viaggio stanno vivendo un periodo di rinascita perché sono gli unici in grado di arricchire il viaggio di contenuto, cultura ed esperienza, a patto di saper evolvere con il mercato».
Sul fronte del prodotto, le soluzioni disponibili spaziano dai marketplace per la costruzione di pacchetti, alle piattaforme, differenziate per tipologia di prodotto e target. Da segnalare anche il sistema di pagamento STS che garantisce trasferimenti di denaro sicuri e immediati, superando costi e limiti delle carte di credito.
La suite di servizi comprende anche soluzioni assicurative su misura per le agenzie, programmi di welfare, opportunità di networking per favorire sinergie e nuovi progetti, e la certificazione nazionale di qualità degli operatori realizzata in collaborazione con il MIMIT, attraverso la gestione del Marchio di Qualità QI.
«Stiamo sviluppando un progetto per la promozione delle proposte di viaggio delle agenzie - conclude Avataneo - attraverso un nuovo canale di comunicazione ad alto impatto. In uno scenario in costante cambiamento, la certezza è che AIAV continuerà a rappresentare un punto di riferimento per i propri associati e per il turismo organizzato nazionale».
[post_title] => Aiav celebra i 25 anni al Tove, obiettivo migliorare competitività delle adv
[post_date] => 2026-02-11T12:21:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
[1] => nofascione
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
[1] => nofascione
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770812490000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 507058
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Air Niugini protagonista nell’ultima giornata del Singapore Airshow 2026, con centinaia di appassionati di aviazione e visitatori che hanno affollato il Changi Exhibition Centre per ammirare da vicino l’Airbus A220-300 della compagnia, immatricolato P2-PGA, esposto in area statica.
La partecipazione di Air Niugini è stata resa possibile grazie alla partnership con Airbus, a seguito dell’acquisizione di tre nuovi Airbus A220-300 (su un totale previsto di nove). L’aeromobile protagonista dell’esposizione, P2-PGA, decorato con i colori nazionali rosso, nero e oro, è stato utilizzato da Airbus come parte della propria vetrina promozionale globale rivolta ai potenziali clienti, evidenziando la versatilità, l’efficienza e il valore operativo del modello A220-300, caratteristiche che contribuiscono a definire il futuro dell’aviazione commerciale nella regione Asia-Pacifico.
«Siamo davvero onorati dalla straordinaria risposta ricevuta da visitatori e partner al Singapore Airshow - dichiara il presidente del consiglio di amministrazione di Air Niugini, Karl Yalo - Questa piattaforma non solo ha evidenziato il nostro impegno nella modernizzazione della flotta, ma ha anche permesso alla Papua Nuova Guinea di condividere la propria cultura con un pubblico globale. Occasioni come questa sono fondamentali mentre rafforziamo la nostra presenza regionale e celebriamo la nostra identità».
«L’interazione che abbiamo osservato - aggiunge l'ufficiale in carica, capitano Samiu Taufa - tra visitatori, equipaggio, piloti e performer culturali ha dimostrato il vero spirito dell’aviazione come ponte tra persone e culture. La nostra presenza qui ha elevato il profilo di Air Niugini e generato un interesse autentico verso la compagnia e verso il nostro paese».
