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18 giugno 2010 09:38
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Offresi direzione tecnica, solo copertura titolo, per le zone Triveneto, Lombardia, Emilia Romagna.
Disponibilità immediata, compenso modico. mail: cristinaserboni@libero.it
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[post_content] => Nuovo smalto per le lounge Korean Air al Terminal 2 dell'Aeroporto Internazionale di Incheon: un intervento massiccio, durato 42 mesi e del valore di circa 76 milioni di dollari, che ha portato all'inaugurazione delle nuove First Class e della Prestige Class (West Lounge), aperte, rispettivamente, il 17 e il 16 aprile.
La compagnia aerea ha modernizzato l'intera rete di lounge a Incheon: l'espansione raddoppia abbondantemente la capacità totale delle lounge, in vista dell'aumento del volume di passeggeri previsto in seguito alla sua integrazione con Asiana Airlines.
Progettate intorno al concetto di “casa lontano da casa”, le nuove strutture danno priorità all'esperienza dei passeggeri attraverso servizi di ristorazione e comfort migliorati.
La First Class Lounge si estende su 921 metri quadrati — 2,3 volte più grande della struttura precedente — è stata ripensata per concentrarsi sulla massima privacy. Lo spazio è suddiviso in una sala aperta e 11 suite private, consentendo ai passeggeri di rilassarsi in un ambiente appartato prima dell'imbarco.
Gli interni traggono ispirazione dall’architettura tradizionale coreana, utilizzando pilastri in legno, travi e texture in ramiè (mosi). All’ingresso, i passeggeri vengono accompagnati in suite indipendenti per un’esperienza pre-volo in privato.
Con una superficie di 2.615 metri quadrati e oltre 420 posti a sedere, la Prestige Class West Lounge è la più grande lounge di Incheon. Il design rispecchia l’identità di marca delle cabine premium di Korean Air, utilizzando una palette di colori che spazia dall’oro al nero e all’avorio.
Ora, la superficie complessiva delle lounge di Korean Air a Incheon è passata da 5.105 a 12.270 metri quadrati, con un aumento della capienza totale da 898 a 1.566 posti. Il vettore gestirà sette lounge al Terminal 2 di Incheon: First Class, Miler Club, Prestige East Left, Prestige East Right, Prestige West, Prestige Garden East e Prestige Garden West.
Il piano di rinnovo di Korean Air prevede ora lavori di potenziamento delle infrastrutture nei principali hub, tra cui l'Aeroporto Internazionale di Gimpo e il Jfk di New York, per garantire un'esperienza di servizio premium uniforme sull'intero network.
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[post_title] => Korean Air: terminata la ristrutturazione da 76 mln di dollari delle lounge a Seul-Incheon
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[post_content] => Il Weisse Arena Gruppe è la realizzazione della visione di Reto Gurtner e, prima ancora, di suo padre che, per realizzare un grande ski-resort a Laax, aveva comprato lo skilift Crap Sogn Gion e voleva collegarlo a quello di Flims. Già nell’83, a soli 27 anni, Gurtner rilevò l’azienda di famiglia; nel 1996 fuse la sua funivia con gli impianti di risalita di Flims dando vita al Weisse Arena Gruppe. Reto aveva studiato in California, dove era stato colpito dal lifestyle californiano: spensierato e legato alla libertà del surf. Volle portare questo stile di vita anche sulle Alpi Svizzere: i «surfisti della neve», gli snowboarder, arrivarono a Laax e ne fecero la “Venice Beach delle Alpi”, con un concetto di montagna olistico, moderno e urbano. Reto Gurtner comprese presto anche il valore del World Wide Web che, nato nel 1991, era già in uso nella Talstation di Laax nel 1995; nel 2010 Laax fu il primo comprensorio sciistico dov’era disponibile una rete 5G.
