Cercasi addetta booking per prodotto mare Italia – esperienza richiesta
20 marzo 2015 11:29
Tipologia di annuncio: Offerta di lavoro
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[post_content] => Il 28 marzo San Casciano dei Bagni si racconta con la prima edizione di ‘Fonti di Vino – Tra calici e acque termali’, in programma nella suggestiva Casina delle Rose di Fonteverde Resort & Spa. L'evento nasce da un'idea del comune di San Casciano dei Bagni, in collaborazione con le nove cantine del territorio, le associazioni e gli operatori locali.
Nove cantine, nove approcci diversi al vino e alla vigna, accomunati da un radicamento autentico in questa terra di confine tra Val d'Orcia e Valdichiana.
Podernuovo a Palazzone interpreta la Toscana più autentica con uno stile contemporaneo ed elegante, in una cantina sostenibile che include al suo interno Godiluva Wine Resort. Il Poggio è una realtà familiare biologica a tutto tondo – viticoltura, allevamento, ristorante, agriturismo – con un'antica cantina scavata nel tufo destinata all'invecchiamento dei vini.
Cantine Ravazzi ha radici nel 1956, quando fu piantato il primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida un progetto che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino diventa espressione visiva e culturale.
Sassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, su marne blu e argille, con fermentazioni spontanee, pochissime bottiglie ed etichette d'artista.
L’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali e legumi convivono in un'agricoltura a tutto tondo che include anche la produzione di tartufi.
Sancaba nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno piantato su suoli galestrosi e calcarei, gestiti a conduzione biologica certificata per esprimere la freschezza e mineralità di un territorio ad alta quota.
Cantina Giacomo Mori è la memoria lunga del vino locale, con radici che risalgono alla fine dell'Ottocento e una produzione che oggi si concentra su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia della famiglia.
Giacomo Baraldo Vigneron è il volto più giovane e internazionale della scena: dopo esperienze in giro per il mondo del vino, Giacomo è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali che rispecchiano in ogni annata i vitigni ed il territorio.
Tenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni disponibili in una sala immersa nel paesaggio toscano.
Durante la giornata il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori ai banchi d'assaggio, degustare le loro etichette e ascoltare le storie che si intrecciano tra vigne, tradizione e innovazione.
Spazio anche ai sapori locali: l'Azienda Agricola Il Poggio propone degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni portano in tavola i piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio di una tradizione gastronomica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del borgo. Durante l'intero weekend, i vini protagonisti dell'evento saranno proposti anche nei ristoranti del comune di San Casciano dei Bagni, rafforzando il legame tra produzione vitivinicola e proposta gastronomica del territorio.
Su prenotazione sarà possibile visitare le cantine protagoniste e incontrare i produttori nelle loro vigne. Per chi vuole allargare lo sguardo, le visite guidate allo scavo del "Santuario Ritrovato" (sabato alle ore 11 e 15 mentre domenica alle ore 11) – il sito che tra il 2021 e il 2023 ha restituito oltre 5.000 manufatti bronzei etruschi e romani, salutato come una delle scoperte più importanti degli ultimi decenni in Europa – offrono un ulteriore livello di profondità alla visita. Le terme di Fonteverde offrono una tariffa speciale a tutti coloro che parteciperanno all’evento e le passeggiate a cavallo nel paesaggio circostante completano un'offerta che difficilmente trova equivalenti in Toscana (su prenotazione sabato e domenica alle ore 9.30 e 16).
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[post_content] => Il conflitto in Iran che si allarga al Medio Oriente sta mettendo alla prova le compagnie aeree, con ripercussioni anche sui rispettivi titoli in Borsa: questa mattina, all'apertura dei principali mercati finanziari asiatici, i vettori della regione ne hanno pagato le spese, con drastici cali dei titoli.
La guerra ha fatto aumentare i prezzi del carburante, come riferisce Reuters, con il petrolio che ha registrato un balzo del 20% nelle prime contrattazioni di oggi, raggiungendo il livello più alto dal luglio 2022, tra i timori di una contrazione dell'offerta e di prolungate interruzioni delle spedizioni.
Con la maggior parte dello spazio aereo della regione mediorientale ancora chiuso, alcune persone si sono rivolte ai jet privati, mentre i voli charter e i servizi commerciali limitati faticano a evacuare decine di migliaia di viaggiatori.
Dal 28 febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, fino all'8 marzo, sono stati cancellati più di 37.000 voli da e verso il Medio Oriente (dati Cirium).