[post_title] => Air Niugini al Singapore Airshow 2026 con le novità della compagnia
[post_date] => 2026-02-11T10:18:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770805110000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "associazioni air france"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":28,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1676,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507231","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Abbiamo organizzato una serata speciale per ringraziare Milano e gli agenti di viaggio, il cui supporto è indispensabile per lo sviluppo dell’azienda, e per ritrovare i tanti amici che abbiamo sul territorio» afferma Leonardo Massa, vice president Southern Europe della Divisione Crociere del gruppo Msc, incontrando gli operatori presso la location per eventi Philing.\r\n\r\n«Crediamo sia importante essere vicini alle adv e questo può avvenire con una serata speciale, così come con una fiera: quest’anno abbiamo scelto una modalità nuova e vedremo cosa ci aspetta nel futuro» aggiunge Luca Valentini, direttore commerciale Italia di Msc. “The Best Holiday ever”: è il claim lanciato da Msc Crociere.\r\n\r\n«Per la prima volta un nuovo posizionamento del brand viene affiancato da una campagna pubblicitaria e da una promozione per le adv e il mercato intero. - prosegue Valentini - Chi prenota adesso la propria crociera ha la possibilità di vivere una vacanza con uno sconto fino al 30% sulle singole partenze e verso tutte le destinazioni. Ci sono grandissime novità, già a partire dalla stagione Summer 2026. - prosegue - Dalla primavera si arricchiranno le proposte sulla Grecia - con località dove prenderanno vita nuove crociere, oltre alle riconfermate Mikonos e Santorini - sulla Turchia - con il porto di Marmaris - e poi ci sono gli itinerari a noi sempre cari come quelli verso la Sicilia. Partiremo con l’Alaska: una grandissima novità per cui abbiamo aperto le vendite già l’anno scorso e che ci sta dando ottimi risultati.\r\n\r\nI passeggeri italiani potranno comodamente volare da Roma e da Milano, per poi imbarcarsi e scoprire le bellezze di un territorio poco conosciuto. Ci sono tante novità anche sul Nord Europa: abbiamo aumentato i voli diretti dal Nord Italia - da Verona, Malpensa, Linate - e poi da Roma e, da circa 2 anni, è in catalogo quello da Bari. Presentiamo anche il Winter con il ritorno nel Mediterraneo di Msc Euribia e, soprattutto, l'arrivo a dicembre della nuova nave ammiraglia: Msc World Asia. Andremo a presidiare sempre di più il Mediterraneo.\r\n\r\nOggi abbiamo otto porti di imbarco nel Mediterraneo occidentale e, 13 in Italia; presidiamo tutti i continenti 12 mesi all'anno. Siamo leader in Sud Africa e in Sud America, abbiamo navi 12 mesi nei Caraibi e 12 mesi nel Nord Europa. Sul lungo raggio raddoppiamo poi il nostro impegno nelle Antille e apriamo il porto di Santo Domingo con Msc Opera - con voli diretti da Malpensa e Fumicino. Siamo felici di annunciare che queste crociere settimanali che non saranno soltanto nel Winter, ma proseguiranno poi tutto l’anno!\r\n\r\nPer la stagione invernale abbiamo oggi una nave che parte settimanalmente da Fort-de-France in Martinica, ma Msc Opera farà non solo l'inverno 26-27, ma anche il summer 27. Prosegue quindi una destagionalizzazione completa di Santo Domingo e delle Antille del Sud».\r\n\r\nMsc Crociere ha in corso un grande piano industriale con l’arrivo di 12 nuove unità fino al 2035 e ha l’obiettivo di essere presente sul mercato italiano, presidiando tutte le adv e guardando al futuro con nuove navi e nuove iniziative; con una particolare attenzione alle esigenze dei clienti e anche all’accessibilità al prodotto.\r\n\r\n«Proprio per migliorare l’esperienza del consumatore nel 2008 è nato l’Msc Yacht Club, un servizio del tutto esclusivo già disponibile sulle nuove navi; grazie a un progetto in corso anche alcune navi già varate precedentemente verranno dotate del servizio, tra queste Msc Poesia e anche Msc Magnifica, che ospiterà l’Msc Yacht Club questa primavera nel suo itinerario in Alaska e poi nella World Cruise del 2027.\r\n\r\nÈ un’esperienza di bordo molto richiesta dai nostri crocieristi e da chi voglia approcciarsi al mondo della vacanza sul mare. Credo che l'ascolto sia fondamentale e quando si vedono navi come Msc World Europa o la prossima Msc World Asia si può capire quanto l'attenzione per i clienti venga poi concretizzata con le esperienze di bordo, da quelle culinarie, a quelle di intrattenimento, fino alle escursioni, che prevedono ogni anno oltre 100 itinerari. - conclude Vicentini - In questo è fondamentale il ruolo delle adv, che raccontano al meglio l’offerta a bordo di una nave Msc, facendo vivere l'esperienza della crociera al viaggiatore ancora prima che la nave parta.