Nello stesso anno furono realizzati il primo centro indoor di Freestyle europeo, la più grande Half-pipe del mondo e una cabinovia on-demand. Questo spirito pionieristico e progetti sempre innovativi hanno reso il comprensorio un luogo unico nel settore del turismo, del Freestyle, del Greenstyle e del tempo libero alpino. Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ampliato la propria offerta per attrarre tutto l’anno diversi target di turisti. La Vision è creare esperienze in montagna per persone attive e desiderose di avventure, la Mission offrire ai propri ospiti tutto ciò di cui hanno bisogno con un unico fornitore puntando alla semplicità e alla qualità del servizio. Il Gruppo riunisce 6 società per cui lavorano 1420 impiegati in inverno e 520 in estate; gli obiettivi sono il successo economico dell'azienda e la crescita sostenibile della regione, della popolazione e dell'ambiente. La Weisse Arena Mountain Railways ag gestisce 30 impianti di risalita su 216 chilometri di piste, con cinque snowpark e due halfpipe, dove gli ospiti arrivano a 20mila nei giorni di punta. La Weisse Arena Hospitality ag comprende 6 strutture ricettive per tutti - il Rocksresort, il Signinahotel, il Riders Hotel e i rifugi Mountain Hostel Crap Sogn Gion, Nagens e Segneshütte - e 35 ristoranti e locali di alta qualità, sia in montagna che a valle. La Weisse Arena Leisure ag, nelle sue 5 sedi, offre il noleggio e l’acquisto delle attrezzature necessarie a “vivere” la montagna: snowboard, sci e biciclette. Della Mountain Adventures Inc. fanno parte 480 istruttori e, in caso di pioggia, la Freestyle Academy mette a disposizione un'area al coperto di 2mila metri quadrati, mentre la Kids Freestyle Academy offre un'area giochi coperta di 1.200mq dove imparare trucchi e acrobazie da provare poi nei parchi innevati e negli skate park. Gli ospiti più piccoli potranno anche conoscere la flora e la fauna locali in diverse attività con il mago Ami Sabi nel parco Ami Sabi Wonderland. La Mountain Vision ag è una società di gestione che fornisce servizi a tutte le società operative del gruppo e si occupa di marketing, comunicazione, mice, eventi, assistenza agli ospiti, gestione ambientale (Greenstyle) risorse umane, contabilità e amministrazione. Infine la Startgels ag è proprietaria di due ristoranti e di un’esclusiva enoteca.
Secondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti.
Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ricevuto tanti riconoscimenti in qualità di precursore nel settore del turismo e del tempo libero, per le dimensioni del comprensorio sciistico, la varietà delle piste e le moderne infrastrutture. Nel 2025 si è aggiudicato due premi ai World Ski Awards: il “World's Best Freestyle Resort” per il decimo anno consecutivo e il “World's Best Green Ski Hotel” per la settima volta. Inoltre la destinazione Laax è entrata nella Top 20 dei Condé Nast Traveler Awards, aggiudicandosi il 12° posto nella categoria “Best Ski Resorts in Europe”, oltre ad aggiudicarsi per la quinta volta consecutiva il titolo di stazione sciistica a 5 stelle assegnato da Skiresort.de.
(Chiara Ambrosioni)
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Bluserena Hotels & Resorts si evidenzia come azienda ideale in ambito lavorativo. La catena alberghiera è infatti stata premiata fra i Best Workplaces Italia 2026 in base alla classifica stilata da Great Place to Work.
Il riconoscimento si basa sui risultati della survey anonima Great Place to Work, somministrata ai dipendenti Bluserena e condotta dalla società internazionale che dal 1991 analizza la cultura organizzativa delle aziende e certifica gli ambienti di lavoro più virtuosi.
Al sondaggio ha partecipato oltre l’89% dei circa 2.100 dipendenti, e l’84% ha definito Bluserena un eccellente luogo di lavoro, sottolineando la possibilità di esprimere il proprio potenziale, crescere professionalmente e costruire il proprio futuro all’interno dell’azienda.
Il ceo di Bluserena, Marcello Cicalò, ha commentato: «Essere riconosciuti da Great Place to Work tra le migliori aziende italiane in cui lavorare ci riempie di orgoglio. È la conferma concreta che il percorso di crescita e trasformazione intrapreso da Bluserena negli ultimi tre anni sta andando nella direzione giusta. Questo risultato è il frutto del lavoro quotidiano di oltre duemila persone che, con professionalità e passione, contribuiscono ogni giorno a costruire la nostra azienda. In Bluserena crediamo che una grande azienda nasca prima di tutto dal sentirsi parte di una Community: un ambiente in cui le persone possano crescere, esprimere il proprio talento e sentirsi parte di un progetto comune, fondato su valori ed etica realmente praticati. Questo riconoscimento ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci responsabilizza a continuare a investire nelle persone e nella qualità del nostro ambiente di lavoro».