Le azioni di Qantas, Air New Zealand, Cathay Pacific, Japan Airlines, Korean Air e delle principali compagnie aeree cinesi China Southern e China Eastern hanno registrato oggi un calo compreso tra il 4% e oltre il 10%.
Medesimo andamento per i vettori indiani IndiGo e SpiceJet, con cali, rispettivamente, del 7,5% e del 5,6%.
Il carburante è la seconda voce di spesa più importante per le compagnie aeree, dopo quelle del personale, e rappresenta mediamente da un quinto a un quarto delle spese operative.
Le severe restrizioni dello spazio aereo costringono i vettori a modificare le rotte dei voli, trasportare carburante extra o effettuare ulteriori scali per il rifornimento, al fine di proteggersi da improvvise deviazioni o percorsi di volo più lunghi attraverso corridoi più sicuri.
Sempre secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano normalmente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia e più della metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico.
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[post_content] => Allarme globale per azioni molto strane su larga scala ai danni delle agenzie di viaggio con codici Iata tramite NDC. Secondo la World Travel Agents Associations Alliance (WTAAA), sono state individuate "tattiche sofisticate" per ottenere l'accesso non autorizzato ai numeri di accreditamento delle agenzie al fine di emettere biglietti fraudolentemente.
L'organizzazione segnala incidenti confermati in diversi mercati in tutto il mondo e sollecita le aziende del settore a esaminare i registri NDC e a monitorare attentamente le attività di accreditamento. "Devono essere consapevoli della minaccia e adottare le precauzioni necessarie", sottolinea.
Il modus operandi è il seguente: i truffatori creano falsi domini email, simili a quelli di agenzie legittime, per richiedere l'iscrizione all'NDC o l'accesso al portale delle agenzie della compagnia aerea. Presentando un numero di accreditamento Iata valido insieme a un'identità convincente, ottengono l'autorizzazione a emettere biglietti all'insaputa o all'insaputa delle agenzie che possiedono le credenziali.
Una volta ottenuto l'accesso, ingenti somme di denaro vengono emesse utilizzando carte di credito rubate. L'agenzia legittima in genere viene a conoscenza della frode solo quando riceve le notifiche di addebito, momento in cui si è già verificato un danno finanziario significativo. In un caso confermato, l'importo truffato ha superato i 350.000 dollari.
"Esortiamo tutte le agenzie ad adottare misure per proteggersi e invitiamo le compagnie aeree e i partner tecnologici a rafforzare i loro processi di verifica quando incorporano gli NDC", sottolinea Otto de Vries, ceo di WTAAA.
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[post_content] => Minor Hotels annuncia un nuovo passo avanti nella propria strategia di crescita in Africa con la firma di due hotel firmati Nh Collection Hotels & Resorts: Nh Collection Pemba Island Resort in Tanzania e Nh Collection Accra in Ghana.
Le nuove aperture, previste per il 2030, si aggiungono a NH Johannesburg Sandton, struttura già operativa, consolidando l’impegno del gruppo nello sviluppo dell’ospitalità di fascia alta nei mercati africani a maggiore potenziale.
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Viva Resorts by Wyndham riconferma un trend della domanda italiana verso i Caraibi improntato a prenotazioni anticipate fino a 60 giorni e crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo.
Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham ha spiegato:
«Continuiamo a registrare un buon trend di advance booking. Siamo molto soddisfatti e proseguiamo nel lavoro insieme ai nostri partner, tra cui Alpitour. Durante l’inverno abbiamo registrato prenotazioni con un anticipo fino a 60 giorni, mentre per la primavera e l’estate la media si attesta intorno ai 45 giorni. La formula all inclusive h24 rappresenta uno dei nostri principali punti di forza e continua a essere una scelta strategica per il posizionamento del brand. Nei prossimi mesi realizzeremo, inoltre, una serie di interventi di rinnovamento che includono il rifacimento di due piscine, il restyling di un ristorante e l’ammodernamento di circa novanta camere. In queste settimane il contesto internazionale è segnato dalle crisi in Medio Oriente, una situazione che osserviamo con attenzione e i cui riflessi sull’andamento dell’anno e delle prenotazioni potranno essere compresi solo strada facendo».
Advance booking
Il fenomeno della prenotazione anticipata rappresenta circa il 30% dei volumi complessivi dell’azienda. La domanda italiana verso i Caraibi continua a mostrare una buona stabilità, con una concentrazione delle presenze nei mesi da novembre ad aprile e nei mesi estivi di luglio e agosto.