\r\n\r\nQuanto all’accessibilità ai nostri prodotti grande è la collaborazione con Italo e il mondo delle ferrovie e con molte compagnie aeree».\r\n\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n","post_title":"Msc Crociere: una serata a Milano per incontrare le adv e raccontare proposte e promozioni","post_date":"2026-02-12T11:34:37+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770896077000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507227","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Canada ha ufficializzato un ordine per otto Airbus A350-1000, rafforzando la propria strategia di rinnovo della flotta a lungo raggio. L’ordine conferma l’impegno della compagnia verso i widebody di Airbus.\r\n\r\nCon un’autonomia fino a 9.000 miglia nautiche, l’A350-1000 consentirà nuovi collegamenti diretti dal Canada verso mercati destinati a crescere, tra Asia e Australia. Il velivolo garantisce minori costi operativi e una riduzione di consumi ed emissioni del 25% rispetto alla precedente generazione.\r\n\r\nDotato della cabina Airspace e di motori Rolls-Royce di ultima generazione, l’A350-1000 offre standard elevati di comfort ed efficienza. Come tutti gli aeromobili Airbus, è già certificato per operare con una miscela fino al 50% di carburante sostenibile.","post_title":"Air Canada ordina otto Airbus A350-1000","post_date":"2026-02-12T10:52:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770893535000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507228","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_405376\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Cesare Foà, presidente di Advunite[/caption]\r\nNell’indifferenza più totale a 20 giorni dall’interruzione arriva un nuovo adempimento per le agenzie di viaggi che mette a rischio la sopravvivenza soprattutto delle piccole realtà\r\nDa una settimana abbiamo richiesto al ministro Santanchè di intervenire sul ministero dell’economia per l’interruzione della la ritenuta d’acconto sulle provvigioni corrisposte alle agenzie di viaggio e turismo.\r\nE’ vero che il tutto è stato introdotto da una la Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), ai commi 140-142 e che parte il 1 marzo 2026 , ma ci aspettavamo uno slittamento e soprattutto un intervento di tutte le associazioni di categoria.\r\n\r\nCosa prevede questa norma ? Che le agenzie di viaggi avranno un minore importo commissionale dai loro fornitori, che diventeranno sostituti di imposta, e quindi svolgeranno una nuova attività per lo Stato per la quale dovrebbero anche essere ricompensati. La ritenuta prevista è del 23% sul 50% dell’imponibile.\r\nMa quale piccola realtà agenziale paga tante imposte in maniera cosi anticipata? E soprattutto in un momento di ripresa del settore, con l’abbandono del sostegno bancario per le piccole realtà, andare a eliminare liquidità è un problema.\r\nE poi dovrà essere fatta ogni anno comportando sia alle agenzie di viaggi che ai tour operator nuovi adempimenti in maniera gratuita? \r\nIn conclusione la nostra associazione chiede al governo di far slittare tale adempimento, che era bloccato dagli anni 70, di parlarne con le associazioni di categoria e trovare una soluzione. L’onorevole Gianluca Caramanna già è intervenuto con un emendamento e lo ringraziamo","post_title":"Advunite giustamente contro la ritenuta d'acconto delle agenzie","post_date":"2026-02-12T10:51:16+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1770893476000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507214","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Transat, rappresentata in Italia da Rephouse® gsa, presenta l’offerta dedicata ai gruppi che voleranno su Canada, Perù e Messico, a partire da aprile fino ad ottobre 2026 da Roma e Venezia.\r\n\r\nA disposizione delle adv un ventaglio di tariffe competitive, condizioni flessibili e diversi vantaggi, tra i quali voli diretti da Roma e Venezia per Toronto e voli diretti da Roma per Montreal; Voli in Connessione da Roma e Venezia per Lima in Perù e da Roma per Cancun; risposte in 48 ore per gruppi di minimo 10 persone; Miglior tariffa e condizioni di gruppo vantaggiose; Combinabilità di aeroporti; Bagaglio in stiva da 23 Kg e bagaglio a mano inclusi nella tariffa ; Pasti inclusi.