Talent center crew
Il riconoscimento conferma il percorso che Bluserena sta portando avanti negli ultimi anni per rafforzare la propria cultura aziendale e costruire un ambiente di lavoro sempre più solido, partecipativo e orientato allo sviluppo delle persone.
Ogni anno l’azienda dedica oltre 6.000 ore alla formazione attraverso il talent center crew, un sistema di crescita professionale rivolto ai collaboratori di headquarter e resort.
Il programma combina formazione in presenza, team building e percorsi online, articolati in tre aree: management path, dedicato ai manager, professional path rivolto ai collaboratori, onboarding, per l’inserimento e lo sviluppo delle nuove risorse.
Nel 2025 oltre 2.400 collaboratori hanno partecipato ai programmi formativi, confermando la formazione come leva strategica per mantenere elevati e coerenti gli standard di accoglienza e servizio.
«I Best Workplaces mettono costantemente le proprie persone al centro - aggiunge Alessandro Zollo, amministratore delegato di Great Place to Work Italia - È ampiamente dimostrato che persone soddisfatte hanno un impatto positivo sul business e sono in grado di offrire esperienze di maggiore valore anche ai clienti. Ci auguriamo che aziende come Bluserena possano ispirare altri leader nel costruire organizzazioni sempre migliori».
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[post_content] => L'espansione di Wizz Air sulla base di Roma Fiumicino prosegue con il posizionamento del 17° aeromobile, da ottobre 2026.
Roma è la base leader della low cost in Italia, sia per numero di destinazioni sia per aeromobili basati. L’allocazione del nuovo A321Neo aumenterà ulteriormente la capacità operativa, con 500.000 posti addizionali all’anno. L’espansione contribuirà inoltre allo sviluppo dell’economia locale, creando 40 nuovi posti di lavoro diretti, che si aggiungeranno agli oltre 600 dipendenti già presenti a Roma, e sostenendo più di 350 posti di lavoro indiretti nell’indotto.
Il network si allargherà quindi alle seguenti destinazioni: Chania, lunedì e venerdì, dal 29 giugno; Dortmund, giornaliero, dal 25 ottobre; Cefalonia, lunedì, mercoledì e venerdì dal 29 giugno; Košice, martedì e sabato, dal 31 marzo; Malta, giornaliero, dal 29 marzo; Minorca, martedì, giovedì e sabato, dal 30 giugno; Oradea, mercoledì e domenica, dal 28 giugno; Oslo, martedì, giovedì e sabato, dal 28 aprile; Podgorica, mercoledì e domenica, dal 2 giugno; Rodi, lunedì, mercoledì, venerdì e domenica, dal 28 giugno; Tallinn, martedì, giovedì e sabato, dal 27 aprile; Târgu Mureș, lunedì e venerdì, dal 30 marzo; Varna, martedì, giovedì e sabato, dal 28 aprile.
Oltre al lancio delle nuove destinazioni internazionali, Wizz Air rafforza anche il proprio network esistente aumentando frequenze e capacità su alcune rotte già attive, tra cui Palma di Maiorca, Valencia, Malaga, Ibiza, Bilbao, Alicante, Corfù e Santorini, rispondendo alla forte domanda leisure. Ma anche verso Budapest, Cracovia, Danzica e Sofia. In più l’aumento delle frequenze sulla rotta domestica verso Lampedusa.
Nel 2026 la compagnia offrirà da Roma oltre 9,1 milioni di posti, per una crescita di circa il 22,5% rispetto allo scorso anno.
"Apriamo un nuovo capitolo della nostra crescita a Roma - ha dichiarato Ian Malin, cco di Wizz Air -. Qui nella capitale, grazie alla solida partnership con Aeroporti di Roma, stiamo costruendo molto più di un network di rotte: stiamo creando per i nostri passeggeri italiani e non, un accesso diretto a nuove destinazioni, nuove esperienze, nuove storie da vivere e raccontare e nuove opportunità di viaggio a prezzi assolutamente accessibili".
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[post_content] => Cresce la flotta di Air Dolomiti con l'arrivo di due Embraer E195: il primo aeromobile è stato consegnato nel mese di dicembre ed è già operativo, mentre il secondo, arrivato ieri 16 marzo, entrerà in servizio nelle prossime settimane.