Un dato particolarmente significativo riguarda i repeater: il 25% degli ospiti italiani torna infatti nei resort della catena. Questa fidelizzazione poggia su due pilastri: la distribuzione e la solidità del prodotto. In Italia i Viva Resorts by Wyndham sono commercializzati attraverso la filiera del turismo organizzato. Tour operator e agenzie di viaggio individuano come punti di forza del brand il rapporto qualità-prezzo, considerato competitivo rispetto al mercato, gli investimenti nelle infrastrutture, la presenza di personale italiano e le numerose attività sportive e ricreative incluse nella formula.
Se semplicità e affidabilità rappresentano elementi centrali per la distribuzione, il posizionamento competitivo dell’offerta permette di costruire proposte chiare e facilmente comunicabili al mercato. In questo senso la formula all inclusive 24 ore su 24 assume un valore strategico: includendo food & beverage e un’ampia possibilità di attività sportive e ricreative, consente di proporre pacchetti senza costi extra difficilmente prevedibili.
I Caraibi accessibili
Viva Resorts by Wyndham risponde così alle esigenze di un segmento di mercato che ricerca Caraibi accessibili: soggiorni medi di sette notti in strutture quattro stelle con trattamento all inclusive, raggiungibili, per lo più, con voli diretti dall’Italia e con personale in loco parlante italiano.
Sul fronte del prodotto, nel corso del 2026, tra maggio e novembre, la catena alberghiera ha pianificato ristrutturazioni e interventi di rinnovamento in cinque delle nove strutture, tutte nella Repubblica Dominicana. Al Viva Dominicus Palace è previsto il restyling del ristorante sul mare Viva Café e di 12 camere ocean view; al Viva Dominicus Beach il riammodernamento di 46 camere superior; al Viva V Samaná il rinnovo delle plunge pool di 30 sistemazioni; al Viva Tangerine la sistemazione della piscina; a Viva Heavens il rifacimento completo della piscina.
Le diverse strutture della collezione coprono posizionamenti distinti all’interno dell’offerta caraibica. Viva Miches si sta progressivamente affermando tra i viaggiatori più esperti, interessati a una destinazione ancora poco sviluppata e caratterizzata da un forte rapporto con l’ambiente naturale. Viva V Samaná si colloca nel segmento adults only, con un’offerta orientata a un soggiorno più tranquillo e riservato. Viva Fortuna Beach, alle Bahamas, è invece particolarmente apprezzato da chi pratica immersioni e sport acquatici, grazie anche alla presenza di un centro diving di alto livello. I resort Viva Maya e Viva Azteca, in Riviera Maya, intercettano invece un pubblico composto da famiglie e gruppi di amici, offrendo una combinazione equilibrata tra vacanza balneare, attività e possibilità di escursioni culturali nel territorio circostante.
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[post_content] => Benessere, eventi, sport, enogastronomia e infrastrutture per il Mice sono gli asset che hanno consentito all'Istria Slovena di emergere come destinazione mediterranea contemporanea, capace di attrarre visitatori lungo tutto l’arco dell’anno.
Nel 2025, gli arrivi internazionali sono aumentati del 5% e i pernottamenti del 4%, mentre il mercato domestico ha confermato la propria stabilità, con una lieve crescita delle permanenze. Tra i mercati esteri, l’Italia si conferma per l’Istria Slovena uno dei bacini di riferimento, con 86.970 arrivi e 206.750 pernottamenti, entrambi in aumento dell’8%. A Portorose e Pirano, in particolare, gli italiani occupano il terzo posto tra i visitatori stranieri.
«Il nostro obiettivo è consolidare il ruolo dell’Istria Slovena come un unicum mediterraneo, dove le diverse località operano in sinergia per valorizzare accoglienza, natura, enogastronomia, patrimonio culturale e tutela ambientale - afferma Patricija Gržinič, direttrice dell’Ente del Turismo di Portorose e Pirano -. In quest’ottica, ci integriamo armonicamente con la strategia nazionale della Slovenia, che si distingue come sistema-Paese capace di intercettare le esigenze di un turismo evoluto, sempre più orientato verso esperienze autentiche e una relazione profonda con il territorio».