\r\n\r\nMolti i vantaggi anche per i viaggi studio con Air Transat. Toronto infatti si conferma meta privilegiata per i viaggi studio all'estero, offrendo agli studenti un ambiente sicuro, accogliente e multiculturale. Toronto combina istituzioni educative di alto livello con una qualità della vita, rendendo l'esperienza formativa indimenticabile. Grazie ai voli diretti Air Transat da Roma (giornalieri) e Venezia (3 volte a settimana) l’organizzazione di gruppi viaggi studio risulta semplice e conveniente.\r\n\r\nPer i viaggi di piacere, Air Transat propone la possibilità di creare itinerari flessibili con arrivo in una città e partenza dall'altra. Questa formula permette di massimizzare l'esperienza canadese, scoprendo il fascino cosmopolita di Toronto e l'anima europea di Montreal e anche la natura del Québec in un unico viaggio.\r\n\r\nAir Transat offre dall’Italia connessioni ottimali via Toronto o Montréal per destinazioni soleggiate latino-americane da maggio ad ottobre 2026. Da Roma e Venezia è possibile raggiungere Lima, porta d’accesso al patrimonio Inca; da Roma si può raggiungere Cancun.","post_title":"Air Transat, offerta e servizi dedicati ai gruppi su Toronto, Montréal, Lima e Cancun","post_date":"2026-02-12T09:53:24+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770890004000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507137","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Grande focus sull'Italia per Tap Air Portugal che da fine marzo, quando entrerà in vigore l'orario estivo, tornerà \"a effettuare 103 voli a settimana dall'Italia per il Portogallo, dagli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bologna, Firenze e Venezia - afferma Davide Calicchia, market manager della compagnia nel nostro Paese -, tutti operati con macchine tendenzialmente medio-grandi. Abbiamo ancora, gioco forza, qualche Embraer che arriva su Firenze e dovremmo riuscire a toglierli da Napoli, dove dovremmo volare con aeromobili più grandi, ma tutto è soggetto a quello che è ovviamente la disponibilità macchine».\r\n\r\nProprio il rinnovo della flotta è uno dei punti chiave del percorso di sviluppo Tap: «Entro il 2029 entreranno 20 nuovi aeromobili Airbus A320neo e A321neo (alcuni dei quali già consegnati) dotati di cabine Airspace, con cappelliere XL che garantiscono un +37% di capacità: elemento che credo agevoli parecchio le operazioni di imbarco. Questi velivoli sostituiranno progressivamente tutti i ceo, rendendo la flotta Tap una delle più giovani».\r\n\r\nA proposito di flotta, è previsto per il prossimo giugno «il debutto della nuova cabina di Premium economy che sarà disponibile sui velivoli di lungo raggio, su A330 e A321Lr: le vendite saranno aperte da fine marzo».\r\n\r\nTornando all'Italia, il nostro Paese si conferma un bacino strategico non solo sul p2p ma soprattutto sulle prosecuzioni oltre Lisbona: «Circa il 67% dei passeggeri vola oltre il nostro hub, e di questi la maggior parte ha come destinazione finale il Brasile, dove Tap opera su 15 città (inclusa la new entry di Sao Luis, che sarà operativa dal prossimo 26 ottobre, ndr). E gli italiani non si limitano a raggiungere Rio o San Paolo, ma sempre più spesso guardano con interesse alle destinazioni 'minori', in particolare con una richiesta crescente sull'Amazzonia: questo anche grazie alle iniziative che lo scorso anno abbiamo realizzato in collaborazione con Embratur per promuovere questi territori, e che probabilmente ripeteremo in futuro con un focus su altri stati».\r\n\r\nSpazio anche al Nord America nell'offerta Tap oltre Lisbona, con lo schedule estivo che conferma un totale di 101 frequenze settimanali, operate principalmente da Lisbona, verso Boston (14), Chicago (5), Los Angeles (4), Miami (10), New York Jfk (7), New York Newark (14), San Francisco (5), Washington (14), Toronto (12) e Montreal (5). A queste si aggiungono 11 frequenze settimanali da Porto, con 4 voli per Boston e 7 per Newark, «ci sarà anche una San Francisco, a conferma del crescente ruolo dello scalo portoghese nel network di lungo raggio della compagnia».