L’ingresso degli E195 rientra in un programma di rinnovamento e crescita della flotta che si estenderà fino al 2028 e che prevede l’arrivo progressivo di 13 aeromobili di questo modello, destinati a sostituire gradualmente nove degli E190 da 108 posti attualmente in servizio. Al completamento del piano, la rinnovata flotta di Air Dolomiti passerà dalle attuali 28 unità a un totale di 30 aeromobili, con un conseguente incremento della capacità complessiva e dell’efficienza operativa.
Questo potenziamento consentirà alla compagnia del gruppo Lufthansa di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo all’interno del network del gruppo, offrendo una maggiore disponibilità di posti sui collegamenti strategici e mantenendo elevati standard di affidabilità e comfort per i passeggeri.
L’ampliamento della flotta si inserisce nel percorso di sviluppo del vettore che nel 2026 celebra il 35° anniversario dall’inizio delle proprie attività operative. Air Dolomiti avviò infatti il proprio servizio il 21 gennaio 1991 con quattro voli giornalieri sulla tratta Trieste-Genova, operati con aeromobili De Havilland Dash 8 serie 300 da 50 posti
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Ricavi in crescita, qualità della domanda migliore e forte performance del lungo raggio: questi tre elementi "confermano la validità delle nostre scelte strategiche, nonostante le tensioni geopolitiche, in particolare nell’area del Medio Oriente, le limitazioni di flotta e una pressione competitiva crescente".
Così Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, commenta i risultati dell'esercizio 2025 spiegando che gli stessi "hanno contribuito positivamente al rafforzamento delle performance complessive del gruppo" e che all'interno di "un contesto operativo estremamente sfidante, Ita Airways ha dimostrato nel 2025 solidità e capacità di tenuta sul piano commerciale".
Nel dettaglio, la compagnia ha registrato ricavi per 2,8 miliardi di euro, in crescita del 2,7% rispetto al 2024, a fronte di un’offerta di capacità sostanzialmente stabile. I passeggeri trasportati sono stati 16,2 milioni, con un miglioramento significativo della qualità della domanda: il load factor si è attestato all’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua. Il rask (ricavo per posto-chilometro disponibile) è cresciuto del 2,8%.
Il lungo raggio si è confermato il principale driver di crescita del network. Nel 2025 i ricavi del settore intercontinentale sono aumentati del 9,1%, con un incremento dell’offerta del 6,1% e un load factor dell’85,2%. La performance positiva è stata sostenuta da una domanda solida, da un miglioramento del rask (+2,9%) e dall’ampliamento del network, con l’apertura di una nuova rotta intercontinentale nel mese di novembre.
Sul settore domestico, pur in presenza di una riduzione dell’offerta, Ita Airways ha registrato un deciso miglioramento della redditività, con un rask in crescita del 17,5% e un aumento generalizzato dei coefficienti di riempimento. Il medio raggio ha invece risentito maggiormente delle tensioni geopolitiche nell’area del Medio Oriente, mantenendo tuttavia un load factor in crescita rispetto all’anno precedente.
Particolarmente positiva la performance della classe business, che ha evidenziato un miglioramento su tutti i settori in termini di load factor, tariffa media e rask, con risultati di rilievo soprattutto sul Lungo Raggio, dove il coefficiente di riempimento ha raggiunto l’85,9%.
Eberhart sottolinea inoltre, come nel 2025 siano stati compiuti importanti passi nel percorso di integrazione nel gruppo Lufthansa, con interventi su processi commerciali, strumenti di vendita e modelli distributivi, nel rispetto dei vincoli regolatori, ponendo le basi per lo sviluppo e le sinergie attese nel 2026.
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[post_content] => Grande festa presso il Forum Theatre di Roma per il 50° anniversario di Viaggi del Mappamondo. Il Forum Theatre è più di un semplice teatro: è parte dei leggendari Forum Studios fondati da Ennio Morricone, dove sono nate le colonne sonore che hanno fatto la storia. «Qui hanno registrato dal 1970 i più grandi artisti mondiali ed abbiamo voluto scegliere il cinema come compagno di viaggio della nostra serata perché crediamo che un viaggio, così come un film, può emozionare, può stupire, o può deludere, ma è capace sempre di sorprendere» ha spiegato agli ospiti dell’evento Andrea Mele, il ceo di Viaggi del Mappamondo che ha voluto ripercorrere tutte le tappe salienti che hanno scandito la storia del tour operator, per raccontare un cammino fatto di sfide, successi e visioni che hanno caratterizzato il percorso di un’azienda oggi orientata alla qualità, e mai ai numeri.