«La crescita costante della Slovenia tra le preferenze degli italiani è il risultato di una proficua collaborazione tra l’Ente sloveno per il turismo e i territori, tra cui l’Istria rappresenta una risorsa strategica per l’immagine complessiva del Paese e una delle destinazioni più apprezzate in tutte le stagioni - aggiunge Aljoša Ota, direttore dell’Ente del turismo della Slovenia -. Pirano si conferma la seconda località slovena più visitata dagli italiani, dopo Lubiana, anche nei primi mesi del 2026. L’obiettivo comune è proseguire nel consolidamento di un’offerta di accoglienza di alto livello e di una ristorazione sostenibile e di qualità, capace di coniugare innovazione e valorizzazione delle eccellenze territoriali».
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[post_content] => Sporting Vacanze interviene in merito alla policy seguita nella gestione delle pratiche in sinergia con le agenzie di viaggio.
In un messaggio indirizzato alle adv partner, il t.o.evidenzia come nelle ultime ore l’evoluzione della situazione geopolitica nell’area mediorientale abbia «generato un contesto operativo estremamente complesso, caratterizzato da aggiornamenti continui da parte di vettori aerei, autorità aeronautiche e partner locali. Le compagnie stanno infatti modificando quotidianamente rotte, operatività e policy di assistenza ai passeggeri in funzione delle chiusure o delle riaperture degli spazi aerei interessati. In questo scenario, la definizione di procedure stabili e definitive risulta inevitabilmente articolata, poiché ogni decisione deve tenere conto di informazioni che cambiano anche nell’arco della stessa giornata. Proprio per questo motivo abbiamo ritenuto necessario strutturare una policy operativa chiara e trasparente, che possa fornire alle nostre agenzie partner un quadro di riferimento affidabile per la gestione delle pratiche in un momento così delicato. Tutto il team Sporting Vacanze è pienamente operativo e sta lavorando senza sosta per monitorare l’evoluzione della situazione, dialogare costantemente con vettori e partner internazionali e individuare le migliori soluzioni possibili per ridurre al minimo l’impatto su agenzie e clienti. Con questo spirito condividiamo le procedure in vigore».
L'operativo sulle Maldive
Inoltre, al momento i« voli diretti dall’Italia verso le Maldive risultano operativi, salvo diversa comunicazione delle compagnie Le policy dei vettori sono in continuo aggiornamento Sporting Vacanze monitora quotidianamente l’evoluzione della situazione».
Il numero di telefono emergenze esclusivo Sporting Vacanze H24 è lo 02- 80898060; emergenza@sportingvacanze.it. Negli orari di ufficio l’assistenzaa sarà sempre fornita da Sporting Vacanze allo 06.45410410 - booking@sportingvacanze.it.
«Il turismo - prosegue la nota - è storicamente uno dei settori più esposti agli eventi internazionali e, come sappiamo bene, è spesso tra i primi a subire le conseguenze di situazioni di instabilità globale. Proprio per questo motivo, negli anni il nostro comparto ha sviluppato una straordinaria capacità di adattamento, resilienza e collaborazione. Anche questa volta affronteremo il momento con lucidità, responsabilità e spirito di squadra. Sporting Vacanze continuerà a lavorare con la massima attenzione per tutelare i viaggiatori, supportare la rete distributiva e garantire decisioni equilibrate che tengano conto sia delle esigenze operative sia della sostenibilità del sistema. Siamo certi che, grazie alla professionalità che da sempre contraddistingue il nostro settore, sapremo superare anche questa fase con la stessa determinazione che ci ha sempre permesso di andare avanti, anche nei momenti più complessi. Non ci abbassiamo. Continuiamo a fare il nostro lavoro con serietà, passione e competenza».
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[post_content] => L'aggiornamento della Farnesina sulla situazione degli italiani ancora presenti in Medio Oriente ha posto l'accento sui nuovi voli in partenza dal Golfo e sul rafforzamento del personale alle sedi di Abu Dhabi e Dubai.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che in seguito alle notizie fornite dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso «un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate e alle frontiere con gli Eau».
Dagli Emirati Arabi Uniti, «nella giornata odierna (ieri per chi legge, ndr) è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai.
In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni. Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita. Anche dal Bahrein, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già stati accompagnati alla frontiera verso Riad.
In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro proseguirà con voli di linea e charter.
In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto a breve l’arrivo di ulteriori 160 persone che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia.
In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto.
Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’Ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Domani 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole.
In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’Ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.
Grazie al “Meccanismo europeo di protezione civile” l’Italia ha fatto applicare alle compagnie voli a prezzi speciali per i connazionali presenti nelle aree coinvolte dalla crisi».