\r\n\r\nInfine, non si arresta il trend positivo legato al contributo del trade alle vendite di Tap in Italia: «Nel 2025 abbiamo registrato un incremento del 5%in termini di ricavi dalle sole agenzie offline. Il trade resta estremamente strategico per noi, anche in ambito corporate un segmento di traffico che oggi è arrivato a rappresentare circa il 30%: quota significativa se pensiamo che Tap nasce come vettore prettamente leisure».","post_title":"Tap Air Portugal: Italia sempre più strategica sulle rotte beyond Lisbona","post_date":"2026-02-12T09:35:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770888915000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507120","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo internazionale entra in una nuova fase di riequilibrio geografico e competitivo, con il Mediterraneo sempre più centrale nella costruzione dei flussi globali. È quanto emerso durante l’incontro “Europa e Mediterraneo: la nuova mappa del turismo internazionale”, andato in scena alla Bit di Milano.\r\n\r\nNon si tratta di un semplice ritorno ai livelli del 2019, ma di una ridefinizione delle gerarchie tra destinazioni, dove sicurezza percepita, accessibilità e varietà di esperienze stanno favorendo in particolare il Sud Europa.\r\n\r\n«I nostri clienti percepiscono i singoli Paesi in modo diverso, ma la percezione dell’Europa come mercato unitario è molto forte» ha spiegato Tom Jenkins, ceo di Etoa – European Tourism Association. «E la crescita del turismo crocieristico è un dato da tenere attentamente sotto osservazione».\r\n\r\nL’Europa come itinerario, non come destinazione\r\n\r\nIl cambiamento principale riguarda la modalità di consumo: il viaggio europeo diventa sempre più multidestinazione, soprattutto per i mercati long haul. \r\nDal mercato argentino emerge una forte selezione geografica. «Il nostro turista è orientato verso Spagna, Francia e Italia anche per le origini comuni — e grazie alla connettività sceglie spesso queste mete» ha spiegato il buyer Juan Carlos Scartascini. «Chi torna è disposto a restare più a lungo perché conosce già la qualità del prodotto europeo».\r\n\r\nAnche l’India conferma il trend: «Molti giovani indiani arrivano per cultura, food e shopping. Crescono le richieste di itinerari combinati Italia-Grecia-Spagna» ha sottolineato il buyer Sanjay Chinai.\r\n\r\nDagli Stati Uniti il comportamento è simile: dopo un primo viaggio iconico, il cliente torna e scopre nuove aree. «Dall’America i clienti iniziano a considerare destinazioni meno note, come la Sardegna. Si aspettano però uno standard qualitativo molto alto» ha osservato Maria Khury, presidente Alta Travel NYC.\r\n\r\nShopping, ospitalità e territorio: nasce il prodotto ibrido\r\n\r\nLa costruzione del prodotto si sposta verso esperienze integrate tra retail, ospitalità ed enogastronomia.\r\n\r\n«Lavoriamo con oltre 200 nazionalità e lo shopping tourism continua a crescere, ma dobbiamo ragionare sulle esperienze che il cliente si aspetta» ha spiegato Daniele Rutigliano, senior manager tourism McArthurGlen Group.\r\n\r\nIl segmento lusso conferma la trasformazione: «Il lusso oggi è ricerca di esperienze legate al territorio. Il cliente combina soggiorno, shopping ed enogastronomia» ha aggiunto Barbara Rohner, general manager Magna Pars – L’Hotel à Parfum di Milano. «Spesso Milano diventa una tappa iniziale prima di proseguire verso mare o montagna».\r\n\r\nLa centralità della relazione B2B\r\n\r\nIn questo contesto, la promozione non è più sufficiente senza contatto diretto tra operatori.\r\n\r\n«Gli incontri b2b sono fondamentali perché permettono di conoscere ciò che poi venderemo» ha dichiarato Ann Lewis, presidente Asta Usa Northeast. «Abbiamo toccato con mano in questi giorno in Italia cosa proporremo ai clienti nelle prossime settimane».\r\nRutigliano sottolinea lo stesso concetto: «Non bastano campagne digitali o media: serve recuperare la relazione umana. Solo incontrandoci possiamo trasmettere l’essenza delle destinazioni».\r\n\r\nPer il trade la direzione appare chiara: meno promozione generalista e più progettazione di itinerari, con l’Europa proposta come sistema integrato di esperienze connesse — e il Mediterraneo come suo principale baricentro operativo.","post_title":"Mediterraneo baricentro dei flussi globali: l’Europa riposiziona il prodotto tra long haul e multidestinazione","post_date":"2026-02-11T13:18:17+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":["europa","incoming","nofascione"],"post_tag_name":["europa","Incoming","nofascione"]},"sort":[1770815897000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507077","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Abbiamo voluto parlare delle Olimpiadi per