L'era dei grandi tour operator
«Era il 1976 quando uscì il primo catalogo Fantastico Oriente a marchio I Viaggi del Mappamondo con una programmazione su Bangkok, Bali, Singapore ed Hong Kong - ha raccontato Mele -. Era un catalogo rappresentativo dell’attività di tour operating della Ital Atlantic Express, una delle più grandi agenzie di viaggi di Roma, ed erano gli anni, quelli, in cui nascevano i grandi tour operator che hanno fatto la storia, gli anni in cui arrivarono i primi Jumbo 747 che iniziarono a collegare l’Italia alle destinazioni di lungo raggio, fino a quel momento difficili da raggiungere. Viaggi del Mappamondo (senza la i) nacque nel 1989 da una cessione di ramo d’azienda della Ital Atlantic Express, il 1991 vide poi l’apertura della filiale di Milano che tutt’ora opera nel segno della continuità, ed il 1994 l’ingresso in Atoi, oggi Astoi, all’epoca sotto la presidenza Franco Rosso, dove oggi io ricopro la carica di vicepresidente vicario.
Una grande avventura
Nel 2004 io e Marco Cifani finalizzammo l’acquisto dell’intero pacchetto azionario di Mappamondo e cominciammo una nuova grande avventura che ci vide rilevare poi nel 2014 l’attività di due marchi storici del turismo come Dimensione Triade ed Igiesse, consentendoci di estendere l’attività su nuove destinazioni lungo raggio come l’Australia, il Pacifico, l’Africa Australe e l’America Latina. Nel gennaio 2024 - ha ricordato ancora Andrea Mele -, arrivò anche Shiruq, in seguito all’acquisizione del marchio e delle attività del tour operator di Milano specializzato in viaggi culturali. Un’operazione che ci ha permesso di entrare in punta di piedi in un segmento di mercato totalmente nuovo per noi ma coerente con il nostro modo di lavorare. Un prodotto veramente diverso, confezionato, unico e difficile da imitare, che oggi propone viaggi in 30 Paesi ed ha un grande potenziale di sviluppo».
Il futuro
«Se siamo arrivati fin qua è perché la nostra politica è sempre stata chiara: abbiamo sempre focalizzato tutti i nostri sforzi sul prodotto, e non sull’effimero, e dato priorità al valore, non ai volumi e ai fatturati. A guidare Mappamondo verso il futuro ora ci sono persone estremamente valide che lavorano con noi da molti anni e che hanno pienamente assimilato la nostra visione. Una squadra di manager e collaboratori che saranno in grado di portare l’azienda chissà dove».
Ad accompagnare la serata di celebrazione del 50° Anniversario di Viaggi del Mappamondo, è stato un quartetto d’archi dell’Orchestra Italiana del Cinema che ha portato in scena le emozioni dei grandi film attraverso la potenza della musica dal vivo.
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Gli italiani non rinunciano al meritato soggiorno sulla neve: per la stagione invernale di quest’anno, nel trimestre compreso tra gennaio e marzo, in 9,1 milioni hanno scelto o sceglieranno le piste innevate come destinazione della propria vacanza. Di essi, 2,7 milioni si concederanno solo un fine settimana, mentre i più “irriducibili” (0,7 mln) aggiungeranno un ulteriore week end al periodo dedicato alla montagna. Si tratta di un movimento turistico che genererà un giro di affari complessivo di 6,7 miliardi di euro.
I dati, frutto dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, confermano quanto la cosiddetta “settimana bianca” rappresenti un must per gli italiani, ovvero una irrinunciabile opportunità per concedersi una vacanza nella stagione invernale.
La scelta della destinazione, sia per coloro che prevedono soggiorni più lunghi sia per chi si muoverà solo nel fine settimana, si orienterà soprattutto nel Belpaese, principalmente nelle regioni del Nord. Per ciò che riguarda le destinazioni straniere, esse verranno prese in considerazione da una percentuale di viaggiatori decisamente di nicchia.
“Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altro verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget ed anche del calendario delle partenze”.