Infine, a ieri, il numero di chiamate gestite in Italia dall’Unità di Crisi ha superato quota 14.000. Rimane sempre valido l'invito della Farnesina a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali.
«I cittadini non registrati sui siti del Ministero non riusciranno a ricevere le comunicazioni che l’Unità di Crisi, le Ambasciate e i Consolati sono in grado di inviare per aggiornare le indicazioni sui voli e sulle indicazioni di sicurezza».
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[post_content] => Parola d'ordine qualità, a tutto tondo: Widiyanti Putri Wardhana, ministro del turismo della Repubblica di Indonesia, traccia andamento e priorità del settore in occasione della partecipazione all'Itb di Berlino.
«Il trend è positivo: l'anno scorso abbiamo accolto complessivamente 15,39 milioni di turisti internazionali, per una crescita del 10,8% rispetto al 2024. E di questi, oltre il 70% proveniva da 15 differenti mercati di origine, a conferma del fatto che le strategie di marketing per la promozione del turismo attuate sono ben mirate.
«Inoltre, da gennaio a dicembre, abbiamo registrato 1,2 miliardi di viaggi turistici interni, con una crescita del 17,55%. Abbiamo una forza lavoro nel settore turistico di 25,9 milioni di persone». Tutto ciò si traduce in un contributo positivo all'economia del Paese: «Il contributo del turismo al Pil è compreso tra il 3,97 e il 4,8% circa».
La ministra sottolinea come «La nostra trasformazione è orientata verso un turismo di qualità. Sì, puntiamo ancora a numeri di arrivi soddisfacenti per rimanere competitivi a livello globale, ma desideriamo anche visitatori di alto valore, in modo che le nostre destinazioni e strutture di livello mondiale rimangano accessibili ai viaggiatori con un forte potere d'acquisto.
«Il nostro turismo sta andando oltre la destinazione per concentrarsi su esperienze di valore come la gastronomia, il benessere e il mare, che sono al centro dei nostri programmi di turismo di qualità».
L'Indonesia Tourism Outlook 2025-2026 identifica infatti sei tendenze chiave che plasmano le preferenze di viaggio globali: natura e avventura, turismo eco-compatibile, cucina e gastronomia, immersione culturale, turismo del benessere e bleisure. «Ogni anno organizziamo eventi di richiamo come Wonderful Indonesia Gastronomy e Wonderful Indonesia Wellness, per presentare ai turisti internazionali quanto siano originali e uniche le proposte indonesiane legate a gastronomia e benessere».
L'impegno è anche quello volto a promuovere il Paese nella sua totalità : «L'Indonesia è un paese grande, basti pensare che abbiamo più di 17.000 isole e invece, generalmente, tutti identificano l'Indonesia con Bali. Ma noi abbiamo almeno altre 10 località di pari appeal (quelle note come le '10 nuove Bali', ndr). Tra queste, Sumatra con le Riau Islands (Bintan), Giava con Mount Bromo e Borobudur; le Sulawesi con Manado; e vicino Bali c'è Lombok. E ancora, Morotai (North Maluku) e Raja Ampat». Al fianco delle numerose località da scoprire ci sono anche «oltre 1.300 gruppi etnici diversi: insomma, ogni angolo del Paese racconta una storia diversa, ricca di cultura e tradizione».
Tra le priorità del governo c'è «sicuramente quella legata alla sicurezza nel turismo. Stiamo formando attivamente la forza lavoro nel settore turistico, in particolare le guide turistiche, sugli standard di sicurezza, in modo che possano essere più agili e assertivi su questo argomento quando affiancano i turisti, oltre a fornire il primo soccorso quando necessario».
Il mercato premium
In questo quadro, particolare attenzione viene riservata anche al mercato premium, «Un segmento dove spicca il ruolo del bacino europeo e, naturalmente di quello italiano. Nel 2025 abbiamo accolto circa 140.000 turisti italiani, con una durata media del soggiorno di circa 13 giorni e una spesa media di circa 2.000 dollari Usa. Quindi riteniamo che i turisti italiani siano molto importanti per noi».
Ampio risalto, infine, al tema della sostenibilità: «L'Indonesia è molto attenta alla sostenibilità e il presidente ha appena lanciato un movimento chiamato Indonesia Asri, che significa 'Indonesia pulita, sicura e sostenibile'. E l'ecosistema del turismo, dalle persone, ai villaggi, all'industria alberghiera, è tenuto a preservare la destinazione trattando i rifiuti alla fonte, rendendola pulita e adottando pratiche sostenibili».
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