arricchire il programma della Bit con appuntamenti legati al mercato mondiale del turismo e per capire quale sarà l'eredità di quanto sta succedendo non solo a Milano, a Cortina e nelle regioni limitrofe, ma anche in tutta Italia». Esordisce così Paolo Verri, presidente della Fondazione Mondadori e advisory board della Bit, che ha presentato con entusiasmo il panel: “Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. Milano - Parigi – Barcellona”. Nell’indagare un tema tanto significativo hanno preso la parola Enric Turñó, assessore allo sport del Comune di Barcellona, Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano e Domenico De Maio Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Sono con noi due città amiche: Barcellona (che è gemellata con Milano) e Parigi (sede dell’ultima Olimpiade) che tanto ha avuto in comune con Milano: dalla cerimonia d’apertura all’impegno della sindaca Anne Hidalgo nel farla diventare una città totalmente sostenibile. - prosegue Verri - Un impegno che, nel corso di 24 mesi, ha dimostrato di essere un forte traino per una nuova Parigi e una nuova Francia. Per arrivare a questo abbiamo tutti imparato di Barcellona, dove le Olimpiadi hanno dato aiuto alle periferie, e hanno fatto un importante lavoro per l’inclusione sociale e per i giovani. Le Olimpiadi del 1992 hanno cambiato la storia di Barcellona e la storia del Movimento Olimpico». Nel 1992 Enric Turñó era l'assessore ai giovani, allo sport e alle Olimpiadi del Comune di Barcellona e racconta quale effetto duraturo i Giochi abbiano avuto sul turismo e sull'orgoglio locale. «Allora era in corso una transizione politica, c’era una crisi economica e la città tentava, faticosamente, di riprendersi da una dittatura lunga 40 anni. - afferma Turñó - Juan Antonio Samaranch venne nominato presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1980 al 2001; era cittadino di Barcellona e decise di proporre la candidatura olimpica come motore di sviluppo della città, avviando importanti opere di recupero. Le organizzazioni governative e il comitato olimpico lavorarono insieme con le istituzioni turistiche e avviarono un piano alberghiero per favorire l’accoglienza degli ospiti, aprendo 15 grandi alberghi di catene internazionali. Alla fine dei giochi olimpici Samaranch disse che erano stati i migliori della storia e hanno accompagnato Barcellona e la Spagna nell’età moderna». «Barcellona è stata quindi la prima delle “nuove Olimpiadi”, perché ha capito che, per una città, la decisione di attrarre talenti, investimenti e turisti passa attraverso i giochi olimpici. Anche Parigi ha saputo cogliere questa opportunità» ha aggiunto Verri, dando la parola a Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France che prosegue: «Parigi si è candidata pensando a delle Olimpiadi diffuse che includessero tutta la Francia e anche la Polinesia Francese per le gare di surf. Abbiamo così messo in risalto un patrimonio del passato che conduce verso il futuro, con la digitalizzazione della Francia: grazie all’Ai abbiamo messo a punto strumenti per migliorare la mobilità dei passeggeri e che oggi restano come lascito dei Giochi. Abbiamo anche sviluppato una narrazione intorno alle competizioni invitando gli ospiti a sfruttare al meglio il loro tempo al di fuori delle gare visitando l’intera Francia, oltre a Parigi. Il paese intero ha così tratto beneficio dalle competizioni. È stata anche un’opportunità per la sostenibilità: i giochi dovevano avere il minor impatto in termini di emissioni di carbonio, quindi abbiamo costruito una sola struttura - una piscina e arena acquatica oggi utilizzata dalla città - mentre il Villaggio Olimpico, costruito con finanziamenti privati, ospita ora diverse attività. Per noi era fondamentale che i giochi andassero a beneficio della popolazione, in un progetto che proseguirà con i giochi nelle Alpi Francesi del 2030. Con il nostro Ministro dello Sport e il Comitato Olimpico abbiamo seguito la strada aperta da Barcellona1992, abbiamo imparato da Parigi2024 e stiamo osservando e studiando l’operato di Milano-Cortina2026: poi useremo tutto questo per organizzare nel modo migliore i Giochi Invernali del 2030 in termini di sostenibilità, nel rispetto degli abitanti locali e dell'ambiente». Le Olimpiadi coinvolgono anche la cultura: importante l’apporto di Domenico De Maio, education&culture director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Costruendo i programmi educativi e culturali per queste Olimpiadi