Olimpiadi
"Sono certo che – ha aggiunto Bocca - nel contesto generale, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 abbia rappresentato un plus, incentivando in modo indiretto le intenzioni di viaggio degli italiani e rendendo ancor più vivo l’interesse per le nostre montagne e, più in generale, per il soggiorno sulla neve”.
“Ritengo sia interessante anche osservare il profilo degli sciatori evidenziato dall’indagine. Il grosso dei numeri si concentra su quelli che potremmo definire i “custodi” della tradizione bianca, coloro cioè che rappresentano il segmento più strutturato del turismo invernale italiano”.
“Purtroppo non possiamo trascurare il dato di coloro per i quali l’aumento del costo della vita ha costituito un deterrente nella pianificazione di un soggiorno in montagna – ha concluso Bocca – Molti, infatti, si sono visti costretti a rinunciare o comunque a ridurre le proprie aspettative, tagliando gli extra e magari scegliendo soluzioni decisamente più economiche”.
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[post_content] => Flydubai archivia l'esercizio 2025 con un utile ante imposte di 591 milioni di dollari Usa; i ricavi totali hanno raggiunto i 3,7 miliardi di dollari, con un incremento del 6% rispetto ai dati 2024. L’utile dopo le imposte si è attestato a 531 milioni di dollari.
«I risultati di flydubai sono pienamente in linea con l’ampia visione economica di Dubai, in cui l’aviazione resta un pilastro fondamentale della strategia di crescita dell’emirato - ha commentato lo sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente di flydubai -. Registrare il quinto anno consecutivo di forte redditività è una chiara testimonianza della strategia disciplinata e della resilienza operativa di flydubai.
Durante questo periodo, la compagnia ha saputo valorizzare la posizione di Dubai come principale hub aeronautico globale, riuscendo a intercettare una domanda passeggeri forte e costante. Allo stesso tempo, il vettore ha mantenuto un focus deciso sull’efficienza operativa, continuando a investire in modo oculato nella flotta, nella tecnologia, nel prodotto e nello sviluppo dei talenti per sostenere la sua ambiziosa crescita futura».
Ghaith Al Ghaith, ceo del vettore, ha inoltre aggiunto: «La nostra solida performance finanziaria riflette la resilienza del modello di business di flydubai e l’agilità del nostro team. Per tutto l’anno abbiamo saputo affrontare l’incertezza geopolitica, le persistenti difficoltà della supply chain e l’aumento dei costi di manutenzione, mantenendo al contempo efficienza operativa e slancio commerciale.
Siamo focalizzati su una crescita disciplinata e strategica, espandendo il nostro network e rafforzando la posizione di Dubai come hub aeronautico globale. Oggi colleghiamo 140 aeroporti a Dubai, facilitando commercio, turismo e scambi culturali, contribuendo in modo significativo alla crescita economica della città. Abbiamo inoltre effettuato importanti investimenti nella tecnologia, nell’innovazione e nelle capacità interne, migliorando ulteriormente l’esperienza del cliente».
Le prospettive 2026
«Guardando al 2026, la domanda di viaggio rimane solida nonostante le sfide in corso - ha osservato il ceo -. I fondamentali del nostro business sono forti e siamo ben posizionati per rispondere alla domanda sostenuta sia per i viaggi leisure sia business attraverso il nostro network.
Stiamo dando priorità agli investimenti in tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, migliorando i nostri processi attraverso una digitalizzazione più avanzata e continuando a sviluppare il nostro personale, mantenendo i clienti al centro di tutto ciò che facciamo.
Prevediamo inoltre di ricevere 12 aeromobili nel 2026, in base ai programmi dei produttori. Sette di questi saranno Boeing 737 Max 9, aumentando la capacità della Business Class, e cinque saranno Boeing 737 Max 8. Questi aeromobili a maggiore efficienza energetica supportano sia le nostre ambizioni di crescita sia i nostri impegni in materia di sostenibilità. Aggiungeremo inoltre frequenze su alcune rotte selezionate e continueremo a valutare nuove opportunità di crescita, incluso il lancio di Bangkok entro la fine dell’anno, che rappresenterà un’importante porta d’ingresso nel Sud‑Est asiatico».
Dall'Italia, flydubai opera collegamenti per Dubai da Milano Bergamo, Napoli, Catania e Pisa, oltre a voli stagionali estivi da Olbia.
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