conoscevamo l'off-city contract firmato da regioni e città nel 2019, secondo il quale i programmi educativi e culturali non sono attività a corredo dei Giochi ma, allo stesso modo di un impianto, sono parte dell'impegno di comunicazione e di responsabilità sociale di portare i valori olimpici a 8 milioni di ragazzi. Abbiamo voluto creare una comunità, che è quello che resta una volta finito il grande evento. Il nostro team è cresciuto da 3 a 15 persone e oggi produce un fatturato di 35mln di euro. Ci siamo confrontati con i territori con grande umiltà per sostenere il percorso di città che avevano ciascuna una propria identità e storia. È stata una sfida avvincente tenere insieme una metropoli come Milano con piccoli centri della Valtellina, delle aree montane di Bolzano, o città come Trento, che ha messo in campo una programmazione culturale potente. Tra i temi importanti quello dell’empowerment femminile, oppure la possibilità di vivere le aree montane usando la cultura. L’Olimpiade Culturale, i cui progetti sono stati visitati da 7mln di persone, ci ha dato la possibilità di includere città che non erano venue di gara: in Lombardia da Como a Monza, in Veneto con Venezia che in questi giorni celebra un Carnevale ispirato al gioco. È un programma che continuerà nel tempo: la comunità che è nata deve continuare a mantenersi coesa ed essere parte del fil-rouge che collega tutte le Olimpiadi. Quelle delle Alpi Francesi potrebbero infatti coinvolgere anche il Piemonte, seguendo un modello transnazionale che è il presente e il futuro delle Olimpiadi». Sono di Tommaso Bianchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, le interessanti parole conclusive del panel sul lascito dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. «Grandi sono la forza e il lascito dei momenti internazionali e centralizzati. - afferma - Penso all’Expo 1889 di Parigi con la costruzione della Tour Eiffel: un monumento che doveva essere temporaneo ed è invece diventato il simbolo di Parigi. Penso a quanto abbiamo appreso dall'esperienza pilota di Barcellona e da Parigi. Quello che rimane sono il soft-power - il potere diffuso della produzione culturale, un lavoro che, a partire dal capoluogo, va a tessere una tela estesa a tante comunità minori della Lombardia e del Veneto - e le strutture come quel Villaggio Olimpico, visitato anche dal Capo dello Stato Mattarella, che sta vincendo la sua sfida grazie a una visione lungimirante nella destinazione degli edifici. Ogni evento guidato da Fondazione, dal Cio e ai soggetti titolati ha portato vantaggi di comunità. Le Olimpiadi avranno poi un impatto nell’accelerazione di progetti culturali della città, come è avvenuto per il restauro della Volta Leonardesca conservata al Castello Sforzesco nella Sala delle Asse (opera mirabile, il cui cantiere era aperto da 18 anni e che rimarrà come futura eredità per tutti gli amanti dell’arte). Abbiamo poi riallestito la Pinacoteca del Castello e realizzato tante altre migliorie, portando anche la mostra di Anselm Kiefer alla sala delle Cariatidi. Le Olimpiadi avranno quindi un impatto anche in termini di collaborazione e di capacità di un network di lavorare insieme».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Il lascito delle Olimpiadi alla Bit: ricordando Barcellona, passando da Milano e guardando a Parigi","post_date":"2026-02-11T12:33:23+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770813203000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507095","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507112\" align=\"alignleft\" width=\"298\"] Fulvio Avataneo al TOVE[/caption]\r\n\r\nAiav, associazione italiana agenti di viaggio, ha scelto il Tove di Travel Quotidiano per festeggiare insieme ai professionisti del settore i suoi primi 25 anni di attività, confermando il proprio ruolo da protagonista nella rappresentanza della filiera del turismo organizzato nazionale. \r\n\r\nFondata nel 2001 da due agenti di viaggio siciliani, Sandro Profumi e Dario Landolina – che le avevano dato il nome di Autotutela – Aiav è stata formalmente costituita nel 2004 dall’attuale presidente Fulvio Avataneo, insieme ai primi due soci, Marco Carnieri e Kenneth Nicola Mazza.\r\n\r\nOggi l'associazione comprende 2.376 agenzie associate che si avvalgono quotidianamente dei suoi servizi. In particolare, si contraddistingue per la consulenza in ambito legale e fiscale, con un team di 4 avvocati e 2 fiscalisti dedicati a tempo pieno alla soluzione delle problematiche e delle richieste degli associati.\r\n\r\nStoricamente impegnata in prima linea nella lotta all’abusivismo, in 25 anni Aiav ha contribuito a bloccare oltre 400 attività irregolari e ha denunciato 150 truffe a danno dei viaggiatori.\r\n\r\nNel 2026 Aiav festeggia anche i primi 10 anni de Il Salvagente, fondo di garanzia contro fallimenti e insolvenze, istituito nel 2016 in seguito all’abolizione del Fondo Nazionale di Garanzia, a cui hanno già aderito oltre 1.600 operatori.\r\n\r\n«Negli ultimi anni abbiamo compiuto passi significativi, consolidando la struttura con nuovi ingressi in organico e sviluppando servizi ad alto valore aggiunto sul fronte del prodotto, della tecnologia e della sicurezza, che sono i 3 fattori chiave per migliorare la competitività delle agenzie – dichiara Fulvio Avataneo, presidente AIAV – nell’epoca dell’AI e dei big player digitali, gli agenti di viaggio stanno vivendo un periodo di rinascita perché sono gli unici in grado di arricchire il viaggio di contenuto, cultura ed esperienza, a patto di saper evolvere con il mercato».\r\n\r\nSul fronte del prodotto, le soluzioni disponibili spaziano dai marketplace per la costruzione di pacchetti, alle piattaforme, differenziate per tipologia di prodotto e target. Da segnalare anche il sistema di pagamento STS che garantisce trasferimenti di denaro sicuri e immediati, superando costi e limiti delle carte di credito.\r\n\r\nLa suite di servizi comprende anche soluzioni assicurative su misura per le agenzie, programmi di welfare, opportunità di networking per favorire sinergie e nuovi progetti, e la certificazione nazionale di qualità degli operatori realizzata in collaborazione con il MIMIT, attraverso la gestione del Marchio di Qualità QI.\r\n\r\n«Stiamo sviluppando un progetto per la promozione delle proposte di viaggio delle agenzie - conclude Avataneo - attraverso un nuovo canale di comunicazione ad alto impatto. In uno scenario in costante cambiamento, la certezza è che AIAV continuerà a rappresentare un punto di riferimento per i propri associati e per il turismo organizzato nazionale».","post_title":"Aiav celebra i 25 anni al Tove, obiettivo migliorare competitività delle adv","post_date":"2026-02-11T12:21:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza","nofascione"],"post_tag_name":["In evidenza","nofascione"]},"sort":[1770812490000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507058","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Niugini protagonista nell’ultima giornata del Singapore Airshow 2026, con centinaia di appassionati di aviazione e visitatori che hanno affollato il Changi Exhibition Centre per ammirare da vicino l’Airbus A220-300 della compagnia, immatricolato P2-PGA, esposto in area statica.\r\n\r\n \r\n\r\nLa partecipazione di Air Niugini è stata resa possibile grazie alla partnership con Airbus, a seguito dell’acquisizione di tre nuovi Airbus A220-300 (su un totale previsto di nove). L’aeromobile protagonista dell’esposizione, P2-PGA, decorato con i colori nazionali rosso, nero e oro, è stato utilizzato da Airbus come parte della propria vetrina promozionale globale rivolta ai potenziali clienti, evidenziando la versatilità, l’efficienza e il valore operativo del modello A220-300, caratteristiche che contribuiscono a definire il futuro dell’aviazione commerciale nella regione Asia-Pacifico.\r\n\r\n«Siamo davvero onorati dalla straordinaria risposta ricevuta da visitatori e partner al Singapore Airshow - dichiara il presidente del consiglio di amministrazione di Air Niugini, Karl Yalo - Questa piattaforma non solo ha evidenziato il nostro impegno nella modernizzazione della flotta, ma ha anche permesso alla Papua Nuova Guinea di condividere la propria cultura con un pubblico globale. Occasioni come questa sono fondamentali mentre rafforziamo la nostra presenza regionale e celebriamo la nostra identità».\r\n\r\n«L’interazione che abbiamo osservato - aggiunge l'ufficiale in carica, capitano Samiu Taufa - tra visitatori, equipaggio, piloti e performer culturali ha dimostrato il vero spirito dell’aviazione come ponte tra persone e culture. La nostra presenza qui ha elevato il profilo di Air Niugini e generato un interesse autentico verso la compagnia e verso il nostro paese».\r\n\r\n ","post_title":"Air Niugini al Singapore Airshow 2026 con le novità della compagnia","post_date":"2026-02-11T10:18:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770805110000]}]}}